Inquietante escalation tedesca: più atomiche alla NATO

Di Maurizio Blondet , il - 69 commenti

A nostra insaputa,  in vista del vertice NATO che dovrà tenersi a Varsavia a giugno, i comandi militari e i think tank tedeschi “stanno discutendo lo spiegamento di armi nucleari contro la Russia”: così ci informa il sempre ben informato sito German Foreign Policy

 

Già. L’Accademia Federale per gli studi sulla Sicurezza (Bundesakademie für Sicherheitspolitik, BAKS) che è un organo del governo, non un ente privato, sta facendo avanzare l’idea che “la strategia nucleare della NATO” deve essere “ridiscussa” in vista di quella che descrive come “l’aggressione neo-imperiale di Mosca” nell’Est Europa. “La Russia si sta definendo sempre più come una potenza anti-occidentale”. Ciò rende necessario “accrescere le attività di esercitazioni” nel “campo nucleare”.

(vedi: Karl-Heinz Kamp: Die Agenda des NATO-Gipfels von Warschau. Bundesakademie für Sicherheitspolitik, Arbeitspapier Sicherheitspolitik 9/2015).

L’idea di un disarmo nucleare in Europa viene definita “irrealistica”; anzi la dottrina della “deterrenza nucleare” sta conoscendo “una rinascita” come fu durante a guerra fredda contro l’URSS.

Polish-F-16-SN14a ghedi eser nucl 2014
F-16 polacco durante esercitazione con testate atomiche (Ghedi 2014)

In questo, assicura il pensatoio, la NATO può continuare a contare sul senso di responsabilità tedesco verso l’Alleanza (sic). La Bundeswehr continuerà a fornire “i sistemi di lancio” per le testate atomiche (Usa) basate in Germania, “anche se è molto costoso” (sic). Infatti la forza aerea tedesca partecipa regolarmente alle esercitazioni SNOWCAT (sigla che sta per “Support for Nuclear Operations With Conventional Air Tactics“, sostegno ad operazioni nucleari con tattiche aeree convenzionali) nel corso delle quali i tornado germanici si addestrano a sferrare attacchi atomici. Fra poco le testate americane immagazzinate a Buechel (Renania Palatinato) nella base del 33mo squadrone tattico dell’Air Force saranno rinnovate.   Il potenziamento comprenderà un “sistema di puntamento molto avanzato” e le bombe avranno una potenza distruttiva, nel complesso, 80 volte superiore alla bomba di Hiroshima (il che fa pensare a mini-testate tattiche). E che fine fa’ il “controllo dell’armamento nucleare”? Esso è “chiaramente subordinato” all’espansione degli arsenali atomici occidentali, risponde lo studio del BAKS: “Il disarmo non è la ragione prima di un’arma nucleare”. Agghiacciante risposta che implica la volontà di stracciare gli accordi esistenti sulla riduzione reciproca e controllata, “subordinandoli” al riarmo atomico anti-russo.

Domanda: il BAKS non è una enclave dei neocon in Germania, o èdoventato neocon tutto il sistema militare industriale tedesco? In un’intervista rilasciata il dicembre scorso, il generale Hans-Lothar Domrose, comandante del comando delle Forze Alleate di Brunssum in Olanda, ha caldeggiato il nucleare come “componente della deterrenza”, perché di fronte alla “allarmante” politica del presidente Putin, c’è il rischio che “Noi, la NATO, diventiamo troppo piccoli e lui troppo grosso”. Quasi negli stessi giorni un docente di scienze politiche della Università della Bundeswehr di Monaco, di nome Carlo Masala, si è dichiarato per la strategia di deterrenza nucleare verso la Russia, anche se accompagnata di “proposte di cooperazione nel giusto mix”.

