Un altro mondo è possibile, e profuma di libertà

Di Big Jack , il - 19 commenti

20160329_133839
Volando verso la libertà

 

Buonasera a tutti i lettori di RC, e al nostro beneamato host FK.
Oggi voglio condividere con quelli che fra voi sono interessati, un po’ della mia esperienza di esule del XXI secolo, e metto subito in chiaro che non sono qui per imporre scelte e valori a nessuno, nè a perdere tempo con i frutti della Legge Basaglia che minacciano stragi o sono pieni di bandiere, di tatoo o di slogan guerrieri che mal dissimulano una profonda insicurezza di fondo.
Torno dalla Pasqua italiana con 2kg in più, ho fatto un pieno di sapori di casa senza alcun ritegno, ma come ha giustamente fatto notare il nostro host FK, ormai in Italia di soddisfazioni rimangono quasi solamente quelle culinarie, perchè per il resto, a mente fredda, devo ammettere di essere fra i fortunati che hanno avuto la possibilità di lasciare il paese con la costituzione più bella del mondo, ed i coraggiosi che avendo avuto questa possibilità si sono messi completamente in gioco ad un’età non proprio verdissima.
Perchè credetemi, a parole sono tutti capaci di mollare gli ormeggi e di veleggiare oltre i lidi del noto, poi quando si deve passare ai fatti, è tutta un’altra cosa: lasciare la famiglia, il paese, gli amici, ricominciare da capo altrove superando barriere linguistiche e la naturale diffidenza verso gli stranieri, non è proprio facilissimo.
La mia scelta di trasferirmi in Polonia è maturata in seguito ad una combinazione di fattori favorevoli, fattori che chiunque pensi di voler fare questa scelta deve esaminare attentamente:
1. Un lavoro ragionevolmente sicuro: in Polonia non esiste l’art.18, si può essere licenziati molto più facilmente che da noi; è quindi MOLTO importante valutare con obiettività se stessi e la propria professionalità, se questa è spendibile in modo universale e non condizionato;
2. Ci si traferisce all’estero per vivere meglio che nel proprio paese, o magari per fare dei sacrifici per poi tornare ai propri otia domestici con un gruzzolo: quindi scartate l’ipotesi di vivere in Polonia con uno stipendio polacco, secondo me stareste peggio che in Italia nel 99% dei casi;
3. Una mentalità cosmopolita, predisposizione ad imparare la lingua (conoscendo il russo mi sono orientato bene sin dal primo giorno, ma continuo con i corsi di lingua) e volontà di adattarsi con rispetto alla nuova realtà.
Alcuni consigli pratici: se si arriva in Polonia con un lavoro, si può chiedere aiuto al datore di lavoro per le pratiche di residenza.
In ogni caso:
4. Per la residenza è necessario un contratto di affitto (o dichiarazione di ospitalità), ed un contratto di lavoro; in mancanza di questo viene richiesto un titolo che dimostri di avere sufficiente denaro per coprire eventuali spese mediche, ed io ho presentato una dichiarazione bancaria sulle mie disponibilità in un conto corrente polacco;
5. A proposito del conto corrente in una banca polacca, molte vi chiederanno la residenza, quindi per non entrare in un loop potreste scegliere una banca online di colore arancione se non avete un lavoro e iscrizione al ZUS (INPS polacco);
6. Registrazione in Questura, da conservare gelosamente (in polacco “Karta Pobyta”), vi servirà in numerose occasioni, ed in ogni caso costituisce la condicio sine qua non per molte altre pratiche.
Anche se siete comunitari, non vi danno la residenza in mancanza di requisiti o di polizza sanitaria, o di mezzi di sostentamento, perchè non vogliono grane, non vogliono dover pagare per gli altri, e questa dura solitamente fino alla durata del contratto di affitto, quindi va rinnovata andando a dichiarare eventuali cambi di residenza.
Ho aperto la mia attività in un ufficio di contabilità in un’ora circa, al costo di 25 euro circa, comprendente l’accompagnamento in Comune per la validazione delle firme di fronte ad un pubblico ufficiale, ovviamente munito di documento di identità.
Le mie spese fisse sono per il ZUS, da farsi ogni mese, indipendentemente dal guadagno, e sono queste:
176,33 PLN social security (circa 41 euro, fondo pensione)
288,95 PLN health insurance (circa 68 euro, copertura medica)
013,60 PLN unemployment fund (circa 3,2 euro, fondo statale per i disoccupati).
Notate che lo schema è leggermente diverso che in Italia: il 2,9% va ad un fondo generalista, il resto è per sè (chi mi può dire a che punto è arrivata la tomponzi situation in Italia?).
Questi pagamenti possono essere fatti tranquillamente da casa con qualsiasi web banking app, che dispongono già degli IBAN corretti, entro il 10 di ogni mese per il mese precedente.
Poi quando avrò degli utili, questi saranno tassati al 19% per i primi tempi, aliquota unica entro un certo volume di affari, e non progressiva: in un paese normale più lavori più guadagni, invece in Italia più lavori e più tasse devi pagare; del resto, quelli fra voi che votate PD, sarete felici di contribuire con il vostro lavoro al mantenimento di qualche milione di pensionati, dipendenti pubblici e quelle che un famoso personaggio delle istituzioni pubbliche ha definito “nuove risorse”.
Ora due cifre sul costo della vita:
Affitto: in una grande città prevedete almeno 500 EUR mese incluso acqua, luce, gas da riscaldamento (quando non è presente il teleriscaldamento).
Case, molto moderne nelle città, di solito già arredate, a volte anche con un gusto che va oltre il grigiore scandinavo dell’IKEA.
Vitto: circa un 30% in meno di quello che si spende in Italia.
Mi ha colpito che moltissimi appartamenti di serie hanno 7KW, mentre le villette ne hanno di serie 14 KW: ho provato ad accendere i 4 fornelli vetroceramica, con frigo acceso, luci, ferro da stiro e teiera elettrica e ancora non saltava il contatore, che è saltato quando ho acceso anche il forno elettrico.
Attenzione a proteggere le apparecchiature elettroniche a cui attribuite valore: da me la rete è sovratensionata, e secondo me anche gli hz sono di più, i cellulari si ricaricano molto velocemente ed il mio UPS segna costantemente sovratensione.
Le strade sono pulite, non si vedono cassonetti della spazzatura che sono nascosti in isole apposite: qui si divide solamente l’umido e tutto il resto (carta, plastica, vetro).
Il traffico è ordinato e suonare il clacson è un gesto da cafoni: anzi è piuttosto frequente lasciar passare chi si immette da vie secondarie, e tale gesto viene ricambiato da un 4 frecce di ringraziamento.
Non ci sono mendicanti, non sono tollerati, o almeno fino ad ora non mi è capitato di vederne: gli ubriachi vengono prelevati dalla Polizia e messi in appositi letti di costrizione legati con le cinghie, specie e volentieri se molestano i passanti.
Non sono mai stato importunato da nessuno tranne che da un uomo che mi chiedeva uno zloty del carrello all’uscita del supermercato, e poi i passanti hanno chiamato subito la security interna, rimproverandomi di non averlo fatto io.
A casa ho l’internet ricaricabile, spendo 45 zloty al mese per internet illimitato (circa 10 euro) su rete 4G ed ho una banda variabile dai 10 ai 20 MB/s; la mia casa come tutte quelle moderne è dotata di terminali per la fibra ottica (FiberToHome) e se volessi fare un abbonamento fisso della durata solitamente di 24 mesi avrei oltre 100 MB a 8-9 euro mese.
Ora due parole sul capitolo auto: sono riuscito a reimmatricolare la mia macchina, una volta presa la residenza, ed ho conseguito un risparmio tale da pagarmi almeno tre mesi di affitto, rispetto ad averla lasciata con targa italiana.
In Italia l’assicurazione online, la meno costosa, mi chiedeva 1990 EUR per una vecchia Lancia del 2003 in classe 13, qui ho pagato una costosa polizza l’equivalente di 198 eur; a gennaio tenendo la targa italiana avrei dovuto pagare un bollo di 333 EUR, mentre in Polonia non esiste tassa sulla proprietà auto, e l’agenzia mi ha detto: “Che altre tasse dovresti pagare, dopo che hai già pagato l’iva al momento dell’acquisto?”.
Gasolio: da 3,71 a 4,06 PLN /litro, cioè da 87c a 95c /litro, con cambio a 1 EUR = 4,25 PLN.
Ora due parole sulle mie sensazioni personali: mi sento più libero, perchè non sono costretto a dover dimostrare di non avere una TV per non trovarmi il canone RAI in bolletta elettrica; mi sento più libero perchè mi sento più sicuro in un posto dove mi sento fra simili piuttosto che in una periferia di Soweto (ma potrebbe essere una periferia delle nostre città meravigliosamente multietniche, ormai); mi sento più libero perchè non sono costretto a vedere in TV le pantomime ridicole e pietose della cosiddetta “sinistra dem” che finge la dissidenza, e poi appoggia sempre il governo, insieme ai vari “responsabili di turno”; mi sento più libero perchè sono in mezzo a gente che ha scelto in massa un partito per la difesa dell’identità del proprio popolo, piuttosto che l’invasione indiscriminata di quelle che un noto personaggio politico italiano ha definito “nuove risorse”, peraltro secondo me per biechi calcoli elettorali; mi sento più libero perchè non sento le mani del Fisco sui miei sudati risparmi da domani 1 aprile 2016 (sapete, no, che da oggi l’Agenzia delle Entrate vi studia elettronicamente, acquisendo da tutti gli intermediari finanziari tutti i vostri movimenti); mi sento più libero perchè lavoro 9 mesi su 12 per me, e non 9 su 12 per lo stato come nel paese con la costituzione più bella del mondo; infine mi sento più libero che in Italia, perchè qui potrei dire ad alta voce che penso che la cultura e la civiltà europea siano superiori a quelle dei popoli arabi e africani, oppure potrei dire ad alta voce che penso che la famiglia naturale composta da un uomo e da una donna sia l’unica vera famiglia, oppure si potrei condividere apertamente la convinzione piuttosto diffusa che molti fra i rom preferiscono rubare piuttosto che lavorare, e potrei dire ad alta voce tutto questo senza timore di essere rinviato a giudizio da qualche giudice sedicente progressista, in vena di estendere in modo del tutto arbitrario il contenuto della legge (secondo me già abbastanza liberticida) Mancino, perchè in Polonia non siamo ancora alla dittatura valoriale che impone oltre ai valori (di solito sedicenti progressisti) anche un lessico dem a cui bisogna scrupolosamente attenersi, pena sanzioni e condanne.
Aspetti negativi? Clima, cibo tradizionale spessissimo fritto, non propriamente dietetico e salutistico.
… eh, va bene… la volete proprio tutta…. ha ragione Nuke, le Russe in genere sono più belle, come dimenticare le ragazze con gli zigomi alti e occhi forti degli Urali (Miass, Chelyabinsk, Yuzural, Kurgan….) o le bionde pantere della regione dell’Amur con le loro interminabili gambe, poco coperte da minigonne che ne esaltano la bellezza? -Tanti anni di Russia mi hanno raffinato il palato…
Non si può avere tutto nella vita e alla certezza di qualche elemosina pubblica nel paese con la costituzione più bella del mondo, ho scelto di imparare a volare con le incerte ali della libertà, e certo, con il rischio molto concreto e sempre presente di cadere.
Cercherò di fare del mio meglio, anche e soprattutto per quegli Italiani onesti che non possono andarsene e come me non condividono l’andazzo nel nostro paese, cercherò di rappresentare al meglio quei valori e quella cultura millenaria di cui siamo latori, ma certamente indegni eredi, e sono qui a scrivervi, nel mio piccolo e con i miei limiti culturali, anche perchè mi sento investito della responsabilità di raccontarvi che esiste un altro mondo, che un’altra Italia è possibile, e se il prezzo da pagare è quello di un temporaneo esilio per sfuggire al lavaggio del cervello di massa e alla dittatura valoriale imposta da un’oligarghia autocefala, e poter raccontare una realtà diversa da quella che vi propinano ogni giorno, io sono disposto a pagarlo: credo che lo dobbiamo alle generazioni a venire.
Nel congedarmi da voi, cari lettori, prima di partire per le terre di Pomerania, Masuria, e quelle dell’antico Granducato di Curlandia, a guadagnarmi onestamente la pagnotta, vi invito a riflettere sulle parole del Maestro Riccardo Muti (dal minuto 7.20).

Condivisioni
Grazie per avere votato! Ora dillo a tutto il mondo via Twitter!
Come ti senti dopo avere letto questo post?
  • Eccitato
  • Affascinato
  • Divertito
  • Annoiato
  • Triste
  • Arrabbiato

  • Giuliano D’Ambrosi

    Non ci conosciamo, ma le auguro “buona fortuna” di tutto cuore, senza ironia o significati nascosti nel mio augurio. Ho avuto dipendenti polacchi e, almeno quelli che ho conosciuto, si sono sempre fatti apprezzare come persone e dimostrato grande rispetto per il loro Paese, che hanno temporaneamente abbandonato in cerca di condizioni migliori. Mi hanno anche detto che, per un imprenditore con un capitale non stratosferico, ma con capacità e coraggio, si possono ancora trovare canali remunerativi. Di nuovo, in bocca al lupo.

  • Tommasodaquino

    articolo molto bello che sottoscrivo in pieno. in polonia ci sono stato molti anni fa, il clima fa schifo ma non si vive affatto male.

  • MattoMatteo

    In UK da 12 anni (partito che ne avevo 32 per fare una esperienza di vita, poi …) condivido e vivo tutto quello che hai scritto, well done!!! 🙂

    • Lucio

      Eppure in Inghilterra di parassiti inutili ne mantenete tanti. Anche un mucchio di italiani che vivono di sussidi vari.

  • Lorenzo Marchetti

    grazie di cuore per la testimonianza. detto da uno che a 41 anni ha mollato l italia con la famiglia per l olanda rimunciando a posto fisso da ingegnere a Roma in una multinazionale aerospaziale.
    Auguro a tutti i polacchi {una mia cara amica che vive vicino a casa mia è polacca e mi racconta della sua terra} di non commettere mai il madornale errore di entrare in zona euro e di tenersi strette le loro radici cristiane.
    aggiungo :il clima di merda polacco è sempre meglio di quello olandese!

  • Semplice

    Grazie, bella testimonianza quanto triste per Noi che rimaniamo qua..ma anche per chi è stato costretto ad andare.

  • Lucio

    Certo che se eri in classe 13esima significa che in auto sei proprio una chiavica 😛
    Io pago 720€ per la mia e quasi 500€ di bollo ogni anno. L’auto è una “passione” estremamente costosa in Italia. Siamo una vergogna.

    Anche Internet, da noi bloccato a 7Mbit a meno di non pagare cifre astronomiche. Mi sembra che pure in Egitto viaggino più forte.
    Per il resto che dire… mi ha colpito la frase “sarete felici di contribuire con il vostro lavoro al mantenimento di qualche milione di pensionati, dipendenti pubblici e quelle che un famoso personaggio delle istituzioni pubbliche ha definito “nuove risorse”.

    Che gli immigrati di basso livello siano poco graditi mi fa piacere. Però mi stupisce che una repubblica che era sotto il giogo comunista sia carente di parassiti del vecchio sistema ancora da mantenere.

  • Andrea Gualtiero

    Il mio lavoro, purtroppo, non è esportabile. Questo mi obbliga al giogo e al bastone. Non posso che indirizzare la mia volontà e le mie energie verso una speranza di cambiamento interno di questo stato canaglia. Ossia la sua fine e il suo smembramento ed il ritorno ai migliori equilibri pre-risorgimentali.

  • pierdellevigne

    bellissimo articolo e complimenti per la mossa e per la invidiabilissima conoscenza delle lingue. Comunque in Italia puoi parlare male di zingari immigrati e omosessuali e sei tranquillamente fra il 95% della massa e nessuno ti perseguita, dai. Piuttosto se parli male del Papa rischi dei guai.

  • Ciao Proprio

    …cazzo questi ebrei mi fanno piangere sempre…per un motivo o per un’altra…comunque grazie per la testimonianza. Non ti scordare di iscriverti all’AIRE, giusto per!

  • Ciao Proprio

    …cazzo questi ebrei mi fanno piangere sempre…per un motivo o per un’altro…comunque grazie per la testimonianza. Non ti scordare di iscriverti all’AIRE, giusto per!

  • VincenzoS

    Come ha scritto Lucio questa frase colpisce: “…sarete felici di contribuire con il vostro lavoro al mantenimento di qualche milione di pensionati, dipendenti pubblici e quelle che un famoso personaggio delle istituzioni pubbliche ha definito “nuove risorse”
    Beh, su questa frase si possono fare due commenti diametralmente opposti.
    1) E’ statisticamente improbabile che Lei, nel suo giro di parentele e amicizie, non abbia qualcuno che appartenga alla categoria dei pensionati o dipendenti pubblici o comunque mantenuti dalla spesa pubblica; forse le mancherà solo qualche conoscenza tra le “nuove risorse”. Ebbene, prima di partire, ha detto a questi suoi parenti/amici “io ora non vi mantengo più, fatelo da soli”?
    E’ verissimo, chi lavora, mantiene una massa di parassiti incredibile. Ma in mezzo a quei parassiti ci sta sicuramente almeno uno che è il proprio genitore, fratello, figlio, migliore amico. Come dice sempre FK, la soluzione è individuale. E la più individuale delle soluzioni è proprio quella di andare dal proprio genitore, fratello, figlio, migliore amico e dirgli “sei un parassita, mi fai schifo”.
    2) Ci si dimentica che uno dei motivi per cui in Italia fino a qualche anno fa, si viveva molto meglio che in duttaltre parti del mondo, era proprio il fatto che ci stava un tacito accordo tra “produttori di ricchezza vera” e “parassiti”. In pratica il “produttore” si faceva il mazzo, e non per sempre perché comunque andava in pensione presto, e magari sua moglie faceva la “parassita” in un comodo impiego pubblico così che poi aveva tutto il tempo di accompagnare i figli a scuola, andarli a prendere, preparargli il pranzo e far trovare una casa bella pulita e una buona cena al marito che rientrava a casa la sera dopo essersi fatto il mazzo. E si avevano dei genitori pensionati 55enni che avevano tutte le energie per fare, da nonni amorevoli, i baby-sitter ai pupi senza bisogno di investire risorse nelle scuole per l’infanzia. Tutto ciò era reso possibile dalla genialità degli imprenditori, anche pubblici, e dei professionisti italiani che permetteva di generare un valore aggiunto (al netto dei costi del personale e delle tasse) altissimo. E poi clima, bellezze artistiche, cibo aiutavano non poco facendo sì che lo straniero in viaggio in Italia fosse disposto a pagare una cena o una camera d’albergo cifre che in patria avrebbe considerato autentiche rapine. Poi qualcosa si è rotto. E’ vero che sono mutate le condizioni internazionali, ma è anche vero che molti “produttori di ricchezza vera” hanno dimenticato il patto che teneva in piedi il sistema. Ciò che ha contribuito a rendere possibile questo dimenticarsi è stato il fenomeno Berlusconi, un “parassita” che si è spacciato per “produttore di ricchezza vera”.

    • mkz

      Mi sembra incredibile questo post, signor Vincenzo.. ma di che patti stiamo parlando?? In pratica sta dicendo che si, i “produttori” di ricchezza in effetti si facevano il mazzo per tutti gli altri, in cambio forse di permettere alla moglie o qualcun altro di beneficiarne…. bel patto, bella forza!
      Non c’è da stupirsi se chi può fugge. Uno si può fare lo stesso mazzo anche all’estero guadagnando di più viste le minori tasse, e permettersi pure di mantenere poi l’eventuale moglie, se è per questo, senza farle fare la “parassita” a spese della collettività.
      Bel patto quello in cui chi oggi lavora paga i pensionati col metodo retributivo, e lui invece se la vedrà assegnata col contributivo, anzichè riallineare tutto fin da subito nel giro di qualche anno. Bel patto di merda!
      Bel patto campare bene aumentando il debito pubblico, quindi scaricando i costi sulle generazioni future. Comodo, molto comodo.
      E se chi ha beneficiato, di tutto questo, è un parente, un amico, o chicchessia.. si certo, non è che bisogna lapidarlo e sputargli in faccia, in fondo si è solo uniformato ad un meccanismo come tutti… ma almeno ne sia consapevole che sta campando bene a spalle di altri, e sia disposto a rinunciare ai privilegi finora goduti, senza appellarsi a “patti” e “diritti acquisiti”.
      Almeno questo.

      • VincenzoS

        Ho l’impressione che non abbia assolutamente colto il senso del mio commento, peraltro costituito da due parti tra loro diametralmente opposte, per cui riformulo in maniera diversa.
        1) Non si può parlare genericamente di “parassiti”. Bisogna fare nomi e cognomi anche se sono quelli dei propri cari. Io ho sempre scritto di considerare mia madre, ormai morta, facente parte di questa categoria – era una pensionata baby. Nel momento in cui decide di partire perché stanco di mantenere i parassiti dovrebbe avere il coraggio di affrontarli questi parassiti, anche se sono le persone a lui più care. Solo così si può creare consapevolezza.
        2).Per restare a mia madre, da un poco di conti che mi feci mi resi conto che quanto pagavo di tasse e contributi era più o meno quanto lei prendeva di ingiustificata pensione. Certo, sarebbe stato più “giusto” che lei lavorasse e io pagassi meno di tasse. Che lavoro avrebbe fatto? Magari proprio la baby-sitter per i miei figli, cosa che nella realtà ha fatto ogni volta che mi serviva, senza problemi di orario, problemi che mi avrebbe fatto una baby-sitter qualsiasi. E poi mi ha fatto da banca, perché lei tutti quei soldi non li spendeva e alla fine sono tornati a me. Li avessi tenuti in mano io quando ero giovane molto probabilmente li avrei sprecati, i giovani non sono particolarmentete attenti a come spendono.
        Come vede la realtà è un pochino più complessa di come l’ha dipinta chi ha scritto l’articolo

    • Gianni Iannelli

      hai centrato il problema. solo chi ha vissuto in quegli anni può capire che è possibile. solo che l’abbondanza è nemica del potere, e qualcuno ha cominciato ad inculcarci sensi di colpa se ci facevamo un po di cazzi nostri (mentre l’italia comunque progrediva) e ad ipnotizzarci con parole come dovere, lavoro, produttività MUTUO, ecco la parola magica: ci hanno mostrato delle perline luccicanti, le abbiamo desiderate e da allora sono cominciati i problemi.

  • Albert Nextein

    Molto ben scritto.

  • Il punto 2) mi ha fatto molto riflettere. In effetti è assurdo andare in Polonia per vivere come un polacco. Ci devi andare se sei convinto di saper tirare fuori quello che un polacco mediamente non riuscirebbe a fare. Perché se con 900 euro al mese campi male in Italia, non è che con 900 euro al mese in Polonia fai follie.

  • Nikytower

    Mi sto organizzando per muovermi anch’io…
    però sono orientato verso paesi con un clima migliore…
    comunque carissimi auguri!
    P.s. i vari costi citati son normali in quasi tutto il mondo tranne che in itaglia.

  • lucdeluc

    caro Big Jack essendo gia’ stato 3 anni fa in procinto di lasciare l’ itaglia per la Polonia ( ho dovuto rimandare per situazioni da risolvere) vorrei poterti contattare privatamente per alcuni chiarimenti che forse sarai in grado di darmi la mia mail lucdocitchiocciolayahooit

    ti ringrazio

Donazioni (Solo in Bitcoin)

Vuoi Ringraziare "come si deve" Rischio Calcolato. Fatti un favore, impara a usare il Bitcoin, procuratelo e dona un frazione (anche multipli non ci offendiamo) a questo indirizzo:
1CHpkA1Xma61Q2JZZ8tpo6pDNAiD81SNAE

RC Facebook

RC Twitter

RC Video

Licenza

Creative Commons License Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5. In particolare la pubblicazione degli articoli e l'utilizzo delle stessi è possibile solo indicando con link attivo l'indirizzo di questo blog (www.rischiocalcolato.it) oppure il link attivo dieretto all'articolo utilizzato.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi