Verso la Bancarotta: l’Italia ha l’Energia Elettrica piu’ cara del Mondo. Vediamo il perche’ di questo scandalo.

Di Gpg Imperatrice , il - 50 commenti

Le Imprese e le Famiglie Italiane pagano le bollette di energia elettrica piu’ care al Mondo. Vediamo perche’.

V’ho riportato sotto 3 grafici che chiariscono 3 cose:

a) L’Italia ha prezzi dell’energia elettrica costantemente superiori al resto d’Europa, in modo netto

b) La Capacita’ di Generazione e’ aumentata a dismisura nell’ultimo decennio (+60% della potenza installata)

c) I consumi di energia elettrica sono costanti o addirittura in leggera flessione

Le 3 cose, sembrerebbero in contraddizione. Di fronte ad un imponente aumento della capacita’ produttiva (a fine 2012 avremo quasi 130.000 MW di potenza installata, ben 50.000 piu’ di un decennio fa, contro una richiesta che varia tra 25.000 e 55.000 MW), la Produzione complessiva e’ rimasta costante. Infatti, nonostante il quantitativo incredibile di nuove Centrali entrate in funzione, l’Import di elettricita’ (circa il 15% dei consumi) e’ rimasto costante.

Perche’?

Semplice, perche’ l’Italia ha investito decine e decine di miliardi nell’ultimo decennio, in fonti di generazione completamente fuori mercato.

Tanto per darvi un idea, l’Italia ha oggi:

– Centrali per alcune migliaia di MW ad Olio Combustibile, fatte negli anni 80, tenute spente (sono di riserva)

– Centrali per alcune decine di migliaia di MW, Turbogas a ciclo combinato ad altissimo rendimento, costruite ed entrate in funzione 5-10 anni fa (quindi nuove di zecca), fortemente sotto-utilizzate. Per darvi un idea, tra novembre 2007 e novembre 2012 i consumi di gas nelle Centrali ha fatto -47%.

– Centrali Eoliche e Fotovoltaiche per 24.000 MW (stima a fine 2012), con produzione ovviamente non regolabile (vanno quando c’e’ sole e vento).

Ma vediamo i grafici: 

 Se leggete i programmi politici, delle varie formazioni di destra e sinistra, leggerete in modo costante cose del tipo: “l’Italia deve puntare a ridurre la dipendenza dall’estero, liberalizzare, aumentare la produzione di fonti rinnovabili per cogliere l’obiettivo del 20-20-20, adeguandosi al resto d’Europa“.

Ebbene, nell’ordine:

a) L’obiettivo del 20-20-20 l’abbiamo raggiunto gia’ nel 2012 (8 anni prima del target), per l’effetto combinato del crollo dei consumi e del boom del fotovoltaico

b) L’Italia ha incentivato investimenti nelle rinnovabili (essenzialmente nel fotovoltaico) in modo assurdo che costeranno 9 miliardi all’anno per 20 anni in bolletta, e che riducono di appena 2 miliardi l’import di gas.

c) Il resto d’Europa, contrariamente a quanto vi viene detto, ha una produzione basata sul nucleare o sul carbone. E’ pur vero che investire nel nucleare oggi e’ per molti motivi sconsigliabile (se non altro per il fatto che non te lo faranno mai fare), ma non c’e’ alcun dubbio che la fonte che costa meno al mondo nella Produzione di elettricita’ e’ e resta il Carbone, che non casualmente e’ in praticamente tutto il mondo (a parte l’Italia ovviamente), la fonte maggiormente utilizzata. Nel resto d’Europa, inoltre, l’eolico ha una producibilita’ doppia (es. Spagna, Germania e Daninarca) di quella italiana, visto che c’e’ vento. Oltre all’Italia, ha investito molto sul solare, unicamente la Germania, ma con incentivi meno onerosi, e con alle spalle un’industria nazionale nella produzione di celle (noi semplicemente abbiamo arricchito l’import da Cina e Germania).

d) L’Italia manca completamente di un Piano Energetico nazionale. Ha consentito investimenti abnormi nelle centrali a gas, che poi sotto-utilizza perche’ fuori mercato (ma ovviamente alla fine questi investimenti sono stati fatti pagare in bolletta ai cittadini ed alle imprese). Poi ha incentivato in modo assurdo le rinnovabili, salvo ipotecare per 20 anni imprese e famiglie ad un salasso.

 

 Cosa dovrebbe fare l’Italia?

Tante cose. Certamente avere un piano a lungo termine. Certamente fare una serie di riforme per aumentare la competizione. Certamente dovrebbe andare da coloro che stanno godendo di assurdi premi sugli incentivi fotovoltaici e rinegoziarli al fine di ridurli. Ovviamente l’Italia deve minimizzare per diversi anni il fare nuovi investimenti (visto che alla fine qualcuno paga), salvo investimenti che hanno una logica e che possono realmente aiutare a ridurre i prezzi, per cui investimenti in centrali ad alta efficienza a Carbone (in sostituzione delle vecchie centrali ad olio a bassa efficienza), ed alcune inziative nelle rinnovabili e nel risparmio energetico (e qui aiuterebbero normative sulle nuove abitazioni).

  

PS: aspetto al varco il primo sapientone che nei commenti dira’ “va incentivato di piu’ il solare e l’eolico”. A costui chiedo di non lamentarsi se le industrie pesanti Italiane stanno chiudendo una dopo l’altra. A costui chiedo di pagare una quota della bolletta di energia elettrica che ricevo, perche’ personalmente non ho alcuna voglia di finanziare l’irrazionalita’.

 

GPG Imperatrice

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  • Raphael Pallavicini

    Qualcosa mi sfugge: per funny king ( http://www.rischiocalcolato.it/2012/12/i-prezzi-dei-moduli-fotovoltaici-in-nord-america-dicembre-2012.html ) è quasi ora di investire pesantemente nel fotovoltaico. Tu dici che ci abbiamo buttato soldi. Se nessuno ci avesse investito costi del fotovoltaico non sarebbero scesi. Cosa non ho colto?

    • the_joker_IT

      Puoi investire nel fotovoltaico come privato per ridurre la tua dipendenza dall’energia elettrica e con un investimento di circa 20 mila euro. In questo caso si riesce tendenzialmente ad azzerare i costi energetici e ammortizzando la spesa in 15 anni.

      Questo discorso però NON vale per le aziende che sono i soggetti che consumano ovviamente più energia elettrica!

      • un’azienda che installa sul tetto del capannone un impianto fotovoltaico che produce meno dei massimi consumi aziendali riesce a rientrare degli investimenti, sicuramente le PMI, le grandi mi pare abbiano l’energia scontata
        il problema italiano è dovuto a 3 o 4 aspetti:
        1. incentivi alle fonti assimilate (inceneritori, scarti di raffineria bruciati)
        2. incentivi alle rinnovabili inizialmente senza tetto di spesa

        3. potenza termoelettrica installata altissima
        4. uso dei bacini idroelettrici di accumulo in mano a ENEL e soci invece che a terna per bilanciare i consumi

        bisogna intervenire su quegli aspetti e al contempo investire nell’aumento buono di consumi di energia elettrica, nella fattispecie pompe di calore, auto elettriche, treni e industria e manifattura italiana (quando compriamo un prodotto italiano diluiamo gli squilibri di cui sopra)

        • the_joker_IT

          io non sono per nulla convinto che un impianto come dici tu basti per garantire mediamente l’autarchia energetica e sai perché te lo dico? Perché un privato per avere l’equivalente di 3kW/h deve riempirsi un bel tetto.

          C’è un però, riesce a consumare 0€ in bolletta solo perché l’Enel è costretta per legge (incentivi) ad acquistare l’energia prodotta al triplo del costo.

          Quindi di fatto riempendoti un bel tetto produci mediamente energia per 1kW/h!!

          Non tutte le aziende possono sobbarcarsi il costo di impiantare centinaia di migliaia di euro in pannelli solari e non tutte hanno lo spazio adatto!

          • ora c’è l’autoconsumo che permette appunto di stornare la propria produzione dalla bolletta, il ritiro al triplo del prezzo di mercato ora non c’è più, non ho scritto “possiamo vivere di solo FV”, non lo penso nemmeno, serve a risparmiare e le aziende e i privati possono avvantaggiarsi, non certo emanciparsi dalla rete

          • Borderline Keroro

            forse non ho capito bene, ma 1 kWh di produzione è niente. Non credo le cose stiano così. Sicuro di non aver confuso i kWp con i kWh ?
            Sto solo cercando di capire, t’assicuro.

          • the_joker_IT

            Mi riferisco al fatto che tutte le abitazioni di privati hanno di norma da contratto il picco di 3kW e per coprire, attraverso i pannelli solari, quella capacità devi coprire interamente un tetto intero affinché a fine mese il totale da pagare sia mediamente 0€.

            Questo è possibile perché c’è chi ancora riceve incentivi che triplicano o raddoppiano (i più sfortunati) il costo che Enel deve corrispondere per la produzione personale immessa nella rete.

            Partendo da questo dato di fatto si evince che quel tipo di investimento al netto degli incentivi di fatto equivale a 1KW medio, fai due! In ogni caso insufficiente per coprire interamente il fabbisogno. Insomma nello specifico servirebbe il raddoppio (come minimo) della superficie ora utilizzata nel proprio tetto con il relativo raddoppio del costo iniziale rendendo de facto non conveniente investire in tal senso!

          • Borderline Keroro

            OK, sappiamo che i pannelli convengono solo perché esiste il “conto energia”, altrimenti non si rientrerebbe MAI dall’investimento.
            Io però volevo sapere se hai confuso i kWp (kilowatt potenziali) con i kWh (kilowattora). Il kWh è una misura di quantità d’energia, e credo che una famiglia italiana consumi giornalmente in media sugli 8 kWh, che sono poi 3 kW consumati per quasi 3 ore. Producendo anche 1 kW netto per 8 ore ci saremmo. Così a naso.

            Comunque ho il sospetto che i signori fotovoltaisti si troveranno presto qualche sorpresa del tipo “mi rimborsano meno del dovuto” oppure “non mi rimborsano affatto”; chiaramente chi il fv non ce l’ha si troverà comunque gli addebiti pro-fv in bolletta.

        • berthoh

          mah, il fottovoltaico è quanto di + stupido sia stato mai finanziato, preferisco dare i soldi a fiorito. Adesso sopra al capannone vedo un bel po’ di neve, fino a febbraio energia 0, 24h ore su 24, poi la primavera con le piogge frequenti, e l’autunno è stato simile. In pratica un impianto produce solo 4 mesi all’anno, e solo di giorno e MAI si raggiunge il picco (sul depliant vi scrivono quello), l’inclinazione dei pannelli non è perfetta, il capannone non è verso sud alla perfezione, i pannelli si sporcano, e questo è un problema mai nominato, i cristalli hanno una resa che cala nel tempo… è un’idiozia montarli. Cancellare gli incentivi, subito, quello andrebbe fatto. Se poi uno vuole pagarseli e montarseli… faccia pure. Ma non a spese degli altri. Per colpa di queste idiozie l’ilva ha chiuso, e oltre alla bolletta pesante paghiamo per la cassaintegrazione di questi, e poi è tutto made in china. Ci perdiamo 3 volte.

          • se producono poco a te cosa cambia? si remunera la produzione e non l’impianto costruito (finalmente direi visti i tanti cantieri aperti in altri settori per papparsi i contributi e poi chiudere), comunque il prezzo nazionale è calato a vantaggio di cittadini e imprese, hanno sbagliato a non mettere i tetti di spesa all’inizio, merito dei verdi di pecoraro scanio

          • Borderline Keroro

            controlla bene se i vari pecoraroscani hanno attività nelle energie rinnovabili. Io credo di sì. Per cui, ovviamente per non mettere limiti al benessere dell’ambiente, hanno visto bene di non limitare nemmeno il business .

  • Daniele

    A proposito della mancanza di un piano energetico nazionale e della necessità di fondarlo su argomenti razionali e non ideologici, vi invito a sottoscrivere l’appello che trovate qui:
    http://conferenzaenergia.wordpress.com/

  • the_joker_IT

    GPG come dici tu non c’è un piano energetico nazionale e l’ipocrisia del verde-a-tutti-i-costi ci sta affossando con il costo di incentivi e finanziamenti di Stato verso tecnologie acerbe che costano uno sproposito fornendo una quantità di energia ridicola rispetto ai costi.

    Io mi rendo sempre più conto che affrontare il discorso anche con persone istruite ma “tarate” su preconcetti è inutile. Per non parlare di chi si affida alla paura della gente…

    Quel che troppi stupidi (io li reputo tali) non vogliono capire che senza energia a basso costo si torna al medioevo. Un paese del G8 non può permettersi di importare l’80% dell’energia che necessita: è da irresponsabili e sono ancora più colpevoli coloro che hanno cavalcato l’onda della paura popolare con il referendum del 1987 mettendo paura con il disastro di Chernobyl e nel 2011 con il disastro di Fukushima.

    Vista la mediocrità dell’italiano medio ci meritiamo questi politici cialtroni, un’opinione pubblica ignorante e manipolabile e un’economia prossima allo sfascio.

    PS.: oggi sono particolarmente disfattista 🙂

    • Generale!

      senza treni a vapore siamo destinati al medioevo; idem senza le lampade ad olio.

  • MarcoTizzi

    In realtà mi sembra chiarissimo dall’articolo che il problema sia stata la troppa pianificazione e non certo l’assenza della pianificazione stessa.

    Io voto per toglierla completamente la pianificazione, non per aumentarla.

    • bisogna potenziare terna perchè migliori le reti (già lavora molto bene) incrementando anche lo scambio con l’estero e permettere a terna di usare i bacini montani per livellare i prezzi, c’è troppo termoelettrico e alcuni impianti andranno per forza chiusi nei prossimi anni

      • MarcoTizzi

        Senza entrare nello specifico volevo dire che bisogna ridurre l’intervento dello Stato nel settore, quindi ridurre la pianificazione e non aumentarla. Mi pare che l’articolo arrivi ad una conclusione opposta rispetto a quanto mette in rilievo: spendiamo troppo perché abbiamo pianificato troppo (e quindi male), quindi la soluzione è pianificare ancora di più?

        • no niente nuova pianificazione, le rinnovabili vanno favorite mentre bisogna potenziare chi si occupa di distribuzione dell’energia, chi produce produca se e come vuole (rispondendo ovviamente di eventuali danni ambientali e rischio d’impresa)

          • MarcoTizzi

            Bene. Perché oggi c’è (anche) un serissimo problema di libertà d’impresa: se uno vuole, per esempio, installare una minicentrale idroelettrica – l’unica rinnovabile da sempre competitiva con tutte le altre fonti e assolutamente sottoutilizzata in Italia – deve diventare MATTO. I permessi richiedono anni e sono completamente assurdi. Per esempio: è necessario richiedere autorizzazione all’ENAV (!!!) non è chiaro il perché.
            Senza parlare di cose più innovative tipo E-Cat e KiteGen che vengono letteralmente ostacolati dallo Stato.
            Gli interessi sono ancora troppo forti.

          • d’accordossimo, la produzione va semplificata

          • Borderline Keroro

            concordo su quasi tutto.
            Però l’autorizzazione all’ENAV mi sembra il minimo.
            Mi chiedo perché non richiedano anche quella della RAI e di Sbirulino, a mio avviso fondamentali.

            Non illuderti, lo Stato succhia dalla mammella energetica ed in cambio ha reso il mercato aperto a pochi eletti. L’E-Cat, sempre che arrivino a produrlo per le case (quanto mi piacerebbe un E-Cat cogeneratore) sarà osteggiato in tutti i modi. Probabilmente utilizzando il principio di precauzione. Con l’aiuto dei trinariciuti verdi che, quando odono la parola “nucleare”, arrivano subito brandendo la croce, cospargendo il terreno di acquasanta e con l’insana intenzione di piantarti un paletto nel cuore.

            Sul fatto che si debba togliere la mano dello Stato dalla programmazione energetica nazionale non potrei essere più d’accordo: avendo dimostrato la propria incapacità di fare qualsiasi cosa, lo Stato dovrebbe togliersi dalle palle.
            In realtà non solo dalla programmazione energetica.

          • MarcoTizzi

            Dai che siamo in pochi, ma almeno siamo non nulli. Dai!
            Che qui ormai il monopensiero impera, se dici che si può fare a meno dello Stato per qualsiasi cosa te se magnano.

            Per l’ENAV: http://www.provincia.como.it/temi/territorio/ambiente/aria-energia/emissioni-atmosfera/allegati/Seminario_-_Intervento_3_Energia.pdf

            Pagina 29.

            Regio Decreto 327 del ’42, codice di navigazione.
            Se esiste un Dio, lo prego, LI FULMINI!!!!

          • Contrary_opinion

            Pensa che hanno dovuto chiedere permesso all’Enav anche per costruire il palazzo lumiere di Pierre Cardin a Mestre, lontano 15 km dall’aeroporto.
            (poi a pensar male l’autorizzazione è arrivata anche in fretta,… ma a prima vista il motivo è che il comune alla canna del gas ha bisogno di alienare il terreno per tappare i buchi, terreno tra l’altro da bonificare).

            Ogni autorizzazione è un’occasione per fare arrivare obbligatoriamente chi vuol fare qualcosa di buono al cospetto del burocrate di turno, felice di taglieggiarti a dovere.
            E’ sempre stata così, altrimenti non avrebbero fatto un groviglio di norme e autorizzazioni, bolli e tutto il contrario di tutto.
            E poi ci lamentiamo della corruzzione, .. ma se è lo stato a crearla per legge!

          • MarcoTizzi

            Ovvio: il leviatano si nutre di corruzione e la burocrazia è il fertilizzante.
            Oltre all’ignoranza e la fede indiscussa dei sudditi.

          • berthoh

            l’idroelettrico è saturo, a meno che non decidi di fare come in cina e prendere ad esempio la mia valle, dire a 30000 persone di andarsene, e fare una mega diga. Impianti con sbarramento nuovi possibili non ce ne sono molti, quelli piccoli, ad acqua fluente, non sono programmabili e perdono gran parte dei vantaggi, poi non dimentichiamo che ci sono zone dove ogni rigagnolo è sfruttato, quindi davvero non vedo possibilità d’incremento. A meno appunto di non fare opere megalomani, ma qui ormai non si fanno è neanche 100 metri di ferrovia.
            E-cat .. ostacolato dallo stato? Ma dai, funzionasse sarebbe una miniera d’oro, (non per te ovviamnete), possibile che multinazionali e stati nel mondo preferiscano guadagnare sul vecchio petrolio rinunciando a guadagnere molto di più?
            KiteGen è un idea con un certo potenziale, con un sacco di rogne su cui i non esperti non ragionano, cmq al momento è solo sulla carta, assolutamente improponibile per il mercato.

          • MarcoTizzi

            Ma quale saturo, ma che diavolo dici? La diga di Montadoglio è una delle più grandi d’Europa e nemmeno ce l’ha una centrale idroelettrica.
            Oggi ci sono microgeneratori idroelettrici che lavorano su sbalzi di un metro e mezzo.
            Sul E-Cat sta già lavorando la Siemens con Rossi.
            Il progetto di Kitegen per la ex Alcoa era l’unico con un senso, ovviamente il nostro governicchio ha deciso che non ce l’aveva.

          • berthoh

            dico quel che è. Iminanti da miliardi di kwh non se ne possono fare più. Su sbalzi di 1 metro e mezzo, con acqua fluente, non smuovi il mondo.

            E-cat…. ti ripeto, le premesse della bufala ci sono tutte, poi so dell’altro sui personaggi che lo hanno proposto…. io aspetto, se davvero funziona … magari

            Kitegen per alcoa? Una stronzata, si vede che non sai molto di energia e di industria. Alcoa poteva essere salvata solo da un piano per costruire entro il 2018 o un reattore o una a carbone, per garantire il prezzo d’energia richiesto e la necessaria quantità e continuità di produzione. Kitegen era ed è un progetto sperimentale, che non da certezza alcuna, se non le cifre richieste (quasi un miliardo di euro solo per la fase iniziale), tu la compreresti un’auto che non va a gasolio e benzina, ma che forse funziona?

          • MarcoTizzi

            Sicuramente a Montedoglio l’ìimpianto poteva essere molto grosso, ma poi è ora di capire che è molto meglio avere tanti impianti piccoli che pochi grandi. E soprattutto lasciare che la gente faccia quel che diavolo vuole!
            Sul E-Cat: non credo che Siemens investa in bufale, ma tu sicuramente ne sai più di Siemens.
            Per quanto riguarda il progetto Kitegen-Alcoa, evidentemente tu non l’hai nemmeno letto: ci sono finanziamenti europei specifici, inutilizzati da anni, che avrebbero coperto tutto il costo d’impianto. La scelta è stata tra “facciamo un esperimento” e “chiudiamo tutto”, Passera ha deciso di chiudere tutto. Perché un ministro debba decidere se chiudere o meno un’azienda non è dato a sapersi.

          • berthoh

            Siemens si pappa i finanziamenti, tutto qui, apri gli occhi, o sei di quelli che aspetta il mitico ex-progettista F1 francese con le sue auto ad aria compressa… perchè mi sa tanto di cosa simile….

            Se la cosaè vera… mah, dicono essere una fusione nucleare fredda… la fusione nucleare produce un sacco di energia, quindi la possibilità di avere emissioni di raggi X, raggia alpha, ionizzazioni, acqua che si scinde in idrogeno e ossigeno e successive esplosioni è alta … invece nulla di tutto questo, sembra filare tutto liscio… semplice come fare una torta di mele

            Altra osservazione, la fusione calda avviene nel sole e nelle stelle, la fissione avviene di continuo nel sottosuolo, quella fredda …è sinora un’ipotesi. In natura non ci sono esempi, neanche i + complicati, niente di conosciuto. Perchè? Beh, pensa che per “accendere” una bomba H serve far esplodere una bomba a plutonio, infatti l’energia necessaria ad avviare la reazione è enorme… l’ipotesi “fredda” si basa sulla possibilità di una sorta di “autocombustione” nucleare… ti ripeto, sulla carta non ti dico sia impossibile, ma nell’universo, finora, non si è visto.

          • MarcoTizzi

            Anche il grafene fino a 3 anni fa nell’universo non s’era visto.
            E’ Siemens che finanzia, non che prende i finanziamenti.
            ma nessun problema: resta il fatto che se funziona sarà l’ennesima invenzione italiana che rende ricco un Paese straniero mentre qui ci facciamo le pippa coi piani energetici.

      • berthoh

        così paghiamo anche per fare qualche nuova diga?

        • le dighe sono già costruite e di proprietà di enel, edison, edipower, basta legiferare per imporre ai proprietari che terna le può usare per gestire picchi di produzione e discontinuità varie per livellare i prezzi…

          • berthoh

            allora, questi hanno investito nelle turbogas, e adesso sono sottoutilizzate per colpa delle ecofollie; e dovrebbero pure usare l’idroelettrico per pagare i pannelli ai cinesi? I picchi di produzione sono gestiti, e giustamente se ne approfittano, visto che l’energia prodotta quando non serve non vale niente, mentre quando la domanda sale vale tantissimo. Sai cosa andava fatto? fare le centrali nucleari e a carbone (il mix di tecnologie è sempre il migliore) per la domanda base, le turbogas per i picchi, e usare le idroelettriche (avendo metà arco alpino è un settore dove l’italia è + forte di tutti in europa occidentale) per compensare i picchi tedeschi, cioè comprando energia da loro a costo zero e rivendendogliela a prezzo super maggiorato (gli svedesi e i norvegesi lo fanno con l’eolico danese)

          • terna deve gestire carichi pesanti di rete che cambiano di continuo, se potesse usare le pompe a valle dei bacini per consumare la troppa energia prodotta in certe situazioni e per caricare di notte il prezzo medio scenderebbe a vantaggio di tutti, tutti tranne chi possiede le termoelettriche e si gode i prezzi alti alle 3 del pomeriggio…

  • chissà cosa ne penserebbe Peppe Grillo!

    • berthoh

      secondo me gode nel vedere tanti storditi che lo ascoltano quando fa lo scienziato, lui che non sa neanche di cosa parla

      • E’ un vero e proprio tuttologo che fornisce soluzioni in ogni campo del sapere terrestre ed extra terrestre! Quando sento uno che comincia “Peppe Grillo ha detto che…….” mi vien troppo da ridere!
        come quando sfasciava il computer alla fine del monologo!

        • berthoh

          finche si preoccupava di vendere washball era anche divertente

    • Grillo dice questo e fa ‘na figuraccia da libro di testo http://www.youtube.com/watch?v=mFt641xTwZU (il video l’ho fatto io 🙂

  • yago
  • Vanni68

    Andrebbe incentivato di più il solare e l’eolico…… no scherzavo, sono meglio le centrali ad euri,
    bruciando qualche centinaio di tonnellate di banconote da 5€ e da 10€ per alimentare le turbine, potremmo ridurre l’import di energia e la dipendenza dall’estero…

  • Sveltcomelgat

    E’ da anni e anni che sene parla,ma si continua sempre così.

    Fare impresa in Italia è inutilmente difficile quando altrove puoi farla meglio.
    Son stufo di pagare le tasse per Vendola,Landini,Bersani e compagni.

  • Generale!

    il primo grafico denota un calo mostruoso dei prezzi dell’energia. presto saremo i migliori 🙂 :P. Comunque ottimo risultato la riduzione dei consumi di carbone e petrolio 🙂

  • Zarligno

    vedo che la penisola iberica ha il prezzo più basso nel grafico. in penisola iberica (soprattutto spagna) ci sono stati massicci investimenti in energie rinnovabili, ma non hanno intaccato il costo della bolletta.

    • Devi spiegarglielo a Zapatero..

      L’economia spagnola è deceduta.
      Zapatero a febbraio ha affermato che probabilmente l’affaire solare non è altro che una
      ennesima bolla per il mercato finanziario ed economico.

      E anzi ha aggiunto che la Spagna non può più permettersi di sussidiare una FIT così costosa (lato Stato) e generosa (lato utente finale…).

      http://www.climatemonitor.it/?p=17024

  • longy71

    Le fonti rinnovabili di energia sono l’unica possibilità che abbiamo sul lungo periodo.
    Non è un’opinione, ma una tautologia: è sufficiente pensare alla parola rinnovabile e al suo contrario.
    Le politiche e i tempi per introdurre una tecnologia sul mercato non riguardano l’aspetto scientifico della questione, quello che personalmente mi interessa.
    Non commento la questione del carbone, è evidente che chi scrive dimentica gli effetti collaterali in termini di alterazione dell’ecosistema dovuta ai prodotti della combustione (sarebbe necessario studiare gli equilibri dinamici di sistemi complessi prima di esprimere opinioni).
    Non commento la questione e-cat, si commenta da sola.
    Smettetela di pensare che gli scienziati abbiano la bacchetta magica, grazie.
    Saluti

  • neri napacadi

    In effetti in nessun altro punto (periodo) quella curva (potenza termoelettrica : arancione nel grafico 7) ha una pendenza maggiore. Interessante perchè l’Italia importa quasi totalmente il combustibile. Entrando nei dati si ottengono informazioni interessanti. In quel periodo si hanno incrementi di potenza efficiente anche straordinari. E lo sconcerto manifestato nel post si amplifica. Sto terminando un documento su questo tema. Se interessa …

  • Energia in Italia, la più cara al mondo: le Rinnovabili pesano sulla bolletta
    elettrica delle imprese incidendo anche su trasporti e dispacciamento

    http://www.pmi.it/economia/green-economy/news/58030/incentivi-rinnovabili-18-sulla-bolletta-elettrica-delle-imprese.html

    La voce relativa alla componente A3 per gli incentivi alle fonti
    rinnovabili è cresciuta del 54%, raggiungendo una incidenza del 40% sul
    costo totale della bolletta per una impresa industriale

    http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2012-11-27/tutta-verita-costi-energia-064005.shtml?uuid=AbpMIj6G
    /————/

    In due parole 240 miliardi sulle spalle delle imprese che vengono poste
    fuori mercato da queste eco-truffe veicolate con false informazioni.

    http://reteresistenzacrinali.wordpress.com/2012/12/01/rassegna-stampa-sul-dibattito-attorno-al-documento-della-nuova-strategia-energetica-nazionale/

    /————-/

    Cosa producono queste eco-follie da 240 miliardi ?

    ZERO!!

    Il sole vale lo 0,6% del fabbisogno energetico
    nazionale. Almeno così era nel 2010, stando ai dati del Gse. Forse siamo
    arrivati allo 0,8 nel 2011

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/08/sole-sotto-neve/189571/

    /———————/

    Fortunatamente ZERO!!!

    Costi folli per ZERO energia che per quanto poca
    basta a creare ulteriori danni.

    Come
    il fotovoltaico fa traballare il sistema elettrico e la rete. ..è necessario che gli impianti
    fotovoltaici possano essere spenti se il sistema elettrico lo
    richiedrà per evitare i blackout. anche le tecnologie non programmabili devono
    *responsabilizzarsi* per evitare gli sbilanciamenti del sistema elettrico

    http://jacopogiliberto.blog.ilsole24ore.com/correnti/2011/11/ecocronache-da-ecomondo-come-il-fotovoltaico-fa-traballare-il-sistema-elettrico-e-la-rete.html

  • L’energia italiana costa 200 euro al MWh,220 all’industria.E la piu’ cara al mondo.Ora qualsiasi Governo bocconiano o no, si porrebbe il quesito? Come ridurre il costo,non sentendo le lobbies ma gli italiani,quei pochi che sanno progettare a 30 euro al MWh,usando l’acqua ed il mare.Questi progettisti per ora hanno i piani fermi nei cassetti del MISE,hanno contro non i poteri forti ma i poteri ignoranti.Chi sono?
    -L’Enea che non mette l’acqua o hydro al 2050.Enea no water kraft o hydro modulare o phs.
    -La parte di Confindustria Energia legata al gas(ASSOENERGIA) che è contro lo syngas fatto con l’hydro ed i biofuel 100% biomassa.Con questi rischiamo la III guerra mondiale con i tedeschi, perchè mi hanno detto che i tedeschi sono dei pirla a produrre syngas dal vento
    -Mezzo mondo è contro Scaroni e Tronchetti che hanno fatto scrivere ai media italici,quelli inglesi non l’hanno scritto per pietas,che non esistono biofuel da rinnovabili.Il CEO EXXON ride ancora della battuta di Scaroni perchè loro i biofuel li fanno,mentre l’Eni a Marghera propone un blended 10% biomassa,90% metano facendolo passare per biofuel con diriitto a contributi.Ma se è un blended a maggioranza fossile? Faccia da metano.
    -quelli degli accumuli o del revamping che è la versione dei furbetti da soliti ignoti perche’ con l’accumulo guadagno solo nel bilanciamento grid e con il revamping si guadagna in tariffa cara.Ora sono neri perchè ho detto che gli accumuli sono un furto ed il revamping senza nuova acqua è come avere la ferrari sena la benzina.Pensate vogliono raddoppiare i GW idrolettrici come comprare il doppio di Ferrari e lasciarle in garage.Dimenticavo la Ferrari la fanno mettere in tariffa.

  • Vi informo che a Bologna fanno centrali LENR da 1megawatt , solo teleriscaldamentoindustriali ,impatto ZERO , non necessitano di combustibile.
    entro l’anno saran probabilmente pronti alla alta pressione e unirvi turbina elettrica
    SE NON VANNO VI DANNO I $ INDIETRO
    MA… di cosa disquisite , dottamente e competentemente peraltro , se non valutate
    questo??????? fermi tuttii… non fate danni ulteriori ….

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