Un altro ente, l’Istituto Tedesco per gli Affari Internazionali e di Sicurezza Nazionale (o SWP, Stiftung Wissenschaft und Politik) ha lanciato le stesse idee: è “concepibile migliorare l’integrazione delle armi nucleari” nella NATO, nel senso che “più forti legami siano stretti fra le capacità convenzionali e nucleari”. In altre parole, “i sistemi capaci di portare armamento atomico devono diventare più integrati negli scenari di addestramento”, e “le manovre devono essere eseguite più spesso e diventare più realistiche”. Bisogna “accorciare i tempi di operatività” delle testate atomiche Usa basate in Europa. Ciò, naturalmente, per colpa dell’aggressività di Putin.

Il SWP si preoccupa che la Germania non prenda parte ad un gruppo di lavoro nelle Nazioni Unite creato con lo scopo di fare avanzamenti, nel corso di quest’anno,   nella proscrizione internazionale delle armi nucleari, per mezzo di un trattato di messa al bando. La partecipazione a tale gruppo “non è senza rischi”, nel senso che “la Germania convinta dai favorevoli al bando del nucleare” (questo è il rischio …) e ciò “isolerebbe Berlino dai suoi partner e alleati”; infatti mettere in discussione “la deterrenza nucleare” sarebbe “in contrasto con la NATO come alleanza atomica”. Del resto lo stesso ministero Difesa germanico ha formulato un Quaderno Bianco in cui invoca la riattivazione della “deterrenza atomica”

Volker Perthes, neocon
Volker Perthes, neocon  tedesco

Questa totale (e inattesa) adesione della Germania alle politiche più forsennatamente ostili dettate da Washington e dai falchi della NATO si spiega, quando si apprende chi dirige il SWP: il professor Volker Perthes,   alle cui trame anti-Assad ha dedicato un articolo esplosivo Thierry Meyssan. Un articolo ricco di documentazione (che non può che venire dai servizi siriani, se non russi) che illuminano le ambizioni di Berlino – lo credereste? – sullo smembramento della Siria e il business della ricostruzione. Eccone qualche stralcio:

“Quando, il 5-8 giugno 2008, “alla riunione annuale del Bilderberg, – cinque anni prima della dalla guerra –   l’allora Segretario di Stato Condoleezza Rice ha presentato al Gruppo Bilderberg la necessità di rovesciare il governo siriano, era accompagnata dalla direttrice dell’Arab Reform Initiative, Bassma Kodmani (futura fondatrice del Consiglio nazionale siriano), e del direttore del pensatoio SWP, Volker Perthes.

[..] Il 6 ottobre 2011, Volker Perthes ha partecipato, su proposta del Dipartimento di Stato, alla conferenza organizzata a porte chiuse dalla Turkish Industry & Business Association (Tusiad) e dalla società privata statunitense di intelligence Stratfor per simulare le opzioni energetiche della Turchia e le eventuali risposte di altri otto paesi, tra cui la Germania. Erano presenti le prime dieci fortune della Turchia e Taner Yildiz – all’epoca ministro dell’Energia – l’uomo che doveva assistere la famiglia Erdoğan a organizzare il finanziamento della guerra con il petrolio rubato da Daesh.

Nel gennaio 2012, Jeffrey Feltman [oggi il numero 2 dell’ONU] allora al Dipartimento di Stato – chiese a Volker Perthes di condurre il programma «Il Giorno Dopo» con l’incarico di preparare l’intelaiatura del prossimo regime in Siria. Si tennero riunioni nell’arco di sei mesi per giungere in particolare a un rapporto reso pubblico dopo la Conferenza di Ginevra. «Il Giorno Dopo» ha redatto la bozza del piano di totale e incondizionata capitolazione della Siria che è diventata l’ossessione delle Nazioni Unite, da quando Jeffrey Feltman è stato nominato direttore degli affari politici dell’ONU, nel luglio 2012”.

Il resto del pezzo si può leggere qui:

http://www.voltairenet.org/article190103.html

Con Feltman è  arrivato ai vertici dell’Onu un ebreo neocon, americano, della genìa delle Nuland e dei Wolfowitz, che piega l’istituzione transnazionale alle mire neocon di destabilizzazione dei paesi islamici. Perthes se non è ebreo, lo è “d’onore”: mantiene ferma la politica di Berlino su “Assad must go”,  è fieramente anti-iraniano, ha installato a Istanbul un “Syrian Support Transition Network” in piena complicità con Erdogan, mantiene la Germania dalla parte dei Fratelli Musulmani, ed è uno di quelli che stanno operando per mandare a monte il   negoziato di pacificazione di Ginevra,   mettendo la Germania dalla parte dei sauditi, di Erdogan e dei Fratelli Musulmani –   nel calcolo che bisogna perdere tempo, il tempo lavora contro Putin e le sue possibilità economiche limitate dal petrolio basso.

Ora vediamo che la Germania, contro il suo destino manifesto e persino i desideri dei suoi industriali, è stata situata politicamente nello schieramento della russofobia più furiosa e dà il suo assenso – irresponsabilità quasi indicibile – al riarmo atomico in Europa,   aggiungendo provocazione a provocazione. E mettendo l’Europa in rotta di collisione con Mosca, a fianco di “strani alleati”: il 7 gennaio scorso il giornale turco vicino al partito AKP di Erdogan, Daily Sabah,   ha ventilato di una nuova alleanza “Turchia-Israele-Saudita per contrastare Assad, Iran e Russia”

http://www.dailysabah.com/diplomacy/2016/01/07/turkey-saudi-arabia-israel-a-new-alliance-in-the-region

In questa direzione ambigua che sta assumendo la NATO si inserisce l’invito di Ash Carter il ministro della difesa Usa, all’Italia per partecipare alle guerre “contro l’IS”

 

“L’Italia deve fare di più contro l’IS”, ha esortato il capo del Pentagono. E’ da un po’ che il Grande Alleato ci vuole coinvolgere. In Libia, specialmente. Un giorno ecco la notizia che Daesh in Libia si sta preparando una forza aerea per bombardarci (lo dice il J forum: http://jforum.fr/2015/12/lybie-daesh-se-dote-dune-flotte-aerienne/) un’altra che sta allestendo uno flotta per aggredirci. E voi italiani che cosa fate? Niente? Dev’essere tutto vero, perché gli Usa hanno dei loro uomini ai vertici del caos libico: dal “generale” Haftar, cittadino Usa, al capo dei terroristi Abdelhakim Belhadj. Quest’ultimo in particolare è interessante: membro di Al Qaeda in Afghanistan e Irak, ausiliario-terrorista della NATO nei bombardamenti che rovesciarono Gheddafi, premiato da John McCain per evidenti servizi resi agli Usa, oggi viene indicato come capo dell’IS, Stato Islamico in Libia; anche se lui minaccia querele a chi lo dice (si vede che ha imparato qualcosa dall’Italia) perché si sta riciclando come”islamista moderato” per conquistare la poltrona in non si sa bene quale governo, naturalmente sotto l’ala protettrice di Washington che ha così ben servito . Ma lo era fino a ieri, come ha documentato Globalresearch,

http://www.globalresearch.ca/washingtons-al-qaeda-ally-now-leading-isis-in-libya/5435574

ed anzi, secondo Wikispooks, ha “supervisionato l’assassinio da parte dell’ISIS di 21 cristiani copti nel febbraio 2015 (ricordiamo le immagini)

https://wikispooks.com/wiki/Abdelhakim_Belhadj

abdelhadi con mccain
McCain premia il libico Belhadj, ex Al Qaeda, ritenuto capo dell’IS in Libia.

Visto che il capo dell’ISIS in Libia è allo stesso tempo un “attivo” della Cia, amico di McCain ed altri senatori Usa, e futuro ministro del governo collaborazionista franco-anglo-israelo-americano, si può almeno chiedere rispettosamente al Grande Alleato: in che senso l’Italia “deve fare di più”? Fornire la scorta di carabinieri a Belhadj?

E’il caso di domandarlo, rispettosamente, per non commettere errori: magari per sbaglio ci si può mettere davvero a combattere contro l’ISIS, mentre Usa, Turchia e Arabia Saudita stanno facendo di tutto per “salvare l’ISIS”, o quel che ne resta, in Siria dai russi, regolari ed Hezbollah, anche a rischio di scontrarsi con le forze aeree di Mosca, per fare quel che sembra qualche “esfiltrazione” di personalità jihadiste da risparmiare per un’altra volta.   .

Del resto, l’operazione anti-Assad è costata tanto, che è comprensibile che gli Stati Uniti non si risolvano ad abbandonarla. Come scrisse il Washington Post nel giugno 2015,    la Cia “ha condotto contro Assad une della più grandi operazioni clandestine” ad un miliardi di dollari l’anno circa. E ciò nel quadro “di un più vasto sforzo di vari miliardi di dollari implicante Arabia Saudita, Katar e Turchia”; ossia i tre paesi che armano e

Merkel con AIman Mazyek, capo dei musulmani in Germania e "Fratello"
Merkel con Aiman Mazyek, capo dei musulmani in Germania e “Fratello”

sostengono l’ISIS. Da qui alcune domande. Quando Erdogan accusa il secondo aereo russo di aver violato lo spazio turco, vuole creare un casus belli d’accordo con Washington?  Il palese sabotaggio dei negoziati di pace di pace di Ginevra è fatto per arrivare proprio a una guerra con Mosca?

I curdi che combattono contro lo Stato Islamico (“Forze Siriane Democratiche”) hanno reso noto una settimana fa che truppe Usa hanno preso il controllo della pista d’atterraggio di Rmeilan, nella Siria del Nord-Est, e ne stanno allungando la pista; il posto è stato consegnato   agli americai dai curdi dello YPG – all’interno del territorio siriano e senza chiedere il permesso al governo di Assad, né avvertire i russi.

Per combattere l’ISIS? O per salvarlo?

 

L’articolo Inquietante escalation tedesca: più atomiche alla NATO è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

Condividi
Grazie per avere votato! Ora dillo a tutto il mondo via Twitter!
Come ti senti dopo avere letto questo post?
  • Eccitato
  • Affascinato
  • Divertito
  • Annoiato
  • Triste
  • Arrabbiato
  • Lucio

    Assurdo che ci beviamo la grande espansione di Putin. Siamo stati noi occidentali a continuare a premere verso est. Poi ci offendiamo se qualcuno in Russia si incazza?

    • gianni

      per questo il popolo occidentale si merita le bombe di PUTIN

    • Fabrizio Bertuzzi

      infatti e’ organizzato dagli inglesi, la Russia e’ il braccio armato del blocco dell’Est il cui braccio economico e’ la Cina, tolta la Russia la Cina e’ sistemata e gli inglesi possono rimanere i padroni del mondo.

  • Lila

    Senza andare in Germania :

    „La notizia è ormai ufficiale: arriveranno in Italia almeno una cinquantina di nuove bombe atomiche, di ultima generazione, da smistare nelle basi di Aviano e di Ghedi.“

    Potrebbe interessarti: http://www.bresciatoday.it/politica/ghedi-nuove-bombe-atomiche.html

    • AndreAX

      Se mi trasferisco in Groenlandia dite che starei al sicuro?

      • Tommasodaquino

        Nuova Zelanda secondo me sei a posto, in Groenlandia fa freddo ed il cibo scarseggia.

        • AndreAX

          Se solo potessi per davvero sono molto pignoli con l’immigrazione non è così facile entrare… dovrò rendermi appetibile

          • Tommasodaquino

            mah, se ci vanno sfigati cinesi e thailandesi non vedo perché non possano ospitare un italiano. Devi fare un questionario e superare un certo punteggio per diventare “appetibile”.

          • Fabrizio Bertuzzi

            Indonesia e’ facile avere il visto.

        • Fabrizio Bertuzzi

          Australia, Indonesia e Nuova Zelanda secondo me sono ok, il piu’ lontano possibile dal’Europa. poi ci sono sempre le isolette sparse in giro per il mondo…

      • gianni

        Sud America non dovrebbe essere coinvolta dall apocalisse nucleare

  • Gianox

    Pazzesco.
    Comunque, qui si rischia grossissimo.
    Di questo passo, Putin sarà costretto ad una guerra preventiva.
    Non è tanto il continuo riarmo ai confini della federazione russa ad inquietare, ma la guerra economica condotta contro la Russia.
    E’ abbastanza evidente che il prezzo del petrolio è tenuto artificiosamente basso allo scopo di provocare una recessione in Russia e di far sollevare il popolo russo contro la sua stessa élite.
    Oggi, Putin, che gode di un ampio consenso, ha ancora buoni margini di manovra. Ma continuando così, questi margini si ridurranno velocemente, ed a quel punto alla Russia non rimarrà altro che l’opzione militare.

    • Fabrizio Bertuzzi

      e lo ha pure detto che se capisce che la situazione non potra’ essere cambiata lui attacchera’ per primo.

  • gianni

    ……tanto prima o poi bisogna morire

    • Lila

      si… vero pero’ muoiono per prima sempre quelli sbagliati : )
      A furia di uccidere i migliori siamo ormai arrivati che tutto è feccia.

      • T_B_S_

        Sottoscrivo

  • Davide

    La provocazione nucleare US-UE posizionata ai confini della Russia non lascerà indifferente Mosca.
    Il ricordo della crisi di Cuba al confronto sarà una passeggiata.

    • Ma se sono più di 20 anni e non è successo nulla.

      • Davide

        Beh non penso, Balcani, Irak, Libia, Agfaghistan, Siria, Yemen, Ucraina.
        Non ti dicono niente ?

        • Visto che si parlava riguardo “atomiche”, gli esempi che hai citato ricadono sempre nel “non è successo nulla”

        • Davide

          Al suo commento ‘non è successo nulla’ non si può che rispondere che davanti al nulla non si può che rispondere che con il nulla, un consiglio non abusi di simbolo e nome può usare il nulla..

  • gianni

    il popolo occidentale e’ complice e colpevole perché non fa niente per evitare il disastro , gli basta che si mangia , si beve , si fanno figli e ce il calcio

    • Gianox

      Non sono d’accordo.
      Il popolo occidentale non è complice, ma vittima.
      Il problema è che ci hanno schiavizzato, e quasi nessuno se ne rende conto.
      Siamo solo carne da cannone.
      Ci hanno reso amorfi, senza personalità e libero arbitrio.
      Noi sappiamo queste cose, perché leggiamo Blondet. Ma chi lo legge, Blondet, oltre a noi?
      Ferma uno per strada, il primo che ti capita a tiro, e digli che la Germania si sta armando contro la Russia. Questo può essere anche la persona più brava sulla faccia della Terra, ma ti guarderà stranito, come se tu venissi da un altro pianeta.
      Inoltre, tutte queste decisioni sono prese da una élite che sfugge al controllo degli elettori. L’unica maniera che ha il popolo per farsi sentire è ribellarsi in maniera violenta, perché ormai la democrazia è stata svuotata di significato.
      Queste decisioni vengono prese nonostante il popolo, non col suo assenso, visto che più che di popolo occorre parlare di schiavi.

      • Fabrizio Bertuzzi

        ci siamo fatti schiavizzare dal momento in cui ci siamo solo interessati al denaro ed abbiamo lasciato da parte la politica. siamo obiettivi…

        • Gianox

          Politica? Quale politica?
          Le persone che hanno causato i danni peggiori sono quelle politicamente attive.
          La politica è solo un paravento per far credere che si sia ancora liberi.

          • Fabrizio Bertuzzi

            allora diciamo che abbiamo preferito impallinarci di fronte alle telenovelas invece di seguire l’evoluzione della societa’.

          • Gianox

            Sono processi che sono avvenuti nel lungo periodo. E proprio per questo non c’è stata consapevolezza nel momento in cui avvenivano.

            Nessuno di noi, se avesse saputo, avrebbe scelto di farsi impallinare. Ma è successo, perché non ce ne siamo accorti per tempo, non abbiamo saputo. Anzi, i più manco se ne sono accorti ancor ora.

          • Fabrizio Bertuzzi

            si, ci siamo fatti impagliare poco a poco e adesso siamo fritti.

          • Gianox

            Purtroppo è così.
            L’unica cosa da fare adesso, è prepararsi al peggio. Indietro non si può più tornare.

          • Fabrizio Bertuzzi

            allora bisogna uscire dall’Europa e trasferirsi da un’altra parte. oppure ci vuole culo…
            cmq non solo le bombe saranno il problema, questi tireranno giu’ anche tutta la finanza.

        • Mauro Pereno

          E le nostre radici Cristiane…….
          Direi che ci siamo fatti incantare da Mammona……

      • gianni

        Si ma quando a questa persona che parli per strada gli dico :senti informati anche da internet , non solo dalla televisione , guarda ti do dei siti ….e lui continua a guardare solo la televisione allora se ne vada al diavolo lui e la sua ignoranza , certo anche su internet ce il falso come la televisione pero almeno vieni a sapere di altre versioni di cosa succede nel mondo

        • Fabrizio Bertuzzi

          hai ragione, la gente vuole essere passiva, gli piace la vaselina.

          • gianni

            Vivere Nell ignoranza e’ piu’ facile

          • Fabrizio Bertuzzi

            nel breve forse si.

          • Il_disturbatore

            pure a secco, come per le banche PD salvate (?) .. vediamo se continuano a votare la cosca mafiosa

          • Fabrizio Bertuzzi

            continueranno, la gente non sa niente, la meta’ di quelli che votano sono pensionati e non gli importa niente di sapere, tirano a campare.

          • verklarte

            Anch’io sono pensionato (70 anni) da poco e non ho mai tirato a campare. Il conformismo che nasce dal sospetto di vivere nel mondo di Matrix si sta facendo strada in molti, ma si continua a negare l’evidenza per paura e/o quieto vivere. E’ l’istinto di conservazione. Il gregge non ha quasi nessuna fiducia ormai in chi lo guida, ma non vuole sapere, non vuole capire, non vuole sforzarsi di informarsi. Ha paura e basta. Però, da quello che sento sempre più spesso in giro, c’è molta gente (tra le persone di mezza età, molto meno nei giovani) che sente che qualcosa di terribile sta per accadere ed è terrorizzata. Non legge Blondet, Giulietto Chiesa o Fulvio Grimaldi, ma percepisce di vivere in tempi non normali, solo che non sa dove sbattere la testa.

        • Gianox

          Continuo a non essere d’accordo.
          Non basta informarsi su internet, o scervellarsi per trovare fonti di informazioni alternative, per avere consapevolezza.
          E’ un’interpretazione troppo semplicistica.
          Il fatto è che il processo attraverso cui si raggiunge, o si tenta di farlo, la consapevolezza è un processo lungo e travagliato, che comporta molte difficoltà, perché devi mettere in discussione tutto il mondo in cui sinora hai vissuto, le tue abitutini, quelle che credevi verità incontrovertibili, perché sei stato educato a considerarle tali.
          Per questo, può essere un processo anche doloroso. Non tutti ci riescono, non perché siano persone ignoranti, o stupide, o malvage o disoneste. Semplicemente, è molto, molto difficile.
          Semplicemente, non tutti ne sono capaci. Certo, molti si comportano come struzzi, e nascondono la testa sotto la sabbia.
          Ma non mi sento di biasimarle, non totalmente almeno, perché spesso è una lotta impari. Mettere in discussione il mondo in cui sei cresciuto ti porta ad isolarti da questo mondo, perché la gente non ti capisce.

          • gianni

            concordo

          • Lila

            In effetti l’uomo ha uno smisurato numero di cellule a specchio, e quindi imita la massa acriticamente proprio come le pecore..questione di biologia, ma proprio questo difetto, potrebbe essere un pregio nel senso che se c’è un dissenso, come al family day, sempre piu imiteranno il dissenso, proprio per il principio dei neuroni a specchio.

      • AndreAX

        Io credo che siamo complici chi più chi meno chi in forma privata chi pubblica ma complici. La ribellione verrà ma come dice Chesterton “La cosa più saggia del mondo è gridare prima del danno. Gridare dopo che il danno è avvenuto non serve a nulla, specie se il danno è una ferita mortale” eppure io non credo che saranno in tanti a ribellarsi molti sottostaranno al compromesso morale nella speranza di salvare la pelle.

    • davide

      al circo massimo eravamo in trecentomila sabato. Poi attorno tutti gli altri moltitudine che hanno bloccato per “ragioni di sicurezza”
      Alle 15 circa è arrivata la notizia che il metro fermata circo massimo l’avevano chiusa e dirottato il fiume di gente verso altre fermate.
      L’argomento era la Cirinnà.
      Ma dal palco è stato detto chiaro che ci opponiamo a tutta una mentalità mortifera e anticristica. Che siamo opposizione (non tanto a quattro sfigatelli che pensano di passare alla storia con le gay-minchiate) quanto a chi vuole portare l’Italia nel baratro.
      Quindi caro Gianni diamoci da fare. In Ecclesiam o extra Ecclesiam prendiamo tutte le occasioni buone per potere dire: non siamo vostri complici

  • Tommasodaquino

    Ragazzi se scoppia una guerra nucleare non penso che possa esistere un problema sul dove andare a vivere. A quel punto meglio comprarsi un volo per lo spazio e stare lì un paio d’anni.

    • Fabrizio Bertuzzi

      no aspetta, la guerra nucleare al massimo se la fanno chi ha le armi nucleari. il mondo e’ grande…

  • Fabrizio Bertuzzi

    ormai e’ chiaro che ci prepariamo ad una guerra Europa-Russia, guarda caso some dicevano le profezie. sara’ un caso…

    • Non può esistere una guerra Europa-Russia. Altrimenti la NATO a che serve?

      • Fabrizio Bertuzzi

        intendevo la parte Nato europea che viene sacrificata per tirare giu’ il nuovo impero russo-cinese.

        • Impero Russo-Cinese? E’ molto approssimativa. Sono due nazioni molto distinte. In questo periodo, tra embarghi fatti e ricevuti, alla Russia è rimasto solo un mercato principale: quello Cinese.
          Tu comprendi le implicazioni di quando hai pochi o uno clienti o pochi o uno fornitori? Ovviamente comprendi che in questi casi, il singolo provider, ha più forza contrattuale da usare quando si stabilisce il prezzo. Devi anche spiegare che motivo ci sarebbe per gli occidentali “abbattere” i Cinesi, che senso ha? per il momento, grazie a loro, molte grosse corporazioni occidentali riescono a rimanere competitive grazie al minor costo della forza lavoro. In merito a questo, se davvero ti interessa conoscere le implicazioni, ti suggerisco di controllare la storie di due grandi multinazionali Cinesi : La FoxConn e Lenovo.

          • Fabrizio Bertuzzi

            il dollaro deve rimanere la moneta di scambio mondiale cosi’ da avere il pizzo su tutto quello che gira nel mondo…

  • Il_disturbatore

    La civiltà si salverà solo se al parlamento europeo e relative burocrazie li sostituiremo tutti ma proprio tutti con scimmie bonomo!

    • Fabrizio Bertuzzi

      ricordate i protocolli dei Savi di Sion?
      non si stanno forse avverando?

      • valentino

        In modo incalzante , ma , il solo citarli , rende complottisti , visionari , antisemiti ecc. eppur si muove …

        • Fabrizio Bertuzzi

          pazienza, non mi interessa quello che pensano gli altri, mi limito ai fatti. questi hanno progettato tutto nel lunghissimo termine.

          • valentino

            Comunque ciò che non riesco a capire è il fatto che pur essendo scritti in modo chiaro che più chiaro non si può la gente pur leggendoli non riesca a vedere la loro attuazione e applicazione questo per me è un mistero

          • Gianox

            E’ una questione di falsa morale. La gente tende, per assuefazione e conformità, ad essere buonista.
            Pertanto, non può credere che i protocolli dei Savi di Sion siano veritieri. Se su wikipedia c’è scritto che sono un falso storico ampiamente usato dalla propaganda antisemita, la gente deve credere che siano un falso storico, perché se non lo crede, c’è il rischio che venga tacciata di nazismo ed antisemitismo.
            Ti dicono: “se tu credi a questo, sei nazista e razzista”. Ma la gente non vuole essere tacciata di simili nefandezze, visto che non lo è effettivamente. Ma allora si fa questo ragionamento: “se io credo ai protocolli, la gente dice che sono razzista; quindi, non devo credere ai protocolli (anche se mi sembrano così veri), perché così non potranno dire che sono razzista”.

          • Cruciverba

            Psicologia inversa .
            Le masse sono sempre manipolate .

          • valentino

            Dunque il Manzoni aveva ragione nell’affermare : ” Il buon senso c’era ma se ne stava nascosto per paura del senso comune”.

          • verklarte

            Réné Guénon a proposito dei Protocolli diceva che una società segreta non lascia documenti scritti. Per questo motivo non sappiamo e non sapremo mai se sono un falso creato dall’Okrana, la polizia segreta zarista, o se sono autentici. Io la penso come Guénon, anche se non posso non riconoscere che le informazioni della polizia segreta erano molto dettagliate.

          • Fabrizio Bertuzzi

            molti non riescono a capirli, altri non vogliono vedere nell’illusione di allontanare la paura. la massa vive nella paura che manchi questo e quello e in quella ultima di morire.

      • formic

        please, metti un link dove poterli leggere

  • Zazà la Superscimmia

    Vedo già la scena, come fosse un film:

    FK che cammina solo e smarrito in una terra desolata, ridotta a un deserto dalle radiazioni nucleari, mentre mormora tra sé:

    è tutta colpa dei tedeschi….
    è tutta colpa dei tedeschi….
    è tutta colpa dei tedeschi….

    e poi in chiusura la musichetta di “Ai confini della realtà”

    • gino monte

      no, mormorerà “maledetti terroni e casamonica” 🙂

      • Zazà la Superscimmia

        Bè, secondo il format di “Ai confini della realtà” il finale a sorpresa doveva essere una punizione moralistica nei confronti dell’incauto/avido/malvagio protagonista.

        Voce fuori campo di Rod Serling (creatore di Twilight Zone):

        “FK, un avido ligure, speculatore e fiancheggiatore europeista, si trova ora nel deserto creato dalla Merkel e dall’Unione Europea. Ora che l’umanità non esiste più, a cosa gli serviranno i suoi bitcoin? Lo aspetta un lungo viaggio… ai Confini della realtà.”

        Musichetta di chiusura
        Applausi della scimmia

  • Che cosa suggerisce la frase: “Vertice NATO a Varsavia” ?

    • valentino

      Che mò so cazzi

  • Erica Sclavie

    PRESTITO DI DENARO SEMPLICE E RAPIDO

    2.000,00€ a 1.000.000 ,00€

    Contatto: sclavi.erica016@gmail.com

ATTENZIONE: SOLO 6 posti a Serata

image-1

Donazioni (Solo in Bitcoin)

Vuoi Ringraziare "come si deve" Rischio Calcolato. Fatti un favore, impara a usare il Bitcoin, procuratelo e dona un frazione (anche multipli non ci offendiamo) a questo indirizzo:
1CHpkA1Xma61Q2JZZ8tpo6pDNAiD81SNAE

RC Facebook

RC Twitter

RC Video

Licenza

Creative Commons License Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5. In particolare la pubblicazione degli articoli e l'utilizzo delle stessi è possibile solo indicando con link attivo l'indirizzo di questo blog (www.rischiocalcolato.it) oppure il link attivo dieretto all'articolo utilizzato.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi