Siete pronti al Ri-Fallimento dell’Argentina? (Lo strano caso del Cambio USD/Pesos… robe da pazzi!!!)

Di FunnyKing , il - 33 commenti

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Intanto invito a leggere il pezzo di Dream Theater su Intermarket and More da cui prendo questo grafico che segnala l’impennata dei CDS argentini:

Mi semblato di vedele un bancalotta (direbbe Titti)

E’ qualche giorno che nelle segrete stanze di Rischio Calcolato (cioè via mail) stiamo discutendo su quando salterà in aria l’Argentina (sul se, abbiamo già smesso di discutere). L’Argentina è interessante perchè è un ottimo esempio di quello che succede ad un paese con la “sacra” valuta sovrana che si stampa da se medesimo, sovranamente sovraneggiando. se:

La sua classe dirigente è formata da una banda di ridicoli cialtroni.

Come dice il padre di SpiderMan, da un grande potere derivano grandi responsabilità. E stampare la valuta sovrana E’ un grande potere.

Ora non so esattamente quale enorme casino siano riusciti ad architettare politici e dirigenti argentini, quello che so è che il cambio fra il Pesos Argentino e il resto delle valute mondiali è una finzione di stampo sovietico (old style).

Intanto guardate il grafico del cambio USD/ARS (Pesos Argentino):

Ohhhh una bella linea quasi dritta. Proprio il tipico andamento di un valuta “liberamente” scambiata sul mercato. A parte gli scherzi, è evidente che il cambio di 4,795 pesos per un dollaro è una finzione di stato.

E il bello è che ci sono anche le prove.

Intanto se vai al “mercato nero” in Argentina con 1$ ti danno circa 7 pesos. E poi…. te li danno anche a Wall Street. 

Non ci credete?

Allora facciamo un pochino di matematica: Come sapete esistono alcune società argentine quotate in Pesos in argentina e in dollari USA a Wall Street.

Una di queste è Telecom Argentina che vale 13.35 pesos nel momento esatto in cui scrivo :

Lo stesso titolo impacchetto in una ADR* che equivale a 5 azioni Telecom Argentina S.a. vale in dollari americani 9,40$:

*ADR: certificati quotati a Wall Street che rappresentano un multiplo di una azione estera.

Ora facciamo la matematica:

Come detto l’ADR di Telecom Argentina vale 5 azioni in pesos, quindi con 9,40$ ci compri 5 azioni da 13,35pesos.

Quindi il cambio REALE stimato dal mercato libero è : 13,35×5 / 9,4 = 7,10

Cioè per chi ci mette i soldi, il vero cambio fra Pesos argentino e dollari è 7,10 e non 4,795. Una differenza del 48%.

Detta in altre parole, l’Argentina sta imponendo alla propria economia un tasso di cambio insostenibile e già inesistente nei fatti, avete presente la russia comunista? Ecco l’Argentina è quasi la stessa cosa, tranne il fatto che non ha neppure un centesimo della forza militare e le materie prime russe.

 Dai parte l’ennesimo TotoFallimento per l’Argentina, io dico 2 mesi voi?

Ah… vu cumprà un bel Argentina Bond in dollari al 11 e rotti di cedola:

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  • uno stato che stampa moneta non può fallire e nell’argentina del 2012 si sta meglio che nell’argentina del 2001, quando il peso era per legge il dollaro

    • funnyking

      hahahaahahh questa è bella. Uno stato che stampa Moneta non può fallire, ahahahahahahh. Si allora cosa aspetti comprati il bond qui sopra:

      Rendimento reale 24% isin:XS0546539486

      tanto non può fallire…. mamma mia.

