2012: Il Mercato Immobiliare Italiano si è Sfracellato.

Di FunnyKing , il - 47 commenti
bannerInvestire_640x80

99d6b3e8b7 3119655 med 2012: Il Mercato Immobiliare Italiano si è Sfracellato.

Voglio essere chiaro, se ci fosse un’ETF che permetta di andare al ribasso sul prezzo degli immobili in Italia, gli riserverei non meno del 50% del mio portafoglio azionario. Non esiste nessuna possibilità che nel 2012 il mercato immobiliare italiano non vada in deciso ribasso.

La questione è solo di quanto, Giovanni Baudo, ottimo bloggher di Rischio Calcolato stima un 25%-35% in due anni, io credo che ne basti uno e che in certe zone il ribasso supererà ampiamente il 50%.

Sono così drastico perchè in vita mia non mi è mai capitato di osservare, tutte insieme, condizioni così sfavorevoli ad una classe di investimento

Le elenco:

1) Il 2012 vedrà un ulteriore fase nel restringimento del credito immobiliare da parte delle banche anche a parità di garanzie prestate.

2) Nel 2012 la capacità di indebitarsi delle giovani generazioni (e anche di coloro che avrebbero potuto cambiare immobile) sarà drammaticamente ridotta dalla recessione, dalla disoccupazione, e da una criminale pressione fiscale su servizi primari e consumi.

3) La pressione fiscale sugli immobili, specie su quelli al di fuori delle (poche) tutele residue “prima casa”, arriverà a livelli astronomici e in molti casi semplicemente insostenibili forzando la liquidazione dei cespiti da parte di proprietari che non potranno più permetterseli.

4) Il settore delle società immobiliari è al collasso, non è improbabile una catena di fallimenti con conseguente liquidazione al mercato del portafoglio immobiliare. Date un occhiata ai grafici delle varie Aedes, Prelios, Brioschi, Bastogi e compagnia

5) Il mercato è già oggi al punto di implodere, le transazioni sono al lumicinino a causa della pia illusione dei venditori di fare il colpaccio e riuscire a vendere il proprio immobile all'”amatore” (buona fortuna). Fate un giretto periodico presso le agenzie immobiliari della vostra zona, troverete per mesi e mesi sempre gli stessi cartelli.

6) Infine ci sono le banche, sempre loro, non ci sono molti dati in italia che misurino la quantità di immobili pignorati a causa di crediti inesigibili, credo di non sbagliare nel pensare che il 2012 ci riserverà brutte sorprese anche su questo versante. Prima o dopo quegli immobili dovranno essere liquidati (magari insieme a tutta la ex-banca)

Infine tanto per completare il quadretto metto insieme  grafici e dati elaborati dal più esperto Giovanni Baudo:

andamenti trimestrali NTN1 2012: Il Mercato Immobiliare Italiano si è Sfracellato.

NTN trimestrali dati 2012: Il Mercato Immobiliare Italiano si è Sfracellato.

State osservando grafici e tabelle dell’NTN  ovvero il “Numero di Transazioni Normalizzate” (Rilasciate trimestralmente dall’Agenzia del Territorio), un NTN rappresenta un contratto di compravendita per un immobile. L’aggettivo “normalizzate” si riferisce al fatto che se il contratto in esame attiene al 50% della proprietà su un immobile, abbiamo 0,5 NTN. Sono quindi ponderate rispetto alla quota di proprietà effettivamente venduta.

Siamo costantemente ai minimi degli ultimi 9 anni, ma il peggio, anzi il disastro deve ancora farsi vedere, ecco il grafico più devastante  per il mercato immobiliare italiano:

112211 1832 Limmobiliar5 2012: Il Mercato Immobiliare Italiano si è Sfracellato.

Sono le domande di mutui ipotecari, i dati sono aggregati come variazione mensile anno su anno, ottobre 2011 ha fatto segnare un catastrofico -37%, siamo in attesa del dato di novembre. Qualcosa ci dice che non sarà esattamente positivo.

Insomma signore e signori la festa è finita anche per il mercato immobiliare italiano, i prezzi torneranno vicini ai livelli pre euro. Se avete degli immobili al di fuori della prima casa, toglietevi dalla testa di rivedere i “favolosi prezzi” del 2007-2008. Quella roba li è morta e sepolta da un mare di debiti inesigibili.

Dunque vendete e fate presto. Accettate prezzi che magari vi paiono bassi, molto probabilmente avrete fatto egualmente un’affare. Ricordate bene quando il crollo dei prezzi diventerà mainstream e i giornali con il solito ritardo titoleranno “Crollano i prezzi delle Case” (mi pare già di vederli), sarà troppo tardi. I telefoni delle agenzie immobiliari saranno  presi di assalto da venditori impazziti pronti ad abbassare il prezzo uno sull’altro.

Dunque liquidate oggi, tenete i soldi fuori dalle banche, e al limite,state pronti a ricomprare a quanto soldi ciò che oggi è diventato irraggiungibile per molti italiani.

Sono stato sufficentemente chiaro?

Condividi

Incoming search terms:

  • mercato immobiliare 2012
  • previsioni mercato immobiliare 2012
  • andamento mercato immobiliare 2012
  • mercato immobiliare 2012 previsioni
  • andamento mercato immobiliare
  • prezzi immobili 2012
  • mercato immobiliare italiano
  • mercato immobiliare
  • prezzi case 2012
  • andamento immobiliare 2012
Grazie per avere votato! Ora dillo a tutto il mondo via Twitter!
Come ti senti dopo avere letto questo post?
  • Eccitato
  • Affascinato
  • Divertito
  • Annoiato
  • Triste
  • Arrabbiato
Tags:
  • Complottista razionale

    Grazie dell’articolo FunnyKing. Gli affitti che cosa fanno, secondo te, seguono lo stesso andamento?

    • incazzato_come_un_bue

      Ovviooooo, ..e se hai un affitto bloccato, trovi un’altro locale con un nuovo contratto, e molli il primo.   Si chiama riallineamento all’economia reale

      • Riccardo

        riccardo-o
        le osservazioni sopra esposte come lo stesso scrittore del sito sono condividibili pero’ credo che qualche riflessione in piu’ mi sia consentito farla:

        vero che gli immobili ritorneranno a un valore pre-euro ,dopo una bolla speculativa che  ha fatto raddoppiare il valore commerciale negli ultimi 10 anni….per cui penso che se oggi vale 100 offrire 40 45 sia giusto ( valori che oltre ad essere in ribasso per una contrazione del mercato lo saranno per la nuova valutazione immobiliare data dalla vetusta’ e dalla pessima qualita’ abitativa, a livello di risparmio energetico, anche delle nuove edificazioni )

        vero che gli affitti diminuiranno ma sicuramente saranno remunerativi rispetto al nuovo valore calcolato nell’investimento del 50% in meno degli immobili prossimi futuri..quindi sarei favorevole a rendite da affitti ( salvo le eventuali accise che la prossima politica potra’ applicare )

        ritengo che il mercato immobiliare avra’ nuova linfa nella qualita’ del costruire e soprattutto per le normative urbanistiche impostate con la demolizione dell’esistente e al rifacimento con nuove tecnologie che miglioreranno l’efficienza del costuito…con prezzi che saranno al di fuori di mercati speculativi ma dimensionati alla vera esigenza del vivere quotidiano …..la mia e’ una speranza ….un po argomentata ma ci credo……

        non credo nel comprare oro perche’ si acquista al valore e quando si rivende  non si ha mai il suo vero prezzo di mercato

        non credo che investire all’estero possa convenire all’italiano che ha 1000.000 euro perche’ potra’ fare l’affare ma a gestirlo avrebbe troppi costi accessori per ricuperare il suo guadagno

        credo che l’italia alla fine sia il nostro vero mercato dove trattare e mercanteggiare ….

    • Giovanni Baudo

      Si comprimono anche loro, deleveraging vuol dire meno ricchezza per tutti…

  • Osservatore

    si si, io non aspetto altro! (se avro ancora soldi per poter comprare)

    • Xn

      Quindi il 2013 sarà un buon anno per comprare casa?

      • Giovanni Baudo

        Forse volevi scrivere 2023! :D

  • Robert K

    Ci sono alcuni aspetti che non consideri … il primo si chiama inflazione, il secondo si chiama euro. Anche se perdo comprando immobili non resto con la carta (valute) igienica in mano.

    • Jose:italiano_ancora_per_poco

      non sono esperto, ma ti potrei rispondere: diversifica le valute (includento quelle pregiate, es. franco svizzero), compra oro fisico, investi in immobili all’estero, esempio paesi in crescita del Sud America, aspettando il calo dei prezzi per comprare eventualmente immobili in italia!

    • Giovanni Baudo

      L’inflazione spinge i prezzi degli immobili quando è core, non quand’è di carta…l’aggiustamento dei prezzi delle case è dovuto al maggior reddito disponibile da lavoro. Oggi l’inflazione gioca un gioco rilevante ma a ribasso. Gli stipendi sono bloccati o crescono meno molto meno dell’inflazione, i consumi per tanto non potendosi comprimere oltre una certa soglia, prendono una percentuale di reddito sempre  maggiore, a detrimento di tutti gli altri investimenti, incluso l’immobiliare. In sintesi, quest’inflazione e quest’imposizione fiscale crescente sta comprimendo tutto ciò che non è prima necessità (mangiare, trasporti, salute), il resto deve  adeguarsi al nuovo scenario o fallendo o abbassando i prezzi (case). L’inflazione che spinge i prezzi a rialzo è un falso mito, bisogna inquadrarlo nel contesto economico e soprattutto conta che tipo di inflazione è…

  • Giemmeppi

    bravo finalmente un’analisi realistica ma spregiudicata, al di la di false credenze popolari e pelosissimi falsi miti sul bene rifugio, d’altronde basta ricordare gli anni post-1992…

    • Giovanni Baudo

      Chissà perchè la gente ha la memoria troppo corta….

  • Jose_italiano_ancora_per_poco

    Utilissima analisi! grazie! Ma gli articoli vecchi che scompaiono dalla home page non sono piu leggibili su questo blog? Non esiste un archivio o sono io che non li trovo?

    • Gabriele

      giusto! FK rispondi!!!

      • Giovanni Baudo

        Tutti i miei articoli sull’immobiliare li trovate nella mia area sotto “BLOG’s” e poi “BAUDO’s BLOG”

  • Max Bruch

    Che ne pensi di andare short sui titoli italiani riguardanti l’immobiliare?
    Ad esempio le ditte di costruzioni.

    • Giovanni Baudo

      Max, putroppo sul nostro mercato sono poche le società che si occupano di costruzioni e nessuna che si occupa esclusivamente di costruzioni residenziali….impregirlo, caltagirone, buzzi, etc, seguono anche altre forme di costruzione edilizia e soprattutto operano anche all’estero….altro aspetto, il mercato ha già scontato questa situazione…

  • Roberto

    Vale anche per immobili in  località di villeggiatura con turismo internazionale ? Per esempio Riciione , Dolomiti , Forte dei Marmi , mi risulta che in quei luoghi lo storno dei prezzi sia verasmente minimo

    • http://www.facebook.com/fabio.lugano Fabio Lugano

      ok ma quanto queste località costituiscono quale percentuale del mercato immobiliare. Non consideriamo le nicchie cme rappresentative della totalità del mercato.

    • http://argentofisico.blogspot.com Er Monnezza

      Probabile. Chi non ha soldi e ne avrà pure meno è la classe media.

  • Giovanni

    Nella manovra in corso di approvazione tutte le rendite catastali degli appartamenti di privati cittadini saranno rivalutate del 60%. Immagino che questo aumento al coefficiente di rivalutazione sia da applicarsi esclusivamente alla rendita e non sulle compravendite ai fini irpef altrimenti sarebbe davvero la fine del mercato immobiliare.

  • Roberto

    Buongiorno FK , in quali altri assett si potrebbe investire (oltre i metalli naturalmente che costituiscono il 50%) ,visto che l’immobiliare si trova in queste condizioni ed era uno dei pochi che generava cash flow ?

  • Alfred

    Ciao, dove avete pescato il grafico dell’andamento dei mutui? A quanto mi risulta dal sito pubblico della società citata in questione, riporto:

    Domanda di mutui in crescita per l’ottavo mese consecutivo: +8% a settembre 

    Bologna, 23/10/2009

    Continua la tenuta della domanda dei mutui ipotecari – rilevata su
    EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i
    dati relativi ad oltre 70 milioni di linee di credito (cioè la gran
    parte dei finanziamenti erogati al mercato retail) – che nel mese di
    settembre fa segnare un +8% rispetto allo stesso mese dello scorso anno
    (dato ponderato sui giorni lavorativi).
    ….
    L’uscita dal tunnel e il ritorno della fiducia trova ulteriore riscontro
    nell’analisi aggregata della domanda nei primi 9 mesi dell’anno, in cui
    la crescita è stata complessivamente pari al 5%
    ….
    bla bla bla
    ” 

    Chi è che sta mentendo?

    • Giovanni Baudo

      Alfred, l’unica che sta mentendo è la data, ti stai riferendo ai dati di due anni fa, tutto qua…i recenti mensili sono saldamente a ribasso…

  • Stelu

    Analisi interessante. Trovo che manchino alcuni elementi rilevanti.
    Ad appesantire i prezzi del mercato nei prossimi anni, saranno anche:
    1)  le privatizzazioni dello Stato e degli Enti pubblici che, per fare cassa sono costretti a vendere gli immobili
    2) le vendite degli Enti Previdenziali (come Enasarco 15-17.000 alloggi !) delle Assicurazioni (Fondiaria-Sai) e delle Banche (agenzie, filiali ecc.)
    Infine circa la situazioni dei crediti incagliati (fallimenti, aste giudiziarie etc) posso dire, come indiscrezione che parliamo di circa 100 MILIARDI in Italia (stima per difetto). Dal momento che le cartolarizzazioni non sono più così frequenti come negli anni passati, si dovrà procedere a trattativa con il debitore oppure asta giudiziaria.

    NONOSTANTE queste mie citazioni e quelle precedenti, il mercato immobiliare italiano dimostrerà di tenere con diminuzioni dei prezzi più accentuate in particolare sulle seconde case, case vacanza, case non di pregio… la tendenza è lo spostamento verso la QUALITA’ dell’immobile.
    Le famiglie acquisteranno (come hanno già iniziato a fare negli ultimi mesi) immobili più piccoli, sacrificando gli spazi, e i bamboccioni aumenteranno a dismisura.

    Qualche opportunità nel prossimo futuro: si potranno diffondere i progetti di alcuni fondi immobiliari che hanno iniziato ad iINVESTIRE nel Social Housing …. questi hanno già stanziato circa 500 milioni di euro, ma potrebbero arrivarne in due anni 20 MILIARDI di vari investitori internazionali che hanno dichiarato la loro disponibilità.

  • Dariochiappa

    Scenario apocalittico se crollera’ così anche l’Italia farà default il giornalista forse vuol comprare casa a ribasso..??

  • Silviapetruzzelli

    grazie per questa lucida trattazione, mi chiedo a questo punto avendo necessità di acquistare un immobile se convenga attendere la riduzione del costo degli immobili e quanto senza incorrere nel  probabile rischio di aumento del costo del denaro ossia dei tassi di interesse sui mutui.Mi piacerebbe conoscere il parere del dott.Baudo. grazie

    • Anonimo

      Gentile Silvia, in questo momento mancano i presupposti, le basi, per una ripresa del settore. Inoltre l’aumento del costo del denaro, come costo complessivo, ossia euribor + spread, l’abbiamo già visto, e non fa altro che deprimere ulteriormente i valori. C’è una massa di invenduto enorme, non si hanno dati ufficiali, ma in città come Roma o Milano si stimano 200.000 unità invendute. Ben oltre gli 80.000 pezzi per cui Bossi propone un fondo immobiliare per mantenere a galla i prezzi. Quindi nessuna speranza per il settore. Meglio che può andare è avere questi prezzi fermi per 15 anni, con l’inflazione che giorno per giorno se ne mangia un pezzetto. In questo momento siamo in una fase che chiamerei di “repricing”. L’immobiliare è  un mercato con un’inerzia enorme, specie in italia dove la trasparenza non è zero,ha valori negativi (nel senso che i media vendono “fumo” non notizie)!!!! Negli ultimi trimestri i venditori si sono accorti che (come si dice a roma) non c’è trippa per gatti, e tutte le manovre montiane non faranno altro che aggravare ulteriormente la situazione.
      Ti offro un indicatore su tutti: le banche e la percentuale di erogato: nel 2005 erogavano il 110 per cento perchè sapevano che lì avrebbero trovato i prezzi l’anno seguente, nel 2007 l’80% stimando una contrazione del mercato, oggi danno il 50%….quindi, dove pensano che finiranno i prezzi?
      Comunque non ti preoccupare, non è un treno che scappa, per capirci, non è il titolo azionario che se sbagli di un tick perdi l’occasione…quindi stai serena e guardati attorno con calma. Se proprio una casa ti piace, e come dico io “ti prudono le mani”, fai un’offerta…molto ma molto più bassa del richiesto e della media di mercato di vetrina (la realtà è un’altra), scrivi il numeretto su un tuo biglietto da visita e dici: “questa è la mia offerta, vale 30 giorni, dopo di che varrà di meno, come il resto del mercato”…stop…fine della trattativa….
      Cash is king in questo momento…e riesci a stare lontano dalle banche tanto di guadagnato.

      Sotto Blog’s trovi la mia sezione, tutti i post che iniziano con “L’immobiliare” possono interessarti credo. Se devi commentare, scrivi qualcosa in risposta a un mio commento, altrimenti rischi di non avere risposta.

      bye
      G

      • Daniele

        Dott. Baudo ci si ritrova (sono sempre il Daniele e non Davide)

        Silvia confermo in toto quanto detto dal Dott. Baudo, le banche nonostante l’Euribor sia ai minimi di sempre applicano un spread attualmente intorno al 4% e anche peggio, per dirla in parole semplici Eur 3mesi 1,1 + 4 di spead= tasso mutuo 5 e rotti % (tasso variabile) questo significa che se in futuro i tassi dovessero salire il tuo mutuo potrebbe arrivare anche al 7/8 % . Non è finita a questo devi aggiungere che oggi le banche utilizzano delle società esterne per fare le perizie, le quali valutano in modo molto prudenziale l’immobile che tu stai comprando. Questo comporta che pur pagandolo 100 di valore la società esterna te lo valuta 75, la banca a quel punto ti mutua il 75% del valore della perizia, risultato finale mutuo al 50%.

        La notizia più allettante è che le banche stanno altresì scaricando le imprese di costruzioni (troppo rischiose) questo comporterà tra il 2012 e inizio 2013 un crollo pesante nel valore degli immobili dovuto alla svendita che le società costruttrici saranno obbligate a fare.

        Il mio consiglio è attendere l’ultimo trimestre di quest’anno e sicuramente troverai buoni affari.

        Saluti,

        Daniele.

        • Anonimo

          Se no la smetti di chiamarmi “dottò” ricomincio a chiamarti Davide! :D
          Quoto in toto.

        • Giuseppe D’Andrea

          Tutto giusto, tutto esaudiente

          Aggiungerei soltanto che la situazione ‘generale’ descritta è alleggerita/appesantita dalle condizioni ‘territoriali’, in base ad un osservazione diretta, certe aree meridionali dove si è edificato molto sino ad oggi risentiranno più pesantemente del calo.

          Comunque questo è proprio il momento che smentirà il vecchio adagio ‘Le case non perdono mai valore’

  • OSVALDO

    certo, se vendo casa mia oggi per ricomprarla a prezzo più basso in futuro (quando poi?) nel frattempo DOVE VADO A VIVERE????

    • GiovanniBaudo

      Nel testo è scritto: “Se avete degli immobili al di fuori della prima casa”…

      • Luca

        mi piacerebbe sapere da Giovanni Baudo un paio di opinioni: 1. igli immobili di pregio nelle grandi città seguiranno al stessa dinamica “apocalittica” descritta? 2. consigliavi di vender tutto e star lontano dalle banche…ma dove si mettono i soldi, nel materasso??’
        grazie infinite.

        • GiovanniBaudo

          Il ridimensionamento sarà necessario per tutti i tipi di immobili, la bolla ha toccato anche quelli di pregio. Ovviamente si passerà dai 12-15000 del centro di roma a 7-8000 sempre inaccessibili al grande pubblico.
          Per quanto riguarda il “dove mettere i soldi”…sicuramente fuori dalle banche italiane, una buona parte in cash (se vuoi diversificando anche le monete), obbligazioni di società solide e magari legate all’inflazione, investiti in azioni o materie prime, da gente che sa quello che fa…oro fisico. Non esistono mica solo gli immobili per investire, non sei d’accordo?
          E poi, se la banca inizia a navigare in cattive acque, basta un click per spostare tutto, con gli immobili…beh sono immobili proprio per questo ;)

  • Luca

    mi piacerebbe sapere da Giovanni Baudo un paio di opinioni:  1. igli immobili di pregio nelle grandi città seguiranno al stessa dinamica “apocalittica” descritta?   2.  consigliavi di vender tutto e star lontano dalle banche…ma dove si mettono i soldi, nel materasso??’ 
    grazie infinite.

  • fantapeppe

    ragazzi il peggi odeve ancora arrivare.. tra qui a fine anno le cose saranno molto peggio l iva al 23% e la benzina a 2.5 euro daranno l ultima stancata a quei poche che ancora oggi riescono ad arrivare a pelo a fine mese..

  • cagliari

    Mi piacerebbe che qualche analista pubblicasse il grafico con la curva della variazione dei salari medi degli italiani raffrontato alla curva dei prezzi delle case negli ultimi 30 anni: forse ci darebbe una misura del prossimo CROLLO delle quotazioni degli immobili, almeno fino alla prossima bolla del mercato dei mutui.

  • Valerio1100euri

    Ciao a tutti. Sono un dipendente di 30 anni con una bimba piccola e devo assolutamente comprare una prima casa. Sinceramente non riesco a capire perchè in tutti siti e blog viene vissuto questo abbassamento dei prezzi delle case come una cosa disastrosa. A me pare invece una cosa assolutamente giusta dal punto di vista sociale. Chi investe in case in realtà sta solo speculando senza produrre nulla per la collettività ma anzi sta contribuendo ad impoverire le classi più povere, le quali, ad oggi, non solo non riescono più a comprare la prima casa, ma neanche riescono a pagare gli affitti divenuti altissimi.
    L’abbassamento dei prezzi delle case avrà un effetto positivissimo sull’equità sociale e se qualcuno nel frattempo avesse pensato di fare degli utili sugli immobili, standosene semplicente ad aspettare il tempo che passa,ed invece non li farà, chissenefrega!
    Proprio non capisco perchè questo concetto OVVIO, non sia ne scritto ne detto mai da nessuno, neppure dai politici più di sinistra.
    Scusate per il parere controcorrente…
    Valerio

    • Nomecognome1975

       Hai ragione al 100%. Gli immobili destinati ad abitazione dovrebbero essere protetti (con misure dello Stato) dalla speculazione. La casa è un bene di prima necessità per la stragrande maggioranza della popolazione, è un investimento per la minoranza. L’IMU potrebbe essere uno strumento che va in questa direzione se usato bene. Come? Ecco qui: IMU pari a ZERO per la prima casa. IMU altissimo per le seconde case, superaltissimo per le terze…e così via. LA casa come INVESTIMENTO deve diventare poco remunerativa. Solo così i nostri ragazzi diventano grandi, formano un nuovo nucleo familiare, fanno figli……

      • Anonymousdubbiosus

        …e nessuno, ma proprio nessuno compra case da dare in affitto………tanto ci sono i residence, no?

        • Nomecognome1975

          Senti Anonymous, il prezzi delle case devono scendere Non perché lo voglio io, ma perché la domanda e l’offerta sono troppo distanti. Un operaio della mia zona (ricca) nel 1998 Guadagnava 1.800.000 £ e un appartamento NUOVO in condominio di 100mq+garage  nella mia zona costava esattamente 100 stipendi (180.000.000£). Adesso un operaio guadagna 1.300€ (sempre nella mia zona) ma con 100 stipendi ci compra un trilocale di 60mq. TROPPI SOLDI sono destinati al pagamento della casa, troppo pochi a tutte le altr voci del bilancio familiare.Questo operaio può metter su famiglia?  Dulcis in fundo: nel 1998 un litro di benzina costava, guarda caso, 1800£ (1/1000 dello stipendio), oggi 1,9€ (in proporzione è il 50% in più). Ovviamente la benzina serve per andare a lavoro, il tempo libero…..ma se ci pensiamo, più costano i carburanti più costano i trasporti di persone e beni. 

  • Roberto

    Secondo me, il problema è basato principalmente su fatto che 6 anni fà abbiamo vissuto un mercato drogato! Le banche erogavano mutui al 150%-160%, la richiesta era esagerata (poichè chiunque poteva ottenere delle cifre enormi di denaro) e quindi gli immobili nel giro di 2 mesi massimo si vendevano a prezzi oggettivamente esorbitanti.
    Oggi che probabilmente i prezzi stanno tornado alla “normalità”, allora risentiamo di questo ribasso o di “crisi”. Anche perche se analizziamo nel dettaglio la nota del IV trimestre 2011 pubblicata dall’agenzia del territorio il 15 marzo scorso: Cit: “Il mercato immobiliare italiano, nel IV trimestre 2011 continua a mostrare qualchesegno positivo.Il tasso tendenziale annuo del volume di compravendite nel quarto trimestre del 2011 (variazione percentuale del IV trimestre 2011 rispetto al IV trimestre 2010) per l’intero settore immobiliare risulta, infatti, pari al +0,4%.” – si nota che si i prezzi sono calati, ma le compravendite sono aumentate!

    Fate un po voi!

  • Toni Medi

    Le banche prendono il denaro dalla bce all’uno % e poi si comprano titoli di stato che rendono il 4 %.Per quale motivo dovrebbero rischiare finanziando mutui a lavoratori che potrebbero perdere il loro lavoro visto che altrettanto non finanziano i loro datori di lavoro ?
    Cari banchieri e se il sistema saltasse per aria? Se fallisse lo stato?Cosa ne fareste dei titoli di stato? Meditate gente ,meditate.

  • 1o1

    sono d´accordo con l´articolo.

    penso che ci siano anche diverse altre motivazioni che confermano prospettive negative di lungo termine.

  • Ste Lu

    giugno 2012 mercato immobiliare -20% rispetto allo stesso trimestre del 2011…. questo dato non fa altro che confermare l’articolo che, continuo a dire è PRUDENZIALE rispetto a ciò che può accadere nei prossimi 18 mesi.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/19/crolla-il-mercato-immobiliare-italiano-meno-20-di-compravendite-residenziali/268242/

  • Christian Fanfani

    forse potrà sembrare una domanda provocatoria ma vi assicuro che non lo è: sento parlare da molto tempo ormai di questo “imminente” crollo dei prezzi delle case, ma come si spiega allora che all’atto pratico i prezzi negli ultimi due anni sono addirittura saliti (anche se di poco)??

Banner-Non-si-puo-fare-03 (1)

Donazioni (Solo in Bitcoin)

Vuoi Ringraziare "come si deve" Rischio Calcolato. Fatti un favore, impara a usare il Bitcoin, procuratelo e dona un frazione (anche multipli non ci offendiamo) a questo indirizzo:
1CHpkA1Xma61Q2JZZ8tpo6pDNAiD81SNAE

Dove e Come Comprare Bitcoin

the-rock-trading-ltd

Link alla Recensione di RC

RC Facebook

RC Twitter

RC Video

Licenza

Creative Commons License Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5. In particolare la pubblicazione degli articoli e l'utilizzo delle stessi è possibile solo indicando con link attivo l'indirizzo di questo blog (www.rischiocalcolato.it) oppure il link attivo dieretto all'articolo utilizzato.