Bum. Ci siamo sta arrivare lo Tsunami e non è quello di Grillo, è un fetente Tsunami di guano legato alla più grande mazzetta della storia Italiana. Due miliardi di euro legati all’operazione Banco Monte dei Paschi – Antonveneta.
Un conto è quando un giornale indipendente come il Fatto Quotidiano (onore a Marco Lillo) toglie il coperchio sui derivati fatti dal Banco MPS per aggiustare il bilancio 2009 2010 spostando perdite attuali più in la nel tempo.
Ma quando è La Repubblica a mettere in prima la gestione del banco MPS titolando sulla madre di tutte le mazzette (enimont è storia vecchia) vuole dire che dalle procure sta arrivando qualcosa di grosso. In piena campagna elettorale, e potenzialmente capace di distruggere gli equilibri politici, certamente di fare fuori il Partito Democratico dalla corsa elettorale.
Partiamo dalla notizia su La Repubblica:
(la notizia continua)
E’ evidente il tentativo del giornale di larga diffusione più vicino al Partito Democratico di agire in contropiede, dando lui per primo la notizia e cercando di fare passare due tesi:
- Mussari è il primo responsabile
- Ci hanno mangiato su tutti i partiti (e non solo il Partito democratico)
Sostenere che Giuseppe Mussari sia stato l’architetto della complessa operazione Antonveneta che avrebbe fatto uscire dalle casse del Monte dei Paschi i 2 miliardi di euro di tangente è semplicemente R-I-D-I-C-O-L-O. E poi… ma avete presente Mussari? Quello li sarebbe il genio del male, l’architetto dell’operazione? Ma dai.
E’ semplicemente impossibile pensare spostare una cifra del genere e farla franca senza vaste coperture da parte di chi era preposto alla vigilanza (qualche domanda su Banca d’Italia dunque su Antonio Fazio e Mario Draghi.. ce la vogliamo fare? ). E’ altresi risibile la tesi che quei (presunti) 2 miliardi di euro fossero destinati al solo Mussari e non già all’azionista di riferimento del Monte dei Paschi, la sua fondazione dominata dal Partito Democratico.
La seconda tesi di Repubblica è più insidiosa e verosimile, non è difficile immaginare una partecipazione collettiva della triplice partitica (Pd-PDL-Centro) alla spartizone della megatangente.
Ad ogni modo il coperchio su questa fogna è stato aperto. La prima di La Repubblica è un indice molto forte sul fatto che stanno arrivando guai giudiziari serissimi sul Partito Democratico e si sussurra anche su qualcuno in lizza nella Lista Monti.
Un’ultima cosa, Giuseppe Mussari è uscito dal Monte dei Paschi con una mega liquidazione per andare a fare il presidente dell’ABI. Lo ripeto: IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA.
Una nomina grottesca anche perchè arrivata quando i danni causati al Monte dei Paschi dall’affare Antonveneta erano già noti.
Ora chiediamoci, cosa sa e chi copre Mussari per essersi “meritato” una tale carica. L’ABI non è associazione del PD (per ora), a occhio da quelle parti conta di più l’orientamento di Banca d’Italia e del suo governatore. Quando Mussari sali alla presidenza Abi il governatore era Mario Draghi.
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