Qualche domanda, qualche cifra e qualche dubbio sul timing dello scandalo Volkswagen

Di Mauro Bottarelli , il - 78 commenti

Obama
Accidenti che botta! Volkswagen rischia fino a 18 miliardi di dollari di multa negli Stati Uniti, poiché, stando all’Environmental Protection Agency (EPA), il gigante tedesco dell’auto ha impiegato un particolare software che permetteva di ottenere dati in linea con i parametri richiesti per i veicoli a gasolio solo nel corso dei test, mentre nella guida reale le emissioni reali potevano superare fino a 40 volte quelli dichiarati. Poco meno di un anno fa, Hyundai e Kia erano stato multate per dati non veritieri con un’ammenda di 100 milioni di dollari: si trattava della più alta sanzione mai comminata per un’infrazione di questo genere.

Proprio sicuri che ci sia da gioire? Proprio sicuri che questa colossale figura di emme dei tedeschi sia casuale, che dietro non ci sia nulla? Che sarà la Fca a beneficiare dei danni economici, di mercato e di immagine di Volkswagen? Vi invito a qualche riflessione, poi pensate ciò che volete. Primo, il timing. Casualmente la notizia dell’inchiesta delle autorità americane è arrivata durante il Salone di Francoforte, dove Volkswagen esibiva il suo volto migliore – nuovi modelli e più ecologici – e dopo aver chiuso il semestre inaugurale del 2015, per la prima volta nella storia, in testa alla classifica di vendite grazie al sorpasso a spese di Toyota.

Secondo, la notizia bomba poi è arrivata solo a quattro giorni di distanza dall’appello, lanciato proprio dal Salone dell’auto, di Angela Merkel all’industria automobilistica tedesca per fornire prospettive professionali per i migranti. La Merkel, parlando davanti ai vertici delle principali case automobilistiche tedesche, sottolineò che ”il settore è il principale motore dell’economia tedesca e contribuisce alla crescita dell’occupazione. Grazie all’industria dell’auto, abbiamo una crescita buona e stabile in Germania”. Sgradevole per chi, come il settore automobilistico Usa, non sta vivendo proprio un momento magico, anche proprio per la brillantezza teutonica e che non potrà godere della manodopera a basso costo su cui Berlino potrà invece contare nei mesi a venire.

Eh già, perché al netto dell’umorismo involontario di Sergio Marchionne ogni qualvolta apre bocca, l’industria Usa – salvata da Obama con soldi pubblici – rischia di fare un brutta fine e non manca molto, peccato che un secondo bail-out i contribuenti Usa non lo avrebbero sopportato. Meglio, dunque, ammazzare secco un concorrente ed evitare complicazioni. Questo grafico,
VW1
ci mostra come i costruttori Usa stiano burlando il mercato sciorinando dati di produzione fantasmagorici, peccato che la realtà abbia due facce come le monete e quest’altro grafico,
VW2
ci mostra come le scorte di magazzino siano ai massimi storici, dopo essere aumentate per 61 mesi di fila! Il che andrebbe anche bene se le vendite tenessero il passo ma questo grafico
VW3
ci dimostra che non è così. Mentre quest’altro,
VW4
su dati di Edmunds.com, ci mostra come quest’anno circa il 28% dei nuovi veicoli sarà in leasing, un tasso quasi record. Il che significa che 13,4 milioni di veicoli in leasing negli Usa negli ultimi tre anni andranno a creare un maxi-surplus di auto usate di qualità, contro i 7 milioni dei tre anni fino al 2011. Ad oggi, auto usate di lusso con tre anni di vita vedono i loro prezzi giù del 7% su base annua, mettete in prospettiva poi un rialzo dei tassi entro fine anno ed ecco che il combinato appare poco piacevole per il settore.

Ricordando poi, come fanno questi grafici,
Auto1
Auto2
che il settore campa sempre più su clientela subprime con il credito al consumo, quindi non esattamente una base di vendita granitica, oltre che sulla mano pubblica nascosta dietro gli acquisti da parte di istituzioni ed enti federali, come ci mostra quest’altro grafico.
Automotive7

Che dire poi di questo grafico,
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il quale ci mostra come non ci sia nemmeno da sperare in un QE della PBOC cinese che riattivi il mercato, visto che negli ultimi 10 anni non ha fatto alcune differenza. In compenso, questa mappa
China_cars
del mercato cinese in crisi deve far paura, eccome, perché mostra la crescita dei volumi di immatricolazioni nel primo trimestre di quest’anno per le varie regioni del Paese e le tonalità di grigio non dicono niente di buono per il mercato più importante al mondo. Stando ai dati dell’Associazione dei produttori di automobili (CAAM) nel 2013 si sono venduti in Cina il 13,87% di veicoli in più rispetto al 2012, fino a raggiungere il numero di 21.993.343 milioni di veicoli, dei quali 17.927.997 sono vetture e 4.065.346 veicoli commerciali: nei due anni precedenti, l’aumento delle vendite di auto era stato inferiore al 5%. E chi era il market leader in Cina? Volkswagen con 2.435.127 unità vendute pari al 18,73% in più rispetto al 2012 ma in forte crescita era anche Ford con un +69,70% e 672.637 unità vendute e Audi con un +25,36% e 478.230 vendite.

