Analisi di 25 grafici di indicatori economici: pochi dubbi, la Ripresa non c’e’

Di Scenari Economici , il - 17 commenti

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Scenarieconomici.it

Vi presentiamo in questo post una incredibile sequenza di grafici relativi ai principali indicatori economici italiani.

 

La Produzione Industriale ristagna (dopo il crollo)…..

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La disoccupazione cresce…

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L’Export tiene, l’Import in crollo verticale…

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I Consumi energetici collassano…..

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I Prestiti alle Imprese in caduta….

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Le sofferenze bancarie nell’iperspazio….

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I Consumi al Dettaglio in continua flessione… 

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La Produzione nelle costruzioni ai minimi…

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Il PIL e’ ancora negativo….

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Qualche segnale di speranza dagli Ordinativi….

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Il Debito Pubblico macina Record su Record…

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Deficit sul 3%, Spesa Pubblica e Tassazione ai massimi…

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Le Scorte sono bassine….

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Le vendite di auto nuove dimezzate…

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I Patrimoni si riducono: i prezzi degli immobili scendono….

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Dopo aver visto questi grafici, tutti aggiornatissimi, ritenete che vi sia un qualche segnale di un’imminente ripresa economica?

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Direi che qualche dubbio viene…

Non c’e’ un parametro dell’economia reale, che sia uno, che abbia un evidente andamento tendente ad un miglioramento chiaro e sostenuto. Alcuni parametri sono stabili, la maggior parte dei parametri tende a peggiorare.

GPG

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  • Stefano Nobile

    a dire il vero avevo pochi dubbi anche prima di vedere i grafici.
    Poi sentendo i TG, cosa che capita per sbaglio, ho avuto come il sospetto che la ripresa fosse solo nella fantasia di chi ci governa.
    Siamo ai livelli di 1984, con i giornalisti calati nella parte di Winston Smith, pronti a recarci le notizie di grandi e lontane vittorie, dell’aumento delle razioni di cioccolata a 250 gr alla settimana (glissando sul fatto che prima erano a 300 gr), e che Peppa Pig è incinta.
    Questa è l’unica risposta sensata davanti a politi e giornalisti vari:

    http://www.youtube.com/watch?v=Mu7CULMK_iE&feature=kp

    • Semplice

      Bei tempi quando in Italia si faceva roba all’italiana. Fantastici primi anni 80. 🙁

  • erik

    Se si continua così, scenario molto probabile, a quando verosimilmente il default o perlomeno situazione greca?
    Altra domanda, noi in veneto stiamo tentando (dicono con buoni risultati) una rivolta fiscale, a quanto dovrebbe ammontare per destabilizzare l’itaglia e costringerla a sgombrare i territori veneti occupati?

    Grazie. WSM

    • Mister Libertarian

      Voi veneti (e forse i lombardi) sarete forse gli unici a salvarvi, se conquisterete l’indipendenza dallo stato criminale itagliota. Per tutte le altre regioni non c’è speranza. Meno soldi verserete, meglio è.

      • erik

        Dì pure noi veneti, niente contro i lombardi come niente contro nessun altro si intenda, ma semplicemente non hanno il nostro substrato socio-storico- culturale da cui attinge l’indipendentismo. Noi siamo sempre stati”altro” la crisi ha solo acutizzato questo sentore. Sentore usurpato e sputtanato dai legaioli, ma questo è un’altro discorso.
        Il problema è che possiamo anche tenerci “tuti i schei” ma dopo qualche anno più o meno arriva equitalia e finanza a fare la parte dello sceriffo di Nottingham e restiamo in braghe di tela se non crolla tutto prima…

        • Stefano Nobile

          se te te tièén tuti i schei crola tuto.
          (Se ti tieni tutti i soldi crolla tutto).
          Bisogna rendersi conto d’una cosa: per liberarci da questo branco di stronzi bisogna darsi da fare, ed essere disposti anche ad andare in galera, se serve.
          Non intendo dire che bisogna mettersi a sparare, anzi, guai! Non bisogna assolutamente alzare uno spillo.
          Per un numero considerevole di motivi.
          E però nel contempo bisogna rendersi conto che c’è la possibilità concreta di essere perseguitati dai saccheggiatori professionali.
          Possibilità che va messa nel conto. E qui le cose sono due: o accetti il rischio (la quasi certezza direi) o aspetti che qualcuno vada avanti al posto tuo e allora puoi continuare a lamentarti come un vitello tonnato per anni. Finché non potranno più portarti via nulla.