      • e perchè dovrei comprarmi il bund argentino se rischio che poi lo stato non ottemperi? Vedi quello che non capite voi austriaci è che il fallimento di una comunità non è dato dall’esigibilità dei titoli emessi. Il re inglese nel ‘300 chiese soldi ai bardi ed ai peruzzi e non li restituì… a fallire furono le due banche italiane… non l’inghilterra! il guaio degli austriaci è che pensano che lo stato sia come una famigia o una ditta il che significa non aver capito una sega di quello che è (o dovrebbe essere) uno stato. se l’argenitna non mi restituisce i soldi del bond la fregatura la prendo io, non l’argentina, la mmt che sfottete qui sopra (perchè ovviamente leggete e capite poco) dice per esempio che gli stati non dovrebbero emettere titoli di debito. i titoli vengono emessi per regolare tassi d’interesse interbancari, cioè per regolare interessi finanziari privati. se uno stato stampa la sua moneta se ne può benissimo fottere

        • funnyking

          Grazie per l’Austriaco (Mises si sta rivoltando nella tomba…), aspetta che il tasso reale di cambio vada a 10 o 20 sul dollaro (e ci andrà, parola di bieco speculatore, te lo assicuro) poi vedrai come saranno felici gli argentini del loro stato che se ne fotte “tanto stampa moneta”. Si si. tutti a zappare la terra.

    • Guastatore

      si potrà anche non fallire ma nulla vieterà di introdurre una nuova unità di misura per la moneta: la cariola!

  • Nicola

    ahahahahah noo muori solo di fame, ci provò lo Zimbawe un pò di anni fa il risultato fu inflazione a 21 cifre…non 21 ma ventuno cifre!

    • Rimase famoso perchè i cittadini usavano la cartamoneta per tappezzare le case , perchè costava al metro meno della carta da parati…

  • Borderline Keroro

    Nooooooo! Non puoi fare questo affronto ai i sostenitori della “MMT & minciate varie”!
    La tua è pura crudeltà: come ti permetti di esporre i fatti ? Vergogna, cattivo!

    • i fatti sono un paese povero, come la grecia, non il fatto che a qualche trader sporvveduto non restituiscano i soldi. i “fatti” non sono certo il caso dell’argenitna, che stampa la sua moneta. l’argentina anche nel 2001, non si è mai lontaneamente avvicinata alla crisi greca di oggi, dove, in effetti, ci si ruba le patate tra vicini di casa…

      • Borderline Keroro

        Argentina: 2’780’400 kmq, 40 milioni di abitanti, densità 15 ab./kmq,
        Grecia: 132’000 kmq, 11’300’000 abitanti, densità 84 ab./kmq

        Italia: 301’300 kmq, 60 milioni di tizi, densità 201 tizi/kmq (l’Argentina ha 2/3 della popolazione italica con un territorio quasi 10 volte più esteso: come se gli occupanti la penisola fossero 5 o 6 milioni in tutto)

        come vedi in Argentina possono arrangiarsi agevolmente. A quanto mi hanno riferito non si preoccupano nemmeno di andare dietro alle bestie, che tanto hanno un sacco di spazio e si arrangiano.

        Mediamente non è necessario rubarsi le patate, risorse ce ne sono. La Grecia mi pare messa un tantino peggio.

        Fatto sta che nella crisi del 2001 arrivarono gli aiuti dei Paesi confinanti, Brasile in testa.

        Che non mandò le Oba-Oba ma derrate alimentari (si favoleggiava di una zuppa in scatola molto nutriente fatta con parti di verdura di solito scartate perché durette).

        Mia zia, la quale è nata a Buenos Aires, recatasi là subito dopo la crisi ha potuto ammirare la felicità del pueblo. Che aveva gioiosamente donato le case alle banche. Felici come pasque i Portegni tiravano la cinghia malgrado il territorio fornisse parecchio.

        Ti faccio comunque presente che l’Argentina NON è ancora rifallita. Aspetta che arrivi la mazzata e vedrai quanto la politica monetaria può fare per alleviare la fame: più o meno niente. Per la gente comune intendo.

        Poi, proseguendo nel ragionamento: se un Paese sovrano non restituisce i prestiti, prima o poi anche i soldi dei trader sprovveduti finiscono. E frega una volta, frega due, alla fine non trovi più nessuno da fottere. Vuoi perché finiscono i beoti, vuoi perché i beoti sono tutti al verde.

        Il problema non è che lo Stato non fallisce perché sono i prestatori che restano con il cerino in mano; il problema è che quando tornerai sul mercato a chiedere prestiti non si fiderà più nessuno. Non subito perlomeno. E nel frattempo sono volatili privi di dolcificante.
        Di Stati falliti nella storia ce ne sono eccome. Non è la prima volta che si gioca con la moneta.

        Puoi stampare soldi finché ti pare, dare a tutti un reddito di cittadinanza in carta sonante, ma se non c’è chi pianta i fagioli, le patate, le carote, o pesca il pesce, o alleva i maiali, puoi andare al mercato quanto ti pare ma non compri una beata mazza.

        Quello che noi luridi austriaci ci ostiniamo a dire è che la carta non è molto nutriente. Tranne che per banche e governi, s’intende.

        Per mangiare DEVI produrre: che siano scarpe o trattori piuttosto che mais o vino, visto che abbiamo un’economia specializzata, ma devi produrre.

        Il resto sono sogni, molto belli, buoni e simpatici.

        Ma i sogni non si mangiano.

        • vediamo di risponderti seriamente. io non sono un mmters ideologizzato e non conosco tutti i dettagli tecnici di quella teoria. Detto questo, SO, perchè di professione faccio lo storico, che le crisi economiche moderne sono crisi di sovraproduzione di merci… cioè, per farla breve, a un certo punto i magazzini sono strapieni e prima di smaltire tutto occorre licenziare o perlomeno non si assume più ecc. ecc. ciò è accaduto nella storia del recente capitalismo (cioè in sintesi dall’800) almeno 4 volte. Qualeè stata la cura più efficace (l’unica) a tutto ciò? l’intervento dello stato attraverso, tra le altre cose, politiche monetariste! qui sotto uno mi dice, ma guarda lo zimbabwe che ha stampato a nastro! ecco, questo non centra nulla col discorso che sto facendo qui: la rodesia, come credevo sapessero anche i sassi, non ha produzioni!!! cioè praticamente non essite economicamente… allora si che possono stamapre quanto vogliono che non serve a nulla. L’argentina sarà oggetto di grave crisi economica? può essere, ma il cambio col dolaro non centra nulla, come invece sotiene un certo fk. anzi, questa forse, è l’unica cosa che li sta tenendo a galla

          • Contrary_opinion

            Repubblica di Weimar ti dice niente?… ne siamo usciti con qualche decina di milioni di morti, e la storia tende a ripetersi basta che diamo credito ancora alle fantasiose teorie della MMT e di saccenti pseudoeconomisti smaniosi di talk show.
            Il problema è tutto interno, cioè l’organizzazione dello stato,.. e qui l’unica cosa che è debordato non è la sovraproduzione ma bensi lo stato che rapina la liquidità dei cittadini per il suo sostentamento.

          • la repubblica di weimar non c’entra nulla ed è il contrario di keynes. Keynes è stato usato DOPO da Hitler, e infatti economicamente parlando ha funzionato alla stragrandissima e te lo dice il più grande antifascista del mondo che conosca, cioè io!

          • il debito, posto che sia un problema e non invece una ricchezza a saperlo usare, aumenta per motivi di struttturazione, cioè aumenta per la struttura finanziria che gli stati hanno voluto conferirgli (mai tradato il future obbligazionari? mai andato short sul bund? io si, se tu non l’hai fatto allora non di cosa si parli) e aumenta anche con i tagli e le tasse ed anzi aumenta soprattutto dopo i tagli e le tasse (vedi grecia ma anche noi)… certo aho che la vostra ideologia è proprio na brutta bestia!!!

