LA SPAGNA E L’EURO: “GUERNICA RELOADED” (tutto quello che non vi dicono sulla sua economia)

Di FunnyKing , il - 63 commenti

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Nota di Rischio Calcolato: il seguente post è tratto da Scenari Economici è ad opera di Maurizio Gustinicchi, economista e attivista del Movimento 5 Stelle. Mette in luce un fatto che su Rischio Calclato abbiamo sempre denunciato riguardo alla presunta “ripresa” della Spagna. In sintesi “con un deficit del 10% ci riuscirebbe anche mia nonna”, ma poi i figli e i non nati pagheranno il conto.

Ad ogni modo la differenza fra Spagna e Italia e che loro il Jolly dell’aumento del debito/PIL se lo possono ancora giocare (sono sotto il 90%), noi ce lo siamo già giocato dai tempi di Craxi, Andreotti e Forlani. A quei tempi “si stava bene” in Italia, e infatti oggi i figli di quelli che stavano bene pagano il conto. In Spagna da questo punto di vista è pure peggio: non si sta neppure particolarmente bene.

TORO

“Ho il fuoco nelle mie mani”
(Federico García Lorca)

Federico García Lorca narra in forma poetica, passionale e focosa, il suo intenso rapporto con l’altro sesso.

“Il tuo sguardo ha acceso nel mio cuore
quel raggio pieno di presentimenti,
per ammonirmi ogni ora
che sono in tuo possesso.”

Oppure

“I tuoi occhi erano la morte ed il mare
la tua bocca, le tue labbra, la tua nuca, il tuo collo.”

Ciò è facilmente spiegabile, visto l’ardore, il trascinamento, delle ballerine di Flamenco. Il flamenco parla d’amore. Un amore veemente, con un intenso sentimento tra due persone . La donna muove eroticamente le anche …… 

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e parla muovendo le mani e le braccia

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mostra la propria bellezza sino in fondo

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e ti trascina in un vortice di passione:

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Ma la frase usata per l’apertura evoca anche altri scenari: la rabbia e la tristezza per i dolori impressi ad un popolo che nella sua storia ha già pagato tantissimo alla dittatura Franchista! Evoca Guernica e le sofferenze che l’aviazione tedesca seppe recare alla città basca bombardandola durante la guerra civile del 1937! Picasso volle esprimere la sua rabbia e far conoscere al mondo le atrocità che avvenivano nel suo paese. Guernica mostra gli orrori della guerra in generale, è un’opera senza tempo che può descrivere efficacemente anche quelli che si stanno ripetendo oggi sotto i nostri occhi.

GUERNICA

Le sofferenze, difatti, si ripetono in un continuum di corsi e ricorsi storici che mette a dura prova, oggi, la resistenza di popoli protesi, oggi, nel difficile intento di stabilizzare la democrazia.

Oggi, al posto dei bombardieri, la Germania ha utilizzato l’arma totale: IL CICLO DI FRENKEL (da cui fallimenti e suicidi).

Il 5 settembre 2013 sul The Guardian esce il seguente articolo:

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Cresce in Spagna il numero di persone che pensa al suicidio

…Ci sono molti suicidi tra i giovani, che sono stati duramente colpiti dalla crisi: il 56% di loro ha meno di venticinque anni ed è senza lavoro.

Si uccidono nove spagnoli ogni giorno, e per ogni suicidio riuscito ci sono venti tentativi falliti.

Il numero di suicidi nel mondo supera, secondo l’ OMS, quello degli omicidi e delle morti in guerra messi insieme. Si tolgono la vita un milione di persone ogni anno, uno ogni 40 secondi.

Dei dieci paesi con il più alto tasso di suicidi nove si trovano in Europa.

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Con questa mia dedica alla terra dei tori vi dimostrerò che, in conseguenza dell’aggravarsi della crisi nell’area Euro, l’economia spagnola ha definitivamente cessato di esistere e per il fiero popolo Spagnolo il crepuscolo avanza, la decadenza è inevitabile! E con la decadenza, la psiche umana crolla ed esplode la catena di suicidi. Da tutto questo, nonostante quanto i giornali mainstream vi raccontano, si evince che il paese oramai è un “D.O.A “ (Dead On Arrive).

Il 2011 ed il 2012 si sono chiusi con dei preoccupanti deficit dovuti alla forte spesa delle Comunità Autonome e all’aumento degli oneri sul debito. E il 2013 non è che sia migliorato, anzi: da 9,6 a 10,6%!

DEFICIT SPAGNA

 

L’analisi di ulteriori indicatori macroeconomici definisce un quadro, oserei dire, da terza guerra mondiale, difatti se guardiamo il debito pubblico vediamo che Contador e Valverde avrebbero pane per i loro denti: 2013 su 2012 = + 15,5%! Che salitona!

DEBITO SU PIL

 

Vi faccio notare che se per la Spagna fosse applicata la regola del 3%, che Leptas e Sakkodannis stanno cercando di far rispettare all’italia, la Spagna dovrebbe fare una manovra recessiva di almeno il 7/8%!

Ciò significherebbe che il trend di seguito riportato per il tasso di crescita (crescita !!!! ) annuo del PIL ………….

