Verso la Bancarotta:Il Disastro fra la Banche Italiane, Sofferenze alle Stelle (Edizione Settembre 2014)

Di FunnyKing , il - 47 commenti

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E’ appena uscito il consueto ABI montly outlook, ovvero il bollettino statistico a cura dell’Associazione Bancaria Italiana. Come di consueto abbiamo controllato il livello delle sofferenze bancarie consapevoli che “quello” è il problema, forse il principale problema per tutto il sistema Italia.

Al solito i dati si riferiscono a un mese e mezzo fa, ovvero Settembre 2014.

Come prevedibile e inevitabile la traiettoria delle sofferenze bancarie italiane è perfettamente in linea con quella Spagnola o Greca solo traslata di qualche trimestre, in particolare fa sensazione scoprire che le sofferenze NETTE rapportate al capitale+riserve (ovvero quelle sulle quali le banche non hanno ancora messo coperture a bilancio)  stanno salendo al ritmo di oltre il 12% l’anno.

Ecco i grafici auto esplicativi:

Cominciamo con le Sofferenze Bancarie Nette e Lorde in % sugli Impieghi:

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  • Sofferenze Nette : crediti problematici o inesigibili su cui NON sono ancora state messe coperture a bilancio
  • Sofferenze Lorde: Totale dei crediti problematici o inesigibili 

E con la loro variazione anno su anno….

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Infine il dato più preoccupante, l’incidenza delle sofferenze NETTE sul Capitale e sulle Riserve delle banche….. come ogni bimestre Gennaio-Febbraio grazie ad aumenti di capitale ed aggiustamenti nel patrimonio (utili messi a riserva), il rapporto fra Sofferenze Nette e Capitale+Riserve migliora. MA si noti come il tasso di miglioramento quest’anno sia molto piccolo.

Anche se va rilevato che la girandola di aumenti di capitali effettuati dalle banche italiane tra Giugno e settembre hanno migliorato  la situazione, ma solo temporaneamente… a Luglio 2014 il rapporto fra capitale delle banche e soffernze nette è ricominciato a salire (come di consueto), l’effetto aumenti di capitale è già svanito. Ora bisogna vedere come incideranno le politiche della BCE nell’acquisto di ABS.

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(il precedente record fra sofferenze nette/patrimonio è stato 20.48% dopo gli aumenti di capitale estivi siamo tornati a livello di guardia, 20.08%)

 

 

Ora guardiamo La traiettoria che ha portato il sistema bancario spagnolo sul baratro… ricorda nulla?
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Ad ogni modo la situazione delle nostre banche è solo un’altra testimonianza dello stato comatoso dell’economia italiana.

Commento: Settembre 2014 (i dati sono riferiti a 2 mesi fa) conferma la situazione ORRIBILE del sistema bancario italiano, in continuo peggioramento, attraverso pesantissime ricapitalizzazioni probabilmente il sistema ha dato un calcio al barattolo, ma comunque le sofferenze bancarie continuano a salire, su una traiettoria insostenibile. Per quanto il ritmo di crescita di sofferenze nette e lorde sia calato esso rimane comunque altissimo specie alla luce dell’incidenza di crediti (quasi) inesigibili sul patrimonio e le riserve del sistema bancario. Ora non resta che sperare nella BCE.

Sappiamo che Carige e Monte dei Paschi faranno ancora altri aumenti di capitale. Ma non basterà. Il problema vero è l’aumento dei crediti dubbi netti, ovvero non coperti da accantonamenti in bilancio. Tale aumento ha già completamente vanificato gli aumenti di capitale fatti da quasi tutte le banche italiane questa estate.

Quindi siamo d’accapo e di certo i 2.5 mld di Monte Paschi e gli 800 milioni di Carige rappresentano una goccia nel mare.

Ora fate attenzione. Non è affatto detto che la strada sia sempre quella di un aumento di capitale oppure di aggregazioni (ove possibile), anche il fallimento è un opzione, spesso meno costosa di altre.

L’ITALIA è il malato d’Europa.

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  • Luigi Zambotti

    L’Italia é fallita anche se non lo si vuole ammettere pubblicamente perchè il popppolo bue si rifiuterebbe di accettarlo.
    E’ tempo di macellare.

    • angelo m.

      l’italia è fallita da almeno 3 anni (2011) e il 98% degli italiani non ha ancora oggi la benchè minima idea di cosa l’aspetta nei prossimi 2-3 anni

      • Luigi Zambotti

        Credo anche io che la percentuale sia quella, anzi son convinto che molti stanno già facendo il piano ferie x Natale e Capodanno, tanto son sicuri che l’anno prossimo l’economia riparte e pure col botto.
        L’ha detto il Pinocchietto di Firenze quindi é vero.