          • Allora io sono appassionato di storia e laureato in economia. Non sono di scuola austriaca, ma, diciamo un empirico. Le grandi crisi economiche non sono state prodotte dalla sovrapproduzione, quanto da una politica di investimenti errata: Per prenderla alla lontana , compro migliaia di tuberi di Tulipano e ne faccio salire il prezzo perchè sono convinto che , essendo apprezzati, saliranno di valore. Compro a nastro azioni delle società che gestiscono canali e strade perchè mi hanno convinto che queste sono il futuro e mi faranno ricco. Compro azioni delle Dot.com perchè il futuro è internet. Queste operazioni hanno poi degli effetti nelle economie reali portando ad un sovrainvestimenti, ed ad una offerta di beni/servizi eccessiva nella quantità o nel prezzo e comunque non in linea con la curva di domanda. I ritorni crollano, e con questi crollano le quotazioni, ci sono fallimenti etc. A questo aggiungiamo l’avidità, la furberia, la dabbenaggine , un po’ di politica corrotta o superficiale ed il disastro è servito. Magari l’intuizione iniziale era corretta: I tulipani sono apprezzati ancora oggi, le strade ed i canali sono une bene di grande valore ed internet sta mantenendo le promesse: ma era sbagliato il momento per porre una massa di capitale così grande in un investimento così rischioso senza che il mercato fosse pronto, sulla base di quella che, per i tempi, era un’illusione. Allo stesso modo puoi spiegare, fatte le debite proporzioni e valutate le specificità, la crisi del 1907 e del 1929, e le varie bolle immobiliari. La politica monetarista, ed il Giappone docet, va bene finche è di breve durata essere ad alleviare leggermente il risveglio, ma bisogna risvegliarsi prima o poi e fare i conti con la dimensione e la direzione della domanda. Stampare non risolve il problema, può essere un’aspirina mentre vengono messe in atto cure più drastiche sia per il sistema creditizio sia per l’economia reale. Cure che possono variare, ma che non possono estraniarsi dalla domanda, dall’offerta e dalla generazione di ricchezza del settore privato.

            Fatta questa premessa nel caso dell’Argentina dimentichi due fattori: a) il debito è spesso denominato in valuta straniera per contenere l’incidenza dei tassi di interesse e per attrarre investitori stranieri ed in questo caso non ti serve proprio a nulla stampare. Inoltre nessun paese è un’economi chiusa e qualsiasi acquisto fatto all’estero verrà pagato in modo abnorme per l’economia nazionale, e qualcuno questo lo pagherà: i malati negli ospedali senza farmaci, i trasportatori che dovranno aumentare le tariffe etc etc….

            La politica monetaria è uno strumento importante, ma, secondo me, bisogna ricordare che la moneta è solo un mezzo di scambio, non, di per se , un incentivo, e che ogni strumento è utile, se usto in modo razionale e moderato. Utilizzato solo per avere un temporaneo favore popolare si rivela un disastro.

          • sulla prima parte sei fuori di una riga e passa.. (sul finale già meglio diciamo). che le crisi siano non finanziarie all’inizio ma di sovarppoduzione è cosa talmente assodata che non starei neanche a discuterne. ah, anche questa ultima partita nel 2008 in realtà perchè la sovarpproduzione si era manifestata ben prima di lehman b.

          • si ma perchè si general la sovrapproduzione. Non è che la gente si svegli la mattina e dica “Oh oggi mi va di produrre un milione di macchine in più..”

            Il problema è nella creazione di una prospettiva distorta, magari non falsa completamente , ma che ingigantisce le prospettive di guadagno, portando a sovrainvestimenti e sovrapproduzione. Quindi sarebbe meglio prevenire che reprimere, prima di tutto. Per fare un esempio di prevenzione mancata sarebbe stato meglio dare incentivi molto inferiori per il solare ed il bioetanolo, o di più breve periodo, per evitare il fenomeno “Boom-Crack” a cui si è assistito in America sull’energia verde. Il fattore monetario , come ho scritto è l’aspirina che può alleviare temporaneamente il malessere, però non è la cura definitiva. Come palliativo può essere necessario, come bisogna dare la marijuana ad un malato di tumore sottoposto a chemioterapia, perchè non mi muoia per la cura. Ad esempio per L’italia una maggiore quantità monetaria (con una moneta a sovranità nazionale o con una moneta complementare) può essere un palliativo necessario prima di veder distrutto il nostro comparto industriale, ma la cura vera è la ridefinizione radicale e completa del nostro inefficiente e/o dannoso settore pubblico della nostra politica corrotta e del nostro sistema istituzionale scassato. Senza queste riforme e demolizioni lo strumento monetario crea solo illusioni.

          • comunque mi è d’obbligo farti i complimenti, sei uno dei rarissimi di questo sito che non hanno i paraocchi e ricette (ottocentesche) preconfezionate

        • Contrary_opinion

          straquoto

    • poco dopo averti postato quanto sotto ho saputo da una news che il corriere della sera, il giornale del capitalismo italiano più idiota (e quello si fallito) SI RIFIUTA DI PUBBLICARE A PAGAMENTO IL MANIFESTO DELLA MMT ITALIANA. scrivete di questa curiosità se siete davvero liberali: un giornale che offre pagine a pagamento nega la pubblicazione alla mmt italiana. per me questa è LA PROVA che molti cercano sulla bontà della teoria di Mosler. come mai negano la pubblicazione? se non ci fosse da piangere, sarebbe da ridere tanto è evidente

      • Borderline Keroro

        se vuoi saperlo non è l’unica cosa che non hanno voluto pubblicare.
        Che il giornalismo italico sia una schifezza penso che sia assodato, scrivono per lo più le notizie prive di valore, per distrarre il popolino.
        E ritengo non abbiamo una grande divergenza d’opinione su questo.
        Il solo fatto che non vogliano pubblicare il manifesto della MMT, però, non è prova evidente che essa sia giusta.
        Che le crisi siano dovute a sovrapproduzione, non ci siamo.
        Guarda il caso attuale: è vero, ci sono state sovrapproduzioni, ad esempio nel campo immobiliare. Sono state costruite troppe case. E male, se vuoi saperlo.
        Sai perché? Perché la manipolazione della valuta e dei tassi d’interesse hanno portato ad allocare in modo sbagliato le risorse.
        In pratica, i prezzi segnalano a chi fa impresa dove impiegare le risorse (che per definizione sono scarse), se manipoli la struttura del mercato favorendo una certa produzione (ad esempio concedendo mutui alla pene di segugio rendendo conveniente indebitarsi per comprare la casa) crei una distorsione.

        E ti ritrovi con un numero spropositato di case invendute.
        La sovrapproduzione è un sintomo del male, non l’origine.

        Le crisi ci sono sempre, come i fallimenti: servono a liberare il tessuto economico di quello che non funziona.
        Capisco che sia poco simpatico dirlo, ma anche qui, come in natura, sopravvive il più adatto. O almeno dovrebbe.
        Fatto sta che si intromette lo Stato che, aiutando questo o quello, trucca le regole del gioco. E lo Stato è una robetta in mano a pochi tizi che però ha la facoltà di costringerti a fare un sacco di cose che non vorresti.
        Purtroppo per i sigg. oligarchi di cui sopra, la realtà tende comunque ad avere il sopravvento sulla volontà politica, per quanto “corretta” questa sia.
        La vita è dura, e nessuno può cambiare questo fatto.
        Stai sicuro che se introducessero la MMT questa funzionerebbe, come ogni manipolazione, a vantaggio di alcuni e a svantaggio di altri.
        Il numero dei primi tenderà inesorabilmente a restringersi, in un tempo più o meno lungo; a occhio e croce la MMT giungerà a consunzione ad una velocità prossima a quella della luce.
        E poi, ovviamente, arriverà qualcuno a dire che “non è fallita la MMT, è solo stata male applicata”, scusa che ho sentito tante di quelle volte…
        Tu, intanto, dammi retta: per non saper leggere né scrivere, fatti una scortarella di derrate alimentari e acqua ad uso familiare. Calcola almeno un mese, due sono meglio, ma anche tre se puoi. Più metti via meglio è.
        All’hard discount. Domani, visto che adesso è tutto chiuso.
        Roba che duri, mi raccomando.
        Bene che vada la potrai sempre consumare entro tre anni, mandandomi tutte le maledizioni del caso.
        Male che vada ti aiuterà a sbarcare il lunario quando i supermercati saranno vuoti.
        Perché secondo noi austriaci non è questione di “se” saranno vuoti, ma di “quando”: forse autunno 2013? Vediamo quanto tempo riusciranno ancora a comprare.
        Buona notte a te.

        p.s.: dimenticavo. E’ meglio che tu non pubblicizzi troppo che ti sei fatto le scorte. Quando la gente ha fame diventa cattiva, sai com’è.

      • Silvano

        Credo che si rifiutino di pubblicare a pagamento anche il protocollo dei sette Savi di Sion. Forse ha a che fare con concetti più semplici quali eventuale perdita di credibilità, scarsa compatibilità con la linea editoriale del giornale e/o qualche altra ragione più semplice e razionale che l’ennesimo complotto pluto-massonico-turbocapitalista.

        C’era una volta il rasoio di Occam…

  • Gli stati hanno due tipi di creditori:
    interni ovvero cittadini e istituzioni del proprio paese;
    esterni ovvero cittadini e istituzioni di altri paesi.
    I creditori interni sono obbligati per legge ad accettare la moneta del proprio stato, infatti una moneta è detta a corso legale in quanto lo stato attraverso le proprie leggi garantisce/impone a tutti coloro che si trovano al suo interno l’uso e l’accettazione di quella moneta.
    Questo obbligo non vige per i cosidetti creditori esteri, tuttavia per uno stato è anche possibile ripudiare il debito estero.
    Un minuto dopo però dovrebbe fronteggiare il problema che hanno tutti quelli che non onorano i propri debiti: trovare qualcun altro che ti faccia credito.

  • johnnyr88

    “nelle stanze segrete”

    Beh insomma, siam mica il Bilderberg qui, possiam fare anche nomi e cognomi 🙂

    Comunque ho in programma di portarti qualcosa di più corposo sull’argomento in questione se il mio “amico” mi da risposta affermativa

    • funnyking

      noi siamo sopra il Bildemberg, quelli del Bildemberg si chiedono quali gomblotti stiamo architettando contro il nuovo ordine mondiale.

  • robin681

    wall street, tassi di interesse, cds….Ma cosa sanno le masse di tutto cio’? eppure credo che chi scriva questi articoli abbia anche un istruzione medio alta, e non riesce a comprendere che finche’ si sostiene questo sistema(il bieco capitalismo) si aprira’ solo il baratro per tutti noi…la laurea sfruttiamola per cambiare il sistema..

  • AND

    l’argentina ha gravi problemi d’inflazione e non solo il cambio è taroccato ma tutta una serie di dati. loro sono ripartiti dopo il 2001 ma andrebbe anche detto che gli argentini sono stati fregati col debito, ma è lunga da spiegare e tanto non interessa a nessuno. comunque adesso s’è fermato anche il PIL dopo che sono cresciuti alla grande per oltre 10 anni. forse anche per questo aumentano i timori.

    io sono per una moneta sovrana gestita dallo stato e sono anche d’accordo che uno stato che ha questa sovranità non può fallire, praticamente per definizione però è chiaro che non puoi manco fare come ti pare perchè dal momento che ti relazioni con l’estero o la tua moneta è la bibbia (USD) oppure se diventa carta straccia sono cazzi acidi.

    • finalmente un ragionamento non ideologico e storicamente “robusto”.

  • gio.res07

    Massimo Bordin è uno storico, potrebbe gentilmente spiegarci le ragioni della caduta dell’impero romano? e magari, se vuole, chi erano i servi della gleba?

  • GiovanniBaudo

    Paolo Paolo Paolo, come puoi scrivere delle inesattezze come questa??? RC è un sito serio, mica una succursale del TG1!!!!
    Era lo zio di spiderman a pronunciare quella frase non il padre!!!! Orrore!!!

    Però l’Argentina fallisce, è vero 😀

  • Io che sono un bieco speculatore noto solo che il cross usd/ars non è tradabile nè su Fineco né su ig markets 🙂

  • il martello

    è vero. l’argentina impone un cambio che non esiste e ciò sarà distruttivo.
    stessa cosa accadrà all’italia e alla maggioranza dell’europa.

  • Misurare il cambio tra monete di Stati diversi mediante valori azionari è come controllare la lunghezza del metro campione conservato a Parigi misurandolo con i pollici.

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