C’è una questione che stona nel disegno che dovrebbe portare in breve termine alla nascita del governissimo composto da PD e PDL (aka Bunga-Bersani).
L’incredibile e umiliante accanimento del tribunale di Milano (mi duole dirlo, umiliante anzitutto per la giustizia italiana) nei riguardi del convalescente Berlusconi oltre ad apparire ridicolo sta seriamente minando il naturale decorso della crisi politica italiana verso un accordo dei due principali partiti.
Con tutta la buona volontà non riesco ad immaginare un “grande disegno” dietro la spinta fortissima a condannare (ancora) Berlusconi in tempi stretti e la possibile soluzione della crisi politica italiana.
Peraltro, a Silvio Berlusconi, a questo punto potrebbero convenire altri 2 mesi di campagna elettorale in modo da potere di nuovo chiedere “legittimo impedimento” per motivi elettorali.
E se non ci fosse un “grande disegno” e se ci fossero poteri scollegati (consorterie) che perseguono scopi differenti?
Solo un pazzo (o un sub-prime) può pensare che se ci fossero nuove elezioni il centro destra non sarebbe uno dei vincitori (l’altro sarebbe l’M5s). Quindi? Cosa resta?
- Eccitato
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- Divertito
- Annoiato
- Triste
- Arrabbiato



