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E come sempre solo su Cobraf mi pare che centrino veramente il problema dei problemi: la globalizzazione. Magari è vietato dire che il liberismo, il libero flusso di capitali e merci è la causa fondamentale della crisi epocale che abbiamo cominciato a conoscere da qualche anno, è pura eresia semplicemente notare che il declino delle classi medie occidentali (e giapponesi) era già scritto nei rituali di questa nuova religione mondiale che ha trionfato con la caduta del muro di Berlino ormai già quasi un quarto di secolo fa. Percarità, tranquilli, non che abbia nostalgia di Baffone.. mi basta e avanza Baffetto. Però credo che non rendersi conto del peso di questo fatto fondamentale sia tragicomico. Ce lo sognamo di “fermare il declino” cari signori e signore (Giannino, pace all’anima sua, aveva trovato la parola giusta. Questa non è un crisi.. non è nemmeno una lunga depressione. Questo è proprio un declino). Non sperate che i 5 stellati ci riportino al boom degli anni ’50-’60. Si tratta di aprire gli occhi, semplicemente. Soluzioni io non ne ho a parte i metalli e magari uscire dall’euro per rendere il tutto meno amaro.. non so neanche se avrebbe senso tornare a pensare un mondo diviso da dogane e dazi (ma sicuramente la filosofia del “kilometro zero” aiuterebbe). C’è solo da rendersene conto, rendersi conto che la realtà negli ultimi decenni è diventata questa … poi, come diceva quello? “l’ignoranza è forza” (la spiego per i labili di connessioni sinaptiche: l’ignoranza della massa è forza per il potere). In declino ok, poveri ok, ma cazzo, almeno un po’ di dignità! Di non fare come i lemmings o i polli d’allevamento! Di non farci prendere per il culo sempre e comunque! E per i più giovani o “liberi” da legami sentimentali: migrare! questa globalizzazione offre infinite possibilità di arbitraggio a chi le sappia cogliere.

insomma: benvenuti nel XXI secolo. Capire dove ci si trova è il primo passo per non procedere a tentoni 

Cobraf – Non crederai di vivere una democrazia, vero?

Di Moderatore – 9 marzo 2013

(…) Oggi in Italia ad esempio il 10% più benestante ha circa il 58-60% della ricchezza, in Germania un poco di meno, ma in America il top 10% ha l’85% della ricchezza. E il top 1% ha il 40% della ricchezza

Sai perchè ? Ad esempio nel 1950 il settore finanziario aveva il 10-15% dei profitti totali, ma dagli anni ’90 oscilla intorno al 50%… banche, assicurazioni, broker e fondi e altre società finanziarie si beccano ora metà dei profitti. La rendita e l’intermediazione finanziaria dominano. Poi ovviamente ci sono i grandi avvocati, i medici-managers e i top lobbysti, politici e dirigenti statali…



Nelle democrazie occidentali la globalizzazione significa che NON comandano i parlamenti, ma chi controlla i mass media (viene in mente nessuno pensando all’Italia? NdEr), la grande finanza e le grandi corporations (che sono intrecciati tra loro), connessi con l’elite politica e il top della burocrazia statale (giudici, alti dirigenti pubblici, gente della FED o BCE…).

Leggi le notizie fuori dall’Italia: oggi c’era quella che il Quatar ha offerto a Nicholas Sarkozy 500 milioni di dollari per mettere su un fondo (mezzo miliardo al fondo, non a Sarkozy. NdEr). I politici occidentali oggi sono comprati letteralmente da interessi finanziari “globali”, non è solo Mario Monti e Mario Draghi che lavorano a Goldman Sachs e si consultano con Berlino, Londra, Washington più che con Roma o Milano… i politici “democratici” non hanno nessuna lealtà al loro paese e alla maggioranza dei suoi cittadini. La democrazie parlamentare è diventata oggi un involucro per gli interessi economici e finanziari transnazionali che sono quelli che dettano anche i trend sociali e culturali …

 Cobraf: Democrazia e Globalizzazione

da Argento Fisico

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