I DOLORI DEL “REGIME CHANGE” A WASHINGTON

Di Maurizio Blondet , il - 78 commenti

Dopo aver provocato tanti regime changes, i responsabili provano sulla loro pelle il regime change in Usa. Non si hanno notizie  precise  dell’agenzia di lobbiyng dei due fratelli Podesta,  quelli per cui la  “artista”  Abramovic   cucinava gli  spiriti. Ma possiamo esser certi che Tony  ha perso il contratto per avanzare gli  interessi della Casa Reale Saud  presso la Casa Bianca: oper il quale percepiva 140 mila dollari al mese, abbastanza da togliersi tutti i suoi costosi vizi.  Casa Saud  aveva ammesso di aver finanziato il 20% della campagna Hillary:  mai fu fatto un peggior investimento.

Tony Podesta con una delle sue opere d'arte
Tony Podesta con una delle sue opere d’arte

Quanto a John Podesta, il fratello, capo della campagna per Hillary  e perciò  venuto troppo in vista (grazie   anche alle sue strane email  spifferate da Wikileaks), non può fare quello che stanno facendo  i militanti meno noti e  meno visibili: sfrondare dal loro curriculum le loro passate benemerenze come raccoglitori di fondi per la Clinton,  cancellare  le loro conoscenze nell’ambiente democratico,  e cercare lavoro presso altre aziende: le quali adesso cercano gente con “republican connections”,  di cui questi poveretti sono privi.

Molti giovani che prima occupavano  vari incarichi di portaborse politici al Senato o al Dipartimento  di Stato, per  prudenza hanno cancellato da Facebook le loro foto esultanti a fianco di Hillary,  e da Linkedin hanno tolto ogni riferimento troppo preciso al loro mestiere di prima. Sono migliaia, cercano lavoro, “e lavoro non c’è”, ha spiegato  a Politico una aiutante dello staff Clinton, Amira Patel. Già: la ripresa economica   di  Obama non sembra poi così impetuosa da assorbire gli scartati dallo spoil system.  Per di più, molti sono giovani che hanno vissuto “tutta la loro vita adulta” sotto un governo democratico (gli 8 anni di Obama) non erano affatto preparati a un  tal cambiamento.

E non sono i soli.

Nell’annuale riunione a Chicago  della American Economic Association,  che riunisce i  maggiori economisti   docenti (e pontificanti  sui grandi media), ha avuto i toni di un funerale.  Tutti questi cattedratici    sono campioni e cantori del mercato e  della globalizzazione –  del resto è la  dottrina ufficiale che per vent’anni  ha gestito cattedre e premi Nobel – e   sono stati colti di sorpresa, a quanto è risultato dal convegno, dal potente crescere del “populismo” che ha portato al potere Trump.  Il quale ha lanciato la de-globalizzzione, il rientro di capitali e posti di lavoro, il nazionalismo economico, e alla fine (orrore)  il protezionismo.  Per di più,  “il presidente eletto non è particolarmente interessato  chieder consiglio al club degli economisti accademici”, sospira Steven Davis, uno del club (University of Chicago)

Economisti in lutto

Com’è stato possibile?, si son chiesti i 15 mila partecipanti smarriti. “L’elite economica ha fatto molto per minare la propria credibilità – mentre la  situazione economica della gente volgeva al peggio”  loro han continuato a predicare  che   nella globalizzazione, “i vincitori e i perdenti si sarebbero compensati”, e fornendo al governo Obama statistiche (tutte vere)  a  cui, secondo il sondaggio Marketplace-Edison Research   dello scorso ottobre, “il 25% degli americani  adulti non crede affatto, e il 19% crede poco”.

Adesso gli economisti in lutto devono riconoscere che l’ultima  porzione delle loro prediche, che   dal 2008 ha asseverato l’instaurarsi della “stagnazione secolare”  e  ha consigliato  alla gente di adeguarsi perché  è “the new normal” (la nuova normalità),  non solo non ha trovato gli americani  medi docili,  ma è persino un errore secondo la dottrina liberista.

Non ricordavano più  che in celebri sentenze, Adam Smith metteva in guardia pressappoco così:

Quando i tassi di profitto sono troppo alti, il capitalismo  cannibalizza se stesso in due modi:

  • Non facendo gli investimenti a lungo termine per il futuro.
  • Pagando salari insufficienti a mantenere la domanda dei prodotti e servizi che il capitalismo offre.

