Domanda di prestiti alle famiglie in (vistoso) calo

Di Giovanni Baudo , il - 8 commenti

 

Chi segue gli articoli sul mercato immobiliare conosce già un importante “spacciatore” di informazioni creditizie qual è CRIF. Da mesi infatti pubblichiamo su Rischio Calcolato la domanda di mutui ipotecari delle famiglie allo scopo di meglio conoscere la situazione creditizia delle famiglie italiane e di conseguenza cercare di prevedere le dinamiche del mercato immobiliare strettamente legate all’accesso al credito.

I  grafici e le tabelle che tra breve porrò alla vostra attenzione sono relativi alla domanda, non di mutui ipotecari, ma di prestiti personali o finalizzati. Per intenderci quello che si definisce credito al consumo.

Una rapida definizione dei due tipi di prestito:

1) Prestito finalizzato è il debito che si contrae solitamente nei grandi centri commerciali, o presso i concessionari di auto, insomma, tutti i posti dove con un paio di firme portate a casa la TV LED o l’impianto stereo o qualsiasi altro bene con annesso un bel mazzettino di bollettini da pagare (di solito si apre un RID sul CC). In sintesi il denaro è direttamente versato nelle casse del commerciante da parte della società finanziatrice.

2) Prestito personale è invece il debito che si contrae quando si ha bisogno di liquidità aggiuntiva non finalizzata all’acquisto di un singolo bene o ad una spesa particolare. I più saggi la utilizzato per le ristrutturazioni di casa, per pagare un master o un corso all’estero del figlio studente. I più scapestrati invece la usano per andare in vacanza nella solita Sharm el Sheik.

Ma passiamo ai dati iniziando con la tabella riepilogativa mese per mese, con il riepilogo degli anni precedenti:

  

 

 

Partendo dall’alto, ultima colonna a destra, vediamo il continuo calo della domanda di prestiti, i primi quattro valori sono anno su anno, mentre gli ultimi due (non in grassetto) sono relativi al mese corrente vs stesso mese dell’anno precedente. In questo modo la collezione di dati non soffre di stagionalità.   Vediamo l’andamento in formato grafico (il primo in forma aggregata, il secondo scomposto nelle due componenti “finalizzato” e “personale”:  

 

 

 

E dulcis in fundo, gli importi medi finanziati:

 

      

 

 

Per quando inseriti in un chiaro canale ribassista, specialmente per i prestiti finalizzati, gli importi medi richiesti non sono diminuiti in modo vistoso. Possiamo quindi dedurne che chi decide di accedere al prestito lo fa con intenzioni e possibilità non molto diverse da quelle di qualche anno fa. Mentre il numero di quelli che attingono alla “risorsa” del prestito sono diminuiti un bel po in questi ultimi anni di crisi. Dietro tutto questo c’è il fatto che moltissime famiglie, nel cambio Lira / Euro si sono trovate con un potere d’acquisto dei propri salari pressochè dimezzato, e gran parte di loro per non rinunciare al tenore di vita ormai acquisito nel corso degli anni ’90, hanno scelto le uniche due strade disponibili per non rovinarsi la bella vita, o supposta tale. Le due strade sono: il ricorso ai risparmi (per chi li aveva) o il ricorso al prestito. Questo meccanismo ha fatto si che le famiglie italiane potessero vivere meglio di quanto avrebbero potuto permettersi, e il denaro che hanno pompato in giro è servito per il benessere generale. Mi spiego meglio: se compro una TV di ultima generazione, e la compro a rate, i 2000 euro che spendo entrano nel circolo dell’economia oggi innescando i processi virtuosi di moltiplicazione che conosciamo. Ma le rate le pago in 2-3 a volte 5 anni. Se non riesco a pompare dentro il circuito economico sempre più prestito, la macchina si inceppa.

Il dato appena presentato è più grave di quanto sembri, perchè significa che sta venendo meno una componente importante per la vita economica (a determinati livelli) del nostro paese. Insomma, piano piano stiamo tornando gli italiani di una volta, che spendevano quanto guadagnavano, senza ipotecare il futuro.    

 

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    Chissà perchè… forse il 200% di interessi sul capitale sono giusto un po’ oltre il sostenibile ed il senso della decenza

    • GiovanniBaudo

      Caro Dan, se non l’hai già fatto, ti invito a leggere questa tabella…i plafond dei tassi per bankitalia…altro che usura!
      http://www.bancaditalia.it/media/comsta/2012/280312-cs-usura.pdf

      • Dan

         Il documento quando ci va giù pesante parla di 24% di tasso d’interesse ma io rilevato direttamente quasi dieci volte tanto.
        Cosa passa in mezzo che non viene dichiarato ?

        • Frensis

          commissioni, iva, diritti di… , assicurazioni, consulenze, etc

          • Dan

             Eggià eggià tanto paga sempre pantalone.
            Pantalone è ora che si svegli e li mandi tutti a cagare. Chi fa un prestito dovrebbe avere tutto l’interesse che questo prestito gli venga pagato ma qui è evidente un giro perverso che rema in tutt’altra direzione

        • GiovanniBaudo

          Dan, purtroppo non ho elementi in merito. Sono contrario a ogni forma di prestito. Ho comprato a rate solo la mia prima auto, ma avevo vent’anni. Dopo quell’acquisto tutto cash…

  • Meglio per il lungo termine

    • GiovanniBaudo

      Assolutamente e pienamente d’accordo!

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