4 Premi Nobel (Paul Krugman, Milton Friedman, Joseph Stigliz, Amartya Sen): “l’Euro e’ una patacca”

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Quattro Premi Nobel per l’economia, di diverse ideologie, ci dicono tutti la stessa cosa: l’Euro e’ una patacca.

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Partiamo da Paul Krugman che ci spiega perche’: “L’euro è campato in aria(clicca sul Titolo per vedere l’articolo integrale; sotto gli estratti piu’ significativi)

… penso che l’euro fosse un’idea sentimentale, un bel simbolo di unità politica. Ma una volta abbandonate le valute nazionali avete perso moltissimo in flessibilità. Non è facile rimediare alla perdita di margini di manovra. In caso di crisi circoscritta esistono due rimedi: la mobilità della manodopera per compensare la perdita di attività e soprattutto l’integrazione fiscale per ripianare la perdita di entrate. Da questa prospettiva, l’Europa era molto meno adatta alla moneta unica rispetto agli Stati Uniti. Florida e Spagna hanno avuto una stessa bolla immobiliare e uno stesso crollo. Ma la popolazione della Florida ha potuto cercare lavoro in altri stati meno colpiti dalla crisi. Ovunque l’assistenza sociale, le assicurazioni mediche, le spese federali e le garanzie bancarie nazionali sono di competenza di Washington, mentre in Europa non è così.

l’Europa sarà sempre fragile. La sua moneta è un progetto campato in aria e lo resterà fino alla creazione di una garanzia bancaria europea. … Ricordiamoci però una cosa: l’Europa non è in declino. È un continente produttivo e dinamico. Ha soltanto sbagliato a scegliersi la propria governance e le sue istituzioni di controllo economico, ma a questo si può sicuramente porre rimedio.

Paul Krugman 300x137 4 Premi Nobel (Paul Krugman, Milton Friedman, Joseph Stigliz, Amartya Sen): “l’Euro e’ una patacca”

 

Passiamo a Milton Friedman, che gia’ nel 1998 spiegava che la Moneta Unica e’ un Soviet e Bruxelles e Francoforte prenderanno il posto del Mercato  (clicca sul Titolo per vedere l’articolo integrale; sotto gli estratti piu’ significativi)

Niente di sbagliato, in generale, a volere un’unione monetaria. Ma in Europa c’e’ gia’ ed e’ quella esistente di fatto tra Germania, Austria e Paesi del Benelux. Niente vieta che, se ci tiene, l’Italia aderisca a quella. Il resto e’ una costruzione non democratica“.

Piu’ che unire, la moneta unica crea problemi e divide. Sposta in politica anche quelle che sono questioni economiche. La conseguenza piu’ seria, pero’, e’ che l’euro costituisce un passo per un sempre maggiore ruolo di regolazione da parte di Bruxelles. Una centralizzazione burocratica sempre piu’ accentuata. Le motivazioni profonde di chi guida questo progetto e pensa che lo guidera’ in futuro vanno in questa direzione dirigista.…. 

…Ma non vedo la flessibilita’ dell’economia e dei salari e l’omogeneita’ necessaria tra i diversi Paesi perche’ sia un successo. Se l’Europa sara’ fortunata e per un lungo periodo non subira’ shock esterni, se sara’ fortunata e i cittadini si adatteranno alla nuova realta’, se sara’ fortunata e l’economia diventera’ flessibile e deregolata, allora tra 15 o 20 anni raccoglieremo i frutti dati dalla bendizione di un fatto positivo. Altrimenti sara’ una fonte di guai“.

Cosa prevede succedera’?  Una riduzione della liberta’ di mercato. A Francoforte siedera’ un gruppo di banchieri centrali che decidera’ i tassi d’interesse centralmente. Finora, le economie, come quella italiana, avevano una serie di liberta’, fino a quella di lasciar muovere il tasso di cambio della moneta. Ora, non avranno piu’ quell’opzione. L’unica opzione che resta e’ quella di fare pressione sulla Ue a Bruxelles perche’ fornisca assistenza di bilancio e sulla Banca centrale europea a Francoforte perche’ faccia una politica monetaria favorevole. Aumenta cioe’ il peso dei governi e delle burocrazie e diminuisce quello del mercato. Sarebbe meglio fare come alla fine del secolo scorso, quando, col Gold Standard, l’Europa aveva gia’ una moneta unica, l’oro: col vantaggio che non aveva bisogno di una banca centrale.

…Quello che c’e’ da dire sul mercato unico, piuttosto, e’ che e’ reso piu’ complicato proprio dall’Unione monetaria che rende piu’ difficili le reazioni delle economie, toglie loro strumenti e le rende piu’ dipendenti dalle burocrazie”. 

milton friedman 4 Premi Nobel (Paul Krugman, Milton Friedman, Joseph Stigliz, Amartya Sen): “l’Euro e’ una patacca”

 

Passiamo a Joseph Stiglitz, che ci spiega che l’Euro, o cambia oppure è meglio lasciarlo morire (clicca sul Titolo per vedere l’articolo integrale; sotto gli estratti piu’ significativi)

Il progetto europeo, per quanto idealista, è sempre stato un impegno dall’alto verso il basso. Ma incoraggiare i tecnocrati a guidare i vari paesi è tutta un’altra questione, che sembra eludere il processo democratico, imponendo politiche che portano ad un contesto di povertà sempre più diffuso.

Mentre i leader europei si nascondono al mondo, la realtà è che gran parte dell’Unione europea è in depressione. La perdita di produzione in Italia dall’inizio della crisi è pari a quella registrata negli anni ’30. …

…La realtà tuttavia è che la cura non sta funzionando e non c’è alcuna speranza che funzioni; o meglio che funzioni senza comportare danni peggiori di quelli causati dalla malattia….. L’Europa ha bisogno di un maggiore federalismo fiscale e non solo di un sistema di supervisione centralizzato dei budget nazionali. ….E’ poi necessaria un’unione bancaria, ma deve essere una vera unione con un unico sistema di assicurazione dei depositi, delle procedure risolutive ed un sistema di supervisione comune. Inoltre, sarebbero necessari gli Eurobond o uno strumento simile.

I leader europei riconoscono che senza la crescita il peso del debito continuerà a crescere e che le sole politiche di austerità sono una strategia anti-crescita. Ciò nonostante, sono passati diversi anni e non è stata ancora presentata alcuna proposta di una strategia per la crescita sebbene le sue componenti siano già ben note, ovvero delle politiche in grado di gestire gli squilibri interni dell’Europa e l’enorme surplus esterno tedesco che è ormai pari a quello della Cina (e più alto del doppio rispetto al PIL). In termini concreti, ciò implica un aumento degli stipendi in Germania e politiche industriali in grado di promuovere le esportazioni e la produttività nelle economie periferiche dell’Europa.

Quello che non può funzionare, almeno per gran parte dei paesi dell’eurozona, è una politica di svalutazione interna (ovvero una riduzione degli stipendi e dei prezzi) in quanto una simile politica aumenterebbe il peso del debito sui nuclei familiari, le aziende ed il governo (che detiene un debito prevalentemente denominato in euro).

I leader europei continuano a promettere di fare tutto il necessario per salvare l’euro. La promessa del Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, di fare “tutto il necessario” ha garantito un periodo di tregua temporaneo. Ma la Germania si è opposta a qualsiasi politica in grado di fornire una soluzione a lungo termine tanto da far pensare che sia sì disposta a fare tutto tranne quello che è necessario.

E’ vero, l’Europa ha bisogno di riforme strutturali come insiste chi sostiene le politiche di austerità. Ma sono le riforme strutturali delle disposizioni istituzionali dell’eurozona e non le riforme all’interno dei singoli paesi che avranno l’impatto maggiore. Se l’Europa non si decide a voler fare queste riforme, dovrà probabilmente lasciar morire l’euro per salvarsi.

L’Unione monetaria ed economica dell’UE è stata concepita come uno strumento per arrivare ad un fine non un fine in sé stesso. L’elettorato europeo sembra aver capito che, con le attuali disposizioni, l’euro sta mettendo a rischio gli stessi scopi per cui è stato in teoria creato.

