Bridgestone non chiude gli stabilimenti in Spagna, Francia, Polonia e Ungheria ma quello di Modugno (Bari).

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Giuseppe Sandro Mela.

 Mela con il Coltello tra i Denti.9 Bridgestone non chiude gli stabilimenti in Spagna, Francia, Polonia e Ungheria ma quello di Modugno (Bari).

 

 «Bridgestone Europe, societa’ con sede a Zaventem (Belgio) ha annunciato oggi la decisione di avviare le procedure per la chiusura dello stabilimento di pneumatici per autovetture di Modugno (Bari)».

  «L’azienda si dice ”disponibile fin da subito a iniziare la discussione per individuare la migliore soluzione in grado di minimizzare il piu’ possibile l’impatto sociale della decisione sui circa 950 dipendenti coinvolti».

  Quindi, la Bridgestone Europe non chiude uno degli otto gli stabilimenti in Spagna, Francia, Polonia e Ungheria ma proprio quello di Modugno (Bari).

  Ma perché poi proprio lo stabilimento italiano e non uno di un altro paese? Perché é quello meno produttivo.

  Questo fatto dovrebbe dar da pensare a fondo sulla necessità di riformare la legislazione sulla produzione, sgravandola di tasse e burocrazia perfettamente inutile. Tanto, altri 950 addetti alla produzione si avviano alla perdita del posto di lavoro.

  Non si pensi che sia possibile rianimare i morti.

  Riportiamo per memento alcuni report di agenzia su fatturato (6.3%) ed ordinativi (-15.3%) industriali.

  Ma che cosa ci saremmo potuto aspettare: biscottini?

  Ci stupiamo che il periodo dei saldi si sia concluso con un -25%?

  Ci saremmo forse aspettati che i licenziati folleggiassero con i saldi?

  Non neghiamo che ci siano problemi nella formazione di un governo, ma la nazione ha eletto i suoi rappresentanti per governare.

  Riforme elettorali, matrimoni gay, e via quant’altro non ci interessano nulla. Adesso si deve cercare di salvare quel po’ che ancora ci rimane della produzione. E per far questo serve un governo.

  Ebbene: lo facciano. E veloci.

 

  ASCA. 2013-02-20. Industria: Istat, ordinativi a dicembre -15,3% su anno.

  (ASCA) – Roma, 20 feb – Gli ordinativi all’industria, a dicembre, hanno mostrato un calo grezzo su base annua del 15,3%. Lo rende noto l’Istat.

 

  ASCA. 2013-02-20. Industria: Istat, ordinativi a dicembre -15,3% su anno (1 update).

  (ASCA) – Roma, 20 feb – Gli ordinativi all’industria, a dicembre, hanno mostrato un calo grezzo su base annua del 15,3%. Lo rende noto l’Istat.

  Sempre a dicembre, si registra una riduzione congiunturale dell’1,8%, sintesi di un calo dell’1,3% degli ordinativi interni e del 2,5% di quelli esteri. Nella media degli ultimi tre mesi gli ordinativi totali diminuiscono del 3,7% rispetto al trimestre precedente.

  Su base annua, l’aumento piu’ marcato si registra nella fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+11,4%), mentre il calo piu’ rilevante si osserva nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-26%).

 

  ASCA. 2013-02-20. Industria: Istat, fatturato -6,3% su anno a dicembre.

  (ASCA) – Roma, 20 feb – Il fatturato dell’industria, a dicembre, corretto per gli effetti di calendario, ha mostrato un calo del 6,3% in termini tendenziali, con un calo del 9,2% sul mercato interno e dello 0,5% su quello estero. Lo rende noto l’Istat.

 

  ASCA. 2013-03-04. Industria: Bridgestone chiude stabilimento Bari, 950 i dipendenti.

  (ASCA) – Roma, 4 mar – Bridgestone Europe, societa’ con sede a Zaventem (Belgio) ha annunciato oggi la decisione di avviare le procedure per la chiusura dello stabilimento di pneumatici per autovetture di Modugno (Bari), uno degli 8 impianti di pneumatici del Gruppo in Europa, che produce anche in Spagna, Francia, Polonia e Ungheria.

  Bridgestone sottolinea in una nota che ”la decisione non ha alcuna conseguenza sulle altre strutture del gruppo presenti in Italia, uno dei mercati chiave in Europa, quali il Centro Europeo di Ricerca & Sviluppo di Roma e la struttura commerciale di Agrate Brianza (Monza)”.

  Secondo fonti e studi indipendenti, continua la nota, nel complesso il segmento dei pneumatici per autovetture e’ sceso dalle 300 milioni di unita’ del 2011 alle 261 milioni del 2012 (-13%), con previsioni che stimano un recupero dei volumi pre-2011 soltanto a partire dal 2020. Il segmento dei pneumatici di alta gamma e’ l’unico non previsto in contrazione nei prossimi anni.