(Ecco la citazione   di Adam Smith:  But the rate of profit does not, like rent and wages, rise with the prosperity and fall with the declension of the society. On the contrary, it is naturally low in rich and high in poor countries, and it is always highest in the countries which are going fastest to ruin.”)

regime-change

Lo stesso medesimo Adam Smith, del resto, aveva avvertito che nel capitalismo  nudo  e crudo  i  vincenti non fanno colare qualcosa della loro ricchezza  sui perdenti, come hanno predicato da 40 anni gli accademici; non esiste il fenomeno del trickle-down, lo sgocciolamento  verso il basso;  anzi, il capitalismo  incontrollato produce  il trickle-up,  i ricchi diventano rentier oziosi, e risucchiano quel poco ai poveri. In tal modo:

  • I detentori di capitale in eccesso raccolgono rendite, affitti, e interessi.
  • Coloro con capitale insufficiente pagano gli affitti e gli interessi.

La  citazione:  “The Labour and time of the poor is in civilised countries sacrificed to the maintaining of the rich in ease and luxury. The Landlord is maintained in idleness and luxury by the labour of his tenants. The moneyed man is supported by his extractions from the industrious merchant and the needy who are obliged to support him in ease by a return for the use of his money. But every savage has the full fruits of his own labours; there are no landlords, no usurers and no tax gatherers.”

C’è da chiedersi quale dottrina liberista hanno insegnato per gli ultimi 30 anni i cattedratici, facendola passare per quella di Adam Smith. La risposta è facile. Era la dottrina voluta da  Wall Street.

Ovviamente anche i media mainstream escono con   le ossa rotte – e l’autorevolezza a zero – dal “regime change” che hanno così settariamente tentato di combattere. La CNN è fra i massimi perdenti,  quella di  cui il pubblico si i fida meno quando dà notizie politiche.

I media scavalcati dai tweet

Non è il caso di girare il coltello nella piaga, perché il discredito non è ancora il peggio. Il neo-presidente ha  mostrato di non aver bisogno di adulare il club mediatico degli “anchor” strapagati  e lisciare il pelo alle grandi firme: lui comunica direttamente con il popolo americano a forza di tweet,  che raggiungono le masse istantaneamente, e che i media sono forzati a riportare ore dopo o il giorno seguente.  E’ persino dubbio che Trump tenga le rituali conferenze-stampa ufficiali alla Casa Bianca, che sono così gratificanti  per i pennaioli che si sentono  chiamati per nome dal Presidente: “Look, Henry…I could say, Ann…”.   Tutta  questa falsa importanza finirà: loro lo odiano, e lui li detesta.   Regime Change.

Tanto che persino il Washington Post ha cominciato a scrivere nero su  bianco,  in un articolo inchiesta, che:

camp-bucca-1

  • i principali dieci caporioni dello Stato Islamico sono stati internato a Camp Bucca,  il campo americano di concentramento in Irak;
  • nel 2007, durante il “surge” (l’aumento della pressione militare decretato da Obama) arrivò a contenere 24 mila estremisti veri o presunti
  • – che  i gruppi venivano separati e uniti fra  loro secondo ceri criteri
  • – che in quella sede i baatisti di Saddam,  prigionieri e sconfitti e laici, incontrarono  i wahabiti  più estremi, e “diedero loro ciò di cui mancavano:  disciplina militare e capacità organizzativa”, mentre gli altri diedero ai Baatisti  l’estremismo sunnita.
  • Il futuro Al Baghdadi (il Califfo), il numero due Abu Muslim al-Turkmani, il principale capo militare (oggi caduto) Haji Bakr, il capo dei  guerriglieri stranieri Abu Qasim, hanno tutti frequentato quella università.  Il Califfo ci è rimasto 5 anni.  E  da lì viene la strana idea di costituire uno Stato, con suoi uffici,   fiscalità, scuole, assistenza sociale: il Califfato semi-baathista.