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Ed infine passiamo ad Amartya Sen, con la recentissima intervista “Che orribile idea l’euro(clicca sul Titolo per vedere l’articolo integrale; sotto gli estratti piu’ significativi)

«….. Mi preoccupa molto di più quello che succede in Europa, l’effetto della moneta unica. Era nata con lo scopo di unire il continente, ha finito per dividerlo».

«L’euro è stato un’idea orribile. Lo penso da tempo. Un errore che ha messo l’economia europea sulla strada sbagliata. Una moneta unica non è un buon modo per iniziare a unire l’Europa. I punti deboli economici portano animosità invece che rafforzare i motivi per stare assieme. Hanno un effetto-rottura invece che di legame. Le tensioni che si sono create sono l’ultima cosa di cui ha bisogno l’Europa. ….».

«Quando tra i diversi Paesi hai differenziali di crescita e di produttività, servono aggiustamenti dei tassi di cambio. Non potendo farli, si è dovuto seguire la via degli aggiustamenti nell’economia, cioè più disoccupazione, la rottura dei sindacati, il taglio dei servizi sociali. Costi molto pesanti che spingono verso un declino progressivo».

«È successo che a quell’errore è stata data la risposta più facile e più sbagliata, si sono fatte politiche di austerità. L’Europa ha bisogno di riforme: pensioni, tempo di lavoro, eccetera. E quelle vanno fatte, soprattutto in Grecia, Portogallo, Spagna, Italia. Ma non hanno niente a che fare con l’austerità. È come se avessi bisogno di aspirina ma il medico decide di darmela solo abbinata a una dose di veleno: o quella o niente. No, le riforme si fanno meglio senza austerità, le due cose vanno separate».

«La Germania ha sicuramente beneficiato della moneta unica. Oggi abbiamo un euro-marco sottovalutato e una euro-dracma sopravvalutata, se così si può dire. Ma non credo che ci sia uno spirito del male tedesco. Non ci sono malvagi in questa cosa terribile che sta succedendo. È che hanno sbagliato anche i tedeschi. E si è finiti con la Germania denigrata. ….».

Amartya Sen NIH 187x300 4 Premi Nobel (Paul Krugman, Milton Friedman, Joseph Stigliz, Amartya Sen): “l’Euro e’ una patacca”

 

CONCLUSIONI

Che’ l’EURO fosse un esperimento destinato al fallimento, c’era chi ce lo diceva gia’ nel 1971:  L’Economista Kaldor nel 1971 spiegava con precisione millimetrica il perche’ l’Euro avrebbe fatto collassare il sistema 

I nostri lettori sanno gia’ le ragioni della crisi:  Esclusiva – L’Intervista in forma integrale all’economista Alberto Bagnai – Euro e Crisi 

Abbiamo visto che ogni studio ci dice che un ritorno a Valuta Nazionale e’ conveniente per l’Italia (  Esclusiva Analisi: simulazione di cosa accadrebbe con e senza EURO ), ed un pessimo affare per la Germania ( Studio “Bertelsmann Stiftung”: in caso di rottura dell’EURO grossi guai per la Germania ).

Abbiamo analizzato il perche’ della Crisi ( Capire la Crisi dell’Europa in 80 slides ), spiegato perche’ all’italia conviene uscire ( EURO: Analisi di dettaglio del perche’ all’Italia conviene uscire ), analizzato la svalutazione del 1992 ( Analisi della Svalutazione del 1992-1995 ) e spiegato perche’ necessario farne un’altra in termini difensivi (La necessità di una bella svalutazione difensiva ).

Abbiamo demolito una per una le argomentazioni dei fautori dell’EURO ( Fact Checking alle argomentazioni pro-euro: smontiamole una ad una ).

Infine abbiamo spiegato cio’ che i Nobel hanno ribadito, cioe’ che l’Euro e’ il vero nemico dell’Europa ( Meglio l’Europa o l’Euro ? ), e spiegato perche’ alla fine il Leviatano Sovietico-Burocratico crollera’ (Ecco perche’ la DISGREGAZIONE dell’EURO e’ lo scenario piu’ probabile).

 

By GPG Imperatrice

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    Saranno anche premi nobel ma non mi convincono affatto i loro ragionamenti.

