Una nuova autrice sul mio Blog, ecco l’argomento: Il TPP e le su implicazioni Geopolitiche.

Di Nuke The Whales , il - 10 commenti

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Ecco il primo intervento di Alessia La Kazara Atea, una nuova autrice che spero posterà tanti nuovi articoli sul mio blog, si occuperà principalmente degli argomenti che interessano il mare americano meridionale, pardon , Cinese e la parte del mondo dove sono piccoli, parlano strano e scrivono con quei buffi segnetti (6000 anni di storia buttati in un angolino con una frase, certe volte mi faccio paura da solo).

Ciao Alessia, scrivi ancora e deliziaci, e che il il saldo sul tuo Wirrdisco possa crescere.(*)

Il Trans Pacific Partnership  è il trattato di regolamentazione e di investimenti che coinvolge Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Singapore, Stati Uniti e Vietnam. Il suo predecessore era l’ACTA Anti-Counterfeiting Trade Agreement.

Le dispute più accese riguardano le seguenti tematiche:

  • -nuove regole sulla proprietà intellettuale (la durata del copyright e del brevetto sale a 70 anni dopo la morte dell’autore, quando in atri paesi si prevedeva una durata minore).In caso di violazione di copyright gli aventi diritto potranno chiedere agli Internet Service Provider i dati dei presunti responsabili della violazione ed ogni stato membro dovrà permettere a questi ultimi (con dimostrato motivo) di agire per ottenere velocemente dagli ISP i dati in loro possesso.
  • -nuove regole sulla gestione dei dati degli utenti e delle normative sulla localizzazione nazionale di server: nei paesi dove non si conservavano i dati dei cittadini, grazie alle leggi che tutelavano la privacy nel paese d’origine, se questi si recano all’estero verranno anche trasferiti i loro dati oltre ai confini nazionali (con conseguenti minacce alla loro privacy). Quindi il trattato minaccia la privacy e i dati degli utenti.
  • -Nuove regole sull’Internet of Things che impone per il software di molti settore chiave di rivelare il codice sorgente dei software.
  • -Nuove regole sulla net neutrality: i suoi membri assicureranno alle aziende provenienti da altri stati membri l’accesso alle infrastrutture di telecomunicazione tra cui i servizi Internet a condizioni ragionevoli, gli Internet service provider dovranno dare accesso reciproco a canali di connessione e a tariffe ragionevoli.

Dove sono i dolori di pancia?
Gli scontri più aspri si sono verificati sulla durata dei brevetti farmaceutici di origine biologica, sulle produzioni agricole e su come verranno gestiti gli investimenti.
Gli USA si sono assicurati questo trattato per fare pressione all’economia cinese.
Mi spiego: la Cina troverà molti ostacoli nel commerciare coi paesi asiatici e oceanici membri del TPP, perché questi ultimi preferiranno accedere alle loro nuove economie di mercato.
Per contrastare tutto ciò la Cina sta creando ulteriori iniziative come l’Area di libero scambio dell’Asia-Pacifico (Ftaap) che raccoglie le nazioni non-TPP e di conseguenza aumenterà le proprie relazioni con l’India.
Pongo accento negativo su dove gli USA saranno incisivi: le aziende americane mirano a espandere il settore dei servizi (software) e dell’agricoltura (OGM).
Questo avviene mentre nessuna delle nazioni TPP si chiede per quale motivo in India e Brasile i contadini iniziano a slegarsi dai prodotti OGM e dai suoi relativi pesticidi.
Nella stessa America rurale ci sono lavoratori che lamentano che tale trattato avrà un impatto negativo sull’occupazione.
La politica estera degli Stati Uniti si sforza di preservare l’egemonia nel Pacifico ottenuta con la seconda guerra mondiale, ma le attuali condizioni in Asia sono cambiate.
Quindi ci troviamo davanti a un claustrofobico TPP che permette agli USA di mantenere il potere intatto nelle già vecchie roccaforti mentre i nuovi giocatori asiatici rimangano allibiti per la miope politica estera degli Stati Uniti.
Gli analisti hanno capito che il TPP è un biglietto di ingresso degli Stati Uniti in Asia che funziona come le ONG di George Soros nell’Est Europa: vogliono promuovere i valori americani…..
La miopia del TPP nel penetrare l’Asia la si riscontra in tre fattori: esclude una Cina che ha primaria importanza nella sua posizione di supply chain mondiale, esclude la popolosa/pacifica/laboriosa India ed esclude la ricca e mussulmana Indonesia.

Lo scomodo biglietto da visita nascosto dal TPP è la nascita di nuove alleanze militari e la creazione di nuovi accessi marittimi. Quale occasione migliore per riorganizzare la logistica delle navi da guerra americane! Quale momento migliore per implementare la cooperazione militare tra Giappone e Corea del Sud per fomentare maggiormente la Corea del Nord!

Cercare di limitare l’influenza cinese nel Pacifico vuol dire sfidare apertamente una già nervosa Pechino sia sul profilo economico che sul profilo militare. Pechino con la Banca Asiatica d’Investimento per le Infrastrutture (Asian Infrastructure Investment Bank – AIIB) ha promosso iniziative regionali e globali per sostenere lo sviluppo di economie emergenti, in modo indipendente rispetto al TPP.

Dal punto di vista strategico è ovvio pensare che nei paesi firmatari del TPP la maggior parte delle transazioni avverrà col dollaro americano e quindi una Cina che si sta svincolando da tale gioco non aveva molto da guadagnare nell’entrare nel TPP.

Quello che desta maggiori preoccupazioni è che tale accordo commerciale porterà i paesi asiatico-pacifici aderenti ad accettare le pretese americane: ad esempio potrebbero creare nuove leve diplomatiche nei negoziati con l’Iran.

LA CHIAVE DI LETTURA DEL TPP: LA NUOVA STRATEGIA AMERICANA PER AFFERMARE DEFINITIVAMENTE L’INFLUENZA SU TUTTO IL PACIFICO.

seconda chiave di lettura tra le righe: gli usa accerchiano l’europa e il Caucaso col terrorismo e col TPP
accerchiano l’Asia

P.S.
Questa è una aggiunta mia, ragazzi, evidentemente questo tipo di accordi comporta una perdita di sovranità nazionale, e uno degli aspetti più spettacolari è lo status delle multinazionali, ovvero le grandi compagnie private che diventano attori sulla scena allo stesso livello delle nazioni, e che potranno citare in giudizio su di una corte internazionale gli stati, che, in virtù di leggi locali, possano far perdere denaro alle suddette multinazionali.
Tipo la Monsanto che denuncia per danni una nazione che vieta gli OGM, per esempio.
Altri eventuali errori non sono di Alessia ma dei miei ditoni birichini, poco avvezzi a trattare con smartphone più intelligenti di me.
Vi sembra una cosa poco carina questo accordo? Beh, se nel nome c’è il termine Trans è chiaro che l’accordo prevede che una Parte Proponente (gli USA) debba entrare dentro le “Parti Accettanti” (gli altri).
E’ tutto un dare e un prendere, come direbbe Nietzsche.

Buona notte, drughi

(*) ragazzi, se beccate questa citazione senza googlare come matti siete dei grandi..

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  • Albert Nextein

    Io non capisco la creazione di questi patti.
    Se i cittadini o le società di diversi paesi vogliono commerciare tra loro lo possono fare, senza dazi, senza limitazioni di sorta.
    IL resto sono solo limitazioni e complicazioni che stati diversi, potere locale, anche multinazionali intendono porre per i loro interessi particolari.
    Esempio : mi serve petrolio, allora chiedo a chi mi fa un contratto a condizioni migliori e nella valuta concordata e con le adeguate penali e via, si importa petrolio.
    IO credo che la libertà di commercio non abbisogni di questi trattati organizzati ed imposti da stati e con l’inspirazione di grosse multinazionali.

    • maggioranza_silenziosa

      Quello che dici sarebbe la logica delle cose.
      Purtroppo, questa impostazione va contro il trattato di Bretton Woods (1944), dove gli USA hanno imposto il dollaro per ogni commercio di materie prime su scala mondiale.
      Ricordati che Saddam Hussein è stato fatto fuori quando ha manifestato l’intenzione di vendere il suo petrolio in Euro e non in dollari.

      • Albert Nextein

        Bretton Woods va cancellato.
        Tutti potrebbero avere interesse ad usare la propria valuta per gli affari internazionali.
        L’europa con l’euro, la Russia col Rublo, etc.
        Cambiare valute non è un problema.
        Si fa.
        Fossi nel resto del mondo io brettonwoods lo abolirei.

        • Lila

          se c’è sto casino nel mondo è proprio erchè qualcuno ha pensato che il dollaro è sostituibile : )

          come diceva Kissinger chi controlla il petrolio controlla il paese, chi controlla il cibo controlla le popolazioni, chi controlla la moneta controlla il mondo.

  • AnonimoSchedato

    Ho capito bene? Durata del brevetto a 70 anni ? (“brevetto sale a 70 anni dopo la morte dell’autore”). A meno non si faccia comfusione con il copyright (probabile), quali sono i riferimenti normativi?

    • Alessia la Kazara atea

      gentilissimo @AnonimoSchedato:disqus nel riassumere l’articolo, che sarebbe stato troppo corposo e quindi noioso, ho accorpato brevetti e copyright. il copyright è salito a circa 70 anni, mentre l’Australia è riuscita a far abbassare il numero degli anni sul brevetto dei farmaci salva-vita. Il capitolo 28. Dispute Settlement dice tra le righe che possono fare solo causa le aziende (multinazionali). Gli altri possono solo difendersi, se ci riescono.
      Quindi l’economia e la finanza dei paesi aderenti diventeranno
      transnazionali. Una impresa qualsiasi che si sente minacciata o
      danneggiata dalle leggi di un paese membro potrà rivolgersi a degli arbitri internazionali (sulla struttura e sulle peculiarità degli arbitrati ci sarebbe da scrivere un libro) e sarà quasi impossibile proteggere gli interessi
      pubblici di una nazione.
      Con l’istituzione di questo arbitrato le
      multinazionali saranno libere di fare qualsiasi cosa. Alessia

      • AnonimoSchedato

        Grazie della cortese risposta Alessia. Attendo di leggere degli arbitrati, la parte che mi interessa (o sconvolge) di più. Presumo che sia stato pubblicato il testo del trattato, attendo di leggere i commenti e trovare i link alle parti incriminate…
        Grazie dell’impegno per la divulgazione…

        • il link è all’inizio, in corrispondenza del nome.

          • AnonimoSchedato

            Comincio a perdere colpi. Grazie della segnalazione, non so come ho fatto a non vederlo!

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