Nel 2009, ha il coraggio di scrivere il Washington Post, inopinatamente la direzione di Camp Bucca liberò centinaia di questi  prigionieri. La polizia irachena nella  vicina città  di Garma, al confine quasi con il Kuweit, si preoccupò di  veder arrivare ceffi  di galera di cui conosceva bene la pericolosità. “Mica è gente che pianta i fiori in giardino”,  disseil capo della polizia Saad  Abbas Mahmoud al corrispondente del Post Anthony Shadid: “Il 90 per cento  riprenderanno a combattere”.

Ciò che il Washington Post continua pudicamente a tacere è che questo era ciò che l’amministrazione Obama voleva, e di cui era ben consapevole.  Dal generale Flynn abbiamo  saputo che  la sua DIA, fin dal 2012, aveva valutato che “esiste la possibilità di  instaurare un principato salafista  nella Siria Orientale (Hasak e Der Zor) e ciò è esattamente ciò che le potenze che sostengono l’opposizione vogliono,  onde isolare il regime siriano”.

IS e US continuano a distruggere le infrastrutture civili siriane

Fra queste potenze non c’erano solo i sauditi e i turchi, ma la  Casa Bianca.  Nell’agosto del 2014,  intervistato da Thomas Friedman per il  New York Times , il presidente Obama l’ha ammesso:  gli Usa erano consci  dei pericoli dell’IS, ma non hanno fatto niente per bloccarne l’’espansione  in Irak   “con bombardamenti” –  questa la spiegazione di Obama , “perché ciò avrebbe  allentato la pressione su Al Maliki”:   il primo ministro dell’Irak, Nuri al Maliki, di cui Obama voleva   la caduta –  perché essendo sciita, obbediva più a Teheran che a Washington.

Naturalmente oggi sappiamo (se non leggiamo il mainstream)  che i monarchi del Golfo hanno finanziato lo Stato Islamico, certo non contro la volontà di Obama; che la Cia e il Dipartimento di Stato li hanno addestrati ed armati…….  Che quando Obama dovette far finta (era stato ucciso  un giornalista Usa) di “bombardare l’IS”, i comunicati dell’US Air Force riferivano di aver distrutto “un escavatore dell’IS”, o “battuto le  posizioni del Califfato”, mentre centinaia di autobotti caricavano il greggio e  poi andavano a consegnarlo, in lunghe file, alla Turchia. Solo quando Putin   – durante il G20 – ha diffuso le foto aeree di quelle colonne ai  capi di stati e governo (e cominciato a incenerirle), allora Obama ha ordinato qualche colpo in più.

E anche adesso, mentre scriviamo, il Pentagono e l’IS in  pieno accordo  e probabile coordinamento, distruggono minuziosamente le  infrastrutture civili della Siria: l’ultima, la rande centrale del gas di Hayan presso Homs,,,, opera dell’IS. Come si ricorderà, nei giorni della vittoria  siriana ad Aleppo, un attentato ha messo fuori uso l’acqua potabile per  5 milioni di abitanti a Damasco e dintorni. A Deir Ezzor un altro attentato ha tolto l’elettricità.

Si capisce che Obama è ancora alla guida. Il Nobel per la pace.

 

 

 

L’articolo I DOLORI DEL “REGIME CHANGE” A WASHINGTON è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

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  • gianluca pointo

    la “artista” Abramovic
    artista?? ha ah a sta troia…

  • gianluca pointo

    non ho mai visto un accanimento così capillare contro trump, da qualsiasi imbecille sinistronzo, è tutto un dare addosso, anche su gazebo ieri sera quella checca merdosa di gabbana scriveva su tweetter in risposta a qualcuno che loro non avevano fatto il vestito della first lady, e che lei se l’era comprata da sola, somewhere,…no ma dico, mai vista una roba simile, i tre coglioni del volo, che manco ho mai sentito, e dei quali non ero nemmeno a conoscenza esistessero, si sono rifiutati di cantare, bocelli, la pazza meryl strep, ma cose dell’altro mondo, mai vista una simile potenza di fuoco, oh, questi so capillari dappertutto….come sia sia, basterebbe solo questo per stare con trump…vai, e fottili tutti biondo

    • Ronf Ronf

      Mai visto un simile accanimento contro una sola persona? Dove stavi prima del 2011 quando in Italia per ben 18 anni di seguito la sinistra ha criminalizzato tutti i politici del centrodestra fino ad ottenere la totale distruzione del centrodestra?

      • gianluca pointo

        dove stavo??? qui a rodermi il fegato, e che ne vogliamo parlare?? ormai sono stanco, lo ripeto da anni, a forza di dirlo, mi sembro scemo, ma qui mi sembra addirittura peggiore, vabbe che gli americani fanno tutto più grande….
        sai, volevo evitare di ripetermi, col povero berlusconi, ecc. ecc., ma tu mi hai tirato dentro di nuovo….io li vorrei morti i sinistri…

      • what you see is a fraud

        Non e’ la prima volta che i mass media si accaniscono contro un leader. Pensate all’accanimento contro Putin e contro Hitler .
        Siccome i mass media sono stati in controllo dei giornali occidentali da oltre 120 anni ci hanno costretti a sorbirci le guerre e la storia truccata dai vincitori .

        Questo e’ cio che’ otteniamo quando i mass media sono in mano di una mezza dozzina di individui .

        • Ronf Ronf

          Lasciando stare Hitler, in Italia c’è stato un attacco mediatico senza precedenti contro i Berlusconi per un ventennio perchè l’obiettivo di Cuccia nel 1993 era quello di impossessarsi delle televisioni: la revoca del credito bancario nel 1993 deciso da Cuccia serviva proprio a quello, ma Geronzi salvò Berlusconi che aveva perso il credito BNL visto che era terminata per sempre l’influenza di Craxi e il successivo ingresso in politica con la vittoria alle elezioni del 1994 ha salvato le televisioni. Tutti gli attacchi successivi servivano solo a prendere le televisioni: ora Bolloré sta per prenderle e gli eredi ideologici di Cuccia stanno rimanendo con nulla in mano visto che Bolloré (come Murdoch su SKY) potrebbe decidere di usare le televisioni per distruggere tutta la classe politica (Bolloré e Murdoch sono inattaccabili perchè il primo ha la protezione dei servizi segreti FR, il secondo di quelli US-UK)

    • Braccio destro di Virginia

      la Raggi a Roma

      • gianluca pointo

        la raggi manco la sento…

      • Maximus

        Anche quella stronza? Davvero ?

    • Di greppia ne hanno avuta

      • gianluca pointo

        troppa

    • cavallo pazzo

      Tutta gente che non ha parenti che “lavorano” coi voucher. Spero faccian la fine dell’aristocrazia francese.

  • marcus_cn

    Non vedo l’ora che Trump faccia piazza pulita in casa, che il resto vien da sè. Avete voluto “la durezza del vivere”? Eccovi accontentati, merde.

    • gianni

      il male uccide se stesso

  • Massimo Decio Meridio

    “han continuato a predicare che nella globalizzazione, “i vincitori e i perdenti si sarebbero compensati”

    Grandissima cazzata infact …..

  • gianni

    Dopo aver provocato tanti regime changes, i responsabili provano sulla loro pelle il regime change in Usa………………GODOOOOOO

  • gianni

    GRAZIE GRAZIE GRAZIE

  • gianni

    intanto gli USA in questi giorni hanno mandato in germania migliaia di carri armati e veicoli militari e 4000 soldati americani che saranno traferiti a breve ai confini russi , video con sottotitoli in italiano https://youtu.be/hAcTvATNCVY

  • Gianox

    Per la cronaca, la macabra scultura che troneggia nell’abitazione di Tony Podesta è proprio macabra: rappresenta la posizione in cui un noto serial killer, il celebre mostro di Milwaukee Jeffrey Dahmer, era solito fotografare le sue vittime dopo averle decapitate.
    Che dire? Un gusto sopraffino, quello del Podesta.
    Questa sì che è vera arte! Vuoi mettere Michelangelo?

    • gianluca pointo

      che merda…..

  • Luigi za

    Sul sito Come Don Chisciotte è apparso un articolo titolato:
    Il report dell’intelligence sull’influenza russa nelle elezioni Usa è un Flop.

    Davvero? Forse é un pò troppo presto per dirlo.

    Suggerisco la visione di questo video L’uomo che uccise Kennedy .

    E’ lunghetto, ne riporto la parte finale dei sottotitoli in italiano (é uno degli sparatori a Kennedy che parla):

    Minuto: 26.05
    “D. Lei prova rimorso per aver ucciso Kennedy?”

    La risposta é lunga e varia, quindi procediamo fino al minuto:26.55 dove l’assassino dice:

    “R. “…..ma a quel tempo quando abbiamo agito PENSAVO STESSIMO FACENDO UNA COSA GIUSTA.”.

    Chiaro adesso cosa cercano con quelle accuse?

    • deadkennedy

      Può darsi ma il contesto attuale è molto più complesso dei primi anni 60. Ciò non toglie che deve guardarsi bene il posteriore… camminare in un covo di serpi è moooolto pericoloso, non mi stupirei che lo stesso Trump agisse in una maniera alquanto poco diplomatica dopo il 20… chissà

    • formic

      Chiaro che la propaganda prima e le azioni di alcuni esaltati poi, menti deboli da allevare e telecomandare ovviamente, siano alla base di fatti drammatici che hanno sempre portarono a fiumi di sangue.
      Tu che la sai lunga sai anche cosa ci aspetta.

      • Luigi za

        formic
        No formic, non sono uno che la sa lunga. Sono solo uno che non ama aggrapparsi ai propri desiderata

        Ne vuoi avere un’altra notizia fresca fresca sulla ‘solidità’ del Trump? Eccola:

        As the Jeff Sessions confirmation hearing continues, Trump’s nominee for attorney general said that he would recuse himself from any potential future investigations or probes involving Hillary Clinton’s use of a private email server while working as secretary of state, as well as any questions about her family’s philanthropic foundation.

        http://www.zerohedge.com/news/2017-01-10/sessions-will-recuse-himself-any-probe-hillary-clinton-does-not-support-ban-muslims

        I suoi nemici lo vorrebbero morto e quello che lo dovrebbe appoggiare (e che é dal Trump stato portato a quella carica) sul piano del Diritto si tira subito indietro.
        Tanto valeva tenersi la Loretta Lynch.

        Però i neo-cons sono sconfitti. Sì certo come no!

        • Caio Giulio

          Guarda che se leggi bene, lui parla a titolo personale in quanto si è già espresso negativamente sulla vicenda ed è quindi ricusabile. Questo non toglie che venga nominato un procuratore speciale ad hoc, altro che la sputtanata Lynch che si incontra con Bill negli aeroporti.

    • ws

      with deception we win
      qualcuno sa di chi è questo motto ? …😎

  • cavallo pazzo

    C’è da dire che molti cantori della globalizzazione e del gioco al massacro sul costo del lavoro commentano anche su questo sito. Per il resto, ottimo articolo. Come sempre.

    • gino monte

      il massacro del costo del lavoro è sempre l’obiettivo supremo di ogni buon liberista

  • cipperimerlo

    “But the rate of profit does not, like rent and wages, rise with the prosperity and fall with the declension of the society. On the contrary, it is naturally low in rich and high in poor countries, and it is always highest in the countries which are going fastest to ruin.”

    Parole da tatuare a fuoco su Giannino o Seminerio o De Nicola.

  • Caio Giulio

    Questi fighetti snowflakes meritano di finire a fare i lavapiatti con i loro cari immigrati in qualche schifoso fast food. Non parliamo poi di quel branco di froci e mignotte varie che chiamano “celebrities”, che non perdono ancora occasione per farsi detestare ed offendere proprio quel pubblico che paga i loro conti. Prevedo una grossa crisi anche per loro, e non per niente si parla di cinesi che vogliono acquistare i grandi studios americani ormai sull’orlo del fallimento. Già solo per questo, Trump meriterebbe una medaglia.

    • marcoferro

      in effetti ieri ho sentito le dichiarazione di merryl streep. invece di essere contenta di aver preso il golden globe che fa ? davanti a tutta la platea si mette ad accusare trump che durante la campagna elettorale avrebbe preso in giro un giornalista handicappato. rincarando la dose dicendo che se vuole cacciare gli immigrati doveva iniziare da sua moglie melania. non so come si permette si attaccare melania, la first figa…

      • Maximus

        Bisogna sempre ricordare che gli attori recitano per mestiere: per loro dire una cosa o un ‘altra è lo stesso.

        Mi pare che in greco si chiamino ipocrites.

        E comincio a capire come mai per secoli, i loro cadaveri venivano sepolti in terreni sconsacrati.

        • gianni

          per gli americani la vita e’ tutta un film , una messa in scena , e’ tutta Hollywood , sono troppo rincoglioniti

        • marcoferro

          leggendo i commenti su vari forum americani, tipo infowar di alex jones per esempio, la gente è veramente incazzata contro quelli di hollywood…

          • Maximus

            Mi sembra il minimo: anche a me fanno vomitare.

            Peccato che Marlon Brando sia morto: lui aveva avuto parole assai puntute contro Holliwood e gli ebreucci che la gestiscono.

      • Stopensando

        È pagato dai suoi fratelli maggiori che gestiscono la baracca Hollywood.

        • deadkennedy

          Per fratelli maggioti allude agli ebrei? Le major amerikane sono in mano loro se non erro

          • gianni

            tutto l’ occidente e’ in mano agli ebrei , anche i nostri falsi media mainstream

          • mariobond

            A quando il nuovo baffino? Così la smettono di rompere i coglioni alla gente perbene

          • ws

            anche “baffino” e’ stato funzionale , senza di lui la “religione olocaustica” non poteva nascere

        • marcoferro

          alla sua età ormai e con i soldi che tiene dovrebbe essere più saggia. invece che fa ? si espone scioccamente in polemiche sterili.

      • gino monte

        quando sento le stronzate di miliardari tipo la streep mi viene voglia di rivalutare pol pot :))

        • marcoferro

          ah ah , secondo me dovrebbero provare le risaie per tre mesi….

  • gino monte
  • Alfercap

    C’è solo da sperare che il vento “trumpiano” voglia aiutare qui in europa le forze che si oppongono alla dittatura Ue, al mondialismo, alla globalizzazione, alla immigrazione forzata, alla devastazione del lavoro…etc. Sennò sarà durissima

  • Proxima8

    Ma davvero state ricoprendo la merda di cioccolata?
    Mi state rivalutando il berlusca, dal stalliere di Arcore alla fondazione di Forza Mafia.
    Le uniche cose buone che ha fatto per il popolo italico sono state pure coincidenze.
    Ammetto che alcune cose di politica estera erano ultrapragmatiche e a vantaggio dello stivale, ma solo perchè gli garantivano grandiose trombate.
    (sulla culona inchiavabile solo tempo dopo tutti abbiamo capito il significato 😉
    Andate a rileggere cosa Montanelli scriveva sull’ex-cavaliere quando era solo un editore.

    • Mario2

      Secondo te per trombare Berlusconi aveva bisogno di entrare in politica? Ma sei serio? Fammi indovinare, fan di Travaglio?

      • Proxima8

        Vuoi mettere trombare troie di altro borgo offerte da un capo di stato? Non c’è paragone 🙂

        Fan di Travaglio? Una volta, sono consapevole che anche lui ha i suoi “buchi neri”.

    • Maximus

      Anche se a te dispiace, il suo governo è stato l’ultimo eletto dal popolo.

      Lo sprreeeeeeeeeeeeeeed ha buttato giù il suo governo, non il parlamento.

      • Proxima8

        Questo è vero.
        Quel giorno ero sia felice che triste, triste perché ero consapevole che il berlusca era stato buttato giù dalle “potenze straniere” e non dai meriti di noi (ex)sinistronzi.

    • Stopensando

      Montanelli non è attendibile, era anche lui funzionale al sistema corrotto.

      • deadkennedy

        Infatti si turava il naso e votava (DC)

        • Proxima8

          Colpa della sua allergia ai comunisti 🙂

          • deadkennedy

            Quello si sa e non solo lui è allergico

      • Proxima8

        Montanelli era un attento osservatore e sono consapevole che il suo giudizio era condizionato dal suo modo di vedere la politica e lo stato.

    • 2222

      montanelli quello che all’epoca non lo voleva nessuno e l’unico che gli ha dato un lavoro è stato il nano…? quello li?

      • gianluca pointo

        ha hahahaha h grande!!

      • Proxima8

        Per quale motivo nessuno lo voleva? Forse perché era un rompicoglioni?

    • gianluca pointo

      ma per favoree….

    • ws

      mantanelli ..” lo scudiere” degli agnelli ?😈

      • Proxima8

        Guarda che lo so 😉

  • Davide

    Me la rido solo a pensare che alla vittoria di Trump arriveranno colpi di maglio fin qui in Europa per politici e sussidiati compresi. In Europa gli unici che ha anticipato il cambiamento è Londra.

    • Noel

      arriva Goldrake?

      • deadkennedy

        Magari

  • gianni

    per default degli americani non mi fido. nemmeno di trump.

    • ws

      idem.. Con serpenti comprovati la prudenza non è mai troppa

  • marcoferro

    gli economisti hanno fatto figuracce a ripetizione dicendoci che con la globalizzazione sarebbe stato bello e buono per tutti. abbiamo visto come, gli unici a beneficiarne sono stati gli azionisti delle multinazionali a diventare ancore più ricchi e facendo diventare disoccupati le persone in patria o creando i lavori di merda mal pagati. ma non finisce qui, perche ho sentito che certi geni vorrebbero pure mettere i robot a sostituire i lavoratori. ma questi decerebrati si chiedono come faranno gente disoccupata e a basso reddito a comprare i prodotti che faranno i loro robot ? è il corto circuito del capitalismo.

    • Maximus

      Ingenuo.

      Inventeranno macchine che comprano i prodotti.

      Così i capitalisti potranno continuare il loro giochino di bimbiminkia coi robot.

      • deadkennedy

        Quindi pagherebbero dei robot?

        • Maximus

          Certo, perchè no.

          Ormai gli uomini sono inutili.

          Si diverrtano pure….

          • ws

            ma se nessuno paga dove sta “il profitto” ? Se è per il solo divertimento ,COME PER I VECCHI FARAONI non e’ meglio “puttaneggiare” che “produrre” ?&#128526

          • deadkennedy

            Infatti

      • marcoferro

        ah ah , buona questa. robot che creano robot per comprare…..

  • Consulente dei nuovi schiavi

    Ringrazio il direttore per aver citato Smith. Non sono un fan di Smith ma vi posso assicurare che lo usano, non per le sue teorie, ma solo per fregarci per bene. Si starà rigirando nella tomba, vale anche per Keynes, con tutti i suoi limiti ma i neokeynesiani ci propinano ben peggio del loro maestro!

  • what you see is a fraud

    http://www.zerohedge.com/news/2017-01-10/us-intelligence-agencies-have-no-clothes
    Le agenzie dell” Intelligence ” USA non hanno abiti .
    Citazione “The significance of the above cannot be overstated. U.S. intelligence agencies, like so many other national institutions, have lost nearly all credibility in the eyes of the American public. The list is long, but includes economists, politicians, the mainstream media, central bankers, the financial system, and a lot more. The loss in credibility is well deserved and has nothing to do with Russia. Rather, it’s a function of a disastrous 21st century outcome for U.S. citizens both at home and abroad. A result that was achieved under eight years of Republican rule and then eight years of Democratic rule. The results were the same whether a donkey or elephant was in charge, because the people determining policy behind the scenes never really changed (same economists, central bankers, intelligence officials, etc), and the people selling the catastrophic policies to the public definitely never changes (mainstream media and its worthless pundits). ”

    Io sostengo che le cosi’ dette ” Intelligence ” Agencies dovrebbero cambiare nome perche’ il loro operato spesso e’ idiotico e non e’ per niente intelligente .
    I loro sbagli sono stati madornali dalle armi di distruzione di massa in Iraq alle guerre in Vietnam , Siria , Afghanistan alla imposizione di politiche catastrofiche al pubblico . Ci dovrebbe essere una Norimberga per mettere in gattabuia i leaders della agenzie occidentali , che spesso sono traditori al soldo di potenze straniere .

    • Mauro Rossini

      in pratica hanno usato come fonte verificata di iinformazioni l’equivalente americano del Vernacoliere…
      Come si dice, hanno ingoiato esca amo lenza e piombo senza neanche accorgersene

    • Proxima8

      Non sono stati sbagli!

  • ws

    facendola passare per quella di Adam Smith
    mentre era soltanto quello del suo mediocre e disonesto epigone: il finanziere ebreo Ricardo
    Quella su A . Smith è stata la più grande mistificazione della storia economica ed e’ passata con la complicità attiva della INTERA ( e sottolineo INTERA ) classe degli “economisti” di professione ( evidente ben pagati per mentire)

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