La necessità di tassi negativi impone a Bce e Fed la lotta al contante. Ecco come potrebbero fare

Di Mauro Bottarelli , il - 48 commenti

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NIRP_ZIRP
“L’ipotesi di tassi negativi non è da escludere”. Dopo aver deluso i mercati durante la sua audizione al Comitato per la stabilità finanziaria del Congresso, giovedì Janet Yellen ha deciso di rompere il vaso di Pandora di fronte al Senato Usa e ha ammesso che, a fronte di un impegno formale a quattro rialzi dei tassi per quest’anno, per la Fed l’idea di andare sotto zero non è affatto così peregrina. Di più, il mitico Bill Dudley della Fed di New York ieri ha detto di “non vedere conseguenze particolari dai tassi in negativo”: questo grafico
NIRP_Japan
sul decoupling tra valutazione dello yen e corsi dell’indice Nikkei, oltre alla gastrite di Kuroda, sembrano smentirlo. Come mai questa inversione di marcia? Semplice, sia la Bce che la Federal Reserve hanno bisogno di tassi negativi per cercare di non far schiantare il giocattolo alimentato finora con denaro a costo zero e mandato in tilt da un misero quarto di punto di aumento del costo del denaro. E cosa serve per poterlo fare sempre di più? Eliminare il contante, sfoderando così un QE mascherato.
Yellen4

Partiamo dall’Eurotower. Da almeno un mese tra Bce e Commissione Europea circola una voce: eliminare le banconote da 500 euro in ossequio alla lotta al terrorismo, visto che sarebbero le più appetite per il finanziamento clandestino dei gruppi estremisti. A dire chiaro e tondo che il destino della banconote violetta è a rischio ci ha pensato Benoit Coeure, membro del board della Bce, a detta del quale “le autorità competenti sono sempre più insospettite dall’utilizzo a fini criminali della carta da 500 euro, un argomento che non possiamo ignorare ancora”. Formalmente, non sarebbe la fine del mondo: alla gente resterebbero comunque le banconote da 5,10, 50, 100 e 200 euro per spendere senza utilizzare moneta elettronica.
Coeure3