TASSO CRESCITA PIL
(Legenda: blu = dato buono…rosso = “Pe’ carità!…OSPEDALE! – da “Non ci resta che piangere” di Benigni e Troisi)

 

……sarebbe destinato a modificarsi (verso il basso) fino a sfondare il grafico e a sfracellarsi, così:

TASSO CRESCITA PIL DECURTATO DEL DEFICIT

In pratica, smettere di spingere il PIL con il Deficit determinerebbe un tasso annuo di crescita del PIL che da -1,1%, cioè da una situazione già negativa, passerebbe a oltre il -10%!  E questo dato è incredibilmente ottimistico perché avremmo anche l’effetto dei moltiplicatori Keynesiani che complicherebbe ulteriormente la vita.

Segno di un’economia morta è anche la domanda interna, che a partire dai consumi delle famiglie ha questo tipo di andamento:

VENDITE SPAGNA

Vi rammento la legenda, qualora ve la foste dimenticata:

– blu = dato buono…
– rosso = “Pe’ carità!…OSPEDALE! (da “Non ci resta che piangere” di Benigni e Troisi)
e ciò è normale quando la massa salariale distribuita si riduce:

SALARI

Anche e soprattutto in conseguenza dell’esplosione della disoccupazione:

DISOCCUPAZIONE SPAGNA

Ah! Già! Evidentemente le cime dei Pirenei non erano più all’altezza di Contador, Valverde e della Vuelta!

Tornando all’economia, grazie alla riduzione della massa salariale e all’esplosione della disoccupazione il paese, inevitabilmente, finisce nella più bieca deflazione:

INFLAZIONE SPAGNA
La propensione al consumo delle famiglie è pur sempre uno degli elementi essenziali della domanda aggregata spagnola e, pertanto, se fortemente negativa, non promette nulla di buono per l’industria, difatti:

PRODUZIONE INDUSTRIALE SPAGNA

 

La produzione industriale oramai è in rosso fisso e la produzione manifatturiera anche:

MANIFATTURIERO SPAGNA
E la Bilancia commerciale?

In un quadro di risultati negativi, uno dei possibili motori di crescita è l’export che, nonostante la crisi, ha dato segni di vitalità riducendo il deficit commerciale della Spagna (dal suo picco negativo di dicembre 2011 perché comunque la BoT è ancora negativa).

Nello specifico le esportazioni di beni e servizi hanno registrato un aumento ma in conseguenza dell’aumento delle importazioni, l’effetto migliorativo è ridotto nell’efficacia. Madrid può inoltre contare su alcuni grandi gruppi (bancari, costruzioni, energia, telecomunicazioni) fortemente internazionalizzati, soprattutto in America Latina, che continuano a realizzare profitti. I dati più recenti confermano che il giro d’affari complessivo delle maggiori società spagnole quotate in borsa origina per il 60% dall’estero.

bot

 

Ma per fortuna la Spagna ha eroi che hanno fatto la storia del paese, uno per ogni specifico problema, che riusciranno a farla uscire dalla palude in cui si è impantanata.

Il primo di tutti è El Cid!

el cid

Dio quanto amo questo film!

E questa è la sua statua (il mitico Campeador):

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Però questi non è adeguato, era uno soprattutto impegnato nella lotta contro i Mori!

Colui che, invece, riuscirà nell’intento in quanto specializzato in nemici nordici, è l’immenso Don Quijote (Don Chisciotte, il personaggio di Miguel De Cervantes)

DON CHISCIOTTE E SANCIO PANCIA2

abituato da sempre a combattere i Mulini a Vento!

Don_Chisciotte_contro_i_mulini_a_vento

 

La pesante eredità di Zapatero è ora nelle mani del mitico duo:
– il Premier Don Rajote e
– il suo fido scudiero il Vice Premier Soraya “Sancho” Saenz “Panza” de Santamaria.

I nostri valenti e strenui difensori del popolo hanno subito varato le classiche manovre di fiscal retrenchment! Don Rajote (pare di sentire Leptas e Renzie) si concentra su:

1) Maggior flessibilità nel mercato del lavoro;
2) aumento dell’imposizione fiscale e maggior lotta all’evasione fiscale; 
3) Miglior trasparenza, governance e solvibilità degli istituti di credito.

E quali sono i risultati conseguiti dal duo Don Rajote y Sancho Saenz?

Questi!

26 settembre 2013:

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ANSA – Economia: Spagna vara bilancio 2014 all’insegna della ripresa Spagna vara bilancio 2014 all’insegna della ripresa

Anche se …. e’ ancora una finanziaria sotto il segno dell’austerity, le previsioni … sono tutte in miglioramento. “Sono le prime stime macroeconomiche della ripresa”, ha fatto notare la vicepremier e portavoce del governo, Saenz “Sancho” de Santamaria.

