Come Scegliere una Banca Sicura in Italia (Difendersi dal Bail-In)

Di FunnyKing , il - 124 commenti

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Aggiorniamo i dati al terzo trimestre 2015, per giudicare la nostra banca “sicura” in Italia.

(reload…. mancano pochi giorni lavorativi e con sportelli aperti all’entrata in vigore del bail-in)

Commento preliminare: in generale nel terzo 2015 il sistema bancario ha visto un rafforzamento dei coefficienti di patrimonializzazione. Tuttavia tra Novembre e Dicembre 2015 abbiamo avuto un primo scassato assaggio del nuovo “normale” ovvero i salvataggi bancari attraverso il coinvolgimento non solo degli azionisti ma anche degli obbligazionisti fino eventualmente ad arrivare ai correntisti sopra i 100.000€.

Dal 1 Gennaio 2016, sarà proibito qualsiasi intervento pubblico per salvare le banche e le procedure di ricapitalizzazione saranno interamente a carico di tutti gli stakeholderes delle banche da salvare (azionisti, obbligazionisti subordinati e senior, correntisti) in primis, e poi a carico del sistema bancario nel suo complesso.

In questo nuovo normale è fondamentale conoscere per deliberare in quale banca tenere i propri soldi, oppure se è il caso investire in azioni e obbligazioni di una certa banca o meno.

In questo ultimo periodo del 2015 ci alcune vicende che meritano attenzione e precisazioni:

  1. Veneto Banca e Popolare di Vicenza hanno requisiti patrimoniali pessimi, al limite dell’insolvenza e DEVONO ottenere capitali dal mercato. Un eventuale fallimento nell’ottenimento di capitali freschi determinerebbe in automatico la procedura di salvataggio bancario conosciuta come Bail-IN. E’ pertanto temerario mantenere in questa fase i propri risparmi e eventuali investimenti in queste due banche
  2. Banca Monte dei Paschi (un evergreen) è stata attenzionata dalla Consob per altri eventuali probelmi sui bilancio 2012, la cosa ha rilevanza per eventuali rivalse di chi ha sottoscritto gli aumenti di capitale successivi (che si sono rivelati un bagno di sangue)
  3. Infine c’è la questione delle 4 banche commissariate “salvate” con un decreto di urgenza del Governo e con l’azzeramento SENZA CORRISPETTIVO in azioni delle nuove entità delle obbligazioni subordinate in mano  a 130.000 famiglie italiane., Banca delle Marche, Banca Etruria, Carichieti, Cariferrara. Appena avremo i coefficienti di patrimonializzazione delle Nuove Banche oggetto di salvataggio ve li daremo.
  4. Vorrei fare notare lo strano destino di Unicredit, la quale ha coefficienti di patrimonializzazione molto bassi, ma ha scelto di non fare aumenti di capitali e di ripatrimonializzarsi per linee interne con un aggressivo piano industriale di taglio dei costi (e dunque licenziamenti). La controllata Fineco viceversa si trova al top o quasi della classifica.

Buona lettura:

Come Scegliere una Banca Sicura in Italia

Non è più una economia per vecchi.

Fin dalla culla siamo stati abituati a pensare che tutte le banche sono uguali, se ci pensate bene l’espressione “avere i soldi in banca” è neutra e ispira(va) sicurezza. Oggi non è più così. Dopo il caso Cipro, in cui i correntisti sono stati chiamati a ripianare i debiti di due grandi banche,  dobbiamo prendere atto che il sistema di utilizzare anche i soldi dei correntisti per tappare i buchi creati da gestioni bancarie allegre è diventato un sistema consolidato, legale e codificato dalle norme europee per i salvataggi bancari.

Ne consegue che diventa fondamentale attuare delle strategie per selezionare la propria banca, meglio se queste strategie  sono semplici, comprensibili e in passato hanno dimostrato di funzionare.

In questo vi mostrerò 3 semplici modi per sapere se la vostra banca italiana è sicura e come fare a cercare una alternativa valida. E lo farò con dati reali e aggiornatissimi in modo da darvi già una traccia per prendere una decisione.

Passo 1: Il Controllo del Patrimonio di Vigilanza

Il criterio comunemente accettato che definisce il rischio bancario inteso come quantità di investimenti fatti da una banca rispetto al suo patrimonio è il CORE TIER 1 (RATIO), ovvero il rapporto fra investimenti bancari ponderati per il loro rischio e il capitale proprio della banca ( definizione precisa ).

Recentemente il Core Tier 1 Ratio, è stato sostituito da un nuovo coefficiente redatto secondo i criteri di Basilea 3, Ovvero il CET1 Ratio Ovvero il Core Equity Tier 1 Ratio (definizione precisa).

Le norme di Europee prevedono come “minimo” (sindacale) un CET1 Ratio del 10% , il che significa che una banca “regolamentare” può effettuare investimenti ponderati per il rischio superiori a 10  volte il suo capitale proprio. Il che non pare una garanzia di sicurezza “estrema”.

Dunque un primo criterio per scegliere la nostra banca italiana è quella di controllare il suo Cet1 Ratio, e siccome questo è Rischio Calcolato:

Schermata 2015-12-17 alle 14.34.14

Passo 2: Il Confronto delle Performance Relative in Borsa

Il prezzo di una azione in borsa è il risultato delle decisioni di acquisto e di vendita degli investitori. Gli investitori si comportano più o meno razionalmente sulla base delle informazioni in loro possesso.

C’è una speciale categoria di investitori che influenza in maniera determinante le quotazioni, ovvero gli investitori istituzionali. Ovvero quei soggetti che dispongono di grandi quantità di denaro da impiegare e che si muovono secondo logiche professionali.

Tra gli investitori istituzionali ci possono essere soggetti che hanno informazioni privilegiate e dunque si muovono di conseguenza.

Per questa ragione il Prezzo di una azione, se osservato in un arco temporale e con un semplice accorgimento non troppo breve contiene di per se una informazione importante: Come sta andando la società, la banca in questo caso, rispetto alla media del suo settore.

Diciamo che il prezzo dell’azione non può rappresentare in assoluto lo stato di salute di una banca, esso è troppo influenzato dal sentimento generale su un certo settore (quello bancario appunto), ma se confrontiamo il prezzo di una banca con il valore di una media dei prezzi dell’intero settore bancario di una nazione scopriamo cosa pensi il mercato, ed in particolare gli investitori istituzionali che spesso hanno informazioni privilegiate, su quella singola banca.

Ed in pratica nel 100% dei casi un fallimento bancario è stato sempre preceduto da un crollo dei valori azionari rispetto all’indice di riferimento, mesi se non anni prima dell’evento infausto.

In Italia esiste un indice chiamato FTSE Banche, facilmente confrontabile in termini percentuali con l’andamento dei prezzi dei singoli titoli delle banche quotate.

Vi faccio due esempi di banche agli opposti,

Banca Carige:

Schermata 2015-02-26 alle 12.36.49

Banca Intesa San Paolo:

Schermata 2015-02-26 alle 12.42.05

Le differenza sono evidenti, la sottoperformance di Banca Carige indica una sfiducia del mercato e dunque anche di eventuali insider sulla gestione e la patrimonializzazione dell’istituto di credito, al contrario il mercato sta premiando il Gruppo Intesa.

Forse avrete sentito parlare non troppo bene di Banca Carige negli ultimi tempi……

Ad ogni modo, purtroppo questo metodo non è utilizzabile se non con banche che hanno azioni quotate sul mercato ufficiale, ma se la vostra banca lo fosse, vi consiglio di confrontarne il prezzo con l’indice FTSE Banche.

E… tanto per fare un esempio celebre, guardate un pochino cosa accadde in borsa a Lehamn MESI anzi 2 ANNI prima del crac:

Lehman repricing

Passo 3: la lettura della cronaca giudiziaria (anche attraverso internet)

Paradossalmente questo terzo metodo, per quanto richieda un minimo di attenzione da parte del correntista è allo stesso tempo il più sicuro ed il più semplice. Il fatto è che non è mai esistito un singolo fallimento bancario che non sia stato preceduto da MESI se non da ANNI di articoli polemici e allarmanti in cronaca economica e giudiziaria.

Ne Lehaman, ne Man Financial, ne le nostre Banca Itallease, Banca Marche, Banca Spoleto, Banca Etruria sono veramente state fulmini a ciel sereno. Prima dell’evento c’è sempre e dico SEMPRE nel 100% dei casi un gigantesca storia di cronaca sui giornali mainstream.

Faccio qui un esempio:

Schermata 2015-03-02 alle 09.22.40

Quello che vedete è solo un flusso di notizie apparse su varie testate su Bnaca Etruria in vari momenti del 2014, si parla di ispezioni della Banca d’Italia, sofferenze, necessità di ricapitalizzazione, appelli alla solidarietà.

Possiamo dire che lo scandalo di Banca Popolare Etruria e Lazio sia venuto fuori dal nulla?: no, non possiamo.

Le banche italiane per la maggior parte hanno una connotazione territoriale e vengono “raccontate” nei dettagli dagli organi di stampa locali, ad esempio le vicissitudini di Carige sono attualmente materia quotidiana di articoli, interviste e analisi del locale Secolo XIX, tutti a Genova sanno che Carige ha gravi problemi di bilancio e di crediti dati senza garanzie. Ove dovesse esserci un problema NESSUNO potrebbe dirsi innocenten per non avreci pensato prima.

In Sintesi: e’ dovere di ciascuno fare un minimo di controllo sulla propria banca, si tratta in fondo del luogo a cui affidiamo la gran parte dei nostri soldi.

ABBIAMO FINITO!

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  • Ah, ecco il link dove cercare la mia banca.
    Grazie funny.

  • IcemanTM

    Che è successo a Mediolanum? nel precedente tabellone era a 18,5 ora 12,2 e rettificati tutti gli altri dati.

    • funnyking

      é stato un mio errore mi dispiace

      • LucaP

        Scusa ma non mi è chiaro:
        era sbagliato il post con il 18,5 di prima o quello de 13 – 12 di adesso ?
        So che i “family banker” Mediolanum sbandierano abbastanza il CET1 ed effettivamente in rete ho visto numeri discordanti (da 18 al 13)

        e variazioni tra prima e dopo la fusione con la holding.
        Grazie comunque

  • GiulioilModesto

    Beh, ha perfettamente ragione FunnyKing: mi addolora sinceramente che ci siano persone che arrivano a togliersi la vita perchè perdono tutti i risparmi.
    Che il PadreTerno abbia misericordia di loro!.
    Ma dove vivevano costoro, quando persino i mass media sussidiati da chi sappiamo, scrivevano a caratteri cubitali che le suddette banche erano a un passo dal baratro.
    E poi Berlo e la sua banda vorrebbero che intervenisse lo Stato con i soldi pubblici, cioè nostri, per salvare i malcapitati, senza distinguerli dagli avvoltoi che pasciono sempre di aiuti pubblici?!
    Se Berlo, Salvi e Company sono buoni cristiani, provvedano loro, con i LORO averi, tanto saranno ricchi comunque.
    Ognuno stia vigile sui suoi averi senza delegare terzi a provvedre.
    Gli inidcatori sopra esistono proprio per questo.

  • Ottavio

    Ottimo servizio. Moooooolto utile. Spero venga sempre aggiornato.
    Grazie mille.

    • funnyking

      allora condividi a palla

      • Ottavio

        Sarà fatto.

  • gianni espera

    ho un dubbio:

    cosa significa conto corrente con più di 100000€?

    che hai più di 100.000€ liquidi sul conto o che hai asset in custodia presso la banca per più di 100.000€

    conoscete qualche link per controllare l’effettiva normativa?

    Grazie!

    • funnyking

      No parliamo solo di liquidità e conti deposito vincolati.

  • Pierluigi Di Pietro

    Pare che il tipo che si e’ suicidato avesse cercato di disinvestire perche’ preoccupato della situazione, e sia stato ostacolato in ogni modo dalla banca, fino a che non si e’ ritrovato col perdere tutto.
    Questo cambierebbe un po’ la valutazione della vicenda, o no?

    E ora mi dico, se io fossi un cliente della banca Carige e volessi filarmela via ritirando i miei soldi, (mettiamo abbia delle obbligazioni) quanto tempo mi ci vorrebbe? Giorni? Settimane? Mesi? Anni?
    Ha rilevanza il fatto che la banca collabori o ostacoli le pratiche?

    • Antonello S.

      Più che altro dipende a quale prezzo potresti rivenderle…

    • Silvia

      Se vuoi disinvestire delle obbligazioni Carige non devi fare altro che chiederlo e in due giorni le hai sul conto. Non essendo quotate sul mot (per la maggior parte) ti becchi la quotazione che ti dà la banca che è inesorabilmente sotto la pari, ma di solito non sotto 97/98. È chiaro che se hai delle obbligazioni, specie quelle più vecchie a un tasso semi-decente, non ti verrà consigliato di venderle, ma i soldi sono tuoi e le ansie pure.

      • ADL 75

        Grazie FK! Ormai le parole non bastano piu:;)
        Pensando ( forse è stupida come domanda.. ) ma se un correntista ha 2 cc distinti e separati nella stessa filiale.. Ammesso che si tuteli fino a 100mila € ??? Oppure stessa banca ma filiali diverse come si applicherà bail-in ???

        • ADL 75

          In parole povere…se uno anziché avere un cc da 200mila€.. Ne fa 2cc nelka stessa filiale ( o anche diversa) da 100mila..?? Che succede.. Con il ba il-in

          • Silvia

            Sei tutelato sino a 100k per titolare e per banca, ergo se hai di queste preoccupazioni spalmati in più banche, o diversifica bene i tuoi investimenti che è pure meglio.

          • ADL 75

            Grazie..come imnaginavo!!
            PS: vorrei averne di questi problemi.. Ma purtroppo!!!

            Pensavo che fosse un altro sistema x far aprire + C/C ..e quindi + tasse!!!

          • Silvia

            A meno che non ti riferisca agli 8.55€ trimestrali sui saldi medi sopra ai 5000€ non so a quali tasse tu alluda. Ad ogni modo continuo a capire poco chi conserva tutti gli averi sul conto (o chi, quando investe, investe tutto nello stesso strumento).

  • massimo.franchi

    Io ho una discreta quota di patrimonio presso le Poste italiane. Vedendo la tabella sopra mi chiedo fra me e me se sono al sicuro…………………….

    • funnyking

      Poste Italiane = Stato. Ti dirò non è una cattiva scelta, se cade Poste Italiane prima cade tutto il resto.

    • paolo

      Si lo sono…. esiste da prima dell’unità D’Italia…. È un intermediario non presta soldi propri….

  • biafra66

    STUPENDO!!!!!!!…..sei sempre il più letto in Itaglia e quello PRIMO SUL PEZZO! Bravo.
    Domandina: la mia nonna ha un certificato di deposito piccolino presso una BCC….e mi ha detto…”Biafra…..alura sa fem??” Gli diamo un consiglio alla simpatica vecchina…come vengono trattati i certificati di deposito?
    Grazie ancora del magnifico post….lo sparo nel web e lo volantino a PALLA

    • funnyking

      Sai che non lo so.
      Non ho idea se un certificato di deposito sia:
      obbligazione
      o
      conto corrente

      Io però in una BCC non ci lascerei neppure uno spillo.

      • biafra66

        .ahah …pero’!!!! Non sara’ felice la simpatica nonnina visto che ci appoggia anche la pensione….e da probabile erede (ma anche no neh,dipende) e meglio che inizi a metterla in guardia…..boh magari inizi anche lei a tenersi piu’ in forma magari con ginnastica per la terza eta’…curare il fisico anche da anziani!….eppure mi ha sempre detto…Biafra, giovinezza previdente vecchiaia sorridente…e gia’ erano altri tempi!!!

    • nathan

      Come i libretti di deposito se nominativi, come titoli di credito se al portatore.

      • biafra66

        Ok Nathan grazie….quello che vorrei sapere e’…. in caso di bail- in a che livello di “inculata” si pongono prima o dopo gli azionisti,o tra azionisti e correntisti o tra correntisti e subordinati…insomma la sfangano o li sfangano?

        • nathan

          In Ball-in i libretti di deposito hanno la stessa identica soglia di contribuzione dei c/c, quindi si collocano tra i rischi dei correntisti se certificati nominativi altrimenti tra il rischio obbligazionario.

          • biafra66

            Grazie nathan…ottimo contributo! Ora ci è più chiaro anche questo ambito.

    • Pareggiamoiconti

      sono “certificati” che certificano un mero deposito, che di fatto viene “cartolarizzato”

      trattandosi di deposito di
      denaro (in quanto tale “fungibile”), la banca è obbligata a restituirne
      una uguale quantità, ma non esattamente lo stesso (c.d. “deposito
      irregolare” ex art. 1782 cc)

      http://www.dirittoprivatoinrete.it/deposito.htm

      in soldoni, in caso di dissesto il depositante è creditore della banca

      • biafra66

        Ti ringrazio…sempre eccellente nei reply. Ora è tutto più chiaro a me…ma soprattutto alla nonnnina.

  • Antonello S.

    Un mio cugino ha un bel pacchetto di obbligazioni subordinate BMPS.
    Gli ho consigliato di venderle, pur dovendoci rimettere circa il 10% (dice lui…).
    Però oggi vedo che il CET1 ratio della banca senese nel tempo è notevolmente migliorato.
    Non vorrei attirarmi le sue ire funeste…

    • funnyking

      eh… capisco. Non è una scelta facile. Oggi le subordinate sono massacrate per i “fatti” incresciosi delle banchette piddine, quando si calmeranno le acque però sarà il caso di vendere.

      • Maximus

        Volevo chiederle cosa ne pensa del passaggio di Barclays a Che banca :
        ci sono rischi all’ orizzonte ?
        Grazie.

  • nathan

    Grande FK.

  • sosot

    Manca Mediobanca, (chebanca) come mai?

  • ITALO

    Banca Widiba pur avendo come capogruppo MPS è indipendente in toto. Widiba infatti ha IBAN (e quindi un codice ABI) indipendente e inoltre non eroga credito per cui dovrebbe essere solida e solvibile. Widiba insomma sta a MPS come Fineco sta a UNICREDIT. Pur tuttavia avendo come capogruppo MPS, Widiba potrebbe prestare o essere costretta a prestare molti più soldi del necessario a MPS sul mercato
    interbancario. E’ possibile questa ipotesi ? E in tal caso se MPS fallisse potrebbe trascinare con sé anche Widiba ? costringendo i correntisti di Widiba a partecipare al Bail in ? Ma in questo caso nessuna Banca è sicura perché Fineco che ha il CET1 Ratio tra i più alti potrebbe prestare o essere costretta a prestare molti più soldi del necessario a UNICREDIT sul mercato interbancario, e allora come si fa a essere sicuri di una Banca ? e solo questione di fortuna ? E poi se MPS fallisse (essendo tra le più grandi Banche italiane, la quarta se non erro), non porterebbe al fallimento tutte le altre visto le implicazioni che ci sono tra loro (mercato interbancario, derivati, ecc ecc ….. ) ? Cosa ne pensate ?

    • Joker.Reloaded

      ho lo stesso quesito.

      • Fabrizio Bertuzzi

        idem

        • ITALO

          Visto che siamo in tre a porre lo stesso quesito, perchè FunnyKing che è il più informato non ci risponde ?

          • Pareggiamoiconti

            non c’e’ una risposta semplice

            i coefficienti di patrimonializzazione sono soltanto un indicatore del grado di “copertura” del patrimonio rispetto agli impieghi “ponderati per il rischio”

            il problema è che la “ponderazione” di fatto è decisa a tavolino, cosicchè ad esempio il “peso” attribuito al debito sovrano di paesi OCSE è praticamente zero, e quello attribuito all’esposizione verso altri istituti è estremamente basso.

            risultato: quello che conta è la reale qualità degli asset, compresi i titoli di stato detenuti in portafoglio ed i prestiti interbancari

            alla domanda: “se una banca grossa fallisce, può trascinarsi le altre?” la risposta è ovviamente si

    • ciampa

      si sarei curioso anche io di sapere

  • mariobond

    Credo che in Italia non sia più sicuro tenere i soldi in Banca la commissiobe che vigila e la Banca D’Italia a cosa servono se non ad impedire queste cose, vuol dire che non ci si può più fidare di loro, perciò via.

  • uno1

    E’ vero che le banche in caso di fallimento si possono rivalere anche sulle cassette di sicurezza?

    • FP

      Sembrerebbe di si.. Cmq tu non puoi documentare quello c era nella cassetta, dunque potrebbero ,come dire approfittarne, specie e dentro ci fossero contanti oppure oro.

      • uno1

        come fai a dirlo?? Hai dei link??

        • FP

          Nono, è una mia idea. Però vai leggere bene quello che hai firmato con la banca. Se hai un qualcosa che non è dichiarato o dichiarabile, potresti in caso di problemi della banca , trovarla vuota.

      • Filippo Candio

        Io sono arrivato anche a prospettare una vendita ,da parte della banca,del portafoglio titoli per fare liquidità sul cc.Sta a te ,poi,provare che non HAI MAI FATTO RICHIESTA DI VENDITA………

    • AnonimoSchedato

      Ho parlato di questo con l’avvocato dell’ufficio (che, beninteso, si occupa d’altro per vivere, essendo avvocato aziendale), e mi è sembrato svicolare abbastanza senza rispondere compiutamente. Quello che ha osservato, comunque, mi è sembrato molto acuto su un punto: in caso di liquidazione, le filiali le troverai chiuse (magari per mesi). Quindi all’atto pratico il contenuto delle cassette sarebbe comunque inaccessibile.
      Entrare in liquidazione da un giorno all’altro mi pare un atto estremo (lo trovo abbastanza improbabile), è più probabile il commissariamento prima di arrivare a quel punto, ma chì può avere certezze di questi tempi?

      • uno1

        quindi sarebbe possibile…..a me sinceramente sembra ssurdo. E’ come se uno mi affitta un garage e poi questo viene sequestrato e si tengono la mia roba dentro. Però certo., con le nuove leggi tutto è possibile.

        • AnonimoSchedato

          Il punto chiave è che non puoi dimostrare cosa c’è dentro, quindi sei comunque esposto, devi fidarti della controparte (specie se non hai aumentato l’assicurazione, ma tanto vai a fare causa ad un fallito o a un assicurazione!). Poi, sia chiaro, io ho solo riportato la parte in cui lui sosteneva che l’inaccessibilità (temporanea) è dovuta alle operazioni di liquidazione (filali chiuse), e quindi sullo stato giuridico del contenuto (è una mia proprietà in deposito da lui o cos’altro?) non ho detto nulla (perchè anche lui non mi pareva molto sicuro e io ci tengo a non diffondere st…upidate su argomenti così seri, neppure per sbaglio o in buona fede).

    • Pareggiamoiconti

      a meno che non cambi il mondo, no

      certo, nessuno può garantire che il mondo non cambi

  • sosot

    Se tenere soldi in banca diventa sempre più rischioso, il divieto di pagare in contanti nasconde, dietro la falsa giustificazione della lotta all’evasione, il vero motivo: impedire che la gente affossi tutto il sistema bancario ritirando i propri soldi dalle banche.
    Meditate gente!!

  • Teseo T.

    Cortesemente, qualcuno è in grado di fornirmi qualche ragguaglio circa la situazione patrimoniale e la solidità di Cariparma ed eventualmente Credit Agricole?

