bannerInvestire_640x80

Di Ugo Bardi

Traduzione da Cassandra’s Legacy di Massimiliano Rupalti



Il
metano rilasciato dal ghiaccio è un fenomeno spettacolare e pericoloso.
Non solo perché il metano si può incendiare, ma perché, su larga scala,
questo rilascio può generare un rapido e devastante riscaldamento
globale. E’ probabile che presto il problema passi dalle riviste
scientifiche alla stampa tradizionale. Potrebbe essere, quindi, una vera
bomba mediatica nel dibattito (il
video mostra Katey Walter dell’Università dell’Alaska alle Fairbanks che sta sperimentando questo metano intrappolato nel ghiaccio).

Come gas serra, il metano è più potente dell’anidride carbonica, ma c’è
una differenza molto più importante fra i due gas. Le emissioni di
biossido di carbonio sono qualcosa che creiamo e che possiamo
controllare, almeno in linea di principio. Se smettiamo di bruciare
combustibili fossili smettiamo di generare CO2. Ma con il metano è
un’altra cosa. Non abbiamo nessun controllo diretto sulle enormi
quantità di metano sepolte nel ghiaccio del permafrost e nel fondo degli
oceani sotto forma di “idrati” e “clatrati”.

Gli idrati di metano sono delle vere e proprie bombe climatiche che
possono esplodere da sole anche a causa di un innesco relativamente
debole da parte di un riscaldamento globale. Un sufficiente
riscaldamento causerebbe la decomposizione di alcuni idrati che
rilascerebbero il metano in atmosfera. Questo metano creerebbe più
riscaldamento e questo genererebbe ulteriore decomposizione degli
idrati. Il processo si sosterrebbe da sé a tassi crescenti finché non si
esaurisca il metano nei giacimenti. Questo significherebbe pompare in
atmosfera davvero tanto metano. Ci sono stime diverse della quantità di
idrati esistenti, ma è certamente grande – molto probabilmente più
grande della quantità totale di carbonio presente in atmosfera oggi
sotto forma di CO2. Gli effetti di questo rapido rilascio di così tanto
metano sarebbero devastanti: un cambiamento climatico improvviso che
potrebbe portare ad un vera catastrofe planetaria. E’ uno scenario
chiamato giustamente la “pistola a clatrati”. E il bersaglio siamo noi.

La gente è spaventata dalle cose che non capisce bene e che sa di non
poter controllare. Questo è certamente il caso degli idrati di metano.
Noi non sappiamo quanto siano verosimili gli scenari peggiori, né
l’esatta scala temporale del cambiamento che definiamo “improvviso”.
Sappiamo solo che il metano sta venendo rilasciato dagli idrati oggi e
che la concentrazione di metano in atmosfera sta salendo. Non possiamo
dire se questo sia lo sparo della pistola a clatrati, ma è abbastanza
per essere spaventati. Non so voi, ma io lo sono.

hydratePapers Idrati di Metano: la prossima bomba mediatica nel dibattito sul cambiamento climaticoNel
frattempo, un’altra esplosione sembra in fase di detonazione, questa
volta nei media. La tendenza ha avuto inizio con gli studi sulle riviste
scientifiche. Prima del 1999, non c’era un solo articolo sul tema nel
database di “sciencedirect.
Nel 2011, sono state pubblicati 49 articoli e la tendenza sembra essere
esponenziale. Sul Web, Google Trends non da ancora un aumento
significativo del numero di ricerche col termine “idrati” o “clatrati”.
Ma troviamo circa 40.000 pagine che hanno a che fare con la
combinazione “cambiamento climatico”, “rilascio di metano” e idrati.
Anche la stampa tradizionale comincia a parlare del tema. Finora, il
problema degli idrati di metano è stato in gran parte assente dal
dibattito sul cambiamento climatico. Ma le cose potrebbero cambiare
rapidamente.

Lo scenario del rilascio di metano ha tutte le caratteristiche
necessarie per cogliere l’attenzione della gente. E’ spettacolare,
gigantesco, biblico ed anche rapido. Ha anche un nome che suona
sinistro: la “pistola a clatrati”. Non ha niente a che vedere con gli
scenari piuttosto banali dell’IPCC, che si trascinano lentamente verso
la fine del 21° secolo. Gli scenari dell’IPCC non intendevano far paura.
A nessuno interessa una rana che bolle lentamente. Ma ricordate il film
del 2004 “The day after tomorrow”? Quello che ci spaventa,
prevalentemente, sono gli eventi catastrofici improvvisi. Ora,
immaginate un film commerciale hollywoodiano sulla pistola a clatrati.
Vedremmo uragani enormi, siccità bibliche, ondate di calore mortali,
inondazioni devastanti….. Non importa come venga raccontata la storia,
è una vera e propria bomba mediatica.

Prima di continuare, mi preme fare una puntualizzazione. Permettetemi
di chiarire che NON sto dicendo che noi (scienziati, attivisti,
giornalisti o chi sia) dovremmo esagerare i pericoli in modo da
spaventare la gente con la teoria del metano. Assolutamente NO. Al
contrario, la mia idea è che un pubblico impaurito NON è una buona cosa
per ragioni che spiegherò fra poco. Detto questo, andiamo avanti.

Supponiamo quindi che la storia dei clatrati diventi largamente
conosciuta, come reagirà il pubblico? Secondo James Schlesinger, la gente ha solo due modalità di funzionamento: compiacenza e panico”.
La bomba mediatica dei clatrati potrebbe portare ad uno spostamento di
paradigma sul clima e spingere l’opinione pubblica improvvisamente dalla
parte opposta del dilemma: dalla compiacenza al panico.

Alcune persone potrebbero vederlo come una cosa buona: assisteremmo
finalmente ad uno sforzo per fare qualcosa per evitare il cambiamento
climatico. Ma non è affatto ovvio che sarebbe una cosa positiva. La cose
fatte di fretta non sono necessariamente ben fatte. Probabilmente
assisteremmo ad uno sforzo frenetico per “fare qualcosa”, non importa
cosa, non importa come. Se l’esperienza passata con la crisi energetica
ci insegna, le possibilità di adottare le soluzioni migliori sono poche
(guardate, per esempio, il clamore sui biocarburanti)
E’ probabile che cercheremmo una soluzione miracolosa nella
geoingegneria su larga scala. Sequestro della CO2, particelle di solfato
nell’atmosfera alta, specchi nello spazio, dipingere i tetti di bianco e
chi più ne ha più ne metta.

Funzionerebbero queste azioni? Forse sì, ma ci muoveremmo in un
territorio completamente sconosciuto. Non sappiamo quali possano essere
le soluzioni migliori e non possiamo essere sicuri degli effetti
collaterali della maggior parte di esse. E poi, l’energia necessaria per
la geoingegneria non potrebbe portare ad un maggior consumo di
combustibili fossili e, di conseguenza, alla produzione di più gas
serra? E, ancora, supponiamo che la geoingegneria abbia successo nel
raffreddare il pianeta, la gente non tornerebbe alla compiacenza e
dichiarerebbe che la pistola a clatrati era una truffa sin dall’inizio?
Mentre ci addentriamo nel futuro, i problemi che abbiamo creato sembrano
diventare sempre più grandi proprio come diventa evidente che noi, come
specie, semplicemente non siamo attrezzati con gli strumenti necessari per risolverli.

Le cose sarebbero state molto più semplici se avessimo trovato un
accordo per affrontare il problema climatico alla radice. Questo avrebbe
fornito un obbiettivo chiaro da raggiungere e poco spazio alle grandi
oscillazioni nella percezione da parte della gente. Ma sembra che sia
già troppo tardi per una strategia basata sui cambiamenti graduali. Le
cose continuano a cambiare e la sola cosa certa è che non possiamo
restare inattivi di fronte ai cambiamenti. Quindi preparatevi per il
prossimo grande cambiamento: la bomba mediatica dei clatrati sta per
detonare!

____________________________________

Alcuni articoli e post recenti sul rilascio di metano dagli idrati.
Questa lista non intende essere completa o rappresentativa, serve solo a
dare un’idea di come il dibattito si stia scaldando (una metafora molto
appropriata, in questo caso).

Much ado about methane – David Archer on RealClimate

An online model of methane in the atmosphere, by David Archer, RealClimate

Dave Archer wrong to dismiss concern about potential methane runaway in Arctic, by
Gary Houser on “Climate change, the next generation”

How much time is there left to act? By Sam Carana on Geoengineering

Methane: a worse worst-case scenario, by “The Tracker”, theidiottracker

Wetting the stratosphere, boiling the oceans, Eli Rabett, RabettRun

da Risorse, Economia e Ambiente di Terenzio Longobardi

Incoming search terms:

  • idrati di metano
  • idrato di metano rilascio efetti
Grazie per avere votato! Ora dillo a tutto il mondo via Twitter!
Come ti senti dopo avere letto questo post?
  • Eccitato
  • Affascinato
  • Divertito
  • Annoiato
  • Triste
  • Arrabbiato