Di Giovanni Baudo e Otello Girardi, questo articolo vuole prendere in esame per la prima volta il cambio euro dollaro fornendo due punti di vista in merito all’aspetto tecnico e cominciamo a leggere l’opinione del blogger Giovanni Baudo :
Analizzando l’andamento di lungo periodo del cambio Euro/Dollaro appare evidente un lungo swing che a partire dal marzo 1985 si protrae fino a metà del 2001. Nella fase finale si è manifestata una pattern che ho voluto classificare come lingua di Bayer, ma non è essenziale ai fini del ragionamento. Questo lunghissimo swing, durato la bellezza di circa 16 anni intercetta con ottima approssimazione tutti i punti di svolta del modello previsionale del cambio valutario. Considerate che la curva che ho tracciato è una curva grezza, senza aggiustamenti di fase, ho solo impostato la forza del movimento. E seppur in questa forma base, le corrispondenza con la curva reale sono notevoli. E’ per questo che ho voluto ipotizzare un andamento similare per il 15ennio (circa) a venire, e in modo davvero inaspettato, la realtà sta seguendo la previsione, o viceversa (fate voi), in modo largamente accettabile.
L’andamento si è sviluppato partendo da un’onda impulsiva rialzista (marzo 85 – dicembre 87) che corrisponde all’analoga onda impulsiva partita a giugno 2001 fino a gennaio 2005. Una successiva correzione, con minimi segnati rispettivamente giugno 89 e dicembre 2005. Da qui in poi tre picchi in trading-range e dopo la rottura giù a chiudere. Sarà così anche questa volta? Le probabilità sono alte. Ricordo che stiamo parlando di una curva base, quindi soggetta a ulteriori e notevoli miglioramenti, ma già così il risultato ci porta a riflettere su ciò che può essere l’andamento del cambio EUR/USD da qui al 2017 circa.
Bene come vedete l’analista Giovanni Baudo ha messo in evidenza un’analisi ciclica di lungo periodo che con mio immenso stupore coincide molto con quello che mi aveva detto un’amico analista nel 2006 in sede privata e questi lavorava dentro il credit suisse (purtroppo è morto nel 2008 in un’incidente di montagna).
Partiamo subito con il grafico di lungo periodo per spiegare quello che era nella testa dell’amico svizzero:
Eccola, è molto semplice ma intuitiva sul movimento che se rispecchia i due casi precedenti possiamo dire che potrebbe puntare alla parità del cambio euro dollaro per poi ripartire verso l’alto, ovviamente l’analisi di Baudo è più precisa nel tempo ma ho notato con stupore una certa coincidenza dei movimenti.
Facciamo un passo indietro e vediamo il grafico giornaliero …..
Il grafico giornaliero ci dice che il cambio euro dollaro è in un canale ribassista e che la volatilità è contro una ripresa dell’uptrend ma la divergenza rialzista in essere potrebbe riuscire a prevalere in virtù della decisione dei tassi di giovedi ma anche del problema che riguarda l’Italia ed il debito pubblico ritenuto a livelli di quello greco, anche se dimenticano che gli Usa hanno superato quota 100 e si avvicinano a noi . Quindi serve una violazione del canale ribasssista per sperare nell’uptrend.
Concludo nell’avvisare tutti che il trading sui cambi richiede una metodologia di studio particolare ma almeno abbiamo l’idea che per i prossimi mesi non siamo destinati a ritornare sul livello di 1,50……intanto vediamo che succede entro la fine di gennaio e poi avremo un quadro ancora più nitido.
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