Qualche giorno fa ho avuto una bella discussione con un ingegnere elettronico che lavora da anni per una grossa ditta del nord Italia che si occupa anche di energie rinnovabili.

Chiacchierando di energia e risorse mi sono trovato a chiedergli dell’argento nelle celle fotovoltaiche e se fosse sostituibile con qualche altro metallo dall’eccellente conduttività, tipo il rame: “No, perchè il rame non si sposa bene col silicio, tende a disconnettersi dalla matrice di silicio elettronico delle celle, crea delle discontinuità e non raccoglie bene gli elettroni… il palladio andrebbe bene…”


photovoltaic.cell.large Largento nel fotovoltaico: difficilmente sostituibile con altri conduttori

Le righine più sottili che vedete sono d’argento.

Solar Cell Description Largento nel fotovoltaico: difficilmente sostituibile con altri conduttori
I photoni liberano elettroni negli strati di silicio, che vengono raccolti dalle lineette di argento, come i canaletti nei campi raccolgono l’acqua e la portano a canali via-via di portata maggiore.
Insomma, l’argento non è così facilmente sostituibile come molti profani credono di sapere. 

mega Largento nel fotovoltaico: difficilmente sostituibile con altri conduttori

E questo Ing. mi confermava di ritenere che la gran parte dell’energia che ci serve sarà in futuro di origine fotovoltaica, ancor più che eolica o da carbone o da nucleare (compresa la fusione fredda, su cui si è espresso con molti dubbi.. dice che secondo lui gli esperimenti del bolognese sono riusciti perchè aveva probabilmente degli strumenti starati, e che pare che i suoi risultati non siano stati più riprodotti…)

 Largento nel fotovoltaico: difficilmente sostituibile con altri conduttori

da Argento Fisico

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