ScreenHunter 02 Aug. 02 11.28 Btp Italia: Non Capitano Spesso Seconde Occasioni.

Signore e Signori, prima di ogni cosa vi ricordo che siamo (l’Eueopa e l’Euro) in guerra contro gli Stati Uniti d’America.  Per sintetizzare riporto quanto scritto un paio di settimane fa: (da Cronache Marziane, i mercati visti da 3000 metri )

Cosa diavolo pensate sia cambiato rispetto ad un mese fa? La finanziaria appena scritta non sarà la migliore possibile in termini di saldi (in termini di come li ottiene  è semplicemnte un orrore) ma di certo porta l’Italia al vertice assoluto in quanto a sostenibilità dei conti pubblici, e qundi? No la finanziaria non c’entra a meno che non si pensi che questa classe politica  sia così suicida da non approvarla (ok è possibile dato il livello medio…ma improbabile).

Se non è la finanziaria cosa cavolo è cambiato?

E’ cambiato che gli Stati Uniti d’America sono alla canna del gas, o stampano dollari fino al collasso della moneta o piazzano bond al prezzo di far salire i tassi a livelli ben oltre quelli Italiani…. a meno che… beh a meno che non ci sia più una reale alternativa al dollaro. Si da il caso che  l’unica reale alternativa al dollaro è l’Euro.

Si signori proprio l’Euro l’unica moneta che sia per dimensioni che per fondamentali (produzione dei paesi che lo adottano, massa critica, e rigore di bilancio dei paesi membri rispetto agli USA) può davvero sostituirsi al dollaro e attirare i preziosissimi capitali dei paesi emergenti.

Come si destabilizza l’Euro?

Cercando di colpire con tutte le forze dove non sia possibile nessun salvataggio, ovvero il secondo debito pubblico d’Europa, quello italiano. (il primo è quello tedesco ma li è complicato..) Come? Con le agenzie di rating (americane…. che follia) i media anglosassoni e le banche i affari (americane e ben pasciute di liquidità dalla Fed)

Partiamo da qui altrimenti ogni discorso perde significato, ovviamente lo scenario di guerra a maggior ragione non deve servire da giustificazione per abbassare la guardia sulla gestione del nostro debito.

All’indomani dell’approvazione definitiva della finanziaria avrei voluto che i mercati ci avessero fatto un culo cosi’ , contestavo una manovra giusta nell’entità ma sbagliata e controproducente per la crescita. Ancora una volta è stata alzata la pressione fiscale (1.4% in più 3 anni a livelli da record assoluto internazionale) anzichè agire sulla spesa improdutiva, un peccato mortale che stiamo pagando.

A 2 settimane da quel post, ci siamo, e la politica italiana ha la sua seconda occasione. Il Premier e il Governo giovedi’ prossimo si presenteranno in parlamento per comunicazioni urgenti sulla situazione economica.

E’ chiaro che se Berlusconi si limiterà al solito discorsetto su se stesso e sul “governo del fare” (nuove tasse?) sarà la caporetto. Sia per l’Italia che per il goveno stesso.

Dunque, dopodomani (o forse già oggi) il governo avrà l’occasione, sulla spinta della emergenza “speculazione”, di fare riforme economiche e di anticipare alcuni effetti della finanziaria. Dovrà farle nella consapevolezza che nessun aumento della pressione fiscale sarà tollerato dal mercato (compreso quello già inserito in finanziaria e che l’unica strada possibile è la riduzione delle spese improduttive (prima di tutto i costi della politica) accompagnata da liberalizzazioni vere che minimizzino ogni barriera all’entrata sia alle professioni per i giovani che ai così detti settori protetti per le piccole e medie aziende.

Non capitano spesso seconde occasioni in politica, come nella vita.

 

 

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