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Oggi a Courmayeur, tre giorni fa a Sanremo, qualche settimana fa alla “movida milanese”, un mesetto fa a Cortina, l’apripista.

Nell’attesa di conoscere quali risultati abbia portato quest’ennesima operazione e con quale dispiegamento, potrebbe essere utile effettuare qualche riflessione sull’ultimo (rectius, penultimo di Sanremo), passando per la movida milanese.

Ma ciò non prima, però, di spendere qualche parola sul fatto di Cortina, che sembrerebbe essere l’ “antesignano” di una nuova modalità.

 

Cortina d’Ampezzo

Poiché, nel clamore nazionale, è stato scritto di tutto, non si intende in questa sede dare alcuna informazione tranne… qualche considerazione, magari prendendo spunto dal “comunicato ufficiale” dell’Agenzia delle entrate:

Comunicato stampa DRE Veneto 4 1 2012 copia 650x982 di blitz in blitz...

Aldilà del taglio “propagandistico” contenente incisi decisamente e strafottentemente extra-istituzionali, il comunicato è assolutamente lacunoso di dati e potrebbe “rivelare” come l’azione amministrativa si appresta ad essere gestita e portata avanti in questo paese (e di come il pubblico utilizza le risorse pubbliche messegli a disposizione, ma questo sarà tema di un prossimo post).

Nel prendere atto che la trasferta (con quel che costano le trasferte in termini di denaro pubblico) ha riguardato 80 dipendenti dell’Agenzia delle entrate col grado di funzionario, che gli stessi hanno controllato soli 35 esercizi (ovvero due dipendenti hanno fatto un solo controllo in un giorno), non vengono diffusi i dati dell’unica cosa che conta: gli accertamenti (quelli fondati, che poi danno luogo ad incassi erariali).

Nell’ironizzare che “l’Agenzia delle Entrate fa bene agli affari”, questa si limita a comunicare, senza i consueti numeri di quanto accertato, solo gli “aumenti di fatturato” riscontrati in aumenti percentuali iperbolici, alludendo alla loro stranezza se ciò non fosse attribuibile, inevitabilmente, alla presenza del corposo numero di funzionari (il che fa suscitare indirettamente la domanda circa l’(in)efficacia dei locali dipendenti del fisco, Agenzia delle entrate di Cortina e del locale comando della Guardia di finanza).

Sul punto il Sindaco di Cortina Andrea Franceschi ha replicato che “dalle prime verifiche effettuate ascoltando gli operatori controllati è emerso che i dati forniti dall’Agenzia delle Entrate sono stati palesemente manipolati per fare notizia e giustificare un’azione da Stato di polizia. Pretendiamo un’operazione di trasparenza e di verità” perché “ascoltando diversi imprenditori che hanno subito il controllo, gli stessi mi hanno fatto vedere che i loro incassi sono stati in linea con quelli del 2010 e, anzi, per alcuni negozi si sono registrate anche perdite del 20-30%”. Ha chiesto, altresì di conoscere quali saranno i concreti recuperi di evasione che seguiranno a questi dati, posto che lasciano intendere un quadro generalizzato di evasione ai limiti del “paratotale”.

Relativamente ad uno dei contenuti dell’intervento ampezzano sarebbe utile conoscere se quel commerciante potesse detenere beni in conto vendita senza alcun bisogno di documentazione di tipo fiscale (“regime del margine”?) ma solo dei registri di pubblica sicurezza…

Con riguardo ai controlli sulle “auto di lusso di grossa cilindrata” è appena il caso di sottolineare che più efficienti controlli possono essere fatti dal computer: l’anagrafe tributaria possiede nelle sue banche dati on-line ogni informazione relativamente al proprietario e suoi redditi.

Il capo dell’Agenzia delle entrate Attilio Befera, nonostante il clamore, non si scompose ed annunciò che tale modalità di controllo sarebbe proseguita, come effettivamente sta accadendo, puntualizzando che la stessa rientra nella normale attività dell’ente[1] [2].

 

Dalla “movida milanese” a Sanremo

Se nel famoso “blitz di Cortina” l’Agenzia delle entrate ha “constatato” un aumento fino al 300% del fatturato (lasciando intendere che quello fosse il risultato di un “campione medio” di soggetti verificati e che quindi l’evasione media di quell’area fosse di quell’entità) nel “blitz della movida milanese” il risultato divulgato fu una crescita del fatturato del 44% rispetto all’anno precedente.

Per ultimo, relativamente al “blitz di Sanremo” di due giorni fa non ha divulgato alcun dato. Tutto a posto quindi. Ma non sarà che l’Agenzia delle entrate se ne dispiace anziché rallegrarsi?[3]

 

Considerazione finale

Se questa “modalità” di contrasto all’evasione fosse nel tempo confermata, un ente tecnico come l’Agenzia delle entrate, con poteri investigativi e coercitivi formidabili, si inserirebbe come un vero e proprio player della comunicazione politica dotato di vita propria che non si limita ad attuare indirizzi, bensì concorre in modo proattivo a determinarli, con l’ente politico gerarchicamente superiore, il Ministero dell’Economia, che gli va al traino, anziché viceversa. Non sarebbe il caso di usare, anche per la tipologia di emozione che tutta la materia scatena, toni sommessi e sospensione di giudizio?

 


[1] Come dargli torto? Più appropriata l’attività sul campo che comodamente a tavolino, svolta sulla base di presunzioni ed accertamenti effettuati in base al “valore normale”, con l’inversione dell’onere della prova sul contribuente.

[2] Non importa il mezzo (e la liceità od eticità di questo), ma il risultato. La moral suasion è molto più efficace di qualsiasi verifica fiscale: nel paese dell’autodichiarazione e liquidazione delle imposte il monito di controlli, e la conseguente paura di sanzioni, rende molto di più dei controlli stessi. Così è stato con gli studi di settore, e non importa se poi gli accertamenti basati sugli studi di settore, così come applicati dal 1998, siano stati giudicati illegittimi dalla Cassazione. Così come sulla stessa linea si sta andando col redditometro: per quale motivo l’Agenzia delle entrate ha annunciato di mettere a disposizione del pubblico il software definitivo per “calcolarsi” il reddito minimo?

[3] Ma se l’evasione in Italia ammonta, come più istituti “mainstream” riferiscono, a 125 miliardi annui, c’è da chiedersi se questa amministrazione sia poi così efficace se, con i superpoteri che ha richiesto essendone poi stata esaudita, riesce a recuperare meno del 10%, e se siano legittime le lodi universalmente attribuitegli.

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