  Lo stabilimento di Bari, sottolinea la nota, a causa dei suoi processi, della sua struttura e dei suoi macchinari e’ sempre stato focalizzato su una produzione principalmente basata su pneumatici oggi considerati di uso generico ed e’ penalizzato dal punto di vista dei costi a causa di fattori sfavorevoli come la logistica e i costi energetici.

  L’azienda si dice ”disponibile fin da subito a iniziare la discussione per individuare la migliore soluzione in grado di minimizzare il piu’ possibile l’impatto sociale della decisione sui circa 950 dipendenti coinvolti, coerentemente con la cultura del Gruppo”. Auspica, inoltre, ”che dal dialogo possa scaturire un percorso condiviso per individuare i tempi, i termini e le modalita’ per la chiusura del sito produttivo”. Tuttavia, Bridgestone Europe prevede la cessazione delle attivita’ dello stabilimento non piu’ tardi della prima meta’ del 2014.

 

  ANSA. 2013-03-04. Saldi: oggi si chiude, e’ crollo vendite.

  (ANSA) – ROMA, 4 MAR – Nemmeno i super-sconti sono riusciti a rianimare le vendite: per i saldi invernali, che chiudono oggi in molte citta’, il bilancio e’ disastroso, dicono i commercianti di abbigliamento e calzature. Federmoda Italia-Confcommercio indica un calo del 10% delle vendite rispetto al gia’ negativo 2012, con uno scontrino medio fermo a 92 euro (-25%). La Fismo-Confesercenti stima vendite in flessione del 20% a Milano e Roma, nonostante i forti sconti praticati dai negozianti.

 

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    Oltre alla logistica e costo energetico probabilmente erano scaduti dei contributi. La prossima fabbrica la faranno in serbia e li c’è gia la fiat.

    • http://www.rischiocalcolato.it/ Giuseppe Sandro Mela

      Sì, può essere probabile.
      Ma sarebbero costati meno i contributi che gli ammortizzatori sociali ed il costo della disoccupazione.
      Il fatto è che se ne vanno, e tutti contenti.

  • http://Www.rischiocalcolato.it/ Fedetrade

    Caro Professore, purtroppo è così. 950 dipendenti a casa, semplicemente perché produrre in Italia, per svariate motivazioni, non è più conveniente. Brisgestone di Modugno è u o dei maggiori clienti dell’azienda per cui lavoro. Un bel colpo.

    • http://www.rischiocalcolato.it/ Giuseppe Sandro Mela

      Sono desolato.
      Stiamo lasciando andare a remengo l’industria, senza capire che per rimetterla in piede suderemo sangue, sempre che poi sia possibile.
      Buona giornata!
      gsm

    • http://www.performance-improvement.it/ Antonino Trunfio

      Egregio FEDE, proprio per quello che lei scrive e per un rapporto economico di numeri tra personale azienda cliente e personale aziende fornitrici, ai 950 posti che andranno presto persi, se ne devono mettere in conto almeno il doppio tra tutte quelle piccole (che chiuderanno) e medie (che dovranno ridimensionarsi) attività che uno stabilimento di quelle dimensioni di solito crea : ristoratori e trattorie, stazioni di servizio, tabaccai ed esercizi commerciali, padroncini e imprese di trasporto, taxi e alberghi della zona, imprese di pulizia e di manutenzione, appaltatori vari, operai di imprese collegate in zona. Questa è solo un altro piccolo episodio dell’apocalisse. L’ultima parola sarà un AMEN.

  • biafra66

    Professore buonasera,
    non dubiti,ai 950 di Bridgestone e ai conseguenti licenziamenti dell’indotto ci pensera’ chi???…ma il caro Governatore Vendola….come ai cassaintegrati ILVA….come al polo dei divani e delle poltrone sussidiato il Puglia, e come altre decine di realta’ esaltate dal “nostro” ma che hanno tutte lo stesso magnifico destino….chiudono!
    Ora,convintissimo che il “Governatore” non abbia responsabilita’…..ma non l’ho visto sbellicarsi per le crisi industriali dei “suoi” distretti…anzi girava le TV commercializzando la Regione Puglia come esempio del Sud da imitare…bella mossa!!
    Ma fortunatamente ha vinto le elezioni…adesso sara’ tutta un’altra storia!!!!….la totale desertificazione dell’industria e della produzione italica!!!Auguri Governatore….(prossimo Ministro????….eviti il ministero del lavoro,la prego!!!)
    Professore,a presto…..e sempre sul pezzo!!!…da quì a Pasqua avremo da divertirci,altro che quaresima…..dopo i clown nel circo italico… e tempo di equilibristi!!!
    Saluti cari,Luciano!

    • http://www.rischiocalcolato.it/ Giuseppe Sandro Mela

      L’industria é il segno tangibile del demoplutocratismo: questo é il nemico giurato del proletariato in marcia verso il sol dell’avvenire.
      Compagno, nei ranghi!!
      Ma chi paga certa gente?
      Buona giornata.
      gsm

  • bombolone

    “Ma perché poi proprio lo stabilimento italiano e non uno di un altro paese? Perché é quello meno produttivo”
    As simple as that! E poi c’è ancora chi crede che sia colpa dell’euro..

    • Borderline Keroro

      oh, non ti preoccupare che l’euro le sue colpe ce le ha anche lui.
      Non solo lui, ma anche lui.

    • http://www.rischiocalcolato.it/ Giuseppe Sandro Mela

      Vede, amico mio,
      É difficile che situazioni molto complesse riconoscano un’unica causa efficiente.
      Quasi invariabilmente sono determinate da un insieme di concause che, miscelate assieme, possono anche formare una miscela esplosiva.
      Convengo con Lei che addossare la colpa all’euro é un’idea da sempliciotti, quasi bambini che credono alla strega cattiva. Ma di imbecilli é pieno il mondo.

  • Borderline Keroro

    Non sono d’accordo sull’urgenza di formare un governo: il governo migliore è quello che non governa affatto.
    Anche perché se ci ritroviamo un governo come quello di Monti siamo fottuti subito. E pare che Napo (“Grazie Napo” citando la Littizzetto) voglia esattamente riproporci un bel governo del presidente. Bisogna dirlo, l’erba cattiva non muore mai!

    Dunque, niente governo=niente manovre, manovrine, e inchiappettate.
    Proprio ieri sera parlavo con un conoscente, e alla discussione si aggiunta una terza persona. Questo conoscente pensava che io fossi matto, l’anno scorso, adesso crede ch’io abbia contatti diretti con Dio e mi ritiene più o meno un messia in Terra “Ma come facevi a sapere?”
    Gli ho risposto “Eh, tu guarda il TG e vedrai che saprai solo quello che vogliono farti sapere”

    Ovviamente gli ho indicato da tempo i siti che permettono contatti “ultraterreni”.
    Siamo ormai d’accordo sul fatto che il paesucolo sta andando a prostitute, e sulla necessità di mettere via scortarelle per passare il peggio della nuttata.
    Qui stanno chiudendo a rotta di collo, e se continua così stiamo tutti a casa.

    La cosa potrebbe non essere nemmeno così terribile, potremmo prenderla come una vacanza, se non fosse che verranno gli uomini in grigio a pretendere i nostri averi per continuare il teatrino.
    Ci sarà da ridere.

    • http://www.performance-improvement.it/ Antonino Trunfio

      Caro Bepi, rispondo all’amico Border, con cui giochiamo da tempo a farci l’eco a vicenda, senza conoscerci. Il governo meno nocivo è quello che non esiste.
      Il Belgio senza governo per 535 giorni, ne è un esempio eclatante, se si leggono i dati economici, tra tutti l’aumento del numero di occupati. Il prossimo governo, di qualunque colore sarà, farà quello che tutti i governi fanno : intervengono per giustificare la loro esistenza e distribuiscono denaro altrui a un morto per dargli onorate esequie e corone di fiori variopinte.
      La salvezza dell’economia e delle imprese dipende solo dal grado di libertà del mercato, e fintanto che avremo un monopolista assoluto (che consuma e maneggia il 52 % della ricchezza prodotta, ed è indebitato per il 128 %) sarà solo un baratro.
      Nessun governo, nessuno stato ma libertà. Tanto l’amen per l’itaglia, è stato già scritto.

    • http://www.rischiocalcolato.it/ Giuseppe Sandro Mela

      Ben, consoliamoci.
      «verranno gli uomini in grigio a pretendere i nostri averi».
      Guardi, che presto verranno aprenderci la vita.

  • benandant

    concordo pienamente, tuttavia dopo la notizia che hanno appena innaugurato uno stabilimento in india ed uno e’ in realizzo in cina mi sono girate! lo stato li allontana e’ vero, ma questi sono ingordi.il mese prossimo devo comprare le gomme estive e so’ quale marca non scegliere.

    • http://www.rischiocalcolato.it/ Giuseppe Sandro Mela

      Vede, amico mio,
      Qui li hanno presi talmente a calci nei denti che quelli se ne vanno via come pasque, Nessuno gradisce entrare in un lazzaretto di malattie altamente infettive e contagiose.
      Non vogliamo che se ne vadano?
      Cambiamo leggi e normativi: semplice.

  • Edoxxx

    Eppure Vendola il culattone dava lezioni a Cota in una trasmissione TV, affermando che tutto in Puglia è, grazie a lui, migliore. Addirittura affermava, non smentito da nessuno dei presenti(Cota sembrava li a prendere lezioni) , un piccolo boom economico per la sua regione. Possibile? Forse l’imperatrice avrà i dati reali ma mi sembra gran difficile che una regione che perde una ditta del calibro dell’Iva riesca ad avere una crescita economica contemporanea.

    • http://www.rischiocalcolato.it/ Giuseppe Sandro Mela

      La Puglia é economicamente morta.

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