Migliorate le previsioni sul fronte della disoccupazione per il 2014 dal precedente 26,7% al 25,9%. Il 2014 sarà “il primo esercizio in cui produrrà un aumento netto dell’occupazione nel secondo semestre, il primo dall’inizio della crisi nel 2008″, ha assicurato il ministro dell’economia, Luis De Guindos, aggiungendo che “tutti gli indicatori anticipati mostrano da mesi che si sta producendo un’incipiente ripresa”.
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Si spaccia per miglioramento e ripresa la ridicola crescita successiva allo sfracellamento degli ultimi anni (oltretutto, come vedremo, sostenuta ampiamente da deficit pubblico).!
6 novembre 2013.
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“Spagna, Rajoy: Economia tornerà a crescere nel 2014”

Madrid (Spagna), 6 nov. (LaPresse/AP) – L’economia della Spagna continuerà a contrarsi il prossimo anno, ma dovrebbe invertire la tendenza e tornare a crescere nel 2014.
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L’economia si contrae il prossimo anno MA inverte la tendenza e torna a crescere? Ma possibile che non vi sia un solo giornalista capace di rispondere a tono a questi incompetenti nonché venduti? Veramente sembra di sentir parlare Don Chisciotte che scambiava per nemici i Mulini a vento!

24 Dicembre 2013
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Quotidiano IL NORD: 
INCHIESTA / SPAGNA: SISTEMA SANITARIO DEVASTATO DAI TAGLI DEL GOVERNO, CASI DI TUBERCOLOSI NON CURATI (MALATI MORTI)

La spesa sanitaria è stata ridotta del 13,7% nel 2012 e del 16,2% nel 2013 (inclusi i servizi sociali).

“Puoi escludere le persone, ma non puoi escludere le malattie”. Rifiutarsi di vaccinare i figli degli immigrati, per esempio, non è solo meschino, ma anche inefficiente. E’ molto meno costoso vaccinare piuttosto che dover affrontare il diffondersi di un’epidemia. Ciononostante, è quello che sta succedendo in molte regioni spagnole.

E’ evidente cosa ha causato l’euro. Ha provocato l’imbarbarimento dell’Europa, diventata un lager per i disperati e una gabbia per tutti gli altri.
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24 Dicembre 2013, la sinistra (finalmente) batte un colpo (in Italia no perché è allineata con le teorie e la metodologia Rajoy)
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EXPANSION.COM: Valeriano Gómez: ”la Spagna non crescerà abbastanza nel 2014 per ridurre l’”immensa” disoccupazione”
Valeriano Gómez:
1) la Spagna non crescerà abbastanza nel 2014 per ridurre la disoccupazione “immensa”;
2) “C’è una parte della disoccupazione che è off the record” con l’effetto scoraggiamento, i cittadini smettono di andare a chiedere il lavoro e si cancellano dalle reigistrazioni della disoccupazione;
3) “Molti cittadini sono poi emigrati;
4) “La riforma del lavoro è completamente sbilanciata, il quadro delle relazioni industriali, che è una chiave essenziale per il benessere sociale, non ha pagato: Ci sono più disoccupazione, meno lavoro, meno forza lavoro e salari più bassi “.
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A tali affermazioni mi permetto di aggiungere che le mitiche riforme del mercato del lavoro, auspicate per il recupero della produttività, in realtà non servono a un granché quando l’economia domestica non funziona (a dimostrazione dell’endogenità della medesima):

PRODUTTIVITA' SPAGNA

 

Il quarto trimestre 2008 la produttività era a 106, salita notevolmente dal 2007, mentre l’ultimo trimestre 2013 la produttività sempre a 106 è, senza considerevoli salti in avanti!


Complimenti Don Rajote e Saenz Panza, il vostro è un grandissimo successo: meno crescita, più debito e più malessere sociale. 
Non c’è che dire, proprio gli Statisti adatti ad un paese, la Spagna, terra di sangue e gladiatori, paese di arene, dove sacrificio e crudele eleganza ripetono all’infinito il rito del confronto fra la vita e la morte.  Questo da sempre è la Spagna e questo hanno deciso di dar loro quelli del centrodestra spagnolo. 

E pensare che il Natale altro non è che “aumento dell’Offerta di Moneta” (Massa Monetaria M3)!

Potrebbe essere Natale ogni giorno!

Maurizio Gustinicchi
Economia 5 Stelle

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  • Mario

    il ciclo di frankel è dimostrato essere una simpatica fantasia.
    lo stesso dicasi per la condizione di marshall lerner, come dimostra il caso del Giappone.
    ma sono cose troppo complesse per farle capire agli italioti.

    • Pea Wee

      Non è vero, il CF è un modello che si adatta perfettamenre alla situazione spagnola. Il tema, tutto politico, è: perchè la Spagna sfora i limiti deficit/pil e l’Italia no?
      Chi mi risponde?

      • Maurizio Gustinicchi

        perchè l’asse forte franco-alemanno conta su due bucciotti (premier e vicepremier spagnoli) la cui forza politica in europa è pari a zero contrariamente all’Italia CHE POTREBBE aver forza politica e quindi ! ! !

        • Pea Wee

          Sbagliato! Clou: Il ciclo di frenkel ti puó aiutare…

        • Firmato Winston Diaz

          Stiamo facendo tutte le cose peggiori che si possono fare: minacciare l’uscita dall’ero senza uscire (il che fa scappare a gambe levate tutti i capitali), usare il vincolo esterno solo per giustificare l’aumento a dismisura delle imposte senza tagliare nulla di spesa (e questo grazie anche e soprattutto a voi paleocomunisti del m5s del “natale tutti i giorni”).

        • Petra

          ho un amico che vive in spagna che mi conferma che la loro situazione è ben più problematica della nostra per un semplice motivo: non tanto per i dati macro, quanto per il fatto che a livello politico non hanno un qualcuno (sia partito sia persona pubblica) che li possa tirare fuori dalla merda (noi al limite abbiamo il m5s che diciamo si schiera contro l’estabilishment); i giovani hanno perso ogni speranza, non hanno forza per battersi. sta andando tutto alla deriva anche lì come in grecia

          • Firmato Winston Diaz

            molto al limite

          • Maurizio Gustinicchi

            Minsky appunto

          • Maurizio Gustinicchi

            Porcoddue. …

      • Firmato Winston Diaz

        Te lo spiega banalmente FK nell’introduzione, perche’ li ha gia’ sforati piu’ di ogni altro paese europeo (e del mondo, quasi).

        • Pea Wee

          Sbagliato! FK come al solito sembra non aver capito. Il rapporto debito pil non centra una cippa. Quella è roba per telegiornali della sera o commenti di gente come Rampini. Lo dimostra il fatto che il trend del costo del debito spagnolo è piú alto di quello italiano.
          Ripeto la questione è politica.

          • Firmato Winston Diaz

            Grazie, il costo del debito incorpora prima di tutto la previsione del futuro, compreresti tu titoli decennali di un paese coi fondamentali della spagna e il cui debito cresce del 10 per cento l’anno, inserito in un continente che e’ una pentola a pressione di liti di tutti contro tutti e con visioni di base dell’economia incompatibili, in cui meta’ vuole stabilita’ l’altra meta’ promette natale tutti i giorni stampando a necessita’, che sta per scoppiare da un momento all’altro? Pensaci: hai 100.000 euro che sono la tua pensione e devono bastarti per la tua aspettativa di vita (nei paesi del nord europa funziona cosi’, lo stato da’ solo la pensione base circa uguale per tutti,il resto ci si deve arrangiare), li investiresti in spagna? Ma in che mondo dei balocchi vivete?

          • Pea Wee

            vedi che mi dai ragione. il rap debito pil non c’entra nulla, sei che lo hai detto. By the way la mia pensione è in bond usa che ha un debito pil maggiore della spagna 😀

          • Firmato Winston Diaz

            Mi fa piacere darti ragione, ma se ti spiegassi meglio…

          • Pea Wee

            La Spagna, ovvero le banche spagnole sono alla frutta, perchè durante ‘l’epoca d’oro dell’euro’ hanno preso dal sistema bancario tedesco tantissima liquidità proveniente dagli abnormi surplus tedeschi. Perfetta rappresentazione del ciclo di Frenkel. Questi trasferimenti hanno alimentato una enorme bolla principalmente immobiliare. La bolla peró adesso che è esplosa hanno lasciato le banche con una montagna di carta straccia perchè molti si erano indebitati ma adesso sono senza lavoro e sono andati in dafault. I creditori tedeschi, il sistema bancario è nella cacca e se si lasciasse andare definitivamente l’economia spagnola sarebbe un bel patatrac. Per cui i tedeschi in sede di unione europea lasciano spendere a deficit il governo Spagnolo, principalmente finanziato dalla BCE e dal MES pagato anche dai contribuenti italiani, in modo che il sistema bancario sia in grado di restituire al limita una parte dei debiti. Non dimentichiamoci che nel 2011 c’è stata una ricapitallizzazione delle banche spa. per 100 miliarducci.
            Discorso analogo per Irlanda, paese virtuoso per eccellenza, con debito pubblico bassissimo ma colabrodo bancario.
            L’italia invece è meno esposta sulle banche ted. e quindi che si fott, anzi è diretta concorrente dell’industria tedesca e se va a putt. è meglio.
            Il bello che la classe dirigente italiana Napol-pd-Letta avvalla tutto ció con la s usa della balla dei conti in ordine.

          • Firmato Winston Diaz

            Ok, conosco la storia, il blog di Bagnai me lo sono letto tutto anch’io.
            Il ciclo di frenkel credo pero’ abbia una causa esterna ad esso: le banche del nord europa hanno preso una fregata pazzesca coi subprime americani, non con quelli del sud-europa, e se non fossero entrate in grave crisi per questo, non avrebbero avuto bisogno di tagliare il credito in maniera cosi’ drammatica al sud (con l’america non ci hanno potuto fare niente, hanno incassato la fregata e basta). Per cui il cosiddetto ciclo di frenkel non sarebbe nemmeno cominciato.
            Il bello e’ che adesso di invoca agli americani come ai salvatori contro la cattiva germania…

          • Maurizio Gustinicchi

            Roberto Frenkel è argentino e gira tutto il mondo a spiegare sta cosa

            Oltretutto era già noto col nome di Minskyan Cycle da decenni

      • Mario

        Anche il modello di mia nonna si adatta, ma questo non significa che sia attendibile.
        Per il resto, la Spagna ha ottenuto elasticità nel rispetto dei parametri perché ha acconsentito alle riforme indicate dall’europa.
        I politici italiani non hanno voluto fare le riforme richieste ma si sono impegnati a rispettare ad ogni costo i parametri.

        • Pea Wee

          Non saprei circa tua nonna, ma la Spagna non ha fatto nessuna riforma, se sapresti dirmi quale ne possiamo discutere.

