Articolo Fondamentale: L’European Redemption Fund, è quasi-Realtà ( la Pietanza Tedesca di cui non si parla Mai)

Di FunnyKing , il - 15 commenti

E’ incredibile che non se ne parli MAI su nessun media sussidiato, forse non sapete che il famoso Redemption Fund a Settembre con tutta probabilità sarà approvato definitivamente dalla UE e sarà pronto per la ratifica nei singoli paesi.

Ok ricominciamo da capo, cosa è esattamente il Redemption Fund?

da un post di Gerardo Gaita:

European redemption fund

……. tale teorizzazione è stata sostenuta in primis lo scorso novembre dai cosiddetti Cinque Saggi del Consiglio Economico (massimo organo tedesco di consulenza macroeconomica e fiscale che gode, fra l’altro, anche della piena considerazione del Cancelliere Angela Merkel), ed è stata rilanciata recentemente dal partito socialdemocratico e dai verdi. Tale proposta non è troppo dissimile da quella fatta qualche tempo fa in Italia dal politico ed economista Vincenzo Visco (www.nens.it/_public-file/VISCO.TAMTAM.7.10.2011.pdf).

L’European redemption fund  (Erf) farebbe confluire l’importo dei vari debiti pubblici degli Stati dell’Eurozona per la parte eccedente il 60% del PIL in un apposito fondo; l’Erf verrebbe garantito dagli Stati nazionali membri attraverso i loro asset pubblici e da almeno una percentuale di tasse riscosse a livello nazionale. Tale fondo, poi, emetterebbe bonds europei caratterizzati da una rigorosa scadenza di 20, massimo 25 anni. In questo lasso di tempo, tutti gli Stati aderenti avrebbero, inoltre, l’obbligo di assettare il proprio rapporto debito/PIL al 60%. Ci troviamo di fronte, quindi, ad un fondo la cui esistenza è temporaneamente limitata e che comunque deve essere completamente rimborsato dagli Stati membri alla fine della sua durata. Da questa soluzione (che non implicherebbe la riformulazione dei Trattati esistenti o la scrittura di nuovi, ma che può essere concretizzata mediante semplici intese) Paesi come l’Italia dovrebbero ricevere il  vantaggio di pagare nel complesso interessi sul debito relativamente bassi, mentre Paesi come la Germania dovrebbero sopportare costi maggiori rispetto agli attuali per finanziare interamente il relativo debito.

Proprio al fine di compensare questo sbilanciamento, i Paesi finanziariamente ed economicamente più solidi pretenderebbero in cambio un rispetto vero e proprio degli impegni presi. L’Italia, ad esempio, sarebbe tenuta a perseguire scrupolosamente un percorso finanziario ben delineato al fine di portarla nei tempi stabiliti al 60% del rapporto debito/PIL, ed i miglioramenti in materia verrebbero annualmente ed accuratamente valutati. Se ci dovesse essere un allontanamento dalla “retta via” non è affatto esclusa, come extrema ratio, l’ipotesi di cacciata dal fondo … tutto questo perlomeno in teoria.

In sintesi si tratta di un meccanismo che in 20-25 anni costringe gli Stati (compresa la Germania oggi all’80%) a tornare entro il 60% del rapporto debito/PIL.

Bene ora vorrei sapere perchè in Italia non si parla mai di ciò che è accaduto il 12 Luglio scorso (in Austria ci hanno fatto le prime pagine e una settimana di pagine interne):

dal Sole 24 Ore  articolo del 13 Luglio 2012 (leggete molto bene):

La plenaria di Strasburgo ha approvato con larghissime maggioranze i testi del ‘two pack‘, i regolamenti per l’ulteriore rinforzo della governance europea con sorveglianza di bilancio dei Paesi a rischio e valutazione dei budget annuali che il Parlamento europeo ha emendato inserendo strumenti per la crescita come Eurobond, fondo di riscatto e fondo per la crescita. È stato invece bocciato l’emendamento presentato dai socialisti per la golden rule per lo scorporo degli investimenti produttivi dal deficit.

I rapporti sui regolamenti presentati dalla Commissione per integrare quanto previsto dal “fiscal compact” e dal “six pack” per la governance economica rafforzata sono stati preparati dal popolare francese Gauzes (approvato con 471 sì, 97 no e 78 astenuti) e dalla socialista portoghese Ferreira (501 sì, 138 no, 36 astenuti)

È nel rapporto Ferreira che il Parlamento aggiunge, rispetto alla proposta della Commissione europea: l’obbligo di «armonizzare» l’emissione del debito; la preparazione di un una roadmap per gli ‘stability bonds’; una proposta di fondo per la crescita per «mobilitare circa l’1% del pil ogni anno» ovvero 100 miliardi l’anno «per un periodo di dieci anni» tramite project bond della Bei; lancio del ‘fondo di riscatto« (Erf, European Redemption Fund) cui i paesi non sotto assistenza conferiscono la parte di debito eccedente il 60% del rapporto sul pil per il rimborso in 25 anni
In tale rapporto i socialisti avevano proposto l’emendamento a favore della ‘golden rulè bocciato per l’opposizione del Ppe, in cui però gli italiani del Pdl e dell’Udc hanno votato a favore assieme al Pd. Nel testo respinto si affermava che la Commissione, nel valutare i bilanci, «individua e valuta» gli investimenti per la crescita «e propone un loro trattamento adeguato allo scopo di garantire una disciplina sostenibile»…

Mi scuso per non avere scritto prima di questo evento epocale, ma a 3000 metri senza giornali italici ho supposto che se ne fosse parlato… invece ho scoperto oggi che nisba, solo un articoletto sul Sole.

Sintetizzo: Quella che era una proposta dei “5 saggi” (che non sono neppure tutti di nazionalità tedesca) è stata APPROVATA al parlamento europeo!!!!!!

Non siamo neppure più alla fase della discussione il “redemption fund” è realtà, si tratta di ratificarlo nei singoli paesi.

Nonostante tutto.Riesco ancora a stupirmi della pessima qualità della nostra stampa.

Ma torniamo al redemption fund, in cambio dell’obbligo (controllato a vista da ispettori) a pagare una sorta di mega mutuo per azzerare il debito sopra il 60% esso offre tassi quasi tedeschi, si stima circa 80-100 punti base sopra il Bund, forse addirittura zero.

Non è poco, si tratta di uno sconto gigantesco rispetto ai tassi che l’Italia ha sempre pagato sul suo debito, solo che questa volta vanno restituite anche quote di capitale.

Cosa penso del Redemption Fund

Qui bisogna intendersi su una questione fondamentale: Vogliamo ridurre il nostro debito pubblico oppure no e fare una bancarotta classica ( o uscire dall’euro etc etc)?

Come sapete io penso che il modo corretto e meno doloroso di uscire dalla tenaglia del debito sia pagarlo, dunque non riesco a giudicare il redemption fund in termini negativi, ed anzi lo vedo come uno strumento eccezionalmente conveniente per gestire il nostro debito pubblico. Ovviamente il rischio sta nell’escussione della garanzia. Cioè se l’Italia ritardasse o non effettuasse i pagamenti previsti scatterebbero clausole automatiche sul nostro patrimonio. (si ipotizza che ad esempio,che  l’oro fisico di ciascuna banca centrale europea venga trasferito temporaneamente alla BCE la quale farebbe da garante e da “banco” per punire chi sgarra).

Peraltro il redemption fund, deresponsabilizerebbe la nostra scassata classe politica in senso positivo, cioè il Bersani di turno se la potrebbe comodamente prendere col redemption fund ( e i soliti cattivi tedeschi) ove dovesse prendere decisioni impopolari.

Al solito la differenza verrà fatta da COME il redemption fund verrà pagato, ovvero se dalla leva fiscale oppure dai tagli di spesa e dalla cessione di patrimonio pubblico improduttivo (perchè in mano allo Stato).

 

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  • il debito è impagabile, pensare di portarlo da 120 a 60 e follia, in 20 anni è quasi ridicolo. a meno che non si svendano quelle cose che ha ancora lo stato e l’oro (cosa che immagino si farà). poi quando lo stato non avrà più niente, ne asset, ne sovranità.. boh forse non sarà manco più lo stato italiano, forse sarà qualcos’altro.
    nel frattempo gli USA arriveranno al 200% di debito.. però i titoli al 6-10% li pagheremo sempre noi brutti e cattivi

    • Gli USA non arriveranno mai al 200% del debito federale sul GDP. Esploderanno molto, molto, prima..
      Se vendendo tutto quello che ha lo stato italiano arrivasse al 60% di debito sul PIl, farebbe solo bene a vendere. Sarebbe un modo di rendere produttivo un patrimonio che è, in larga parte, improduttivo (almeno per i cittadini normali). Ed essendo povero, lo stato non attirerebbe torme di parassiti.

      • Pinco Palla

        E come mai il Giappone non è esploso, dato che è andato ben OLTRE il 200% del debito/PIL mentre noi dobbiamo addirittura IMPEGNARCI le RISERVE AUREE per sottostare a questa SCHIFEZZA NAZISTA?

        • Il Giappone, fino a poco tempo fa, era un esportatore netto.
          Di conseguenza chi voleva comprare merci giapponesi DOVEVA comprare Yen per darli alle aziende giapponesi in cambio di merce.
          Per questo il Giappone era ed è rimasto testardamente in deflazione e recessione per tanti anni.

          Adesso che è diventato un importatore netto (a meno che non riaccendano al più presto le centrali nucleari), c’è un eccesso di Yen che deprimerà il corso dell’Yen. Questo farà salire i prezzi in Yen di tutte le importazioni (e di conseguenza delle esportazioni).

          In quel caso dovranno alzare i tassi di interesse (è gli interessi sul debito pubblico diventeranno insostenibili) oppure accettare una enorme inflazione (e distruggere il valore di pensioni e titoli di stato). Inoltre, con l’invecchiamento della popolazione i fondi pensione dovranno vendere più di quello che incamerano (a chi è una bella domanda).

        • MIPE

          il giappone può valutare e svalutare xkè ha moneta sovrana, infatti 2 anni fa ha svalutato del 22% lo yen. il debito dell italia è solo un modo per tenere in ostaggio psicologico il cittadino xkè in realtà non esiste, il nostro debito pubblico tangibile è inferiore a 890 mld di euro gli altri 1110 ,ma sono di +, sono soldi ke abbiamo dovuto dare alla germania per essere dentro l europa quindi non solo c stanno togliendo qualunque tipo di sovranità e dignita, ma li paghiamo anke per farlo!!! siamo molto intelligenti!!!

      • MIPE

        Mirco io spero ke tu stia skerzando!!! ma lo sai ke significa privatizzazione? significa ke tutte le aziende ke abbiamo creato noi in 50 anni con le tasse finiscono per 2 spiccioli in mano a privati ke non solo speculano ma avranno la possibilità di fare i prezzi e quindi avere il monopolio in Italia di gas, luce, acqua, petrolio ecc fidati ke se un azienda statale vale 100 loro la prendono a 15 ma il debito si abbassa di 15 nn di 100…. mi sembra di sognare!!

  • E’ solo un modo per rubarci anche l’oro e le principali multinazionali ancora in mano allo Stato come ENI.

  • Giovanni Devoto

    tu dare me oro, io dare te carta straccia a tassi bassi!
    Italiano accettare oppure capo della stamperia centrale non dare più droga a tue banche farlocche…Unga bunga!
    Ma  perchè non iniziano a vendere il patrimonio dello Stato e a tagliare ferocemente la spesa pubblica piuttosto che prendere per i fondelli la gente?

  • Mago00

    Quantomeno arginerebbe il problema della speculazione no? Tanto odiata dai vari politici europei…
    E’ evidente che c’è una roadmap verso “gli stati uniti d’europa” (sviluppata negli ultimi 2 anni? quando è apparsa evidente l’insostenibilità della situazione attuale), di cui noi non siamo completamente a conoscenza.  Secondo me i politici europei sbagliano a non dire le cose come stanno, la loro democrato-fobia è imbarazzante… 

    Detto questo: secondo me l’ERF è, ancora una volta, troppo rigido per funzionare da solo. Se tolgono qualsiasi capacità di spesa agli stati (essendo che TUTTI devono rientrare, tranne forse il Lussemburgo) dovranno per forza aumentare la capacità di spesa dell’unione*….oh poi magari mi sbaglio io….

    Mi rivolgo ora ai due che hanno commentato prima di me, ed a chi la pensa come loro.

    Il problema è che continuate a ragionare in un ottica di stati nazionali. Cosa che la classe dirigente europea non fa più.  Io abito a vicino a Francoforte e qui vedo tutti i giorni una elitè estremamente cosmopolita (che parla in inglese), e sono loro a prendere le decisioni. Esattamente come nell’800 in Italia lo erano le elitè liberali di Milano e Torino.

    *L’hanno chiamata unione, non federazione… Mind the gap!

  • A proposito del redemption fund , ho appena letto questo articolo apparso su yahoo finanza
    http://it.finance.yahoo.com/notizie/fine-dell-euro-minaccia-di-george-soros.html

    Che ne pensi FK?
     

  • sticavoli

    Potrebbe essere una delle tante soluzioni transitorie, alla quale aggiungerei una trattenuta obbligatoria del 40% degli stipendi, emolumenti,benefits sulla classe politica, amministratori ecc. La forma puó essere molto semplice: hai un mandato di tot tempo ad un tot stipendio+benefit+rimborsi ecc.. alla fine un referendum popolare anche locale,inappellabile, nel quale i cittadini tutti esprimono si se dare questo “bonus” o no, sulla base di quello che ha fatto in quell’incarico. Cosí che il merito, la competenza, il buon lavoro sarebbe ricompensato e il malaffare tartassato e quel bonus (e se non basta il bonus, anche i suoi beni privati, conseguiti con quei guadagni lí)verrebbe usato per rimediare il danno o fare ció che l’incompetente doveva fare e non ha fatto.Qualcuno puó arguire che tutti possono sbagliare, certo, ma dove stá scritto che se sbagli tu, devo pagare io senza aver neanche visto o discusso quello che volevi fare? Vuoi carta bianca? Bene sottostai a queste semplici regole.Cadrebbero vincoli, sospetti, conclusioni astratte. Direte : e se per ostruzionismo di qualcuno non riesce? Bene puó dimettersi dicendo chiaramente nomi, cognomi e circostanze, alle quali si avrá riscontro giudiziario e pubblico, se non lo fá é complice! Da imprenditore é quello che ogni giorno, mese, anno succede a me, perché diverso per loro?
    Troppa gente é incompetente, ladrona, asservita prona, senza capacitá imprenditoriale, finanziaria e raggiunge posti solo in base all’AMICIZIA RETRIBUITA, vuoi farlo? Libero di essere e pagare di tasca tua!!
    Fino a che non metti le mani nel portafoglio della persona, il suo cervello si occuperá di essereesperto, furbo e poco del bene comune. Smettiamo di essere ipocriti e lamentoni, l’unico effetto sempre buono e SENSIBILE, É QUELLO CHE LE TUE AZIONI HANNO SUL TUO PORTAFOGLIO.

    DISSE IL DIAVOLO: DIFFICILECONVINCERE UN IMBECILLE ( ED UN COLLUSO) NON CAPISCE LE MIE TENTAZIONI!

  • L’importante è avere una riforma costituzionale che obblighi a sciogliere le camere e renda inellegibili tutti i parlamentari in carica o eletti in quella legislatura (che se no si dimettono prima che scoppi il bubbone) se il debito non scende costantemente ogni anno o sta sotto il 20%.
    L’unico modo per evitare che facciano debiti è quello di allineare i loro interessi a quelli degli italiani.

    • MIPE

      il debito non può scendere se mai salire… è una operazione matematica… per poter andare ad attaccare il debito calcolando ke ci costa cm 5 manovre finanziarie all anno, dovremo in italia avere una crescita minima del 6% cosa impossibile x un paese nell unione europea, possiamo avere ungheria ke ha 8,1% di crescita annuo ke nn è in europa oppure la polonia ke è in europa ma nn fa girare l euro continuando a stampare la sua moneta ed ha una crescita del 6%.
      L italia qnd andava bne aveva l’1% di crescita annuo… voi mi dovete spiegare come si fa ad aggredire un debito con una situazione del genere.
      LA GENTE NON CAPISCE KE UN ECONOMIA BASATA SUL DEBITO E’ UN ECONOMIA DESTINATA A COLLASSARE SE NON SI HA LA POSSIBILITA DI SVALUTARE E RIVALUTARE. basta euro!!!! 1 euro all italia ne costa 250!!!!

  •  due conti della serva sul c.d. Fiscal Compact:
    questo prevede che il debito pubblico debba essere ridotto al 60% del
    PIL entro 20 anni. Poichè adesso il deb.pubbl. è il 120% del PIL, vuol
    dire una riduzione del 3% all’anno per raggiungere l’obiettivo. In
    termini numerici (dato il deb.pubbl. attuale pari a circa 2’000 miliardi
    di €) significa una riduzione di almeno 60 miliardi di € all’anno x 20
    anni. Con la spending review sperano di recuperare nel 2012 4,2 miliardi
    di €. E gli altri 55,8? Aspettiamoci un’altra stangata di tasse da
    circa 1’000 € a testa entro fine anno.
    Andiamo avanti: 60 miliardi di € in 20 anni fanno 1’200 miliardi di €. A detta del Governo (http://www.governo.it/GovernoInforma/spending_review/index.html) la spesa rivedibile è di 295 miliardi di €. E gli altri 905, chi ce li
    mette? Noi, ovviamente. Questo vuol dire nei prossimi 20 anni un
    INCREMENTO delle tasse di almeno 16’000 € a testa (compresi i neonati e i
    moribondi).

    Per una famiglia di 4 persone fanno 64’000 € in 20 anni, ossia 3’200 € all’anno, a valori correnti.
    3’200 €/anno di maggiori imposte (e quindi di minor reddito disponibile) per una famiglia di 4 persone equivalgono circa a: 32 pieni di gasolio in meno 200 pizze + bibita in meno 400 serate al cinema in meno 100 giornalieri superski in meno 3’000 caffè in meno 15/20 gg. di vacanza al mare in meno Questo equivale ad un crollo dei consumi in generale, con particolare riferimento a
    locali pubblici e attività turistiche, molti dei quali saranno
    obbligati a chiudere, il che comporterà un ulteriore crollo della
    domanda dei prodotti di largo consumo, con conseguenti tagli della
    produzione e del personale, in un circolo vizioso destinato ad
    invorticarsi. Chiamatemi pure Cassandra, ma prevedo tempi molto, molto duri….

  • MIPE

    te lo spiego io come verrà pagato il fondo, la germania prevede ke l italia, a fronte della grossa spesa per il fondo, svenda privatizzando ENI, ENEL, FINMECCANICA, POSTE. essendo il debito pubblico impossibile da estinguere dato ke avere l euro ci costa 150mld l anno + 55 mld annui con il redemption fund il governo italiano inoltre dovrà aumentare l iva, aumentare il cuneo fiscale personale e sulle aziende, abbassamento degli stipendi e delle pensioni senza parlare dei mega tagli sui servizi pubblici…ad ogni famiglia Italiana costerà 60mila euro l anno in più questo fondo….
    L unico vero obbiettivo dell europa è quello di farci diventare come la grecia con i medici ke lavorano a tempo perso xkè non vogliono avere sulla coscenza la gente ke sta morendo xkè nn c sn medici e medicine… le guardie giurate la nn sono davanti alle banche ma davanti alle farmacie!!! pensateci e riflettete su ke cosa è veramente l euro e i danni ke ci sta causando.

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