Dopo la Germania anche la Svizzera allerta l’esercito per prepararsi al crollo dell’area euro.

Di Giuseppe Sandro Mela , il - 54 commenti

banner_spi_01

Giuseppe Sandro Mela.

 

Leopard 1A5. ex Wikipedia.

 

  In un recente articolo «Qualcosa bolle in Europa. Germania: l’Esercito potrà combattere il terrorismo nel paese» avevamo riportato come la Germania avesse apportato le opportune modifiche legislative al fine di permettere all’esercito di gestire l’ordine pubblico entro i confini nazionali.

  La cosa aveva sorpreso anche molti commentatori di autorevoli testate, perché la Germania é già dotata di numerosi reggimenti di Gendarmeria molto bene equipaggiati ed addestrati, ma il cui volume di fuoco è incomparabilmente minore di quello dei reparti di linea dell’esercito. Inoltre, un intervento dell’esercito sul suolo nazionale comporterebbe la proclamazione dello stato di assedio, ossia della legge marziale, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero. L’impiego domestico dell’esercito presupporebbe il dover sedare rivolte armate di portata non indifferente.

  Numerose furono le voci di perplessa incredulità e di più o meno larvata critica al provvedimento. Un commentatore fece notare come l’ordine sia tutto per i tedeschi, che non a caso per dire che stanno bene usano la frase «Alles in Ordnung». Ci si dimenticò di aggiungere che l’inglese non é poi tanto da meno, usando il termine «All right».

  Adesso leggiamo, per nulla stupiti, che la pacifica ma non certo imbelle Svizzera, dopo aver già da tempo stabilito la possibilità di impiegare l’esercito sul territorio nazionale anche per motivi di ordine pubblico, ha avviato una serie di esercitazioni militari per prepararsi praticamente a tale evenienza.

  Ufficialmente, le esercitazione già fatte avrebbero avuto lo scopo di prepararsi a sedare scontri tra opposte fazioni di immigrati, ma la loro articolazione ed il dispiegamento di mezzi appare anche al più sprovvido del tutto sproporzionato a tali evenienze: l’addestramento era volto a sedare rivolte supportate da armi da fuoco, e non solo quelle leggere, non spontanee bensì organizzate, coordinate e supportate.

  Nulla da dire sulla previdenza di questi Governi: disporre di un esercito preparato ed efficiente non è certo sinonimo del suo immediato e scriteriato utilizzo. Paesi come la Svizzera e la Svezia non conoscono guerre da oltre due secoli pur disponendo di eserciti di tutto rilievo per lo loro dimensioni ed economie. Eserciti molto motivati e perfettamente addestrati, anche contro la guerriglia urbana.

  Si glossa tuttavia una nota apparentemente stonata nei comunicati ufficiali, secondo i quali si temerebbe per la stabilità di alcuni nodi strategici ove «si rechino i rifugiati provenienti da Grecia, Italia, Spagna, Francia e Portogallo».

  Leggete bene quella frase. É del tutto significativa. Non sono direttamente confinanti con la Svizzera molti dei paesi enumerati, cosa che presuppone il crollo della tenuta politica, sociale e militare dei paesi confinanti.

  Non solo, nell’elenco compare anche la Francia e, da come il testo è riportato, non sembrerebbe proprio essere assimilata a mero territorio di transito. Non a caso, la Germania non riceve menzione alcuna.

  Si noti infine un altro fatto. La dizione «rifugiati provenienti da» che debbano essere affrontati dall’esercito campale suggerirebbe non tanto profughi in fuga dai propri paesi, quanto piuttosto formazioni irregolari ma pur sempre coordinate ed adeguatamente armate e supportate.

  Appurata e comprovata codesta possibilità resta aperto un quesito.

  Se si ipotizza come possibile evento concreto la mobilitazione di una serie coordinata di unità armate informali di “rivoltosi“, si deve per forza di cose ipotizzare anche l’esistenza di un loro comando strategico e di una sua articolazione in centrali operative tattiche, il tutto supportato da una logistica di appoggio.

  Il messaggio non è quindi da poco. «La Svizzera si prepara allo scenario peggiore», ma anche il più probabile.

 

  Wall Street Italia. 2012-10-05. Svizzera: esercito in allerta per prepararsi a crollo area euro.

  New York – La Svizzera ha lanciato una serie di esercitazioni militari per rispondere all’instabilita’ sociale e civile in Europa, provocata dalla crisi del debito della moneta unica.

  L’operazione “Stabilo Due” e’ stata annunciata in settembre e ha l’obiettivo di testare la rapidita’ con cui l’esercito e’ in grado di rispondere in caso di diramazione delle proteste e dei flussi migratori.

  Lo stato non e’ membro dell’Unione Europea e nemmeno del blocco a 17 dell’area euro.

  Il quotidiano svizzero tedesco Der Sonntag ha scritto che le esercitazioni si sono svolte in settembre intorno alle zone di rischio individuate in una cartina dallo staff dell’esercito dove si teme che si possano tenere scontri tra ‘fazioni rivali’ e dove la Svizzera teme si rechino i rifugiati provenienti da Grecia, Italia, Spagna, Francia e Portogallo.

  Il ministero della Difesa non esclude il dispiegamento di truppe militari nei prossimi anni per sedare eventuali proteste che potrebbero svolgersi nel piccolo ricco paese, circondato da stati indebitati in recessione.

  “Non e’ da escludere che le conseguenze della crisi finanziaria in Svizzera possano portare a proteste e scontri violenti anche qui”, ha riferito all’emittene CNBC un portavoce del ministero della Difesa elvetico.

  In una anticipazione in antemprima pubblicata in giugno Wall Street Italia sotto il titolo di “La Svizzera si prepara allo scenario peggiore”, si avvertiva gia’ dei preparativi presi dal paradiso fiscale in caso di disgregazione dell’Eurozona.

  Sul piano economico Berna, che fa affari con gran parte dell’Europa, e’ pronta a tutto pur di evitare che l’euro sprofondi sotto quota 1,20 franchi svizzeri.

Condividi
Grazie per avere votato! Ora dillo a tutto il mondo via Twitter!
Come ti senti dopo avere letto questo post?
  • Eccitato
  • Affascinato
  • Divertito
  • Annoiato
  • Triste
  • Arrabbiato
  • Luigi Zambotti

    >> La Svizzera si prepara allo scenario peggiore», ma anche il più probabile.

    La Svizzera ha evidentemente dei governanti meno idioti e criminali di altri paesi e sopratutto che sono effettivamente al servizio dei cittadini e non del loro privato tornaconto.

    I ns. (s)governanti qundo verrà il momento del collasso se ne scapperanno a gambe levate col bottino, grande o piccolo accumulato e ci lasceranno nel caos.

    • Se ben li conosco, caro Sig. Zambotti,
      Il bottinolo hanno già messo al sicuro. E da un bel pezzo!
      Comunque, prepariamoci.
      Buona serata!
      gsm

  • Che dire, caro Professore?

    Dopo il premio Nobel per la pace attribuito all’Unione Europea, quello elvetico mi sembra l’atteggiamento conseguente più logico da adottare.
    Del resto, non fu molto dissimile ciò che avvenne dopo quello consegnato ad Obama nel 2009: bombardamento in Afghanistan di zone ad alta densità di popolazione civile.
    Viviamo nel mondo dove il paradossale è divenuta fredda linearità.

    • Caro Sig. Gravina,
      Ho la netta impressione che sia stato un premio alla memoria.
      Cinque anni fa se lo sarebbe mai immaginato che oggi saremmo a questi punti?
      Bene, allora saprà immaginare cosa saremo tra altri cinque anni.
      Grazie del commento!
      Buonaserata.
      gsm

  • Pareggiamoiconti

    tutto si puo’ dire degli svizzeri, ma non che non siano realisti e pragmatici: il governo sa di avere delle responsabilità verso i governati, e si attrezza per gestirle

    “si vis pacem para bellum” è da sempre più rassicurante dell’ottimismo della volontà, basato sulle chiacchiere e sul buonismo ipocrita

    • Verissimo!
      “si vis pacem para bellum”: Svizzera e Svezia sono nazioni pacifiche da oltre due secoli, ma hanno eserciti davvero efficienti.
      Al loro posto, avrei fatto lo stesso.
      Buona serata!
      gsm

  • Ne avevo già letto in un altro recente articolo: Pessimismo a parte, mi domando come possa esser vista piuttosto l’Austria. E’ un grande confinante Italiano, al fianco della svizzera e dell’est europeo. Direi un altro paese ove immigrare (rifugiarsi semmai alle persecuzioni future, alias schiavismo), sebbene anche li la crisi si faccia sentire.

    • No, caro Sig. Tretti,
      Non sono per nulla pessimista.
      Tra poco in Europa ci saranno ferocissime guerre civili,ma non credo che ci saranno più di cinque o sei milioni di morti.
      Il problema consiste solo nell’essersi preparati per tempo.
      Buona serata!
      gsm

      • robidi

        ricordiamoci che quando le cose vanno male vanno male per tutti,anche se si è preparati qualcosa da rimetterci ce l’hanno tutti,le guerre civili sarebbe meglio che non succedessero mai!mio padre quando ero piccolo mi faceva sempre pregare affinchè Dio non permettesse mai più una guerra ,lui aveva vissuto sulla sua pelle la seconda guerra mondiale!

        • Ha ragione, amico mio.
          Qui nessuno si augura nulla: figuriamoci.
          Durante la seconda guerra mondiale la mia famiglia fu sterminata: so bene a cosa alludesse Suo Padre.
          Qui si constata solamtente che tra gli scenari possibili, che non significa probali né imminenti, c’é quello di rivolte. Rivolte, non rivoluzioni.
          E si constata che la Svizzera ha preso in seria considerazione questa possibile evenienza. Mettendo nel mazzo anche la Francia: non menziona né l’Austria nè la Germania.
          Il nodo è che tutto sta evolvendo in quella direzione. In mezzo al generale disinteresse e sottovalutazione. Guardi un po’ se stiamo imparandoqualcosa dalla situazione greca (proprio in prima pagina c’è ancora un mio post su di essa).
          Buone cose, e che Dio ci preservi dalla Sua ira!
          gsm

          • Luigi Zambotti

            >> Il nodo è che tutto sta evolvendo in quella direzione (Rivolte). In mezzo al generale disinteresse e sottovalutazione….

            Corretto ed io rimango veramente stupito che la Merkel che fu al prima a paventare la Guerra in Europa nulla faccia per tentare almeno di evitarla.
            Vi sono delle regioni ancora relativamente sane, penso alla Catalogna, Al Nord Italia alle Fiandre, che vogliono salvarsi dal caos che incombe.
            Ma perchè la Germania non le ‘aggancia’ in qualche modo ?
            Possibile che siano così egoisti ed in ultima analisi cosi’ stupidi?

          • Raphael Pallavicini

            Ti chiedi perchè la Germania non ‘aggancia’ Catalogna, Insubria e Fiandre? Me lo stò chiedendo anche io. Probabilmente la risposta è variegata: alcuni tedeschi potrebbero – come ipotizzi tu – non volerlo per miopia od egoismo, altri semplicemente credono o di non doversi immischiare in questioni così difficili da risolvere per il meglio o che sia troppo presto per appoggiarli davvero e di attendere che insubri – lombardi e veneti – si sveglino un po’ e che catalani e fiamminghi avanzino ancora nel loro processo di indipendenza.

            Non voglio e non posso credere che non siamo in grado di creare un’Europa migliore, un’alleanza efficace fra cittadini di molti popoli.

          • Vede, Sig. Zambotti,
            Molti hanno creduto che il solo desiderare che le guerre non ci fossero più fosse sufficiente ad evitarle. I desideri sono desideri e la realtà é la realtà.
            Se si guarda lo sviluppo della storia, la prima cosa che balza agli occhi é che di fronte a resistenze così robuste e pietrificate ai cambiamenti, solo la violenza di una guerra oppure di una rivolta seria può smuovere le cose.
            La colpa non è tanto della guerra in sé, quanto delle resistenze troppo cocciute.
            Ma il buon senso è merce davvero rara, molto rara.
            Grazie del commento e buona giornata!
            gsm

        • Contrary_opinion

          E’ passato troppo tempo, e le persone si sono adagiate e danno tutto per scontato, la classe dirigente si è allargata troppo, e la democrazia si è trasformata in una dittatura di statalisti dove vige l’assenza di responsabilità.
          L’albero della libertà deve essere rinvigorito di tanto in tanto con il sangue dei patrioti e dei tiranni. (Thomas Gefferson)
          Non ci resta che scegliere tra una nuova Norimberga, o se facciamo per le spicce per una Piazzale Loreto.
          I tempi sono più che maturi, aspettiamo ancora che si arrivi all’ultima rata di IMU, magari per quella data sarà saltato fuori qualche altro Fiorito, .. e nel frattempo qualche altro aumento delle spese di famiglia tipo riscaldamento invernale, nonostante il ribasso del gas, le nostre bollette aumenteranno come sempre.
          Quando saranno finiti i buchi della cinghia, qualcosa vedrà che succederà,.. qualunque cosa succederà sarà sempre meglio dell’inferno che stiamo passando e che vorrebbero farci passare.
          saluti

      • Egregio Professore!
        Mi rallegra sapere che anche Lei ha compreso l’inevitabilità delle future guerre.

        Fattostà che le sottostima: sebbene le morti dirette per guerra possan essere solo 5 o 6 milioni (stiam parlando dell’1,5% della popolazione europea, pressapoco, poco nulla) dovrebbe ben immaginare le morti indirette.

        Spesso nei miei remoti post (sia sul forum di RC che su altri blog), ho provato a teorizzarne le molteplici cause: in primis abbiamo le medicine. In guerra l’economia devia dalle rotaie commerciali usuali. Finite le scorte di medicinali salvavita (esempio per diabete, ipotiroiditici), una sfoltita a parecchi ammalati di consumismo (e radiazioni).
        Poi la violenza ed il saccheggio, lo sciacallaggio: ognuno per sè e Dio per tutti, oppure Allah Akbar!, e via al saccheggio.

        Poi pensiamo per esempio alla “popolazione Italica”. Quanti ultrasettantenni ci sono? Quanti di essi potranno essere autosufficienti? Il mio vicino è campagnolo, ha la sua terra ed è autosufficiente. Ma non tutti abitano in campagna e ad 80 anni han un fisico invidiabile.

        Poi bisogna vedere dove colpirà la guerra: inquinamento radioattivo oppure inquinamento ambientale delle falde acquifere? I campi?

        Insomma, quando scoppierà la guerra, se i milioni di morti diretti saran 5/6, avremo come minimo 5-10 volte tanti di “indotto”.
        Ma dopotutto, è o non è la guerra il moto del rinnovo e delle evoluzioni?

        Ps. tutti ci auguriamo di esser fra i sopravvissuti, ma difficilmente si finisce in quello scaglione! Altrettanto però, non tutti possiamo morire.

  • Dal sito dell’Amministrazione Federale Svizzera.

    Il concetto dell’esercizio “STABILO DUE” si fonda sullo scenario secondo cui parti di un’Europa appositamente creata sulla cartina topografica sono instabili. Anche in Svizzera si verificano disordini, attacchi e atti violenti. Con questo scenario di una situazione straordinaria si intende verificare in particolare l’appoggio ai Cantoni in ambito sussidiario, ma anche la condotta e l’impiego della riserva operativa dell’esercito – in questo caso della brigata blindata 11.

    http://www.news.admin.ch/message/index.html?lang=it&msg-id=45918

    • Caro Sig. Gargaglione,
      Mi consenta di riportare anche le prime frasi:
      «L’esercizio quadro di stato maggiore “STABILO DUE” è iniziato il 6 settembre e durerà fino al 21 settembre. Nelle ubicazioni di Berna, Lucerna, Kriens e Monte Ceneri nonché Dübendorf, Emmen, Payerne e nel settore della Reusstal verrà verificata la prontezza all’impiego della condotta strategico-militare, operativa e tattica.
      Lo scopo principale dell’esercizio quadro di stato maggiore “STABILO DUE” consiste nella verifica della prontezza all’impiego dell’esercito negli ambiti pianificazione dell’azione e condotta dell’azione. Questa verifica ha luogo parallelamente e contemporaneamente su vari livelli.
      Concretamente nell’esercizio quadro di stato maggiore “STABILO DUE” si eserciteranno il capo dell’esercito con il suo Stato maggiore strategico-militare, lo Stato maggiore di condotta dell’esercito (livello operativo), i comandanti e gli stati maggiori della regione territoriale 4, della brigata di fanteria 5, della brigata blindata 11 nonché una formazione d’impiego appositamente costituita delle Forze aeree e il comando forze speciali (livello tattico). Complessivamente parteciperanno a “STABILO DUE” circa 2000 militari.
      »
      Alcuni i punti importanti:
      1. É un’esercitazione dello Stato maggiore, a livello strategico,
      2. Coinvolge simultaneamente differenti zone geografiche,
      3. Coinvolge gli stati maggiori territoriali,
      4. Sono utlizzate formazioni pesanti: fanteria motorizzata, una brigata blindata, nonché forze aereee per ricognizione e copertura ed appoggio a terra. In poche parole, una vera e propria azione militare in piena regola.
      Prevedono nulla di più e nulla di meno che una guerra. Grazie della precisazione.
      Buona serata!
      gsm

    • Pareggiamoiconti

      che strana espressione “… parti di un’Europa appositamente creata sulla cartina topografica”

      sarei curioso di leggere l’originale in tedesco: la traduzione deve essere difettosa

  • per me sono cazzate atomiche…basta vedere da che testata provengono e poi leggete qui…
    http://attivissimo.blogspot.it/2012/10/no-la-svizzera-non-ha-mobilitato.html

    sempre le solite boiate che girano in rete…nessuno ricorda l’Amero? erano tutti strasicuri che a marzo 2009 diventava la moneta ufficiale….ahahaahah

    • Luigi Zambotti

      Dal link che l’articolo del blog Attivissimo da te citato riporta:

      “Il concetto dell’esercizio “STABILO DUE” si fonda sullo scenario
      secondo cui parti di un’Europa appositamente creata sulla cartina
      topografica sono instabili.”

      Forse non sono boiate.

      • e allora? ma sapete quante esercitazioni fanno gli eserciti? anche a livello sovranazionale e coordinate? se ogni volta stiamo qua a vedere complotti….ciao…

        • Tre pseudo commenti in un post sono desisamente troppi.
          Non ci legga più e guarirà dall’impotenza.

          • adriano

            Io non scappo solo perché non ho figli e sono quasi nullatenente per cui dal caos che deriverebbe da questi scenari potrei magari arricchirsi.leggo sempre il blog per essere.pronto

          • Sì, amico mio, potrebbe. Ma potrebbe anche trovarsi ben più misero.
            In ogni caso lei ha la vita: non è detto che non le sarà tolta.
            I veri ricchi si son ben organizzati: saranno falcidiati quelli che la gente presume lo siano, anche se in realtà non lo sono.
            Comunque, il futuro riserverà amare sorprese.
            Buona giornata!
            gsm

          • mario

            Esimio GSM
            Tanto per sapere : lei bazzica in Italia o scrive da altrove ?

          • Tutta la Redazione di RC é più internazionale che domestica,
            anche se siamo tutti con la cittadinanza italiana.

            Per esempio, uno vive a Parigi e gira per il mondo avendo la
            capitale francese come base di appoggio. Un altro ha costruito e sta costruendo
            stabilimenti in tutti i continenti: credo che adesso stia finendo di progettare
            un grande impianto in Dubai. E così via.

            Tutti scriviamo per RC non come lavoro primario, ma come
            passatempo. Direi che abbiamo tutti lavori direzionali con gestine di
            personale. Alcuni hanno saputo fondare realtà davvero significative.

            Quando ero più giovane anche io ho girato tutti i
            continenti. Conosco bene i paesi sassoni, ho sperimentato molto bene i paesi
            dell’est all’epoca dell’Unione Sovietica e quelli di lingua araba, ho ancora
            molti impegni di lavoro tuttora in essere in Oriente, che seguo con grande
            interesse, tenendo costantemente aggiornato proprio perché vi opero.

            Scriviamo da dove siamo.

            Oramai le notizie sono accessibili da ogni donde.

          • AdrianoMaglianese

            a questo non avevo pensato..cmq venderò cara la pelle.grazie per avermi risposto e “illuminato”.sarà perchè sono un mezzo fallito,ma credo proprio che un disgraziato come me abbia tutto da guadagnare(visto che non ho niente da perdere).pensavo di essere pessimista ma effettivamente si sa che al peggio non c’è mai fine…qui è una zona poco urbanizzata ma fertile..finirò per fare il brigante magari chi lo sa…chi vivrà vedrà…

          • E perché “mezzo fallito?”
            Guardi che un essereumano non lo si pesa solo sul successo professionale od economico. Da come scrive Lei non mi sembra affatto un fallito: un fallito non guarda certo il futuro!
            Guardi, che Lei vale. Non si abbatta: occorre lottare nella vita. Pensi solo ai suoi figli.Dobbiamo lavorare per lo loro.
            Buona serata e grazie del commento.
            gsm

    • Egregio Sig. Salmazza,
      Prima di scrivere sarebbe opportuno attivare l’encefalo.
      Le parole oscene non avvalorano, ma screditano quanto lei afferma.
      Eccole la fonte ufficiale svizzera (Governo) cosa riporta:

      http://www.news.admin.ch/message/index.html?lang=it&msg-id=45918

      Se lo legga e scompaia: qui nessuno la rimpiangerà.
      gsm

      • nemmeno i suoi articoli per dire….cmq queste cose da complottardi screditano questo che resta un bel blog….e non si disdegni troppo che queste cose le avevo già lette….

        • Figliolo,
          Glielo ha ordinato lo psichiatra di leggere il mio blog?
          Oppure è proprio così masochista d continuare a farlo?
          Non lo legga più e starà meglio.
          Qui scriviamo per le decine di migliaia di persone che ci leggono e ci stimano.
          Il suo parere é ininfluente e, diciamolo pure, non ci interessa proprio per nulla.

  • stefano

    mi chiedo quando cominceranno a mandare i giro le autoblindo per l’Italia.
    La speranza è che questa UrsE crolli quanto prima. Perché qui a Natale ne vedremo di “ssimmppatticche”

    • Caro Sig. Stefano,
      Ma l’Italia ha delle autoblinbo?
      Credo chese le avesse non avrebbero le ruote, non ci sarebbe la benzina, il cannone sarebbe stato smontato per farele bolle di sapone, e la carcassa sia stata venduta come rottame all’Ilva.
      Ma forse se ne potrebbe trovare qualcuna al quartiere Sanità…
      Buona serata!
      gsm

  • antoniaaa

    la svizzera ha rastrellato tutti gli euro
    e ora ha paura che la gente vada a riprenderseli
    con l’assalto ai bancomat stile argentina

    • Antoniaa, non dica ciò!
      La gente fa la fila per portare il denaro al sicuro.
      Ma ha mai preso il volo per Hong Kong?
      Stia di buon animo!
      gsm

      • antoniaaa

        sì professore scherzavo
        però è anche vero che il concetto “sicuro” comincia a scricchiolare anche in certi paradisi…

        • Stiamo andando incontro ad un periodo di turbolenti transitori, ove nulla e nessuno sarà più “sicuro”. Staranno meglio, molto meglio, gli orientali, anche perché hanno troppo vividi nella mente i ricordi di quando erano miseri e di quanta fatica é costata loro il guadagnarsi qualcosa.
          In questo contesto beni che ora sono motivo di orgoglio, in un prossimo damani saranno motivo di condanna a morte o, nel caso migliore, di orribili triboli.
          Vede, gli europei non sapranno nemmeno contro chi rivoltarsi: sarà questo il tragico filo conduttore.
          Vedo che é molto mattiniera: una buona giornata!
          gsm

  • indcon

    Vorrei però capire una cosa: chi sarebbe esattamente il nemico ? Mi pare che lo scenario ipotizzato dai militari svizzeri vada molto oltre un semplice afflusso di profughi; si delinea bensì la presenza di bande armate provenienti dall’esterno… e chi potrebbero mai essere ?

    • Lo ho detto chiaramente. Sarebbe inutile dirlo nuovamente,
      Ho detto a chiare lettere che non si sono esercitati contro un flusso di profughi: perchè ripeterlo?
      Più che bande armate, esercito irregolare.
      Buona serata
      gsm

  • luciano ripamonti

    Carissimo Professore buonasera, mi entusiasmo vedendoLa sempre sul “pezzo”!!!! Anche questa sera, godo nel leggerLa,e mentre l’italietta si trastulla tra primarie,ed election day fasulli,alle frontiere preparano il filo spinato!!! My God ,poveri italiani…nemmeno i gommoni sequestrati agli albanesi potranno salvarli!! E’ notizia di oggi (fonte Radio 24) che dall’inizio dell’anno almeno 55000 cittadini spagnoli,abbiano cambiato residenza….non e’ dato di sapere dove il flusso sia diretto ma certamente in uscita dallo stato Spagna! Ora,ok alle operazioni militari,ma mi guarderei attentamente da un lento ed inesorabile deflusso di cittadini coscienti verso democrazie piu’ evolute…mi riferisco a cittadini dei PIIGS. Un enorme flusso di portoghesi sono in fuga verso ex colonie africane(vedi Capo Verde o Angola) o Brasile,50.000 italiani lo scorso anno hanno effettuato compravendite di immobili ad uso civile all’estero(tra breve tali compravendite saranno piu’ numerose che in Italia)….e non per investire ma per porVi dimora,ora anche i “poveri spagnoli”se la danno a gambe, e con loro catalani e baschi che pero’ rivendicano un diritto…quello del suolo e dell’autodeterminazione. Quindi,dopo i capitali fuggono anche i “cristiani”…e mentre le dichiarazioni in pompamagna dei soloni della” ripresa” vengono strillate con i megafoni da tutti i media mainstream….quelli con il cervello non ancora in “pappa” pianificano…in fondo “muoia Sansone con tutti i filstei” mal si adatta a tutta la “Comunita’ Europea”. Con stima La saluto,e porga i miei piu’ cari saluti alla Sua signora. …sempre sul pezzo,Professore!!!!

    • Guardi, caro Sig. Ripamonti,
      Il “muoia Sansone con tutti i filistei” non mi si aggrada.
      Non ho tendenze suicide, al contrario. Ho pruriti omicidi.
      Buona serata!
      gsm

  • giovaneimprenditorerassegnato

    Buongiorno
    ahimè temo possa accadere, speriamo di no.

    • Nessuno spera o si augura soluzioni violente.
      Tuttavia, quanto sta accadendo in Grecia non dovrebbe lasciar adito a soperchie illusioni.
      E da alcuni punti di vista l’effetto potrebbe anche essere utile, Un certo numero di teste calde, asociali che non sapranno e non saprebbero inserirsri nel nuovo contesto sociale, troverebbero così il loro naturale epilogo, senza poi dar troppo fastidio ai loro simili.
      In natura i conflitti servono sia per cambiare completamente le classi dirigenti, sia perchè tutti gli soctennati vanno al fronte e si fanno ammazzzare, sia perché i nevrotici compiono gesti a par loro, e soccombono.
      É solo un tributo all’evoluzione della specie.
      Grazie del commento.
      Buona serata!
      gsm

  • berthoh

    vien voglia di arruolarsi

    • Vede, Amico mio,
      Le ruote girano. O si diventa fini osservatori, oppure ci se ne accorge a giochi già fatti.
      Per quasi settanta anni abbiamo avuto l’impressione che gli eserciti non servissero più, oppure fossero utili solo all’estero. E li abbiamo impiegati anche poco e male. Non certo per difendere le nostre linee di comunicazione ed approvvigionamento.
      Ma l’idea di poter fare politica estera senza un supporto militare é destituita di buon senso, oppure è frutto di essersi venduti al nemico, evento di non trascurabile frequenza e gravità.
      La Svizzera ha mandato un messaggio chiaro ed inequivocabile: siamo in grado e siamo disposti a difenderci.
      Stranamente, nessuno ha commentato ciò che a me pareva di grande interesse: la inclusione della Francia tra i paesi potenzialmente messi sottosopra. Temo che molti continuino a farsi illusioni su quel paese.
      Grazie del commento e buona giornata!
      gsm

      • berthoh

        non l’ho fatto perchè mi pare assolutamente normale. I beoti pensavano che hollande fosse una medicina quando era una cura peggiore del male, e poi notoriamente la francia ha problemi migratori maggiori che non l’italia.
        Sottolineo invece come l’ottima svizzera abbia sottolineato la questione immigrati, mentre il distratto perbenista potrebbe stupirsi del fatto che questi si interessano degli immigrati che stanno in altri paesi, è ovvio infatti che in caso di proteste violente i primi e + agguerriti protagonisti saranno loro.

  • sosot

    Penso che la svizzera si stia solo organizzando per difendere tutto il malloppo che detiene da eventuali attacchi di qualcuno che nel caos pensa di mettere le mani su un buon bottino

    • A giudicare dal numero di persone disposte a vender l’anima al diavolo pur di poter portare il gruzzolo al sicuro non misentirei proprio di ondannare gli svizzeri.
      Poi, con le attuali tenchice di gestione del denaro, su cosa mai potrebbero mettere le mani i rivoltosi? Su conti correnti elettronici?
      Suvvia, cerchiamo di dire cosa serie. Al massimo potrebbero mangiarsi qualche cioccolata a sbaffo.
      gsm

      • sosot

        Mi spiace che Lei censuri un mio commento.
        Forse non sa che le banche svizzere hanno una penuria di caveau per la forte richiesta di cassette di sicurezza Cosa ci mettono nelle cassette … cioccolata??
        Un saluto
        Sosot
        —– Original Message —–
        From: Disqus
        To: sosot@tiscali.it
        Sent: Tuesday, October 16, 2012 12:19 PM
        Subject: [rischiocalcolato] Re: Dopo la Germania anche la Svizzera allerta l’ esercito per prepararsi al crollo dell’ area euro.

        Giuseppe Sandro Mela wrote, in response to sosot:

        A giudicare dal numero di persone disposte a vender l’anima al diavolo pur di poter portare il gruzzolo al sicuro non misentirei proprio di ondannare gli svizzeri. Poi, con le attuali tenchice di gestione del denaro, su cosa mai potrebbero mettere le mani i rivoltosi? Su conti correnti elettronici? Suvvia, cerchiamo di dire cosa serie. Al massimo potrebbero mangiarsi qualche cioccolata a sbaffo. gsm

        User’s website

        Link to comment

        • No, figliolo.
          Non censuro nulla e nessuno.
          Constato che la Svizzera non svolge più il compito di una volta.
          Ciò che lei dice è valido per Hong Kong, Singapore, Sud Korea, Vietman. Sono quelle le tesorerie attuali ed ancor più lo saranno in futuro.
          É solo un problema di dimensioni e di fiscalità.
          Semplice.
          Ci vediamo ad Hong Kong?
          Buona giornata!
          gsm

    • Pareggiamoiconti

      la svizzera ha da difendere un sistema interno che è in grado di funzionare a lungo anche in condizioni estreme

      non solo gli svizzeri sono organizzati in modo da sopravvivere autonomamente per lunghi periodi, ma questa organizzazione è supportata da una fortissima condivisione interna (solidarietà tra i membri del gruppo)

      se pure la struttura sociale degli stati circostanti dovesse liquefarsi, la svizzera è sicuramente in grado di rimanere stabile, ed è chiaro che potrebbe trovarsi costretta a difendere questa stabilità da orde di disperati

  • Pingback: l'esercito svizzero contro gli straccioni comaschi e varesotti()

  • Lucia Gregori

    consiglio due libri:PIERO E ALBERTO ANGELA – LA STRAORDINARIA STORIA DELL’UOMO SULLA TERRA DEL 1989 PAG. 324 MARIO SOLDATI – LO SMERALDO DEL 1974

  • Pingback: Gli Europei hanno un oscuro terrifico incubo di cui é vietato parlare. | Rischio Calcolato()

ATTENZIONE: SOLO 6 posti a Serata

image-1

Donazioni (Solo in Bitcoin)

Vuoi Ringraziare "come si deve" Rischio Calcolato. Fatti un favore, impara a usare il Bitcoin, procuratelo e dona un frazione (anche multipli non ci offendiamo) a questo indirizzo:
1CHpkA1Xma61Q2JZZ8tpo6pDNAiD81SNAE

RC Facebook

RC Twitter

RC Video

Licenza

Creative Commons License Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5. In particolare la pubblicazione degli articoli e l'utilizzo delle stessi è possibile solo indicando con link attivo l'indirizzo di questo blog (www.rischiocalcolato.it) oppure il link attivo dieretto all'articolo utilizzato.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi