Ecco come Monti ci porterà via gli Ultimi Soldi (Maurizio Blondet)

Di Maurizio Blondet , il - 31 commenti

Articolo di Maurizio Blondet tratto da EFFEDIEFFE.COM cui consiglio caldamente l’abbonamento (50€ per un intero anno di informazione fuori dai media mainstream.)

Anzitutto, un pensiero compassionevole al povero Bersani. Aveva la vittoria già in tasca, la gioiosa macchina da guerra oliata e pronta, e cosa gli fanno gli eurocrati da lui tanto ossequiati? 

Gli candidano contro Mario Monti. 

Il quale – a riprova della sua fondamentale idiozia – si sveste dei panni del tecnico e si fa politico. Ossia da super-partes a partitante, capo di un blocco moderato in tumultuosa formazione con tutti i mozziconi spenti del centro-destra. Ma come può, povero Bersani, fare campagna elettorale contro Monti? Lo ha tanto servito, si è piegato a tutte le macellerie sociali del programma di Monti (e Merkel); gli ha promesso il Quirinale. E adesso, se lo trova avversario. Il lato tragicomico è che Bersani non ha un programma alternativo a Monti, da opporre al neo-partito moderato. Ha lo stesso programma di Monti. Ha definito Monti e il montismo «un punto di non ritorno». Adesso gli toccherà pensare a qualcosa che sembri diverso, e che nello stesso tempo rassicuri gli eurocrati – che chiaramente non vogliono la sinistra al potere. E quanti elettori «di sinistra» gli porterà via il Monti sceso in campo? C’è da tremare. Povero Bersani: tanto ossequio ai banchieri, ai tedeschi e ai creditori, tanta fedeltà inconcussa all’euro e al servizio del debito, ed ecco come ti ripagano. 

È il trionfo della democrazia. Gli statisti del Partito Popolare Europeo, più i Kommissari, hanno dato l’ordine agli italiani: «Votate questo». E di colpo, tutti i partitanti sono per Monti. Berlusconi, poveretto, a Bruxelles ricordava a chi voleva sentirlo che era stato lui a scegliere Monti come Kommissario. Il suo partito, Pdl, intanto, a causa della sua ri-ri-ridiscesa in campo, gli esplode in mille schegge: ma il bello è che queste mille schegge sono tutte per uno: Mario Monti.

I ciellini, i socialisti, i laici, i missini… persino Alemanno si è pronunciato per Monti, con la speranza di essere ricandidato nella nuova formazione dei mozziconi urlanti.

Quindi ora lo sapete, italiani. Siete liberi di scegliere fra Bersani e Montezemolo, potete votare persino Berlusconi o la nuova AN. Ma chiunque votate, alla fine votate Mario Monti e il suo governo – in eterno (1).

È il trionfo della democrazia terminale. La democrazia senza opposizioni. Dove le opposizioni si oppongono fra loro, combattendosi aspramente, per strapparsi l’onore di mettere al governo il Prescelto dalle Burocrazie. E sostenere l’Unico, approvando tutte le sue manovre e «riforme». Due grandi formazioni, e il Candidato Unico. 

Dunque, sarà Monti. Ricordiamo brevemente a quale scopo i partiti d’accordo avevano messo il tecnico Monti al potere:

Ridurre il debito pubblico
. Monti ha aumentato il debito pubblico: da 1.850 miliardi a quasi 2 mila miliardi, più 80 mila miliardi. In un solo anno. E questo, nonostante tagli e tasse sanguinose, da record storico mondiale (la pressione fiscale sulle imprese impossibilitate al nero è ormai al 70%). Nel primo anno del governo Monti, il debito è aumentato di 282 milioni di euro al giorno (nel 201, sotto Berlusconi, era cresciuto di 152 milioni al giorno).

Assicurare che l’Italia paghi il debito. Per dare questa assicurazione ai «mercati», bisogna che l’economia italiana cresca. Un debito pubblico è sostenibile quando cresce meno (almeno un po’ meno) del PIL. Strangolando le imprese produttive, perseguitandole con la Polizia tributaria, pretendendo pagamenti fiscali su guadagni non realizzati, ritardando i pagamenti dovuti da parte del settore pubblico, Monti il tecnico è riuscito nella luminosa impresa: trasformare la recessione in depressione profonda. Crollo e paralisi del settore edilizio, blocco dei credito bancari, riduzione per paura dei consumi, disoccupati alle stelle; i dati sui consumi ed energetici in genere sono da 1929. Quattro trimestri filati di caduta del PIL: Monti non sarebbe riuscito a far meglio se avesse chiesto ai tedeschi di bombardare le fabbriche del Nord, come fecero gli Alleati su richiesta del Partito d’Azione…

Fare le «riforme» del settore pubblicoRidurre la spesa improduttiva, visto che il PIL si inabissa, è una pura e semplice necessità. I tecnici hanno annunciato: spending review, ossia esame analitico delle spesa: mai fatto. Accorpare i Comuni: mai realizzato. Abolire le provincie: programma ridotto a «accorpamento», mai realizzato. Rendere ragionevoli le paghe scandalose dei dirigenti pubblici a 670 mila euro annui: niente di niente. Le presidenza della repubblica continua a costare 5 volte Buckingham Palace. Le Regioni continuano a spandere senza controllo, ad alimentare centinaia di Fiorito e Polverini ancora sconosciuti. Diminuire un pochettino il numero dei parlamentari: niente, li avremo ancora lì, più affollati di un treno-pendolari in ritardo fra Milano e Varese. Solo che i pendolari non prendono 15 mila euro al mese. La legge elettorale? Voteremo ancora col Porcellum, e le liste determinate dai capi-partito. La liberalizzazione delle spiagge, come ci chiede persino l’eurocrazia? Macché: la lobby degli ombrelloni-sdraio è più forte della lobby ebraica.

In una cosa Monti è stato più bravo, perfino più bravo di Berlusconi: negli annunci, seguiti da completa inattività. Tant’è vero che gran parte degli italiani crede davvero che le cose sopra dette siano state realizzate; anche perché i media sussidiati le hanno salutate con nuvole di incenso al tecnico. 

Il governo tecnico, con Monti a capo, è incapace? Incompetente? Fino a ieri propendevo per questa interpretazione. Adesso, comincio a pensare il peggio: che tutto ciò sia voluto. Persino un imbecille, però con un’infarinatura bocconiana, capisce che tasse e tagli e persecuzioni al settore privato porta alla miseria e dunque all’insolvenza. Ma guardate lo sguardo gelido di Monti, così simile a quello di Alesina e Giavazzi quando dicono che bisogna abolire le pensioni e rimandare a lavorare gli ottantenni, far morire le novantenni perché i letti di ospedale costano, eccetera. È questa la neo-ideologia made in Chicago.

Eliminare 4 miliardi di esseri umani (2); tanto il lavoro oggi non serve più, all’uno per cento interessa soprattutto trovare domestici e servitù a basso prezzo, l’industria del lusso va benissimo nella crisi generale: i ricchi sono autosufficienti, e i poveri inquinano il bel pianeta azzurro, oggi di loro proprietà.

Allora, qual è il vero scopo di Monti? Lo sappiamo: salvare l’euro, non salvare l’Italia.

Approfittare della crisi per costringere i popoli ad accettare il federalismo europoide, secondo il progetto Monnet-Delors-Padoa Schioppa. E il progetto, per quanto lo riguarda visto che è stato messo a governare l’Italia, è: de-industrializzarla. Vedete la Grecia: non ha più niente con cui vivere, per questo è totalmente dipendente da programmi che la spopolano, e da un euro che la uccide. Dipende totalmente dalla «carità» a credito tedesca.

Riducendola come la Grecia, all’Italia si toglie ogni velleità e possibilità di uscire dall’euro e di ripudiare il debito. Di gettare all’aria il progetto eurocratico, riacquistando competitività e mettendosi a far concorrenza alla Germania. Un futuro capo «populista» non avrà i mezzi per una politica popolare, di ripresa.

Sì, mi sono convinto che Monti completerà la spoliazione, ci ridurrà tutti a razzolare nella spazzatura a cercare bucce di patata. Con il sostegno inconcusso di tutti i nostri partiti storici. E gli applausi dei giornali e TV.

Quindi, ecco cosa farà. Il sospetto è venuto ad una cara lettrice molto addentro al sistema economico milanese, Carla L. Lei dice di aver sentito Monti accennare alla cosa in qualche discorso, subito però tacendosi.

Qual è la cosa? Cambiare le banconote. Dare un nuovo formato ai biglietti da 100, 200, 500 euro, nuovi colori. Con l’obbligo di presentare in banca le vecchie banconote entro un certo termine tassativo (dopo il quale non hanno più corso) per farsele sostituire con le nuove.

Molti italiani, l’estate scorsa, quando l’euro sembrava agli ultimi, hanno ritirato parte dei loro risparmi dai conti. I pesci veramente grossi hanno trasferito i loro grossi fondi all’estero, in Svizzera o nei paradisi fiscali. I piccoli, timorosi di veder devastati i loro risparmi, hanno ritirato banconote e le hanno messe sotto la mattonella, o in cassetta di sicurezza.

Sono centinaia di miliardi. Che sono scomparsi all’occhiuto sguardo del Fisco, non sono più visibili al Grande Fratello, sottratti alle banche, disponibili per pagamenti in nero. È per le banche e per Befera che si parla sempre più con insistenza di vietare l’uso del contante anche per pagamenti da 10 euro.

Ma soprattutto, quei soldi invisibili e reali sono la speranza di sopravvivere al «dopo». Dato che per ordine dei creditori e della Merkel, il debito in Europa non può più essere diluito col sistema storicamente più usato – l’inflazione – questo denaro mantiene abbastanza bene il potere d’acquisto. Costituisce una speranza.

Questa speranza va troncata: ridurre alla fame, alla fame vera, senza cuscinetto di risparmi, è il metodo più «efficiente» per rendere il lavoro «flessibile» al massimo: senza un soldo nella calza, vedrete che i vecchietti torneranno a lavorare per 5 euro al giorno, come già fanno in America. E i giovani «choosy» , e le donne casalinghe, la gente dei PIIGS accetteranno qualunque paga.

Per Monti, il cambio di banconote ha un vantaggio aggiuntivo. Immaginate: avete in cassetta di sicurezza, poniamo, 15 mila euro in banconote da 500. Arriva l’avviso che queste tra dieci giorni non avranno più corso legale; vi affrettate a presentarle alla vostra banca per farvele cambiare con le nuove.

E siete in trappola. Il bancario allo sportello è, ormai, l’occhio del miliardario-di-Stato Befera: «Come mai tanto contante? E di grosso taglio?». Ciò è altamente sospetto. Avete intenzione di fare pagamenti in nero: «Evasore Fiscale!» , grida il bancario; e tutti si voltano, pronti a linciarvi (i giornali, le TV e Report li hanno messi già contro di voi, evasori che usate il contante). Come minimo, dovete pagare una multa per il possesso ingiustificato di moneta (di corso legale, ma che importa). E poi, la Finanza: questi soldi sono un suo reddito che lei ha nascosto; ci paghi sopra le tasse! Hai voglia a cercare di dimostrare che non sono un reddito, che sono soldi vostri, già tassati, che avete semplicemente ritirato dal vostro conto corrente. Potete dimostrarlo? La Finanza sostiene che la vostra documentazione è falsa: multa! aggravi di mora! Penali varie e sovrattasse! Cercate di opporvi all’accertamento persecutorio e truffaldino? Bene, provate ad «adire la magistratura», come si dice. Intanto pagate e poi se ne riparla fra 20 anni.

Secondo me, questo è il modo con cui, se avete 15 mila euro in banconote, ve ne porteranno via 5 mila.

La famosa patrimoniale, con altri mezzi. La patrimoniale che colpisce i pesci medi e salva, come al solito, i pesci grossi. La patrimoniale che definitivamente proletarizza la classe media che non ha saputo essere, né darsi, classe dirigente.

Lorsignori sanno che voi italiani, collettivamente, avete 9 mila miliardi di euro di ricchezza privata; (3) più di quanto ne abbiano i tedeschi, pro capite. È un tesoro che hanno deciso di prosciugarvi, – serve a loro, serve al Quirinale, serve alle opposizioni con candidato condiviso, e a tutti i parassiti miliardari che manteniamo come contribuenti – e con Monti, ci riusciranno. Togliervelo, serve anche ai tedeschi: così non potrete più uscire dall’euro, dovrete lavorare per 400 euro mensili nei mini-jobs, come già fanno 7 milioni di loro. È l’Europa che avanza.

Ovviamente, il mutamento formale delle banconote dovrà avvenire a livello europeo. Ossia, dovrà essere d’accordo il Cancelliere in carica. Ma basta che Monti lo chieda, e l’avrà. I cittadini tedeschi lo accetteranno? Certo che lo accetteranno: da loro, il possesso di contanti mica è un delitto. Possono presentarsi a comprare un’auto con 20 mila euro in banconote, e il concessionario non chiama la Finanza, non vede in lui un evasore; perché là, il fisco funziona bene o male, meglio del nostro. Là, mica hanno Befera.

Ecco cosa succederà se ha ragione la signora Carla L. È dedicata a voi questa vignetta del Telegraph: 

Il tacchino dice: «Mi unisco a una setta che crede che il mondo finirà il 21 dicembre». Quel tacchino siete voi. Il 21 dicembre il mondo non finirà. Ciò significa che, il 25,sarete spennati, arrostiti e mangiati.


1) L’ultima flebile speranza è dunque votare per Beppe Grillo e il suo movimento: almeno, ha definito Monti «Rigor Montis». Già vedete come lo stanno triturando, con i traditori interni pagati (spesso, solo con promesse). E con l’obbligo di presentare 60 mila firme in due mesi… Bisognerà andare in massa a fargli raccogliere le firme.
2) Il progetto di eliminare 4 miliardi di esseri umani è stato effettivamente elaborato dal professor Eric R. Pianka, zoologo evoluzionista all’università di Austin, Texas, e comunicato ad una selezionata platea di economisti, politici e «decisori» alla Texas Academy of Science il 3 aprile 2006. Non erano ammesse telecamere e giornalisti; esattamente come alle riunioni di Bilderberg e Trilaterale. Si veda Maurizio Blondet, «Cretinismo scientifico e sterminio dell’umanità». Effedieffe, pagina 225. Arthur Schlesinger jr. suForeign Affairs (il giornale del Council on Foreign Relations), agosto 1975 già scriveva: «Non otterremo il Nuovo Ordine Mondiale senza pagare un prezzo col sangue, oltre che con il denaro e le parole». Brock Admas, all’epoca direttore della Organizzazione di Sanità dell’ONU, aveva preconizzato: «Per ottenere il governo mondiale, è necessario togliere dalle menti degli uomini il loro individualismo, la lealtà a tradizioni familiari, al patriottismo nazionale, ai dogmi religiosi». Questo è ciò che persegue l’eurocrazia. Con parecchio successo.
3) Dai giornali: «L’Italia è più ricca della Germania in termini pro capite, con circa 9.000 miliardi di euro di ricchezza privata. Il suo debito pubblico e privato combinato è al 265% del PIL, inferiore a quello di Francia, Olanda, Regno Unito, Stati Uniti o Giappone. Il Paese si piazza in cima alla graduatoria dell’indice del Fondo Monetario Internazionale per ‘sostenibilità del debito a lungo termine tra i principali Paesi industrializzati, proprio perché ha riformato da tempo il sistema pensionistico».

 

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  • berthoh

    che delusione, votare grillo è accettare tutto ciò, è solo che se monti è il bastone grillo è la carota. Anche lui vuole la deindustrializzazione, e pure in modo esplicito.

    • Lion

      Non hai compreso nè il programma del movimento nè il suo spirito. Studia meglio.

      • berthoh

        l’ho capito fin troppo bene, visto che a differenza di molti non ho il paraocchi

        • Lion

          Inutili queste sterili polemiche; ti lascio nella tua convinzione e tieniti uno qualsiasi dei partiti che fino a qui ci hanno condotto o fonda un tuo movimento e chiedi i voti alla gente. Lamentarsi senza fare nulla è un’altra cosa perfettamente inutile.

          • berthoh

            fare nulla è meglio di fare danni

  • Lion

    Concordo in toto con l’ottimo Direttore Blondet.
    E’ tutto voluto ciò che sta accadendo e solo il M5S può forse cambiare un esito altrimenti certo.

  • Luigi Zambotti

    Temo che fra non molto noi tutti dovremo sceglire fra due alternative: diventare schiavi nel vero senso della parola oppure mettere in gioco le ns. vite per tentare di evitarlo.

    Non mi spaventa la seconda prospettiva, ma piuttosto la mancanza di un leader credibile.
    Ed é o sarà tale solo un individuo il cui orrizzone intellettuale va oltre questo mondo ( le mezze seghe rappresentanti di una qualunque delle cosiddette religioni non lo sono, non lo saranno per il semplice motivo che non lo possono essere. In realtà sono solo delle Nullità).

    Come specie siamo messi male.

    • Contrary_opinion

      La seconda sarà assolutamente inevitabile.
      Il premio nobel per la pace all’europa è di ottimo auspicio.
      Ogni dittatura fondata sulle tasse ha fatto una brutta fine dall’impero romano ai nostri giorni, non vedo come possa finire diversamente questa.
      Chi non è daccordo può tranquillamente votare chiunque voglia, tanto non cambierà nulla, la strada ormai è segnata per chi la vuol vedere.

    • Mauro Cominetti

      La penso esattamente come te, Luigi!

  • the_joker_IT

    Oggi mi ero svegliato abbastanza bene, la lettura di questo articolo mi ha fatto salire una rabbia indescrivibile…

    • Lion

      Bene, ma la rabbia va trasformata in determinazione alla lotta. Non fare nulla e magari disperarsi è invece fare esattamente il loro gioco…

      • the_joker_IT

        Guarda, di rabbia ne ho per 10, ma essendo una persona razionale e tendenzialmente pessimista (spesso disfattista) tendo a uscire dagli schemi:
        – dar battaglia (sapendo di poter vincere)
        – dar battaglia (sapendo di perdere)
        – eseguire gli ordini (sapendo che essi vinceranno)
        – eseguire gli ordini (sapendo che potrei trarre profitto)

        ma anche:
        – espatriare e mandare al diavolo questi cani.

  • Giuseppe Bianchi

    Condivido in gran parte, tuttavia temo che il M5S anche vincesse le elezioni non avrebbe ne la forza ne i mezzi ne il tempo per cambiare significativamente le cose. Il dramma e’ che i piu’ intravvedono il percorso drammatico che ci aspetta, ma non si vede come poterlo cambiare, cosa poter fare, siamo come animali al macello attendiamo con gli occhi sbarrati che la mannaia si abbatta su di noi, la vediamo avvicinarsi giorno per giorno, ma con terrore non vediamo il modo di evitarla.

  • Poveri “bimbi” italiani mamma Merkel e papà Germania sono cattivi.
    Prendere in considerazione l’ipotesi che invece quello che chiedono si debba fare perchè non c’è alternativa no eh?
    La ricchezza finanziaria degli italiani!
    Ma quale ricchezza, il nostro è un paese allo sfascio da alcuni decenni:
    – agricoltura arretrata con una dimensione media delle aziende pari a ben 1,9 ettari
    – manifattura di tipo locale non più in grado di competere con la concorrenza straniera, salvo rare eccezioni
    – assenza totale di politiche industriali
    – infrastrutture inesistenti in buona parte del paese
    – politica corrotta a tutti i livelli (che a Roma saranno anche nominati dai partiti, ma nei comuni sono i cittadini a scegliere le persone quindi …)
    – apparato pubblico mastodontico e inefficiente
    – sistema pensionistico allo sbando visti i regali fatti a milioni di italiani dai pensionati 50enni alle pensioni retributive calcolate sull’ultimo stipendio (c’era chi pagava per farsi alzare lo stipendio nell’ultimo anno, senza contare le promozioni nel pubblico impiego il giorno prima di andare in pensione)
    – dipendenza energetica dall’estero fino al 75% del fabbisogno
    – dipendenza alimentare dall’estero fino al 50% del fabbisogno, d’altra parte abbiamo cementificato 2.000.000 di ettari di terreni agricoli solo nell’ultimo decennio costruendo inutili capannoni per abbattere le tasse e costosissime case il classe energetica C e D che hanno avuto il solo merito di arricchire quel ceto medio che con l’intorduzione dell’euro ha modificato i prezzi dei beni e servizi che offriva da 1.000 lire ad un euro; basta parlare con drigenti bancari per scoprire come è nata la bolla immobiliare, nei primi anni dell’euro commercianti e artigiani hanno inziato a riversare sui loro conti correnti cifre enormi di denaro che hanno poi trasferito nell’acquisto di case e terreni edificabili perchè la riduzione dei tassi d’interesse con l’ingresso nell’euro aveva di fatto reso poco remunerativi gli investimenti finanziari.
    Potrei andare avanti per giorni, ma sarebbe inutile, i bimbi italiani non vogliono vedere la realtà, preferiscono credere ai cattivi e ai buoni.
    Blondet è un commerciante di idee e come ogni buon commerciante può scegliere se vuole “vendere” alle masse oppure ad un pubblico di nicchia.
    Ha scelto le masse e le masse oggi vogliono il nemico a cui scaricare le proprie colpe e responsabilità.
    Anche IO offro il mio pensiero, ma preferisco farlo a chi vuole fare uno sforzo più utile per capire dove stiamo andando, senza accettare facili qualunquismi.
    Poi ognuno fa quello che vuole, tanto le conseguenze delle proprie scelte ricadono prima di ogni cosa su sé stessi.
    Purtroppo però poi conseguenze si hanno anche su chi ti sta attorno.
    Ecco perchè in questo momento chi se ne sta andando dall’Italia fa bene, perchè il problema dell’Italia non sono la Merkel e la Germania, ma gli italiani stessi.

    • Luigi Zambotti

      Vero i tedeschi e la Merkel non c’entrano niente. Cercano solo di evitare di pagare per gli altri e se va avanti così in Europa pagheranno solo loro e gli Olandesi.

      I Finlandesi hanno già detto a chiare lettere che sono stufi e son pronti ad andarsene per conto loro.

      Però in questo anno durante il quale il ‘maggiordomo fedele’ dice di aver governato, che cosa ha fatto oltre che aumentare le tasse per arginare una emergenza?

      Glielo hanno impedito i vecchi partiti?
      Poverino. Ma non aveva avuto l’imperium ? Non doveva rendere conto a nessuno in parlamento.

      O forse ha un programma diverso da quello dichiarato del quale deve rendere conto a qualcuno?

    • the_joker_IT

      C’è sempre un’alternativa, in ogni caso io penso che il totale azzerbinamento e commissariamento della nostra sovranità a poteri transnazionali non sia la soluzione. Si sta svendendo la sovranità per briciole di sicurezza finanziaria, ben sapendo che si verrà spolpati vivi dagli avvoltoi.
      Io non ci sto.

    • VincenzoS

      E’ la migliore lettura della crisi che abbia mai letto, anni luce più consapevole di quanto illustrissimi economisti ed esperti finanziari propinano quotidianamente focalizzandosi su aspetti non rilevanti o che sono solo effetto e non causa della crisi.
      La cosa assurda dell’Italia è che questa realtà è ben nota a chi di tutto ciò ci campa mentre invece molti di coloro che ne vengono dannegiati ancora cerchino miracolistiche soluzioni nle pifferaio magico di turno o in zombie che provengono da epoche giurassiche.
      Se della situazione si prendesse consapevolezza sarebbe anche, tutto sommato, facile uscire dalla crisi.
      Penso che nessuno, per esempio, voglia fare macelleria sociale licenziando dall’oggi al domani un milione di impiegati pubblici. Ma si può certamente continuare a pagargli lo stipendio ma invece che giustificarlo introducendo sempre più norme assurde che rendono la vita impossibile al comune cittadino, farglielo guadagnare facendo qualche cosa di veramente utile come per esempio andare a sitemare gli argini di tutti quei fiumi che regolarmente alle prime pioggie autunnali straripano distruggendo tutto ciò che sta loro intorno, vedi il caso ultimo di Albinia.

  • Massimo Antonicelli

    Egregio prof. Blondet,

    sono venuto a Torino per sentire la sua relazione su Weimar, davvero istruttiva e interessante, condivido in gran parte questo articolo (sono perplesso ad esempio sulla questione delle spiagge) ma non condivido la sua conclusione “grillesca”. Grillo avrà certamente più voti di Giannino, stando ai sondaggi, ma quest’ultimo sembra avere un programma più sensato e – dal mio punto di vista – più condivisibile, fermo restando che nessuno soddisferà mai ogni punto di vista individuale. D’altra parte viviamo in un consesso sociale organizzato “democraticamente” e fino a quando questo non verrà sostituito – illo tempore – con un modello libertario, credo che dovremo mangiare questa minestra. Facciamo in modo che non sia troppo salata…

    Con i migliori saluti

    • Maurizio Blondet

      Senta, io non è che creda al programma di Grillo. Credo che si debba votare il suo M5S solo come sturacessi: se prende 100 seggi, sono 100 seggi tolti a quelli che ci sono adesso. Bisognerebbe sbatterli fuori tutti, magari con lo Ziklon B, ma i tempi non sono maturi. Spero nell’Idraulico Liquido.

      Quanto a Giannino, va bene, è uno dei pocho che criticano Monti. Ma prenderà al massimo il 2-3 per cento, come sempre i liberali in Italia. Non fa’ da stura-cessi.

  • @ luigi
    falso, Monti ha sempre dovuto rendere conto alle forze parlamentari perchè questa è una Repubblica parlamentare.
    Era venuto con due obbiettivi:
    – impedire il collasso materiale dell’Italia e c’è riuscito visto che nel nostro paese si può ancora andare a fare la spesa e il metano arriva nelle case per riscaldarle, tutte cose che la maggior parte delle persone dà per scontate, ma che in un paese povero di risorse energetiche e non autosufficiente dal punto di vista alimentare così scontate non sono;
    – iniziare ad intaccare gli sprechi e le inefficienze del sistema Italia è ha fallito miseramente senza se e senza ma.
    Perchè è quello che le forze parlamentari hanno lasciato fare a Monti, tenere in piedi la baracca chiedendo sacrifici ai soliti noti mettendoci la sua di faccia, ecco perchè Bersani e il PD non sono voluti andare alle elezioni che avrebbero stravinto un anno fa, hanno lasciato a Monti il lavoro sporco da fare.
    Sprechi e inefficienze sono ancora tutti lì, ma d’altra parte su quelli si basa il potere della classe dirigente italiana da destra a sinistra.
    L’Italia è un paese che declinerà almeno per altri 30 anni prima che un vero ricambio generazionale porti uomini e donne nuovi a far ripartire nel giusto senso le cose.
    Scopo di Monti e delle elite europee è fare in modo di arrivare pacificamente a questo processo.
    Scopo degli Usa è invece far collassare l’Italia in maniera violenta e con lei tutta l’eurozona ovvero l’unico serio competitor oggi sulla scena internazionale che possa sottrarre agli americani la guida del mondo.
    Come pensano di fare?
    Bersani e il PD, d’altra parte Bersani ha detto per me due cose significative in questo senso:
    – se vinco andrò negli Usa a confermare l’amicizia dell’Italia;
    – se vinco andrò a festeggiare in Germania.

    • Ma lei… c’è o ci fa?
      Monti è venuto ad evitare una tragedia verso l’EURO.. ha fatto tutto per il popolo.. ma non quello italico..

    • Maurizio Blondet

      Blondet
      sente, se il metano arriva nelle nostre case, il meito non è di Monti, ma delle imprese italiane che ancora miracolosamente esportano, nonostante gli sforzi di Monti e Befera per strangolarle, e guadagnano i dollari per i nostri consumi energetici.

      Monti “non ha potuto” fare le riforme, è una scusa. Monti ha ben potuto versare 4 miliardi alla Montepaschi (del giro Bersani e Co.), ossia l’intero gettito dlel’IMU prima-casa. Se Montepaschi avesse dovuto ricapitalizzarsi sui “mercati”,

    • nibirus

      ma che dire…competitor degli USA saranno Cina e Russia, l’europa germano-centrica ha pochi argomenti. In particolare, si dovrebbe ricordare che la demografia condanna l’europa al declino. Anche la Germania farà il botto e spero definitivamente.

      Purtroppo il piano Morgenthau (ministro delle finanze USA) del 1944 non fu applicato: esso prevedeva la trasformazione della germania (ovviamente divisa) in un immenso campo di patate, con un ritorno forzato ad una tecnologia pre-industriale.

    • Ludovicus

      “Monti era venuto con due obbiettivi:
      impedire il collasso materiale dell’Italia e c’è riuscito visto che nel nostro paese si può ancora andare a fare la spesa e il metano arriva nelle case per riscaldarle, tutte cose che la maggior parte delle persone dà per scontate, ma che in un paese povero di risorse energetiche e non autosufficiente dal punto di vista alimentare così scontate non sono;”

      Francamente, più leggo quello che lei scrive e più mi chiedo se veramente crede in quello che dice o lo fa per gusto polemico oppure semplicemente vive in un mondo di fantasia nel quale Monti è riuscito a evitare il collasso dell’Italia.

  • Premesso che concordo in toto con quanto detto sul danno Monti, il quale é perfino riuscito a far rimpiangere Berluskaiser a molti italiani…. però… Il tutto per arrivare, alla fine, a questo: “L’ultima flebile speranza è dunque votare per Beppe Grillo e il suo movimento”. Avreste potuto metterlo in linea, anzi che a nota, e non avremmo perso tempo a leggere l’ articolo intero.

  • Mi viene in mente una frase epica: Salga a bordo Cazzo!

  • @ Blondet
    E’ più corretto dire che il metano arriva grazie al fatto che l’Eni è una delle migliori società di ricerca ed estrazione del pianeta, senza la quale col cavolo che l’Italia avrebbe modo soddisfare il proprio fabbisogno energetico alla luce di una cosa non di poco conto: la bilancia commerciale negativa del nostro paese per 70/80 miliardi l’anno.
    Vale a dire che nel nostro paese giungono beni, risorse e servizi a credito per un contro valore pari a quei 70/80 miliardi, in parole più povere riceviamo più di quello che siamo in grado di offrire.
    Se nel 2012 abbiamo ricevuto beni e servizi a credito è anche, ma per onestà intellettuale non solo, perchè avevamo Monti come presidente del consiglio.
    Il chè non significa che i tedeschi sono buoni, gli americani cattivi e via dicendo.
    O che una cosa è giusta e l’altra sbagliata.
    Nella vita ci sono solo le cose che si possono fare e quelle che si devono fare.
    Tutte le decisioni oscillano tra queste due possibilità.
    Ma per sapere cosa si può fare e cosa si deve fare non basta una chiara intelligenza, servono informazioni qualificate che sono quelle che noi ci illudiamo di avere.
    Sa perchè so che IO e lei quelle informazioni qualificate non le abbiamo, idem funnyking e tanti altri affezionati lettori di RC?
    Perchè se le avessimo non staremmo qui a scrivere, ma staremmo da qualche altra parte a prendere decisioni, innazitutto per NOI stessi e poi come in ogni gruppo umano per quelli che non sono capaci di prenderle da soli.

  • @ ludovicus
    ha ragione, IO vivo in un mondo tutto mio e sa una cosa? a differenza sua e di altri evidentemente vivo bene visto che non pratico lo sport che va più in voga su questo blog, cioè la lamentela facile, e se posso dire anche abbastanza infantile per cui tizio fa quello perchè è cattivo, caio lo fa perchè incapace e sempronio per dio solo sa quale altro motivo.
    E lei invece? ha niente da criticare a sé stesso? lei fa tutto perfettamente nella sua vita?
    Per curiosità, cosa ci guadagna a passare il suo tempo su di un blog a criticare ora questo ora quel politico o quel provvedimento.
    Tutta questa immensa discussione che anima Rischio Calcolato cosa ha prodotto in tutti questi anni? maggiore consapevolezza? ok e questa maggiore consapevolezza cosa ha prodotto di concreto nelle vostre vite?
    Per i governi le vostre discussioni (comprese le mie) delle cose concrete le hanno prodotte:
    dalla normalizzazione della rabbia di molti di voi (potevate uscire di casa e spaccare tutto e invece vi siete seduti a sfogare e riflettere davanti ad un monitor) al monitoraggio dell’opinione pubblica fino alla schedatura elettronica di ciascuno di noi, quello che una volta in si poteva fare solo con le locali stazioni dei carabinieri (lo sapevate che per ognuno di noi esiste una cartella presso la stazione dei carabinieri competentente per la propria zona?).
    Ecco la tremenda differenza tra NOI e quelli che IO chiamo da tempo LORO.
    NOI ci perdiamo in chiacchiere, LORO no, ogni LORO pensiero si tramuta in cose concrete, maledettamente concrete anche per NOI perchè nel perderci in chiacchiere deleghiamo a LORO le decisioni più importanti.
    Ma quando qualcUNO decide per te è assai probabile che le sue decisioni possano non piacerti, ma così va la vita, è come l’acqua, riempie sempre gli spazi vuoti che trova.
    Sta ad ognuno di NOI non lasciargli più trovare quegli spazi.

    • Ludovicus

      “Per curiosità, cosa ci guadagna a passare il suo tempo su di un blog a criticare ora questo ora quel politico o quel provvedimento.”?

      Verrebbe da chiedere la stessa cosa a lei,anzi, a maggior ragione dato che da una rapida scorsa al suo profilo vedo che avrà scritto su questo blog, almeno venti volte tanto quello che ho scritto io.

  • @ ludovicus
    Mattei fondatore dell’Eni una volta disse una cosa che suonava più o meno
    così: “non ha senso essere ricchi se tutti quelli che ti stanno intorno sono poveri”.
    Così più modestamente a me non basta essere sereno se poi sono circondato da persone cariche di odio, frustrazione e ogni altro sentimento negativo che traspare sia nella maggior parte dei commenti che leggo qui, sia nelle parole e nel comportamento di tante persone che incontro nel corso delle mie giornate (mi sposto prevalentemente a piedi, in bici o con i mezzi pubblici pertanto ho occasione di scambiare idee e pensieri con tante persone).
    i sentimenti negativi però li ho notati solo tra persone di una certa fascia di età, quelli che oggi hanno più di 30 anni ma meno di 50.
    Le persone anziane dimostrano principalmente incredulità, loro sono partiti da niente e tra mille difficoltà hanno creato tante cose, mettendoci sè stessi, senza delegare ad altri le proprie responsabilità, ma nemmeno le decisioni più importanti della loro vita, spesso prese contro quello che era il pensiero dominante del momento.
    Guardano le generazioni degli anni 70 tra cui la mia e le vedono allo sbando più totale, più capaci di lamentele che di azioni concrete e si stupiscono della cosa, perchè secondo il loro punto di vista dalle condizioni in cui potevamo partire si aspettavano che facessimo chissà cosa di strabiliante nella vita.
    Certo le braccia cadono completamente quando si guardano le generazioni successive in particolare quelle da metà anni 80 in poi e lì la consapevolezza del vuoto di valori e idee che li contraddistingue è anche più drammatica.
    Ora i sentimenti negativi che possono animare tanti voi potranno anche essere negativi, ma almeno c’è qualche cosa, c’è vita dentro di voi.
    Nelle ultime generazioni sembra esserci il nulla, salvo rare eccezioni.
    A me resterà sempre impressa l’immagine della famiglia di un cassa integrato che veniva intervistato a casa sua e che spiegava con le lacrime agli occhi di non sapere come poter assicurare un futuro ai propri figli.
    Uno dei due, il più grande se non ricordo male maggiorenne, per tutta l’intervista se ne è stato nella stessa stanza davanti ad un TV al plasma a giocare con la playstation e le cuffie neglie orecchie.
    A un ragazzo “morto” così l’unica cosa che mi sentirei di fare è dare due calci nel culo, ma tanto a uno così con buona pace di suo padre ci penserà la vita a dare la giusta dose di calci per riportarlo nel regno dei vivi.

    A te e ad altri che invece siete vivi posso solo invitarvi a trasformare quella fiamma di vitalità in qualche cosa di concreto, le lamentele sul blog servono solo a impiegare male quella fiamma.
    Ma è il mio pensiero e vale solo per me.

    • Ludovicus

      Non so perché, ma quando parlo con lei ho sempre l’impressione che lei usi troppe parole e finisca sempre con il deviare la discussione in modo confuso. Se non ho capito male, e se è quello che voleva dire con questo suo lungo intervento, la sua motivazione nell’intervenire è quella di contribuire a chiarire la situazione attuale e a comprenderla meglio. Se è cosi’, posso approvare le sue motivazioni ma non vedo in che cosa queste siano diverse da quelle di molti altri che frequentano questo blog e che sinceramente mi sembra siano più chiari di lei per lo meno nell’esprimere i propri pensieri.

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