Giuseppe Sandro Mela.
Pochi pezzi immortali quali «E lucean le stelle» rappresentano in modo proprio ciò che sta accadendo all’Italia, alla Borsa italiana, al Ftse Mib.
«Entrava ella, fragrante,
mi cadea fra le braccia…
O dolci baci, o languide carezze,
mentr’io fremente le belle forme disciogliea dai veli!
Svani per sempre il sogno mio d’amore…
L’ora è fuggita…
E muoio disperato!
E muoio disperato…
E non ho amato mai tanto la vita!»
Puccini, Tosca.
Sentitela nella splendida voce di Placido Domingo:
É il pezzo che descrive a meraviglia il sogno degli statalisti invaghiti del pubblico denaro, concupito, bramato, ricercato, posseduto con l’ossessiva gioia selvaggia con cui si possiede la femmina bramata.
Ma alla fine, «L’ora è fuggita… E muoio disperato!».
Il Partito Banca PD é fritto: moribondo per overdose di indebite appropriazioni.
«Assolutamente normale che l’ex presidente Mussari finanziasse il Pd. Partito che, grazie al governo di Siena e Provincia, era responsabile della stessa nomina. …. Rivendico l’opportunità di un intervento statale quando si rischia il collasso di istituzioni fondamentali per il funzionamento del Paese.» on. Antonio Misiani, tesoriere del Partito Democratico.
«Nella vicenda Mps ci sono “responsabilità evidenti di chi ha governato la città di Siena” e un “eccesso di cattiva politica”». Matteo Renzi, Sindaco di Firenze.
«La grande sirena della finanza internazionale ha incantato anche noi della sinistra. Adesso la politica deve riflettere a fondo, dettare regole precise e allontanarsi dalla gestione. Niente rapporti diretti con le banche», Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana.
* * * * *
La realtà travolge implacabile i sogni più arditi, i deliri di possesso.
Resta solo la disperazione di chi ha disperso la concupiscenza del proprio cuore e del proprio intelletto nell’effimero presente, deprivato della visione del futuro. Può nutrire speranza solo chi ha una chiara visione del futuro, ed i nostri post-sessantottini non ne hanno alcuna.
Adesso si sta arrivando al redde rationem.
Non che non fosse stato annunciato, anzi: ma quando l’ideologia offusca la mente si perde anche la minima percezione del reale. Duro risveglio.
Riporto solo alcuni warning pubblicati su queste colonne:
– Dopo il Lampo si ode il Tuono. Tremate: Disoccupazione spagnola sopra il 26%. Presto in Italia.
– World Economic Forum. Tra dieci anni esisterà ancora l’Italia? Sembrerebbe proprio di no.
Segnalerei anche questo post davvero magistrale, per la penna sempre calibrata del dr. Girardi:
– Mercato Italiano : Arriva la nostra ora?
Monte Paschi Siena appesta la borsa italiana, il Partito Banca Pd lo scenario politico.
Ecco i risultati.
«All’interno del Monte dei Paschi di Siena c’era una vera e propria organizzazione a delinquere». A dirlo é la Procura della Repubblica di Siena.
Ecco le conseguenze.
E siamo solo agli inizi.
Sentite condoglianze al Partito Banca PD ed al suo Segretario, il fu on Bersani, strenuo negatore di verità ed evidenza.
Il Messaggero. 2013-01-31. Montepaschi, la procura alza il tiro: «Associazione per delinquere».
SIENA – All’interno del Monte dei Paschi di Siena c’era una vera e propria organizzazione a delinquere. E’ questa l’ipotesi dei pm di Siena che hanno iscritto sul registro degli indagati i nomi di Giuseppe Mussari, ex presidente della banca, Antonio Vigni, ex direttore generale, Gianluca Baldassarri, ex responsabile dell’area finanza e di Alessandro Toccafondi, responsabile desk quantitativo di Mps e vice di Baldassarri. E mentre dal passato di Mps spunta una nuova operazione tossica, che sarebbe costata alla banca altri 500 milioni di euro, a partire da oggi comincerà una serie di interrogatori. Personaggi di primo piano, convocati in procura per chiarire l’operazione Antonveneta, ceduta a Mps dalla Spagnola Santander con una plusvalenza di quasi quattro miliardi di euro. I pm vogliono stabilire perché Mps non abbia eseguito la due diligence per ottenere una stima del reale valore di Antonveneta. Ieri, invece, dopo l’allarme dovuto anche alle parole del procuratore di Siena, gli inquirenti hanno diffuso una nota per chiarire che le indagini, che vedono anche la Banca senese coinvolta come persona giuridica, riguardano soltanto i vecchi vertici.
L’ASSOCIAZIONE
Secondo i pm Antonio Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso all’interno del Monte dei Paschi operava una vera e propria organizzazione che dopo avere progettato e messo in atto manovre speculative ignorate dagli azionisti, le occultava anche agli organismi di vigilanza. Così sarebbe avvenuto anche con i derivati sottoscritti prima della grande crisi dei mercati come Alexandria, Santorini e NotaItalia. La procura indaga anche per truffa ai danni degli azionisti e per le false comunicazioni agli organismi di vigilanza, ipotesi contestata a Vigni e al collegio dei revisori, Tommaso Di Tanno, Leonardo Pizzichi e Pietro Fabretti.
IL NUOVO BUCO
Si chiama “Chianti classico”, la nuova operazione tossica realizzata da Mps e costata alla banca perdite per altri 500milioni di euro. Lo ha anticipato Panorama, stamane in edicola, anche se l’indiscrezione è stata smentita dallo stesso istituto senese. Nel novembre del 2010 il Monte dei Paschi di Siena avrebbe realizzato una cartolarizzazione di una parte del proprio patrimonio immobiliare, collocando sul mercato titoli per un valore di 1,5 miliardi. Da quell’operazione la banca si aspettava di incassare 450 milioni, ma le condizioni dei mercati avrebbero trasformato “Chianti classico” in una trappola, come risulterebbe dai verbali dei consigli di amministrazione della fine del 2012.
BANCA INDAGATA
Intanto ieri è stato ribadito che sul registro degli indagati della procura di Siena non ci sono soltanto i nomi degli ex vertici, ma anche la stessa banca, come persona giuridica. L’istituto è stato iscritto per la responsabilità amministrativa, che dai vertici viene estesa alle società in base al decreto legislativo 231 del 2001.
VECCHI VERTICI
Ieri dopo una giornata nera per le borse e per l’allarme dei correntisti Mps, preoccupati anche dalle parole del procuratore Tito Salerno, che aveva definito la situazione esplosiva, la procura, con una nota, ha chiarito che le indagini si riferiscono solo al passato: complesso esclusivamente rispetto al ruolo svolto nei fatti oggetto di indagine dal precedente management.
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