Non è certo la prima volta che partono azioni concrete contro JP Morgan Chase (per tacer della HSBC) per le sue “presunte” manipolazioni al ribasso del prezzo dell’argento.
Stiamo parlando rispettivamente del 4° e del 1° gruppo al mondo secondo la classifica di Forbes (che vede il primo gruppo italiano, l’ENI, in 28° posizione).
A tutto si è aggiunto il 12 settembre una class action: virtualmente chiunque abbia mai fatto trading in argento e ha perso dei soldi potrebbe essere nella lista dei querelanti.
La notizia è stata diramata da un po’ tutti i siti di gold e silver bugs anglosassoni, con reazioni tiepidine (anche nei paesi anglosassoni non sembrano avere molta fiducia che si arrivi a vere condanne e ripristino di un vero mercato)
La causa contiene alcuni interessanti dettagli sulle tecniche specifiche adottate dalla JPM con tanto di prezzi e volume, una lettura impegnativa.
Ma visto che l’organo preposto al controllo del corretto funzionamento del mercato, la CFTC da anni non sembra prendere la questione sul serio, sembra improbabile che il processo arrivi a cambiare qualcosa.
Almeno un processo darà la possibilità ai querelanti di essere ascoltati.
Traduciamo qui una introduzione e una breve sintesi fatta dal sito/radio King World News, sempre molto attivo e informato sui metalli preziosi (ma consigliamo anche almeno una scorsa del plico della causa su scribed perché ricco di tabelle e grafici dei vari eventi incriminati. Su Zero Hedge chi ne ha voglia può sfogliare tutte le 104 pagine del “Consolidated Class Action Complaint”).
Le identità delle persone coinvolte nella supposta cospirazione per manipolare il prezzo dell’argento ordita principalmente dalla bullion bank JPMorgan Chase (chiamata familiarmente “the morgue”, l’obitorio, dai silverbugs americani, NdR) sono state scoperte, così come i meccanismi della manipolazione dell’argento.
Il King World News è stato contattato due giorni fa (l’articolo è del 16 settembre) da persone chiave informate sulla situazione.
Questa è stata descritta da una persona a Londra molto informata sul processo come “La più grossa notizia da molto tempo perché ci sono persone che stanno venendo allo scoperto e stanno facendo i nomi degli individui che sarebbero coinvolti con la supposta cospirazione con la JP Morgan per manipolare attivamente il prezzo dell’argento.
C’è gente che potrebbe finire in galera per questo.
JP Morgan ha tutti i fucili puntati addosso mentre ci sono traders i cui nomi sono usciti, compresi alcuni senior traders della JPM.”
Robert Gottlieb, che attualmente è un Managing Director/Trader alla JPM e un supposto partecipante alla manipolazione è stato chiamato in giudizio nel processo.
La cosa interessante su Mr. Gottlieb è che nel febbraio del 2008 fece questo affermazione: “Se prendi appena l’1-2 % dei soldi hard assets di un fondo pensione destinati alle commodities e li metti nell’oro puoi proiettare i prezzi molto più in alto di quanto siano oggi.”
È molto interessante il Timing dell’affermazione perchè in quei giorni la Ber Stearns era massicciamente short nell’argento e la società sarebbe collassata nel giro di poche settimane.
E chi se la comprò per una pipa di tabacco ereditando le sue massicce posizioni short? JPMorgan. Non solo si presero la massiccia posizione nell’argento dalla Bear Stearns, ma anche lo stesso Mr. Gottlieb.
…
Qui sotto riportiamo alcune parti importanti della causa (…) essendo di ben 104 pagine (il numero indica il punto nella lista delle allegations, le dichiarazioni d’accusa, NdR):
1. Condotta illegale. “Gli imputati cospirarono insieme e d’accordo per contenere, controllare e determinare gli scambi e manipolare il prezzo dei silver futures e dei contratti opzione scambiati in questo Distretto (New York) alla Commodity Exchange Inc. (“COMEX”), divisione del New York Mercantile Exchange (“NYMEX”).
Gli imputai hanno quindi violato la Sezione 1 dello Sherman Act.
Inoltre, durante il periodo indagato alcuni degli imputati, inclusa JP Morgan, hanno intenzionalmente agito per manipolare i prezzi dei silver futures e dei contratti opzione del COMEX.
2. Intenzioni e metodi. Gli imputati hanno reso efficaci le loro suddette restrizioni degli scambi e manipolazioni allo scopo di trarne profitto.
Gli imputati hanno causato declini nel prezzo COMEX dell’argento e delle opzioni COMEX ed hanno inoltre stabilizzato i prezzi suddetti con diversi metodi. Questi includono (a) una posizione dominante e manipolative negli short e manipolazione del mercato; (b) ripetuti scambi non economici e manipolativi manipolazione degli scambi; (c) fasi scambi fatti per facilitare la manipolazione degli scambi; e (d) altri atti.
