Il Blogger Delocalizzato: (Che Palle!) Due Parole Chiare sul Referendum Svizzero per l’Abolizione della Riserva Frazionaria

Di FunnyKing , il - 25 commenti

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NON PASSERA’

Chiaro.

C’è questo referendum che vuole dare alla sola Banca Centrale Svizzera il potere di creare moneta e togliere il potere di fare riserva frazionaria alle banche private svizzere.

L’idea dei promotori e che se le banche vogliono prestare soldi che non hanno (cioè più soldi di quanti deopositati dai correntisti)  devono chiederli a loro volta alla BNS.

La cosa positiva è che un pochino (pochissimo, quasi nulla) se ne parla fra a gente, e qualche svizzero magari avrà una maggiore coscienza di cosa sia il denaro e la riserva frazionaria.

Per il resto: scordatevelo.

Non passerà mai.

Vi ricordo che il “meno rivoluzionario” obbligo per la Svizzera di tenere il 30% di riserve valutarie in oro fu respinto alla grandissima dagli Svizzeri, anche perchè la rispettatissima (lo è sul serio) BNS scese in campo per il NO!

E avverrà di nuovo.

Punto. Mi spiace. Inutile perderci su tempo, nessuna rivoluzione in arrivo.

p.s. sono stato obbligato a scrivere questo noioso post a causa di un numero esorbitante di richieste (alcune astiose, mi si accusa di fare parte del complotto pluto-giudaico-massonico pro riserva frazionaria…. e vabbeh). FATELA FINITA!

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  • DANILOCARNO

    …Buona sera FK, forse lei ed io facciamo parte di quel piccolo gruppo di “sentimentaloni” che vorrebbero continuare a vedere per sempre la Svizzera con quei bei vasi di geranei fuori dalle finestre nei villaggi ( vedi piazza della stazione di Zermatt ), una Svizzera dove puoi lasciare la chiave dell’automobile al suo posto, ma cazzo, il mio nonno 60′ tanni fa la lasciava nell’automobile.

    Apprezzo, dopo aver letto molti dei suoi scritti sulla Svizzera che lei é piú svizzero di cuore di molti svizzeri, sará sicuramente perché lei ha potuto paragonare vita e condizioni di dove viveva prima mentre nel mio caso posso fare lo stesso paragone perché vivo all’estero.

    Anche qui come giá in vari miei commenti concludo dicendo:
    OGNI POPOLO HA IL GOVERNO CHE SI MERITA !!!

    Grazie per il suo tempo e la sua disposizione su RISCHIO CALCOLATO e soprattutto le auguro che il 2016 sia il migliore dei suoi anni.

    FELIZ 2016

    • FP

      Prima su questo ragionamento diventato una belva, poi ragionando in maniera seria su come funziona la democrazia , specie in Italia, ho capito , mio estremo malgrado, che è così. La soluzione è individuale.
      Auguri dal (ex) bel paese.

  • Caio Giulio

    Certo che non passerà mai, nel totale silenzio mediatico su certi argomenti as usual: vuoi mettere che gli levano il potere, che manco Gesù Cristo, di creare dal nulla la “ricchezza”?
    Cmq. l’unica cosa positiva a favore è che almeno da quelle parti si può tentare un qualcosa di inimmaginabile nelle dementocrazie attuali.

  • Luigi Cifra

    Intanto però se ne parlerà,qualcuno si informerà e scoprirà la truffa. E farà proseliti. La base per un cambiamento culturale è stata gettata, e darà frutto.

  • Albert Nextein

    Intanto se ne parla e se ne ragiona.
    Verrà il momento delle responsabilità.

  • Bastiat

    Non passera’, resta il fatto che gli Svizzeri sono anni luce avanti agli italiani in quanto a comprensione di come (non) funzionino le cose.

    Si continua a impostare il dibattito su Euro Si’/Euro No quando il problema del sistema finanziario globale e’ la stratificazione di:

    1. riserva frazionaria (le banche prestano quasi tutti i depositi che hanno e *creano* depositi con prestiti).
    2. esistenza della Banca Centrale (un maldestro tentativo di risolvere il primo problema).
    3. moneta fiduciaria (creata ex nihilo in quantita’ teoricamente infinita).

    In un sistema finanziario basato sul “sound money”:

    – la riserva frazionaria non dovrebbe esistere, in quanto viola il contratto di deposito. A mio modo di vedere, depositi e prestiti dovrebbero essere gestiti da entita’ diverse per troncare sul nascere il problema;
    – la Banca Centrale non dovrebbe esistere, se non altro come prestatore di ultima istanza e manipolatore seriale del tasso di interesse (cosa all’origine dei boom artificiali che diventano crolli, come e’ accaduto con i subprimes);
    – la moneta non dovrebbe essere modificata nella sua quantita’ a piacimento di politici e banchieri centrali, in modo da non perdere il proprio valore e da non diventare un elemento di disturbo.

    Questi sono i punti centrali del problema che la stragrande maggioranza della popolazione ignora totalmente. Il resto e’ un dibattito da caverna platonica.

    • FerdyFox

      -Scusa puoi specificare il concetto di entita’ diverse per gestire depositi e prestiti?Che senso ha creare un deposito dove lasciare i propri soldi senza averci un minimo di guadagno in interessi?

      -Non ho capito la logica del punto due: la banca centrale non dovrebbe esistere, eccetto che come prestatore di ultima istanza e manipolatore del tasso di interesse, così da alimentare le bolle? Forse hai lasciato un “non” per strada e volevi intendere che la BC non deve essere un prestatore di ultima istanza ed un manipolatore del TdI

      -e come attueresti il punto 3? gold standard? non si può più fare, nel 1948 e’ stata firmata la Dichiarazione universale dei diritti umani. Il deflazionismo intrinseco al gold standard non e’ compatibile. Non lo dico io o Keynes, lo dice Friedman.

      http://www.project-syndicate.org/commentary/the-euro–monetary-unity-to-political-disunity

      • Bastiat

        – Un deposito per l’appunto e’ qualcosa lasciato in custodia ad altri, per cui non puo’ generare interesse. Se lo fa, significa implicitamente che e’ stato dato ad altri, i quali promettono di pagare un interesse per il suo utilizzo – e in questo caso non e’ piu’ un deposito…e’ un prestito che in quanto tale e’ soggetto a rischio. Quando Tizio apre un conto corrente con una qualsiasi banca, di fatto presta soldi alla banca e neppure se ne rende conto – e la riserva frazionaria e’ questa.

        Finche’ lo stesso soggetto (ogni banca, allo stato attuale) gestira’ sia depositi che prestiti, avra’ l’incentivo enorme a prestare i depositi e l’opinione pubblica non avra’ niente da obiettare, proprio perche’ si aspetta che i depositi generino interesse (ma che al tempo stesso siano sicuri come se fossero in cassaforte). Nulla da obiettare fino a quando la banca non salta per aria…cosa che sta cominciando ad accadere con maggior frequenza.

        – Il “se non altro come…” voleva dire “almeno in quanto”. Intendevo dire che la BC non deve fare il prestatore di ultima istanza ne’ fissare il tasso di interesse.

        Al massimo, la BC potrebbe rimanere come autorita’ di controllo del settore bancario ma le altre due funzioni che svolge sono dannose.

        – Friedman stesso si e’ ricreduto nella fase finale della sua produzione intellettuale, rendendosi conto che politici e banchieri centrali non rispetteranno mai la cosiddetta “regola di Chicago” per far crescere la quantita’ di moneta in modo stabile.

        Saranno soggetti a incentivi elettorali di breve periodo e finiranno per manipolare gli aggregati monetari, per cui l’unico per troncare sul nascere il problema era proprio con il Gold Standard. Bitcoin in aggiunta, chissa’… l’importante e’ che non sia una valuta il cui valore puo’ essere distorto da politici e banchieri.

        Come postilla, quello della deflazione e’ uno dei tanti falsi miti che infestano tuttora l’economia. Puo’ dare un’occhiata a https://mises.org/library/deflation-biggest-myths per cominciare.

        • FerdyFox

          Perdonami, ma non riesco veramente a capire la logica di dividere la funzione di investimento delle banche da quella di deposito. Ipotizziamo di preferire la seconda ipotesi. Nessuno terrebbe i miei soldi gratis, ma mi chiederebbe (giustamente) una certa percentuale per il servizio reso. Perché tutto questo?
          La regola del k% non viene osservata perché, essenzialmente, non funziona. La dinamica dei prezzi, tranne che in particolari casi, viene decisa nel medio-breve periodo dallo stato di “salute” dell’economia, e solo sul lungo periodo si adegua alla dinamica della massa monetaria. L’obiettivo di inflazione del 2% annuo deciso per “statuto” della BCE, nelle iniziali intenzioni, doveva essere perseguito proprio attraverso il k%. Questo non è stato possibile in quanto è una legge falsa, e la BCE si è trovata costretta ad aumentare gli aggregati monetari di quantità eccessive rispetto a quanto previsto, nel disperato tentativo di mettere delle “toppe”.
          La moneta è esogena, non endogena. La correlazione tra offerta di moneta e reddito può essere vista in due modi:
          i) l’offerta causa il reddito
          ii) il reddito causa l’offerta
          Ora, siccome è lo stato dell’economia che influisce, tramite livello di salari/occupazione/crescita PIL sulla richiesta di prestiti e quindi sulla crescita degli aggregati monetari, io tenderei a dare ragione alla ii)
          Non a caso Draghi può sparare quanto vuole con il suo cannone monetario, ma se le banche non prestano, le imprese chiudono, l’occupazione ristagna, i redditi deflazionano e così i prezzi.

  • Pareggiamoiconti

    tra tutte le mistificazioni idiote, quella della riserva frazionaria è la più idiota di tutte

    nessuno di quelli che si riempiono la bocca con la “creazione di moneta” ha la minima idea di come funzioni il bilancio di una banca, e si pone il problema di “dove” debbano finire i soldi depositati

    fossero contanti, la banca potrebbe tenerli in cassaforte… ma quando i soldi non esistono fisicamente, la banca potrebbe soltanto depositarli presso la banca centrale

    a quel punto, tanto vale avere solo quella

    rimettere tutto in mano alla banca centrale significa semplicemente accrescere esponenzialmente il potere dello stato, e su queste cose gli svizzeri sono assai sensibili…

    • Caio Giulio

      Sai cos’è veramente “idiota”? Fare finta che la moneta vera dei depositari sia a tutti gli effetti parificata a quella finta che non esiste se non sulla carta da cesso dei bilancini bancari. Infatti facci caso che i soldi veri spariscono ed i bonus aumentano 😉

      • Pareggiamoiconti

        la banca è un’impresa come tutte le altre: prende i soldi a prestito da qualcuno, e li presta a qualcun altro

        se il secondo non paga, la banca ci rimette del suo

        se la banca non è capace di valutare il merito di credito e presta i soldi a “membro di segugio”, esaurisce il proprio capitale e fallisce

        chi ha prestato i soldi ad una banca fallita li perde in tutto o in parte

        bilanci pubblici e nessuna riserva minima: in questo modo le banche si farebbero concorrenza e per trovare investitori dovrebbero imparare a scegliere a chi prestar soldi e a far bene i bilanci

        è solo la foia normativa dello stato (peraltro motivata da interessi personali) che interferisce e crea casino inutile

        • Giovanni Maria Loi

          E sono troppi gli interessi personali, la Boschi e famiglia sono un esempio, ma solo superficiale. Occorre sputtanamento generale in stile “collana di diamanti” di Maria Antonietta

          • Pareggiamoiconti

            anche questo fa parte della concorrenza tra banche: se il CDA di una banca è fatto da noti banditi o da noti incompetenti, chi ti costringe a restare suo cliente?

            lo stato dovrebbe limitarsi ad assicurare la circolazione delle informazioni e la loro correttezza, dopodichè ognuno si prende le sue responsabilità

          • Giovanni Maria Loi

            Intendevo dire che in tutte le banche ci sono sodali di partito, tutte.

        • Caio Giulio

          Vedi io non sono contro la libertà di impresa ma piuttosto contro il farsi belli con le chiappe altrui, cosa che ben rappresenta la truffa bancaria. Se tizio deposita i suoi soldi al ridicolo tasso che viene erogato, questo non DEVE automaticamente autorizzare la leva che permette tutto lo schifo finanziario piramidale che ci distruggerà. Ti aggiungo pure che se si facessero pagare solo le commissioni per il servizio di deposito , quello vero, nulla in contrario; poi per chi vuole giocare al casinò, magari si separano le attività, o no?

  • Paolo

    Se venisse abolita la riserva frazionaria le banche potrebbero prestare denaro solo procurandoselo emettendo obbligazioni a lunga scadenza oppure finanziandosi direttamente dalla BNS. Di fatto il rischio non verrebbe eliminato ma semplicemente trasferito alla BNS, insomma a tutti i cittadini. Allora meglio il bail-in. Se si abolisce la riserva frazionaria bisognerebbe anche legare la valuta a qualche cosa, Gold standard o similare. Comunque i tassi di interesse si alzerebbero e il Franco si apprezzerebbe. Le imprese e i cittadini svizzeri probabilmente troverebbero più conveniente indebitarsi in Euro o Dollari con il conseguente rischio di cambio. Insomma un po’ complicato se la riserva frazionaria venisse abolita solo in Svizzera. È la globalizzazione bellezza, e tu non ci puoi fare niente (per ora).

    • amaryllide

      “le banche potrebbero prestare denaro solo procurandoselo emettendo
      obbligazioni a lunga scadenza oppure finanziandosi direttamente dalla
      BNS.”
      Se viene permesso. Se la BNS NON finanzia le banche, il rischio è TUTTO di chi compra le obbligazioni, come deve essere.

  • Mister Libertarian

    In ogni caso l’abolizione della riserva frazionaria combatterebbe solo una fonte d’inflazione, quella creditizia, ma non quella provocata dall’istituto centrale di emissione.

    Gli effetti potrebbero quindi essere meno rilevanti di quanto si pensi.

    • Emile Zola

      Anche perché secondo Keynes il denaro creato dalla riserva poi si distrugge una volta che il prestito viene restituito.

      • formic

        e gli interessi? Si quelli che ci mettono quando ci prestano denaro creato dal nulla, dove vanno a finire? Anche quelli si distruggono? Come?

        • VincenzoS

          Semplifico un poco l’esempio in modo che sia comprensibile-
          Io chiedo 100 € alla banca che li inventa e me li presta mettiamo al 10 % (evito di fare i conti specifici delle rate di ammortamento per non confondere).
          In circolazione ci sono 100 €.
          L’esposizione della banca è 100 € al momento di darmeli ma diventerà 110 € dopo un anno per gli interessi.
          Dopo 6 mesi, quando ho avviato la produzione mi ritornano 50 € e li do indietro alla banca.
          In circolazione rimangono 50 €. La banca prende 10 € di quelli che ho dato indietro e li usa per pagare gli stipendi e distribuire dividendi. In circolazione quindi ci sono ora 50 + 10 = 60 €.
          Quest 60 € vengono spesi, nei 6 mesi successivi, per comprare i miei prodotti e io quindi restituisco alla banca 50 € di capitale residuo e 10 € di interesse.
          Poiché dopo un anno l”esposizione della banca era diventata 110 €, con la restituzione di 50 + 60 € ho chiuso il circuito.

  • Gian Maria Freddi

    Da chi è stato proposto quel referendum, dai bimbiminkia? Già ora le singole banche non possono prestare più di quello che hanno in deposito o ricevuto in prestito dalla banca centrale.

  • tbq

    Dopo aver letto, nel testo dell’iniziativa, l’ultima parte di questa frase:
    « Nellʼambito del suo mandato legale, mette in
    circolazione denaro nuovamente emesso, non gravato da debito, tramite la
    Confederazione, i Cantoni, oppure tramite la distribuzione diretta ai
    cittadini. »
    ho cominciato a capire dove i promotori del “reddito di cittadinanza” (anche questo proposto su iniziativa popolare) pensano di andare a prendere i 200 miliardi di franchi l’anno che serviranno per realizzarlo.

  • sonni martin

    ho letto molti commenti che sono negativi in partenza e non li condivido. Questo referendum é un primo passo verso la presa di coscienza di come funziona il sistema bancario non solo in Svizzera ma in tutto il mondo cosiddetto sviluppato. l’importante é la presa di coscienza su di un tema che é stato volutamente tenuto all’oscuro tant’é vero che molta gente anche del mondo finanziario e bancario non é al corrente che le banche possono creare denaro dal nulla. é pur vero che tutto passerebbe in mano alla banca centrale se fosse approvato ma é anche vero che cambiare tutto il sistema di creazione della moneta in un unico tempo é impossibile e già sarà difficile che questo referendum passi. in ogni caso se passasse vi sarebbe un unico responsabile e cioé la BNS che dovrà rispondere delle sue politiche al popolo anche se anche in Svizzera come altrove una buona parte della società ha i paraocchi. è sicuramente un grande momento che potrebbe cambiare la storia e l’ultima cosa da fare é snobbarlo con la scusa che tanto nessuno voterà questa iniziativa.

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