Come noto il Giappone sta svalutando lo Yen come se non ci fosse in futuro, negli ultimi 12 mesi la valuta nipponica ha intrapreso la via del ribasso. Normalmente siamo abituati a misurare lo Yen in Dollari. In realtà il vero obbiettivo dei giapponesi è la Korea del Sud, ovvero l’economia più complementare e competitiva con quella giapponese. (a ciascuno la sua Germania…).
Diamo uno sguardo all’andamento della borsa Koreana e al cambio fra Won (KRW) e Yen (JPY):
In verde la borsa koreana, inchiodata da un anno sulla parità, con lo Yen, in blu, che si è svalutato sulla valuta di Seoul del 20%.
Se invece guardiamo i principali indici di Borsa, quello della Korea e quello del Giappone abbiamo:
Il Kospi Composite (indice principale Koreano) si attaesta sullo Zero mentre il Nikkey 225 sale del 25%.
Ad un primo sguardo si direbbe che la borsa giapponese abbia fatto molto meglio di quella Korana, però bisogna tenere conto che i rispettivi indici sono calcolati in valuta locale.
Cosa succede se usassimo 2 ETF che replicano questi indici ma entrambi quotati in dollari?
Oppppps parità. Illusione monetaria.
Per ora l’indice della borsa giapponese non ha per nulla sovraperformato quello koreano, anche se i numeri crudi direbbero il contrario.
Ovviamente la svalutazione giapponese avrà effetti sulla bilancia commerciale Koreana (li sta già avendo, recentemente Samsung ha evidenziato alcune “difficoltà” legate alle “forza” del Won) e naturalmente in quel caso la Korea si vedrà costretta a prendere provvedimenti.
La guerra valutaria è appena cominciata.
p.s. mentre scrivo €/$ è arrivato oltre la soglia di 1,35, le imprese italiane che vendono fuori dalla zona euro non devono essere troppo felici, e i facili entusiasmi sulla forza del nostro export rischiano di essere raffreddati molto in fretta. Ricordiamoci anche che il nostro miglior mercato (la Germania) sta rallentando.
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