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Poche settimane fa il governo britannico ha annunciato che la Barclays PLC, una delle banche più grandi e antiche del paese, dovrà pagare una multa di 800 milioni di dollari per aver eluso il fisco. La banca avrebbe cercato e trovato degli espedienti per aggirare la legislazione e pagare meno tasse, e il governo sta cercando di modificare la legislazione di modo da non permettere più queste pratiche. 

Trovate la notizia qui. “The Uk government is so shocked by a bank breaking a promise not to exploit a legal tax loophole that it is introducing retroactive legislation to block it”

Aspetta un attimo. Fermi tutti.

Se il governo deve modificare la legislazione di modo da chiuderne i ‘buchi’ che permettono l’aggiramento, allora è logica conseguenza affermare che quei buchi al momento sono legittimi. Quindi l’elusione fiscale praticata da Barclays è perfettamente legale.

Dopotutto, questo è ciò che significa elusione fiscale – evitare di pagare le tasse in modo legale trovando escamotages o cavilli. L’ evasione fiscale è invece una violazione intenzionale della legislazione. Barclays ha attuato la prima delle due.

Com’è possibile allora che il ministero del tesoro britannico possa comminare una penale a Barclays per aver fatto una cosa perfettamente legale? Tecnicamente, non può. Ecco perché le modifiche in atto alla legislazione verranno presentate come RETROATTIVE.

In altre parole, poiché il governo non può legittimamente punire Barclays, stanno andando indietro nel tempo per cambiare la legge e rendere l’azione di Barclays illegale.. il tutto ovviamente al solo scopo di racimolare entrate extra.

Con una sentenza di Febbraio la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla astratta riconducibilità di condotte di elusione all’area di applicazione di reati fiscali. Essa ritiene che anche condotte non costituenti violazione di obblighi positivamente stabiliti ma solo aggiramento dei medesimi attraverso la realizzazione di fattispecie equivalenti a quelle imponibili possano integrare reato.

Nella nostra rubrica di Letture consigliate di settimana scorsa abbiamo segnalato un articolo di Davide Giacalone, in cui si denunciava una norma dell’ultima delega fiscale varata dal Consiglio dei Ministri: 

Nella delega fiscale, che è stata varata dal Consiglio dei ministri e che spero il Parlamento abbia la lucidità e la capacità di cambiare, è scritto che sarà condannato, quale abuso di diritto “l’uso distorto di strumenti giuridici idonei ad ottenere un risparmio d’imposta”, e ciò anche nel caso in cui tale condotta sia “non in contrasto con alcuna specifica disposizione”. Il cittadino e l’impresa saranno perseguibili quando, pur attenendosi alla legge, la “causa prevalente dell’operazione” sarà la ricerca di un vantaggio fiscale. Potranno sottrarsi alla condanna solo ove dimostreranno, loro, non lo Stato, che ci sono “ragioni extrafiscali non marginali” capaci di giustificarli.” 

Le condizioni economiche dell’Italia le conosciamo tutti, ma non dimentichiamo che anche quelle inglesi non sono delle migliori. Il Tesoro ha da poco annunciato (pdf) che gli introiti fiscali sono stati inferiori delle attese. Nonostante il costante aumento dell’imposizione fiscale in Gran Bretagna (ormai al 50%), le entrate da tassazione del reddito sono scese di 800 milioni rispetto all’anno scorso, una caduta del 4.68%.

In questo momento storico assistiamo alla ricerca degli Stati nazionali di prendere un pezzo sempre più grande di una torta che continua a rimpicciolirsi. La torta diventa più piccola e lo Stato aumenta le tasse per ottenere un pezzo più grosso.. il contrario di ciò che andrebbe fatto.
L’Italia in questo batte sicuramente ogni record e tutti ne vediamo chiaramente le conseguenze.

In giro per il mondo esiste qualche esempio di Stato che è felice di pretendere una piccola parte di una grossa torta. Hong Kong, come Singapore, ha tasse basse e nonostante questo i conti pubblici sono in surplus, come vi abbiamo raccontato.

Un esempio più vicino a noi è l’Estonia. O la Bulgaria, dove c’è una flat tax al 10%. Un’altra considerazione di cui tener conto è la seguente: non c’è l’incentivo all’evasione perché le tasse sono basse e il sistema fiscale semplice.

La semplice verità è che gli Stati occidentali sono in bancarotta. Politici e parassiti sono tanto disperati che sono pronti a far di tutto pur di confiscare la ricchezza dei cittadini.
La direzione è quella che abbiamo tutti di fronte agli occhi: aumento della tassazione e  deterioramento dei diritti dei cittadini.

da Riecho Blog Economia e Libertà

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