          • erik

            Ah ma sei veneto? 🙂 Sono d’accordo con te, io personalmente sono molto attivo nei miei limiti di studente e non ho neanche capannoni da perdere se per questo, ma la situazione sai è ben complicata…I media tutti contro e la coglionaggine umana in primis…
            Comunque se sei veneto segui quello che stanno facendo con il libro bianco, davvero interessantee ti invito a partecipare ( è in fase di progettazione, sta partendo in questo mese)!

          • Stefano Nobile

            spiacente, ma come dico sempre ai miei amici indipendentisti, sono Italiano. Questo non significa che io sia contrario all’indipendenza del Veneto o della provincia di Belluno.
            Ognuno deve essere libero di stare come gli pare.
            Trovo che il problema dell’indipendenza (Veneto indipendente in Europa!) sia una cazzata.
            Scusa, ma un Veneto indipendente dentro questa UE verrebbe schiacciato ancora meglio (divide et impera).

          • erik

            Il problema europa è sucessivo, già è materialmente difficile dall’italia, pensa dall’europa…siamo seri e pragmatici.
            Comunque se te si tajan no ghe xe problema ma no c’entra na tega co l’europa belun o el veneto…o te si veneto o te si tajan, culturalmente…ghe xe veneti anca in Brasie.

          • erik

            E comunque è evidente che non conosci il Libro Bianco che è aperto a tutti i residenti in veneto a prescindere dal loro credo, lì potrai esprimere tutte le tue proposte economiche, tributarie, culturale ecc che vorrai. A meno che tu non preferisca lasciare il “culo sul divano” citando te stesso ed affidarti all’ebetino…

    • Mauro Rossi

      Il default sarebbe veramente duro per tutti, ma anche in un certo senso liberatorio. Ed invece a fronte di una situazione così drammatica i mercati sanno che nel paese ci sono quasi 5mila miliardi di ricchezza privata da spolpare,e quindi dagli giù di patrimoniale, di riforma del catasto, di tassazione iperspaziale sulle successioni e chi più ne ha più ne metta. Sarà uno stillicidio che durerà anni considerato l’immobilismo degli italiani

      • Stefano Nobile

        vero.
        Infatti tutti si lamentano. Ma ci fosse uno che alzasse il culo dal divano.
        Oh raga, devo andare, c’è l’imperdibile Colombia-Costa d’Avorio…

  • Semplice

    Eeeeeeeee, e aspetta che arrivi una tempesta dall’esterno…un soffio di vento ci spazzerà via.

  • Arcaico Raven

    Ma come, l’export in questi anni ha tenuto e l’import è in netto calo? E col ritorno alla Lira che succederà?

    • Semplice

      L’export esplode e l’import rimarrà tale.

    • Davide Montarsolo

      IMHO: per riequilibrare i saldi commerciali (Target2) ci hanno impoverito a suon di tasse fino a non poterci più permettere neanche il latte tedesco (quello italiano era già fuorimercato). Avendo creato un pò di concorrenza sul mercato del lavoro (cfr macelleria sociale) l’export è leggermente migliorato. Cfr M.Monti “We’re actually destroying domestic demand through fiscal consolidation”

  • Tommasodaquino

    Non preoccupiamoci troppo, c’è già la soluzione al problema tra poco con il nuovo sistema del calcolo del pil torneremo ai magnifici anni del boom economico…

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