    La svalutazione globale è stata innescata, la guerra delle valute porta benefici a breve ma nel lungo tempo peggiora l’economia. Provate a fare due conti sulle entrate dei vari stati “stampatori” e sulle uscite, chi svaluta la “moneta” non riesce politicamente a limitare le spese statali (leggi sprechi) e ha dei deficit annuali molto più alti rispetto ad una valuta più rigida. Il problema non è solo della valuta, mettiamo si torni alla lira, cosa succede? Si stampa a gogo per svalutare e facilitare la copertura del debito pubblico, contemporaneamente i politici megacialtroni continuano la politica keynesiana “sti ca@@i del domani tanto noi non ci saremo più”. Il problema è semplice, lo stato spendaccione da buon padre di famiglia avrebbe dovuto dimagrire le spese per far quadrare i conti, avrebbe dovuto spendere in base alle possibilità, che sia la lira o l’euro nulla cambia, naturalmente se ci troviamo in questa situazione insieme ad altri paesi il motivo oltre ad essere monetario è politico. La germania per quale motivo sta bene, ha più risorse di noi? i tedeschi hanno più inventiva rispetto ad un italiano?Ho tralasciato molti aspetti importantissimi legati alla moneta ai tassi ecc. E’ fuori dubbio che la moneta come dice qualcuno è l’istituzione primaria, ma sono straconvinto che fino a quando la maggior parte delle persone esigerà più stato le cose potranno solo peggiorare a prescindere dalla moneta.

    • giovanni iasonna

      Non c’è che dire siamo sempre il paese dei 60 milioni di ct della nazionale (e ora di 60 milioni di economisti……)

      • infettato

        Vero, ma alla fine le scelte per chi gioca o come giocare le fa Prandelli, come per l’economia ci pensano i premi nobel a dare le giuste indicazioni……stiamo assaporando i primi risultati.

    • kyof69

      sul fatto che l’euro senza riforme probabilmente salterà lo credo anche io….che per l’itaglia cambi qualcosa vista la mediocrità delle sue classi dirigenti ne dubito assai…e poi la ricchezza per il principio dei vasi comunicanti si sta spostando ad est e quindi la torta sarà comunque inevitabilmente sempre più piccola (specie con i capitali che si possono spostare con un click)…poi certo se uno ci crede possiamo tornare all’autarchia e ai dazi, ma a sto punto dimenticatevi internet smartphone e simili perchè la maggioranza degli industriali italiani di peso hanno investito solo in calce e mattoni (e poco altro)….da qui il perchè di un paese “immobile”….altro che ricerca e sviluppo….

    • GPG_Imperatrice

      I 2 conti falli tu e condividili con noi (non trovo mai nessuno che faccia i “conti” nei commenti): ben vengano
      Altro dettaglio: Milton Friedman, e’ un libertario-liberista, il cui pensiero e’ totalmente antitetico ai teorici della spesa pubblica e della stampa a rullo. Suggerisco leggere con attenzione cosa dice.
      Quanto ai tedeschi (fino al 2005 la Germania era definita “il grande malato d’Europa”) vanno meglio non perche’ organizzati-belli-biondi-etc (erano migliori di noi nella macchina burocratica e nella ricerca pure 10-15 anni fa, quando andavano peggio), ma semplicemente perche’ hanno “utilizzato” l’EURO ai danni degli altri paesi dell’Eurozona, predandoli de facto (hanno svalutato il lavoro con la Hartz, compiendo de facto una svalutazione verso i partners). La crisi dell’Euro e’ una CRISI DI SQUILIBRI, e questo e’ evidente leggendo dati e grafici, e lo riconoscono anche i Nobel (sia liberisti che Keynesiani). La questione EURO non va affrontata con l’ideologia…. va semplicemente visto il processo, capito cosa c’ha portato (un impoverimento epocale di mezza europa) e cosa portera’ se non corretto (un ulteriore impoverimento continentale). Saluti

      • infettato

        Ok Giappone 236% di debito e ben 10% di deficit Usa 16.747.165.761.648 dollari deficit intorno al 5% Argentina su RC è stata analizzata quindi inutile riportare i dati La Cina va bene ma in pratica i cinesi passano l’intera vita a lavorare non mi sembra un bel vivere, senza contare che costruiscono intere “città nel deserto”.
        Milton Friedman più che libertario è un monetarista c’è una bella differenza, tuttavia condivido ciò che ha espresso sull’europa unita. La questione la affronto leggendo e facendomi una mia idea direi logico deduttiva forse anche un po’ ideologica, per carità rimane un mio punto di vista altamente opinabile….
        Lo squilibrio è palese ma non basta, sono partito dal preconcetto stampo lira e risolvo i problemi, in realtà come ho espresso sopra non è così semplice e soprattutto non basta se non c’è una fiscalità adeguata.
        grazie per la risposta.
        Roberto Fedeli

    • Fabio Kovacic

      parti proprio da assunti sbagliati che poi minano tutto il resto del discorso.. lo stato non è come una famiglia.. lo stato non ha bisogno di far quadrare i conti come una famiglia.. lo stato non prende in prestito la valuta , ma la crea.. senza lo stato nessuno avrebbe un dollaro , uno yen , uno yuan , un remimbi in tasca.. capisci la differenza??..

      • infettato

        Boom, scusa Fabio mi è venuto spontaneo. La valuta fiat appunto è una creazione dello stato per tenere sotto scacco il resto del mondo, ma non mi puoi dire che senza lo stato nessuno avrebbe una moneta utile per gli scambi, anzi, forse si adotterebbe una moneta onesta.

  • MarcoTizzi

    Il premio Nobel per l’economia NON E’ MAI ESISTITO!!!!!!!!!!

    • Robert_Heinlein

      Lol verissimo!

      vedere wikipedia alla voce relativa:

      “Il Premio della Banca di Svezia per le scienze economiche in memoria di Alfred Nobel (in svedese Sveriges Riksbanks pris i ekonomisk vetenskap till Alfred Nobels minne, comunemente, ma erroneamente chiamato Premio Nobel per l’economia), viene assegnato dal 1969, in seguito all’istituzione da parte della Banca di Svezia, la Sveriges Riksbank, di uno speciale fondo per il premio.”

      • MarcoTizzi

        Cosa non si farebbe pur di dare lustro alle cazzate…

    • Don Johnson

      Dici bene.
      Poi a me dell’opinione di quei quattro noni citati nell’articolo me ne importa poco-niente (per non usare altri termini).

      • MarcoTizzi

        Ma non è questo il problema, possono anche avere tutte le ragioni del mondo, ma non puoi inventarti un premio che non esiste: il premio Nobel è dato a letteratura, pace, chimica, fisica e medicina. Punto.
        PUNTO.
        Il premio che la banca di Svezia da “all’economia” in “memoria di Alfred Nobel” è una TRUFFA.
        Se io stabilisco un premio per il miglior attore porno “in memoria di Alfred Nobel” posso dire che quello è “il Nobel del porno”?!?!?!

        • Don Johnson

          D’accordo.
          Visto che siamo in tema spammo un po':
          ecco un video dove Krugman si becca una bella lezione da Pedro Schwartz:
          http://www.youtube.com/watch?v=N8LmE5cfQKA
          “Often Nobel prize winners are tempted to pontificate on matters that are outside the specialty in which they have excelled,” “the mantle of authority whereby what ever they say – whether sensible or not – is accepted with resignation from some and enthusiasm by others.”

          • MarcoTizzi
          • Ludovicus

            Grande Ron Paul! L’unica speranza per l’America!

          • MarcoTizzi

            Be’, lui è ormai out. Ma forse Rand ne seguirà le orme.
            Sicuramente l’unico politico che abbia mai sucitato il mio interesse…

    • Marco Disce
      • MarcoTizzi

        ” Although not one of the Nobel Prizes ”
        E’ una TRUFFA. Copia del testamento di Nobel è nella sua splendida villa a Sanremo. Sono convinto che un industriale come Nobel avrebbe volentieri usato i propri prodotti sugli economisti.

  • dxdanny

    L’Euro sarà anche una patacca e non avremmo MAI dovuto adottarlo. Ma adesso uscirne è peggio che averlo adottato. Pensate solamente a quali ritorsioni potrebbe essere sottoposta la prima nazione che deciderà di uscirvi.
    Sicuramente ce ne sarà una, la prima, che arriverà a sfidare l’Europa. La Germania e le sue sorelle non permetteranno mai che si abbandoni l’euro e quindi la faranno pagare carissima a chi si ribellerà alla moneta unica.
    A chi toccherà uscire dall’euro per prima alla Spagna? alla Grecia? o a noi?
    Vedremo, nel frattempo facciamoci del male leggendo a posteriori cosa, giustamente scrivevano gli economisti prima dell’avvento dell’euro. Magari l’avessero letto anche Prodi e Ciampi….. o forse bastava solo capire cosa dicevano.

    • Simone Tretti

      O forse lo sapevano benissimo, e questo era il loro scopo (corrotti? Ma vaaaa impossibile vero?).

    • AndreTheBoss

      “Ma adesso uscirne è peggio che averlo adottato” quindi continuiamo a scavarci la fossa… sempre più grande, più profonda, più buia.

      “Pensate solamente a quali ritorsioni potrebbe essere sottoposta la prima nazione che deciderà di uscirvi”… Ma certo… ci faranno una guerra.

      Quindi se a Novembre (mi pare) vinceranno gli Euroscettici in Germania, noi tutti dovremo andare in guerrra contro i crucchi?
      Ma per piacere. Guerra commerciale intendi? come interpreti la spoliazione delle aziende Italiane ad opera dei tedeschi e francesi?

      “La Germania (..) la faranno pagare carissima a chi si ribellerà alla
      moneta unica” Il giorno che mi calerò le brache di fronte a un gruppo di nazicrucchi (che sono, restano e saranno sempre nazi in cuor loro!) vi permetterò di sputarmi in faccia.

      Per inciso NON compro niente made in Germany! A cominciare dalle auto.

      Se ci manca il coraggio, beh, meglio muoia una nazione di pusillanimi.

      “Magari l’avessero letto anche Prodi e Ciampi” Questi due andrebberop processati e giustiziati per alto tradimento, perché hanno fatto gli interessi di tutti TRANNE che della loro patria. E in compenso, soprattutto Prodi, erano dei TOTALI INCAPACI.

      Voluto tutto ciò o “imposto”?

  • http://twitter.com/TBondBund dada

    Al festival dell’economia di Trento ho avuto modo di sentire Markus Brunnermeier , Helene Rey , Richard Portes. Se fossi uno di quella pletora di sbandati che prendono a sbaffo lo stipendio a Bruxelles li starei ad ascoltare. Forse sono tra i pochi che hanno una qualche ricetta degna di ratio per uscire da questo disastro. Dimenticavo anche GPG sarebbe stata degna relatrice a fianco di questi nomi illustri dell’economia.

  • faber

    l’euro sarebbe potuto essere un buon punto d’arrivo, non di partenza, la cosa positiva è che se ne inizia a parlare anche in televisione,e allora magari molti di noi si sveglieranno

    • Simone Tretti

      Ne dubito, fintanto che verranno obbligatoriamente post in carica europeisti come Letta..

  • AndreTheBoss

    Ma CHE DITE?

    Con l’Euro abbiamo risparmiato 300/400/500/700 settecento.. no 900 Miliardi di Euro di interessi per via dei bassi tassi.
    Facciamo MILLE e finiamola li…

    Fonte : Paperoga Associati

    Sistema di calcolo : Callo della nonna che non sbaglia MAI un previsione del tempo e le previsioni di borsa

    Elbarorazione dati : Club della bocciofila di Caltanissetta

    Diffusori di queste cazzate : Bene(c)azzo, (S)Boldrin, Giannino-ino-ino-ino ed altri.

    Si omette poi di dire a quanto ammonta il disastro Italia post Euro… (perdita di aziende, CIG, Crollo industria, licenziamenti ecc)

    Ci volevano queste menti per dire che l’Euro è un disastro?

    A me è bastato uscire da casa.

    Ah, sto buttando via la contabilità della mia azienda del 2002 (dopo 10 anni)

    Pazzesco i numeri che facevo 10 anni fa… pazzesco…

    E il 30/40% dei clienti che avevo in quegli anni sono spariti

    Grazie Euro…

  • Don Johnson

    L’unica lira che potrei accettare è una lira-gold standard.. Solo allora se ne può parlare.