    • Turbo mind

      Cariparma CET1 11% (aggiornato sett.2015)
      Credit Agricole CET1 13,2% (aggiornato giugno 2015)
      Attenzione: il dato di Credit Agricole è la somma di tutte le banche del gruppo, quindi CA + banche regionali + Cariparma + Friuladria eccetera.
      OKKIO !!!

      • Teseo T.

        Grazie Turbo mind, molto gentile

  • Goblin

    Grazie per l’utile articolo. Come si spiega il netto miglioramento di Unipol Banca? Da 8.5 a 17.20 in un anno!

  • LERAC DE LA MOLE

    Ma non è che fineco se salta unicredit viene spolpata come Tim con telecom

    • Tom Kindle

      Sono ben distinte

      • LERAC DE LA MOLE

        Speriamo tu abbia ragione

  • GIORGIO CERRUTI

    Un buon articolo davvero Su banca carige mi sento di dire questo: quello che conterà davvero sarà la capacità di ridurre la quota dei crediti problematici sul Monte crediti totali. Il lato giudiziario è ormai ben definito nei soggetti e nelle responsabilità. La quotazione: carige oggi somiglia tanto a bpm al tempo dell’entrata di Bonomi (arresti,Gabanelli….)allora valeva 0,400. era considerata la peggior banca su piazza. oggi tra le migliori…..La borsa spesso sbaglia….

  • Intesa, quindi è sicura?

    • LERAC DE LA MOLE

      Nessuna è sicura es. Se saltasse unicredit saltano tutte

  • gianluca pointo

    O, grande funny, mi hai letto il pensiero, stamattina volevo chiederti che banca potevi consigliare per tenere contante in itaglia…io ormai sono sempre allerta, non mi fido di sto cazzo de paese ao….

  • Alex0406

    Ma c’è ancora qualche allocco che investe in obbligazioni e azioni di istituti di credito??? Poi siete sicuri che dopo il 01.01.16 tutti i conti correnti sotto i 100.000€ saranno tutelati??? Se questo fosse un paese formato da persone intelligenti, da domani nessuna banca venderebbe più una sola azione o obbligazione, perché nessuno se le acquisterebbe più. Invece appena il polverone si sarà posato, tutto tornerà come prima e l’itagliota medio continuerà a comprare la porcheria delle solite banche. E poi mi chiedo? Chi sono i babbei che lasciano i propri risparmi nelle nuove 4 banche ripulite dai debiti???

    • Nikytower

      Mi stavo facendo lastessa domanda…ma mi sono risposto che all’itagliotità dell’itagliota non ci sono limiti! 🙂

  • Jonathan

    Qualcuno sa spiegarmi che rischi ci sono con le SIM….ora vi faccio ridere…ho un conto in MPS (fu Antonveneta…ABN…ecc,ecc)….buona parte dei soldi sono su un conto DIRECTA che si appoggia ad intesa…in caso di difficoltà potrei passare i 4 spicci da MPS a Directa e quindi cambiare conto d’appoggio….ma se eventualmente Intesa entrasse in crisi di botto 2 secondi dopo cosa potrebbe succedere ai miei soldi????

    • Pareggiamoiconti

      se la SIM si comporta correttamente (= non si frega i soldi e scappa), il rischio è limitato in quanto la SIM usa le banche come mere depositarie del conto titoli, e difficilmente lascia i soldi sul conto

      se poi nel portafoglio ci sono titoli bancari, il rischio verrà da quelli ma non dalla SIM

      bisogna ricordare che i “conti titoli” (cosi’ come il contenuto delle cassette di sicurezza) non finiscono nel calderone del fallimento della banca, perchè si tratta di beni detenuti “per conto terzi” e non fanno parte delle sue attività

      ovviamente, la situazione di confusione può creare grossi problemi (chiusura degli uffici, malversazioni etc.) quindi non è comunque una esperienza raccomandabile

      • Jonathan

        Grazie mille per la risposta….si ovviamente poi il rischio dei titoli o degli strumenti che si hanno nel conto titoli è un altra storia di quelli sono conscio!!!

  • maggioranza_silenziosa

    “Ho speso gran parte dei miei soldi per donne, alcol ed automobili. Il resto l’ho sperperato”
    George BEST
    Ecco, se uno non riesce a dormire la notte, perchè la sua banca è un po’ traballante, questa potrebbe essere un’idea…

    • Jonathan

      Ci sono solo 3 buoni amici nella vita di un uomo….”Un vecchio cane, una vecchia moglie e il denaro contante”…anche se non mi ricordo di chi sia la trovo molto bella…per il resto la notte dormo bene poichè l’unica cosa a cui non c’è rimedio è la morte e potremmo continuare ad aforismi e frasi fatte per ore…………ahah

  • userpacman

    Grazie Funnyking.

  • Giomas

    BNP Paribas, chiaramente assente nel grafico, non mi pare ispirare poi così tanta fiducia, o sbaglio? Chiedo di loro dato che BNL ormai è totalmente assorbita.

  • Fabrizio Bertuzzi

    UNICREDIT e’ in salute?

    • gianluca pointo

      eh eh unicredit è una banca tecnicamente fallita da un bel po di anni, perse il 90 e passa del suo valore, mi sembra nel 2008? o giu dili-…

      • Vincenza Laura Grimaldi

        nel 2002,11 settembre!

        • gianluca pointo

          grazie

  • Pablo

    Scusate, per favore ma anche le cassette di sicurezza di queste banche messe male sono a rischio?

  • Claudio Musso

    E per la Banca del Piemonte come si può sapere in che condizioni si trova?

  • Alcoor26 .

    MPS meglio di unicredit?? Pensavo fallisse…

  • paolo pulicani

    …ah FK stai aumentando il reputational risk delle Banche citate e quindi le medesime dovrebbero (as per Basel III rules) aumentare corrispondentemente gli accantonamenti prudenziali associati a tale aumento di rischio…..

    • AnonimoSchedato

      Per non parlar del 2637 CC (Aggiottaggio), che le notizie siano idonee “ad incidere in modo significativo sull’affidamento che il pubblico
      ripone nella stabilità patrimoniale di banche o di gruppi bancari” non ci piove, che siano false non direi, ma chi può dire cosa deciderebbe un giudice in una causa tra un blogger e una grande istituzione?
      Meglio stare pronti a fare una colletta per FK. Siamo noi i beneficiari dei suoi sforzi, glielo dobbiamo 😉

  • sosot

    Il problema è: che affidabilità hanno i bilanci pubblicati?

    Anche nei bilanci delle banche considerate più solide si possono nascondere (sotto il tappeto) situazioni di difficoltà che neanche gli addetti ai lavori riescono a scovare ( a meno di indagini approfondite ed estese).

    La migliore soluzione è detenere denaro contante, ma questa soluzione è stata negata al risparmiatore, con il divieto di pagamento in contanti oltre una soglia bassissima, con il pretesto della lotta all’evasione (ma nella realtà per non far crollare l’intero sistema bancario).

    …ma il popolo italiota non l’ha capito e anziché chiedere l’abolizione di tale divieto (che in Germania non esiste) continua a chiedere più POS per tutto!!

    • Ant Sim

      Puoi sempre emigrare. Ti basta spostarti di qualche centinaio di chilometri e non hai più di questo problemi.

  • andrea pippo
  • Luca

    Banca mediolanum è sicura? Loro pubblicizzano un CET1 Ratio al 18.40%, mentre qui è dato al 12.23%.
    Come mai?

  • Andrea Aghemio

    ma perchè quando una banca va male non confiscano tutti i beni della banca tutti i beni dei direttori delle filiali ,di tutti gli impiegati e risarciscono cosi i correntisti con soldi veri e poi fai fallire las banca ?

    • Damiano Guerrini

      I beni della banca è giusto, quelli dei dipendenti no. È come se la ditta dove lavori fallisse e stesse a te risarcire i creditori ….

      • AnonimoSchedato

        Ci sono dipendenti che prendono ordini e dipendenti che li danno. I secondi possono difendersi come a Norimberga dicendo “obbedivo agli ordini del mio capo”? Allora non ha funzionato tanto bene per gli alti gradi. Il concetto, in piccolo (i denari non sono come le vite umane), mi sembra simile. Consigliare a un 70-enne con la quinta elementare di mettere il 100% del suo patrimonio mobiliare in un unico investimento è o no un crimine? Io penso di si. Non saprei dire se ricade nel 643 cp (circonvezione d’incapace) o nel 640 cp (truffa) o, visti i grandi numeri, nel 661 cp (“abuso della credulità popolare”) ma per me dovrebbe ricadere da qualche parte. E il reato, anche se commesso su istigazione altrui, è sempre un atto personale.

        • Damiano Guerrini

          Concordo con te che un reato debba essere punito, anche se perpetrato su ordine altrui (in effetti , che io sappia, la legge dice già in questo modo) ma non tutti i casi sono così (anche secondo me la truffa al pensionato è reato). Per questo motivo non sono daccordo sul fatto di far pagare ad un dipendente i debiti della propria azienda. I debiti li deve pagare il/i titolari/soci e non i dipendenti. Se dobbiamo ritenere responsabili i dipendenti per l’operato dell’azienda (fatto salvo il caso di dolo/reato del dipendente) mi sa che il bail-in diventa il problema minore …..

          • AnonimoSchedato

            Ti stai concentrando sul concetto di dipendente, io preferirei concentrarmi sul concetto di complice. Capisco la paura di finire in mezzo (parlo da dipendente) ma pensiamo a quelli che si sono rifiutai rimettendoci la carriera (qualcuno, pochi, il posto di lavoro magari per dimissioni dopo mobbing). La mia bancaria di fiducia mi ha pianto sullo spalla per anni su questa storia degli obiettivi di vendita da raggiungere imposti dal centro e dei “rampanti” sulla pelle dei clienti. Chi ha agito in quel modo è almeno un complice (e spesso si è venduto per quattro soldi, talvolta solo per quieto vivere, talvolta ci ha guadagnato molto di più). Per me è una questione di giustizia. Ovviamente rispetto al post originario non sono d’accordo sul “tutti”, credo sia necessario valutare caso per caso (la responsabilità penale è personale). Ma valutato chi ha agito in quel modo, credo sia giusto che paghi. Soldi ha truffato, soldi gli si levano. Che impari a vivere senza niente come quelli che ha truffato o contribuito a truffare.

  • Claudio

    Una domanda a chiunque mi sappia rispondere: cosa succede in caso di bail-in ad una banca a chiunque abbia comprato in quella banca un prodotto assicurativo (tipo assicurazione vita) emesso da un gruppo facente parte della stessa banca?

    Un esempio pratico qui, parlando proprio di Carige: http://www.carigevitanuova.it/Prodotti-disponibili-in-banca/Polizze-Vita-Intera

    In teoria potrei azzardare che in caso di bail-in alla banca l’assicurazione non sia toccata, ma mi chiedo se sia proprio completamente vero.

    • Ant Sim

      Io non mi fiderei proprio! Meglio investirli in un campo di patate che almeno mangi. Ma questa é la mia visione da sfigato con due soldi. Ovviamente gli italiani sono ricchi e possono permettersi di queste cose, beati loro!

    • Qfwfq

      Sembrerebbe una gestione separata e quindi, ad occhio, potrebbe essere assimilata ad un conto titoli che non viene toccato nel caso di BI, bisogna però vedere in quali titoli investe; se è molto esposto in azioni e obblgazioni di Carige potrebbe soffrirne in proporzione.

    • FilippoA

      La Banca è solo collocatore. I denari sono presso la compagnia di assicurazione. Naturalmente bisogna capire quale sia l’azionista della compagnia d’assicurazione… Ma io starei molto tranquillo in quel caso.

  • Albert Nextein

    Avanti di questo passo una banca non è un luogo sicuro neppure per andarci a pisciare.

    • Ant Sim

      Dipende. Se vai in una banca a rischio hai ragione. Per fortuna che ci sono banche più affidabili ed a costi zero.

      • AnonimoSchedato

        Il problema è che se non puoi più fidarti dei bilanci, come le riconosci?

        • Ant Sim

          Beh dov’è il problema? Se è cosi non puoi fidarti di nessun bilancio quindi mettili nella banca che più ritieni affidabile e tienili ben liquidi e pronti a spostarli in caso di necessità. Secondo me questo non è il periodo dei guadagni ma della salvaguardia del risparmio ed il problema si pone soprattutto per chi ne ha tanti. Almeno per ora la cosa migliore è avere liquidità purchè resti tale. Come si apprende da questo ottimo articolo bisogna essere sempre informati, una banca non è che oggi sta al top e domani mattina casca (salvo cataclismi finanziari).

        • Albert Nextein

          Concordo.
          Addomesticare o falsificare bilanci è roba da ridere.
          MPS forse non l’ha fatto?
          Le altre 4 banche salvate da uno stato marcio ,solo ed esclusivamente per evitare di attivare il fondo-senza-fondi di garanzia per i correntisti, come li hanno redatti i bilanci?
          Io non ho più tempo per sottilizzare e fare distinzioni di sorta, magari impiegando ore per venir malauguratamente a scoprire che armeggiavo su dati falsi.
          Io parto dalla assoluta e completa diffidenza e sfiducia nel sistema bancario.
          Limito , quindi , i miei rapporti con esso al minimo.

          • mauro modestini

            Scusa ma BMPS non ha mai fatto Bilanci falsi in nessun modo…se ti riferisci alla porcata dell’acquisto di Banca Antonveneta ebbene questo acquisto e’ stato deciso politicamente dalla sinistra italiana ora al governo!!!!! La BMPS era la Banca in assoluto piu’ ricca d’EUROPA e nessuna Banca italiana poteva acquistare Banca Antonveneta per 10,38 Miliardi di Euro con in piu’ un buco interno di oltre 5, Miliardi di Euro…al Monte poi hanno fatto sparire ancora 4 Miliardi di Euro come giustamente ha detto anche Grillo del M5S…..Quindi la BMPS e’ stata sempre la migliore Banca del Mondo ed ha insegnato dal 1472 a fare Banca a tutte le altre c’e’ voluto il PD per rovinarla!!!!

  • Ant Sim

    Ottimo articolo che è sempre bene ripeterlo di tanto in tanto. Anzi sarebbe meglio metterlo fisso in homepage e aggiornarlo di volta in volta.
    Personalmente trovo ottima la scelta di unicredit. Bisogna licenziare. Ormai gli sportelli tradizionali hanno fatto il loro tempo. Voglio vedere quando l’azienda Italia inizierà a semplificare il calcolo fiscale così da snellire il parco commercialisti e/o simili.
    Mi sa tanto che si va verso un sistema basato sull’utilità. Finalmente!

  • franco

    bper e ubi come stanno,io questo grafico non lo capsco,non poteva essere più schematico o in ordine di sicurezza,io non ci capsco un cxxo scusate,chi mi può risdpondere su bper e ubi,grazie anticipatamente

  • Tommasodaquino

    Alla carige hanno improvvisamente imparato a fare i bilanci?

  • GiulioilModesto

    Ma nessuno saprebbe spiegarmi come cavolo può accadere che il Banco di Sardegna che risulta essere il migliore in classifica, subisca una caduta di quasi il 20% di quotazione azionario in pochi giorni: non ha alcun senso!
    Molti blog indipendenti , trader, ma anche siti istituzionali lo indicano come uno dei migliori investimenti del momento.
    Ma allora chi ca@@o sta vendendo ste azioni in questi giorni? Che piano diabolico stanno architettando al riguardo?

  • Marco di francisca

    Qualcuno può cortesemente palesare Cet1 e pareri su Che banca e su banca popolare di Sondrio? Grazie in anticipo.

  • Gianbattista

    Banco di Sardegna ha un Cet1 superiore e di tanto a Intesa Banca , eppure , la prima crolla in borsa la seconda va bene …..seguendo il consiglio rinnovato più volte di RC ho investito e perdo molti soldi su Banco di Sardegna mentre , seguendo le indicazioni , anche semplicistiche di Altro Consumo ho investito in Intesa Banca e sto guadagnando bene. Qualche cosa mi sta sfuggendo ,,oppure no …..ho capito troppo tardi ……

    • Ant Sim

      Secondo il mio modesto parere è sempre meglio scegliere un gruppo bancario piuttosto grande rispetto ad uno piccolo perchè uno grande, con sedi in diverse nazioni e grande capitalizzazione, difficilmente fallisce e se fallisce non cade da solo. Il rating è utilissimo ma non ci si può basare solo sul rating. Ua banca singola o un piccolo gruppo bancario è più esposto alle mutazioni di mercato e gode di minor protezione anche se ha un rating al top. Buono, eventualmente, per investimenti di breve periodo e da monitorare costantemente ma non nel medio termine.

  • Il_disturbatore

    Oggi a Montebelluna assemblea plenaria dei soci Veneto Banca … si prevedono scintille, l’area è presidiata dalle forze dell’ordine per prevenire disordini.
    http://www.ilgiornale.it/news/politica/veneto-banca-trema-rischio-fallimento-1206117.html

  • shax

    di fatto nessuna banca è sicura, il rischio attualmente è alto per il sistema bancario tutto, italiano e non.
    però non ci sono altri metodi di custodire il patrimonio, se non investirlo in immobili (che presentano attualmente un alto grado di rischio vista la crisi infinita del mattone).
    dunque?
    siamo fregati, come la giri la giri, occhi e orecchie aperte….infondo sentivo parlare del disastro di banca Marche, Etruria, Pop Vicenza, Carige, Mps dal post lehman…un po’ di lungimiranza e informazione serve, altrimenti si è complici della truffa.
    ancora oggi conosco persone col conto a mps o banca marche…e allora cosa gli puoi dire? onestamente a questo punto ognuno si sceglie il proprio destino,ì.

    • Ant Sim

      il sistema finanziario globale è a rischio, vero. Però ci sono sistemi piu a rischio di altri. La cosa piu furba da fare nell’immediato è andarsene dai sistemi malati, trasferirsi, emigrare se preferite. Inutile qualunque investimento di qualunque tipo nei sistemi malati, troppo rischioso.

  • gianni

    Domanda : Dal 1 gennaio con la legge del bail-in se una banca fallisce si rischia anche con le obbligazioni di stato , grazie per eventuali risposte

    • AndreAX

      Con lo stato rischi sempre però se il tuo target è restare in italia allora non hai alternative voglio dire, se fallisce lo stato è l’anarchia (in senso negativo purtroppo) o quasi quindi; cmq no sono due cose separate da quel che ho capito il meccanismo di bail-in esclude infatti un intervento di stato volto a sanificare la banca, ma opinione mia cambia poi poco, se tieni conto che stato e banche son come il gatto e la volpe o paghi allo stato che di volta in volta salva una banca o paghi come correntista azionista o obbligazionista direttamente al tuo istituto di credito al momento del fallimento, alla fine della fiera la tasca è sempre la tua.

      • Ant Sim

        giustissimo

  • Loris Zanardo

    Ammaliato dai tassi offerti da Widiba ho deciso di aprire un conto. Che mi dite della linea vincolata a 12 mesi della suddetta banca?

    • ITALO

      Come scrivevo in precedenza io so che Banca Widiba pur avendo come capogruppo MPS è indipendente in toto.
      Widiba infatti ha IBAN (e quindi un codice ABI) indipendente e inoltre
      non eroga credito per cui dovrebbe essere solida e solvibile. Widiba
      insomma sta a MPS come Fineco sta a UNICREDIT. E allora mi chiedo : Widiba avendo come
      capogruppo MPS, potrebbe prestare o essere costretta a prestare
      molti più soldi del necessario a MPS sul mercato
      interbancario ? e Fineco (che ha il CET1 Ratio tra i più alti) a fare altrettanto con la capogruppo Unicredit ? E’
      possibile questa ipotesi ? E in tal caso se MPS fallisse potrebbe
      trascinare con se anche Widiba ? costringendo i correntisti di Widiba a
      partecipare al Bail in ? e idem per Unicredit e Fineco ? Ma in questo caso nessuna Banca è sicura, e solo questione di fortuna ?

      • Massimiliano

        ho lo stesso problema… ma oggi le notizie sembrano peggiori. io ho investito i miei risparmi nella linea vincolata a 12 mesi di widiba… meglio cambiare?

  • Antonio

    Avete notizie su sicurezza bail in di Banca Popolare di Bari?

    • mauro modestini

      Perche’ servono notizie su Banca Popolare di Bari – Bari se solo il 24/04/2016 hanno svalutato le loro Azioni del 22% portando in bilancio 2015 una perdita di 297 milioni di Euro. Praticamente hanno fatto pagare ai Soci/Azionisti la perdita di Bilancio quindi l’affidabilita’ della Banca e’ seriamente compromessa!!!!!

  • Antonio

    Ma nel totale dei 100.000 euro nella stessa banca, si può’ fare somma tra cc , conto deposito vincolato e btp? Es. 40000 conto corrente, poi si ha 30000 in conto deposito e 30000 in btp.

  • Federico

    Salve,
    Notavo che nella tabella 1, manca Allianz Bank.
    Qualcuno riesce ad aiutarmi a calcolarlo?

  • asdrubale89

    Salve a tutti, chiedo consiglio a voi e vi spiego la mia situazione.
    Ho 27 anni con moglie e figlia che sta arrivando. Ebbene si, ho un conto aperto con MPS con quasi tutti i soldi nel conto corrente e pochi in qualche cosa della banca( scusate l’ignoranza in materia) .
    Volendo cambiare in qualcosa di stabile? Punterie alla stabilità e sicurezza. Aprire un conto con fineco potrebbe essere una soluzione?
    Grazie!

  • Massimiliano

    ho aperto da 2 mesi conto widiba e vi ho riversato i miei risparmi sulle linee vincolate che hanno un interesse lordo del 2.5%. ottimo rispetto alle medie del mercato. devo preoccuparmi? qualcuno mi sa consigliare? grazie

  • Gaetano Savoca

    Leggendo questo articolo indubbiamente ho ampliato la mia conoscena sui rischi che possono correre i miei risparmi nella scelta della banca. Mi sorprende non poco la sicurezza che offre Banca Sardegna ma anche Fineco che fa parte del gruppo unicredit. In questo caso mi domando come sia possibile che Fineco essendo un tutt’uno con unicredit abbia valori diversificati? Mi sorprende infine Unipol che di colpo in un sol anno sia passato da un coefficiente sotto 10 ad un coefficiente alto (mi pare 17 o 18). Che cosa sarà successo? Quale miracolo finanziario, capitalizzazione o rivalutazione dei crediti sarà successo? Infine guardo Banca Intesa che naviga apparentemente in acque quiete con il suo coefficiente al di sopra del futse nazionale banche, però se vedete gli investimenti fatti dai clienti su consiglio della banca si è nell’ordine del 10% di perdite. Mi sorprende la totale assenza di valutazione del sistema bancario delle Poste Italiane che come è noto è un forte bacino di raccolta dei risparmi italiani. I risparmi e gli investimenti nelle PT sono abbastanza sicuri? Convenienti? Infine mancano notizie sulle spese per tenuta conti e le spese per effettuare investimenti, per esempio quanto deve pagare il correntista alla banca in % o quota fissa per l’acquisto di BTP, CTZ, AZIONI, OBBLIGAZIONI, TITOLI DELLA STESSA BANCA OVE DETIENE IL ccb e altre spese? Concludo chiedendo: come faccio ad essere sicuro che anche le notizie e valutazioni dati in questo articolo non siano inficiati da gruppi di potere, lobby o da giornalisti compiacenti? Il dubbio rimane vista la partigianeria di Banca d’Italia, Consoli e ABI

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