Chicago-blog
“In questi anni di crisi il lessico finanziario si è arricchito di una terminologia esotica tra cui spiccano gli acronimi QE e LTRO che significano denaro gratis alle banche sull’orlo della bancarotta. Il primo, quantitative easing, tecnica già utilizzata (ma non con questo nome) dalla banca centrale giapponese vent’anni or sono per combattere la deflazione, è stato adottato dalla banca centrale USA dopo il credit crunch del 2009 per ridar fiato all’economia. In base al QE la FED acquistava titoli dal sistema bancario in cambio di denaro fresco. Un’espansione “gratuita” di mezzi finanziari servita a pulire i loro bilanci e salvarle dal fallimento trasferendo le loro perdite nel bilancio della FED che si espandeva, aumentando in proporzione la base monetaria (mezzi di pagamento per effettuare gli scambi). Il QE, che comportava il ribasso del tasso di interesse fino allo zero (che significa, per l’economia, completa distruzione del risparmio e del capitale), ha avuto per effetto l’indebolimento dell’economia e della valuta americana…”
“Non c’è limite all’espansione dei mezzi fiduciari“, di Gerardo Coco.
RischioCalcolato
“L’articolo che segue è di fondamentale importanza per capire lo schema Ponzi (meglio conosciuto come Catena di Sant’Antonio) che sta alla base del meccanismo conosciuto con l’acronimo di LTRO. Credo sia importante conoscere che razza di truffa ignobile ci sia alla base della liquidità iniettata dalla BCE nel sistema tramite prestiti all’1%. Molte delle cose che leggerete qui sotto sono talmente incredibili da trascendere perfino il concetto di “truffa”, rimarrete a bocca aperta (ma vi assicuro personalmente che è tutto vero.). Piaccia o no, questo è l’Euro”
“Lo Schema Ponzi della BCE“, di FunnyKing
Viewfromthebridge.co.uk
“And what did the politicos make of this deal of the century? The Greek finance minister, Evangelos Venizelos, said that the deal had helped Greece to avoid a “nightmare scenario” and given it a “new opportunity”. Blah, blah, blah! Have another box of cream donuts before you “waste away” along with your country’s economy. Far more realistically la Merkel admitted to the Bundestag that there were “no guarantees” (there’s that word again…) that the second bailout would work and that “the risks of turning away from Greece now are incalculable. No one can assess what consequences would arise for the German economy, or Italy, Spain, the eurozone as a whole and finally for the whole world.”
“And they think it’s all over“, by Clive Hale
LewRockwell.com
“Loaded Gus and an Empty Fort Knox”, by Gary North
(tradotto in italiano da Johnny Cloaca qui)
Ritholtz.com
“..But Spain, Grant! Yes:
“Spain’s GDP of $1.4 trillion, somewhat surprisingly perhaps, puts it just behind oil-rich Russia and Canada and people-rich India. Spain is a big country. Spain matters.
“Spain is now about to become the country everyone cares about all over again and, when the world’s focus returns to the Iberian Peninsula, it will realise that the large, grey shape in the corner of the room was a Spanish elephant.”
Spain’s public debt-to-GDP ratio is a relatively appealing 68%, Grant notes (that’s just a little over half of Italy’s, at 120%), but here’s the rub:
“As manageable as Spain’s public debt would appear to be at face value, her private debt is an altogether different story – standing at a staggering 227% of GDP and, according to McKinsey, Spanish corporations hold twice as much debt relative to their output as US companies and, in comparison to Germany, that number goes up to six times….”
“That European Countries that Make You Go Hmmmm” , by John Mauldin

Queste sono le previsioni della Commissione Europea per la Grecia..
RischioCalcolato
MisesItalia
“C’è una quasi completa unanimità tra gli economisti e i vari cronisti riguardo il fatto che l’inflazione consista in un generale aumento dei prezzi dei beni e dei servizi. Partendo da ciò è assodato che qualsiasi cosa che contribuisca all’aumento dei prezzi metta in moto l’inflazione. Una caduta della disoccupazione o una crescita nell’attività economica sono viste come un potenziale innesco inflazionistico. Altri inneschi, come l’aumento nel prezzo dei beni o nei salari dei lavoratori, sono considerati allo stesso modo come potenziali minacce. Se l’inflazione consiste nel semplice aumento nei prezzi, come sostenuto dal pensiero popolare, perché quindi è vista come una brutta notizia? Che genere di danni causa?”
“L’Inflazione è l’aumento del livello generale dei prezzi?“, di Nicolò Signorini
L’indipendenza
da Riecho Blog Economia e Libertà
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