Ancora non vi basta per capire che, al netto del colossale errore compiuto dalla Volkswagen (di cui il management ha chiesto scusa, di fatto non negando l’accaduto), se non fossimo in un momento di crisi del settore e competizione con il coltello tra i denti, quell’inchiesta Usa avrebbe richiesto ancora anni e maggiore segretezza essendo ancora in corso? Bene, allora guardate questo grafico,
VW6
compara la multa potenziale cui va incontro Volkswagen per aver taroccato il dato sulle emissioni con quanto pagato da General Motors per un difetto di fabbricazione che potrebbe essere stato responsabile di 174 morti e Toyota per 5 morti: la prima pagò al Dipartimento della Giustizia Usa 900 milioni (e nessun dipendente ebbe condanne penali), mentre la seconda se la cavò con 1,2 miliardi. Si parla di dati taroccati sulle emissioni contro vite umane perse: non vi pare che le priorità siano state un po’ rimescolate nel calderone delle pene? Volkswagen ha sicuramente sbagliato e pagherà ma 18 miliardi di dollari significa uccidere un concorrente, non fare giustizia. Visti i precedenti, poi.

Attenti poi che non si ripeta quanto graficizzato qui,
VW7
ovvero ciò che accadde nel 2008 quando il titolo Volkswagen, ieri giù del 18% in Borsa, divenne il più caro al mondo a seguito di uno short squeeze epico. Qualcuno mise in circolazione voci di gravi problemi al sistema di capitale dell’azienda, tanto che lo short interest superò il flottante totale, spedendo l’azione a +500% in poche settimane. Qualcuno, a mio avviso, ci sta pensando. Evito di ricordare le recenti e aspre dispute politiche tra Washington e Berlino degli ultimi tempi, spie e intercettazioni incluse, per non sembrare complottista. Parlano i numeri e le coincidenze. Al netto delle colpe di Volkswagen, innegabili, un’operazione simile e con cifre di risarcimento simili mi pare solo lotta per le quote di mercato. Magari, invece, si tratta solo di scrupoloso ecologismo dell’EPA…

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    ma certo che sono solo scrupolosamente ecologici… vogliono fare pulizia

  • vasellinakiller

    se questa lettura dovesse rivelarsi corretta(ed è molto plausibile) allora ci si è tolti i guanti e ne vedremo delle belle sul fronte it americano in europa.

  • Fabio Amodeo

    Il guaio per VW è molto più grosso, perché si tratta di un’operazione organizzata intenzionalmente per truffare le norme USA. Per di più l’investigazione sta andando avanti da un anno, e in tutto questo periodo la casa non l’ha resa pubblica né l’ha citata nei suoi reports, il che espone VW a ritorsioni anche da parte degli azionisti europei.
    Va ricordato che la presenza del gruppo negli USA è abbastanza marginale: gran parte dei suoi concessionari (che non sono molti) stentano ad arrivare al break even, e la scelta di promuovere il diesel (che gli americani non amano) era una specie di carta della disperazione nel tentativo di prendere qualche quota di mercato in più.
    È vero, le big three (Ford, GM e FCA) non stanno benissimo di casa. Ma questo succede perché sono Toyota, Honda e Mazda, non certo VW-Audi, a mangiarsi quote di mercato. E poi i soldi li fanno sui trucks, dove VW ha una serie di prodotti sbagliati, troppo piccoli o troppo costosi, e non è certo competitiva. Insomma, è il classico caso in cui a mio avviso la dietrologia internazionale c’entra poco. La decisione di montare il software-imbroglio sulle centraline è di quasi dieci anni fa, prima della crisi delle big three.

    • Guido Aguiari

      ma infatti, far affondare quei (relativamente) pochi volumi di vendita di VW in USA non cambierà i successi o fallimenti delle big auto corp USA
      VW ha commesso un crimine gravissimo e ne pagherà pesantemente le conseguenze in tutto il mondo, se i volumi di vendita in cina dovessero scendere amen, si ristruttura la produzione
      se il settore auto ha problemi è solo per la solita cronica sovrapproduzione nel bel mezzo del cambio di paradigma e intereressi dei giovani e per la maturità del prodotto automobile che si cambia meno, potevano portare sviluppo (non democrazia, solo sviluppo) in africa e vendere macchine a loro

    • winston-universe

      “VW ha una serie di prodotti sbagliati, troppo piccoli o troppo costosi”.
      Lo stesso problema lo stanno per avere in Cina. Prodotti sbagliati è sopratutto troppo costosi. I prodotti cinesi stanno avanzando rapidamente è prenderanno il posto dei tedesci.
      I cinesi sono molto patrioti è compreranno prodotti cinesi.

  • Johnny Palomba

    Allora, tanti grafici, tante supposizioni, ma i FATTI sono:
    1 Volkswagen ha truccato con frode i test di certi suoi motori diesel;
    2 Volkswagen ha ammesso di averlo fatto.
    Aggiungerei: se l’hanno fatto loro, non vedo alcun motivo per cui non debbano averlo fatto i loro concorrenti, almeno dal 2009 ad oggi, come contestato al gruppo tedesco. Ovviamente non c’è nessun morivo per cui debbano aver per forza barato solo negli USA e non nel resto del mondo. L’ipotesi più ovvia mi sembra che i test sulle emissioni dei motori diesel siano taroccati da parecchi anni a questa parte in tutto il mondo.
    Sul tempismo dello scandalo si può discutere tutta la vita, resta il FATTO: sono colpevoli e rei confessi.

    • c1p6

      Occhio Palomba, state dicendo la stessa cosa. Or dunque, i giudici usa condannano solo con prove certe mica come in Italia. E se VW ha ammesso la colpa è perché ormai è provata. Ovvero ci sono prove. Ovvero ci sono dati. Ovvero lo spionaggio hi tech èstato urtilizzato da chi di dovere. Ossia èn affare di stato. Ossia….
      Insomma, l articolo ha un suo senso compiuto, eccome! E non parlerei di complottismo ma di pragmatismo americano…

      • Johnny Palomba

        Se è per questo per i giudici americani Lee Harvey Oswald è l’assassino di Kenndey…se VW ha ammesso la colpa è perchè è vero, con milioni di auto in circolazione a fare da prova ci sarebbe poco da fare. Lo spionaggio hi-tech è ‘na cagata, credo che chi è nel settore certe cose le sa alla grande…resta il fatto che non penso che VW abbia l’esclusiva di certi trucchetti, quindi c’è da aspettarsi un finimondo nel settore auto. In caso contrario sarà confermata l’ipotesi complottista.

        • c1p6

          Guarda che, encore, state e stiamo dicendo la stessa cosa: i tedeschi hanno il monopolio dei diesel non solo negli USA ma nel mondo e, escludendo forse Mercedes che utilizza un sistema diverso (trappola liquida proprio per una parte di inquinanti che sono all oggetto dell inchiesta epa) vw e audi sono in trappola.
          Per bmw difficile dirlo, farà l auto con Apple (…).
          Ossia, bisognerà vedere chi NON ci sarà tra i colpevoli per vedere la storia per intero
          Certo che concordo con te stai questi di vw sono anche pirla a montare detto software su tutte le auto. Oggi parlo con l avvocato e vedo se ci sono gli estremi per mandare loro una letteraccia anche per la nostra auto

    • Guido Aguiari

      “Aggiungerei: se l’hanno fatto loro, non vedo alcun motivo per cui non debbano averlo fatto i loro concorrenti”

      do you know “principio di innocenza”?
      ma a che livello siamo arrivati? siete così convinti che i tedeschi siano i migliori al mondo e quindi quando loro sbagliano (leggi delinquono) siete certi che tutti gli altri hanno fatto altrettanto se non peggio
      mi viene il voltastomaco

      • Johnny Palomba

        Il voltastomaco dovrebbe fartelo venire la tua ignoranza, visto che non capisci di cosa si parla. I diesel tedeschi non sono 10 volte meno inquinanti e più performanti di quelli francesi, italiani o vattelapesca. Ergo: la pratica dev’essere più diffusa. Restando alla sola industria tedesca: o alla BMW sono dei maghi o hanno anche loro qualcosa da nascondere (hai presente il loro 2000 TD da 184 cavalli lanciato già 5-6 anni fa?). Tornando a casa nostra, la pratica dei trucchetti in sede di immatricolazione è vecchia come il motore a scoppio, io ho una vecchia aprilia 250 due tempi che non passa la revisione da anni, e non si capisce come mai oggi, nonostante ogni possibile messa a punto, i valori dello scarico sono assolutamente fuori scala rispetto a quelli di immatricolazione nel 2000. Forse perchè oggi i controlli sono costretti a farli davvero. Per concludere, do you know “principio del non pigliatemi per il culo”?

    • Tommasodaquino

      Le domande legittime sono due 1- perché gli americani se ne sono accorti solo adesso? 2- Perché proprio gli USA e non qualche altro paese?

      • winston-universe

        Perchè gli americani hanno regole rigidissime, non solo per stranieri.
        Prendiamo per esempio le banche americane. Le banche americane per le cazzate che fecero nel 2003-2007 (Subprimecrsis) hanno già pagato decine di milliardi di multe allo stato americano, centinaia di banche furono chiuse.
        È in Europa 0 multe, 0 banche chiuse.

        • Tommasodaquino

          Salvo poi permettere a due aerei di linea di abbattere tre grattacieli a New York.