Cambierebbe invece molto per la Bce. Forse molti non sanno che la banconota da 500 euro è la seconda per più alta denominazione monetaria dopo quella da 1000 franchi svizzeri ma, più importante, come ci mostra questo grafico,
NIRP_notes1
il valore totale delle banconote da 500 euro in circolazione è di 306,8 miliardi ed è in rapido aumento. Questo altro grafico
NIRP_notes2
ci mostra invece come a livello di percentuale degli euro un circolazione, la banconota da 500 euro sia seconda solo a quella da 50. Cosa significa questo? Che potenzialmente, se si eliminassero nottetempo 307 miliardi di euro in banconote da 500 euro, il valore nozionale dell’intero ammontare di moneta fisica europea in circolazione scenderebbe del 30%, a quota 700 miliardi. Cosa ci sarebbe di meglio per poter andare più pesantemente in negativo con i tassi, tanto più che c’è la scusa molto politically correct della lotta a terroristi, evasori fiscali, riciclatori e trafficanti di droga? La stessa Bank of America ha dato vita a uno studio di simulazione ed è giunta alla conclusione, non copernicana, che l’euro così facendo si indebolirebbe, soprattutto contro dollaro e franco svizzero.
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Il problema è: e se anche la Fed operasse allo stesso modo? L’altro giorno, intervistato dalla CNBC, il docente della Harvard School of Government, Peter Sands, ha infatti proposto di eliminare negli Usa la banconota con più alta denominazione, ovvero i 100 dollari o Benjamins, al fine di “combattere evasione fiscale, crimine finanziario, terrorismo e corruzione”. E cosa succederebbe se questo accadesse? Ce lo mostra questo grafico,
NIRP_notes3
visto che le banconote da 100 dollari pesano per 1,08 trilioni dei 1,38 totali di valuta fisica statunitense. Eliminandole, si eliminerebbe il 78% della valuta circolante. E se in nome della lotta a tipacci brutti e cattivi, Bce e Fed operasse questa scelta, ovvero eliminare le banconote da 500 euro e 100 dollari, il combinato a cosa ci porterebbe? Sparirebbe oltre il 56% delle valute fisiche in circolazione in Europa e Usa!
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E che la Bce ci stia pensando seriamente lo conferma il giornale greco Kathimerini nella sua edizione di mercoledì, nella quale dava conto di sempre più cittadini ellenici che andavano in banca per chiedere chiarimenti rispetto alla volontà della Bce di eliminare le banconote da 500 euro. Il perché è intuitivo: stando a uno studio di Morgan Stanley, l’80% dei cittadini greci che ha ritirato i propri soldi dalle banche nei mesi recenti non li ha più riportati e il 93% di loro non ha intenzione di farlo in futuro. Ma se la Bce ritira quelle banconote, con molta probabilità finite in quantità nei materassi greci, occorre tornare in banche per cambiarle, magari con il vincolo di dover riaprire un contro per poterlo fare. Due piccioni con una fava, insomma.
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E un conferma indiretta è arrivata sempre mercoledì pomeriggio da Huw van Steenis, capo del centro ricerche equity per i mercati emergenti proprio per Morgan Stanley, il quale è stato così poco accorto da presentare nel suo report questo grafico.
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E cosa ci dice? Che occorre limitare al massimo l’utilizzo e la circolazione del contante, proprio per poter andare pesantemente in negativo con i tassi. E guardate la scritta in azzurro: “Ciò che ho imparato a Davos”. Insomma, al simposio svizzero di inizio anno è stato discusso del fatto che serve una cashless society sempre più a livello globale. Huw van Steenis non si è fermato alla presentazione del grafico, però, è andato oltre: “Uno dei più sorprendenti commenti di quest’anno è arrivato da una sessione a porte chiuse dedicata alla tecnologia finanziaria, dove io sedevo accanto a qualcuno molto ben inserito nei circoli politici, il quale ha dichiarato che dovremmo muoverci velocemente verso un’economia senza contante in modo tale da poter introdurre tassi di interesse negativi ben al di sotto dell’1%. E’ già nelle carte che l’Europa resterà bloccata con tassi negativi per una decade, la stagnazione secolare. Il problema è che con tassi negativi, i depositari comincerebbero ad ammassare banconote e questo porterebbe a maggiori complessità nella politica monetaria>.
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Guarda caso, proprio ieri la Reuters pubblicava un report, citando fonti anonime, a detta delle quali “all’interno del Consiglio direttivo della Bce c’è un fermo supporto per un taglio dei tassi di deposito”, aggiungendo però che “l’appetito per azioni molto più radicali è ancora limitato”, quando manca un mese alla prossima decisione sui tassi, prevista per marzo.

Come la prenderanno però le banche europee una possibile svolta di questa portata, visto che questo grafico
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ci mostra come l’inizio del 2016 a livello di performance borsistiche sia stato peggiore persino dell’annus horribilis 2008? Difficile dirlo, anche perché oggi come non mai siano nel cosiddetto uncharted territory, siamo nell’inesplorato monetario assoluto. Una cosa è certa, occorre agire e bisogna trovare un’alternativa di stimolo al QE puro. Per due motivi. Il primo è semplice e ce lo mostra questo grafico,
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in base al quale oggi a livello globale le previsioni inflazionistiche sono ai minimi storici, con Usa e Giappone non proprio in condizioni inviadibili, come ci mostrano questi grafici.
Deflationary_mindset
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Il secondo, invece, ce lo mostra un indicatore poco ortodosso ma molto efficace, ovvero la correlazione oro/petrolio. E cosa scopriamo? Questo grafico
Worst_crisis2
ci mostra come oggi il livello di questa ratio ci porti addirittura indietro al 1865, con il prezzo dell’oro ai massimi di circa 44 volte quello del petrolio. E’ un record assoluto, visto che il precedente più alto erano le 41 volte toccate nel 1892, mentre quest’altro grafico
Worst_crisis3
ipotizza di peggio, ovvero che in base a questi due indicatori quella che stiamo vivendo potrebbe essere la crisi peggiore di sempre, anche più di quella del 1893 che gettò l’America in una depressione economica profondissima. Certo, ieri il petrolio è schizzato del 12% grazie a squeeze ed ennesime bufale su accordi all’Opec per un taglio della produzione, già smentite dal Wall Street Journal ma siamo sicuri sia davvero il bottom? Ring any bell? D’altronde, occorre fidarsi delle Banche centrali e delle loro decisioni: dal caso Bear Stearns ad oggi, infatti, hanno operato 637 tagli dei tassi a livello globale, hanno comprato assets per 12,3 trilioni di dollari e hanno portato debito governativo per 8,3 trilioni di dollari con rendimento zero o negativo. Il risultato? Penso sia sotto gli occhi di tutti.

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  • Andrea Gualtiero

    Non c’è il tempo.

  • Fausto Bergamotti

    Se applicheranno questo tipo di rarefazione del contante, la maggior parte delle aziende europee medio piccole passerà almeno il 60% del fatturato in nero e f——olco quiici a bruxelles e ai governi locali.

    Poi far digerire al popolo americano, così mansueto e pacifista, la sparizione delle banconote da 100$, potrebbe essere complicato

  • andrea pippo

    si ma una cosa del genere sarebbe come il bail-in delle bce, prima pagano i 500, poi i 200€ ecc.
    manderebbe un messaggio inequivocabile: le banconote non sono sicure, cambiare in qualcos’altro subito.

    • Jonny Weber

      In sterline……in generi alimentari………in qualche arma da difesa in casa.

  • donato zeno
    • Marcos

      Scommettono sulla cosí detta “impossibile trinita” scoperta da un premio nobel dell`economia credo nel 68. Non si puó avere economia monetaria indipendente; peg con altre monete (dollaro) ed un economia aperta. e impossicile, é esattamente ció che Soros fece nel 92 con l`Italia. Solo che mentre gli itaGliani gli daron una laurea ad honoris per averci distrutto l`economia (che coglioni), i Cinesi hanno giá detto a Soros: non farlo… non ci sará una laurea ad honoris per te questa volta:) e neanche per l`altro

  • El Bueno

    Sembra una storia da Nuovo Ordine Mondiale, peró non credo che sará portata completamente a compimento, perché immagginiamo che un politico guadagni 10 mila euro al mese, oltre tale somma non potrebbe avere piú soldi sul conto, insomma non potrebbe rubare perché non potrebbe giustificare il suo reditto. Se cosí fosse io ci metto la mia firma all’eliminazione del contante, peró purtroppo finirá tutto a tarallucci e vino come la lotta al riciclaggio che serví solo a violare la privacy della gente, per sapere come tassare i soldi, mentre i potenti portano nei paradisi fiscali i soldi altrui peggio di prima.

    • Jonny Weber

      IO CREDO, E COSI’ SARA’, AL 100%, che i contanti saranno eliminati, perche’ chi lo ha’ detto e’ al di sopra di tutti e tutto, ed’e’ impossibile che sia il contrario.

  • Turbo mind

    Verrà giù tutto molto prima che questo piano venga portato a conclusione.
    La questione è: questi sono pazzi o gonzi?
    La prima possibilità implica un piano di vasta portata, il cosiddetto NWO, nel quale la guerra al contante è solo uno dei mezzi per raggiungere lo scopo.
    La seconda suggerisce che la politica monetaria globale è in mano a deficienti che vivono in una realtà virtuale totalmente slegata dal mondo reale.

    • MarcoTizzi

      Vero. Forse non sono chiare un paio di cose: nonostante la vulgata, in USA e in tutto il Nord Europa i contanti sono SACRI. Vuoi vedere davvero una rivoluzione in Germania? Elimina il contante. Infatti sinceramente non ho mai letto in nessun mezzo di stampa tedesco una roba del genere.
      Eliminare un taglio di banconota non serve a nulla, le devi eliminare tutte. E di tutte le valute.
      Lo scopo è folle, il piano fallimentare, ci avviciniamo alla resa dei conti. Secondo me alla fine invece che combattere il contante accetteranno che le banche lavorino senza depositi, quindi a leva infinita. Le conseguenze saranno allucinanti, soprattutto in un mondo deindustrializzato.

      • Turbo mind

        Sono d’accordo, in ogni caso il risultato sarà terribile. Stavolta sarà molto peggio. Ci aspetta un gran brutto casino.

      • Rifle

        Forse non sono chiare un paio di cose … in USA e in tutto il Nord Europa i contanti sono SACRI

        Forse non è chiara una cosa, in USA e in tutto il Nord Europa sono schiavi del politicamente corretto e dell’indottrinamento fatto dalla classe dirigente tramite tv e carta stampata.

        Basta vedere gli eventi di Colonia dove per mesi nessuno si è lamentato perché risultava politicamente scorretto farlo.

        Gli bomberanno la testa con la propaganda di quanto è forte l’isis con i suoi finanziamenti , “tutti” raccolti con banconote da 500€, di quanto sia giusto e vitale combattere il terrorismo.

        Questo accompagnato con un paio di contentini:
        – non ti preoccupare , i tagli piccoli rimarranno
        – così facendo stroncheremo l’evasione fiscale dei levantini.

        Et voila, il gioco è fatto.

        • MarcoTizzi

          Guarda, la Germania è il Paese dove ho passato più tempo fuori dall’Italia, a colonia ci ho anche vissuto. Tocca il contante ai tedeschi e vedrai che ti fai davvero male.

        • non sono mica deficienti i tedeschi, sai, la loro dose di stato invadente e pasticcione la hanno già avuta, e sanno bene cosa possono fare i politici, se li lasci fare fino in fondo.

      • mi sembrava di averti sentito parlare di un mondo dei servizi che ci salverà tutti , in passato.
        o mi sbaglio?

        • MarcoTizzi

          Non è una questione di salvare o meno, è semplicemente un cambio di paradigma: i servizi già oggi contano dal 60 al 90 % del pil e dell’occupazione in ogni Paese e questa percentuale cresce costantemente. L’industria farà la fine dell’agricoltura. Ti piaccia o meno succederà lo stesso.
          Chi se ne rende conto e agisce di conseguenza vince, chi resta attaccato a vecchi schemi perde.

          • però i servizi possono essere duplicati in qualsiasi paese, alla fine sono camerieri e baristi o simili, gli addetti, come negli usa.
            e quando viene la crisi gli addetti ai servizi , giustamente devono morire di fame, dato che i loro “servizi ” non sono necessari alla sopravvivenza.
            E la nazione che non ha risorse proprie (purtroppo per la mera sopravvivenza gli USA li hanno, in gran parte) è destinata a soccombere in toto, dato che i servizi non servono per pagare i beni primari, dato che potranno essere scambiati solo solo altri beni primari o lavoro sottopagato
            La vedo molto dura per molti paesi occidentali, che credo saranno destinati a spopolarsi, nel tempo, per poi essere ripopolati da profughi poco esigenti

          • MarcoTizzi

            Stai facendo lo stesso discorso identico che facevano i difensori dell’agricoltura durante la rivoluzione industriale. I risultati sono davanti a tutti.
            I servizi hanno un grande vantaggio rispetto ad industria e agricoltura: l’unica risorsa scarsa nei servizi è la voglia di lavorare. Un cambio di paradigma non da poco.

          • ok, ma cosa producono i servizi che si possa esportare, design di magliette?
            qualsiasi nazione può produrseli da solo i servizi che le servono.
            vedrai con la crisi come ci si divertirà, tra poco.

          • MarcoTizzi

            Il software è un tipico servizio esportabile, ma anche il turismo lo è, perché i turisti stranieri cambiano la propria moneta in quella del paese che visitano. E cmq che male c’è a non esportare? Esportare significa produrre per far consumare qualcun altro, bell’affare! La ricchezza è nel consumo, non nella produzione

          • ok, allora tutto il grano e il petrolio che serve c’è nel territorio del paese, giusto?

          • MarcoTizzi

            Eridaje con sto grano e sto petrolio. Non contano un cazzo già oggi e conteranno sempre meno!
            Togli tutta la domanda di carta e guarda quali sono i numeri veri del commercio internazionale di materie prime e vedrai che non contano nulla già oggi. Inoltre sono tutte soggette ad obsolescenza tecnologica e non puoi farci nulla.

    • Andrea Carraro

      Infatti

  • giggi251

    Se vuoi tenere in piedi la borsa forse e dico forse vedendo i dati del Giappone puoi anche prendere questa strada. Ma se vuoi riportare l’inflazione su un sentiero sostenibile sono dei pazzi. Non è vero che stiamo in un terreno inesplorato : se tagli i tassi sotto zero e diminuisci del 70 % la circolazione di moneta la deflazione aumenta. Per avere inflazione la moneta deve circolare. È inutile che draghi stampa 60 mld al mese se poi questa massa monetaria non esce dal sistema bancario. La verità è un’altra e molto dolorosa: supponiamo che draghi riesca a portare l’inflazione al 2% . I titoli di Stato dovrebbero rendere a quel punto almeno un punto e mezzo di più. Pensate all’Italia :ciò comporta un aumento della spesa per interessi di almeno 40 mld. Cifra insostenibile per il nostro bilancio. Per avere quell’entrata considerando gli impegni dovremmo crescere del 3% l’anno. La crisi è dovuta ai debiti pubblici non privati.

    • Marcos

      Credo che ti sbagli, i debiti privati sono anora maggiori, la gente non si fida piú , non chiede prestiti, e l`economia comincia il ciclo vizioso che abbiamo visto nel 29. Ci sono economisti che hanno mostrato la correlazione tra debito pubblico e privato, ed ´€ quando i privati non ne possono piú …boom

    • basta non pagarli i debiti, trasformarli in titoli trentennali con interesse sotto l’uno cento, ovvero con rendimento negativo, data l’inflazione.
      Anche in Italia è stato fatto più volte, nel corse della storia.
      Per qualche anno nessuno farà più credito allo stato, poi si riparte, piano piano.
      Ho il sospetto che le politiche BCE e FED siano quelle di “congelare” le situazioni debitorie, dimenticando che in passato le “tempeste” spazzavano via tutto , crediti e debiti compresi.

  • francesco

    Se tolgono le banconote da € 500 la gente non terrà per divina illuminazione i risparmi in banca, ma passerà a tesaurizzare le banconote da €200 e poi € 100 e poi € 50 e poi € 20, schiantando ulteriormente la velocità del denaro e creando deflazione ulteriore.
    Ci può essere un gran piano del NWO ma io sono più propenso a credere che hanno preso troppi psicofarmaci , sono disperati e hanno paura di perdere le loro grandi RICCHEZZE di FUMO e le Perderanno! Basterà passare a un mercato del baratto non gestito dal parassitario sistema bancario attuale tipo dell’ORO e Argento FISICI e forse criptovalute !
    Mi piacerebbe molto un piazzale Loreto per questi banchieri centrali 🙂

    • Marcos

      e quello che dice William Black. Ha aspettato 30 anni. Dice il questo é il momento, ed io sono d`accordo

      • SUPERCAZZOLAPREMATURATA

        William Black l’artista Inglese?

        • Marcos

          No, quello che nel 1987 ha messo tanti banchieri in galera, fino a che i poteri forti non lo hannno costretto a dimettersi

    • e i miniassegni?
      in pratica certificati di credito emessi dalle banche durante i periodi di penuria della moneta.
      tecnicamente non girerebbe contante.
      solo nella storia italiana si sono visti diverse volte.
      nel mondo tantissime.
      in realtà non solo ai delinquenti grossi ma a tantissime persone servono i contanti per svariati motivi e si farebbe di tutto per evitarne la sparizione, anche la creazione di valute locali.

      sono matti, questi burocrati.

      • francesco

        nel passato ho fatto una ricerca sui miniassegli italiani del periodo 1975-1978 che cominciarono la circolazione dopo l’emissione delle prime Banconote di Stato da £500 e mi domando se non siano state (i miniassegli valore di £ 50, 100,
        150, 200, 250, 300 e 350 ) una risposta bancaria per attaccare il signoraggio che spettava allo stato. E infatti ne fu terminata la stampa dopo l’assassinio di Aldo Moro… forse solo coincidenza …

  • Fernando Vehanen

    Oro e Bitcoin ringraziano…

    • Tommasodaquino

      Calma calma. La battaglia è ancora lunghissima.

  • Zazà la Superscimmia

    E chi l’ha vista mai una banconota da 500? Finora le ho vista solo in effigie, come gli unicorni.

  • nathan

    Articolo brillante, davvero.
    Immagino il cittadino greco già in debito d’ossigeno (e di nervi), obbligato a riaprire conti ed assoggettarsi nuovamente all’istituto per convertire le cattive banconote, siamo davvero alla frutta.
    Il sistema sta implodendo sulla fiducia ed al netto del Btc, su cui nutro ancora troppi dubbi, oro ed argento saranno la salvezza di chi ha guardato lontano mentre altri aspettavano salvagenti invano.

  • Rifle

    Era inevitabile, figurati se permettono ai correntisti di salvarsi in corner prelevando i soldi e convertendoli in cartamoneta.

    Rimane l’oro, certo, ma c’è un ma.
    L’oro non puoi usarlo direttamente “grattugiandone” un po’ dal tuo lingotto e usando la polvere al supermercato.

    Alla fine devi pur sempre riconvertirlo in moneta.
    Dove? Dai compro oro, dirai, ma questi rimarranno sempre fuori dal controllo occhiuto dello sistema finanziario stato?

    E allora dove? Dai criminali che probabilmente si inventeranno un mercato nero parallelo? E tu di fiderai ad andar dal gente del genere? Criminali che sapranno che sei in possesso di oro?

    Secondo me le misure protettive personali serviranno a poco finché il sistema attuale rimane in piedi e riesce a controllare mercati e regole.

    • elf elrond

      dai criminali ti puoi sempre difendere.
      Dallo stato no.

    • francesco

      Oro e Argento ! Come nella storia l’oro va usato per grossi tagli tra i € 1.000 (oncia) ai 20.000 e l’argento in pezzature più piccole da € 20 (oncia) a € 1.000 attuali. Li puoi comperare e scambiare facilmente in Svizzera, Austria, Germania ecc che espongono prezzi di mercato sui loro siti web. Se vuoi scambiare ai compro oro italiani preparati a contrattare … se mai li mandi a quel paese e ti fai qualche centinaio di Km . Oppure gira un pò di gioiellerie e fatti amico il responsabile … c’è un grosso mercato per chi non chiacchera troppo 😉

      • SUPERCAZZOLAPREMATURATA

        Mi sono occupato di Storia della Moneta per lavoro.
        Se posso dire la mia, suggerisco di non disdegnare di convertire le Eurobanconote in tutta la pezzatura metallica dell’Euro, compresi i centesimi.

        Se faranno quanto dice l’articolo, cioè ELIMINAZIONE BANCONOTE da 500 Euro e TASSI NEGATIVI ui conti correnti, la diminuzione di circolante comporterà un’aumento del valore della moneta presente nelle mani di ognuno, per il combinato disposto della deflazione e della semplice logica della disponibilità di un bene economico quale è la moneta (legge fondamentale dell’economia).

        Nei miei studi ho riscontrato che durante la diminuizione di moneta venivano utilizzati per gli scambi anche monete poco valorizzate nei periodi precedenti ed addirittura l’utilizzo di monete provenienti da altre zone geografiche (uso dei sesterzi romani in Cina, ad esempio).

        In parole molto semplici, di fronte a decisioni assurde da parte dei Governanti, prima di arrivare al baratto, l’individuo sopperisce a tali decisioni che comportano riduzioni della sua libertà, utilizzando dei mezzi succedanei che sfuggono di fatto alle decisioni dirigenziali.

  • fabiotto

    se gli US si apprestano a togliere di mezzo i 100 $…cosa impedirebbe agli euroburocrati di arrivare fino alla cancellazione del 100 euro???? io do già per condannato anche il 200 euro….le solite soluzioni min@hiata….. avessero dato tutti i soldi stampati alle imprese e alla gente si sarebbe già risolto tutto…passando dagli stati siamo comunque al default…

    • Jonny Weber

      Crollo finanziario globale, NWO, e ultimo atto dello spettacolo della vita.

  • Jonny Weber

    Ognuno esprime tante domande, chi suggerisce tante risposte, si critica, si condanna, si immagina di tutto e di piu’, si ripetono tanti perche’, eppure, chiunque, ha’ la verita’ vicina, e non si vuol vedere, sappiamo perche’, e i piani che stanno attuando e tanti ignorano, si sa’ cosa ci aspetta, e non si vuol accettare, e allora concludo, chi vuol rimanere nelle tenebre e per sua scelta……………………

    • agente21th

      Non ci credono perchè si tratta di tempi lunghi, non ha senso arrovellarsi per periodi superiori alla propria speranza di vita.

      Quel che dici è corretto, infatti hanno previsto, non solo la moneta elettronica, anche la futura digitalizzazione dell’anima. Mi spiego meglio: si arriverà al punto che il fisico non avrà più ragion d’essere perche sarà digitalizzato pure quello. Prima però si passa dal transumanesimo, cioè mezzi umani e mezze macchine, poi ci sarà il salto definitivo: tutto in digitale.

      L’uomo, inteso fisicamente e pieno di errori finirà, sarà sostituito dalla sua entità digitale. Avrà occhi come prima, però potrà vedere anche altre lunghezze d’onda, se necessario, altre facoltà, sempre se necessario. Faranno questo al popolino inerme. La razza eletta invece….. quella vivrà esattamente come oggi, alla faccia della domonkrazia.

      La gente, però, tende a non crederci, perchè non hanno alcuna visione del futuro, pensano che quello che è oggi lo sarà anche domani, ma non è mai stato cosi. E’ storia ricorrente.

      • Jonny Weber

        Le persone elette, che vivono nella luce, verranno rapite, quelli che sono nelle tenebre, e non riusciranno a passare nella luce, sara’ grande tribolazione come mai ce stata e mai piu’ ci sara’.

  • salvatore730

    “La stessa Bank of America ha dato vita a uno studio di simulazione ed è giunta alla conclusione, non copernicana, che l’euro così facendo si indebolirebbe, soprattutto contro dollaro e franco svizzero.” Ma se si toglie cartamoneta dalla circolazione la moneta non acquista piu’ valore? Ringrazio chi me lo spieghera.

    • francesco

      Ma se si toglie cartamoneta dalla circolazione la moneta non acquista piu’ valore? Certamente che si ! La furbata dei massoni del TPTB è di ridurre agli sgoccioli la moneta per 99,9% del popolo ma di renderla abbondante e facile da ottenere per loro così si possono comperare le nostre ore di lavoro per pochi secondi (i loro secondi) !

  • HarinGV

    Boh, trovo l’articolo surreale e piuttosto inutile.
    Ritirare le banconote da 500 vuol dire soltanto che le dovresti cambiare, come si fece quando la lira andò fuori corso.
    E che differenza fa avere in tasca 5 banconote da 200 invece di 2 da 500? O anche 20 da 50? Sempre 1000 Euro sono, solo che la tasca dev’essere un po’ più larga. L’essenziale è che non riducano il livello delle transazioni e questo possono farlo solo gradualmente. Gli ci vorrà un decennio. Nel frattempo l’Italia…

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