Facebook vi protegge dalle notizie dannose. E Mentana, da Grillo.

Di Maurizio Blondet , il - 66 commenti

banner_spi_01

Abbiamo  individuato che questo link: “maurizioblondet.it/accelera la dittatura delle tecnocrazie inette” potrebbe essere dannoso. Per proteggere il tuo account e dispositivo, segui  solo link affidabili”.img_20170103_201346

Decine di lettori mi hanno avvisato che,  nel cercare di condividere il mio articolo, hanno ricevuto da Facebook questo messaggio. Che dire? Mi pare impagabile l’umorismo involontario: apprendere che le  tecnocrazie  non-votate sono inette e girano le viti dell’oppressione, “potrebbe essere dannoso”.  A  loro, beninteso, ma soprattutto a voi: avete bisogno di  essere protetti dalle idee dannose di maurizioblondet.it .  Impagabile anche la minaccia sottintesa: “Per proteggere il tuo account [che ti possiamo azzerare, espellendoti dalla ‘comunità”], e il tuo dispositivo [ti ci mettiamo un virus distruttivo, tanto poi diciamo che sono stati gli hacker russi], segui solo link affidabili”: che, immagino,  sono quelli approvati da Paolo Attivissimo. Uno di quelli che ancora sostengono che l’11 Settembre l’ha fatto Bin Laden, e per  questo piace a Boldrini & Mogherini.

assange_vs_zuckerberg-9ce04

E’ la democrazia fa un altro passo avanti. La democrazia è come il sistema delle tecnocrazie insindacabili e inamovibili chiama la propria dittatura, dovremo ormai averlo imparato.

D’altra parte, ci tengo a scagionare Facebook:  ha cominciato ad eccedere in prudenza, perché la Cassazione italiana ha appena sancito che il provider è responsabile penalmente  e civilmente (paga i danni) per i commenti diffamatori dei partecipanti.  “I siti sono responsabili per i commenti dei lettori”, come ha riassunto Repubblica, che ha dato la notizia martedì.  Era il caso di un lettore di un sito che aveva lasciato un commento contro Carlo Tavecchio, diffamatorio: benchè il diffamatore si fosse firmato, il sito è stato considerato responsabile in solido e quindi condannato a pagare a Tavecchio 60 mila euro.

Questa sentenza,  sia chiaro, rovescia una quantità di precedenti sentenze, compresa una della mitica Corte di Giustizia europea: secondo la quale, i provider di servizi ‘social’ come Facebook non sono chiamati a rispondere di quello che ci scrivono i milioni di utenti; persino se anonimi.  Ma la “democrazia”    sovrannazionale squadra e compasso  può sempre far conto sulla nostra magistratura nei momenti cruciali della storia, come dimostrò incriminando  due altissimi intoccabili,  il governatore di Bankitalia Polo Baffi, e arrestando  il direttore Sarcinelli, per “favoreggiamento e mancata vigilanza”,  probabilmente perché  si  opponevano al “divorzio” fra Tesoro e Banche Centrali,   che doveva avvenire in tutti gli stati occidentali, e che  è alla base dell’asservimento di tutti alla finanza speculativa.  Poi i due furono prosciolti perché nulla c’era che concretasse l’accusa; ma ormai l’auspicato divorzio era avvenuto.

https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Baffi

Anche adesso   la nostra Giustizia, sempre all’avanguardia, ha  anticipato  augusti auspici transnazionali, facendo un passo in più verso la “democrazia”    nel senso auspicato da 1) Obama che nel novembre scorso, nel suo commovente incontro con Merkel e  altri esponenti “democratici” a Berlino, ha appunto auspicato una riduzione dei blog che avevano provocato  la vittoria di Trump con le loro “notizie false” (come le mail di Podesta, il Pizzagate pedofilo…).  2) da Mogherini, che fin dal 2015 ha creato una “task force” per lottare contro la disinformazione proveniente da ottimi notiziari di Mosca, Russia 24, Russia Today, Sputnik – che da quando sono diffusi in inglese, danneggiano il pubblico europeo instillando qualche dubbio sulla legittimità delle menzogne lanciate contro la Russia dalle tecnocrazie, da Mogherini, Stoltenberg  e dai loro media ufficiali.  3) da Pitruzzella dell’Antitrust, a cui è  venuto  in mente  che sia una direttiva UE a   ordinare la creazione di “autorità indipendenti” in ogni Stato per verificare   le notizie false e punire i falsari; 4) da Boldrini  che, giustamente preoccupata delle informazioni incontrollate che  avrebbero portato al Brexit e alla vittoria di Trump, temendo (giustamente) che prossime elezioni in Europa finiscano per dare il potere ai “populisti”, ha rilanciato la battaglia di Obama  “ contro la diffusione di notizie false che istigano all’odio, per promuovere il “diritto a essere informati correttamente”  – aggiungendo: “Sono in contatto con esperti, i cosiddetti debunkerSono Paolo Attivissimo (Il Disinformatico), Michelangelo Coltelli (Bufale un tanto al chilo), David Puente (Davidpuente.it) e Walter Quattrociocchi del CSSLab dell’IMT di Lucca e consegneremo l’appello ai grandi social network che devono essere seri“.

images

Eccola lì la minaccia: “I grandi social network devono essere seri”. Subito attuata dalla nostra valorosa magistratura  con la condanna al pagamento danni di un blog per un commento di un suo lettore. Un  avvertimento che gli avvocati italiani di Facebook hanno subito capito.  Realizzando la censura preventiva, o almeno segnalandola “dannosità” di certi blog e impedendone la “condivisione”, ossia la diffusione.

In un regime diverso questo si chiama Censura. Nella tecnocrazia  burocratica, si chiama “diritto dei cittadini ad essere informati correttamente”.  Il bello è che gli stessi processi sono in corso, del tutto spontaneamente, in  tutta Europa.  Pensate che in Francia, Libération, il giornale della sinistra intelligente (e dei Rotschild)  ha addirittura inaugurato una rubrica per smascherare le notizie false diffuse dal blog sgraditi.  E che magari sono più letti di Libé, che credo non arrivi a 10 mila copie vendute. La rubrica si chiama DESINTOX,    perché in francese la disinformazione si chiama “intox”. Recentemente il debunker  del  giornale  s’è provato a sbugiardare un sito che aveva smascherato la complicità oggettiva coi trafficanti delle ONG, munite di apposite navi,  nel “salvataggio”  dei migranti, ossia nel loro trasporto industriale dalla Libia  all’Italia (ne ho parlato qui: http://www.maurizioblondet.it/ong-fanno-contrabbando-industriale-clandestini/). Mal gliene e è incolto, perché il fact checking ha confermato puntualmente i dati del traffico, Libé ha dovuto sorvolare attaccando invec e  “i fascisti su Internet” (la fachosphère) che “disinformano riciclando i dato pubblici”….

La UE instaura lo stato d’eccezione

In Francia, Hollande ha prolungato ancora lo “stato di emergenza”  in vigore da Je suis Charly, che consente sorveglianza preventiva di sospetti, intercettazioni, sorveglianza totale di ciò che dicono o mettono in e-mail.   In Belgio (la centrale della UE) un importante giurista,  Jean-Claude Paye lancia l’allarme contro la riforma  del locale codice penale che,  con la giustificazione della “lotta  al terrorismo”,  “non reprime più unicamente i fatti delittuosi, ma le intenzioni presunte”.  Data la comprovata e totale inefficacia delle misure   poliziesche “di emergenza” nella prevenzione di atti terroristici “islamici”  (come  ha dimostrato, ultima, la strage di Berlino), Paye  denuncia che la permanenza di leggi speciali servirà, presto o tardi, a “mettere in piedi incriminazioni politiche”  di un’opposizione che,  per essere non autorizzata  e  mainstream, si può facilmente bollare come “incitamento” al terrorismo, magari “indiretto”: il codice penale belga punisce  anche l’”indiretto”.  Ora, “la totalità degli stati membri dell’Unione Europea sta adottando, sotto l’apparenza di lotta al terrorismo, uno stato di eccezione”.

Ricordiamo il significato  di “stato d’eccezione”: è la “situazione  nella quale uno Stato, in  presenza di un pericolo grave,  assicura la propria salvaguardia disconoscendo le norme legali che reggono la sua attività normale.  Il diritto comune è  sospeso”.

Salus rei publicae suprema lex esto: è il principio per cui Cicerone, allora console, sbatté in galera e fece strangolare i presunti complici di Catilina, l’avversario politico degli interessi della cosca  senatoria.   In Italia, subiamo da decenni  uno stato d’eccezione parziale e strisciante,  con  il positivismo giuridico assoluto,  l’abolizione di ogni nozione di diritto “naturale”,  con “Le leggi si applicano ai nemici, e si interpretano per gli amici”, e la carcerazione preventiva; ora ampliato se la Boldrini e Pitruzzella otterranno la Kommissione della Verità che vogliono.

In tutta Europa, dice Paye, la legislazione tende a diventare stato di eccezione.  Inutile ricordare l’aforisma di Schmitt: “Sovrano è chi decide lo stato di eccezione”.

Quindi è possibile che presto non sarete più danneggiati dagli articoli di Blondet. E di altri disturbatori della vostra quiete. IL vostro Sovrano  vi protegge sospendendo il diritto naturale:  è l’insieme delle Tecnocrazie inadempienti e non votate da nessuno, che hanno occupato la   sovranità e  chiamano democrazia il regime della menzogna.  E  stringono in frettale viti della gabbia, perché sentono che il loro potere è  messo in pericolo dalle opinioni incontrollate. Dunque vietate.

putin_propaganda-400x275-1728x800_c
I media sono oggettivi

Cose già viste in passato.  Ma un piccolo segno di speranza viene dalla sensazione che non siamo isolati blogger, alla mercé di una  condanna per diffamazione o un avviso di garanzia o di una cancellazione da Facebook.  Il secondo partito italiano, rinnegando il suo precedente infantilismo, ha stabilito nel codice interno che un membro con carica elettiva non deve dimettersi  se raggiunto da un avviso di garanzia. Finalmente. Finalmente ha capito, il Capo, che ciò metteva il partito alla mercé di una magistratura che prima incarcera e poi, con comodo giudica; un eletto dal popolo, nelle mani di una casta non-eletta; e nelle mani  degli avversari politici scafati:. Che impallinano  gli eletti del 5 Stelle con estrema facilità. Basta che li accusino di “abusi in atti d’ufficio” (una accusa  cui un sindaco può essere facilissimamente esposto, e poi prosciolto),  e il sostituto  procuratore “apre il fascicolo”, e la canea grillina dei dementi  ingenui esige la  testa del non-ancora-colpevole.