          • winston-universe

            Sulla politica estera americana direi degli ultimi 50 anni c’è poco da discutere, hanno prodotto tanti casini senza concludere un tubo, IMHO. A partire dal nuovo millienio poi è di una defficienza è stupidità senza precendenti. Non riusciranno a fermare nè i cinesi nè a sconficcere i russi, IMHO. L’unica cosa riusciranno a fare è prendere a calci in culo la banda brancoleone con nome EU è eurozona, quello si, ma non vedo il senso. Che sensa ha a distruggere i suoi alleati più forti, boh. Poi non è detto che gli europei lo permetteranno. Una guerra contro l’europa gli americani non la possono vincere con armi convenzionali.
            I Twin-Towers è un discorso a parte.
            Ma torniamo sul tema, VW.

          • Tommasodaquino

            La mia idea è che gli americani quando vogliono trovare, trovano senza grossi problemi. Ancora più assurdo che VM ammetta senza nemmeno il beneficio del dubbio, “sì è vero che abbiamo truccato 11 milioni di autoveicoli” ….mah a me sembra una grandissima messinscena.

  • Luigi Zambotti

    Heil Oca teutonica, tieni duro che il Marchionne nel 2018 é libero e lo potrai assumere per sistemare la disastrata industria automobilistica tedesca.
    Il Marchionne ha esperienza nel settore ed é pure di grande ambizione.
    Accetterà l’incarico sicuramente se lo paghi bene e sempre che l’industria automobilistica tedesca nel 2018 ci sia ancora.

    • winston-universe

      Marchionne ha già prolungato, se non mi sbaglio.
      Notizia interessante IVECO torna in italia.

  • Valerio Calini

    La Germania in questi anni s’è divertita ad accumulare surplus a danno di altri paesi violando le regole europee. Con l’arrivo dei migranti, che la Merdel ha fatto entrare per metterli subito a lavorare nell’industria automobilistica, gli USA si sono rotti le palle.
    Ora bombardano.

  • silvia

    sai quanto si sono impauriti gli americani ora che la Merkel ha fatto entrare sti “lavoratori” indefessi,straccioni e tagliagole?…ma per favore…..

  • Lucio

    Che ci sia stata una soffiata ok. Ma il problema comunque è reale su stessa ammissione della VW. Quindi giusto che ne paghi le conseguenze legali e di immagine. La multa penso non si avvicinerà minimamente al possibile massimo. Distruggerebbero l’azienda.

    I nuovi migranti ad assemblare Audi, VW, Mercedes e Bmw? Wow! E poi dovremmo chiamarle ancora premium?
    Capisco che non è questo il punto ma immagino una pubblicità ”Audi, massima qualità e professionalità, garantisce l’uomo del barcone”

    • c1p6

      I fratelli tedeschi…..

  • Burghy

    Da non esperto di motori diesel mi pongo una domanda.
    Se per stare dentro ai parametri sulle emissioni la vw ha bisogno di una centralina che quando “capisce”che stanno testando gli scarichi abbassi di brutto la potenza e cosí le emissioni, come fanno allora i motori di altre marche a starci dentro??? Sono tutti infinitamente superiori a livello tecnologico? Oppure anche gli altri barano tutti?

    • c1p6

      Dipende dalla tecnologia,ma esempio Mercedes usa una tecnica con trappola liquida a base di urea per bloccare proprio gli ossidi e azoto, che eccedono sempre. I particolari ormai con valvole egr e forni di cremazione interni (la faccio semplice) si riescono abbastanza a controllare ma gli ossidi di azoto sono un problema.
      Questa è solo una pillola ma dovrebbe bastare

      • Mauro Rossini

        visto che si parla di tedeschi correggerei il ‘forni di cremazione interni’… sai com’è ricorda un po’ troppo qualcos’altro!

        • c1p6

          si , m’è scappato sorry

    • c1p6

      Aggiungo al commento sotto, il problema di vw e’ che ha preteso di usare un motore poco evoluto spacciandolo da euro5 o euro6: in questa maniera era competitivo come prezzo ma in realtà ti rifili a un prodotto vecchio e non all altezza. Tutta questione di soldi, di guadagni.
      Non è un caso che il nonno del proprietario di vw facesse la stessa cosa, per guadagno, con manovalanza a bassissimo costo 70 anni fa, sai cosa intendo.
      I tedeschi hanno due grosse tare: per i soldi fare vero di tutto e sono invidiosi.
      Ecco…. Sta volta ci andata fin bene

      • Guido Aguiari

        il logo di bmw rappresenta un’elica di aeroplano, armamenti costruiti da schiavi nei campi di concentramento ai tempi della croce uncinata su sfondo rosso

        • Mauro Rossini

          solo una correzione storica… il logo BMW nacque durante la Prima Guerra mondiale,,, in pratica erano i motoristi del Barone Rosso. La famiglia Quandt, proprietaria di BMW (anche oggi, mi pare) era imparentata con Goebbels… Ed i lavoratori schiavi c’erano, come in tutte le grandi aziende tedesche che producevano mezzi militari

          • Gianox

            Günther Quandt, fondatore della BMW, sposò la giovane Magda Rietschel, dalla quale ebbe un figlio, Harald, che divenne il capo della BMW dopo la seconda guerra mondiale.
            Successivamente, i due divorziarono e Magda sposò in seconde nozze Goebbels, da cui ebbe 6 figli. Quindi, Goebbels divenne patrigno di Harald, ed i 6 figli di Goebbels e Magda erano i suoi fratellastri.
            Però l’intera famiglia Goebbels si suicidò al termine della guerra: rimase il solo Harald Quandt.

    • Semplice

      Bè, se esistono case che comprano e montano motori prodotti da altri, vedi Suzuki con FIAT, BMW prima con Peugeot, Toyota ora con BMW ecc…

      Forse qualche problema c’è.

      Nel caso di Suzuki io credo che si fosse accorta del problema ma non abbiano denunciato nulla. Se fosse così allora verrebbe fuori tutta l’arroganza krukka, credendo di poter fottere tutti e tutto, pure i giapponesi.

      • winston-universe

        L’arroganza krukka è molto nota negli USA.
        Il CEO di VW negli anni 90 offese i consumatori americani dicendo testualmente: “I consumatori americani di auto sono come le casalinge, non capiscono un cazzo di auto, poi disse anche i prodotti (Auto) americani sono dei cessi.
        Daimler quando ha comprato Chrysler la prima cosa che fece, sbatte fuori quasi l’intero managment di Chrysler anche gli ingenieri furono quasi tutti sostituiti dai tedesci, tutto questo con un arroganza incredibile.
        Marchionne invece cercò il dialogo con gli americani per cercare di integrarli meglio nel sistema Fiat. Adesso americani è italiani lavorano benissimo insieme che è una meraviglia.

  • winston-universe

    Chrysler non è stata minimamente salvata dallo stato americano. Lo stato americano diede un credito a Fiat per comprarsi la carcassa Chrysler, distrutta da Daimler. Chrysler ebbe numeri molto solidi prime che Daimler la comprò, poi andò tutto a rotoli. Il credito che ha ricevuto Fiat dallo stato americano è già stato tutto restituito con interessi. Le imprese che furono salvate dallo stato americano furono GM è Ford è naturalmente la banche. Chrysler, se non ci fosse stato Fiat oggi non esisterebbe più, perchè Obama non aveva alcun Interesse di salvarla. Quello che è riuscito a Marchionne a Daimler non è riuscito. Per questo i crucchi c’è l’hanno così tanto con Marchionne è specialmente con FCA. I crucchi rosicano per i successi di Marchionne negli USA, specialmente quel che riguarda Jeep è RAM.
    Ma che cazzo serve a vendere più macchine se poi hai un margine operativo decisamte inferiore di ca. il 40% a Toyota, certo adesso i capi di Toyota saranno incazzati. hahahahah. giusto niente. La stessa roba Vale per la cazzola del “Exportweltmeister”. Ma che cazzo ti serve a essere un campione del Export, se poi diventi ricattabile da per tutto, USA, Cina, Russia. ecc.
    Che VW ha sforato le norme di emissioni USA in questa facenda è secondaria.
    1. VW ha ingannato sia i consumatori sia lo stato americano con dati falsificati.
    2. VW ha venduto prodotti decisamente sopra il loro vero valore reale.
    Winterkorn ha subito ammesso la sua colpevolezza. Questo vuol dire che la facenda è seria.

    • Guido Aguiari

      e per chiedere le vecchie jeep erano commercializzate (in europa principalmente) con i motori VW iniettore-pompa 😀

      • winston-universe

        L’anno scorso o era quest’anno, l’eco-diesel del RAM-1500, costruito è progettato da VM Motori a cento è stato premiato come motore del anno negli USA.

        • Guido Aguiari

          si, il 3.0 V6, disponibile anche su jeep gran cherokee (parliamo sempre di commercializzazione in USA, in europa la gamma diesel jeep è completa)

      • Semplice

        No, le JEEP hanno sempre montato motori italiani VM.

        • Guido Aguiari

          ok, la Jeep compass e la dodge Journey avavano il TDI
          wrangler è sempre stato VM powered sì

        • winston-universe

          VM un paio di anni fà era in posseso di GM.
          Poi la comprò FCA.

    • Andrea

      Sulla Fiat stendo un velo pietoso, ovviamente disapprovo tutto, e ti ho già ripetuto fino alla nausea che è lo stesso Marchionne che ha detto che quelli da battere sono i tedeschi.
      Informati meglio.
      Punto secondo.
      Il problema non è Winterkorn, che se ha fatto una caxxata storica pagherà, ma il fatto che gli USA per 124 morti hanno bloccato tutti i ricorsi, per nessun morto hanno optato per 18 miliardi di multa, certo ancora teorici, ma sempre 18 sono….

      • winston-universe

        È io stendo un Velo pietoso sulla VAG.
        Il resto son chiaccere di piccoli bambini in piena puppertà.
        1. Marchionne non si chiama Winterkorn è non vuole battere nessuno, per essere informati bisogna seguire le informazioni americane sicuramente non il cesso reppubblica.. 2. I suoi principali concorrenti sono GM, Ford è Toyota.
        I prodotti cosidetti diffetosi di GM o di altre case che Hanno fatto dei morti sono tutti stati approvati ed hanno ricevuto il permesso di circolare dal Departement of Motor vehicles anni prima. Il 95% dei morti stradali la colpa è del conducente non del veicolo.
        VW ha chiaramente ingannato sia i consumatori, sia lo stato americano è ha venduto i suoi prodotti sopra il loro valore reale. sono due cose diverse che tu non capirai mai.
        Camprati un Kübelwagen è stammi bene, ciao.

        • Andrea

          è inutile che la butti in caciara, con me non vai lontano.
          Cosa c’entra repubblica ?
          Ho detto Marchionne, non io e non te.
          Lo ha detto ripetutamente tante volte, ma tu senti solo quello che ti fa comodo.
          In quanto a GM o fingi oppure non lo sai, l’accusa è pesantissima, è vero che il difetto non è stato progettato a tavolino, ma quando si verificò NON LO DENUNCIARONO !!!
          E’ questo il punto, potevano essere evitati MORTI, non gas, MORTI !!!
          La Fiat è una baracca di catorci, in piedi per miracolo, mi dispiace solo che i miserabili dei nostri pollitici abbiano contribuito al suo sfascio.
          Nemmeno Maserati è redditizia più di Porsche, che i motori glieli fornisce Ferrari.
          Tornate a giocare va.

          PS: Vw come dici tu, ci sono dei responsabili che devono pagare. O mica pensarai che Merkel non alzi un dito ?
          E mica credi di stare in itaglia, dove i frodatori li fanno capi del governo ?

          • vasellinakiller

            andrea, tu che sembri parecchio a tuo agio in questo comparto; risulta che il software sia stato progettato per ingannare il test epa o e solo un software che ottimizza le emissioni relativamente alle condizioni di sollecitazione. condizioni che, come pare, sul test epa non sono sufficienti a far produrre emissioni al di sopra dei limiti. a me sembra strana questa ammissione di winterkorn. che poi non so se sia davvero tale, la leggo solo come interpretazione dai giornali. il virgolettato non l’ho mai visto. insomma mi sembra che winterkorn sia un disatro totale nella gestione dello scandalo.

          • Andrea

            E’ stata ammessa una presenza di un software che riconosce le condizioni del test, per cui fa operare il motore in modo tale che le emissioni analizzate in quella fase risultino corrette.
            Quando il software non rileva la presenza di un rullo (per intenderci) consente al motore di andare normalmente, per cui le emissioni sarebbero molto più alte.
            Il punto sollevato da alcuni esperti tedeschi è che Winterkorn deve per forza esserne a conoscenza, per la semplice ragione che è AD del gruppo, ma è capo del reparto centro sviluppo di Wolfsbrug da dove partono gli ok per tutto il mondo.
            Sinceramente dal discorso che lui ha fatto non si capisce se lui dica questo perchè è un AD, oppure perchè sapeva esattamente.
            In questo secondo caso sarà Merkel a chiederne la testa, non arriva nemmeno al CDA di Vw, ne sono sicuro.
            So che il governo federale ha chiesto una riunione urgente, mi sembra per domani.

        • vasellinakiller

          >per essere informati bisogna seguire le informazioni americane

          bella questa, mi sa che la incornicio! 🙂

  • Davide

    Le alleanze economiche vanno a braccetto con gli accordi geopolitici, se si guarda una crisi economica in un panorama mondiale sempre più instabile forse la vicenda WW si inserisce nel contesto e l’ esagerato attacco sia economico che di immagine inflitto alla Germania sembra la punizione di comodo che il Re in difesa del proprio status destina a un suo vassallo.

  • Firmato Winston Diaz

    Di interessante c’e’ anche il fatto che nei mercati maturi come quelli occidentali, il mercato dell’auto e’ stato grandemente “stimolato” dalle leggi, SPINTE DALLE LOBBY AUTOMOBILISTICHE STESSE, che obbligano i consumatori alla sostituzione dei veicoli che non ottemperano alle norme anti-inquinamento.
    Quindi la truffa e’ proprio tale.

  • Svicolone61

    Tutte balle complottiste.

    I motori diesel taroccati della VW, e degli altri produttori crucchi, hanno fatto una Camera a Gas della Pianura Padana e sono causa di migliaia di malattie cardiorespiratorie.

    Inoltre negli altri casi menzionati fu un errore di progettazione in buona fede. Qui, se vero, si tratta di frode bella e buona su scala continentale. Un bel worm nel software messo ad arte e che si attivava solo quando la vettura era sul banco di prova.

    Meriterebbero una sospensione della licenza di vendita per un anno!

    • Firmato Winston Diaz

      “che si attivava solo quando la vettura era sul banco di prova”

      non sono piu’ un automobilista da molti anni, per cui non ho esperienza recente di revisioni e controllo fumi (ho smesso di esserlo anche per questo, perche’ possedere un’auto e’ diventato piu’ complicato, avvilente e costoso di curare un tumore al fegato), ma suddetto software entra in azione in tutte le condizioni da banco prova? E qui in europa con tutte le revisioni periodiche che ci sono come si comporta? Fa scattare il limite di inquinamento quando arriva il momento per la casa madre di vendere una nuova marmitta catalitica al fine di garantirsi il fatturato annuale?

      La faccenda fa nascere molte domande…

      • GIANNI

        Beato lei che non e’ piu’ un automobilista.
        Il mio sogno e’ una struttura automatizzata aperta 24 ore dove ci si reca ed ad un prezzo accettabile e veloce si noleggia ad ore una macchina

        • Firmato Winston Diaz

          La nostra economia e societa’ ormai gira interamente attorno alla mobilita’ su ruota gommata (e sempre di piu’ anche aeronautica).
          Un suo ridimensionamento produrrebbe cambiamenti socioeconomici di portata epocale ed esiti imprevedibili.

      • Svicolone61

        Bella domanda…..
        Non ho approfondito e non ho le competenze per approfondire.
        Ho letto su più giornali che questa routine embedded nel software della centralina riusciva a capire quando la macchina era su un banco di prova (immagino motore al massimo dei giri ma ruote immobili per un periodo prolungato ed altre variabili…).
        Di conseguenza la centralina rimiscelava gli input/output solo per il periodo di prova per fare apparire gli scarichi meno nocivi……
        ……non continuo per non dire corbellerie….
        In ogni caso, se vero, un bel softwarino fraudolento creato dagli ingegneri crucchi per ingannare i test di emissione!

      • Massimo Mattioli
  • Andrea

    Witerkorn deve essere cacciato a pedate, e confido nel SUPER-cancelliere Merkel. TI prego ascoltami, caccialo.
    Ora non so se lei può, non ricordo nel land della bassa sassonia chi governi, ma mi viene il dubbio che essendo un paese federale possa fare qualche cosa di più.
    L’unica speranza è nella riunione dell’organo di controllo, dove se le motivazioni di Winterkorn non saranno sufficienti come credo, lo devono silurare all’istante.
    Così come fecere per Wiedeking, di Porsche.
    La solidità della azienda viene davanti a tutti, ed anche la sua immagine.
    Winterkorn a casa con il veto del Land.
    ADESSO !!!

  • Massimo Mattioli

    Questo articolo di Quattroruote può aiutare a capire come hanno fatto il test e scoperto l’inganno.
    http://www.quattroruote.it/news/eco_news/2015/09/21/diesel_gate_volkswagen_un_caso_portato_alla_luce_dall_icct_ecco_i_retroscena.html#loadMore

    • vasellinakiller

      in realtà l’articolo di quattroruote fa sorgere parecchie domande in più, più che dare risposte.

      • Massimo Mattioli

        Hanno dimostrato che la prova a banco era OK perchè entrava in funzione il software, mentre nella prova su strada il software non entrava in funzione ed “I risultati ottenuti sulle 1.300 miglia che separano San Diego da Seattle sono stati semplicemente sconcertanti: la Passat ha prodotto NOx per un livello 5-20 volte superiore al consentito, la Jetta tra le 15 e le 35….”.
        A me sembra abbastanza chiaro.

        • Firmato Winston Diaz

          Infatti il punto piu’ che l’inganno in se’, e’ se c’e’ stato effettivo superamento dei valori massimi consentiti.
          Almeno uno che se ne accorge…

          • Massimo Mattioli

            Hai letto quello che ho appena postato ?
            Hai letto l’articolo ?

          • Firmato Winston Diaz

            Dammi tempo!

        • vasellinakiller

          a me per nulla. la prova “a banco” e la prova su strada sono condizioni diverse, con diverso tipo di sollecitazioni dunque diverso tipo di risultati. questo dovrebbe essere pacifico, se non altro lo puoi benissimo desumere dal fatto che questi cosiddetti valori sballati hanno un range che va dal 5 a 35 volte.

          poi nell’articolo viene riportato che pems e epa hanno metodologie di rilevamento completamente differenti. allora che cosa serva a questo punto il test di omologazione epa?

          usano anche la definizione sorprendente discrepanza. che vul dire, che le discrepanze in questo campo sono normali ento certi limiti? e quali?

          ecc.

          • Massimo Mattioli

            Sempre dall’articolo “Per la cronaca, il Pems verrà usato per le omologazioni Ue a partire dal
            2017: una scadenza che è diventata un incubo per i Costruttori.”

          • vasellinakiller

            vedi che c’è del dolo in questo scandalo. lo sapevo che è una cosa che riguarda molti, se non tutti i costruttori.ma si è voluto colpire in particolare vw, che è diventato il più grande produttore mondiale e prevede(va!) di raddoppiare le vendite negli usa entro il 2018. chi non ci vede dolo da parte degli usa è cieco.

          • Massimo Mattioli

            Sul fatto che siano coinvolti altri costruttori ancora non lo sappiamo, ma rumors hanno già confermato che ci saranno verifiche su tutti i costruttori, ed aggiungo mi pare OVVIO.
            A che gioco stano giocando gli USA ancora non lo sò, cioè, lo sò ^_^ ma non azzardo ipotesi.

          • Firmato Winston Diaz

            Il diesel automobilistico negli usa non e’ mai stato di moda se non erro, e’ una cosa europea

          • Massimo Mattioli

            Vero, però la Francia ha già chiesto all’UE di verificare le emissioni. E si sono aggiunte alla richiesta Corea e Giappone. Appena sentito da Rainews: “coinvolti 11.000.000 di veicoli in tutto il mondo dichiarazione di Volkswagen”
            Insomma il bubbone è grosso.

          • Firmato Winston Diaz

            “una scadenza che è diventata un incubo per i Costruttori”

            Bastardi falsi, l’inasprirsi delle norme e’ ormai l’unica cosa che gli fa vendere autovetture… (esagero, ma per rendere l’idea)

  • maremmalupa

    “Proprio sicuri che ci sia da gioire?”

    Odio la germania ed i tedeschi, perché non dovrei gioire di ciò?

    • Paolo

      Perché innumerevoli componenti per l’industria automobilistica tedesca vengono prodotti in Italia, mentre le maggiori vendite dei concorrenti di Volkswagen negli USA non ci vedranno partecipi.

  • Carlo Altieri

    Non credo al complotto, è fin troppo evidente che l’amministrazione Obama sta conducendo una politica che mira al rafforzamento della Germania in misura anti russa anche perché non ha molta fiducia negli altri alleati europei e neppure nella UE nel suo complesso (sta mirando a farne una colonia germanica, almeno dal punto di vista economico e politico). Aggiungo che dopo quasi 12 anni da felice proprietario di una Ford Focus ho fatto l’errore di acquistare nel 2011 una Golf TSI, merito di convincenti motivazioni tecniche riguardo ai consumi e all’impatto ecologico di quel tipo di motore e dalla fama delle macchine tedesche: un bidone, problemi a non finire all’elettronica fin dal primo giorno, alti consumi, poco spunto e alla prima revisione ho passato il test delle emissioni per un pelo dopo un sagace riscaldamento del motore ad opera del meccanico … Dal mio punto di vista mai più VW e questo scandalo non fa altro che confermare le mie impressioni cioè che, visto anche la mia esperienza con un motore benzina, quella di truccare i dati dei test è una pratica non circoscritta al singolo caso dei motori diesel.

  • Paolo

    Magari qualche politico tedesco imparerà che a fare gli interessi americani a casa propria non corrisponde adeguata contropartita a casa loro.

  • Gianox

    Non ho alcun dubbio circa il fatto che questo sia un colpo basso dello zio Sam ai danni dell’industria tedesca, e che questo colpo basso abbia anche valenze geopolitiche precise.
    Ma proprio non riesco a prendere le difese dei tedeschi: se lo meritano.
    La Germania non deve essere solo la locomotiva economica dell’Europa, ne deve essere in qualche modo anche la guida spirituale, per così dire, poiché solo un’Europa forte sotto la leadership tedesca potrà avvicinarsi alla Russia di Putin e sottrarsi al giogo imperialista degli USA. Ma la Germania fugge da queste responsabilità. Trovo ingiusto che la Germania si serva dei profughi siriani solo per avere manodopera a basso costo per le sue industrie. Così facendo, fa i suoi interessi di bottega, ma null’altro. Se veramente volesse porsi a capo dell’Europa, dovrebbe assumere personale europeo, da quei paesi tipo Grecia in grossa difficoltà. Questa Germania è un insulto per l’Europa: se volesse essere una vera nazione leader, non parlerei così, ma siccome fa il contrario non si può che augurare il peggio ai tedeschi. Quanto meno, se per loro l’Europa deve essere solo un gioco a somma zero, tutto ciò che perderanno sarà a vantaggio di altri in quest’Europa che loro non vogliono riformare.

  • ricca

    ZDF: prossimamente 20 bombe atomiche USA in Germania
    Nelle
    mani dei giornalisti del canale tedesco ZDF sono finiti alcuni
    documenti relativi al budget degli USA, che confermano l’intenzione di
    dislocare in Germania delle armi nucleari.

    Leggi tutto: http://it.sputniknews.com/archive/#ixzz3mTR1s0dQ

    • Firmato Winston Diaz

      Che razza di scemenza e’ questa?
      La germania e’ sempre stata piena di armi nucleari Usa, perlomeno da quando esistono, cioe’ dopo che ha perso l’ultima guerra, per sua fortuna dato che l’ha persa in modo molto peggiore e sanguinario coi russi, che con gli americani.

  • ultor

    il messaggio è forte e chiaro: o la germania si allinea e si stacca definitivamente dalla russia schierandosi con la nato oppure usciranno presto altri “casi” volkswagen

  • Leonardo Evaso Facco

    Bravo Mauro

  • cipperimerlo

    Gomploddone!

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