3. Potere manipolativo del mercato. (a) JP Morgan, gradualmente ha acquisito il controllo, fra il marzo 17 del 2008 e l’agosto del 2008 di un’enorme posizione short nei silver futures e nell’argento nel COMEX precedentemente detenuta da Bear Stearns. Questa posizione short e quella che JP già detenava hanno dato alla JPM un sostanziale potere sul mercato nei silver futures contracts nel COMEX
4.Scambi manipolativi ed antieconomici (a) Durante il periodo in oggetto JPM ha anche compiuto grandi scambi manipolativi che hanno causato improvvisi, irrazionali e artificiali fluttuazioni nei prezzi dell’argento nel COMEX da cui ha tratto profitto la JPM. (b) Uno di quesi episodi è avvenuto il 14 e 15 agosto del 2008. Gli scambi della JPM causarono un’importante declino di quasi 1,41 $ l’oncia, o circa il 12%, nei futures argento del COMEX. Questo ha rappresentato circa 220.000.000 $ di incremento nel valore delle posizioni short della JP Morgan Chase nel COMEX.
(…)
7. Osservazioni del commissario del CFTC (a) Una tale depressione dei prezzi dei futures argento del COMEX attraverso grandi i scambi antieconomici creati hanno beneficiato la straordinaria posizione short della JPM al COMEX. (…) (c) Questo tipo di scambi è stato riportato alla CFTC da altre persone. I querelanti dichiarano inoltre che il commissario Bart Clinton fece dichiarazioni pubbliche, incluse quella del 26 ottobre 2010 in cui dichiarò che riteneva che ci fosse stata manipolazione o qualche correlata condotta illegale nel mercato dei futures silver del COMEX: “Ritengo che ci siano stati ripetuti tentativi di influenzare il prezzo nel mercato dell’argento. Ci sono stati sforzi fraudolenti per persuadere e controllare in modo contorto quel prezzo. Basandomi su quello che mi è stato detto da membri del pubblico e che ho visionato in documenti disponibili al pubblico, credo che abbiano avuto luogo violazioni al Commodity Exchange Act (CEA) nel mercato dell’argento e che ogni violazione simile della legge dovrebbe essere perseguita.” Bart Clinton
(…)
58. JPM ha eseguito I suoi scambi per il giorno attraverso, almeno, un futures floor broker di nome Marcus Elias. Marcus Elias era compagno di classe e di wrestling di Chris Jordan, un senior silver trader della JPM. Dopo la chiusura degli scambi al floor del 26 giugno 2007, Marcus Elias affermò pubblicamente che aveva eseguito scambi per la JPM ai o vicino ai minimi del mercato. Marcus Elias aveva anche eseguito degli ordini sell per conto della JPM nella mattinata, che avevano contribuito a far declinare il prezzo e poi aveva comprato futures per conto della JPM subito dopo che il mercato aveva raggiunto i minimi.
(…)
65. Attraverso la sua condotta negli scambi di quel giorno la JPM intendeva forzare i traders che erano short fuori dai money puts a coprire le loro posizioni. Mentre le opzioni di Luglio si avvicinavano alla scadenza, JPM non aveva fondamentalmente ragione di credere che ci sarebbe stata una caduta dei prezzi. Nonostante ciò la JPM mantenne le sue posizioni put fino all’ultimo giorno disponibile per scambiare queste opzioni, una azione economicamente ingiustificabile perché alla scadenza le opzioni sarebbero scadute senza soldi e senza valore.
Comunque, in virtù della sua grande posizione nelle opzioni put, JPM sapeva che un grande e meno capitalizzato settore del mercato era al contrario in posizione short. Così invece di semplicemente liquidare le sue posizioni out of the money con una perdita, JPM vendette futures nel mercato e piazzò degli ordini “imbroglio” con l’intento di generare un vasto panico. Queste vendite forzarono i trader nel panico a vendere sistematicamente i contratti futures. Come discusso precedentemente questo comportamento venne ripetuto ancora nell’agosto 2008.
66. JPMorgan ha causato una divergenza nei prezzi del mercato rispetto ai veri fondamentali di supply & demand. (…)
(…)
86. Basandosi sull’analisi che stiamo facendo l’imputata JPM ha avuto una posizione short nei future argento che è arrivata ad essere come quella degli altri tre più grossi Trader messi assieme. Dal marzo 2008 all’agosto 2008 la posizione short della JPM di è andata moltiplicando per cinque. Dal 5 agosto in avanti ha avuto all’incirca dal 20 al 30% di tutto lo short open interest in tutti i contratti del COMEX. Durante questo periodo la JPM ha raggiunto punte del 32-40% o più di tutto lo short open interest.
(…)
La causa inoltre fa il nome di Robert Gottlieb che arrivò alla JPM dalla Bear Stearns insieme alla grossissima posizione short che JPM ereditò dalla Bear Stearns:
Capitolo c. le comunicazioni della JPM con la HSBC
88. Fr ail 1996 e il 2000 Robert Gottlieb, Christopher Jordan e Michael Connolly lavorarono assieme al tavolo degli scambi di metallic preziosi alla HSBC e alla Republic National Bank di New York, prima della sua acquisizione da parte della HSBC.
89. Nel 2006, Jordan cominciò la sua dipendenza alla JP Morgan dove, sino al 2010, fu uno dei principali trader su futures e opzioni COMEX della JP Morgan.
90. Dopo un breve distacco alla come Bank of America come commodities trader, Mike Connolly returnò alla HSBC nel 2007, dove fu impiegato come Senior Vice Presidente del tavolo dei metallli preziosi della HSBC.
91. Nel Marzo 2008, Robert Gottlieb comincò il suo impiego alla JP Morgan Chase dove ancor oggi è impiegato come Managing Director/Trader.
92. Precedentemente alla acquisizione della Bear Stearns da parte della JP Morgan’s nel 2008, Mr. Gottlieb aveva lavorato alla Bear Stearns dal gennaio 2006 in avanti.
93. La Bear Stearns, attraverso Mr. Robert Gottlieb e altri, aveva precedentemente sviluppato la sua supposta grande posizione short in silver futures nel COMEX prima del 17 marzo 2008.
94. Contrariamente a seguire a le regole degli antitrust compliance manuals, Mr. Gottlieb parlò regolarmente e comunicò e si incontrò con il silver trader della HSBC Mike Connolly per tutto il tempo in cui Mr. Gottlieb fece parte della JP Morgan fino ad almeno il luglio del 2010.
Capitolo d. JP Morgan’s Motive and Financial Incentive to Cause Lower COMEX Silver Futures Prices From The Second Quarter Of 2008 Forward.
95. Dal secondo quarto del 2008 e in maniera continuative da allora sino alla fine del period in esame, la JP Morgan ha posseduto un grosso incentivo finanziario ad abbassare i prezzi dei silver futures del COMEX. Più bassi prezzi causavano un incremento del valore mark to market della posizione short nell’argento della JPM. L’ammontare di questo incremento di valore nelle posizioni short su argento al COMEX della JPM è stato di almeno 100.000.000 $ (cento milioni di dollari) e fino ad oltre i 150.000.000 $ (centocinquanta milioni di dollari) PER OGNI 1,00 $ DI DECLINO NEI PREZZI DELL’ARGENTO AL COMEX (!! Per tutte le volte che hanno fatto questo giochetto!! NdR).
(…)
116. In accordo con altre testimonianze, dal e prima del 15 agosto 2008 i broker che attuavano spesso gli ordini per la JPM accumularono un significativo ammontare di put di settembre che erano ben out of the money.
117. Mentre il prezzo cadeva questi put di settembre si avvicinavano sempre più ad essere soldi. Conseguentemente quelli che avevano venduto questi put dovevano chiudere le loro posizioni ricomprando i put di settembre il 15 agosto 2008.
118. Chris Jordan della JP Morgan vendette poi di nuovo grandi quantitativi di September puts il 15 agosto con un enorme profitto.
(…)
124. Nelle sue comunicazioni con la CFTC un informatore (Andrew Maguire, NdR) descrisse come la JP Morgan segnalava ai suoi co-cospiratori in anticipo i momenti della manipolazione di modo che la JPM e i co-cospiratori assieme potevano mietere enormi profitti attraverso l’artificiale e illegale soppressione e manipolazione dei prezzi dei silver futures dal COMEX e dei suoi contratti opzione.
Sappiamo che manipolare i mercati può dare incredibili risultati nel breve o anche nel medio termine ma alla fine il vero fair value di una merce finisce sempre per emergere.
Voci, soffiate, ancore voci, video che beccano sul fatto incredibili quantità di vendite in pochi minuti, ora una class action e un processo pendente… direi che la manipolazione al ribasso del prezzo dell’argento (e dell’oro?) da parte delle colossali bullion banks può sembrare un fatto assodato. Certo un garantista potrebbe volere aspettare la fine del processo e delle “investigazioni” della CFTC per dare la cosa per acquisita.. ma sapete che c’è? Io, che sento di non avere bisogno della fine dei processi per credere che sia andata e stia ancora andando così, consiglierei a chi ancora non l’ha fatto di fare incetta di argento finchè il prezzo è così ridicolmente basso!
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