Budapest con Varsavia contro la UE: veto alle sanzioni

Di Maurizio Blondet , il - 77 commenti

banner_spi_01

Il titolo qui sopra è copiato da Deutsche Wirtschaft Nachrichten. Andrebbe unito ad altri:  “Juncker attacca Renzi e Renzi risponde”, “Schauble studia un piano B per far uscire la Germania dalla UE” (ossia: “Non gioco più, kattifi”).

 

Riprendiamo con ordine: da quando il partito di Kaczyński (PiS, ovvero Diritto e Giustizia) e il governo della premier Beata Szydło (la sua creatura) ha vinto le elezioni in Polonia, la Germania lo ha attaccato come “fascista e putinista”, Standard & Poor ha declassato il suo debito pubblico da A- a BBB+ (facendo svalutarlo zloty e rendendo più caro servire il debito), e Juncker – quest’alta figura – ha aperto una procedura d’infrazione contro il governo di Varsavia, minacciando sanzioni e di togliere il diritto di voto alla Polonia nelle sedi UE. Tutti i poteri forti terrificati da quel che sta facendo PiS: affermare la propria sovranità per esempio nella scelta dei giudici costituzionali, la prerogativa dello Stato nelle nomine di radio e tv di Stato, soprattutto l’aumento della tassazione sui profitti delle banche (l’aveva già fatto Orban) e preparando un progetto di legge per liberare i poveri debitori polacchi dal peso dei mutui in franchi svizzeri: una geniale idea di banche straniere (fra cui Unicredit): “Così pagherete meno interessi, dicevano ai polacchi quando i mutui in zloty esigevano, che so, il 12 per cento. Peccato che siccome il franco svizzero s’è rivalutato dell’85%  sulla moneta nazionale, di altrettanto è cresciuto il capitale da restituire dai debitori. Il ministro competente ha proposto: benissimo, le banche accettino il pagamento in FrCH, ma al valore che avevano al momento della contrazione del mutuo…Da quel momento S&P ha trovato che “il nuovo governo polacco indebolisce l’indipendenza di istituzioni-chiave come la corte costituzionale e le emittenti pubbliche”,   che le libertà sono in pericolo e il paese aveva bisogno di una cura di demokràtia, di una primavera polacca di un cambio di regime. Insomma una motivazione spudoratamente politica per valutare il debito…

 

S&P, agenzia di rating internazionale,   ha colpito subito dopo che Juncker ha aperto l’infrazione, segnale inequivocabile di coordinazione dell’offensiva. Ma era da settimane che, “un giorno si’ e l’altro pure, interveniva minaccioso il Kapo’ Martin Schulz (presidente dell’europarlamento), invitando la Polonia (accusata di perseguire una politica di “putinizzazione” dell’Europa) ad attenersi ai “valori democratici europei”, e alla fine ha aperto una discussione formale che tra qualche giorno si terra’ al Parlamento Europeo, dove all’ordine del giorno sara’ lo stato di salute della democrazia polacca (sic)”. Insomma un processo in piena regola.

I malfidenti dicono che Schulz è stato “attivato” nell’offensiva dalla Cancelliera, rimasta orfana dal prezioso alleato nella UE che è stata la Polonia negli ultimi otto anni,quando a Varsavia governava Donald Tusk,   gestito dai neocon israelo-americani dal’11 Settembre, il cui partito PO (Piattaforma Civica) è affiliato al PE europeo ossia al servizio della CDU, fedele vassallo e soggetto della politica internazionale della NATO e della Merkel.

S’è forse intimorito il governo di Kaczyński (PiS)? Macché. “Il ministro della Giustizia polacco Zbigniew Ziobro e il collega degli Interni Mariusz Błaszczak hanno risposto per le rime – mi scrive l’amico Ciabattini che vive là – : il primo con una lettera secca al vicepresidente della Commissione europea, l’olandese Frans Timmermans, ha respinto ogni indebita ingerenza nel processo legislativo polacco, il secondo ha ironicamente invitato la Commissione ad aprire una procedura d’infrazione contro la Germania, dato lo stato alquanto imperfetto in cui versa cola’ la liberta’ di stampa (vedi i fatti di Colonia ed Amburgo censurati per vari giorni dai media e dal governo di Berlino).”.

Quando Juncker e Schulz hanno aperto il processo al popolo polacco (che ha dato al PiS la maggioranza assoluta in parlamento) , Kaczynski ha detto in un’intervista che l’azione è “ridicola per non dire altro”, perché “non ci sarà unanimità” nel tribunale speciale in cui si è trasformato l’euro-parlamento. Ne è sicuro perché,come ha rivelato AFP, l’ungherese Orban ha promesso a Varsavia il suo appoggio, fino all’uso del diritto di veto contro le sanzioni.

 

Così li vedono in Polonia
Così li vedono in Polonia

Il fatto è che i 6 gennaio, in una località di villeggiatura invernale nel Sud della Polonia, Kaczyński e Orban si son parlati a quattr’occhi per 6 ore. Un lunghissimo colloquio   in cui “hanno rinsaldato la storica amicizia polacco-ungherese e gettato le basi di una stretta collaborazione politica tra i due governi”, ossia riconosciuto il comune nemico e deciso di coordinare la reazione contro di esso nel quadro dei rispettivi, e convergenti interessi nazionali.

 

C’è una differenza fra i due: Kaczyński è ostilissimo a Mosca (l’accusa di aver prodotto la morte del gemello, nella tragedia aerea di Smolensk nel 2011). Ma anche Orban, nota Emanuele Ciabattini, “fino a qualche anno fa aveva fama di russofobo, ma poi le ragioni della politica lo hanno portato a coltivare un rapporto costruttivo con Zar Vladimir”. Può persino fare da mediatore tra Varsavia e Mosca. Kaczynski ha ben chiaro che per la Polonia non c’è salvezza nel campo UE   – difatti è piuttosto per la NATO e le armi Usa – ma la situazione della stessa America è tale, che per la Polonia può essere il momento di una svolta geopolitica storica. Intanto e’ programmata per il 22 gennaio a Mosca la visita del nuovo ministro degli Esteri  Waszczykowski. Vedremo.

Una cosa è già certa: la secca sconfitta della UE e dell’egemonia Merkel sulla UE. E’ ance una utile lezione, se vuole,impararla, per il governo Renzi. I “grandi media” italiani non fanno che ripetere che “Renzi è isolato nella UE”, che non ha alleati; i peggio sono i partiti concorrenti, Grillo e il patetico residuo dei Berluscònidi (ma anche Salvini), che ci godono, – la vecchia tradizione italiana d stare col nemico estero contro l’avversario interno.

Ora, se questi non fossero accecati dal vizio italiota, vedrebbero che se c’è qualcuno  che si sta isolando,  è la Cancelliera. Polonia, Ungheria, Italia (che è grossa, se non grande) non le obbediscono più; piaccia o no, Renzi ha silurato il furbesco progetto tedesco di farci pagare a noi “europei” i 3 miliardi di euro che ha scelto di dare alla Turchia perché trattenga i profughi; l’Austria ha sospeso Schengen, dopo Svezia e Danimarca, segno che il blocco germanofono si sta sgretolando; all’interno, la CSU bavarese è in rivolta sulla crisi degli immigrati, la polizia reprime con la violenza manifestazioni di piazza di tedeschi contro gli immigrati; l’ex giudice costituzionale Udo di Fabio ha dichiarato che il governo federale è “costituzionalmente obbligato a chiudere i confini della Germania” ad entrate illegali perché “la democrazia può funzionare solo quando un cittadino con i corrispondenti diritti civili chiaramente definiti, praticamente in grado di agire nelle elezioni e nei referendum, è identificato”. Pronuncia   importantissima, perché (ri)conferma che “certezza del diritto” si ha solo dentro confini statuali, un principio basilare del diritto  che la “normativa UE” sta da decenni violando e stuprando – non senza il nostro consenso.

UE, ultimo soldatino pro-Kiev

Adesso, la Merkel rischia un processo, fa’ capire il giudice. “La Procura federale di Karlsruhe ha ricevuto oltre 400 lettere che chiedevano di aprire un’indagine formale per stabilire se il cancelliere tedesco ha commesso alto tradimento. Le lettere sostengono che, secondo il diritto tedesco, chiunque tenti di cambiare la Repubblica tedesca con la forza o la minaccia della forza è colpevole di tradimento, e che lasciar entrare centinaia di migliaia di migranti soddisfa questa condizione poiché cambiano proprio l’identità della Repubblica”.

Nuland ha incontrato SUrkov...
Nuland ha incontrato Surkov…

E non basta: il 15 giugno, alla chetichella, Victoria Nuland, la finanziatrice ebreo-americana del golpe di Kiev, s’è incontrata con Vladislav SUrkov, l’assistente speciale di Putin per a questione ucraina. A Kaliningrad, nella enclave russa della Polonia. Hanno parlato, si dice, di come mettere fine alla rivolta del Donbass con un piano di con federalizzazione. E’ notevole che il vice presidente Usa Jo Biden (il cui figlio, si ricordi, ha interessi in Ucraina) abbia detto, davanti alla Rada di Kiev che gli ucraini devono prendere esempio “dalla guerra di secessione”, ossia dal modello federale: le provincie russofone potrebbero essere riunite pro forma all’Ucraina in una “federazione”. Sembra incredibile, ma forse Washington ne ha abbastanza dei corrotti nazisti che costano miliardi e miliardi, e sta cercando di disimpegnarsi? Se questo è vero, la Merkel è ancora più isolata.

E la UE resta da sola a fare la faccia feroce a Putin in difesa di Porochensko e “Yats”, ultimo soldatino dell’esercito americano in ritirata..

E’ in questo quadro, penso, che va’ intesa la voce, fatta filtrare dagli uffici del ministr Schauble, secondo cui  il governo tedesco Cdu-Spd guidato da Angela Merkel starebbe lavorando in gran segreto a un “piano di emergenza” in caso di disgregazione dell’Unione europea e ovviamente anche della moneta unica. Ufficialmente nessuno a Berlino è pronto ad ammetterlo, ma una pattuglia nutrita di deputati del Bundestag, soprattutto della Csu bavarese, sarebbero al lavoro – con l’ok della Cancelliera – per studiare come muoversi nel caso in cui la situazione precipitasse” (Affari italiani). Schauble voleva effettivamente cacciare la Grecia dall’euro per dare “terrorizzare gl altri”. L’idea è sua, ma oggi, non è una vittoria. Ha piuttosto il senso di una sconfitta: noi tedeschi non ci guadagnamo più a stare in Europa, quindi vi lasciamo soli, torniamo al marco. Sì, tornare al marco – rivalutato al 30 per cento – farà un bel buco nell’export tedesco, che ha goduto finora dell’euro sottovalutato.  E ciò, mentre la catastrofe mondiale – deflazione e recessione in misure mai viste – si sta abbattendo sul sistema globale – esito ineliminabile di quando il capitalismo viene applicato con la perfetta efficienza (ossia massima retribuzione del capitale a spese della minima retribuzione del lavoro) ingigantito adesso dalla Cina nel disordine economico più colossale. Il Sistema si sta sfracellando, e l’egemonia tedesca che ne fa’ parte come sottosistema. Sarà un disastro per tutti noi, ovvio: una nuova fase della crisi de 2008, mai curata, aggravata. Esattamente come n Usa alla crisi del 1929 successe l’aggravamento della crisi deflattiva del 1937, con milioni di disoccupati in più.

Stiamo a vedere

Come ha notato sornione il noto George Friedman di Stratfor, “La UE sta affondando felicemente nell’insignificanza”: Non si spaccherà secondo lui, “perché non può prendere nessuna decisione significativa, figurarsi quella di sciogliersi”. Ciò che accadrà “è quel che sta già accadendo adesso: i paesi membri le daranno sempre meno retta. Le istituzioni UE le visiteranno come si visita un museo”.

Aggiungo alcuni  sondaggi utili per capire meglio “cosa siamo” noi europei. Alla  domanda: siete pronti a battervi per la vostra patria? Ecco il risultatoqui-se-battrait-pour-son-pays-2

 

 

 

I paesi in verde sono i musulmani. Azzurri, gli europei….

.

L’articolo Budapest con Varsavia contro la UE: veto alle sanzioni è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

Condividi
Grazie per avere votato! Ora dillo a tutto il mondo via Twitter!
Come ti senti dopo avere letto questo post?
  • Eccitato
  • Affascinato
  • Divertito
  • Annoiato
  • Triste
  • Arrabbiato
  • Luigi Zambotti

    Victoria Nuland, la finanziatrice ebreo-americana del golpe di Kiev, s’è incontrata con Vladislav SUrkov, l’assistente speciale di Putin per a questione ucraina. A Kaliningrad, nella enclave russa della Polonia. Hanno parlato, si dice, di come mettere fine alla rivolta del Donbass con un piano di con federalizzazione.

    Troppo tardi: é in atto la disgregazione della Ucraina:

    The right-winged conservative orientation of Warsaw makes it remember old Polish-Ukrainian arguments and scores, and claim its rights on the historically Polish lands of Western Ukraine. Russia can “heat” the situation according to her own interests. Dividing Ukraine can help Novorossiya to separate, leaving only a dozen central regions under Kiev’s control.
    Poland Will Begin Dividing Ukraine

    Putin mi raccomando, cogli l’attimo!

    • formic

      Azz.. Luigiza, sei un vero mastino,
      sempre sul pezzo……………

  • Alexone1

    Questa recentissima alleanza fra Polonia ed Ungheria, alla faccia degli eurocrati telecomandati, dimostra come per avere degli alleati occorra AGIRE, e qualcuno si schiererà dalla tua parte. Visto che in Italia si blatera sempre di costruire “assi” ed alleanze. Invece Renzi si agita a chiacchiere come una checca isterica (si può dire ancora spero) non dando mai seguito con i fatti. Rendendoci ridicoli. I politici italiani avrebbero tutto da imparare da questa vicenda (ma dovrebbero avere anche il coraggio minimo sindacale e non essere delle pavide merdacce quali sono).
    La Polonia ci mostrerà eventualmente come gli eurocrati faranno pippa (perchè gli inglesi sì e i polacchi no?) e come i tedeschi reagiranno in malo modo vedendo che la Polonia sfugge ai loro piani di espansione e colonizzazione, per la solita storia dello spazio vitale.
    Si dimostra anche come la storia della “credibilità internazionale” inventata da Monti e ripresa sempre dall’orribile PD sia solo una emerita stronzata. Dimostrazione per i meno svegli intendo.

  • Le cose stanno andando in una direzione abbastanza inaspettata: l’Europa utopica – così come la intendevano più o meno ideologicamente gli europei dal passato ad oggi – sta ingloriosamente e ridicolmente morendo tra fischi, frizzi e lazzi….

  • Gianox

    “Alla domanda: siete pronti a battervi per la vostra patria?”
    Patria? Ancora c’è chi parla di patria?
    Ma siamo tutti fratelli, in questo vasto mondo! Non ci sono confini. Ah, che gran giorno sarà quello in cui scompariranno dalla Terra tutte le religioni, che portano guerre e discriminazioni! Come cantava John Lennon?

    Imagine there’s no countries

    It isn’t hard to do

    Nothing to kill or die for

    And no religion too

    Imagine all the people

    Living life in peace…

    Ovviamente, non sto delirando. State tranquilli: sono solo ironico.
    Purtroppo, però, questo è il modo in cui ci hanno educato ad essere.
    Patria, guerre, tradizioni, cultura, persino Dio: queste sono parole che oggi non si possono più pronunciare. Se lo fai, ti tacciano di essere fascista, nazista, razzista, anacronistico, bigotto, ecc…
    Oggi il modernismo, o mondialismo, ci vuole esattamente come avrebbe voluto John Lennon: Chapman, il suo assassino, sarà stato pure uno squilibrato, ma non sono più così tanto convinto che non abbia fatto un così grosso dispiacere all’umanità.

    • formic

      “Patria” è un termine che le checche sinistroide odiano poichè ha come radice la parola PADRE.

      • AndreaDoria

        guarda, a me la patria e’ sempre stata sui coglioni.Ma quando mi pestavo in strada quelli che amavano la patria o erano in 5 o 6 contro di me o scappavano come delle litorine dicendo…scherzavo dai…

        • prof

          Si vede che non hai mai incontrato me …

          • Polska

            forse…io sono arrivato 2 volte in semifinale agli italiani di takewondoo e ho fatto 5 anni di corner back.Amo la battaglia!!Ora da 40 enne con la pancia mi diverto a pestarmi con i veterani di una palestra di un sobborgo polacco…senza riscaldamento, senza doccie…ma che bello!!

        • formic

          forse disadattato?!
          no dai scherzo su

      • Lila

        E’ anche Madre patria, come la lingua madre. Per i russi è Santa Madre Russia, ed erano comunisti : )

        • formic

          No, madre è intesa come terra, di fatto la terra fertile, donna!

          • Lila

            No per i russi la Santa Madre è la patria , per gli slavi Avelon che vuol dire terra dello spirito

          • Lila

            Infatti la Patria è fatta di terra è il “recinto* dove costruire fabbriche, strade, pipes lines, campi agricoli, dighe, istituti di istruzione per creare cittadini competenti al progresso della propria Patria ….diversamente da una multinazionale che è fatta di azioni in all over the world senza interesse territoriale.

    • Oltretutto chi vorrebbe dare la propria vita alla Patria di renzo, algerino afghano, mattarella, letta, monti, boldrini ecc ecc ecc.

      Al pensiero ho la paralisi…

      • Gianox

        Beh, per nostra fortuna, l’Italia è storicamente ben altra cosa rispetto a costoro.
        L’Italia è anche la patria di Dante, Volta, Michelangelo, Fermi, Vespucci, San Francesco d’Assisi, ecc…
        Se questi immani essere, che tu hai nominato, sono al potere, è proprio perché ci è stato tolto il concetto di amor di patria. Altrimenti, non avremmo mai permesso che questa gente infangasse il buon nome dell’Italia semplicemente ponendosi al governo del paese.

        • valentino
          • Gianox

            Tu riderai, ma l’architettura fascista è stata una grande architettura, certo non la migliore nella millenaria tradizione italiana, ma l’ultima degna di nota impostasi in Italia sicuramente.

          • valentino

            Non rido , ma trovo paradossale che lei critichi negativamente chi tentò ( mi sa unico partito in Italia ) di cementare , nella società italiana , concetti che lei approva e , da quel che intuisco , oggi ci tornerebbero utili se guardasse anche alle riforme economiche , legislative , bancarie , edilizie ecc. scoprirebbe che l’Italia fu fatta in quel ventennio ( naturalmente chi fa sbaglia ) per gli italiani sarebbero occorsi altri 20 anni l’opera riuscì solo a metà .

          • AndreAX

            Mbè non fu tutto oro, diciamo che per essere socialismo almeno era davvero sociale, oggi invece la socialdemocrazia è il più grande imbroglio che ci sia

          • valentino

            Nessuno ha detto che fu tutto oro ( la moneta sì , quella fu mantenuta tale ) come riportato ho detto che chi fa sbaglia , effettivamente possiamo dire che i fascisti furono gli unici che applicarono il socialismo , i casi della storia

          • AndreAX

            yeah misurato e veritiero commento

          • valentino

            E qui ho la prova che l’oro corrompe , oh se corrompe ! Ovviamente scherzo

          • Gianox

            In realtà, il discorso è complesso.
            Non sono solito definirmi fascista, almeno non nell’accezione che il termine, soprattutto dietro la spinta delle forze di sinistra, ha preso nel corso dei decenni.
            Sono semplicemente uno di quelli che considera una sciagura l’unità italiana. Ora, anche qui ci vogliono dei distinguo. Premetto che non sono leghista.
            Dico semplicemente che credo fermamente che l’unità italiana sia stata un errore della storia, perché ha tolto alle genti italiane quel qualcosa che ha fatto dell’Italia, intesa non come entità statale nazionale, ma come civiltà, una grandissima civiltà. Per me, ma questa è appunto un pensiero personale, l’unità italiana è stata una forzatura, che ha cambiato in peggio il destino degli italiani.
            Alla fine, il risorgimento italiano è stato eterodiretto da potenze straniere e messo in pratica da massoni, quali erano Mazzini e Garibaldi. D’altronde, se D’Azeglio soleva dire che fatta l’Italia bisognava fare gli italiani, era perché già allora si era consapevoli di aver fatto un qualcosa come contro natura.
            Dall’unità italiana credo che ci abbiano perso un po’ tutti: dalle genti del sud, che appartenevano allo stato borbonico, depredato dalle milizie piemontesi e considerato come mera terra di conquista, a quelle del nord, che oggi vedono enormi trasferimenti di denaro verso il sud improduttivo.
            Insomma, secondo me ciò che ha fatto grande la civiltà italiana è stato il fatto che non vi fosse una sola Italia, ma più Italie, ognuna con pari dignità. Con l’unità territoriale, paradossalmente, l’Italia ha perso quell’unicità che l’aveva resa grande.
            E questo è evidente anche nella storia del’architettura. Ci facevo caso mentre precedentemente le rispondevo. L’Italia ha sempre insegnato architettura a tutto il mondo, ma dopo l’unità, più niente. Si salva appunto solo l’architettura del ventennio.
            Uno dei motivi per cui non apprezzo il fascismo mussoliniano nasce appunto dalle precedenti considerazioni. Mussolini ha cercato di unire l’Italia attraverso il mito di Roma Imperiale. Ma era appunto un mito, perché l’Italia non era più quella da secoli. Secondo me, l’Italia dovrebbe essere uno stato federale, ma in senso pieno, che dia anche la possibilità di una libera secessione, come, per esempio, prevedeva la costituzione dell’URSS. Ma un simile stato federale era appunto il contrario di quello che ambiva il fascismo, fautore di uno stato forte e centralista.

          • AndreAX

            Concordo era una architettura che aveva un senso perchè era animata da una idea oggi invece qualsiasi cosa si costruisca è morta poichè morta è l’anima.
            Ad esempio la chiesa di Foligno di massimiliano fucsas

            http://www.diocesidifoligno.it/pls/foligno/bd_dioc_annuario_css.singolo_ente?p_pagina=22342&id_dioc=143&cod_icsc=7090013&id_en=238&colore1=&colore2=&layout=0&rifi=&rifp=&vis=1

    • AndreaDoria

      e io ne sono orgoglioso!!Ma Patri di chi!!!????facciamo una cosa:io parto in prima linea a combattere i Talebani, l’Isis…chi vuoi te.Ad una sola condizione:in prima linea a fianco a me ci devono essere il figlio di Putin, di Renzi, della Merkel….andiamo, dai!!

      Patria…concetto di quattro figli di puttana al potere che giocano a risiko per far morire milioni e milioni di poveracci.
      Vaffanculo alla patria.Sempre vaffanculo, qualunque essa sia!!

      • Gianox

        Ti aspetti che prenda in considerazione questo tuo commento?
        Allora, in cosa credi?
        Veramente negativo come commento, oltre che volgare.
        Il termine patria non necessariamente va inteso come qualcosa in nome al quale compiere conquiste territoriali, come poteva avvenire sotto Mussolini.
        Ma si intende un insieme di valori, di tradizioni, una cultura, insomma una civiltà, cui finisci con l’appartenere solo per essere nato in un certo posto piuttosto che un altro.
        Chi dice di non riconoscere alcuna patria, semplicemente, non ha valori a cui credere, ma solo dis-valori, in nome dei quali nega se stesso in un alito di puro nichilismo.

        • Giomas

          Gianox comprendo il tuo pensiero, ma il punto di AndreaDoria non è del tutto inesatto, per quanto espresso in maniera colorita. Parlare di patria e di patriottismo era semplice quando gli stati erano regni, è facile quando si parla di paesi governati in maniera autoritaria, qualunque sia la forma di stato o di governo. Diventa assai più difficile parlare di patria quando c’è un’opinione pubblica come quella che abbiamo in occidente, la paura dei figli della patria che ritornano nei sacchi neri non è campata in aria, è una cosa ben presente in tutti gli stati che hanno raggiunto un tenore di vita alto. Trovo errato poi buttare tutto nello stesso calderone, Dio non va di pari passo con la cultura, la cultura non va sempre a braccetto con le tradizioni, e via così. L’unica cosa che posso notare, per la limitata conoscenza che ho della storia, è che patria e guerra sono due facce della stessa medaglia, da sempre.

          • Gianox

            No, non necessariamente.
            Ora, che il concetto di patria sia stato strumentalizzato nel corso dei secoli per campagne militari, questo è indubbio. Ma trattasi appunto di strumentalizzazioni.
            Infatti, per non fare che un esempio, il concetto di patria espresso dal fascismo mussoliniano era persino ridicolo, oltre che strumentale ad un’espansione militare che aveva basi molto poco solide.
            Quello che mi premeva sottolineare, nell’ambito di questo articolo, è che il concetto di patria è stato profondamente attaccato anche nella sua accezione migliore, che comprende svariati campi, quali arte, storia, cultura, geografia: in una parola civiltà.
            Siccome oggi lo scopo delle forze mondialiste è l’attacco alla civiltà occidentale-europea, ecco che è diventato obbligatorio intaccare anche il concetto di patria. Per farlo, lo si denigra, facendolo passare come obsoleto e persino dannoso, mettendo in evidenza solo alcuni aspetti, quelli che sono funzionali all’opera di denigrazione appunto, ma non tutti gli altri che possono aver fatto di una civiltà una grande civiltà.
            Lo stesso si fa con la religione. Sento sempre più gente inveire contro il cristianesimo perché avrebbe portato, nel corso dei secoli, solo a delle crociate ed a guerre nel nome di Dio. Semplicemente, inorridisco, perché si conosce poco la storia. Ad esempio, parlando delle crociate, come si fa a dimenticare che le terre dove si dirigevano i crociati erano terre cristiane da secoli prima che vi fossero gli arabi e turchi? Ci dimentichiamo che Istanbul non è altro che Costantinopoli, capitale dell’Impero Bizantino, ovvero ciò che rimaneva dell’Impero romano d’Oriente. I turchi conquistarono Costantinopoli solo nel 1453, ma in precedenza, per oltre un millennio era stata una città greco-romana e cristiana. Le stesse crociate nacquero sostanzialmente per consentire la sicurezza dei pellegrini diretti in Terra Santa, dove i cristiani erano stati padroni di casa prima della conquista araba.

            Invece, si ricordano solo i massacri dei cristiani, e non quelli degli arabi, che hanno reso necessario le crociate stesse.
            È questo atteggiamento che mi manda in bestia: si fa di tutta un’erba un fascio, perché purtroppo non siamo più abituati alla verità. Ci viene raccontata solo una parte della storia, quella che serve per manipolare le coscienze.
            Quindi oggi non si può parlare di patria perché è quella che manda in guerra i figli di madri che ne piangeranno l’inutile morte in nome di vacue conquiste militari. Non si può parlare di guerra perché la guerra è brutta e cattiva, e non uno strumento politico, per quanto estremo, che è la base per ottenere una pace duratura (non è un caso che un vecchio adagio dei romani recita si vis pacem para bellum) E non si può manco menzionare Dio, perché Dio è quel vuoto concetto che ha indotto superstiziosi di ogni razza e tempo a scannarsi vicendevolmente per secoli.
            Questo è solo nichilismo, della peggior specie.

        • Polska

          Ti posso solo dire che in nome delle patrie, dei valori, sono morti trilioni di persone.Gli americani in nome della patria da anni massacrano milioni di inermi poveracci.Mi parli di cultura…ma quale cultura…quale ?quella dei meridionali trascinati via dalla propria terra per un tozzo di pane e fatti dormire in brande lontano dalle proprie famiglie.O forse intendi le migliaia di genovesi sterminati dal generale Cadorna in nome della patria.Io ho solo disvalori?Se lo dici te sara’ vero, te credi nella patria e questo ti rende automaticamente superiore…

          chiudiamo qui la polemica va.

          • Gianox

            Prego, leggi gli altri miei commenti in cui spiego più ampiamente il mio pensiero, che è – almeno io lo ritengo tale – un pensiero complesso ed articolato e che pertanto non può essere facilmente riassunto in poche righe.
            Credo che ti fari un’idea diversa.

      • Lila

        La patria è quel pezzetto di Terra che dei cittadini hanno in gestione per il proprio sostentamento, da amare, custodire, da rendere produttiva, da abbellire, dove si custodisce una morale che sta nel senso civico e nella mutualità nell’interesse dei cittadini, tramandandone l’amore ( e il proprio lavoro costruttivo ai propri figli ).

        Certo che se è solo una maglietta di una squadra di calcio, ed uno stato ladro, non si puo’ chiamare Terra Madre

        • gianni

          Penso che il donbass nel sud- est ucraina sia un valido esempio

        • Gianox

          Trovo questa definizione molto bella ed appropriata. Non nascondo che mi sono un po’ commosso.

        • valentino
          • Lila

            bellissima Valentino, non la conoscevo : )

          • valentino

            Non trovando parole ho dovuto rivolgermi a un grande della letteratura

      • Pirgopolinice

        Il nazionalismo è una forma di incesto. Fromm

        Il patriottismo è l’ultimo rifugio delle canaglie. Col. Dax in “Orizzonti di gloria; ritorna il concetto goethiano del patriottismo che corrompe la storia.”

        forse…è giusto ed inevitabile amare il proprio paese, un pò meno la propria nazione.

  • AndreaDoria

    Piano pero’ con i peana!!Stiamo parlando dello stesso Kaczynski che da anni salta come un bolicio isterico ogni secondo per andare contro la Russia.Io non voglio uno stato di polizia come Ziobro, Macierewicz (che pagliaccio!!) o Kaczynski.Io voglio solo il bene della Polonia.Kaczynski prima delle elezioni aveva promesso di levarsi dalle balle, lui e quei 4 scheletri che lo circondano, sapendo che i polacchi lo ritengono un relitto da museo.Ora sta mettendo sempre piu’ il becco.Lui ha gia’ governato insieme al fratello, il governo piu’ disastroso della Polonia insieme a quello di Walesa

    • elf elrond

      Evidentemente i polacchi non sono stati d’accordo con le tue illuminate conclusioni. Avranno avuto le loro buone ragioni.
      Quando i polacchi si saranno stufati di lui, provederanno a mandarlo a casa, senza bisogno del suggerimento di kapo tedeschi o lussemburghesi

  • gianni

    in germania merkel indagata per alto tradimento per la questione dei migranti , notizia di un lettore su sputnik

  • arrotoxieta

    Ai “valori europei”, ovvero quelli che portano allo squagliamento dell’Europa nel giro al massimo di due generazione, è ormai impossibile credere. I paesi dell’Est sono culturalmente influenzati dalla Russia. Lì da quando c’è Putin si è costituito un progetto di rinascita in senso nazionale e patriottico, basato un idee di tradizione e continuità con il passato, nel segno di uno stato forte, di un esercito credibile, di una demografia in ripresa con un vasto sostegno alle famiglie. I paesi dell’Est devono rispondere alla sfida di Putin con le sue stesse armi, ma non possono farlo all’interno di una UE che si è negli anni orientata verso lo smantellamento di tutto a favore del nulla multiculturale.
    Tra l’altro anche il Regno Unito si sta accorgendo che l’UE è una barca che affonda, e che è meglio puntare su un’identità “britannica”.

    • gianni

      ma se la NATO ormai e’ padrona dell ‘ est europa ?????? ( tranne che la bielorussia )

      • davide

        vedremo se USA continueranno ad avere i soldi per mantenere NATO e tutto il gigantesco dispiegamento di forze.

        • Consulente dei nuovi schiavi

          Più che altro, prima di finire l’inchiostro finirà la fiducia nel biglietto verde ma ci vuole tempo. Quindi Sì, continueranno ad avere i soldi e belli, non spiegazzati, proprio freschi di stampa!

    • AndreaDoria

      Putin non c’entra una beata minchia.L’ideale di patria, Stato, Dio, natalita’, abitudine alla sofferenza …sono insiti nella mentalita’ Slava

    • alex

      Non ci capisco niente. Vedo probabile una alleanza fra i paesi dell’est e la Russia, non sul modello “dominatorie” URSS, ma semplicemente sul buon senso e sull’interesse comune. Del resto gli Usa e noi servi UE, stiamo facilitando questo riavvicinamento con le cazzate NATO e morte sul nascere.

  • davide

    facciamo una previsione interna per l’iTALIA:
    Si sgretola UE, rimane Euro per una cerchia ristretta di nazioni del Centro europa, i PIGS tornano alla doppia circolazione(Euro+ moneta locale), gli amerikani sprofondano in una crisi epocale che impedirà di mantenere in Europa le truppe e le caserme quindi fine egemonia e fine equilibri di dopo Yalta, squilibri fra le valute in Europa, il Nord Italia con i marchi industriali + importanti in mano ai ricchi del Nord Europa tenterà di rimanere avvinghiato alle nazioni + ricche che possono concedersi l’Euro, il Sud Italia sempre + agricolo e nello statalismo per mancanza di industria.
    Risultato: frattura dell’unità nazionale oppure verso una tenue repubblica federale.
    Ci stà?

    • Semplice

      Ma quanto vi ci vuole a capire che se crolla l’impalcatura €urista chi si schianta sarà la sola germania ? Quanto ???

      • Opinionlader

        Vedi Semplice, c’è tanta gente in giro che sogna (fogna) gli stati uniti d’europa e non vuole cambiare il pusher che gli da sta robaccia.
        Non hanno capito che gli unici nell’€ ad avere una moneta sottovalutata sono i tedeschi mentre tutti gli altri hanno una moneta sopravalutata, Italia in testa.
        I libberisti de noaltri adoratori del mercato libbbbero non capiscono che il mercato libero lo deve essere anche per le valute, quindi chi esporta troppo e importa troppo poco deve avere un valuta che si rivaluta e viceversa per chi è nella situazione opposta.

        • Semplice

          Mà, onestamente credo che più di un sogno sia l’osessione per il proprio cernefice, insomma il rapito che ama il suo rapitore, una patologia insomma.

          • La sindrome di Berlino

            E di Washington

          • winston-universe

            Già nel medioevo gli stati è staterelli italiani si scannarono tra di loro con l’aiuto di mercenari stranieri. Poi vennero gli austriaci è francesi è fecero tabularasa tra gli stati disuniti italici, distruggendo è saccheggiando un pò da per tutto.
            Questo atteggiamento si vede ancora oggi. Esempio l’ultima lite tra Renzi è UE, Cosa fà l’opposizione ? invece a sostenere Renzi, lo attaccano è si schierano dietro Juncker.
            L’italia soffre di una crisi economica mai vista è i media cosa fanno ? Nel 2012 quando il PIL è la produzione industriale italiana era in caduta libera il problema Nr. 1 dei media è del governo erano le puttane di Berlusconi. Per 6 mesi interi non si parlò di altro che di Berlusconi. Oggi c’è il grave problema delle banche italiane è di cosa si parla? delle stronzate Gender è Gay. Delirante.

          • AndreAX

            questa è volontà di sonno è desiderio di morte dissimulato, infondo anche se stiamo precipitando dal decimo piano possiamo stare tranquilli finchè ci troviamo solo al nono e sarà così fino a pochi centimetri

          • alex

            La sindrome di Stoccolma al cubo!! Comunque a mio tenue giudizio, una divisione euro1-euro 2, potrebbe beneficiare il sud europa.

        • AndreAX

          Questo è vero se in casa ti resta qualcosa da offrire che non sia stata venduta allo straniero se no lo straniero che ti ha piantato la fabbrica in casa fa più soldi di prima giocando sulla svalutazione del lavoro stile Cina che arriverebbe con la tanto adorata svalutazione competitiva.

          • Opinionlader

            In Italia è rimasto molto anche se altrettanto è stato venduto, comunque la fantasia che trovi qui non la trovi in molti altri posti, basterebbe che lo stato non prendesse come ora il 70% degli utili ma tornasse al 30-40% e poi si riparte.

          • AndreAX

            Cioè basterebbe che non ci fosse l’Italia… bene ma è un sogno rendiamocene conto.

          • Opinionlader

            Qui siamo, e per quelli a cui non va bene c’è sempre la fila di gente pronta ad espatriare. Io sono già espatriato una volta (1985) e anche rientrato (1989), e per quanto si stia male in Italia ancora non si sta male abbastanza.
            Un ultimo pensiero ai visitatori di questo blog che sputano in continuazione nel piatto dove mangiano, visto che l’Italia fa skifo perchè non andate in Germania dove tutto funziona perfettamente e ci sono mille opportunità? Poi ne riparliamo quando volete…

  • franciwzm

    Dopotutto una Russia non più unita territorialmente fa comodo a pochi nel lungo termine; il rublo sfonda 1/79 di dollaro e la bancarotta è ormai questione di mesi…Siamo sicuri Che il petrolio di Theran non possa dare il colpo di grazia a Putin ?

    • gianni

      Iran e Russia sono alleate quindi non penso

    • Davide

      Si lo sdoganamento di Theran contribuirà al calo del prezzo sul petrolio.

      • Lila

        Beh diciamo lo sdoganamento di Obama, già rimangiato dalla Clinton. Per cui gli USA sono schizofrenici, ma cosi facendo il mondo ha capito che :
        quando gli USA sono amici… è la fine

        vedi Saddam, Ghedaffi, Assad , Saud, Morsi, Mubarak, Putin, ed ai tempi Palevi…
        per cui meglio averli nemici

        • alex

          Ho un grande timore di Israele, sarà che veramente attaccherà l’Iran, diventando la miccia della 3 guerra mondiale che tanto farebbe comodo agli Usa? Stanno troppo zitti e cheti e da mie informazioni sono molto timorosi e stressati dalla situazione in atto, potrebbero fare qualche colpo di mano o di testa..

    • Cruciverba

      La bancarotta non è mai un problema se hai le materie prime e la tecnologia .
      I Russi possono tranquillamente sfanculare il debito estero e ritirarsi in Autarchia o anzi fare una bel duetto bilaterale con Cina ( sembrerebbe questa la soluzione piu’ probabile ) .
      Cosa che non si possono permettere invece questo scenario sono i vicini dipendenti dal gas e dal petrolio Russo in primis i tedeschi .

      • franciwzm

        Tecnologia ?

        • beh , gli ammerregani vanno nello spazio con missili russi, cosa credi?
          ferri da stiro e magliette possono fagrliele benissimo i cinesi.

    • fabio

      Il petrolio di Theran avra’ ripercussioni piu’ sulle societa’ oil sharing USA che sulla bilancia commerciale russa. A questi prezzi le societa’ americane dell’oil sharing e del relativo indotto sono in perdita di sicuro.

      • franciwzm

        Sono già in perdita; la differenza è che gli usa anno riserve per 1 anno e mezzo al momento, e la russia, cioè tutti i suoi cittadini , senza il petrolio e d il gas tornano ai livelli di vita degli anni 50.

  • Lila

    La metto qui ma sembra una bella notizia : )

    Yemeni Forces devastate the Saudi Army

    http://www.almasdarnews.com/article/saudi-army-devastated-in-the-jizan-region/

    Per cui non credo che i Sauditi possano permettersi di manenere ai saldi il petrolio, visto che per ora hanno esso auterit a chi non è abituato a farla

  • fabio

    Anche Venezia e’ contro la UE

  • donato zeno

    Persino un paese tradizionalmente filoamericano come il Giappone dimostra un minimo di indipendenza rispetto a Renzi/Mogherina:http://www.askanews.it/esteri/abe-riportare-putin-tra-grandi-per-contribuire-a-pace-mo_711709473.htm

    • Lila

      Il Giappone era degli Ainu, percio’ dei russi… è giunta ora che le popolazioni si ricompongano : )

      • donato zeno

        La Rus pre-kievana però ,forse ne è rimasta qualche traccia nelle fiabe.
        Cmq come si è rinunziato a Damanski si potrebbe cedere (parte) delle Kurili senza danni eccessivi.Il problema di alleggerire la pressione economica è reale, ed una mossa distensiva in un quadrante remoto renderebbe più efficace l’azione nel Donbass.

  • valentino

    Dagli ultimi sviluppi , soprattutto europei , ho come la sensazione che i figli del destino manifesto siano in grave difficoltà , credo che il vero malato siano gli USA , o vanno ad uno scontro diretto contro le potenze terrestri ( Russia Cina ) oppure il sistema che essi hanno imposto si sfalderà ! A riprova di ciò faccio notare il disimpegno USA dal medioriente ( petrolio ) prezzi del petrolio in caduta per svantaggiare gli avversari ( Russia in primis ) l’UE oramai una babele ( crollo dell’euro per arginre il dollaro ? ) abolizione sanzioni all’Iran ( allontanamento da Russia e Cina ? ) se a ciò si aggiungono tutte le iniziative finanziarie del duo Cina-Russia per svincolarsi dal $ il quadro che ci si prospetta è alquanto a tinte scure per non dire nere ! Il mondo si è spostato ad oriente

Donazioni (Solo in Bitcoin)

Vuoi Ringraziare "come si deve" Rischio Calcolato. Fatti un favore, impara a usare il Bitcoin, procuratelo e dona un frazione (anche multipli non ci offendiamo) a questo indirizzo:
1CHpkA1Xma61Q2JZZ8tpo6pDNAiD81SNAE

RC Facebook

RC Twitter

RC Video

Licenza

Creative Commons License Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5. In particolare la pubblicazione degli articoli e l'utilizzo delle stessi è possibile solo indicando con link attivo l'indirizzo di questo blog (www.rischiocalcolato.it) oppure il link attivo dieretto all'articolo utilizzato.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi