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Spero che il buon Zibordi non mi faccia causa se saccheggio un po’ il suo pensiero e lo diffondo! (e anche che Johnny Cloaca non si arrabbi troppo!)
 

22 aprile 2012

Ho finalmente trovato i numeri e uno studio che mostra che nel caso dell’Italia il debito pubblico attuale di circa 1.950 miliardi (2011) è pari alla somma cumulata di tutti gli interessi,
cioè il debito è dovuto agli interessi, il problema del debito è solo
che da 30 anni ci si pagano sopra interessi reali pazzeschi

(la
tabella si ferma al 2007 con un valore del debito pubblico totale di
1.663.353 e un valore totale degli interessi pagati dal 1990 al 2007 di
1.605.543. Le due cifre sono identiche nel 2007 e se aggiorni i dati
vedi che pagando circa 50 miliardi l’anno di interessi (ma quest’anno
saranno 70 miliardi di euro) il totale del debito pubblico, che è di circa 1.950 miliardi di euro è esattamente pari agli interessi pagati)

Come dice Martin Amstrong nella sua ultima intervista “… l’idea
che [il governo] prenda sempre a prestito senza estinguere mai il
debito e che sia meno inflazionistico finanziarsi emettendo bonds invece
che emettendo moneta… è pura follia
.. Se in USA avessimo emesso
moneta per finanziare i deficit pubblici il nostro debito pubblico
sarebbe il 40% di quello attuale..” (cioè sarebbe circa 4mila miliardi
invece che 10mila miliardi di dollari)

Ma in Italia se avessimo
emesso moneta per finanziare i deficit pubblici il nostro debito
pubblico sarebbe probabilmente quasi zero ! Perchè da noi il peso degli
interessi nel creare debito è stato molto maggiore, perchè il debito in %
del PIL è intorno al 100% da quindici anni per cui gli interessi si
applicano ad una massa maggiore e perchè il bilancio dello stato è in
avanzo (al netto degli interessi) dal 1993 circa. Il calcolo esatto non
lo tiri fuori subito dall tabella in fondo, perchè ci sono alcune
complicazioni minori, ma intuitivamente invece di circa 2.000 miliardi
di euro di debito pubblico ne avremmo circa zero. Questo può sembrare
strano, ma ci di dimentica che dai primi anni ’90 la differenza tra
spese dello stato e tasse è positivo o pari, il bilancio è in attivo e
il deficit è prodotto solo dal peso degli interessi. In pratica lo stato
italiano SE AVESSE EMESSO MONETA INVECE DI EMETTERE TITOLI DI STATO per
finanziarsi, avrebbe ripagato dal 1993 in poi tutto il debito !


(“… per
fare una verifica e approfondire un po’, procuriamoci dei dati più
“analitici” dal sito dell’associazione NENS (Nuova Economia Nuova
Società), ma sono di origine ISTAT (qui nel sito originale, file xls).
…. qui una versione ods rielaborata, con le tabelle qui mostrate (ed
altre). I dati vanno questa volta dal 1980 al 2007 … Anche qui si è
fatta un po’ di aritmetica, ricavando il debito pubblico dal valore
iniziale al 1980 e sommando anno per anno il deficit come risulta dallo
sbilancio tra entrate e uscite complessive…. Come si vede, il totale dei saldi degli interessi è addirittura superiore al debito pubblico, di 234 miliardi di €.

“Risulta anche che dal 1980 al 2007 lo Stato ha mediamente e complessivamente garantito ai suoi creditori una remunerazione di 4,2 punti percentuali superiore al tasso di inflazione.
In realtà, ha fatto peggio: infatti la somma degli interessi sarebbe
stata inferiore a quella effettivamente pagata, perché il punto finale è
più o meno lo stesso, ma non così il percorso, come si vede dalla
figura…. ad un tasso composto di questo valore, comunque, il capitale
raddoppia in termini reali (non nominali) in 17 anni. Direi che i
signori creditori sono stati trattati per niente male….”. 

Questo è
allucinante. Lo stato è l’unico che può garantire il rimborso del tuo
capitale a 100, le azioni e le obbligazioni corporate non possono perchè
vanno falliti e hanno crac per cui lo stato dovrebbe pagare appena più
di un conto corrente, diciamo uno 0.5% più di un c/c

Questi
numeri mostrano che dopo aver per 25 anni ingrassato la rendita
finanziaria, lo stato italiano deve risolvere il problema del debito
semplicemente pagando di interessi, l’1% invece del 5%. Fine della
storia. Altro che 90 miliardi di euro di stangate fiscali. Per legge lo
Stato italiano decide che pagherà l’1% sui titoli di stato, prendere o
lasciare, garantendo però allo stesso tempo che varranno sempre 100 alla
scadenza perchè dichiara che li accetta per pagare le tasse. Fai così e
il problema lo risolvi immediatamente. Nessuno infatti venderà più dei
BTP facendoli crollare sul mercato, perchè sarebbe un idiota visto che
poi aziende, banche e famiglie residenti italiane glieli comprerebbero a
prezzi ad esempio di 90 o di 80 per pagare le loro tasse a 100
guadagnadoci. Lo stato italiano per legge NON DEVE PAGARE PIU’ DELL’1% e
ha i mezzi legali ed economici per farlo

(Questa qui sotto è la
prima slide che metto alla presentazione di Rimini all’ITForum in
maggio, anzi ne stampo duemila copie e li distribuisco a questa
Fiera…)

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E continuerei a saccheggiare il suo sito! Per esempio ho trovato gustosissimo e divertente l’articolo “c’e sempre qualcuno che progredisce” … ma tutti i suoi articoli sono spesso molto stimolanti.

Quest’altro per esempio sembra un corollario a quello che avete appena letto: “E’ il settore privato in Spagna e in Italia ad essere a rischio default“ 
 

Vi rimando a dove li potete trovare tutti, cliccando quì.

 GZ: Il debito pubblico italiano è ora solo interessi

da Argento Fisico

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