          • Mario

            Ti stavo preparando un po’ di link, poi ci ho ripensato.
            Se ignori queste notizie di generale dominio, significa che ti mancano informazioni basilari e quindi non puoi essere un mio interlocutore.
            Mi spiace.
            Auguri.

          • Pea Wee

            ok, salutami tua nonna

          • Mario

            sarà fatto 🙂

          • Maurizio Gustinicchi

            Deflazione salariale…tipar poco?…sanità bye bye e altri tagli

    • Maurizio Gustinicchi

      Frenkel è perfetto per descrivere i fenomeni in atto nell’europa del suda al punto che PER EVITARNE NUOVAMENTE GLI EFFETTI da un paio di anni i controlli delle banche centrali sono sulla media dei prezzi delle case…in base a quelli le banche centrali del sud europa ora si muovono…..(leggi Turchia ed altre relazioni di BC)

      Inoltra la Marshall-Lerner del giappone è di LUNGO PERIODO non di breve come la nostra che si basa ANCHE SU ALIMENTARI E ABBIGLIAMENTO ! ! !

      Questo è un argomento che ho discusso a lungo in tutte le salse….! ! !

      Ci sono decine e decine di documenti che parlano di questo ! ! !

  • Contrary_opinion

    … ah ecco, sapevo che era la continuazione dell’articolo sugli LTRO e che avete aspettato a scollinare il Natale.
    Mi sa che finita la campagna dividendi si apre una posizione corta che durerà un lustro almeno… se non chiudono i mercati

  • Firmato Winston Diaz

    E pensare che il Natale altro non è che “aumento dell’Offerta di Moneta” (Massa Monetaria M3)!
    Potrebbe essere Natale ogni giorno!

    No Gustinicchi non puo’ essere Natale tutti i giorni, e’ proprio questo il problema.

    • funnyking

      In effetti la chiusura del post non è felice.

      • Pareggiamoiconti

        condivido.

        l’articolo è ottimo, ma quella chiosa è devastante: ti fa dubitare di tutto il resto

        • Firmato Winston Diaz

          La lotta contro l”euro per chi non se ne fosse ancora accorto e’ il pretesto che stanno utilizzando quelli che ci hanno tirato a fondo per continuare a farlo. L’unica cosa che poteva avere di buono, la ristrutturazione delle sacche di eccessivo spreco e parassitismo, sta saltando completamente, come e’ stato per tutti i governi dell’ultimo quarantennio: fase uno aumento delle imposte attuata immediatamente, fase due diminuzione delle spese mai pervenuta. Tutti gli ultimi governi, degli ultimi 40 anni, hanno seguito questo percorso.

          • Maurizio Gustinicchi

            A dire il vero le sacche di parassitismo continiano e.muoriamo noi produttivi

          • Firmato Winston Diaz

            Ebe’ questo lo si vede, e io personalmente sono morto gia’ da un bel pezzo, anzi sono nato morto, da quando ho raggiunto l’eta’ della ragione io, non c’e’ stato anno che non sia stato di emergenza economica e di buco nei conti pubblici e di finanziaria straordinaria (molto prima dell’avvento anche della separazione BdI-governo). Tanto che mi viene da chiedermi se non sia colpa mia…
            Gli anni belli dell’italia sono finiti con l’avvento del primo centrosinistra, quello del “natale tutti i giorni”, nel 1963. La ragione non e’ tanto nel centrosinistra, e’ che la gente ha cominciato a dimenticare gli anni terribili della guerra e ha cominciato ad abituarsi al lusso, a vederlo come un diritto inalienabile, a tornare litigiosa ed incontentabile, confrontandosi sempre e solo col “di piu'”. Da allora si vive di rendita degli anni precedenti, e non e’ stato piu’ Natale nemmeno il 25 dicembre.

        • Maurizio Gustinicchi

          Eeeehhh dai….esaggggerato!

          • Pareggiamoiconti

            tu non sembri stupido, e sei anche preparato: quindi per dire certe cose devi necessariamente essere in mala fede

      • Paulo Paganelli

        Non direi, lascia aperta la possibilità che esista un sistema economico dove la scarsità non esista. Se pensiamo alle tante scarsità provocate per “tenere il prezzo alto” e “creare mercato” che sono vere e proprie ingiustizie contro l’umanità, essere Natale tutti i giorni sarebbe avere in abbondanza tutto quello che serve senza manipolazioni. Pensiamo alla tecnologia, non risolve tutti i problemi, ma potrebbe garantire cibo e acqua a tutti in questo pianeta. Perché non succede? Perché il grano della provincia di Siena deve seguire il prezzo della borsa di Chicago? Perché si pagano agricoltori per NON piantare? Perché diciamo ai bambini che Natale è solo una volta all’anno?

        • Firmato Winston Diaz

          “Perché diciamo ai bambini che Natale è solo una volta all’anno?”

          Perche’ i bambini italiani contemporanei Il Natale ce l’hanno gia’ tutti i giorni, ma l’eccezionale e’ cio’ che non c’e’ tutti i giorni, per definizione. La scarsita’ nel nostro sistema economico e’ in effetti inesistente, rispetto a una tribu’ che viva di caccia e raccolta, ma a non pensarla cosi’ alla fine non e’ la tribu’, ma il ricco crapulone della porta accanto con la macchina mezzo metro meno lunga della tua. E’ lui che soffre e si sente povero e vittima della scarsita’, non il selvaggio delle andamane.
          Vuoi una prova? Leggiti gli squallidi commenti a questo articolo:
          http://www.corriere.it/esteri/12_aprile_19/dipasqua-uomo-che-vive-senza-soldi_f0676e46-8a17-11e1-a379-94571f4a698e.shtml

          • MarcoTizzi

            La scarsità è una questione INDIVIDUALE. Non esiste un concetto assoluto di “scarsità”.
            Metti me a Kinshasa e tutto mi sembrerà scarso, metti un abitante della savana a Kinshasa e gli sembrerà tutto troppo abbondante.

        • Mario

          Un sistema economico in cui non c’è scarsità, semplicemente non è un sistema economico.
          L’economia per definizione è la disciplina della scarsità.
          Siamo proprio ai fondamentali.

          • Maurizio Gustinicchi

            Si infatti guarda quanto è scarsa la moneta usa inglese cinese e guapponese….scarsissima ! ! !

          • Mario

            Sì certo, ma questo dipende dalla bilancia commerciale su cui incide negativamente cipolla.
            Cosa c’entra?
            Nulla, esattamente come la sua risposta.

        • Maurizio Gustinicchi

          Bravo

        • MarcoTizzi

          Il concetto di “scarsità” è individuale, PORCA PUTTANA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

          Scusami, sotto Natale divento nervoso. Peace and love.

          Come fai tu a sapere cos’è per me la scarsità? Magari a me basta vivere su un albero e mangiare noci o magari voglio orde di donzelle che detergono il mio reale augello, come fai TU a stabilirlo? Su quale parametro?

          • Paulo Paganelli

            No Marco, NON parlo del desiderio o inclinazioni personali. Parlo della scarsità nel senso assoluto e entro i limiti dei bisogni fondamentali dell’uomo. Senza cibo, acqua e altre necessità umane non esiste la società e non esiste l’economia. Vedi cosa succede con il cibo, se non ci sono le sementi per piantare e non posso alimentare la mia famiglia, si more di fame, punto e basta. Guarda caso la Monsanto produce una semente che genera piante sterili e obbliga il contadino a ricomprare sempre le sementi da loro, è di questo tipo di scarsità che parlo. Mai sentito parlare della disputa sull’acqua del pianeta? L’acqua è una merce come tutte le altre? Conosci qualcuno che non beve acqua ? La birra è fatta di acqua 🙂

            Ovviamente la scarsità muove l’economia attuale, questo è il punto. Finché ci sarà il controllo delle merce tramite i prezzi, e della moneta (come se si trattasse di una merce), gli uomini saranno sempre schiavi della scarsità INDOTTA.

            Una economia SENZA la scarsità sulle cose di prima necessità è una economia equa dove schiavo si diventa per l’auto di lusso o cose simili. Una società dove la scarsità si sposta dal cibo alla cultura, tecnologia e a altri traguardi funziona senza schiavi, ma con esseri liberi di creare e generare vera ricchezza e progresso.

          • MarcoTizzi

            Ripeto: non esiste la scarsità in senso assoluto.
            Anche nel primo livello della scala dei bisogni di Maslow, comunque i desideri sono individuali: c’è chi dorme di più e chi di meno, ci sono malati di sesso e gente più morigerata, c’è chi beve 5 litri d’acqua al giorno e chi 1.

            Nessuno obbliga nessuno a comprare sementi Monsanto, conosco un sacco di agricoltori che non lo fanno. Non c’è nessuna “scarsità indotta” di sementi, anzi. Semmai c’è una sovrabbondanza, grazie al progresso tecnologico ogm, tra cui ANCHE sementi sterili. A dirti la verità ho sentito solo gente che ha provato, s’è trovata male, è tornata indietro.

            L’acqua è una merca come tutte le altre per me, sì. Ha la fortuna di cadere spessissimo dal cielo, quindi è una merce molto abbondante, almeno alle nostre latitudini.
            Anzi, spesso ne cade troppa, altro che scarsità.

            L’economia è mossa dai desideri. I desideri si rivolgono a beni e servizi scarsi e quella scarsità va gestita. Questa E’ l’economia.
            E ancora nessuno è riuscito a trovare a mio parere un modo più intelligente di gestire le risorse dello scambio di denaro.

      • MarcoTizzi

        Paolo, fattene una ragione: hai votato e voterai per il movimento più statalista e pro inflattivo attualmente sul mercato europeo, se non mondiale.
        So che questo ti fa male, ma devi conviverci con questa cosa 🙂

    • Maurizio Gustinicchi

      dipende mio giovani amico….dipende….! ! ! !

      SE convergi l’aumento di massa monetaria per cose utili certo che si!

      Ovviamente, se li usiamo per aumentare i compensi dei politici è meglio che ciò non accada! Ma un popolo con moneta sovrana sinchè avrà territori da mettere a post e braccia per fare ciò ….. !!!!

      • Pareggiamoiconti

        beh, in mancanza si puo’ sempre pagare la gente per scaldare il mare col fiato… o contare le foglie che cadono dagli alberi

      • Firmato Winston Diaz

        Ma guarda che quelle braccia poi vogliono l’iphone e l’audi, con cosa lo paghi a chi lo produce, col territorio “messo a posto”?

      • MarcoTizzi

        E chi decide cosa è utile? La classe politica? Il popolo? Dio?
        Chi, diamine?
        Estraiamo a sorte? Facciamo un sondaggio? Una riffa? Un campionato di spada a singolar tenzone e chi vince diventa il decisore supremo di cosa è utile?

        Maddai.

        Io capisco i tedeschi, gli inglesi e anche gli americani e i giapponesi che pensano che la loro classe dirigente sia in grado di sapere cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa è utile e cosa non è inutile.
        Li capisco perché la loro classe dirigente fa ALMENO FINTA di essere in grado. Almeno hanno abboccato ad un trucco.
        Da noi NON FANNO MANCO FINTA!
        Sono decenni che ci prendono per il culo e noi che cosa vogliamo fare? Vogliamo dare loro ANCORA PIU’ POTERE.

        Secondo me i politici stranieri schiattano di invidia quando vedono quelli italiani. Perché pensano a tutta la fatica che devono fare loro per prendere per il culo la gente, mentre i nostri possono farlo con tutta la tranquillità del mondo e sentire il popolo che urla “di più! di più!”

  • Lo Ierofante

    “E’ evidente cosa ha causato l’euro. Ha provocato l’imbarbarimento dell’Europa, diventata un lager per i disperati e una gabbia per tutti gli altri.”

    Molto efficace questa frase.

    Mi pare che una volta Machiavelli scrisse (o disse) che
    “i piani troppo complicati non funzionano mai”.

    Beh, ecco .. l’Euro è un piano troppo complicato.

    GERARDO GAITA

    • Maurizio Gustinicchi

      speriamo….caro amico….speriamo ! ! !

  • Luigi Zambotti

    Il primo di tutti è El Cid! Dio quanto amo questo film!

    Uè ma quanti hai bacucco? Quel film è vecchio come il cucu!

    Come dite? Siamo a Natale. Ooops io credevo fosse Carnevale dove ogni (mio) scherzo vale.
    E che dovrei fare dopo una sciorinata di simili funeree notizie? :-)))

    • Maurizio Gustinicchi

      beh!….qualche annetto dai….e cmq lo rifanno tutti gli anni quindi la tua risposta denota poco spirito di osservazione hihihhihi

  • Alexone1

    L’europropaganda ha bisogno di presunti successi, ed ecco la Spagna con un +0,1% in qualche trimestre (deficit stellare e debito semplicemente raddoppiato da inizio crisi) che viene spacciata come ripresa, da contrapporre alla riluttante Italia che non vuole fare le RIFORME, quelle di Rehn, BCE e FMI (svalutazione salariale nell’impossibilità di svalutare la moneta e “rivisitazioni dei mercati dei servizi” (cit. Draghi) ovvero privatizzazioni a bestia).
    Quando c’era Von Monti era l’Italia che faceva le “riforme impressionanti”, domani sarà qualcun altro. In una triste gara per la competitività al ribasso con il Bangladesh e l’acquisizione di nuovi spazi di profitto, prima pubblici ora da privatizzare (il vero scopo dell’attuale U€, da attuare tramite austerity tedesca). Nella crisi gli eurocrati maledetti ci sguazzano felici, se per assurdo terminasse sarebbero i primi a soffrirne.

    • Firmato Winston Diaz

      Ma quali cazzo di riforme avrebbe fatto Monti?
      Ha solo aumentato ulteriormente le imposte.
      E anche con la rivisitazione del mercato dei servizi l’avete? Ma sai quanto costa un commercialista e un notaio, che in realta’ dovrebbero essere impiegati dello Stato e ne abbiamo gia’ pletora di abbondantemente strapagati: l’italia ha ANCHE questo problema, il residuo del corporativismo medioevale per cui per rapportarsi con lo stato, anche solo per riuscire a pagare le imposte, il cittadino deve ripagare un “libero professionista” privato che vive all’ombra dello stato e della sua sempre piu’ incomprensibile normativa. Se vuoi farti la casa lo stesso, se devi pagare dei dipendenti lo stesso: sempre “liberi professionisti” di mezzo che viaggiano in mercedes per graziosamente permetterti di adempiere agli obblighi di legge.
      Svalutazione salariale? Cominciamo da quella dei dipendenti pubblici che, dimentichi del fatto che almeno mezzi sono li’ solo per carita’ pubblica, per toglierli dalla strada, hanno fatto storie anche solo per il blocco degli aumenti in periodo di generale diminuzione dei prezzi, dopo che per un decennio gli aumenti li hanno avuti maggiori di quasi tutti gli altri (grazie c’erano casini e fini al governo).
      Col bangladesh, caro mio, devi cominciare modestamente a pensare che ti devi confrontare, anche perche’ il tuo supertecnologico iphone loro sono capaci di costruirlo e tu no.
      Quanto alle privatizzazioni, nota il termine perlomeno giusto che hai usato: privatizzazioni, non liberalizzazioni. Infatti il nostro Stato finora ha sempre gabellato per “liberalizzazioni” (cioe’ il dare a chicchessia la facolta’ di fornire servizi in concorrenza con lo stato, con liberta’ del cittadino di scegliere) quelle che in realta’ sono sempre e solo state “privatizzazioni” di monopoli pubblici: cioe’ regali ai privati di monopoli naturali costruiti coi soldi pubblici (vedi il rame della telecom), o le autostrade.

      • MarcoTizzi

        Aumentare le tasse a Bruxelles è considerata una riforma, evidentemente.
        Altrimenti quando ti dicono “bisogna fare le riforme” ti direbbero anche quali 🙂

        Il problema è che forse a quel punto a Bruxelles tornerebbero a vivere i minatori.

  • MarcoTizzi

    A parte che il dipinto della terza flamenca è bellissimo, per il resto a me sembra l’ovvia conseguenza di due banalità:

    1- se cerchi di tenere in piedi un intero sistema bancario intrinsecamente fallito, il risultato è ovviamente la sofferenza di tutto il resto dell’economia. E’ sempre la questione dei pasti gratis. E non venitemi a dire che la BCE non è intervenuta per tenere in piedi il sistema bancario spagnolo.
    Il problema piuttosto è: era ed è pronto il mondo a veder crollare il sistema bancario della 14ma economia mondiale e pagarne le conseguenze?

    2- so che può sembrare curioso, che suona strano, ma se dai soldi alla gente per non lavorare e glieli togli se invece lavora, la gente tende a non lavorare.

    Capisco che quest’ultimo argomento sia un po’ difficile da cogliere per un pentastellato, ma chissà…

    Chiuderei facendo notare che la velocità monetaria è più sana della massa monetaria, ma forse qui pretendo troppo.

    Anche perché significherebbe contestare il Sacro Graal dello “sviluppo” made in USA

    http://research.stlouisfed.org/fred2/series/M2V/

    Io la mia proposta alternativa l’ho fatta, cari pentastellati.

    http://www.rischiocalcolato.it/2013/12/letica-dellinflazione-e-la-liberta-monetaria.html

    A voi coglierla.

    • Stefano Nobile

      avete rotto le palle, tu e la tua pretesa che per mangiare bisogna produrre.
      Come osi?

      Scherzi a parte, concordo.
      E’ peraltro difficile spiegare a gente che è tutta presa dal “mercatoequoesolidale” che stampare soldi e darli in cambio di grano ai poveri baluba che invece lavorano la terra non è dissimile dal farsi dare oro in cambio di perline, stile conquistadores.
      Anche se invece di pagare il caffè 0.50 $ al kg lo paghi 0.60 $ (con 10 bei centesimi di solidarietà, mica cazzi) la carta resta carta.

      • gino monte

        conosco vari imprenditori che mangiano il ventuplo dei forestali calabresi e invece di lavorare se ne stanno tutto l’anno qui al calduccio in sudamerica. ah ma in questo caso è lecito perchè il sacro mercato lo permette anche senza lo zampino dello stato a causa della sacra libertà del consumatore di usare i servizi di quegli imprenditori…
        e questo parassitismo dei “grandi” in passato era la REGOLA, quando lo stato era meno intrusivo, ed è la regola oggi dove lo stato ancora non è intrusivo, vedi aree semiselvatiche del sudamerica.
        allora, LA GENTE DEVE MANGIARE… allora tu “grande”:
        – o gli lasci qualche briciola di capitale permettendole di lavorare in proprio (qua in sudamerica i “grandi” rubarono TUTTO il capitale, la terra, 500 anni fa con la violenza)
        – o la fai lavorare da dipendente e la paghi bene
        – o accetti di mantenerla concedendole le tue briciole
        – o viene e ti uccide.
        non sto facendo moralismo cattocomunista, è la realtà.
        ah ma voi siete contro la violenza… comodo essere contro la violenza quando hai la panza piena.

        • Stefano Nobile

          tu presumi che io sia dalla parte degli imprenditori, o sedicenti tali, a prescindere.
          E invece non è così.
          Tendenzialmente sono contro la violenza, ma non ad ogni costo.
          Ad esempio se i politici continuano a rubare e ci depredano, anche a favore di loro amici “imprenditori” (autoreferenzialmente definiti tali) è evidente che vederli finire sul patibolo non mi provoca il magone.
          Essere libertari significa volere che lo Stato faccia poche cose e protegga la proprietà privata, anziché fare come oggi da redistributore economico. Peraltro a spese della povera gente e a vantaggio dei ricchi (è illuminante vedere come la ricchezza si stia sempre più concentrando in poche mani “malgrado” l’intervento dei governi: non ti si accende una lampadina?).
          Tu dai per scontato che qui ci sia gente che, tafazzianamente, si farebbe togliere il sangue pur di vedere trionfare i “capitalisti”.
          Le idee stataliste sono teoricamente a vantaggio dei poveri, ma in pratica il risultato è esattamente l’opposto.

      • MarcoTizzi

        Bravo Stefano, dillo e ‘sti cazzo di terzomondisti che fan pure finta di fare i pacifisti: le loro monetine finte nel “terzo mondo” sono costrette a scambiarle con materie prime preziosissime SOTTO LA MINACCIA DELLE ARMI. Altro che pace, un par de palle.
        Il giorno che impareranno a chiederci qualcosa di valore per ogni cosa di valore che noi prendiamo a loro, addiòs pensione!

  • gino monte

    giappone dati odierni:
    p. industriale +5%
    produzione auto +10.3%
    vendite dettaglio +4%

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