La decadenza di Berlusconi certifica lo stato terminale della democrazia italiana

Di Critica Libera Feed , il - 9 commenti

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italia-che-affondaLa decadenza di Berlusconi dal Senato ha la sua importanza, non tanto per l’uomo in sé, quanto per la globale situazione del nostro paese. Leggo da più parti gioiosi festeggiamenti per questo evento, che sinceramente non riesco a comprendere fino in fondo. Il fatto è che chi ha una visione superficiale e ideologica della questione, vede nella decadenza di Berlusconi solo la fine di un politico odiato, osteggiato. Ma la verità è un’altra: la fine politica del Cavaliere certifica semplicemente lo stato pietoso e terminale della democrazia italiana.

Ieri sera ho pubblicato alcuni stralci dell’opinione di Roberto Orsi, professore alla London School of Economics, e debbo dire che sono rimasto esterrefatto e visibilmente impressionato per la chirurgica analisi fatta sul nostro paese. Le tinte fosche non bastano per delineare il baratro in cui gli italiani si sono cacciati. Ma è chiaro che sono sufficienti per darci un’idea. La questione berlusconiana completa il quadro della situazione sotto il profilo istituzionale e del (non) consenso alle politiche di sistematica distruzione della società italiana, dello Stato italiano, e dell’Italia come nazione e come economia.

C’è poco da fare. Il sistema attraverso il quale Silvio Berlusconi è stato allontanato dalla politica attiva, rivela le crepe enormi che intaccano il nostro sistema democratico e smaschera la verità ineluttabile e ineludibile: la nostra democrazia ha finito di esistere. E non tanto perché un ramo del nostro parlamento abbia votato la decadenza di un senatore, quanto perché nell’economia dell’evento, Berlusconi rappresentava (e rappresenta) quella parte di Italia che rifiuta, seppur in silenzio e senza strepiti e guaiti, quel progetto di sistematica demolizione dell’Italia, attuata a livello europeo da parecchi anni, con la complicità e il consenso di una consistente parte dei poteri forti e delle caste italiche, oggi mediatamente in piazza a festeggiare la caduta del “Caimano”.

Berlusconi non è un eroe né un santo. Ha sbagliato parecchio e quel che ha ottenuto – e cioè la decadenza – è anche frutto della sua miopia politica, dei consigli sbagliati, di azioni politiche azzardate, nonché di un completo quanto incosciente affidamento su una leadership estremamente volatile ed eccessivamente mediatica. Ma questo sicuramente non giustifica il tutto e non giustifica soprattutto l’ottusità o la malafede di chi sostiene che i mali italiani siano originati dall’inquilino di Arcore. Ci vuole davvero una profonda ignoranza per sostenere questa assurda tesi. Soprattutto se ci si sofferma un po’ di più sulle dinamiche della politica italiana, sui ruoli dei suoi attori, sui collegamenti e i rapporti fra la nostra casta e certi poteri economici e finanziari, non tanto al livello italiano, quanto a livello europeo e internazionale.

La verità è dunque questa: l’Italia è arrivata alla frutta. I festeggiamenti sulla caduta del Cavaliere sono i festeggiamenti di chi non sente o non riesce a sentire, vuoi per ottusità politica, vuoi per malformazione ideologica o per diffusa ignoranza, la Cassandra che da anni urla l’inevitabile tragedia economica e sociale che stritolerà il nostro paese e lo cancellerà dalle carte geografiche ed economiche. Ci si balocchi pure con la fine del Berlusconi politico. Perché è l’unica illusione che rimane a chi pensa che il pericolo maggiore sia lo sgambetto che ha appena scongiurato e non la canna della pistola che da anni gli puntano alla tempia.

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da Critica Libera

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  • Massimiliano Grimandi

    Ottimo post che condivido in toto! L’unico aspetto positivo di tutta questa vicenda è che adesso letta, il suo Governo e il PD non hanno più alibi: o iniziano a risolvere i problemi del paese oppure altro che esclusione di Berlusconi dal Parlamento… con i forconi li andranno a stanare. Il tempo rimasto è poco, molto poco.

  • angelo m.

    cioè berlusconi rappresenterebbe la democrazia?

    ma berlusconi chi? quello che mise dell’utri a capo di publitalia e mangano in casa sua?

    chi erano/sono dell’utri e mangano?

    informatevi prima di scrivere [email protected] megagalattiche

    vi dovrebbero proibire di scrivere su dei siti pubblici

    • Pareggiamoiconti

      che anima democratica… complimenti!

    • Jimmy Riddle Hoffa

      Beh un mafioso (ammesso che B lo sia e non ci sono prove) dotato di buon senso potrebbe essere migliore di molti politici.

      “cioè berlusconi rappresenterebbe la democrazia?”
      Berlusconi almeno i voti li ha sempre presi ed è stato eletto. Quindi si, rispetto agli altri rappresenta la democrazia.

      Letta governa grazie a un accordo con il PDL frutto di un ricatto dal momento che B si è reso ricattabile..

  • Pareggiamoiconti

    la magistratura ha già fatto le prove generali “graziando” la Cancellieri…

    il prossimo sarà Renzi: accetto scommesse su un avviso di garanzia prima di fine gennaio

    il futuro è la “legalità” …

  • Giorgio

    Interessante riflessione anche se valuto la figura di berlusconi molto peggio di quanto non abbia fatto l’autore. Una cosa è certa però, l’evento di ieri non ha cambiato le cose, siamo sempre diretti verso il baratro..

  • Zarligno

    quindi B. vota due anni fa (immagino sotto la minaccia di qualche magistrato marxista leninista) una legge che impedisce ad un pregiudicato di venire eletto (votata da piddi, pidielle e compagnia x paura che si candidasse grillo), poi questa legge viene applicata ed è uno smacco alla democrazia.

    il gomblotto dei giudici comunisti

    si vabbè buonanotte

    l’unico smarcamento dall’FMI che ha fatto il b è di non essere sufficientemente presentabile, per il resto ha calato le brache quando serviva, come tutti gli altri (leggasi piddi), peccato che i culi siano i nostri

  • winston-universe

    di Berlusconi si puo dire quel che si vuole, certo non è un statista e nemmeno un diplomatico, parla come gli e crescuta la lingua, e non si va a nascondere dietro la lavagna come un certo letta(me), certo a fatto grandi errori, i piu grandi secondo me nel 2011 e poi sottoscrivendo i sciagurati trattati two pakt, Fiskal pakt, ma nel 2011 e stato preso di sorpresa, con i spread che sono esplosi overnight coma da mano invisibile. li avrebbe dovuto subito mettere insieme una Task force e proclamare lo stato di emercenza coinvolcendo sopprattutto banca centrale, tesoro e le piu grandi banche del paese, e poi avrebbe dovuto andere fino in fondo fino all uscita del euro, i primi mesi avremmo avuto delle turbolenze, ma adesso saremmo messi molto meglio. ma sopratutto avremmo riaquistato la sovranitá nazionale e monetaria, senza ricatti del pilota automatico del tipo: o manci sta Minestra (Tasse e austerita a gogo) o salti dalla finestra.
    confronto il marciume distruttivo tecnico(monti-sacco-quagliarello)-sinistroide che e venuto dopo di lui, mi sembra quasi un santo, solo a guardarli mi viene il vomito, sti deficienti venderebbero l’italia anche per una cicca.
    berlusconi a creato piu substrato fiscale come l’intera sinistra in tutta la sua vita, e adesso lo spennano per un paio di millioni sotratti senza nemmene avere delle prove assolute, si perche a questi PM sinistroidi non credo piu un cazzo.
    mi domando perche tutto d’un tratto(2011) ci sia questo accanimento contro Berlusconi, non solo in italia ma in tutta l’europa sopratutto nel e-Zone come se avessero a che fare con il diavolo in persona, che in russia, USA, gb, cina, Japan non c’e.
    non ho mai votato Berlusconi, ma il prossimo voto ce lo do a FI.
    secondo me sono gli unici a capire che cosa sta succendendo in italia.

  • Vincenzo Sangiorgio

    Visto che si parla anche delle grane giudiziarie di Berlusconi, riporto quello che mi ha detto stamattina un avvocato dichiaratamente di sinistra sul tema della giustizia
    La più grande colpa di Berlusconi è stata quella che, per curarsi i fatti suoi, ha fatto si che qualsiasi riforma della giustizia diventasse impossibile perché sarebbe stata considerata come fatta a favore suo mentre invece il sistema giudiziario italiano è catastrofico anche e soprattutto in virtù della totale irresponsabilità dei magistrati.
    E, aggiungo io, la stessa cosa è avvenuta con tasse, liberalizzazioni, sburocratizzazione, e qualsiasi altra cosa con cui lui si è “cimentato”.

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