  • iuter andrea

    l’euro è una patacca perchè dietro si esso c’è il nulla cosmico, non c’è un unico governo e quindi non ci sono regolamentazioni vere riguardo molti argomenti (tipo l’immigrazione specialmente quella clandestina o i sistemi pensionistici).

    cioè allo stato attuale è una moneta senza senso, è come dire dollaro con gli usa composta dagli stati federali e ognuno di questi decide praticamente tutto per sè stesso.

  • AndreaBenetton

    Anche Hayek aveva detto che non avrebbe mai funzionato http://thefielder.net/21/05/2013/hayek-e-la-moneta-unica-europea/#.UZ4GSkCnwwA

  • GPG_Imperatrice

    L’articolo e’ al 2 posto assoluto come Rilevanza in Italia nella Classifica e-buzzing. Ringrazio per l’attenzione.

    • dxdanny

      Evidentemente l’articolo tocca il nervo scoperto dell’economia in questo momento e nei prossimi anni. Complimenti per l’eccellente lavoro.

    • ittymixe

      La popolarità dei Suoi contributi (che Lei stessa riporta) corrobora con riprove concrete (cioè fatti, non parole), l’esortazione che Le ho più volte esposto: dovrebbe pensare/passare ad un ruolo diverso e più concreto ed attuale perché propositivo e non più solo denunciativo/osservativo.

      Ciò non toglie che comprendo e rispetto le Sue legittime ragioni.

      Ma le situazioni cambiano, come Lei sa bene per Sua stessa pratica direzionale, ed il cibernauta saggio ed esperto vira verso porti che dapprima aveva evitato.

      Complimenti vivissimi e saluti

  • Marco Ravelli

    I VERI PATACCA SONO QUELLI CHE GUIDANO GLI STATI…

  • emilio55

    Boeri ci ha spiegato che non è come dicono questi signori!

    • http://www.facebook.com/fabio.lugano Fabio Lugano

      Boeri non ha spiegato proprio nulla. Ha solo presentato un po’ di luoghi comuni senza i dati raccolti da GPG e da SE

      • emilio55

        difatti il mio commento è ironico verso la inconsistenza delle argomentazioni di Boeri. (sono pazzi questi bocconiani!)

  • Tonio

    Cos’ com’é strutturato l’euro, qualunque moneta sarebbe patacca, perchè la moneta é una diretta espressione del livello economico di un paese, quindi mettere nazioni diversissime sotto la stessa moneta senza armonizzare le disuguaglianze é una scelta sempre destinata al fallimento.

  • Ludovicus

    Leggo come sempre in questi casi un sacco di commenti di critica non verso i concetti espressi ma perché tizio o caio apparterngono alla parrocchia opposta alla propria: “eh ma tizio dice così perché è/non è monetarista/libertario/keynesiano…” A parte la pochezza di critiche simili, che si riducono ad argomenti ad hominem in salsa ideologica (non fai parte della mia Chiesa, quindi anatema) ma poi direi che al contrario, se ben 4 grandi economisti (comunque li si voglia giudicare, che piacciano o meno) di 4 scuole diverse affermano tutti la stessa cosa, solo questo dovrebbe far pensare che cio’ che affermano è, da un certo punto di vista, una verità assolutamente elementare. Eppure c’è ancora gente che non ha capito e si ostina a definire l’euretto la nostra grande opportunità e che fessi saremmo stati a non entrare. Ecco perché stiamo andando a p.tane.

    • infettato

      Allora rileggi bene, tanto credo ti riferivi a me.
      1) Che l’euro è un problema di squilibri valutari tra i paesi che lo compongono è un dato di fatto.
      Quello che contestavo io è la ricetta per uscire da questo problema, ossia, non basta uscire dall’euro ,nel primo commento ho scritto i motivi.
      2) Ho criticato motivando le mie critiche senza offendere nessuno su come la si pensava, il tuo commento è una bella critica alla persona, quindi se hai critiche su ciò che sostengo esponi pure ma limitati a quello.
      thanks

  • Pazienza

    Ne sono certo e tranne indomabili proteste violente, non si “rompe nulla”. L’euro stà facendo un ottimo lavoro. Proprio come pianificato. Da chi non lo so, in molti conoscono i piani e di certo ognuno tra coloro che hanno occupato ministeri rilevanti anche in Italia

    Alla fin fine, dato che nn si può pretender stupido chi sembra non vedere quanto sotto gli occhi di tutti, bisogna ammettere che c’è un disegno perseguito. Tutti i giorni passo a leggere ottime constatazioni e ottimamente documentate, qui come in altri, sui problemi causati dall’euro. Eppur resiste. Manco na piega. Nel caso ci daranno qualche contentino, qualche anno di respiro in più, ma la via è segnata. Gioco forza, tutte le constatazioni sugli effetti si traducono in bollettini quotidiani di fatti e misfatti. Bisogna considerare l’esistenza di un piano, di lungo respiro certo. Pensate al fatto pubblicato nel Giornale: http://www.ilgiornale.it/news/interni/923846.html – la riunificazione della DE decisa nel ’53. Vedete i piani di lungo respiro…altro che papi e vescovi. Evitiamo di tenere i giornali troppo vicino agli occhi. Non noti ai più, vi sono nel passato atti che portano a queste considerazioni.

    Indaga Imperatrice, indaga.

    Per quanti decenni è stata finanziata dall’ UE la delocalizzazione(non certo ad esclusiva di aziende italiane..ci mancherebbe). Ti assicuro che sino e oltre l’anno 2002. Poichè chiaro, tutti i problemi economici e sociali fioriscono grazie alla “mancanza del lavoro”, pensiamo perchè ne è stato finanziato lo spostamento. Gli economisti, ognuno tira la sua cordicella, chi col terminale a emmenthal, chi col grana. Intanto ci svaghiamo nel leggerli. Rispetto al livellamento di economie ottenuto col sistema URSS è stato preferito e adottato questo. Un pò più “democratico”, nel tempo vedremo quanto meno indolore. Intanto abbiamo assistito alla deindustrializzazione(quasi ultimata), il primo effetto è un deflazionamento della nostra economia, delle retribuzioni, del valore mobiliare e immobiliare(continuate voi…). Ci stiamo livellando, integrando con le economie più povere entrate a far parte del “club”.
    I problemi? Previsti, tutti previsti. Se c’arrivo io!!
    Il fine? Il vero mercatio comune europeo. Non serviranno 3 prodotti uguali e diversi nel prezzo. Ne basterà uno per 500 milioni(forse anche più, ampliando il recinto) di potenziali clienti. Vi sembrano stupidi i “pianificatori”?

    Pazienza..

  • Listen_to_a_peerlah

    Ho dato una scorsa ai diversi interventi.
    Come al solito sono state tirate in ballo una serie di questioni astratte che, col problema euro, c’entrano poco o nulla.
    In un sistema di cambi fissi fra paesi commercialmente integrati, qualora di verifichi da parte di uno di questi paesi una perdita di competitività, la sua posizione è destinata a deteriorarsi nel tempo.
    Questo è l’abc dell’economia internazionale. Roba da studenti al primo anno di economia.
    Se non si parte da questo punto di partenza, è inutile discutere.
    Il dato reale è che le merci italiane hanno un sovrapprezzo del 20% dovuto al tasso di cambio fisso. Ecco perché siamo in difficoltà.
    E’ chiaro che con questo argomento, basato sulla realtà, non si riesce comunque a fare cambiare idea a nessuno.
    Infatti quando lo riporto mi sento dire: ah, ma tu pensi che nell’economia globale si possa competere con i prezzi?
    Beh, è quello che c’è scritto nel manualetto di economia internazionale.
    Il riferimento ai premi Nobel, infatti, rischia di essere fuorviante.
    Qui non si parla di teorie avanzate, ma della semplice base di funzionamento dell’economia, che quindi è condivisa da qualunque economista, di destra, come di sinistra, purché serio. Sottolineo serio. Non gli economisti pagliacci che vanno in tv in Italia.
    Per capire: uno più uno fa due. Siete d’accordo?
    Bene, la matematica è diventata una disciplina di stratosferica difficoltà, ma per quanto si vada a prendere le teorie più complesse, anche lì se si deve fare uno più uno, il risultato è uguale a due.
    E’ questo che la gente non capisce. Stiamo parlando della basi dell’economia. Non delle pippe infinite sulla moneta.

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