La Russia si Prende anche i Curdi Siriani

Di FunnyKing , il - 57 commenti

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kurdistan-siria

Nota di Rischio Calcolato: è molto difficile in occidente capire quello che realmente sta avvenendo sul campo in Siria e quali siano gli scenari reali (oggi si legge di 240.000 “fanti” Sauditi pronti a invadere la Siria…. ma per favore). Il seguente articolo a mio parere fa chiarezza sul perchè la Turchia (ho detto Nato?) ha cominciato a bombardare i Curdi a Nord di Aleppo. Parrebbe infatti che la fazione Curda in quella zona alla fine si sia alleata con la Russia e sia uscita dal controllo seppur blando degli Stati Uniti. E’ probabile che Assad si appresti a dichiarare in Siria una vasta zona autonoma  Curda ai confini con la Turchia. Almeno questo pare sia il piano russo-siriano per trovare un nuovo equilibrio.

La prospettiva di un embrione di Stato Curdo ai confini della Turchia da sempre è visto come una minaccia inaccettabile dai Turchi. Io sono curioso di osservare le intenzioni Americane sulla questione. Il nervosismo della Turchia sembra deporre verso una soluzione condivisa Russa e Americana sulla questione Siriana che preveda la nascita di un “Kurdistan” in Siria. Bisogna ricordare che gli americani hanno un enorme debito di sangue con i Curdi.

da Libero Quotidiano dell’11 febbraio via Analisi Difesa

Pressato dal presidente turco Recep Erdogan, il presidente americano Barack Obama si lascia “scippare” quell’alleanza coi curdi siriani delle milizie YPG, braccio armato del partito PYD, che poteva cambiare gli scenari del conflitto anche ponendo basi d’intesa tra russi e americani.

Il movimento PYD, osteggiato dai turchi perché legato ai fratelli d’oltrefrontiera del PKK, ha infatti aperto ieri proprio a Mosca il suo primo ufficio estero, come ha annunciato il portavoce Abdulsalam Ali. Una specie di “ambasciata” il cui capo è stato indicato in Rodi Osman, che all’inaugurazione, pomeriggio, ha detto: «Continueremo a collaborare coi russi su tutto, incluso il contrasto al contrabbando di petrolio verso la Turchia». Smercio che, come noto, è fra i maggiori canali di finanziamento dell’Isis, pur colpito dai raid aerei di Mosca.

La stampa israeliana è stata la più disincantata nel commentare subito che «la scelta dei curdi è dovuta alle incertezze americane nel sostenerli». Prezzo pagato da Obama per titubanze che però, secondo il britannico Guardian «spingono in un angolo anche Erdogan».

Il capo di Ankara da giorni aveva mandato un ultimatum agli USA, chiedendo di scegliere fra «noi o i curdi». La Russia ha saputo offrire maggiori certezze ai curdi siriani e, perdipiù, l’alleanza fra Putin e Assad lascia intendere che una soluzione politica del conflitto possa passare per un compromesso fra PYD e Damasco contro i comuni nemici dell’Isis.

Proprio ciò che aborrono le opposizioni filosaudite, le quali rifiutano ancora di accettare che i curdi si siedano al tavolo delle trattative, che tornerà a riunirsi il 25 febbraio a Ginevra, dopo che l’ultima tornata di colloqui è fallita.

Spicca che le parole del delegato curdo Senam Mohamed, che auspica «la nostra partecipazione al summit» perché «tutti i siriani siano rappresentati», paiano quasi coordinate con quelle del rappresentante del governo di Damasco, Bashar Jaafari, che sempre ieri ha rilevato che «finora il dialogo non è partito a causa delle opposizioni amiche dei sauditi».

Spaventano Erdogan anche i continui successi di terra dell’esercito di Assad, che ancora ieri ha liberato una nuova città, Bashoura, nella regione di Latakia, strappando inoltre le creste strategiche di ZiyaretAl Beidha, Zahra Al Beidar e Khandaq Al Shahour ai salafiti di Arhar Al Sham.

Anche sul fronte di Aleppo l’esercito di Damasco, appoggiato dall’aviazione russa, avanza di villaggio in villaggio, aumentando il peso contrattuale dei governativi nei colloqui e rendendo più irrealistica la precondizione dei ribelli filo-turco-sauditi che Assad si dimetta.

Ieri, peraltro, la commissione Esteri della Camera di Washington, ha impallinato proprio l’indecisione dell’amministrazione Obama. Il deputato repubblicano Eliot Engel ha chiesto «una robusta campagna contro l’Isis, non una parvenza di essa». E il collega di partito Ed Royce ha parlato di «prevedibile fallimento» di una incerta strategia USA. Il relatore in commissione, Brett McGurk, che cercava di difendere le tesi di Obama e Kerry non ha saputo che condannare gli attacchi aerei russi su Aleppo vagheggiando che «favoriscono l’Isis», ma senza troppi ragionamenti concreti.

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  • Alessio Carulli

    Uno stato curdo autonomo è la scelta migliore in quanto favorisce sia Damasco che i curdi. Si deve solo vedere in quale forma verrà creata, ossia come stato autonomo o come stato federale all’interno della Siria

  • Gianox

    Chi troppo vuole, nulla stringe.
    Erdogan verrà ricordato come il capo di stato turco a causa del quale la Turchia scomparve.
    Fare guerra alla Russia è folle, sia perché questo potrebbe scatenare la terza guerra mondiale, sia perché, anche qualora il conflitto rimanesse confinato, la Turchia non potrà che perdere contro la Russia.
    E’ pura follia. La Turchia avrebbe solo da guadagnare scendendo a patti coi Russi. Potrebbe comunque annettersi un pezzo di Siria, forse, ma soprattutto potrebbe continuare a fare affari lucrosi.
    Presto la Turchia diverrà un’espressione geografica e politica insignificante, e tutto questo per la megalomania di questo folle.

    • davide

      il dopo-Erdogan sarà che torneremo a chiamarla Anatolia o Asia Minore

    • Pippo Pelo

      Erdogan fa affidamento nella NATO…… fa la voce grossa perché pensa essere coperto.

      • Gianox

        Infatti.
        Ma se la NATO decide, saggiamente, che non vale la pena scatenare una guerra nucleare per Erdogan?
        Chi, in occidente, è pronto a morire per Erdogan?
        Ma siamo matti?
        Se fosse per me, nuclearizzerei tutte le principali città turche, ad eccezione di Istanbul, pardon, Costantinopoli, che deve ritornare ad essere europea.

        • Pareggiamoiconti

          teoricamente (e solo teoricamente purtroppo) la NATO non dovrebbe coprire quella che a tutti gli effetti è l’invasione di un altro stato da parte di un membro

          gli accordi sono di natura eminentemente difensiva…

          • Gianox

            E’ un disastro.
            So bene che la corda, se troppo tesa, prima o poi si spezzerà. Rimane da vedere quale sarà il motivo per cui si spezzerà, se per Erdogan o per altro.

          • andrea xxl

            e il tutto dipende da obama, se preferisce difendere erdo gun e i saudi, oppure mollarli al loro triste destino e fare affari con l’orso, dice che in due si discute meglio che in una riunione di condominio, soprattutto se poi in uno scontro con l’orso si puo uscirne malconci, e altra incognita<<<<<<<<. la cina, il possibile vincitore, essendo alquanto malconcio riuscirebbe a difendersi da una cina, o da un india o tutte due insieme?

        • Ci vadano i baltici che gli prude tanto

          • Gianox

            Altre entità geografiche e politiche insignificanti.

        • Pippo Pelo

          Erdogan farà di tutto purché i trattati vengano rispettati. Per cui…..

        • AndreAX

          Ma speriamo guarda Merdogan a fare “l’arciduca Ferdinando” proprio non ce lo voglio andasse in amlora lui e il suo sogno del sultanato turco; che dalle mie parti Salento di “turchi” (francamente un pò improprio il termine ma così è passato nella storia….) ne abbiamo avuti a sufficienza nei secoli passati.

      • gianni

        E in effetti nel caso di guerra aperta nessuno sa cosa fara’ la NATO , nella NATO ci sono centinaia di migliaia di soldati pronti a far guerra per soldi

        • Friendly Cynic

          Io li vedo i politici italiani scendere in guerra contro i Russi per soccorrere il sultano Erdocaz, li vedo proprio…

          Sarebbe la terza volta in un secolo che sfanculiamo gli alleati. ^^

    • gianni

      E’ responsabile gran parte dell esercito turco che gli va dietro

      • Gianox

        Questo è un altro punto da tenere in considerazione.
        In effetti, sin dai tempi di Ataturk, l’esercito in Turchia è stato garante della laicità dello stato.
        Oggi, pare essere venuto meno a questo suo tradizionale compito.
        Non sono così addentro alle cose turche, ma il sospetto è che nel corso degli anni Erdogan & Co. abbiano fatto un po’ di repulisti in seno all’esercito. In effetti, l’esercito deve essere considerato come complice.

    • La Turchia può chiudere il Bosforo alle navi russe e può smettere di comprare gas dalla Russia (ha i rigassificatori e può facilmente costruire gasdotti verso l’Arabia o la Grecia).
      Chi ha più da perdere è la Russia, che con la Turchia perderebbe uno dei maggiori tre clienti che ha.

      • Gianox

        Guerra.
        Se la Turchia chiude il Bosforo, è guerra. Non può farlo, a meno che non sia direttamente in guerra contro la Russia.
        Questo è quanto dice il trattato di Montreux che regola il passaggio delle navi attraverso i Dardanelli.
        Chiudere l’accesso al Mar Nero equivale ad una dichiarazione di guerra.
        Che chiudano pure il passaggio: se vogliono la guerra, questa è la maniera più diretta.
        Inoltre, credo che a perdere siano maggiormente i turchi. I Russi il gas lo venderanno ad altri: i clienti non mancano.
        Piuttosto, che fino hanno fatto i turisti russi che andavano in vacanza in Turchia? Ah, già, non ci vanno più. Ed i turchi non esportano neanche più in Russia. Mi sa che non hanno avuto una grande pensata…

        • 1. La Turchia può sempre denunciare il trattato. È un suo diritto.

          2. Sarebbe dura per la Russia d’invocare il diritto internazionale e non farsi ridere dietro dal resto del mondo, dopo che negli ultimi anni lo ha violato a ripetizione.

          3. Se la Russia attacca la Turchia, secondo il patto Atlantico è come se attaccasse tutta la NATO. Come dire: ci sarebbe una certa sproporzione di forze. Putin non lo farà mai, a meno che voglia morire in un bunker o in una cella a L’Aia.

          • Umberto Zo

            Tu vaneggi. Non hai la piu’ pallida idea di cio’ che scrivi ed non conosci ne’ il Trattato di Montreaux ne’ il diritto internazionale.

          • Sarà. Intanto, a tu che quel trattato lo conosci a fondo, faccio notare che si scrive Montreux senza la ‘a’.

          • andrea xxl

            lo hai letto su wikipedia?

          • il siberiano

            Deve essere un fervoroso seguace del popolo di piazza Maidan

          • ilcorso

            dimentichi un piccolissimo particolare, se la NATO attacca la russia, non esisteranno più ne la russia nè la NATO, nè tutto il resto del mondo, lasciamo stare le atomiche, ma hai idea di quante bombe termonucleari possono farci esplodere i russi sopra le nostre teste? più che sufficienti a distruggere non la terra, ma l’intero sistema solare!!!

          • Chi ha mai scritto che la NATO attaccherà la Russia? Io ho solo detto che la Turchia può chiudere il Bosforo alle navi russe. Dopo di che la frase non è “se la NATO attacca la russia”, bensì “se la Russia attacca la NATO”.

          • ilcorso

            le opzioni russe sono molteplici anche senza passare per i dardanelli, bombardamenti dal caspio, già adesso i bombardieri strategici passano per gibilterra…

          • Qualora la Turchia dovesse chiudere il Bosforo alle navi russe, la logistica militare in Siria diverrebbe assai difficile per la Russia. Oltre a ciò, vi sarebbe un evidente danno economico.

          • AMBROSINI BRUNO

            ti ricordo che la nato è un’alleanza difensiva

          • Friendly Cynic

            Nella mente di un neoconiano i trattati internazionali vanno rispettati solo dai paesi non occidentali.

          • Friendly Cynic

            1 – si ma rischia grosso
            2 – quando lo avrebbe violato e quanto invece lo hanno violato gli USA a cui suppongo tu non rida dietro?
            3 – mi elenchi quali paesi europei sarebbero disposti a gettarsi a testa bassa in una guerra totale contro i russi, per salvare la Turchia (soprattutto se fosse quest’ultima ad aver attaccato per prima)?

            P.S. La Grecia e la Romania non sono a buon mercato?

            P.P.S. I Greci andrebbero in guerra contro i Russi PER SALVARE I TURCHI?? AH AH AH AH AH AH!!

          • 1. “rischia grosso” significa che la Russia farebbe la guerra alla Turchia (cioè alla NATO) e non viceversa. Così, giusto per chiarire i termini della questione.

            2. non stiamo parlando degli USA: non li tirare in ballo per svicolare. Ti sto dicendo che se la Russia dovesse lagnarsi della violazione del trattato sulla navigazione del Bosforo (come se non fossero acque territoriali turche e dunque loro territorio), dopo che in questi anni tiene truppe d’occupazione in Moldavia, Georgia e Ucraina, e dopo che si è annessa manu militari un pezzo del territorio ucraino, tutto ciò che ti dico è che la comunità internazionale – come dire – non sarebbe molto incline ad ascoltare la voce di Mosca.

            3. Gli USA, perché, se non lo facessero, un minuto dopo sarebbe la fine della credibilità della NATO. Ma non ce ne sarebbe bisogno: un minuto dopo un ipotetico attacco russo sul territorio turco, il resto del mondo metterebbe sotto embargo totale la Russia, con conseguenze che ti lascio immaginare.

            P.S. la Grecia, no: una vacanza lì, non fosse altro per i lfatto che i prezzi sono in Euro, costa di più che una vacanza in Turchia. La Romania, non saprei. Vacci, e poi fammi sapere se sono posti di mare belli.

          • Friendly Cynic

            1- no, é proprio viceversa: la Russia manda una nave attraverso lo stretto e se la Turchia la affonda é lei ad aver aggredito
            2- invece gli USA li tiro in ballo eccome, visto che la “comunità internazionale” é di fatto un eufemismo per indicare USA&Friends, ovvero Occidente e gli USA si sono talmente puliti il di dietro con il diritto internazionale negli ultimi 17 anni da non poterlo nemmeno nominare senza rendersi ridicoli; sulle truppe d’occupazione stai scrivendo fregnacce perché le truppe russe (2000 uomini) sono schierate in Transnistria, repubblica indipendente dalla Moldavia sin dal 92 e con il consenso del governo locale mentre in Ossetia sono presenti a difesa della popolazione locale dopo l’aggressione georgiana del 2008 ed in Crimea sono sempre state presenti sin dai tempi dell’URSS
            3-se é la Turchia a sparare per prima il resto del mondo non mette nessun embargo, tantomeno la CINA e l’INDIA che sono in ottimi rapporti con Mosca; io non ti ho chiesto se gli USA si getterebbero a testa bassa in una guerra contro la Russia (ne dubito) ma quali paesi europei parteciperebbero a questa nuova Operazione Barbarossa in salsa atomica, visto che il campo di battaglia sarebbe l’Europa centro-orientale: tanto per fare un esempio gli italiani ed i tedeschi andrebbero in guerra contro i russi, davvero ci credi?

            La Grecia é in Euro ma é vicina per i Russi mentre la Romania ha discrete spiagge sul Mar Nero:

            http://www.romaniatourism.net/beach-resorts/

          • 1. il Bosforo sono acque territoriali turche; fa pertanto parte del territorio della Turchia. Se una nave civile russa entrasse nel Bosforo, la marina militare turca la bloccherebbe con la forza. Se fosse una nave militare russa a farlo, ciò equivarrebbe a un’aggressione, come se dei soldati sconfinassero in terra turca o (per fare un esempio preso dalla realtà recente) se a sconfinare fosse un aereo militare. Quindi non ribaltare i termini della questione.

            2. Tira pure in ballo chi ti pare, ma almeno deciditi: o pensi che la Russia dovrebbe denunciare la “violazione” del diritto internazionale (dunque adendo le vie legali per, come minimo, sforzarsi davanti a una violazione di dare essa il buon esempio al fine di addivenire a una condanna), oppure pensi che la Russia dovrebbe passare alle vie di fatto come da punto 1. In ogni caso la vedo dura per Mosca.

            3. se la Turchia affondasse nelle proprie acque territoriali una nave militare russa ivi entrata senza il consenso turco, vedi punto 1: non solo tutto li mondo (India e Cina incluse) sarebbe d’accordo con la Turchia, ma anche la NATO si schiererebbe al suo fianco, come lo fece quando abbatté l’aereo russo.

          • il siberiano

            si povero Putin… magari qualche missile cinese la nato se lo becca nel didietro

  • gianni

    Con il petrolio cosi’ basso il popolo saudita( che vive solo grazie a quello ) potrebbe essere danneggiato pesantemente ed essere incentivato a muovere guerra

    • Turbo mind

      I governanti decidono di fare le guerre, non i popoli.
      Nel caso dell’Arabia i Saud sono già responsabili del basso prezzo del petrolio e della guerra in Yemen.
      Se dovessero rendersi responsabili anche di una guerra con la Siria è più probabile che il popolo sia incentivato a ribellarsi, soprattutto la maggioranza sciita che abita la parte orientale del paese, quella dove guardacaso sono i pozzi petroliferi.

      • Friendly Cynic

        Maggioranza sciita incazzata per l’uccisione del prelato e suppongo facilmente instigabile ed armabile dall’Iran e dall’Iraq a maggioranza sciita.

    • Gianox

      Potrebbe essere.
      Ma, in questo caso, sarà la loro rovina.
      Innanzitutto, bisogna dire che il popolo saudita è composto per lo più da inetti sfaccendati, che non fanno nulla dalla mattina alla sera, perché vivono di sussidi statali.
      In Arabia il tasso di disoccupazione giovanile è molto alto, non perché manchi il lavoro, ma semplicemente perché i più preferiscono oziare e vivere di lauti sussidi; i lavori manuali vengono svolti da manodopera asiatica trattata alla stregua di schiavi.
      Inoltre, l’esercito è composto quasi esclusivamente da mercenari: somali, egiziani, persino colombiani…
      I vertici militari, sauditi, sono come tutti gli altri cittadini sauditi: sfaccendati che non hanno alcuna preparazione degna di nota.
      Infatti, i risultati di questo esercito in Yemen sono disastrosi.
      Se non riescono ad ottenere risultati di rilievo in Yemen, malgrado il continuo acquisto di armamenti dagli USA, cosa vogliono mai ottenere invadendo la Siria?
      Stesso discorso che con la Turchia: se l’Arabia fa la guerra alla Siria, quindi alla Russia, presto scomparirà dalle cartine geografiche.

  • Turbo mind

    Adesso vediamo se Erdogan ha il coraggio di andare all in!

  • Lucaf

    Mi viene un dubbio. E se fondo americani e russi fossero d’accordo. Mi spiego.Si sente parlare dei sauditi e turchi che sarebbero pronti alla guerra in siria, quindi contro la russia. A chiunque pare una follia. ma questi lo farebbero probabilmente perchè sperano nell’appoggio degli usa e della nato. Però io non credo che i paesi europei siano disposti seriamente ad entrare in guerra contro la russia e neanche gli usa. Nonostante alcuni pazzi nell’amministrazione usa, sanno benissimo che le conseguenze sarebbero catastrofiche anche per loro. Però…proviamo ad immaginare che i sauditi e i turchi attacchino davvero, convinti dell’appoggio, se necessario, degli usa. cosa succederebbe? La Russia reagirebbe e in poche ore raderebbe al suolo, con decine e decine di missili da creciera lanciati dalle navi sul Caspio, sul mar nero e dai bombardieri strategici, tutte le basi aeree turche e saudite e con l’occasione…I PIU’ IMPORTANTI CENTRI PETROLIFERI SAUDITI. E questo solo per cominciare nel primo giorno di guerra. I turchi urlerebbero chiedendo l’aiuto della nato, che però non interverrebbe perchè…cari turchi avete attaccato voi per primi quindi sono cazzi vostri adesso. Stessa cosa i sauditi. le conseguenze? Erdogan e la Turchia uscirebbero con le ossa rotte, e l’Europa forse riuscirebbe a levarsi dalle palle quel mafioso ricattatore. i sauditi invece ne uscirebbero devastati, la loro produzione di petrolio azzerata e soprattutto…il prezzo del petrolio schizzerebbe alle stelle facendo un enorme favore a Russia e Usa, le cui compagnie di shale oil stanno fallendo una dietro l’altra…insomma i sauditi han rotto il cazzo a tutti e se finisse così sarebbero in tanto a gioire, compresi i loro alleati!

    • prof

      Eh, questo sarebbe lo scenario piu’ allettante per l’intero mondo.
      E quale sarebbe il piu’ pessimistico?
      E il piu’ probabile?

    • Flavio Bosio

      “La Russia reagirebbe e in poche ore raderebbe al suolo, con decine e decine di missili da creciera lanciati dalle navi sul Caspio, sul mar nero e dai bombardieri strategici, tutte le basi aeree turche e saudite e con l’occasione…I PIU’ IMPORTANTI CENTRI PETROLIFERI SAUDITI.”

      Quindi sei convinto che i russi siano un branco di imbecilli..

      Una rappresaglia contro 25 stati islamici (di cui almeno uno membro della NATO) in barba all’ONU per salvare Assad, qualche soldato russo ed una base navale sarebbe proprio una mossa geniale degna di uno stratega del calibro di Sun Tzu.

      Cerchiamo di stare con i piedi per terra e di tanto in tanto datela una ripassatina a “L’arte della guerra” sempre che l’abbiate mai letto s’intende.

      • Lucaf

        1 – chi ha parlato di attaccare 25 paesi islamici?? mi sembra di aver nominato solo arabia e turchia.
        2 – hai ragione, meglio stare con i piedi per terra ad esempio evitando di scrivere di fantomatiche super armate viste in non so quali film di fantascienza (era ieri?)
        3 – sei proprio sicuro che addirittura 25 paesi islamici siano pronti a lanciarsi in una guerra contro una superpotenza militare oltre che nucleare? Non pensi che anche solo una risposta violentissima e devastante conto i due che vorrebbero entrare in siria, farebbe capire ad altri paesi, dietro adeguate minacce di subire lo stesso trattamento, che forse è meglio stare buoni e lasciar perdere?
        4 – molti dei paesi islamici sono produttori di petrolio e non sottovaluterei il fatto che trarrebbero essi stessi un vantaggio enorme, dalla distruzione della capacità estrattiva dell’arabia saudita…in fondo si tratta sempre e solo di soldi…e quando sono tanti, alleanze o credenze religiose passano rapidamente in secondo piano…

        • andrea xxl

          alla prima bomba si dissolverebbero come neve al sole,

        • Flavio Bosio

          Sei proprio uno stratega sopraffino…

          Ma si, bombardiamo l’Abraj Kudai prima dell’inaugurazione così li facciamo incazzare per bene, e già che siamo da quelle parti facciamo saltare in aria pure Al-Masjid al-Haram tanto si tratta sempre solo di soldi…

    • Alessandro Farolfi

      Forse,forse a pensarci ben bene,penso che la tua intuizione potrebbe essere quella giusta,ma c’é da dire che nell’establishment USA,ci sono alcune personcine,molto poco gradevoli,tipo McCain e amichetti definiti come Neocon,che vedono questa soluzione come fumo negli occhi pertanto prevedo che faranno il Diavolo a 4 x evitare che vada a buon fine,comunque speriamo bene, soprattutto nella saggezza di fine mandato di”Bombama”,che é ormai la proverbiale “anatra zoppa”altrimenti brr….(che non sono brividi di freddo ma di paura!)
      uno speranzoso saluto
      Alexfaro

      • andrea xxl

        piu che fumo negli occhi, vedrebbero andare in fumo i loro affari essendo essi soci di erdo gun e dei super democratici sauditi

    • Marmidone

      Se questo sia uno scenario realistico, è difficile dirlo: quantomeno sarebbe suggestivo, visto che converrebbe a Russia ed Usa. Ma non credo gli Usa spingeranno per tutto ciò: con Sauditi e Turchi fuori gioco, il Medio Oriente diventa il parco giochi di Russia ed Iran: siamo sicuri che quei mattacchioni a Washington approvino? Ed Israele, che fa: vede svanire due importanti alleati senza nemmeno sganciare qualche bomba? Il Mossad resta a riposo?

      Resta il fatto che, a mio avviso, gli Usa fanno e faranno il bello ed il cattivo tempo coi loro alleati (a differenza di Putin, che se è alleato con un Paese lo rimane fino in fondo).

  • nababbo
  • Legio E Mike

    I Curdi del PYS e DEL PKK sono organizzazioni politicamente social comuniste. Ed è naturale che il neosovietico governo di Putin li appoggi. La stessa cosa accade nel Donbass, dove sono state create due repubbliche popolari democratiche stile corea del nord. Purtroppo questa evidenza neobolscevica che Putin persegue è ben camuffata dai media russi e purtroppo da quei politici e giornalisti idioti che credono ancora che Putin sia il paladino dell’antiamericanismo mondiale.

    • corto26

      I curdi sono “comunisti” tanto quanto gli ebrei: la differenza è che non hanno le ditaccia sulle stampanti di biglietti colorati.

    • Friendly Cynic

      In Russia i comunisti di Zjuganov non sono all’opposizione?

      Hai letto la parte dell’articolo dove dice che gli USA avevano buoni rapporti con i curdi ma li hanno dovuti abbandonare a malincuore perché pressati dai Turchi?

      Se la Russia é bolscevica perché appoggia i curdi, allora gli USA che appoggiano i sauditi, cosa sono? Neoislamisti?

      • Legio E Mike

        La storia insegna…anche nel 1939 Hitel e Stalin si misero d’accordo per spartirsi la Polonia.La famiglia Assad è da sempre un fedele ai sovietici…adesso è fedele e riconoscente all’imperialismo neo bolscevico di Putin e degli oligarchi che lo sostengono ( mafia russa). In Usa purtroppo c’è Obama che in questi otto anni ha sempre indietreggiato davanti all’aggressione di Putin. Speriamo che con TRUMP le cose cambino.

        • Friendly Cynic

          Alle volte mi chiedo se il neoconismo sia una malattia mentale che porta al distacco dalla realtà: Obama é quello che ha cercato di accerchiare la Russia e di sovvertirne gli alleati mentre Trump si espresso a favore di Putin.

          • Legio E Mike

            Io penso, invece, che essere filoputiniani sia una perversione mentale,comunque secondo me è meglio per i filorussi tenersi stretto Obama, non sono così sicuro che Trump sia cosi “favorevole” all’aggressività neosovietica.

  • Legio E Mike

    Consiglio questo libro per conoscere una parte della verità su Putin il suo governo e su chi lo appoggia.
    http://www.eastjournal.net/archives/37745

    • Johnny Palomba

      Nell’articolo si sono dimenticati di segnalare che Putin in gioventù fece gran scorpacciate di bambini, ora se ne concede solo uno ogni tanto, tra un bombardamento di asilo nido in Siria e un’invasione della Georgia.

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