Verso la Bancarotta: Cronaca di Un Paese Fottuto, la Confindustria chiede Gli Aiuti di Stato per le Banche.

Di FunnyKing , il - 53 commenti

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MATTEO-RENZI_12_resize

Bah che volete che vi dica ancora. A volte mi chiedo se sia il caso di continuare.

L’Italia è totalmente fottuta, marcia e alla mercè di poteri in via di putrefazione che sopravvivono solo grazie al trsferimento di denaro dei contribuenti.

L’ultima infamia è a firma Centro Studi Confindustria, che con un corposo ducumento nell’ordine:

  1. Respinge l’ipotesi di porre un limite alla quantità di titoli di Stato in pancia alle banche italiane.
  2. Definisce pericolosa e rischiosa la normativa del bail in bancario
  3. Chiede l’intervento pubblico (con soldi dei contribuenti) per “salvare le banche

E nell’argomentare fa una lunga sbrodolata vittimista con tanto di tabellina, questa:

Schermata 2016-02-21 alle 19.30.10

A dimostrazione che l’Italia non ha speso “abbastanza” per salvare le sue banche in confronto ai partner europei. Ovviamente il Centro Studi omette di dire che nessuno ha impedito all’Italia di farlo quando era possibile e che fino all’altro ieri Banca d’Italia, Consob ci dicevano che le banche italiane erano le più solide del mondo (e Confindustria dove stracazzo era? su Marte?)

Inutile dire che questo patetico e miserabile report fuori tempo massimo ha mandanti precisi basta osservare la struttura di capitale e l’indebitamento dei grandi componenti di confindustria.

Che paese ridicolo quello in cui “l’industria” (e mi scuso con gli industriali veri) chiede allo Stato di salvare le banche con soldi dei contribuenti.

Bancarotta subito.

 

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  • Antonello S.

    Lo ripeterò fino alla nausea.
    Chiedere “libertariamente” bancarotta subita è un’affermazione radicale e come tutte le affermazioni estreme, particolarmente semplicistica.
    Le banche non possono essere equiparate al salumaio sotto casa, dietro a loro, specialmente in quelle più grandi, è imperniato tutto il sistema capitalistico attuale.
    Ribadisco ulteriormente che per il momento gli unici soggetti che devono subire le conseguenze di un eventuale crisi bancaria debbono essere esclusivamente gli azionisti, mentre per il futuro bisognerà attuare una normativa che possa disinguere fra sofferenze vere, dovute alla crisi sistemica e quelle false, dovute alla corruzzione ed al perfido intreccio fra politica e vertici bancari.
    Le modalità possono essere molto semplici, perchè oggi con i rating e le garanzie richieste dai vari accordi di Basilea, non è possibile che passino inosservate le motivazioni che hanno condoto a sofferenze importanti.
    Poi il passo successivo è quello di introdurre norme severissime per i responsabili dei vertici bancari che abbiano paselemente disatteso le più prudenziali regole del buon senso.
    Dopo di ciò e dopo che sono scadute e rimborsate tutte quelle obbligazioni subordinate emesse, prima dell’approvazione del bail-in, con prospetti informativi e regolamenti assolutamente mancanti di trasparenza, possiamo riparlarne…

    • andrea pippo

      vuoi dire azionisti e obbligazionisti, sennò non ha senso che paghino un rischio per il prestito. altrimenti la banca potrebbe prestare i soldi a tizio per comprare obbligazioni della banca stessa, tanto sono sicuri che lo stato copre e quindi di recuperare l’importo. le banche si comprano obbligazioni tra di loro e mettono al sicuro tutto il capitale. geniale come scoperta.
      quello che è insensato è il conto corrente, perchè sei obbligato ad averlo e non ti pagano alcun rischio, anzi sei tu che paghi per tutto. cioè solo formalmente mettere i soldi in conto è un prestito alla banca, praticamente è un mero deposito dal punto di vista del correntista.

      • AnonimoSchedato

        Fatto salvo che la circonvenzione di quasi-incapace attuata vendendo spazzatura (obbligazioni junior, CoCo e via enumerando) a pensionati con la quinta elementare venga punita, per il resto sono d’accordo…

      • Consulente dei nuovi schiavi

        Molti “industriali” italiani hanno delocalizzato il cazzo sulla testa, adesso che c’è crisi, delocalizzano la testa sul cazzo. Per una confindustria globalizzata!!

      • Antonello S.

        Premesso che non mi interessa assolutamente difendere Confindustria, ribadisco che non affermo di voler salvare in futuro le subordinate, ma di salvare solo quelle sottoscritte prima della stipula dell’accordo sul bail-in e prive di un adeguata informativa…

    • AnonimoSchedato

      Mi sembra si dimentichino i dirigenti. Gli azionisti vengono puniti per omesso controllo, ma chi ha fatto i danni è chi dirigeva quelle banche. Si trovino i casi di violazione (anche subdola) della legge e gli si faccia pagare la loro parte. Subito, basandosi sul passato, non regole per il futuro.
      Poi lasciar fallire le banche non è così tragico se si salvano i correntisti e gli affidatari che meritano fiducia. “moral hazard” dovrebbe essere un concetto meno trascurato. Volgarizzando: “colpirne uno per educarne cento”.
      IMHO, of course.

      • Antonello S.

        Non ho trascurato i dirigenti, perchè ho scritto di norme severissime per i vertici bancari.
        Il moral hazard può essere attuato laddove c’è stata una corretta e trasparente informativa, cosa che non è successa mai in precedenza per i sottoscrittori di obbligazioni subordinate.

    • alex

      Bla, bla, bla, bla. Con le norme (nuove o vecchie) con i discorsi, con le moine, si sono forgiati solo figli di puttana ad ogni generazione peggiori, non è l’ideale la disobbedienza civile e lo sparare a vista a queste persone, tutte, nessuno escluso (l’ideale è un mondo basato sulla sincerità, basterebbe questo a farlo più giusto), però in questo ordine d’idee, volendo perseverare con questi mezzi e strumenti, l’unico “moderatore” e “controllore” dell’esagerazione del sistema, è la guerra civile. Solo da ribellioni cruente, rivoluzioni, guerre civili e tanto tanto sangue, sono sbocciati alcuni frutti sani. La libertà è una pianta che di tanto in tanto va annaffiata con il sangue.

      • Antonello S.

        Figurati se anche io non sono per un repulisti generale, ma non sulla pelle degli ultimi…

    • Tom Kindle

      Nel fallimento delle banche c è un rischio sistemico, su questo hai ragione, ma se si salva lo status quo, lo status quo permane.

      • Antonello S.

        Non mi pare di aver scritto di mantenere lo status quo, ma di rendere gli Istituti più responsabili ed i loro dirigenti soggetti a norme severe…

    • Flavio Bosio

      E già che ci siamo un bel premio di produttività per i dirigenti che hanno amministrato così bene…

      • Antonello S.

        Non mi pare che ho mai prospettato questo premio…

  • giggi251

    Sono veramente patetici. Prima approvano il bail in in Europa senza nessun voto contrario. Oggi ne chiedono la revisione senza che sia mai stato applicato. Prima la super visione bancaria europea ha stabilizzato il sistema; oggi che il bluff di draghi comincia ad essere evidente e che devono perdere potere come al solito si cerca di dare la colpa all’Europa. Concordo default subito anche perché le perdite sono molto più alte.

  • ForzaKarolina

    Non mi sorprende affatto! La Confindustria ricordiamoci che è espressione soprattutto delle banche e delle grandi aziende pubbliche…sempre la solita melma che con le aziende vere che competono sul serio sul mercato non hanno niente a che spartire!

  • Luigi Cifra

    Capisco sempre di più la lotta al possesso di armi da parte dei cittadini…

  • Luigi Cifra

    Sarebbe bello vedere la lista dei debitori in sofferenza…

    • Fabrizio de Paoli

      Impossibile! Hanno messo il segreto bancario. A proposito FK qualche giorno fa ha riportato un post che parlava proprio di quello.

      Ormai siamo al paradosso che chi ha i soldi deve dire quanti ne ha e chi ha i debiti è protetto dal segreto. Pazzesco….

  • gianluca pointo

    Ma sono dei pezzenti, sempre stati

  • FP

    Mi vengono al volo 2 riflessioni/ considerazioni da fare:
    Su questo report (mendace) non si tiene in considerazione il rapporto debito pil degli altri stati e soprattutto del nostro , pre e post salvataggio. Solo questo fa derubricare questo fantomatico studio a barzelletta.
    La paura fa 90 a casa di qualcuno, visto che sono MESI , che il giullare delle 17:30 predica , sotto evidente dettatura, aiuti di stato per le sanissime banche. Non vorrei che qualcuno diversamente solvibile fosse già stato invitato a rientrare…

  • biafra66

    Opla’ ……l’ennesima piroletta confindustriale!
    Ma chi guiderà mai il Centro Studi di colella istitizione?….saranno mica gli stessi giornalisti della stampa made “Viale dell’astronomia” leggasi sole24h e radio 24 inclusa.
    Il domicilio romano della attentissima associazione è perfetto per i tempi:
    ormai dopo l’era del “piastrellista” di Sassuolo confindustria può solo affidarsi alle stelle e ai pianeti.
    Un enorme rutto libetatorio li digerira’.
    Che vergogna

  • wallner65

    Se una banca fallisce, probabilmemte chiederà il rientro immediato agli affidati. Ecco perchè è pericoloso. Non mi sembra che siano tanti discorsi da fare.

    • Gianni Iannelli

      pericoloso per chi?

  • Rosalba48

    Vadano pure in bancarotta; basta che non mi tolgano gli euro.

    • paolo

      L’euro è come te tesoro…. finito ed inutile

  • Rifle

    Ma perché non viene mai prospettata la soluzione più semplice ?

    Aumento di capitale.

    Tra i soci azionisti chi ci sta ci sta, chi non ci sta vedrà diminuire la propria partecipazione in percentuale.
    Punto.

    Perché dobbiamo per forza scomodare lo stato?
    Dove sta scritto che dev’essere per forza applicato il bail in ?

    Pensate che Intesa, Unicredit e le grosse Banche Popolari non trovino acquirenti in un eventuale aumento di capitale?

    • AnonimoSchedato

      SAlvo che a non starci sia la quasi totalità degli azionisti (chi perchè i soldi non liha, chi perchè non ne vede il futuro, chi perchè ne ha già messi troppi….)

      • Rifle

        E’ quasi scontato che gli azionisti non ci stiano.

        Ma a mali estremi estremi rimedi.

        Quando capiranno che mungere lo stato non si può e che il bail in avrebbe delle conseguenze traumatiche sulla fiducia tra correntisti e banche, fiducia già ora parecchio incrinata, non gli rimarrà che l’aumento di capitale.

        A questo punto interverranno i fondi di investimento e sovrani esteri.
        Non è una bella prospettiva ma altro non c’è.

    • von krosigk

      certo che li trovano gli acquirenti….. se vuoi ti dico già chi sono: deutsche bank, commerzbank, Eurohypo AG, KfW Bankengruppe………………………

    • funnyking

      che ingenuotto. Perchè le attuali proprietà non hanno i soldi e perderebbero il controlllo

      • Massimo

        senza dimenticare che molti imperi industrial-finanziari collasserebbero subito.
        se ad un castello di carte inizi a toglierne anche solo una, crolla tutto.

      • Rifle

        Nessuna ingenuità.

        So bene che gli azionisti non vogliono.
        Ma se dallo stato non possono avere nulla e il bail in è la morte del sistema bancario, che altro possono fare?

  • Rob

    Sinceramente non ho mica capito cosa vuole dire l’articolo

  • Lucio

    Infatti confindustria non rappresenta gli industriali nel vero senso del termine ma quelli che hanno fatto mafia con i partiti e la politica.

  • Albert Nextein

    Confindustria non vale un cazzo, non conta un cazzo, non serve ad un cazzo.
    Il fatto di essere e ritenersi per definizione filogovernativa la squalifica a livelli infimi, anche se gli associati pensano di essere dei furbi opportunisti in nome del business, e di esser ascoltati e rispettati dal potere.
    Confindustria teme che le banche in difficoltà possano chiedere dei rientri sugli affidamenti degli associati.
    Nient’altro.
    Diversamente avrebbero fatto da decenni barricate contro ogni governo, ed avrebbero consigliato e preparato una rivolta fiscale senza tregua.
    E invece, sono qui a chiedere pietà, a chiedere che lo stato salvi loro il culo tramite provvidenze alle banche che concedono loro fidi.
    In confindustria non hanno mai capito un cazzo di economia.
    Per le banche il mio parere non cambia.
    Possono fallire domattina alle ore 7.00.
    Tutte.

    • Massimo

      l’euro e l’europa prima del bail in era bellissimo per confindustria
      ora che toccano quel sistema di potere, strillano peggio di quelli della cgil.

      Squinzi pensa ancora che SOLO con la lira ci sarebbe il disastro?

      • Albert Nextein

        Perché, Squinzi pensa?

    • paolo

      bellissimo intervento.
      Sottoscrivo tutto.

  • alex

    Sparare nella testa a questi signori, vergognosi pusillanimi, proni alla schifosa politica e finanza occulta, al potere più becero e putrefatto. Titubanti, tremanti, senza pudore e vergogna. Lacchè e Capò della peggiore specie.

    • Nikytower

      Non sono proni… sono complici! 🙂

  • Luca

    Siamo arrivati al paradosso, questi sono completamente pazzi…

  • Tommasodaquino

    Cioè quindi salvare le banche con soldi pubblici, quindi a carico dei cittadini, è meglio farlo quando è possibile…..ah la bella e liberale albione….oppure la liberista Irlanda….è bello vedere questi finti liberali difendere l’indifendibile quando devono giustificare la loro improbabile conversione al socialismo…..

  • Davide

    Ora arriva il grido disperato di aiuto di Confindustria che si aggiunge al coro italico degli europeisti agli ex amici di merende seduti a Bruxelles. Con la decadenza morale e etica a cui siamo arrivati altro non potranno arrivare che le invasioni barbariche.

  • formic

    Hanno ragione “gli industriali”, con tutto il risparmio che gli italioti hanno meglio che se lo pappino loro piuttosto che qualche altro enteeuropeodemocraticoperilnostrobene!!
    In effetti loro, gli industriali ben_pensanti, i soldi mica li tengono in itaGlia!!

    • enricodiba

      Gli italiani un po’ più svegli li tengono sotto il materasso o sotto terra.

      • Sandro

        Se dipendesse da me sotto terra non ci sarebbe più spazio per metterci i soldi…..

  • davide

    e se provassimo con questo??? in fondo ha dimostrato di saperci fare col gioco delle tre carte…sullo scranno di confindustria potrebbe dare un contributo significativo.
    aggiungo che dalla nota biografica aveva pure una solida entratura in MPS

    • Albert Nextein

      A costui io preferirei Fausto Tonna.

  • Big Grim

    Il problema sotteso al salvataggio delle banche con i soldi dei risparmiatori (cosa per me abominevole) è che, anche laddove questo accada, non credo serva a lorsignori per imparare la lezione. Passata la tempesta, tornerebbero di li a poco a commettere sempre gli stessi errori (es. investimenti altamente speculativi con alto rischio e concessione facile di grandi finanziamenti agli ”amici degli amici” che verosimilmente non li restituiscono). Quindi di fronte a persone che non sanno apprendere dagli sbagli precedentemente effettuati, non c’è aumento di capitale o prelievo coatto dei risparmi che tenga.

  • lucarinimarie

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