Non ci sto………leggete quanto riportato sul sito asca

ASCA) – Roma, 10 gen – Il governo conferma che ha intenzione di intervenire sulle liberalizzazioni con un decreto legge che verra’ varato entro il 20 gennaio. Ad annunciarlo e’ Antonio Catricala’, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, nel corso della sua partecipazione alla trasmissione televisiva ”Porta a porta”: ”C’e’ un documento che il presidente Monti e io stiamo assemblando e che riguarda tutti i settori. Il premier ci mette le mani e la testa, personalmente porto la mia esperienza ma ci avvaliamo delle esperienze di tutti e soprattutto del ministro Passera”. Catricala’ sottolinea che si interverra’ anche sull’acqua: ”Pensiamo di fare modifiche che non vadano contro il risultato referendario”. Il riferimento e’ al referendum dello scorso 13 giugno dove hanno prevalso i no alla privatizzazione. Per le farmacie e per i notai e’ in arrivo un aumento della pianta organica: ”Bisogna consentire ai nostri cittadini di ottenere i giusti sconti. Sulle farmacie non si tratta di ampliare il mercato ma di ridurre i prezzi. Per i notai serve un ampliamento della pianta organica particolarmente rilevante”. Catricala’ aggiunge: ”Per i prezzi della benzina vogliamo creare una situazione per cui i gestori abbiano la possibilita’ di vendere la benzina insieme ad altri beni di consumo, mentre sulle ferrovie bisognera’ intervenire perche’ ci sono una serie di storture. Non dico come, ma ci saranno norme che aiuteranno la facilita’ di accesso alla rete”. Sulla Rai il governo pensa a una riforma della governance del servizio pubblico e ha allo studio un dossier ad hoc. Il sottosegretario interviene su altri punti: ”Separare l’Eni dalla Snam non e’ una priorita’. Sul gas esistono tanti altri rimedi che consentono alle imprese energivore di pagare meno il gas. Nessuna pieta’ verso gli evasori, perche’ chi evade in un momento come questo tradisce la patria. Anzi, dobbiamo stringerci intorno ai controllori che combattono gli evasori”. Catricala’ fa riferimento pure al possibile concordato con la Svizzera per arginare la fuga di capitali: ”Se serve farlo lo faremo, ma non vogliamo dare l’idea che questo governo fa condoni”. Sull’insieme delle liberalizzazioni occorrera’ ”consultare i partiti di maggioranza”, si e’ scelto lo strumento del decreto perche’ ”per una legge serve troppo tempo ma vogliamo che i partiti si esprimano”. Gli annunci del sottosegretario alla presidenza del Consiglio sulla Rai, come quelli fatti da Mario Monti nella sua intervista televisiva di domenica scorsa concessa a Fabio Fazio, non convincono il Pdl. Dichiara Fabrizio Cicchitto, capogruppo dei deputati del Pdl: ”E’ noto a tutti che sul piano istituzionale il rapporto e’ fra il Parlamento e la Rai e non, come era in un lontano passato, quello della dipendenza della Rai da un governo, ragion per cui e’ auspicabile che il governo abbia rispetto alla Rai lo stesso comportamento che Monti ha affermato di voler osservare rispetto sulla legge elettorale”. Sulla stessa linea Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl: ”Monti ricordera’ bene, e se no glielo ricordo io, che una sentenza della Corte costituzionale limita drasticamente il ruolo del governo rispetto alla Rai, il cui ruolo e il cui assetto competono al Parlamento”. Il partito di Silvio Berlusconi chiede maggiore coinvolgimento nell’azione di governo e nelle sue decisioni. ”Monti sta facendo il suo dovere”, dice Pier Luigi Bersani intervenendo ieri sera nella trasmissione ”Otto e mezzo” su La7. Il segretario del Pd plaude al governo, a partire dalla lotta all” evasione e dal blitz a Cortina dei giorni scorsi: ”Sono rimasto sorpreso dalle polemiche. Credo che sia stato un segnale giusto. Se in Francia i conti bancari sono accessibili al fisco, in Italia non si dica che si vogliono mettere le mani nelle tasche degli italiani”. Bersani condivide l’intento di riformare la Rai: ”Secondo il Pdl, il governo non dovrebbe occuparsi di una azienda pubblica che rischia di andare contro un muro? Il governo invece se ne deve occupare e cambiare la governance che e’ una questione dirimente: o si cambia governance o il Pd non intende partecipare”. Il leader del Pd auspica inoltre un maggiore coinvolgimento del Parlamento ”nella piattaforma italiana per l’Europa” e maggiori rapporti di consultazione tra il governo e i partiti che lo sostengono. Il Pd ha intanto messo a punto una proposta di riforma del mercato del lavoro che esclude la cancellazione dell’ articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Il documento e’ stato elaborato dal Dipartimento lavoro guidato da Stefano Fassina ed e’ la sintesi di alcune proposte presentate in Parlamento da esponenti del Pd (fa riferimento in particolare ai disegni di legge Damiano-Madia e Nerozzi-Marini). La discussione coinvolgera’ subito i gruppi parlamentari e si concludera’ nell’assemblea nazionale del Pd convocata il 20 e 21 gennaio. gar/lus/rob

AVETE CAPITO I NOSTRI POLITICI CHE PARLANO DI EQUITALIA…..SCUSATE VOLEVO SCRIVERE EQUITA’……A LORO INTERESSA IL POTERE IN RAI PER I LORO COMODI ….METTO SULLO STESSO PIANO DESTRA E SINISTRA ………MA PERCHE’ NON PRIVATIZZIAMO LA RAI E FACCIAMO CASSA TOGLIENDO PURE IL CANONE RAI CHE PESA MAGGIORMENTE SUI POVERI CHE SUI RICCHI? IPOCRITI E LADRI!!!!

SVEGLIA NON ESISTE LA SINISTRA CHE GUARDA AL BENE DEL LAVORATORE DIPENDENTE, IL LUPO E’ SEMPRE UGUALE AL DI LA DI COME LO VESTI.