Posso aprire un conto corrente (e versarvi denaro) all’estero? [Il Quadro RW]

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Posso aprire un conto corrente (e versarvi denaro) all’estero? [Il Quadro RW]

Nota di Rischio Calcolato: Anche alla luce di eventuali situazioni personali legate alla stretta attualità, riteniamo opportuno ripubblicare questo articolo del Dott. Gabriele Righetti, opportunamente aggiornato con le novità normative intervenute.

 

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PREMESSA

La detenzione di capitali all’estero da parte di residenti (fiscalmente intesi[1]) in Italia è libera oltreché legittima.

Gli unici aspetti regolamentati (ed a cui prestare attenzione) riguardano:

- la modalità di trasferimento delle somme dall’Italia all’estero (e viceversa),

- l’assolvimento degli obblighi del cosiddetto “monitoraggio fiscale”.

La finalità di tutto ciò è quella di consentire al fisco il monitoraggio delle disponibilità patrimoniali (e magari della loro compatibilità col livello di redditi dichiarati) del residente fiscale italiano ed inoltre il controllo sulle giacenze dei capitali esteri per evitare possibili evasioni di imposta (per gli eventuali redditi anche esteri conseguiti con tali investimenti), avendo anche l’Italia adottato il principio “world wide taxation” (il residente fiscale italiano deve pagare su tutti i redditi conseguiti nel mondo, esclusi quelli conseguiti in paesi coi quali vigono trattati contro le doppie imposizioni).

Aggiornamento 29.5.2012: ulteriore effetto sarà quello di monitorare l’assolvimento del pagamento di imposte di recente emanazione: l’mposta di bollo sulle attività finanziarie detenute all’estero (cd. “imposta di bollo sui depositi titoli esteri”) e l’imposta patrimoniale sugli immobili esteri (cd. “Ivie” ovvero imposta sul valore degli immobili esteri) introdotti col D.L. 201/2011 (“Manovra Salva-Italia”), per il cui approfondimento leggi questo post.

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1) TRASFERIMENTO DI FONDI ALL’ESTERO.

Non sussiste alcun impedimento in caso di trasferimento da intermediari finanziari (banche, SIM, SGR, società fiduciarie ecc) italiani o soggetti esteri autorizzati che operano dall’Italia a banca estera.

Nel caso di trasferimento “al seguito” (ovvero il soggetto porta con sé il denaro contante per spese correnti, di studio, di salute, ecc.) pari o superiori a 10.000 euro, occorre presentare all’ufficio doganale una dichiarazione apposita.

Aggiornamento 29.5.2012: a tal proposito la materia può essere approfondita con la lettura del post “Il passaggio oltre confine con denaro contante al seguito“.

Nessun adempimento in occasione dell’uscita (od in entrata) dall’Italia di denaro deve essere effettuato per somme fino a 9.999,99 euro.

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2) IL “MONITORAGGIO FISCALE” (Quadro “RW”)

La riforma valutaria del 1988 ha abolito il reato di esportazione di valuta (qualcuno si ricorda le notizie di eclatanti arresti per esportazione di lire italiane in Svizzera?) e consentito di allocare all’estero i propri capitali.

Successivamente (D.L. 28.6.1990 n. 167 conv. nella Legge 4.8.1990 n. 227) alla facoltà di “esportazione di capitali” è stato disposto un sistema di controlli:

- delle transazioni finanziarie da e verso l’estero, nonché

- degli investimenti e delle attività finanziarie detenute all’estero[2].

Il sistema di controlli in argomento si concretizza nell’obbligo di compilazione di un apposito modulo della dichiarazione dei redditi denominato “RW”: nulla da pagare in quanto a ciò, ma solo da segnalare.

 Modello RW in Unico 2012 pf Posso aprire un conto corrente (e versarvi denaro) all’estero? [Il Quadro RW]

OBBLIGATORIETÀ DEL MONITORAGGIO FISCALE

L’obbligo di “monitoraggio fiscale”, e quindi di compilazione del modulo RW (che non è un quadro “reddituale”, irrilevante ai fini del calcolo del reddito imponibile), sussiste tutte le volte in cui -durante un anno solare- vi sono:

a) trasferimenti da o verso l’estero di denaro o titoli senza l’intervento di banche o altri intermediari italiani, anche in più soluzioni ma per un totale, nel corso dell’anno, superiore a 10.000,00 euro[3] per “operazioni correnti” (ossia trasferimenti da e verso l’estero eseguiti per cause diverse dagli investimenti all’estero e dalle attività finanziarie estere, come ad esempio spese per motivi di studio, di salute o altro) – sezione I del modulo RW;

b) detenzione alla data del 31 dicembre, per un ammontare complessivo superiore a 10.000,00 euro, di investimenti all’estero ovvero attività estere di natura finanziaria attraverso cui possono essere conseguiti redditi di fonte estera imponibili in Italia) – sezione II del modulo RW [4];

c) trasferimenti da, verso e sull’estero relativi agli investimenti ed alle attività della predetta sezione II del modulo RW che, nel corso dell’anno, cumulativamente considerati, abbiano superato i 10.000,00 euro, – sezione III del modulo RW[5];

Relativamente alla detenzione di investimenti e di attività finanziarie all’estero (sezione II) nonché per i relativi trasferimenti (sezione III), il “monitoraggio fiscale” è obbligatorio in ogni caso, indipendentemente dall’origine delle attività finanziarie e degli investimenti detenuti all’estero (originati, per esempio, da donazioni o successioni) e dalla circostanza che il trasferimento dei fondi sia stato effettuato:

- tramite una banca italiana o straniera od

- in forma diretta (tramite il “trasporto al seguito”).

 

CHE COSA DEVE ESSERE INDICATO NEL MODULO “RW”

Le attività di natura finanziaria devono essere sempre indicate nel modulo RW, in quanto produttive in ogni caso di redditi di fonte estera imponibili in Italia.

A titolo esemplificativo, sono oggetto di segnalazione nel quadro RW le seguenti attività finanziarie:

• attività i cui redditi sono corrisposti da soggetti non residenti quali, ad esempio, le azioni di soggetti esteri, le obbligazioni estere e i titoli similari, i titoli non rappresentativi di merce e i certificati di massa emessi da non residenti (comprese le quote di OICR esteri), le valute estere rivenienti da depositi e conti correnti, i titoli pubblici italiani emessi all’estero, depositi e conti correnti bancari costituiti all’estero indipendentemente dalle modalità di costituzione (ad esempio, accrediti di stipendi, di pensione o di compensi);

• contratti di natura finanziaria stipulati con soggetti esteri, tra cui, ad esempio, finanziamenti, riporti, pronti contro termine e prestito titoli, nonché polizze di assicurazione sulla vita e di capitalizzazione (sempreché il contratto non sia concluso per il tramite di un intermediario finanziario italiano o le prestazioni non siano pagate attraverso un intermediario italiano);

• contratti derivati e altri rapporti finanziari se i relativi contratti sono conclusi al di fuori del territorio dello Stato, anche attraverso l’intervento di intermediari, in mercati regolamentati;

• metalli preziosi allo stato grezzo o monetato detenuti all’estero.

Le attività sopra elencate devono essere sempre indicate nel modulo RW, sezione II, per effetto della loro fruttuosità ope legis, qualunque sia la loro origine (ad esempio, acquisizione per effetto di donazione o successione).

Aggiornamento 29.5.2012: è già stato segnalato che dalla dichiarazione dei redditi per l’anno 2011 (730 od Unico 2012) occorrerà versare l’imposta di bollo sulle attività finanziarie detenute all’estero (cd “bolle sul deposito titoli esteri) nella misura dello 0,10% (per gli anni 2011 e 2012) e dello  0,15 dal 2013 in poi.

 

IMMOBILI SITUATI ALL’ESTERO E INVESTIMENTI DI NATURA NON FINANZIARIA

Tra gli investimenti all’estero da indicare nel modulo RW della dichiarazione dei redditi rientrano tutti gli immobili situati all’estero oltre -come da sempre- gli oggetti preziosi, le opere d’arte e gli yacht nel periodo d’imposta in cui sono impiegati in attività produttive di redditi imponibili in Italia.

Aggiornamento 29.5.2012: è già stato segnalato che dalla dichiarazione dei redditi per l’anno 2011 (730 od Unico 2012) occorrerà versare l’imposta cd. “Ivie” (ovvero Imposta sul valore degli immobili esteri) introdotti col D.L. 201/2011 (“Manovra Salva-Italia”) pari allo 0,76% sul valore dei beni immobili posseduti all’estero.

 

ESONERO DALLA COMPILAZIONE DEL MODULO RW

Non sussiste l’obbligo di compilazione del modulo RW per gli investimenti e le attività all’estero (ex art. 4 comma 4 del D.L. 167/90), qualora si tratti di:

• certificati in serie o di massa e titoli affidati in gestione o in amministrazione agli intermediari residenti (banche, SIM, SGR, società fiduciarie e altri intermediari professionali indicati nell’art. 1 del D.L. 167/90)[6];

• contratti conclusi con l’intervento i predetti intermediari abilitati residenti, anche in qualità di controparti;

• depositi e conti correnti, a condizione che i redditi derivanti da tali attività estere di natura finanziaria siano riscossi attraverso l’intervento dei predetti intermediari finanziari abilitati.

L’esonero è dovuto al fatto che l’obbligo di rilevazione dell’operazione sussiste in capo all’intermediario (banche, SIM, SGR, società fiduciarie, ecc.) che interviene nella conclusione del contratto o nella riscossione delle imposte[7].

Anche i dipendenti pubblici all’estero ed i lavoratori frontalieri (in Francia, Svizzera, Austria, San Marino, Montecarlo) godono dell’esenzione per somme fino ad 8.000 euro relativamente alle sezioni II e III.

 

VIOLAZIONE DEL MONITORAGGIO FISCALE PER ATTIVITÀ DETENUTE IN “PARADISI FISCALI”

Il Decreto Legge 1/7/2009 n. 78 (conv. nella Legge 3/8/2009 n. 102), che ha introdotto il cosiddetto Scudo-ter, fors’anche per “invogliare” ad aderirne, all’art. 12 haintrodotto con decorrenza 1° luglio 2009 una nuova presunzione legale relativa secondo cui le attività detenute in paradisi fiscali[8] in violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale si presumono conseguite con redditi sottratti a tassazione in Italia, salvo che il contribuente riesca a dare la difficilissima prova contraria. Esempio: un residente fiscale italiano detiene fondi od azioni a Montecarlo: viene scoperto e quindi si vede:

- “ricalcolato” il proprio reddito soggetto ad imposizione (aumentato della somma individuata, la norma non prevede oltretutto secondo quali regole debbano essere assoggettati questi redditi presunti: si applicherà la tassazione ordinaria ad aliquote progressive o la tassazione per le rendite di capitali?) ;

- sanzionato dal 200 al 400% nel caso abbia presentato una dichiarazione (oppure sanzionato dal 240 al 480% in caso di mancata presentazione di alcuna dichiarazione);

- sanzionato per l’inadempimento al “monitoraggio fiscale”.

Praticamente cifre anche superiori ai capitali detenuti all’estero: un’autentica caporetto!

