Bagnasco ha diritto all’opinione. E’ cittadino italiano (per ora)

Di Maurizio Blondet , il - 30 commenti

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Son giorni e giorni ormai che i media strillano: “Bagnasco irrompe sulle unioni civili (Secolo XIX). “I vescovi a gamba tesa sul Senato” (Libero). “Nel giorno dell’87esimo anniversario dei Patti Lateranensi, le parole di Angelo Bagnasco gettano altra benzina su un dibattito parlamentare “ (Huffington Post) . “Bagnasco scende in campo”, “chiedendo, anzi ordinando ai suoi chierichetti di votare con voto segreto il disegno di legge Cirinnà” (Il Fatto Quotidiano). Le penne massoniche più in vista si sono gettate a corpo morto nella difesa della laicità violata. Stefano Folli fieramente lancia un monito: “Un confine da rispettare”; tale Valeria Fedeli, vicepresidente Pd della Camera: “I vescovi non sono la Costituzione”.  Tale Pizzetti: “Il presidente della Cei non decide il dibattito in Senato”. Nei giorni seguenti sento intervenire, pieni di civica indignazione per l’irruzione della Chiesa nella sacra statualità democratica, sfigatelli  del sub-giornalismo come Gianluca Nicoletti, il lombrosiano Cruciani, e bugiardi patologici come Oscar Giannino laureato a Chicago, e vabbé. Alla fine, quando vedo che anche Mentana  comincia il suo tiggì per denunciare, con scarne ma sentite parole, il petto in fuori con cui fa i suoi predicozzi nei momenti cruciali della storia, l’ingerenza della Chiesa nello Stato, mi son detto: la cosa è grave.   E devo essermi distratto.

Col petto in fuori
Col petto in fuori: lo Stato è è in pericolo

Mi sono perso Bagnasco mentre fa’ un  arrogante  appello al parlamento perché il voto sia segreto. Dov’è che l’ha fatto? Perché, onde si possa parlare – stracciandosi le ricche vesti – di “intollerabile ingerenza”, di “irruzione” nel dibattito parlamentare , “a gamba tesa”, a “gettar benzina sul fuoco”, “decidendo il dibattito al Senato”, bisognava che il monsignore presidente della CEI avesse fatto un pubblico appello, seduto davanti al microfono, alla fine di una riunione della Conferenza Episcopale, convocando i giornalisti,  invitando gravemente i cattolici in parlamento e nel governo a esigere il voto segreto, minacciando in caso contrario le pene celesti e la terrena esclusione dai Sacramenti.

Insomma, un pubblico appello in una veste di pubblico rappresentante della Chiesa.

Invece è andata così: all’uscita dalla Messa a Genova, un giornalistuzzo avvicina monsignor Bagnasco e gli chiede: “Lei è o no per il voto segreto sulla Cirinnà?”.

abita a Genova, fra le macerie della democrazia
abita a Genova, fra le macerie della democrazia

Che cosa abbia risposto realmente il cardinale, lì camminando per strada, non sappiamo. Sappiamo che il giornalistuzzo, camminando per strada, ha riportato queste parole: “Ci auguriamo che il dibattito in Parlamento e nelle varie sedi istituzionali sia ampiamente democratico, che tutti possano esprimersi, che le loro obiezioni possano essere considerate e che la libertà di coscienza su temi fondamentali per la vita della società e delle persone sia, non solo rispettata, ma anche promossa con una votazione a scrutinio segreto“.

Ora, si ha ragione di ritenere che quest’ultima espressione sia un’aggiunta del giornalistuzzo, di sua iniziativa, ossia da lui inventata per mettere un po’ di pepe. L’ha detto Bagnasco, nella tempesta di polemiche: il riferimento al voto segreto “era nella domanda del giornalista, non nella mia risposta”