      • LucaS

        Io non mi aspetto niente di particolarmente tragico nei prossimi 2-3 anni (in più rispetto ad ora intendo dire….).

        L’Italia è fallita ma questo non significa che tra 1 anno smetteranno di pagare le pensioni…. Sarà uno stillicidio lungo e graduale fatto apposta per minimizzare l’impatto sugli altri paesi perchè nessuno può permettersi un default classico di un paese come l’Italia (date le dimensione del suo debito ecc…).

        Io su questo la penso come Stefano Bassi del Grande Bluff… ti consiglio calcamente di leggerti il suo blog che è molto interessante.

        http://www.ilgrandebluff.info/2014/09/no-way-out-for-italy-la-parabola-dei-3.html

        • chinaski137

          la tecnica è quella della rana bollita… Bassi lo apprezzo molto ma è troppo tranchant nella previsione degli scenari di medio-lungo periodo che alla fine sono imponderabili per chiunque (pure gesù Cristo qualora esistesse) … poi usa dei toni alla FK che non mi piacciono … fai bene a delocalizzarti se puoi ma occhio a scegliere correttamente la destination che tutto il mondo è paese e la nostra esterofilia/autorazzismo ci fa vedere l’erba del vicino sempre troppo verde…

          • LucaS

            Pensavo di trasferirmi vicino a Basilea dal nostro comune amico…..

          • chinaski137

            ahahhahahahahahhahhaha … grande … sempre ottima scelta la Svizzera … io nn so se ce la farei mi mancherebbe troppo il mare e lo spaghetto al pomodoro 🙂

          • LucaS

            No a parte gli scherzi e l’amore per Roger… la destinazione più gettonata è l’Inghilterra dato anche il mio settore (finanza)! Mi piacciono molto anche Singapore e Australia però… Ho pensato anche al Canada ma poi l’ho scartato…
            La Svizzera sotto alcuni aspetti sarebbe meglio ma avrei più problemi e meno probabilità di riuscire (sono ben consapevole che comunque sarà durissima!)… per esempio ‘inglese lo so molto bene, il tedesco zero assoluto e onestamente non ho troppa voglia di mettermi li ad impararlo e sarebbe un handicap grosso… Se devo proprio sbattermi sarà per qualche skill davvero spendibile ovunque come la programmazione (non ho iniziato ma l’interesse c’è). E poi evantualmente c’è sempre il piano B: ho fatto un corso da gelataio professionale……..

          • chinaski137

            guarda in europa, visto lo sfacelo attuale e la classe dirigente UE, conviene andare solo in Inghilterra o in Scandinavia dove però le condizioni climatiche sono proibitive per un latino (non so di dove sei tu) … per il resto vedo molto bene l’Australia per una questione climatica e di opportunità nel mercato del lavoro anche se sono molto rigidi nelle politiche di immigrazione… anyway good luck

        • Svicolone61

          Concordo, secondo me, a livello endogeno tutto sarà lento…..
          Gli italiani non sono un popolo di coraggiosi rivoluzionari e di risparmi/case in Italia ce ne sono ancora tanti/tante.

          Potrebbe accadere qualche shock esogeno: tipo un nuovo spike dei rendimenti del debito pubblico, qualche crack bancario, una rinnovata resistenza teutonica alla strada verso il QE europeo, l’isolamento italiano nei confronti di F e E in ripresa………
          ma in definitiva non credo, non conviene a nessuno stringere troppo la corda sull’Italia, tanto vale lasciarla cuocere a fuoco lento…

    • LucaS

      Non è questione che non si vuole ammettere…
      Il punto è come GESTIRE IL DEFAULT per minimizzare l’impatto sugli altri paesi! Egoisticamente devo dire che questo fa comodo anche a me: più tempo per preparare la mia partenza dall’Italia e risolvere tutta una serie di questioni che richiedono tempo… Per chi vuole andare a produrre ricchezza all’estero questa cosa è positiva!

  • fabiodegrandis

    speriamo che crepi!!! e che lo faccia presto..

  • Austrian school

    Notavo che ormai siamo a 2 post nello stesso giorno di “verso la bancarotta”. E’ indicativo dell’accelerazione del fenomeno e dei molteplici indicatori che lo evidenziano. Però nonostante questo italiani #statesereni.

    • angelo m.

      e votate pitti bimbo

  • angelo m.

    le sofferenze non solo il problema, sono solo il risultato delle politiche degli ultimi 4 governi (berlusconi-monti-letta-renzi)

    • Cruciverba

      Non credo.
      La maggior parte derivano da grossi prestiti fatti agli amici che non hanno merito di credito e non restituiranno mai!
      I

      • Svicolone61

        Si……e’ sempre colpa del vertice e degli amici corrotti al vertice….la massa e’ sempre innocente, e’ sempre colpa del vertice………una volta ripulita la corruzione al vertice vedremo il sole dell’avvenire (mi sembra lo dicesse Lenin…)……
        Guardati conti e i dati del MPS…..i prestiti sono i genere piccoli, fatti sul territorio….non c’è fiera paesana o palestra comunale o area di pesca sportiva….di comuni rossi toscani che non sia stata sponsorizzata dal MPS…,

        • milano1954

          e ritorna, è un fatto oggettivo, che il rischio creditizio è molto migliore per PMI e famiglie rispetto alle grandi imprese. Poi ovviamente c’è il pubblico, che è TUTTO iN DEFAULT e non è in grado di ripagare un tubo, e continua ad assorbire soldi su soldi. Una cosa sono le PMI e le famiglie e una cosa sono gli enti locali. Non c’entrano nulla

          • Svicolone61

            Guarda i numeri postati da deheb.
            A me sembra che la parte del leone siano i crediti tra 125K e 25M. Che sono quelli che loro chiamano PMI, ma che al loro interno contengono anche una marea di crediti edilizi (residenziale, turistico, industriale) erogati a costruttori/impresari. La campagna Toscana e’ piena, cosa che non era mai successa in passato, di lottizzazioni residenziali/turistiche invendute e capannoni lasciati a metà. Un po’ come tante provincie del Sud.

          • Deheb

            se può servire…

          • milano1954

            ripeto, bisogna fare un discorso di incidenza percentuale, e distinguere all’interno delle branche produttive fra PMI e altre. Comunque le sofferenze delle famiglie e delle PMI sono inferiori percentualmente a quelle delle grandi imprese . Per fare il buco del San raffaele ci vuole QUALCHE migliaio di lottizazioni turistiche…e poi ce ne sono tanti altri.

          • Deheb

            sono d’accordo, la mia non era una critica.

      • angelo m.

        leggende metropolitane, la maggioranza sono pmi e famiglie che hanno alzato bandiera bianca e il loro numero aumenterà sempre più di pari passo all’aumentare (certo) dell’ imposizione fiscale anche nei prox anni

        • Cruciverba

          Bah sarà cosi’ , a me vengono in mente i casi Geronzi , Ponzellini con il buon amico Ligresti e MPS con De Benedetti .
          Saranno leggende metropolitane pure queste…
          La maggioranza sono imprese di sicuro .

          • milano1954

            e San Raffaele? e ce ne scordiamo sicuramente un bel po’

        • tombecker76

          Piu’ aumentano le tasse meglio e’. Si arrivera’ prima al default.

        • Deheb

          dovresti leggerlo invece, potresti vedere come sta veramente la storia

          • milano1954

            infatti, PMI e famiglie sono MOLTO più solvibili delle grandi imperese (fonte ABI): a non restituire i soldi sono ovviamente gli amici degli amici.

          • Deheb

            erodendo però risparmi, accantonamenti e margini di profitto. una bella piallata alla parte produttiva e si risolve l’atavico “nanismo industriale” italiano….se poi come ciliegina entrano mani estere nel sistema bancario italiano ancora meglio.

          • milano1954

            a questo punto molto meglio se sono banche estere: la “Italianità” ha già dato ampiamente i suoi frutti perversi (v. fazio , la banda del quartierino, MPS, San Raffaele, Ligresti,Carige,ecc ecc). Peggio di così non c’è nulla…

          • Deheb

            da un punto di vista funzionale si visti i risultati, da quello di sistema sarei meno d’accordo. Se fossimo sistema…ma siamo colonia ormai quindi uno vale l’altro.

    • Svicolone61

      Ma quando…..è 20 anni che le banche prestano/forniscono soldi a costruttori/imprenditori ed enti locali amici……Il MPS e’ 20 anni che non nega un prestito ad un costruttore/imprenditore di area PD o una sponsorizzazione a qualsiasi scassato comune/ente toscano…..

    • LucaS

      Dai pure la colpa a chi vuoi (io direi 60% cialtronaggine banche e 40% malgoverno del paese…) ma come cavolo fai a dire che “NON SONO IL PROBLEMA”?
      Per come la vedo io è il problema numero 1 perchè anche società sane non ricevono credito e anche la parte produttiva dell’economia non riesce a lavorare… Per non parlare poi di finanziare start us innovative (l’economia del futuro è questa che piaccia o meno non aprire una bar o un ristorante come pensa l’italiano medio!) o degli enormi costi che scaricano/scaricheranno sui contribuenti….. Per te tutto questo non è un fottutissimo “PROBLEMA”?

  • Cruciverba

    Occhio…Come Opzione …la piu’ probabile tra l’altro è quella dell’accorpamento dei cadaveri e della statalizzazione…Non ci sono abbasta Pirla privati che regalano i soldi con un aumento di capitale, bene ! Statalizzano e caricano di tasse la gente ( altri pirla ) per pagare i buchi dei soliti noti che festeggiano con mai tai alle Mauritius…

    • LucaS

      Infatti la cosa più stupefacente per me è cose siano riusciti a fare aumenti di capitale FINORA…. Adesso voglio proprio vedere chi gli darà nuovi soldi per comprare azioni che fra pochi mesi massimo un anno varranno zero oppure verranno superdiluite da nuovi aumenti di capitale?!

  • biafra66

    Itaglianiiiiiiiiii……sbankati! Tutto in banka neh!!!!

  • Maurizio Baldini

    Draghiiiiiiiiiiiiii compraci la spazzatura e liberaci dall’euro forte, facci volare l’indice!!

  • tombecker76

    Vedi Landini che, non solo viene preso sul serio, ma anche incitato, quando parla di “4 anni di cassa integrazione per tutti” e capisci il perche’ l’economia italiana non esiste piu’.

    • Austrian school

      Il problema non è solo Landini che chiede, ma soprattutto chi dovesse concedere tale follia. Anche la Fiat ha chiesto finanziamenti pubblici per decenni e c’è stato chi glieli ha dati.

      • tombecker76

        Appunto. Ed erano in gran parte proprio concernenti la cassa integrazione.

        Un sistema win-win per grosse aziende e sindacati e lose-lose per i conti pubblici e chi paga le tasse.

        • milano1954

          no , peggio. C’ erano anche contributi a fondo perduto, e massicci. Negli anni 90 Melfi fu realizzato per questo (in alternativa a Portogallo,Spagna e Turchia), rif per esempio un convegno a Nomisma del 92

          • LucaS

            Vero anche questo! Però chi ha beneficiato maggiormente di quei soldi non è stata la Fiat ma i sindacati: per loro sarebbe stato molto meglio aprire all’estero senza sovvenzioni che in Italia in culo al mondo con sovvenzioni….

          • milano1954

            non direi, per il management di Fiat e per i suoi “padroni” (con una quota ben minoritaria, ndr), i benefici diretti ed indiretti erano enormi. La collusione era completa e capillare a tutti i livelli.
            In generale il “capitalismo” italiano per molti decenni ha visto il proprio personale come una enorme arma di pressione politica (infatti era un capitalismo “con i soldi degli altri”, il che peraltro ha continuato per un bel pezzo…)

          • LucaS

            Quello che dici è vero però credo che i maggiori benefici siano stati per i sindacati.

          • milano1954

            allora, piuttosto che di sindacati, bisogna parlare di lavoratori sindacalizzati: a fine anni ottanta il più grosso rivenditore di Rolex in Europa era a Cornigliano, clienti gli operai dell’allora Italsider!è una verità scomoda, ma è la verità, i sindacati sono stati forti per il consenso enorme dalla loro base corporativizzata e straprivilegiata.
            col che ovviamente non voglio togliere nulla alle immense responsabilità dei sindacati…

      • LucaS

        Lungi da me difendere la Fiat! Però per come la vedo io concedere casse integrazioni NON E’ UN AIUTO ALL’IMPRESA! che nella mia logica dovrebbe poter assumere e licenziare liberamente in qualsiasi momento!
        Quei soldi sono stati soprattutto a favore dei sindacati (e della pace sociale… minacciata dai comunistoidi!) che in questo modo hanno perpetrato il loro potere: se un qualsiasi licenziato ha diritto ad un trattamento standard previsto per legge, ossia sussidio a tempo condizionato alla sua riqualificazione e che si riduce se rifiuti offerte; per quale cazz.. di motivo uno dovrebbe iscriversi al sindacato e quale sarebbe la ragione della loro esistenza! dato che di trattamenti privilegiati non se ne possono fare? I trattamenti privilegiati sono la fonte del potere/racket sindacale e sono il cancro del mercato del lavoro e dell’intera economia italiana!

        • david

          Si, i sindacati hanno gravi responsabilità caratteriali , altrettante sono da imputare alla classe politica, industriale e Bancaria ,tutti questi succhiano come una tenia ben radicata nel sistema, nei fatti non dobbiamo dimenticare l’ influenza storica in questi fatti del Vaticano e di essere un paese vassallo nella politica imperiale di Washington.

          Ma questo è il paese Italia e dobbiamo prendere atto che tutto questo è anche una nostra espressione come cittadini.

          Comunque l ‘Italia è fallita e siamo in liquidazione “coatta” ma questo non sarà mai ufficiale, per la crisi internazionale si arriverà oltre il 2020, nel mentre verrà buono mettere all’ opera la nostra inventiva e fare tesoro dell’ esperienza.

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