Ormai è ufficiale, lo spread è entrato nelle nostre case, se ne parla in ogni contesto. Prima se pioveva si diceva: “governo ladro!”, ora si dice: “è colpa dello spread”.
Ma realmente lo spread ci sta modificando la vita, soprattutto per quanto riguarda il tenore di vita.
Ho raccolto qualche offerta di mutuo che girava su internet qualche anno fa, di seguito qualche esempio:
E’ un annuncio del 2008, e guardate un po qual’è lo spread applicato da Banca Woolwich: 0,4%! Subito dopo dice che la media è solitamente l’1%.
Vediamone un altro, del 2009:
Deutsche Bank promuoveva uno spread dello 0,85% sul finanziamento massimo dell’80% e 1,1% sul finanziamento al 100%. Signori, 100%! Oggi le banche finanziano in media tra il 50 e il 60%, se poi offri in garanzia la moglie (solo se molto bella) arrivano all’80%.
Ma oggi qual’è lo spread applicato dalle banche? Sono andato su mutuionline.it (il motore di ricerca dei migliori mutui sul mercato), ho impostato alcuni valori medi (Valore immobile: 400.000€, Importo mutuo: 200.000, Età: 40 anni, Durata: 20 anni), ma potete giocarci anche voi secondo gusti, ed ecco il risultato:
Queste solo le migliori tre banche: 2,6% per Webank, 2,7% per Creacasa, 3,05% per CheBanca.
Ma la lista continua:
3,15% per Banca Popolare di Milano, 3,75% per Banca Sella e 4,3% per Banca Carige!
Considerando che le banche stanno prendendo a gratis il denaro dalla BCE (pagano appena l’1%), significa che quasi tutto ciò che si paga come interessi sul mutuo è messo nelle tasche delle banche.
Ma c’è un altro aspetto, l’1% in più sul TAEG (il famoso tasso annuale effettivo globale) significa una rata mensile (a 20 anni) di circa 100 euro in più (sul finanziamento di 200.000€). Siccome la percentuale di reddito che si può dedicare al mutuo non è infinita, ne tanto meno elastica, anzi è piuttosto rigida; significa che l’importo complessivo del mutuo deve essere ritoccato a ribasso e di molto (un po più del 10% dell’importo in meno di mutuo ogni punto percentuale in più di TAEG, circa) con l’implicito svantaggio per un mantenimento dei prezzi attuali e futuri a livelli che a tutti appaiono insostenibili.
Per ultimo, ma non per importanza, c’è da considerare che oggi la base di calcolo (l’Euribor 3M) è quasi ai minimi, significa che qualsiasi scintillina di inflazione che farà correggere il tasso di sconto a rialzo, può trasformarsi in una carneficina per chi non ha ben preso le misure della rata in rapporto al proprio reddito.
Ma veramente volete accendere un mutuo oggi?
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