Teoria del Giornalistuzzo

Perché penso che abbia ragione Bagnasco? Perché per tutta la mia vita di giornalista che cercava di essere serio, ho visto, subito e sofferto sciami di giornalistuzzi che si affollano coi microfoni e i smart attorno a un qualunque politico che esce da dovunque, gli gridano: “Cosa risponde al politico X che ha detto che….?”. E il politico Y, che magari ancora non sa cosa ha detto X, deve rispondergli. “C’ avemo er titolo! “, esulta lo sciame dei giornalistuzzi, e sparisce a dettare alle agenzie le parole di Y. O meglio, spesso,  quelle che si son messi d’accordo, fra membri dello sciame,  ad attribuire ad Y. E’ questo il lavoro dei giornalistuzzi, lo chiamano “far reagire il personaggio”. Si guadagnano la giornata così, senza approfondire, senza perdere tempo a far interviste e prepararsi. In Italia, hanno successo, specie sui redattori-capo: che vedono tutto il santo giorno “le agenzie” e le credono verità assolute, emanate da robot, non da esseri umani o sub-umani come i giornalistuzzi, per lo più cronistelli locali malpagati o non pagati affatto, che arrotondano la miseria carpendo “reazioni” di personaggi che poi mandano “alle agenzie”. Ed essendo queste agenzie fatte quasi esclusivamente di “reazioni” di questo livello, i capi-redattori se la prendono col giornalista [che cerca di essere] serio e che ha inviato “sul posto” con grandi spese.

Il giornalista [che cerca di essere] serio telefona al redattore-capo: “Ho fatto un’intervista a Bagnasco, stamattina nel suo ufficio…”.

“Sì”, risponde quello impaziente, “ma gli hai fatto dire che sulla Cirinnà chiede il voto segreto? ”. L’inviato si smarrisce: “A me non l’ha detto…”.

Il redattore-capo: Faglielo dire. Mettilo nel pezzo; è sulle agenzie” – sottinteso: che dicono la verità concreta, mica le minchiate che scrivi tu con le tue interviste, che, lo so bene, t’ inventi di sana pianta…

Quando vi chiedete come ma il giornalismo italiano è così vuoto e basso, sappiatelo: è dominato dai giornalistuzzi. Che “fanno reagire” i politici e i personaggi in generale mettendogli i microfoni sotto il naso, a sciami,  a grappoli e sparendo per chiamare le agenzie. Hanno una responsabilità evidente nel trasformare i politici  – che già non sono delle alte autorità e profondi competenti – in politicuzzi: questi vedono subito che il loro nome appare più spesso nelle agenzie se “reagiscono” a botta calda, davanti allo sciame dei giornalistuzzi a cui danno quel che vogliono, e finiscono per   credere che “far politica” si riduca a questo: a sparare risposte a casaccio, che domani tutti avranno dimenticato. Ovviamente i politici   possono così esimersi dal fare e pensare cose serie. Hanno più successo “reagendo” a botta calda…

Scusate, mi son lasciato trasportare: è una vita che ho a che fare coi giornalistuzzi, scusate lo sfogo. Torno all’argomento:

1 – Bagnasco non ha “fatto irruzione” nel dibattito sulla Cirinnà. Ha risposto, camminando, ad una domanda di un giornalista di serie D. Se non avesse avuto il giornalistuzzo alle costole, non avrebbe detto niente sulla Cirinnà.

2 – Non è andato a cercare i giornalisti, non ha dettato loro una dichiarazione. Ha risposto ad uno che gli ha chiesto una cosa.

3 – Ha auspicato che il dibattito sia democratico e che tutti possano esprimersi. Un auspicio che dovrebbe essere di tutti.

4 –che abbia “chiesto” il voto segreto, era nella domanda del giornalista (giornalistuzzo). Non l’ha detto lui.

A questo punto, la cosa davvero grave e pericolosa per lo Stato e la  libertà, è la reazione indignata dei media, delle direzioni, degli sciacalli del giornalismo massonico e del laicismo: una reazione falsificata, stentorea, intimidatoria, che alla fin fine vuol dire questo:

“Bagnasco, essendo un prelato, non ha il diritto ad esprimere un parere sulla Cirinnà. Nemmeno da privato cittadino, camminando per la strada e uscendo dalla Messa”. (Soprattutto non uscendo da Messa).

S’è fatto di tutto per montare un caso inesistente (naturalmente il sub giornalismo non s’è risparmiato il confronto con “papa Francesco”, ha messo in rilievo “la spaccatura con Galantino”, subito intervistato per raccoglierne “La reazione” : è fatto così, è basso). Lo scopo, alla fin fine, è chiaro: c’è una gran voglia di togliere il diritto di parola ai cattolici in quanto cattolici. La reazione scomposta ed eccessiva dei media e di chi li gestisce fa’ parte del progetto di aizzare la cosiddetta opinione pubblica contro i pochi credenti che restano, eccitarla all’odio cieco contro quelli che andando a Messa hanno un parere sulla Cirinnà, che non collima con l’ordine massonico internazionale.

E’ molto strano, in una società che si fa’ un vanto e un programma di ammettere “tutte le opinioni”, anche le più estreme e alternative (a parole). Che sorveglia e propone di punire le “discriminazioni” basata su “razza, sesso,   religione e idee politiche”, con apposite leggi che colpiscono “l’omofobia” – per cui ad esempio chi chiama “checche” e “froci” gli invertiti và punito con galera fino a sei anni (progetto di legge), che vieta di chiamare “negri” i negri, che pretende la più larga e incondizionata “accoglienza” a tutti gli “immigrati”, per non offendere la cui religione pratica l’abolizione del crocifisso dai luoghi pubblici e del Presepe a Natale.

In questo nuovo mondo che stanno fabbricando, i laici hanno sacra la “Libertà” per Cecchi Paone , “laicità” per la transex mediatica del momento,  “diritto all’opinione” per chiunque – ma non per un cittadino italiano come Bagnasco, in quanto esponente della Chiesa cattolica romana. Lo stanno definendo  l’esponente di uno stato estero, lanciando una menzogna: la Conferenza episcopale italiana non è il Vaticano. Bagnasco è ovviamente un cittadino italiano con diritto di voto, e pieno diritto a esprimere un’opinione su qualunque tema pubblico. Questo tipo di menzogne rozze, incitanti all’odio verso una categoria, sono esattamente quello che fanno i regimi totalitari – con ciò, preparando le loro opinioni pubbliche ai “quindici minuti dell’odio”   contro la vittima che vogliano internare, la minoranza che vogliono sterminare. O almeno, privare della cittadinanza e dichiarare nemica del popolo.

Quando vedo Mentana ergersi a fare il discorsetto storico, indignato di civismo offeso, contro “l’ingerenza” di Bagnasco, capisco che ce l’ha anche con me: a voi cattolici, “Noi” strapperemo la cittadinanza. Nel dibattito pubblico, non dovete intervenire.  Vi toglieremo il diritto di voto, di rappresentanza politica. Aizzeremo le masse contro di voi. Tra le masse, ci sono già quelli che spezzano le statuine della Madonna nei presepi delle chiese a Natale, che scrivono e urlano bestemmie quando vedono un segno di sacro; sono già milioni quelli che hanno rabbia se qualcuno di voi parla. Sappiamo cosa fare per spingerli a distruggere i vostri luoghi di culto. Abbiamo una lunga esperienza. Vi cancelleremo, Noi.

 

 

L’articolo Bagnasco ha diritto all’opinione. E’ cittadino italiano (per ora) è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

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  • Albert Nextein

    Il voto parlamentare lo preferisco palese, sempre.
    Quei parassiti che infestano il parlamento abbiano il coraggio delle proprie opinioni, sempre.
    E che sottopongano apertamente il loro operato, mediamente e tradizionalmente meno che scadente, agli elettori.
    Altro che bagnasco o tutti gli altri nominati nell’articolo.

    • ThreeFiddy

      con le liste scelte dai partiti, se ti metti contro per una personale presa di coscienza, come questa volta, sei fuori dal parlamento per le prossime elezioni, intollerabile per chi magari ha fatto un mutuo (a tasso agevolato made in etruria, magari) ed ha la filettatura per la vite al posto dell’ano.
      evviva la demokrazia, evviva la kostituzione pù bellissima del pianeta, anzi dell’universo

    • nathan

      Sarebbe opportuno che non votassero proprio visto la semplicità mentale di cui sono bandiere indiscusse, ma un voto segreto di parassiti a cui si è obbligati a versare il sussidio rasenta semplicemente l’ennesima presa in giro di un paese ospite e finito.

    • Il_disturbatore

      Diciamo pure che la democrazia come la intendono questi parassiti impuniti semplicemente non esiste ed è un continuo sopruso all’individuo.
      La salvezza è sempre individuale… ma questi orribilanti parassiti vogliono farci credere che deve sempre passare per legge… di uno stato immondo.

  • Edoxxx

    Ot: ma il grande terrorista internazionale Valls ha minacciato che farà nuovi attentati?

  • alexander della vedova

    dei politici corrotti nella morale, senza dignita’ senza vergogna devono decidere sul destino dei bambini! se o meno una coppia di uomini puo’ adottarne o comprare all’estero per soddisfare le proprie esigenze di “grandi” per sentirsi una famiglia.
    Uno stato che dovrebbe tutelare i diritti che sta sfasciando tutto quello che e’ l’Italia compresa l’Italianita’ portandoci alla schiavitu’ e alla umiliazione come nazione.

  • Corsaro Siciliano

    Piena solidarieta’ democratica a Sua Eminenza.

  • gianluca2

    Mentana e il suo discorsetto circonciso.
    Pacato, inevitabile.
    Come d’obbligo, come sempre.
    Il lavoro sporco, invece, lo fanno i gentili, i più infervorati, coglioni come sono.

    • Rifle

      Concordo,

      sia su Mentana che sugli stolti gentili .. gentili di ritorno, direi.

  • corvotorvo

    Uhmmmm. Questa idea sui cattolici non mi dispiace affatto.
    Beh, se da qualche parte si deve cominciare, OK, perche no?

  • ilDemiurgo

    Questo “paesucolo di mezziomuncoli” è ben guidato da questi politicozzi e facilmente condizionato dai vari giornalai di turno (senza offesa per gli edicolanti): finirà, presto e con buona pace di tutto il resto del mondo.

  • maurizio

    Evviva il medioevo….||||

    • Jonny Weber

      La traduzione delle tue parole sono; EVVIVA LA STOLTEZZA.

  • Jonny Weber

    Voto segreto, o no, la legge sulle unioni civili passera’, e poi passera’ anche quella per l’adozione, per tutte le coppie, di qualunque sesso siano, il principe di questo mondo LO VUOLE, E COSI’ SARA’………………

    • Rifle

      il principe di questo mondo LO VUOLE, E COSI’ SARA’

      Non è che perché lui lo vuole bisogna dargli spago.

      Se è per quello il principe di questo mondo vorrebbe anche l’immediata estinzione del genere umano.
      Anche su questo punto risponderesti tranquillamente LO VUOLE, E COSI’ SARA’ ?

      • Jonny Weber

        Il principe di questo mondo e satana, tante cose vuole e avra’, ma non tutto, perche’ Dio non glie lo permettera’, come l’estinzione del genere umano, nei tempi della fine, sono profetizzate 5 guerre tra cui la 5° atomica con la morte di 2,5 miliardi di persone, ma dopo quella guerra sara’ la fine dei tempi presenti.

        • saya

          attenti alla profezzzia!

  • mau

    Chi parla di parassiti in parlamento senza distinzioni rivela tutta la sua stupidità.

  • Fabio Pauselli

    Bagnasco non ha espresso una opinione del tipo “per me sarebbe giusto un voto segreto” lui ha detto “la CEI chiede il voto segreto”. Se facesse una padellata de ….. suoi. E potrei pensarla pure come lui.

  • elf elrond

    Bagnasco bacchettato dalla stampa?
    BENE. Raccoglie i frutti di quello che ha seminato.
    Ricordo ancora il settembre 2011: è bastato che Scalfari schioccasse le dita e lui si butta come un cagnetto ammaestrato a mordere le caviglie a Berlusconi, che forse andava a puttane, ma certo non avrebbe permesso di approvare un abominio come la Cirinnà.
    E ricordo bene le sue dichiarazioni di fuoco che venivano puntualmente pubblicate sui giornaloni anti-Berlusconi
    Ora, dopo che ha contribuito a pugnalare a morte il governo di centro destra, non è più utile: quindi zitto e a cuccia.

    • ilDemiurgo

      Condivido in pieno. Lo stesso dovrebbe valere per tutti coloro che, al tempo delle feste di piazza per l’arrivo del “salvatore” Monti, scesero al volo dal carro del “non più vincitore”; ma che ORA, cacciati a colpi di forcone dal carro del “nuovo vincitore”, seguono con il piattino delle offerte il carro dell’ex “non più vincitore”. Ovvero, ad essere onesti, il 99% degli italiani. Zitti e a cuccia, idioti!

    • Rifle

      Il Berlusca in un modo o nell’altro sarebbe caduto comunque.

      Aveva contro mezzo paese, tutta la stampa sinistro-massonica, l’euroburocrazia ed era attaccabile sui suoi interessi veri, quelli economici-televisivi (per mezzo di direttive UE).

      In quel contensto avrebbe dovuto essere più prudente, non mettere in piedi un harem.

      Cmq trovo anch’io disgustoso che sia stato demonizzato per quel motivo da gruppi di potere che già allora si sapeva essere ipocriti vista la loro adesione a politiche pro-gay, pro-transgender e schifezze varie.

  • redfifer

    C’è da dire però, che raramente si assite alla richiesta di reali smentite volte a far luce da parte dell’intervistato alla richiesta di pubbliche scuse da parte dell’intervistatore o bisogno forse pensare che da parte dell’intervistato, vige la pratica pubblicitaria che vuole: non importa come né quando, l’importante è che se ne parli (ovviamente del soggetto vittima dell’intervistatore)?

    E’ qui che casca l’asino, non certo sui buoni propositi.

  • VincenzoS

    Se Bagnasco dice “Ci auguriamo che il dibattito in Parlamento e nelle varie sedi istituzionali sia ampiamente democratico…” vuol dire che non sta parlando a titolo personale, cosa che ovviamente ha tutto il diritto di fare. Se parlasse a titolo personale direbbe “mi auguro…”. L’uso del plurale, considerando la posizione di Bagnasco, significa che sta parlando a nome della Chiesa.
    Purtroppo per l’Italia i Savoia furono malamente anticlericali, erano troppo cretini per esserlo in maniera efficace, e lasciarono lo spazio a Mussolini, molto più furbo di loro, per appattarsi con la Chiesa. E ne continuiamo a pagare le conseguenze.

    P.S. quanto sopra non significa assolutamente che io sia a favore o contro le unioni civili e tutto il resto

  • Occasioni Didesign

    La Chiesa è solo pedofila, affarista e ipocrita. Blondet è il solito cattolico integralista. Perchè non dice che Bagnasco si precipitò in cella quando fu arrestato don Seppia, prede pedofilo eh? Protegge forse i pedofili? Leggetevi la storia di questo prete marcio (come molti altri) e poi ditemi se questa testa di caxxo ha diritto di parlare

    • Rifle

      Certo che ha il diritto di esprimere la sua opinione.

      Ce l’hanno tutti, perché lui no ?

      • Mikahel

        Bhe Blondet a me ha cassato il commento sul suo blog, forse perchè avevo detto che Bagnasco era daccordo con el Papa che aveva rilasciato la seguente affermazione “le unioni civili sono altra cosa da quelle sacre”, come a dire fate come volete fuori dalla chiesa… o forse perchè gli avevo ricordato che dichiararsi cattolico da partensua e di altri vuol dire portarsi tutto ciò che il cattolicesimo propaganda e compie e che non ci si può definire tali per poi dire che certe cose mi vanno bene e altre no.
        Bagnasco doveva esprimerla fino in fondo la sua opinione e dirlo chiaro che non vuole le unioni multiforme (presto autorizzeranno quelle tra uomini e bestie), invece a glissato dando la “colpa o merito” al giornalista.
        Ma è tanto difficile dirlo questo?

  • HarinGV

    Bagnasco dovrebbe tacere non per motivi di influenza della chiesa ma per il semplice fatto che proprio la CEI è stata spalleggiatrice di questa Italia-tutta-a-sinistra, buonista ed europeista. Inutile nutrire la Bestia e poi chiedere pietà quando ti divora. Come minimo, caro Bagnasco, provochi il voltastomaco. Meglio quindi tacere e dare le dimissioni.

  • Rifle

    Blondet ci ha preso in pieno.

    Il giornalismo massonico-laicista si erge e si crede il proprietario del discorso etico-politico italiano.

    I giornalisti e gli intellettualoidi sinistro-massonici si ritengono in diritto di pontificare sulla loro presunta verità … e vietano agli altri di dire la loro.
    Ma chi si credono di essere ?

    Ce l’hanno con chi una volta pontificava ed ora pontificano essi stessi.

    Senza faccia e senza vergogna, spero vivamente che i vari Mentana, Cruciani e simili vengano presto spazzati via dalla storia.

  • corto26

    Ma come Blondet ? Lei ed il fr.di m. Sapir proclamavate che ” la società viene prima dell’individuo e che quindi l’ordine naturale delle cose impone che l’individuo sia plasmato e giustamente uniformato alla società ” ed ora si indigna se la cd società dell’informazione e, quindi, l’opinione “sociale” castiga tale eminente prelato perchè si comporta da “libero individuo” ?? Ma suvvia Blondet !!
    PS Tra l’altro il Suo prelato & C sono soliti mettere il becco in ben piu’ importanti questioni politiche ma in molti di quei casi nessuno li accusa e nessuno se ne lamenta perchè opinano in accordo con “la società” .

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