 

CONCLUSIONE

Per riassumere, dall’Unico 2010 (redditi 2009), nel quadro RW vanno sempre indicate (a prescindere dall’idoneità a produrre somme imponibili a tassazione in Italia) le seguenti attività detenute all’estero:

- attività finanziarie estere: c/c esteri, titoli (azioni, obbligazioni, certificati, ecc.) emessi da soggetti esteri, titoli di stato emessi all’estero (l’obbligo non sussiste se sono dati in amministrazione o gestione a intermediari finanziari – banche, SIM, SGR, società fiduciarie ecc) italiani o soggetti esteri che operano dall’Italia);

- attività finanziarie italiane: titoli emessi da enti italiani, titoli italiani o esteri emessi in Italia (l’obbligo non sussiste se sono dati in amministrazione o gestione a intermediari finanziari – banche, SIM, SGR, società fiduciarie ecc) italiani o soggetti esteri che operano dall’Italia);

- attività patrimoniali: immobili, opere d’arte, preziosi, arredi e oggetti di antiquariato, yatchs.

Aggiornamento 29.5.2012: pur essendo un quadro di segnalazione (non c’è nulla da pagare tranne l’imposta di “bollo sulle attività finanziarie detenute all’estero” e la “Ivie”) occorre prestare molta attenzione alla sua compilazione in quanto:

- le sanzioni amministrative previste sono molto elevate,

- costituisce un elemento “indiziario” di irregolarità generale da parte della dichiarazione dei redditi (recentissima sentenza della Corte di Cassazione di qualche giorno fa: la n. 19.660 del 24.5.2012)[9] .

 


[1] sono considerati fiscalmente residenti le persone fisiche le persone residenti o non residenti in Italia che per la maggior parte del periodo d’imposta (183 giorni) sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente o hanno nel territorio il “centro vitale dei propri interessi”. Per un approfondimento vedi “La residenza (fiscale) comanda il pagamento delle tasse (Irpef) in Italia“.

[2] attraverso cui si possono conseguire redditi di fonte estera imponibili in Italia, effettuati da quei soggetti, residenti nel territorio dello Stato, che si potrebbero altrimenti sottrarre alla possibilità di indagine da parte del fisco.

[3] si tratta delle cosiddette “operazioni correnti” da indicare nella sezione I del modulo RW. In questa sezione devono essere indicati solo i trasferimenti da e verso l’estero e non anche quelli che avvengono estero su estero; deve trattarsi di trasferimenti per cause diverse dagli investimenti esteri e dalle attività estere di natura finanziaria (art. 2 del D.L. 167/90). Un esempio è quello della provenienza estera di denaro a seguito della vendita di quote di partecipazioni da parte di una persona fisica residente in Italia a un compratore estero, senza l’operato di intermediari residenti.

sanzione prevista in caso di inadempimento: dal 5 al 25% degli importi non segnalati e la “confisca per equivalente” (vengono aggrediti i beni del contribuente per un valore corrispondente alla sanzione irrogata, strumento tipico sanzionatorio di reati gravi, quali quelli di stampo mafioso).

[4] si tratta, quindi, di indicare la consistenza di tali investimenti e attività al 31 dicembre anche se nell’anno non si sono avute movimentazioni.

sanzione prevista in caso di inadempimento: dal 1/7/2009 sono state raddoppiate le sanzioni, dal 10 al 50% degli importi non segnalati e la “confisca per equivalente” (vengono aggrediti i beni del contribuente per un valore corrispondente alla sanzione irrogata).

[5] indipendentemente dalla circostanza che, al termine del periodo d’imposta, il soggetto che abbia effettuato il trasferimento detenga ancora investimenti o attività della specie, in quanto a tale data è intervenuto, rispettivamente, il disinvestimento o l’estinzione dei rapporti finanziari,

sanzione prevista in caso di inadempimento: dal 1/7/2009 sono state raddoppiate le sanzioni, dal 10 al 50% degli importi non segnalati; in questo caso non è prevista alcuna “confisca per equivalente”.

[6] sanzione prevista in caso di inadempimento: dal 1/7/2009 sono state raddoppiate le sanzioni, dal 10 al 50% degli importi non segnalati e la “confisca per equivalente” (vengono aggrediti i beni del contribuente per un valore corrispondente alla sanzione irrogata).

[7] questa impostazione trova conferma nelle istruzioni alla dichiarazione del modulo RW, in cui si legge che l’esonero compete anche se il contribuente non ha esercitato le opzioni previste dagli artt. 6 e 7 del D.Lgs. 461/97. Da tale chiarimento si dovrebbe avere conferma che l’esonero dagli obblighi di dichiarazione non va collegato all’intervento dell’intermediario nella sua qualità di sostituto d’imposta, ma alla circostanza che l’intermediario possa rilevare e comunicare all’Amministrazione finanziaria l’operazione, a norma dell’art. 1, comma 1, del D.L. 167/90.

[8] si considerano a fiscalità privilegiata gli Stati e i territori indicati nei Decreti Ministeriali 4.5.1999 (black list per le persone fisiche tra cui Svizzera, Montecarlo e San Marino) e 21.11.2001 (black list per le “CFC” – società controllate estere).

[9] Il “Modello RW” è un mero strumento di comunicazione e conoscenza per la determinazione del reddito ed il conseguente calcolo dell’imposta relativamente agli investimenti detenuti all’estero o alle attività estere di natura finanziaria.
L’eventuale contestazione di evasione, quindi, non deriva dalla mancata compilazione di detto modulo, ma dall’inadempimento degli obblighi fiscali.
Nel caso di specie, in particolare, la Suprema Corte osserva come il riferimento alla mancata compilazione del modello RW sia stato chiaramente effettuato dal Tribunale del Riesame per evidenziare uno dei tanti elementi indiziari da cui si deduceva il fumus delle fattispecie di cui agli artt. 4 e 5 del DLgs. 74/2000, giustificandosi il sequestro per equivalente di quote di un fondo di gestione immobiliare chiuso riconducibile al soggetto indagato.

 

Dott. Gabriele Righetti

e-mail: grighetti@righettiassociati.it

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  • http://www.facebook.com/gabriele.sarteanesi Gabriele Sarteanesi

    Domanda da incompetente: il limite di 9999,99 € per il trasferimento “al seguito” si intende per le sole somme detenute in EURO o complessivamente per tutto il contante al seguito? (quindi conteggiando anche le somme eventualmente detenute in altre valute?)

    • Dott. Gabriele Righetti

      Gent.mo Sig. Sarteanesi,
      si, per tutto il contante al seguito.
      Un cordiale saluto.

      • seppia

        L’anno scorso (2011) ho trasferito nel conto di Bullionvault poche migliaia di euro (inferiori a 5000 euro). Devo dichiararlo nel modello unico di quest’anno? Sottilineo che non possiedo nessun altra somma o proprietà immobiliare all’estero.

        • http://twitter.com/GRighetti Gabriele Righetti

          no, al di sotto di 10.000 non deve dichiarare la giacenza in RW, ma le eventuali imposte sui redditi si (per, ad esempio, guadagno da quotazione)

  • http://www.facebook.com/lothar.ivanato Lothar Ivanato

    Domanda da 1billion$, nella speranza riesca ad avere una risposta visto che non sono riuscito a trovare nulla sinora nella rete: se volessi aprire in conto in Svizzera o in Austria ( ci sto pensando seriamente visto la brutta aria che tira da queste parti) e l’Euro si sfalda, i miei pochi risparmi convogliati nelle banche elvetiche o austriache, che fine fanno? 

    • Dott. Gabriele Righetti

      Gent.mo Ivanato,
      se il conto all’estero lo apre nella valuta locale (tipo franchi svizzeri) si troverà con tale disponibilità nel Suo conto. Se lo aprisse in valuta euro, si troverebbe nelle condizioni finanziarie dell’euro vigenti, a prescindere del luogo ove tale valuta risieda in quel momento.
      Se l’euro “si sfalda” nulla cambia se le Sue disponibilità si trovino in Italia od in altro paese, a meno che commuti il conto in altra valuta prima di questo inauspicabile (perlomeno riguardo gli effetti generali sull’economia e sui risparmiatori) evento.
      Un cordiale saluto.

      • http://twitter.com/surfreality Vittorio Carlei

        Gentile dottore,
        in merito all’ipotesi di sfaldamento dell’euro in più monete il deposito in paesi diversi dall’Italia (es. Olanda) sarebbero convertiti in moneta locale anziché lire, quindi qualche differenza potrebbe farla? Oppure ritiene che la valuta risultante, sarebbe vincolata alla nazionalità del depositante??
        Grazie

        • http://twitter.com/GRighetti Gabriele Righetti

          Buonasera Sig. Carlei,
          no, in una ipotesi del genere (ancorchè poco verosimile, a mio parere) i fondi sarebbero trasferiti in moneta locale. Impossibile sapere le “differenze”, che non dovrebbero risultare di grande entità, perlomeno i primi giorni. Successivamente le monete si stabiliranno in base ai fattori macroeconomici di rapporto fra i singoli Paesi.
          Un cordiale saluto.

  • http://profile.yahoo.com/L6SU2A2GA34MVSPNKHBYBZB2BY Pier Franco

    Dunque, se ho ben capito, se io con 9.999,00 euro al seguito mi reco a Lugano ed apro un conto in franchi svizzeri, dopodichè tramite bonifico o bonifici bancari dal mio C/C della banca italiana vi trasferisco quanto ivi depositato in euro (che presumo verrà poi dalla banca svizzera convertito in franchi al cambio corrente) e dichiaro il tutto nel quadro RW della successiva dichiarazione dei redditi, sono perfettamente in regola con le norme tribitarie italiane e non dovro mai pagare alcuna tassa o sanzione ?

    • Dott. Gabriele Righetti

      Gent.mo Pier Franco,
      si ha capito bene.
      Oltre al quadro RW non dimentichi di dichiarare in Italia i redditi (di capitale) revenienti da quel conto (a meno che se li faccia inviare canalizzati presso una banca italiana, che a sua volta abbia ricevuto l’incarico di tassarli a regime amministrato) ed eventualmente l’imposta di bollo sul deposito titoli esteri.
      Buona giornata

  • http://www.facebook.com/people/Cristoforo-Andreoli/1624909445 Cristoforo Andreoli

    se di solito non devo fare dichiarazioni dei redditi, l’apertura di un cc estero mi obbliga a farla, oppure basta compilare il solo modulo RW?

    • Dott. Gabriele Righetti

      Gent.mo Sig. Andreoli,
      no, non è obbligato a farla.
      Può inviare il Quadro RW autonomamente oppure, se compila l’Unico persone fisiche, allegato a questo.
      Buona serata

  • sasand

    Salve, sono un’italiana residente all’estero ed iscritta all’AIRE (Dubai).
    vendero’ a breve un piccolo immobile in Italia e avrei intenzione di trasferire il ricavato a Dubai dove vivo e lavoro. Mi puo’ indicare eventuali normative per fare il trasferimento ‘ in modo legale’? purtroppo non trovo riferimenti ai residenti all’estero. grazie mille

    • http://twitter.com/GRighetti Gabriele Righetti

      Buonasera sasand,

      se Lei è residente all’estero può vendere il suo immobile, pagare le imposte sui redditi in Italia (qualora tale vendita sia imponibile, ricordandoLe che la plusvalenza derivante dalla vendita di un immobile in proprietà di un privato da oltre 5 anni non è soggetto a tassazione) e trasferire i fondi ove desidera. Proprio perchè residente all’estero, quindi non residente fiscale italiano, non dovrà compilare il monitoraggio fiscale che segnala al fisco ove un residente fiscale italiano detiene i patrimoni all’estero.
      Un cordiale saluto

  • Pingback: Le patrimoniali finanziarie (redde rationem fiscale per le attività in Italia ed all’estero) | Rischio Calcolato()

  • corrado cardano

    gentilissimi e utilissimi consulenti, avendo aperto il conto in data 10/4/2012 è solo nel 2013 che devo compilare il quadro rw e trasmetterlo?
    grazie

    • http://twitter.com/GRighetti Gabriele Righetti

      Gentlmo Sig. Cardano,
      si, dovrà compilare il quadro RW allegato alla dichiarazione dei redditi (“Unico 2013 pf”) se le somme trasferite da, per, estero su estero sommano ad oltre 10.000 euro annui e/o se le giacenze al 31/12/2012 superano la predetta soglia.
      Un cordiale saluto.

  • Pingback: I (mancati) chiarimenti dell’Imposta sulle Attività Finanziarie all’Estero: in misura fissa di 34,20 euro solo i conti correnti e depositi UE | Rischio Calcolato()

  • massimonex

    Sto per aprire un’attività all’estero (UK), ma resterò residente in Italia, in quanto la limited verrà gestita completamente in loco da un amministratore (ed altri 2 lavoratori dipendenti). In questo modo l’attività è totalmente indipendente da me. Dove dovrò pagare le tasse? In UK o in Italia? Come procedere? Grazie.

    • http://twitter.com/GRighetti Gabriele Righetti

      Buonasera massimonex,
      la Sua Ltd. dovrà essere indicata nel quadro RW con riferimento al valore alla data del 31/12 di ogni anno solare, qualora l’investimento superi 10.000 euro. Dovrà altresì indicare i trasferimento verso e dal Regno Unito (così come i Suoi trasferimenti estero su estero) qualora la sommatoria degli stessi superi 10.000 per ogni anno solare.
      Certamente Lei è soggetto italiano, anche fiscalmente inteso, e relativamente ai redditi di capitale (dividendi) occorre verificare l’applicabilità al caso specifico secondo quanto stabilito dalla convenzione Italia – Regno Unito contro le doppie imposizioni.
      Un cordiale saluto.

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  • cruel fantasy

    Salve,ho ricevuto in eredita’ una piccola somma di denaro che si trova su una banca  in svizzera (mio padre era residente li,mentre io vivo in italia.)Ora in svizzera mi hanno consigliato di non portarlo in italia perche’ poco sicuro.quindi se dovessi lasciarli su un conto bancario estero,dovrei solo riempire il quadro RW e poi sarei a sicuro da eventuali multe e sanzioni? Grazie 

    • http://twitter.com/GRighetti Gabriele Righetti

      Buonasera sig. Fantasy,
      sul portarlo o non portarlo in Italia le considerazioni sono svariate. A Lei, ovviamente la scelta, ma probabilmente dovrà scegliere tra il “meno peggio”…
      Se li lascia in Svizzera dovrà segnalarlo nel Quadro RW, pagare le imposte sui redditi che quei capitali le producono (con la richiesta del regime di trasparenza e rinuncia all’applicazione dell’euroritenuta del 35%) ed il pagamento dell’Imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero (cd. “Ivafe”).
      Un cordiale saluto.

  • elena&elena elly

    Egr. dr. ho aperto un c/c in svizzera versandoci l’irrisoria somma di 25o cfh.
    Ho letto qualcosa…avrei capito che non ho l’obbligo della segnalazione del md. RW ma dovrei pagare la patrimoniale Monti (in quanto non ci sarebbe esenzione dei 5000 euro) e indicare gli interessi percepiti nel quadro RM?
    Considerata l’irrisorietà del c7c, sono soggetto a tali obblighi’
    Grazie

  • http://profile.yahoo.com/PKK7F4ZP4QRCK3RMPGFXBALAJI MC

    Buonasera avrei una domanda da porle, dovendomi trasferire in brasile devo aprire un conto corrente in quel paese la somma trasferita devo dichiararla nel riquadro RW?  e quanto mi costa trasferire circa 50000 euro cioe’ che tassa dovro’ pagare se faccio un bonifico di questo importo?

    grazie alfredo

    • http://twitter.com/GRighetti Gabriele Righetti

      Buonasera Alfredo,

      l’apertura di un conto corrente all’estero ed il relativo trasferimento di fondi non sono assoggettati ad alcuna tassa (solo commissioni bancarie). L’adempimento agli obblighi previsti nel quadro RW della dichiarazione dei redditi (cd. “monitoraggio fiscale”) è posto a carico dei soli residenti italiani (nell’accezione di “residenza fiscale”, ovvero per coloro che sono iscritti nelle anagrafi italiane come residenti, domiciliati o con dimora e/o soggiornino e/o abbiano posto il “centro vitale degli interessi” per metà dell’anno (solare) + 1 giorno).

      Il residente fiscale italiano” ha l’obbligo di compilare il quadro RW: quindi tutti i trasferimenti oltre 10.000 (totale dell’anno) e le giacenze (per somme superiori a 10.000 euro) di valori alla data del 31 dicembre dell’anno di riferimento.

      Es: se si trasferisce in Brasile il 1° maggio dell’anno 2013 (> 183 giorni) non sarà considerato residente fiscale italiano nell’anno 2013. Non dovrà, quindi, con riferimento all’anno 2013 compilare RW. Se si trasferisce in Brasile il 1° agosto 2013 (< 183 giorni) sarà fiscalmente considerato italiano e dovrà adempiere ad ogni, nessuno escluso, adempimento previsto dalle leggi italiane, ovvero dichiarare ogni reddito (world wide taxation) che abbia percepito nell'anno, compreso i redditi di fonte brasiliana (a meno che siano specificamente e diversamente trattati dalla convenzione Italia-Brasile contro le doppie imposizioni).

      Un cordiale saluto.

  • faouzi1

    salve,
    sono un extracomunitario con carta di soggiorno e lavoro regolarmente, possendo un 
    c/c e facevo un bonifico estero, verso il mio paese intestato al mio fratello, all’anno di 5000,00 euro per la mia famiglia.
    Voglio sapere se posso farlo ancora oppure c’e un limitazione e se dovrò pagare una tassa .
    Grazie yazid

    • http://twitter.com/GRighetti Gabriele Righetti

      no, non deve pagare nulla e dichiarare nulla.

  • Pingback: Il “Quadro RW” e gli ultimi particolari controlli alla dichiarazione dei redditi “Unico 2012″ | Rischio Calcolato()

  • Marco

    Salve,
    Sono italiano e residente in italia, ma lavoro per una societa’ con sede a Singapore.

    Un anno fa ho aperto un conto in Svizzera, dove la societa’ per cui lavoro accredita lo stipendio mensilmente.
    Dovrei presentare il modulo Quadro RW?
    Grazie

    • http://twitter.com/GRighetti Gabriele Righetti

      Si

  • Andrea De Cristofaro

    Buongiorno. Mia moglie, prima di sposarci, aveva un leasing per l’acquisto della sua casa in Ungheria, che stiamo tuttora continuando a pagare, anche ora che lei è residente in Italia.
    La proprietà della casa è in mano alla banca ungherese che gestisce il leasing. Le rate vengono pagate attraverso il conto corrente che mia moglie ha mantenuto in ungheria, e sul quale mensilmente spostiamo i soldi da un conto italiano.
    Devo in questo caso dichiarare qualcosa?
    Grazie

    • http://twitter.com/GRighetti Gabriele Righetti

      Sua moglie (fiscalmente residente in Italia), ma anche Lei se partono da un conto corrente a Lei intestato, deve e avrebbe dovuto “comportarsi da italiano”: Quadro RW (ed altro previsto dalla dichiarazione dei redditi)
      Buona giornata

  • Max

    Buongiorno, avrei bisogno del suo aiuto. Io sono italiano residente in UK da 15 anni, iscritto AIRE, mia moglie e’ francese anche lei residente in UK da 15 anni.
    Mia moglie ha venduto due immobili in Italia, il primo 5 anni fa e il secondo lo scorso dicembre, pagando regolarmente le tasse sulla plusvalenza.
    Il ricavato (totale 100mila euro) di queste vendite lo ha trasferito, tramite assegno circolare su un conto intestato ai miei genitori (italiani, residenti in Italia) in quanto non avevamo un conto in Euro in Italia.
    Ora abbiamo aperto un conto in Euro in UK a mio nome, offshore a Isle of Man e vorremmo chiedere ai miei genitori di trasferire i 100mila euro su quel conto.
    Le domande che vorremmo porle:
    1) Si puo’ fare il bonifico legalmente?
    2) Si deve fare qualche dichiarazione?
    3) Dobbiamo (o dovremo) rispondere all’erario italiano in qualsivoglia maniera per questa somma?
    Ripeto e’ tutto regolarmente guadagnato, risparmiato e tutte le tasse sono state fino ad ora pagate.

    Grazie in anticipo.
    Max

    • http://twitter.com/GRighetti Gabriele Righetti

      Buongiorno sig. Max,
      può fare quanto indicato senza alcuna dichiarazione, con l’avvertenza che -monitorando l’Agenzia delle Entrate i passaggi di denaro all’estero- il fisco potrebbe presumere che sono i suoi genitori ad essere i titolari delle somme (e non detentori fiduciari come Lei afferma). Per questo motivo, se intende procedere a quanto indicato, Le consiglio di detenere tutta la documentazione che dimostri che tali somme erano della moglie, già residente da tempo all’estero.
      Buona giornata.

  • Marco

    Gent.mo Dottore,
    non riesco a trovare in rete info sul mio dubbio: sono italiano residente all’estero (Emirati Arabi) iscritto AIRE. Ho mantenuto un conto corrente in Italia che utilizzo per effettuare pagamenti di F24 relativi a tasse arretrate. Posso trasferire il mio denaro dal mio conto attuale (in paradiso fiscale) sul conto italiano senza dichiarare nulla e/o incorrere in sanzioni/tasse?
    La ringrazio anticipatamente

  • Ferdy26

    Salve! Ho seguito con interesse questo post, e nell’imminenza della prossima dichiarazione dei redditi avrei alcune domande, in quanto a giugno 2012 ho trasferito i miei risparmi con un bonifico bancario su un conto corrente a me intestato presso le poste svizzere. Abitualmente compilo il mod 730 ma, dovendo fare i quadri RW e RM stavolta dovrò usare il mod. UNICO? Oltre agli appena citati quadri sono tenuto anche alla compilazione del quadro RL? La ringrazio in anticipo per la sua risposta

    • http://twitter.com/GRighetti Gabriele Righetti

      Deve integrare il suo 730 con i quadri non previsti dal 730: Quadro RM (per pagare l’ Ivafe) e l’RW (per adempiere al “monitoraggio fiscale”) accompagnati dal frontespizio dell’Unico pf (persone fisiche).

  • archi

    Buonasera,sono un italiano residente in Italia che lavora all’estero, devo aprire un conto corrente in Germania. Volevo sapere quanto devo pagare di commissioni se faccio un bonifico da 50000,00 euro. mille grazie

    • http://twitter.com/GRighetti Gabriele Righetti

      Lo deve chiedere alla Sua banca.

  • Diana

    Salve, Sono cittadina americana, sposata con un italiano, purtruppo è morto. Non abbiamo figlii, ho ereditato di della casa e dei soldi, vendo la casa e ritorno in USA. Come posso fare per trasferire i soldi in USA legalmente (circa 160 000 euro). Avevamo fatto testamenti olografo lasciando a l’altro tutto quello che avevamo l’uno e l’altro. Grazie

    • http://twitter.com/GRighetti Gabriele Righetti

      Una volta assolti gli obblighi tributari Lei può ovviamente legittimamente fare i trasferimenti in Usa. Il perno della risposta verte su dove è la sua residenza fiscale nell’anno in cui Lei fa i spostamenti di denaro: se lei in quell’anno risiede in Italia (si trasferisce negli Stati Uniti in settembre, per esempio) deve adempiere, l’anno successivo, agli obblighi fiscali (dagli Stati Uniti). Se, invece, fosse statunitense, allora procede ai trasferimenti e non fare nulla.
      Buona giornata

  • Markus M.

    Salve, sono un cittadino tedesco che percepisce la sua pensione dallo Stato tedesco, ma sono residente in Italia. La dichiarazione sul reddito faccio in Germania. Vorrei sapere se secondo lei sono residente fiscalmente inteso e quindi dovrei compilare il modulo RW per trasferimenti al estero?

  • scatodo

    salve, ho ereditato da mio padre, defunto nel 2011, cittadino italiano residente in Germania da 40 anni, iscritto all’AIRE, un c/c in Germania e un’altro a San Marino (sempre per l’attività tedesca) , entrambi superiori a € 10.000.
    Trovandomi in contrasto con la moglie di mio padre (cittadina tedesca) sull’eredità, a tutt’oggi non ho ancora la disponibilità delle somme in questione, in quanto le banche necessitano delle firme di entrambi gli eredi per sbloccarli.
    Devono essere dichiarati nel quadro RW o devo attendere la disponibilità?
    grazie

  • Giuliano

    Salve ho aperto un conto in Olanda perchè passo molto tempo quì, e dall’anno prossimo prenderò probabilmente la residenza, per quest’anno ho trasferito 10000€ dalla mia banca italiana, e ho versato 2000€ in contanti, devo dichiararli al fisco?Inoltre l’anno prossimo che sarò residente in Olanda, nel mio conto italiano ho degli investimenti in BTP, cosa devo fare? segnalarlo alla finanza Olandese?. Grazie per un arisposta. Giuliano

  • Paweno

    Buongiorno, ho un conto in thailandia dove sto per trasferirmi e dove vorrei comprare una casa. Vorrei per questo trasferire i miei soldi presenti ora in conto corrente e regolarmente guadagnati (oltre100.000 euro). Da novembre 2012 a fino a fine marzo 2013 sono stato la poi ci sono tornato per un altro mese a maggio. adesso mi fermo in italia fino ad agosto e da settembre mi trasferisco. Come devo comportarmi per trasferire le somme e successivamente diventerò aire mi conviene? grazie ho 42 anni e ho in previsione di aprire un attività in asia. Grazie

  • Onirot51

    Buongiorno, sono cittadino italiano residente in Italia. A seguito di vendita di un immobile in Italia, vorrei effettuare un prestito ad una società offshore di 120.000 euro che mi paga un interesse annuo dell’8 per cento annuo. Come mi devo comportare e quali imposte ho da pagare? Grazie.

  • Pingback: Nuovo controllo telematico bancario dei movimenti di capitali con l’estero e riduzione degli adempimenti del cd. “monitoraggio fiscale” (Quadro RW) | Rischio Calcolato()

  • alessandro

    Buongiorno dottore. Vorrei sottoporle una questione alla quale molti consulenti non mi hanno saputo dare risposte certe: sono cittadino italiano fiscalmente residente in Italia. 3 anni fa recandomi in vacanza in egitto decisi di aprire un conto deposito c/o la N.B of Egypt dove versai 20000 €. La banca mi permette di operare online anche dall’estero e mensimente provvedo a versare(da 3anni a questa parte) su un conto ricaricabile italiano (moneygram) gli interessi mensili che tale conto mi frutta. Ad oggi non ho mai compilato il modulo rw ne ho dichiarato al fisco tale somma ne i trasferimenti effettuati dal conto estero. Se volessi mettermi in regola dovrei pagare multe e interessi per non aver mai dichiarato nulla al fisco per 3 anni? Grazie

  • diana

    se io sono cittadina UE residente in italia fino a pochi girni fa ,spostando la mia residenza in UK ,in italia ho da pagare un leasing , come posso continuare a pagare il leasing in impossibilita di tenere il c/c da residente in italia?

  • Michele

    Buongiorno Dr. Righetti. Sono un italiano che si e’ trasferito in Brasile sin dal 2005, ivi residente e regolarmente iscritto all”AIRE. In tutti questi anni ho costituito un mio patrimonio qui in Brasile che adesso sto liquidando in quanto ho deciso di rientrare in Italia definitivamente e fare qui la residenza. La mia domanda e’ la seguente: dal mio conto corrente qui in Brasile dovro’ trasferire sul mio conto corrente in Italia la maggior parte della liquidita'(trasferimento da banca a banca); il fisco italiano mi assoggetera’ a qualche tassazione per il trasferimento di questo mio patrimonio ? devo rendere conto di come ho cumulato il mio patrimonio in Brasile dal momento che il fisco vedra’ questa mia disponibilita’ sul conto italiano? Sono tenuto a fare nell’immediato quando rientro in Italia qualche dichiarazione al fisco o e’ sufficente attendere la dichiarazione annuale dei redditi? Dovro’ dichiarare questi trasferimenti nel quadro RW?
    La ringrazio vivamente se potra’ darmi delucidazioni in merito

  • Guest

    Buongiorno dr. Righetti. Ho ricevuto una piccola eredità e vorrei trasferire la somma di circa 40000 euro in una banca extra UE, trasferendovi anche la residenza in futuro. Pensavo alla Svizzera, Islanda o Ungheria. La mia domanda è se posso spostare tutta la somma in un’ unica soluzione o se devo fare più versamenti non superiori a 9999 Euro? E a quale tassazione e adempimenti burocratici vado incontro oltre alle commissioni bancarie? Tenga presente che avrei intenzione di spostare in breve tempo anche la residenza. La ringrazio in anticipo se potrà darmi delucidazioni in merito.

  • Zeno

    Buongiorno Dr. Righetti. Sono Italiano e ho ricevuto una piccola eredità e vorrei trasferire la somma di circa 40000 euro in una banca extra UE, trasferendovi anche la residenza in futuro. Pensavo alla Svizzera, Islanda o Ungheria. La mia domanda è se posso spostare tutta la somma in un’ unica soluzione o se devo fare più versamenti non superiori a 9999 Euro? E a quale tassazione e adempimenti burocratici vado incontro oltre alle commissioni bancarie? Tenga presente che avrei intenzione di spostare in breve tempo anche la residenza. La ringrazio in anticipo se potrà darmi delucidazioni in merito.

  • Valentina

    Buongiorno Dr. Righetti.
    Sono residente italiana a Hong Kong regolarmente iscritta all’Aire. Ho qui trasferito i miei risparmi nel corso degli anni e la mia azienda (italiana) mi ha regolarmente versato lo stipendio presso una banca locale . A breve rientrero’ in Italia per lavoro. Cosa mi consiglia di fare? Di ritrasferire parte dei miei risparmi in Italia? Se si’, sono soggetta a controlli fiscali o tassazione? Grazie

  • Pippi

    Buongiorno Dott. Righetti, volevo disturbarla con un topic che sembra molto delicato. Ho chiesto info a tre professionisti, ed ho ricevuto 3 risposte diverse. Ho chiesto a due banche ed ho ricevuto 2 risposte diverse. Ecco perchè mi rivolgo a lei. Se sono confusi loro, si figuri io che non sono del settore. Mio padre ha lavorato tanti anni negli USA, e lì versava i suoi stipendi. Ora mi vorrebbe fare la donazione di questo conto corrente estero intestato a lui. Vorrei trasferire tale somma in Italia, purrtoppo però non credo mio padre li abbia

  • Maria Rossi

    Questo articolo è sempre valido oppure nel frattempo ci sono state novità?

  • Piero

    Buongiorno Dr. Righetti.! Ho seguito con interesse
    questo post, e nell’imminenza della prossima dichiarazione dei redditi
    avrei alcune domande da porgli, a gennaio 2013 ho trasferito dei miei
    risparmi con un bonifico bancario in franchi svizzeri (avendo aperto presso la mia
    banca un conto corrente in franchi svizzeri) su un conto corrente intestato a
    me e mia moglie presso una banca cantonale svizzera.
    Abitualmente compilo il mod 730 ma, ho capito che devo integrare il 730 con i
    quadri RM (per pagare l’ Ivafe) e l’RW (per adempiere al “monitoraggio
    fiscale”) accompagnati dal frontespizio dell’Unico pf (persone fisiche).
    Nei quadri RM e RW l’importo va scritto in franchi svizzeri ho deve essere tramutato
    in euro?
    Sia io che mia moglie dobbiamo compilare i quadri sopracitati oltre il 730
    corretto?
    La banca cantonale svizzera mi fa già una trattenuta sugli interessi del 35% (tasse dello stato svizzero) devo pagare un ulteriore tasso di interesse per lo stato Italiano?
    La ringrazio in anticipo per la sua risposta.

  • Roberto

    Salve Dottore, avrei una domanda: nel caso in cui una persona residente in Italia trasferisse legalmente all’estero delle somme di denaro, lasciando però in Italia consistenti debiti nei confronti dello Stato, lo Stato stesso come si comporterebbe? Lo Stato potrebbe operare un pignoramento sul conto estero aperto dal residente italiano debitore? Oppure potrebbe impedire al debitore, fin da subito, di portare danaro all’estero?

  • Guest
  • luigi

    Gentile Dott. Righetti buon giorno
    Mi chiamo Luigi
    Posseggo un monolocale in Francia da quasi 21 anni regolarmente denunciato con mod. unico al fisco, sto vendendo l’immobile, l’atto dovrebbe essere nel mese di aprile 2014 , vorrei gentilmente sapere se ci sono imposte da pagare allo stato Italiano per la vendita, l’aquirente è Italiano, so che devo pagare la plusvalenza in Francia ed altre tasse locali, il ricavato della vendita dovrà in parte estinguere una parte di mutuo di mia figlia.
    nel ringraziarla per il disturbo che le arreco porgo cordiali saluti.

  • Mark Jesse

    Ciao,

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    Mark Jesse

  • Elena Chemogina

    Sono una cittadina straniera con la residenza in Italia. Per motivi di lavoro vorrei trasferire la mia residenza in un altro paese, ma vorrei lasciare un domicilio presso l’abitazione di mio figlio in Italia. Che obblighi avrò dinanzi il fisso italiano? Un domicilio equivale alla residenza fiscale? Grazie.

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