Non ci voleva molto. Ma non si osava  sfidare la canea demente—ingenua della “base”   che si esprime sul web. Adesso Grillo ha fato il necessario. Ha  usato il suo potere di leader, che fingeva ipocritamente di non usare. Sta diventando adulto? Forse perderà un po’ di voti; speriamo non tanti, speriamo sia la zavorra di cui i grillini non hanno bisogno.  C’è bisogno di una forza elettiva che lotti contro lo Stato d’Eccezione tecnocratico e pan-occidentale. Mica palle.

In questo senso, l’attacco e querela che Mentana ha annunciato contro Grillo, così pretestuosa, è persino benvenuta: e’ rivelativa, è il segno della scelta di campo,  chiarifica la nebbia della guerra.

Il vero pericolo è  che Grillo  non capisca qual è il nemico principale, e ponga come scopi del suo partito “la democrazia web”,  il futuro “liberato dalle reti” , “le tecnologie  che arriveranno e saranno incredibili”, per cui  “il 50% dei lavori che conosciamo sparirà”, dunque bisogna immaginare e imporre una società “nuova” e diversa.  Di queste cose, magari, dopo.   Anzitutto, sia sicuro di una cosa: che le “tecnologie incredibili” che ci si preparano   ed entusiasmano i grillo-casaleggini,  saranno usate per l’oppressione, serviranno a perfezionare lo stato d’eccezione tecnocratico, se – prima –   non si vince la Dittatura delle Tecnocrazie Inette. Non si sperda in fantasie futuribili,  quando c’è il Nemico Presente.

A lui, nella eventuale difesa contro il querelante Mentana, offro gratis una vecchissima verità:  risale al  25 settembre  1880. La pronunciò un giornalista allora celebre (ed ora dimenticato, come sempre i giornalisti)  John Swinton, durante un banchetta New York. Gli astanti, a tavola, gli chiesero di fare un brindisi in onore della Libertà di Stampa.

John Swinton si alzò – era in frac, scintillava lo sparato bianco – e col calice in mano, cominciò: “Non esiste in America stampa libera e indipendente. Voi lo sapete quanto me. Non uno solo fra voi osa scrivere le sue oneste opinioni,  e  sapete benissimo che se lo fate, non saranno mai pubblicate. Non mi pagano lo stipendio perché pubblichi le  mie  opinioni, e se ci arrischiassimo a farlo, ci troveremo immediatamente sul  lastrico. Il lavoro del giornalista è la distruzione della verità, la menzogna patente, la manipolazione dei fatti e delle opinioni  al servizio del  Potere e del Denaro. Noi siamo gli strumenti dei Potenti e dei Ricchi che tirano i fili dietro le quinte. I nostri talenti, le nostre capacità, le nostre vite appartengono a questi individui! E voi  lo sapete quanto  me”.

 (Labor’s Untold Story, de Richard O. Boyer and Herbert M. Morais, 1955/1979.)
 

L’articolo Facebook vi protegge dalle notizie dannose. E Mentana, da Grillo. è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

Condivisioni
Grazie per avere votato! Ora dillo a tutto il mondo via Twitter!
Come ti senti dopo avere letto questo post?
  • Eccitato
  • Affascinato
  • Divertito
  • Annoiato
  • Triste
  • Arrabbiato

  • Ale C.

    Io sono tranquillo. Quand’anche dovessero censurare completamente i post su facebook (il quale censurava apertamente i meme contro la clinton quindi é chiara la sua posizione) e poi anche i provider, l’informazione libera si sposterà su tor.
    Ormai è più grande di loro e questi miseri tentativi sono solo maldestri e isterici

    • antonio

      Ottimo, ecco un buon motivo per cancellarsi definitivamente da fb.
      Vogliono decidere loro quello che dobbiamo leggere? Bene, se lo leggano tra di loro.
      Proveremo VK, verso nuovi orizzonti……

      • maggioranza_silenziosa

        Su FB, malgrado diversi inviti, non mi sono mai iscritto.
        Secondo me è un metodo per mettere in piazza la propria vita e, conseguentemente, dare delle informazioni personali a chi ne vuole fare un business.

        • Presente nell’assenza da facciabuco et similia come tùitter.

        • Semplice

          Idem, mai capito perchè un adulto necessiti di facciadalibro e un cinguettio per stare al mondo.

        • DMP

          Mai iscritto neppure io. Faccialibro non lo tocco nemmeno con un bastone.

      • Angeles Negre Cuevas

        Ma questa censori si rendono conto che se la rete diventa un luogo di controllo avere una connessione alla rete diventa una spesa di cui si può fare a meno? Insomma ci sono di mezzo gli interessi dei provider!!

    • Satiel

      Quanti siamo qui? Quanti sono i lettori di RC?
      Come sono arrivati al blog? Google? Facebook? Twitter?
      La verità è che Facebook e compagnia bella hanno veicolato alle masse l’informazione alternativa, anche se tra bufale e censure stava nascendo qualcosa…
      Se dovessero arrivare alla censura da loro auspicata ci ritroveremmo in meno del 20% sulle reti TOR

    • AnonimoSchedato

      Temo che non sia alla portata della massa (al di là della lentezza). Il trucco è tenere in pugno una maggioranza, poi le minoranze, posto che siano piccole abbastanza, si gestiscono (ignorano, deridono, opprimono, “desaparecidano”, a seconda dei casi).
      Alla fine è sempre un problema di rapporti di forza, e quindi numerico.

      • TheoGattler

        Basta scaricare TorBrowser…

    • Martin Lutero

      Ma questo merita la vernice d’oro….

    • paolinks

      Bisogna semplicemente a quello che Internet era all’inizio, ovvero un luogo anarchico dove primeggiava la liberta’ d’espressione.

      Io che ( sono del mestiere ) uso “la rete” dall’epoca delle BBS, faccio molta fatica ( in realta’ provo schifo ) ad equipararla a Facebook e compagni. Queste servizi ( andate poi a guardare chi sono gli azionisti di maggioranza, rimarrete sorpresi o forse no ) altro non fanno che distorcere pesantemente la natura della rete e tarparle le ali. Del resto non e’ col soviet supremo che si risolvono i problemi!!

      Il problema e’ che il M5S, forse per poter parlare ai truzzi che formano la loro base, si e’ infilato proprio in questa non rete, chiamandola rete. Spero che sia un ingenuo errore il loro ( almeno cosi’ lo si potra’ correggere ) e non un astuto calcolo elitario.

  • Martino Mireles

    “John Swinton si alzò ….” ma molti altri invece si alzano e perseguono la volontà di non scendere alla bassezza umana ma di condividere il proprio sapere, le proprie scoperte, i fatti vissuti così come sono, perché è sacrosanto il diritto di documentarsi come è sacrosanto il diritto di opporsi sia nelle appropriate sedi istituzionali come il Parlamento che in quella mediatiche. In ogni persona c’è sempre un universale esteriore che è imposto, ma c’è allo stesso tempo la libera coscienza che è il fatto qualitativo che sussiste nonostante tutto.
    Su questo punto i censori dovranno vedersela sempre e comunque con la persona che vince il determinismo dei gruppo sociale perché la persona è atto creatore e la sua attività rimane libera e trionfante sulle schiavitù del mondo.
    L’individuo può essere schiacciato perché atomizzato, ma la persona è inafferrabile perché comprende che l’io socializzato e razionalizzato è una deformazione della sua immagine, così più stringete le maglie, più samidzat verranno scritti a riprova della sconfitta della vostra sociologia comportamentale che pensa la persona come un oggetto da utilizzare per esperimenti sociali.
    La sociologia alla quale vi appoggiate è errata perché opera solo sullo strato superficiale e oggettivato della persona.
    E proprio perché la persona esiste che la libertà si manifesta e questo mistero non viene rivelato a chi opera per manipolare.
    Abbiamo già visto quanto la propaganda abbia influito su un popolo con il Nazismo ed abbiamo imparato che la persona è libera da qualsiasi concezioni servile perché Dio è garante di questa libertà.
    Pensateci, censori opportunisti, pensateci, ma sbrigatevi perché il Paraclito si sta muovendo per smascherare tutti i centri di diffusione della menzogna.

    Cordialità
    Martino – Diacono

    • gianni

      Apocalisse vuol dire rivelazione …..speriamo

  • Saltalungo

    Comunque, Mentana ha già ritirato la minaccia di querela.

    • Blondet

      Ecco appunto.

      • paolosenzabandiere

        Blondet mi scuso ma credo che la cosa sia di una certa importanza e quindi la ripropongo a lei.

        Dire che questi ignobili americani sono al servizio del regime e dei loro servizi segreti è del tutto evidente. Se serve le loro società sono pronte a tutto, per il “paese”.

        Ma noi dovremmo comunque rettificare parzialmente i nostri comportamenti. Internet si è dimostrato un grande potenziale strumento contro tutti poteri, ma è ancora ai primi passi, e la maggioranza delle persone si informa ancora sui media tradizionali, anche se la Brexit ecc. ci dice che tutto incomincia ad essere possibile.

        Per vincere dobbiamo raggiungerli, farli vergognare, ridicolizzare le notizie false che i media propinano loro, metterli alla berlina nei loro stessi siti, farlo con i loro giornalisti falsari, parlare di tutto con tutti, pura dal farmacista, in ogni luogo.

        Farlo con le pressione di migliaia di nostre mail, ma farlo anche scendendo in piazza, come Soros, contro Soros. In maniera pacifica, certo, ma per ridicolizzare il potere in ogni momento, dovunque. Non ho mai visto vincere movimenti rivoluzionari che non siano anche scesi in piazza.

        Si ricorda il Pci e le sue marce della pace in favore dell’Urss. Non avevano molte ragioni, ma divennero formidabili strumenti di pressione, trasformarono una minoranza in un pensiero condiviso da molti. E non avevano ragione, e noi con le nostre ragioni vogliamo restare nelle nostre rassicuranti stanzette? Non si può. Avremo già perso, basterebbe staccarci la corrente…

    • Gianni Iannelli

      mentana è furbo, e sa che querelando può perdere e finire la sua carriera di giornalista

      • Saltalungo

        E in questo caso avrebbe perso sicuramente.

  • andrea xxl

    La casta non si smentisce mai.

  • A parte l’ultima parte, invero ottimistica, cui accenna al movimiento 5S – covo di truffaldini sinistroidi multi-falliti rossi-verdi – che dovrebbe salire al potere per poter risolvere alcuni problemucci, l’articolo è inquietante.

    Quei maledetti parassiti vogliono proprio, coscientemente o no, creare un mondo orwelliano.

    No, non ci voglio vivere in quel mondo distopico.

    • Lila

      Eppure già ci vive…puo’ solo apparentemente peggiorare ma è dispotico da secoli…con qualche gioacchino da fiore o giovanni di bernardone, che fa credere che c’è spazio per le idee del popolo..

  • Lila

    Mancava un Mentana che s’atteggia a fare lo Sgarbi per pensionati teleutonti …

  • gianni

    Quanto e’ brutta ‘ difficile e dolorosa la vita e l’ umanità

  • Lorenzo Ghiselli

    Più che democrazia, a me sembra di vivere in una dementocrazia… Boh..

  • Noel

    nulla di nuovo all’orizzonte!

  • Pesce Fritto

    leggo RC dal 2012 e gli devo molto, mi ha aiutato a capire molte dinamiche, ad avere una posizione critica, mi ha letteralmente “SVEGLIATO”. Ora stiamo assistendo ad un passaggio cruciale, il sistema non permetterà più altri risvegli… ha visto che cominciamo a non berci più tutte le balle che vogliono somministrarci.
    Temo che abbiano l’intenzione di lanciare una grande offensiva sotto forma di censura, ma questo non farà altro che aumentare l’interesse e potenzialmente svegliare ancora più cittadini, che dovranno scegliere dove e con chi vogliono stare…

  • Caio Giulio

    Sono come al solito ridicoli, visto che un sito rimane sempre sul server e non possono certamente “oscurarlo” del tutto, ma al massimo lo possono bloccare sui motori di ricerca, e non tutti lo permetterebbero. Sull’autorevolezza della carta stampata da cesso, ormai ci credono sono loro e l’unico loro bastione è rimasto lo schermo piatto a sempre più pollici, inversamente proporzionale al telebeota che ancora ci crede.

  • ThreeFiddy

    sinceramente, sono sempre più scettico. non riesco veramente a credere al livello di dilettantismo che i cossidetti poteri forti (trans-nazionali) stanno ormai palesando da troppo tempo. non riesco più a mandare giù le versioni ufficiali ai vari disastri che combinano, non tanto perchè ciò che leggo mi faccai incazzare, oramai sono anestetizzato, quanto per l’infima qualità delle sceneggiate che vengono organizzate.

    davvero a nessuno viene il dubbio che stiano provocando lo stato di rabbia che, giustamente, provano oggi la MAGGIORANZA delle persone nei paesi del primo e secondo mondo? se osserviamo con freddezza l’andamento delle ultime consultazioni popolari (elezioni, referendum, rattifiche etc etc) parlare di minoranza è risibile, con poche eccezioni (mi viene giusto in mente l’elezione del sindaco a milano e le primarie socialiste in francia) se si chiede il parere dell’elettorato, la risposta è un sonoro fottetevi.

    possibile che i cervelloni diabolici dei mitologici poteri forti non sappiano fare di meglio?
    possibile che l’altrettanto mitologico internet, che deriva da un progetto dei militari ‘mmerigani, sia stato erroneamente progettato contenendo un bug così macroscopico come la libertà di informazione?

    Possibile che non esista un modo pulito per sminchiare questo e tutti gli altri blog fastidiosi per “loro”. ok, i want to believe, ma fino ad un certo punto, cazzo!
    (giusto per evitare fraintendimenti, massimo rispetto per i f.k., blondet, bottarelli, nuke di questo mondo, ciò che scrivono è sacrosanto e oggettivo, quasi sempre)

    ecco, ultimamente, mi pare tutto troppo intonato, tutto troppo sincronizzato e meccanicamente perfetto, tanto che perfino la giusta reazione della maggioranza delle persone alle stronzate che ci vengonono propinate sia parte del meccanismo stesso. talmente intonato da risultare cacofonico, sgraziato.

    inizio addirittura a sospettare che stiano accellerando con lo scadimento della qualità delle versioni ufficiali addotte perchè come abitanti del primo e secondo mondo, siamo troppo viziati per scatenare quello che, ahimè, temo vogliano che scateniamo.

    non riesco più a credere che sia così semplice come appare oggi.

    • Caio Giulio

      Magari sono solo ricchi e non tanto “eletti” o “illuminati” come si credono.

      • ThreeFiddy

        la ricchezza è un mezzo per raggiungere il potere, quindi no, non è credibile.
        giusto per restare a quanto ha recentemente scritto Blondet, ha parlato di Baffi, ex governatore della banca d’italia, silurato da una falsa accusa, bene, guarda ora chi è stato il suyo successore, colui che ci ha portato dritti dritti nel calderone della bce. ti anticipo che è rimasto in carica fino al 93, ben 14 anni in cui è successo tuitto ed il contrario di tutto a livello di scandali bancari. e lui, niente, sempre lì.
        banco ambrosiano, siandona, banca rasini + miriadi di scandali minori. ma lui, sempre lì. venerato maestro. c’è una meravigliosa foto del “nostro”con accanto un estesiato e giovane rettiliano, che poi lha fatto molta carriera, tale mario draghi. ecco, possibile che menti oggettivamente finissime, tanto da giocare a scacchi utilizzando intere decadi per mostrare il proprio gioco, di colpo, si siano talmente rincoglionite da caciarare peggio che in un cinepanettone tutto rutti e scorregge? a me pare francamente sempre più implausibile.

        • AnonimoSchedato

          Cerco di interpretarlo come un segno di disperazione. È una forma blanda di speranza, ma ha qualche fondamento.
          Il livello di debito impagabile è ormai astronomico e nasconderlo impossibile (almeno a chi sa leggere un bilancio, fare una proiezione, fosse anche solo quella lineare) tra cui le “promesse” pensionistiche (ricordiamoci che i baby-boomers, quelli nati a frotte subito dopo la guerra, stanno incominciando ad andare in pensione), i debiti sovrani (di cui preoccupa l’esplodere appena dovessero salire i tassi). I debiti personali, primi fra tutti i mitici mutui con cui si sono schiavizzate mandrie di capifamiglia, sono al top, la bolla immobiliare appena (nel senso di in parte) sgonfiata ha fatto emergere squilibri tremendi nei bilanci privati, in quelli dei creditori (per ora ancora nascosti). Il trucco della riduzione dei costi “una tantum” (leggi salari cinesi) e della riduzione della qualità dei prodotti unito con la standardizzazione che aumentando i volumi riducendo il costo unitario (tutti aspetti della globalizzazione) sta perdendo efficacia, ammesso ne abbia ancora. arrivando che ha tenuto bassa linflazione e in definitiva tutto il sistema traballa. I deficit (che sono lo strumento principale di potere, pagano clientele infinite) stanno diventando voragini malgrado la decantata austerity (che fuori EU non c’è).
          Mettiamo tutto insieme con un altro non piccolo gruppo di grandi problemi (qualcuno ha detto immigrazione? Ho sentito “esaurimento delle risorse”?) e giungere alla conclusione che il sistema sta mostrando crepe sulle strutture portanti in evidente crescita non è difficile. Neppure per chi le ha causate e ora, come un bambino spaventato che l’ha fatta troppo grossa, cerca di coprirle con ogni mezzo. Anche il piu improbabile ed evidente. Per mancanza di alternative. La punizione giungerà. Prima o poi.
          È la mia unica speranza. Il dolore economico non credo potremo evitarcelo.

          • Friendly Cynic

            Hanno fallito con il liberalismo come con il comunismo.

          • Nicola Albano

            Liberalismo ? Dov’è?

          • AnonimoSchedato

            Definiamo le parole, per cortesia. Il libero mercato non ha fallito perchè non l’abbiamo mai visto. Prima proviamolo, poi giudicheremo.
            Il miscuglio di socializzazione delle perdite e privatizzazione dei guadagni per gli amici che chiamano liberalismo (condito con i vari clientelismi e nepotismi), quello sì, concordo che ha fallito. E si, quella che ho appena usato probabilmente è la stessa difesa che usavano i comunisti, forse la verità sta nel mezzo.

          • TheoGattler

            Ha fallito il socialismo di stampo keynesiano…

          • ThreeFiddy

            non so, ho il dubbio che siamo vittime di un inganno. anche negli anni 70 i sinistri erano davvero convinti che se non fossero passati alle vie di fatto, violenza, ci sarebbe stato un colpo di stato fascista, come del resto a destra erano sicuri che se non fossero passati alle vie di fatto, violenza, l’italia sarebbe diventato un paese comunista…
            … intanto la dc si faceva i cazzi propri.
            eppure erano tutti, a destra ed a sinistra, convinti che il tempo era ormai giunto.

          • AnonimoSchedato

            Se ho capito bene, temi che si tratti della vecchia e sempre efficace tecnica del far combattere gli schiavi tra loro per mantenere al potere i padroni, dividendoli in fazioni (che si chiamino destra/sinistra, signorie, regni, stati, nazioni, blocchi civilità cambia poco). Ha senso. Ma alcuni segnali mi fanno pensare che si tratti più di perdita di controllo. Nelle fasi di preparazione alla guerra degli schiavi si osservava un sistema economico completamente fuori controllo tenuto in equilibrio sul naso come un piatto rotante dai giocolieri? I lacchè dei padroni erano oggetto di odio e scherno invece che di invidia? In effetti a pensarci bene non riesco a trovare una differenza che mi permetta di distinguere tra i due casi, perdita di controllo effettiva o squilibrio insanabile se non con il reset della guerra.

          • ThreeFiddy

            appunto, unisci alla tua analisi il dato secco di circa 700 milioni di persone che, nel primo e secondo mondo, perderanno il proprio lavoro nei prossimi 15 anni a causa dell’automazione dello stesso, ecco, secondo me la possibilità che stiano eccitando uno stato di “guerra fra poveri” aumenta. incidentalmente le elites che oggi si vorrebberro rincoglionite, è anni che ci raccontano che siamo troppi su questa terra…

          • AnonimoSchedato

            Rientra bene nelle possibili (o probabili) motivazioni dell’immigrazione incontrollata. Ma che possa essere dietro al caos economico non sono così convinto. Quello mi sembra nato per mera avidità e poi sfuggito da ogni controllo. Ho qualche dubbio in più sul evolversi del “mondo unipolare”. Senza contare che per mere ragioni demografiche Cina e Russia non sembrano avviate ad un brillante futuro (non sono messe male come Giappone, Italia e Germania, ma poco ci manca), quindi perché accanirsi?
            Un saggio bancario mi disse una volta che il vero problema è la gobba demografica dei babyboomers. Secondo lui mette in crisi ogni sistema che ne viene toccato (dalla maternità ai cimiteri, quando ci arriverà), ed ora tocca a quello pensionistico. Il dubbio che mi coglie spesso è se tutto questo casino non sia semplicemente il modo per nascondere il più grande furto della storia, quello dei contributi versati.

    • what you see is a fraud

      I mentecatti ” illuminati ” responsabili dei disastri che combinano , basta guardare lo stato del pianeta e quanta genete muore di fame …. sono molto sopravvalutati . In realta’ sono un branco di ignoranti , incompetenti incapaci di vedere oltre il loro portafoglio . Questi esseri
      infimi si credono i padroni del mondo e organizzano guerre e colpi di stato regolarmente e ganno queste cazzate da molte decine di anni e piu’ .

  • paolinks

    “la canea grillina dei dementi ingenui esige la testa del non-ancora-colpevole”, in effetti mettersi contro la canea potrebbe aver fatto perdere voti, o no!?!

    certamente andava fatto, anche se ci vorrebbe una nuova rivoluzione culturale, perche’ molta gente “della rete” in realta’ della rete non capisce niente, non ne comprende il funzionamento ( non solo tecnico ma anche l’aspetto sociologo ) e di fatto e’ una massa di cliccatori ossessivi-compulsivi

    tuttavia sulla perdita di voti non saprei, soprattutto perche’ l’alternativa sarebbe? lo stra-riciclato Berlusconi? il PD che ci ha fatto invadere dai clandestini? ecco, credo che il M5S dovrebbe meglio chiarire la sua posizione sul tema dell’immigrazione clandestina

    magari sono io a non essermi documentato, ma francamente non mi e’ chiaro la loro posizione in merito, posizione che potrebbe spostare enormi quantita’ di voti

    • Ronf Ronf

      Non c’è nessuna perdita di voti. Ormai i militanti grillini sono ossessionati dal PD e quindi dicono: “se questa modifica allo statuto serve per vincere, allora è OK”

    • Friendly Cynic

      I cinquestellini hanno votato a favore dell’abolizione del reato di clandestinità.

      • what you see is a fraud

        ed eccoci qua inondati da migranti illegali . Bravi grillini ! A quando una legge per ripristinare i passaporti e le regole precendenti ?

  • silvano

    Avete mai visto Drugstore cowboys…? E’ un film del 1989 con Matt Dillon….ad un certo punto di questo film, Dillon porta della droga ad un reverendo tossicodipendente interpretato da William S. Burroughs, il quale dice una frase particolare…..i governi di tutto il mondo useranno lo spauracchio del terrorismo per imporre leggi e restrizioni di libertà….ora a distanza di quasi 30 anni la facile profezia si sta avverando…io non credo che i nostri governanti abbiano problemi ad imporci qualcosa sia con le buone o con le cattive, ne va della loro sopravvivenza come “casta nobiliare” per cui sprono tutti quanti fin da ora ad alzare il livello di guardia e sopratutto non sottovalutare le minacce alle quali seguiranno puntualmente i fatti…!

  • Noel

    Soros:”l’Europa finirà sotto l’influenza di Putin!”
    Preoccupato?

    • Mauro Rossini

      MAGARI!!!!!!!!

  • Mauro Rossini

    Mi sono tolto sia da Fessbùk che da Twitter. Mi sento molto meglio

    • Etrusco

      Mai avuti e sono sempre stato da dio!

      • Friendly Cynic

        Idem

  • marcoferro

    io comunque spero che con trump si fermi questa deriva assurda per censurare certi siti e certe notizie. dopo tutto lui ha vinto le elezione anche grazie a quei siti dove la gente si è informata invece che farsi abbindolare dai media di regime. deve molto anche julian assange che le le email messe in rete sulla klingon l’ha messa in cattiva luce e spero un volta insediatosi gli dai la grazia.

  • –<>– –<>–

    Qualche giorno fa scrissi che il motivo della campagna fake news era fermare il pizzagate.
    In questo momento, a voyager, con la scusa degli ufo, stanno riabilitando jhon podesta.

  • Friendly Cynic

    “La democrazia è come il sistema delle tecnocrazie insindacabili e inamovibili chiama la propria dittatura”

    DA SCOLPIRE A CARATTERI CUBITALI.

  • Veneto is not Italy

    E lanciare una campagna virale su Facebook, contro il boicottaggio attuato da Facebook stessa?

  • Max Hur

    Al signor Zuckerberg il sistema massolobbistico che governa il mondo ha permesso di sottrarre ai legittimi inventori e proprietari Facebook , tant’è vero che poi ha dovuto risarcirli (pagarglielo) con 50 milioni di dollari (briciole in confronto al suo valore reale).
    Qualcuno si stupisce che Zuckerberg debba fare e farà ancora parecchi “favori” a chi gli ha regalato la gallina dalle uova d’oro ?
    Da poco poi è arrivata la ciliegina sulla torta : vuole candidarsi come anti Trump alle prossime elezioni in USA .
    Tutto torna…

  • giancapino55

    non mi preoccupa, anzi sono contento. Sempre di piu’ e sempre peggio.
    Questi non hanno alcun bisogno che ci sia qualcuno che li sbugiarda, fanno gia’ tutto da soli, ed e’ molto meglio!
    Finche’ non arriveranno a censurare le comunicazioni private e personali, che peraltro gia’ spiano, va tutto a loro discapito.

    • Friendly Cynic

      In Francia i reati di opinione si applicano anche alle comunicazioni private.

      Da anni.

  • davide

    Tranquillo direttore!! Tranquillo! se la espellono da internet si torna ai vecchi metodi:
    ciclostile in cantina e vai di manovella di notte. Poi prendiamo i bengalesi che distribuiscono a tre euro al giorno la pubblicità della grande distribuzione e gli facciamo passare porta a porta i suoi articoli!

  • Patricia Van Ness

    Io sono solita dire, ormai da anni:”Dio ci scampi dai medici, dai giudici e dai giornalisti”.

    Tralascio Facebook e questo dibattito medievale sulla censura 2.0 (o 3.0 o X.0… sempre medievale sara’) perche’ la notizia che mi sconvolge di piu’ e’ vedere come l’idiozia alberga anche nel massimo organo giurisdizionale dello Stato. E questa, signori, e’ una notizia per niente bella.

  • paolosenzabandiere

    SCUSATE IL RITARDO.

    Dire che questi ignobili americani sono al servizio del regime e dei loro servizi segreti è del tutto evidente. Se serve le loro società sono pronte a tutto, per il “paese”. Ma noi dovremmo comunque rettificare parzialmente i nostri comportamenti. Internet si è dimostrato un grande potenziale strumento contro tutti poteri, ma è ancora ai primi passi, e la maggioranza delle persone si informa ancora sui media tradizionali, anche se la Brexit ecc. ci dice che tutto incomincia ad essere possibile.

    Per vincere dobbiamo raggiungerli, farli vergognare, ridicolizzare le notizie false che i media propinano loro, metterli alla berlina nei loro stessi siti, farlo con i loro giornalisti falsari, parlare di tutto con tutti, pura dal farmacista, in ogni luogo. Farlo con le pressione di migliaia di nostre mail, ma farlo anche scendendo in piazza, come Soros, contro Soros. In maniera pacifica, certo, ma per ridicolizzare il potere in ogni momento, dovunque. Non ho mai visto vincere movimenti rivoluzionari che non siano anche scesi in piazza.

    Si ricorda il Pci e le sue marce della pace in favore dell’Urss. Non avevano molte ragioni, ma divennero formidabili strumenti di pressione, trasformarono una minoranza in un pensiero condiviso da molti. E non avevano ragione, e noi con le nostre ragioni vogliamo restare nelle nostre rassicuranti stanzette? Non si può. Avremo già perso, basterebbe staccarci la corrente…

Donazioni (Solo in Bitcoin)

Vuoi Ringraziare "come si deve" Rischio Calcolato. Fatti un favore, impara a usare il Bitcoin, procuratelo e dona un frazione (anche multipli non ci offendiamo) a questo indirizzo:
1CHpkA1Xma61Q2JZZ8tpo6pDNAiD81SNAE

RC Facebook

RC Twitter

RC Video

Licenza

Creative Commons License Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5. In particolare la pubblicazione degli articoli e l'utilizzo delle stessi è possibile solo indicando con link attivo l'indirizzo di questo blog (www.rischiocalcolato.it) oppure il link attivo dieretto all'articolo utilizzato.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi