Moneta Digitale: Bollettino di Guerra. #Bitcoin Si Stabilizzano i Nodi Classic

Di FunnyKing , il - 8 commenti

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cybersec

Nota di Rischio Calcolato: “Moneta Digitale: Bollettino di Guerra.” è una serie di post in aggiornamento continuo che da conto della battaglia in atto per la direzione dello sviluppo di bitcoin. Il motivo del contendere è l’incremento della capacità della blockchain di validare transazioni. Come noto esiste un limite originariamente messo come misura anti-spam di 1mb a blocco che di fatto non permette più di circa 250.000 transazioni validate al giorno all’interno della blockchain. L’attuale team di sviluppo non intende elevare questo limite e non ha presentato soluzioni alternative e operative in tempo, attualmente ci sono già periodi di tempo in cui la blockchain opera con blocchi pieni e in cui le transazioni che pagano meno fee sono escluse dall’essere validate per periodi di tempo estesi. Situazione destinata ad aggravarsi nei prossimi giorni al crescere della domanda di transazioni.

In estrema sintesi, i contendenti in questa guerra sono:

  • Bitcoin Core, ovvero il team di sviluppo storico di Bitcoin contario all’aumento della dimensione del blocco. Chi ne suppoorta la visione vuole che la blockchain sia un sistema di settlement ad alto costo di accesso fin da oggi.
  • Bitcoin Classic, ovvero il team di sviluppo diretto da Gavin Andresen che fu il primo sviluppatore di bitcoin e primo interlocutore di Satoshi che vuole introdurre un aumento della dimensione del blocco da 1mb a 2mb. Chi ne supporta la visione vuole che la blockchain per ora sia accessibile a costi relativamente bassi.

Vi devo avvertire, io sono schierato in questa guerra, la mia posizione la trovate in fondo a questo post.

Bollettino di Guerra

ven, 12-02-2016

Sempre dal sito coindance (potete usare altre metriche, ma coindance effettua un filtro che da una migliore idea della diffusione dei nodi nel mondo)

Schermata 2016-02-12 alle 09.34.43

Anche se rispetto a ieri mattina i nodi Classic sono aumentati sia in termini assoluti che relativi rispetto ai nodi Core va rilevato che, ieri sera, è stato fatto un massimo di 753 Nodi dal quale siamo scesi agli attuali 720.

Vedremo se si tratta di una pausa o di un declino.

A tenere banco è sempre la lettera aperta : A Call for Consensus

Un testo volutamente ambiguo che cerca di tenere insieme entrambe le parti in guerra  che è stato firmato da esponenti di entrambi i campi. Nella mia opinione in realtà quella lettera è un ultimatum con un preciso termine ovvero: 3 settimane da oggi (11-feb-2016) per trovare un accordo su una roadmap per effttuare un Hard Fork:

…In the next 3 weeks, we need the Bitcoin Core developers to work with us and clarify the roadmap with respect to a future hard-fork which includes an increase of the block size…..

Stiamo a vedere.

gio, 11-02-2016

Sempre dal sito coindance (potete usare altre metriche, ma coindance effettua un filtro che da una migliore idea della diffusione dei nodi nel mondo)

Schermata 2016-02-11 alle 09.01.00

E’ uscita la versione ufficiale di Bitcoin Classic.

Nelle note di versione ci sono alcune informazioni fondamentali, vi metto in rosso i passaggi fondamentali:

Roadmap

Our next release will be based on Bitcoin Core version 0.12, and is expected to be ready in the next weeks.

In parallel, we will focus development on features that have been requested by miners and companies for a long time now, and that will help Bitcoin scale on-chain:

  • Faster block validation
  • Faster block propagation

These features will help alleviate bandwidth issues tremendously, and will make sure nodes & miners can continue to operate properly, without requiring super fast connections.

More importantly, this will enable Bitcoin to scale to a much higher transaction volume.


We would like to thank everyone who helped realize this

Official Classic Team

  • Development
    • Gavin Andresen
    • Jeff Garzik
    • Pedro Pinheiro
    • Tom Zander
    • Jon Rumion
  • Mining
    • Marshall Long
  • Facilitator
    • Olivier Janssens
  • External advisors
    • Jonathan Toomim
    • Peter Rizun

Vi traduco:

  1. Bitcoin Classic integrerà l’ultima versione di Bitcoin Core (la 0.12 ancora in versione Release Candidate) appena disponibile, ma ovviamente con blocchi da 2MB. Con il che Classic NON vuole disconoscere il lavoro dei Core Dev se non nella parte che riguarda la dimensione del blocco.
  2. Bitcoin Classic in futuro integrerà alcune feature da lungo tempo richieste dai miners e da alcune compagnie dell’ecosistema. Occhio al passaggio “ that have been requested by miners and companies for a long time now “, a significare che Classic sarà più attento al mercato di una pluralità di soggetti. (e non, aggiungo io, solo alle esigenze di blockstream)
  3. Il team di sviluppo si allarga a altri 3 soggetti, e Gavin Andresen è il capo ingegnere.
  4. C’è un accenno a una tecnologia che potrebbe essere la stessa Segwit
  5. Jonathan Toomim che non è un coder, lascia giustamente il posto ad altri ponendo fine ad una stupida polemica e a calunnie sulla sua persona.

Per come la vedo io, la dichiarazione di intenti di Classic è stata ponderada e studiata nei minimi dettagli per dare una risposta sul campo alla quantità di polemiche e falsità che stanno circolando sul progetto.

Vi segnalo che a c’è appena stata una riunione importantissima fra miners (inclusa F2Pool, e chi vuol capire ha già capito)  e exchange sullo scaling di bitcoin organizzato da Bitfury. Trovate i dettagli qui.

Ne analizzeremo le conseguenze nei prossimi giorni. Il passaggio principale è:

…In the next 3 weeks, we need the Bitcoin Core developers to work with us and clarify the roadmap with respect to a future hard-fork which includes an increase of the block size…..

Che sa di termine ultimo oltre il quale verranno prese decisioni indipendenti fra i due team. (per usare un eufemismo…).

mer, 10-02-2016

Sempre dal sito coindance (potete usare altre metriche, ma coindance effettua un filtro che da una migliore idea della diffusione dei nodi nel mondo)

Schermata 2016-02-10 alle 11.23.52

Continua lo stillicidio verso Classic e anche i nodi Core cominciano pesantemente a scendere, bisogna fare attenzione nel contare i nodi Core in quanto a seconda dell’orario ci sono variazioni molto rilevanti, però in generale negli ultimi due giorni abbiamo assistito per la prima volta ad uno switch da Core a Classic.

Deco ricordarvi che Classic è ancora in versione Beta (Beta 2) e dunque il grosso avverrà solo con l’arrivo sul mercato della versione ufficiale.

Detto questo se osservate i prezzi delle criptovalute avrete notato un paradosso. Nell’insieme continua a salire la capitalizzazione di tutte le criptovalute, però a beneficiarne non è bitcoin, bensì Ethereum che ha quintuplicato le sue quotazioni in un mese circa.

Stanno avvenendo due fenomeni contrapposti su bitcoin:

  1. Le condizioni di sfiducia verso il sitema da parti di nuovi utenti fanno entrare denaro fresco su bitcoin
  2. Le condizioni di sfiducia verso bitcoin degli utenti di vecchia data stanno facendo defluire ricchezza da bitcoin verso ethereum.

La sfiducia su bitcoin è più che giustificata sia dalla gestione demenziale (e criminale a mio avviso) del limite alle transazioni da parte dei Core Dev, sia da una effettiva e giustificata paura degli effetti di un fork contenzioso.

Comuqnue la questione sta arrivando ad una soluzione, mi aspetto i primi blocchi minati su classic entro due settimane e, salvo il ravvedimento di Core, il fork all’interno del mese di Marzo.

Stiamo a vedere.

lun, 08-02-2016

Seguiamo sempre sul sito coindance l’andamento dei nodi nelle loro varie versioni. Coindence da una lettura filtrata escludendo i nodi che girano sullo stesso IP, altri contatori contano in maniera diversa:

Schermata 2016-02-08 alle 21.22.35

Salgono sia i nodi Core che i nodi Classic, le altre due versioni di bitcoin (comunque con blocchi di dimensioni più ampie di Core) tendono a rimanere stabili o a scendere. E’ probabile (anzi certo) uno switch verso Classic.

Ma questo è solo l’antipasto, è molto probabile che il grosso dei nodi classic verrà messo in rete quando sarà disponibile la versione ufficilale di Bitcoin Classic, attualmente ferma alla Beta 2.

Io non ho saputo resistere e ho deciso di mettere in rete il mio personale nodo classic con uno dei miei server in Germania. Mentre scrivo sto settando anche quello svizzero, sarà pronto in settimana (su una distribuzione Linux Fedora e un notebook I7 del 2012), come sapete,  sono schierato e in battaglia 🙂 in questa guerra.

Il mio nodo è questo: https://bitnodes.21.co/nodes/176.9.158.235-8333/  (mica pizza e fichi….)

dom, 07-01-2016

Per ora non è ancora uscita la versione ufficiale di bitcoin classic, ma solo una beta 2 tuttavia il grado di adozione della rete misurabile dal numero dei nodi attivi è già notevole. Io uso il sito coindance per la conta dei nodi, ci sono altre fonti che danno numeri leggermente diversi ma quello che conta è il trend.

Schermata 2016-02-07 alle 08.58.35

Ci sono 367 nodi Classic contro 4124 nodi Core. Ma siamo solo all’inizio.

Un numero alto di nodi  è un obbiettivo necessario da raggiungere per ottenere  una rete affidabile, diffusa e distribuita, per il relay delle transazioni. Poi più banalmente il numero di nodi attivi può rappresentare un voto della rete sulla direzione da prendere. Nella mia opinione l’obbiettivo minimo da raggiungere è 2000 nodi, l’obbiettivo ottimale è superare il numero di nodi attivi Core.

_______________________

 

La mia posizione: Io supporto un aumento delle dimensioni del blocco di bitcoin, e in generale nell’aumento della capacità della blockchain di validare transazioni in tempi che siano i più rapidi possibile.

Io ritengo che il progetto bitcoin sia stato messo in grave pericolo da una società https://blockstream.com/ la quale ha sotto contratto la parte maggioritaria per influenza degli sviluppatori che attualmente hanno il controllo del codice di bitcoin, e dunque delle regole di funzionamento. Anche nella comunità italiana ci sono soggetti che parteggiano  per Blockstream e sebbene i legami fra costoro e questa società non sono stati ancora resi espliciti e pubblici essi non tarderanno a manifestarsi.

Blockstream ha come modello di business lo sviluppo di transazioni in bitcoin (o altre criptovalute) che avvengano al di fuori della blockchain, a questo scopo attraverso i suoi sviluppatori ha intenzionalmente sabotato ogni tentativo di aumentare capacità di validare transazioni attraverso un aumento del limite anti-spam di scrittura nei singoli blocchi. Lo scopo è quello di fare aumentare a dismisura le fee pagate dai partecipanti al mercato nella blockchain e trasformare bitcoin in un sistema di settlement dove la maggior parte dele transazione devono avvenire fuori dalla blockchain per essere compensate all’interno della blockchain tutte insieme e a prezzi molto elevati.

Personalmente non avrei tutta questa animosità nei confronti di Blockstream e dei Core Dev se non fosse che sono convinto che il tentativo di controllare la blockchain e indirizzarne lo sviluppo per trasformarla in una cassa di compensazione a costi elevati stia distruggendo il valore di bitcoin.

Non è detto che in futuro la blockchain non diventi ciò che Blockstream attraverso i Core Dev sta cercando di trasformarla oggi. Tuttavia bitcoin è in una fase embrionale e di sviluppo esplosivo, e cosa ancora più grave :

Ad oggi NON esiste alcuna tecnologia pronta per il mercato e operativa in grado di supportare transazioni fuori dalla blockchain. E anche quando essa venisse presentata i tempi di adozione sarebbero lunghissimi. Aggiungo che se oggi fosse Blockstream o sue società collegate a farlo non credo che il mercato si fiderebbe.

Dunque io supporto Bitcoin Classic come alternativa a Bitcoin Core per un aumento della dimensione del blocco a 2mb e appena sarà uscita la versione ufficiale contribuirò aggiungendo il mio nodo alla rete (e se siete interessati vi farò una guida per aggiungere il vostro)

In alternativa mi andrebbe benissimo che fosse Bitcoin Core a capitolare e ad aumentare lui la dimensione del blocco, non si tratta di una guerra di religione o personale, si tratta di interessi. Se la blocksize non verrà alzata in tempi ragionevoli nella mia opinione il prezzo di bitcoin rischia il tracollo, e come investitore non è una prospettiva che auspico.

Che la BlockChain sia con voi.

p.s. Se volete sapere cosa significa blockchain, ovvero la tecnologia alla base di bitcoin leggete questo articolo e tutto vi sarà chiaro.


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  • Renziano di Ferro

    Speriamo di no, manco avrebbe raggiunto quelli di XT……ad ogni modo a liquidare tutti i btc in oro tramite bit gold (fisico, virtuale boh!?…..) ci vuole un secondo, peccato che lo puoi fare solo con il vault di Dubai.

    • userpacman

      Anche liquidarli in basilico non sarebbe semplice.

      • Renziano di Ferro

        Mi sono espresso maluccio, però bitgold ha proprio l’obbiettivo di accorciare la distanza tra oro e liquidità, o almeno così l’ho capita io, è facile fare confusione chiedo venia.

        • userpacman

          Tranquillo, il punto è che Bitcoin e Bitgold nulla hanno a che fare tra loro.
          Bitgold è uno strumento di pagamento Mastercard in euro/dollari con un backup teorico del 100% in oro (non hanno mai mostrato il vault). Una specie di “carta prepagata gold standard” che ti permette di convertire fiat in oro o viceversa e di fare acquisti su circuito Mastercard in 3 valute fiat.
          Bitcoin è una valuta fiat.

          Per semplificartela ancora di più:

          Bitgold= un Paypal in Euro/Dollari/Sterline/Oro

          Bitcoin= una valuta come Euro/Dollaro/Sterlina/Oro

          (con molta meno inflazione delle prime 3 causa scarsità prefissata, ma non ti interessa)

          • Renziano di Ferro

            Si ok, grazie per lo spiegone.
            Cmq l’agevolezza con cui sul portale di bit gold si puo passare in pochi minuti (con fee accettabili) da Bitcoin ad un qualcosa che ha come sottostante (almeno teorico) l’oro fisico mi ha fatto una bella impressione, proprio da un punto di vista pratico tutto qui’.

  • 24 Hour Trading Volume Rankings (Currency) 12-02-2016 14.45 CET

    1. Bitcoin (46.75 %) –>$ 41,091,539
    2. Ethereum (38.49 %)–>$ 33,834,035

    L’incertezza porta al trasferimento di fondi sul trading di ethereum

    • funnyking

      esatto, ma guarda tu, chi l’avrebbe mai detto.

  • Diego Tomaselli

    FK, io in questa “guerra” ci vedo molti lati positivi…

    Immaginiamo la situazione inversa: modifiche al codice eseguite in tempi molto rapidi…

    Significherebbe avere un manipolo di programmatori (facilmente corruttibili) con un immenso potere sull’intero Pianeta…

    Quando si tratta di gestire i MIEI soldi, preferisco modifiche LENTE E CONDIVISE dalla grande maggioranza degli attori coinvolti…

    Secondo me, l’attuale situazione ci appare “demenziale” solo perché non siamo per nulla abituati ad assistere a dei processi decisionali cui partecipano N individui, ognuno dei quali non può imporre nulla agli altri…

    Siamo abituati a leggere i comunicati stampa aziendali sfornati ALLA FINE di un processo decisionale cui NESSUNO ha potuto assistere.. (figuriamoci partecipare, come stai facendo tu col tuo nodo!!!)

    In Bitcoin invece, è come poter PARTECIPARE alle discussioni di una corte di Giustizia all’americana, in cui si può discutere all’infinito cercando di formare un verdetto unanime semplicemente discutendo..

    Nel caso di Bitcoin non è necessaria l’unanimità (ma non basta nemmeno la semplice maggioranza!) e questa lentezza può essere vista sia come un difetto, che come un enorme pregio: la sicurezza che nessun colpo di testa (o “di Stato”..) possa causare danni, perché per fare caxxate, serve che TANTI siano d’accordo..

    Immaginiamo un ipotetico sistema di voto elettronico che possa decidere sul caso della Franzoni… quanto impiegheremmo a raggiungere una maggioranza (che non sia risicata)? Molto, perché nessuno potrebbe imporsi sugli altri “demenziali”…

    Sarebbe un sistema efficiente? Sicuramente non rapido, ma… le caxxate cui ci ha abituato la Cassazione in anni di scandali non sarebbero MAI esistite.

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