Spuntano falsi report per oscurare quelli veri. E per dimostrare a tutti che le fake news esistono

Di Mauro Bottarelli , il - 25 commenti

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Altro giro, altra vaccata. Stavolta, però, con un senso e una finalità. Avrete sentito tutti dai tg dell’ultimo report di intelligence sparato dalla CNN, la quale – citando “diverse fonti ufficiali” che hanno accesso alle indagini della CIA e dell’FBI – ha avvisato il mondo urbi et orbi che gli hacker russi, responsabili della violazione dei server del Partito Democratico, sostengono di aver carpito anche informazioni finanziarie e personali sugli affari di Donald Trump. E con queste informazioni – a loro modo di vedere – sarebbero in grado di ricattarlo.
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Di più, citando il resoconto di Repubblica.it, “queste ultime rivelazioni, del tutto inedite, sarebbero contenute nei documenti “classified” (coperti dal segreto di Stato) consegnati a Barack Obama ma anche al presidente-eletto Trump nei giorni scorsi. La CNN dunque ne è venuta a conoscenza in modo indiretto, grazie a persone dell’entourage di Obama o di Trump (o di tutti e due) che hanno raccontato i contenuti dei briefing delle agenzie di controspionaggio”. Sempre stando alla CNN, “le nuove rivelazioni sono state presentate in una sintesi di due pagine, che concentra le informazioni più importanti sul clamoroso intervento della Russia nella campagna elettorale americana. A cooperare con il lavoro dell’intelligence Usa, stando a queste fonti, sono intervenuti anche i servizi inglesi”.
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E ancora, sempre citando la versione on-line del quotidiano di casa De Benedetti: “La credibilità di queste conclusioni è stata corroborata dalla decisione dei quattro maggiori dirigenti dell’intelligence Usa di presentarle congiuntamente a Obama e Trump: i briefing infatti hanno coinvolto il direttore della National Intelligence James Clapper, il capo dell’Fbi James Comey, il numero uno della Cia John Brennan, e l’ammiraglio Mike Rogers che guida la Nsa”. Ma non basta. Perché a dare man forte alla CNN, ci ha pensato Buzzfeed, sito la cui credibilità rende immediatamente candidabile Emilio Fede al Premio Pulitzer, il quale sostiene di avere la versione integrale delle rivelazioni, la base della sintesi poi fornita dai capi dell’intelligence. In questa versione le informazioni compromettenti in mano ai russi su Trump non riguarderebbero solo i suoi affari: delle informazioni “personali” farebbero parte anche dettagli sulla sua vita sessuale.
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Ora, andiamo con ordine. Ovviamente Trump ha reagito, twittando che quanto sta accadendo è solo “una caccia alle streghe” e il portavoce del Cremlino ha dichiarato che “quei documenti sono un’assurda macchinazione ai nostri danni, l’obiettivo è di compromettere le relazioni tra Mosca e Washington” ma il problema è a monte. Primo, in un sondaggio pubblicato la scorsa settimana da Rasmussen Reports su un campione di 1000 intervistati, il canale per l’informazione più seguito è Fox News con il 42%, seguito da CNN con il 35% e MSNBC con il 19%. Ma è alla domanda sul grado di credibilità dell’informazione politica dei vari canali che arriva il bello: se il 43% di chi segue MSNBC ritiene che le notizie diffuse siano vere, soltanto il 33% di chi segue frequentemente CNN ha lo stesso pensiero.
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Al netto che non si capisca perché allora la gente continui a seguire un canale di informazione che invece fa fiction, sono gli stessi americani a sapere che CNN sia credibile quanto Alfano alla Farnesina: come si può sparare un breaking news simile, premettendo che “il materiale contenuto è esplosivo ma non verificato”? Secondo, stando al report Trump sarebbe stato “coltivato, supportato e assistito dalla Russia per gli ultimi cinque anni”, tanto che non solo l’entourage del tycoon e il Cremlino “hanno stabilito un scambio di informazioni e di benefit reciproci” ma che l’avvocato di Trump, Michael Cohen, sarebbe stato il tramite, tanto da incontrarsi con emissari di Putin a Praga nell’agosto dello scorso anno. Puntuale la replica di Cohen, con tanto di foto del passaporto postata su Twitter: “Non sono mai stato a Praga invita mia”.
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Terzo e più interessante, l’eventuale ricatto legato ai gusti sessuali di Trump. Come vedete da questo stralcio del report,
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il quasi neo-presidente Usa, nel corso di un viaggio a Mosca, avrebbe alloggiato al prestigioso Ritz Carlton Hotel di Mosca, nella stanza presidenziale dove avevano dormito anche i coniugi Obama (“Che lui odia”, si sottolinea) e in segno di enorme sfregio avrebbe fatto urinare sul letto alcune prostitute russe con cui si stava intrattenendo. L’hotel, stando al report, “è notoriamente sotto il controllo del servizi segreti russi, con microfoni e telecamere in ogni stanza per registrare ciò che vogliono”. Beh, questa della “pioggia dorata” come potenziale motivo scatenante di un impeachment o di un ricatto internazionale è carina, va riconosciuto ma un Paese in cui ancora viene ritenuto credibile come politico – e strapagato per i suoi discorsi – uno passato alla storia unicamente per un pompino con ricordo sull’abito di una stagista, può andare in crisi per un atto di feticismo?
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E per quanto poco lungimirante, vi pare che uno come Donald Trump faccia un’idiozia del genere proprio a Mosca, quando può farla quotidianamente ovunque? Quarto e che difficilmente leggerete nelle cronache di quotidiani autorevoli di domani o sentirete al tg, a smontare l’intero report e in particolar modo il “pissgate” ci ha pensato 4Chan, la quale si è attribuita la compilazione dello stesso, definendolo “fanfiction” e una “burla” ma inviato al buon Rick Wilson, il consulente per i media dei Repubblicani che odia Trump quanto un laziale odia Totti e questi, da vero genio della comunicazione, lo ha creduto vero e lo ha girato alla CIA. La quale, a sua volta, ha inserito la pisciata di massa sul letto nel suo report segreto sul coinvolgimento russo nelle elezioni presidenziali Usa, lo stesso fatto leggere a Barack Obama e Donald Trump come fosse oro colato.
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Insomma, non male per gente che accusa gli altri di utilizzare la post-verità e spacciare fake news. Ma c’è di peggio. E c’è una strategia dietro. Perché, come dicevo all’inizio, spesso il can can mediatico generato da un report falso, serve a coprire quanto scritto in uno vero. Lunedì, infatti, è stato pubblicato il sesto report (sono a scadenza quadriennale) del National Intelligence Council statunitense, intitolato “Global Trends: Paradox of Progress” e all’interno ci sono alcune cose interessanti. Si dice infatti che “i prossimi cinque anni vedranno crescere tensioni tra e all’interno delle nazioni e, nel bene o nel male, il quadro globale emergente porterà alla conclusione dell’era di dominio americano seguito alla Guerra Fredda”. Inoltre, viene bocciata – in maniera palesemente trumpiana – l’ipotesi di tentare l’instaurazione di una nuova pax americana in questo quadro: “Ci sarà la tentazione di imporre un ordine a questo caos apparente ma questo sarebbe in ultima analisi troppo costoso nel breve termine e fallirebbe nel lungo, erodendo la forza politica americana”.
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Infine, “più nazioni saranno in grado di porre il veto su sforzi di cooperazione e la miriade di canali di comunicazione lasceranno un grande numero e gruppi di persone disinformate e divise.. Le camere dell’eco dell’informazione rinforzeranno realtà in competizione e senza controllo”. Focalizzatevi su quest’ultima frase e unite a questo il fatto che a denunciare la “fake news” sul ricatto russo di CNN e Buzzfeed sia stato, en plein air, poco fa niente meno che il New York Times, tifoso sfegatato della Clinton nella corsa alla Casa Bianca: “Di particolare interesse è stato l’uso di informazioni insussistenti da fonti anonime, una pratica che ha generato alcune della cosiddette fake news – falsi rumors spacciati per giornalismo legittimo – che sono proliferate durante le elezioni presidenziali”.
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Ovvero, quanto spacciato da CNN e Buzzfeed equivale alle accuse contro la Clinton per le mail secretate, per i fondi alla Clinton Foundation, per le possibili patologie mediche e per i finanziamenti dell’Arabia Saudita alla sua campagna. C’è disinformazione bipartisan, è un’emergenza, occorre intervenire. A cosa è servito questo patetico e volontariamente rozzo report sparato dalla tv più famosa al mondo, cui prodest? A legittimare l’esistenza delle fake news, il loro ruolo distorsivo nel mondo dell’informazione.
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E a mettere il timbro con la ceralacca su questa operazione ci ha pensato Donald Trump in persona, l’uomo per mesi tacciato di essere uno spacciatore di post-verità che nei suoi tweet di oggi usava come hashtag proprio “fake news”. Operazione riuscita, sono stati bravi: casualmente, il giorno dopo il discorso d’addio di Barack Obama e poco prima della conferenza stampa pre-insediamento di Donald Trump. Ovvero, sovra-esposizione mediatica perfetta. Prepariamoci a una censura bipartisan e globale in nome della verità. La loro. E ricordatevi della formula usata nel report d’intelligence, quello serio, relativo al no a una nuova pax americana: “Caos apparente”.

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  • Davide

    lSempre più certo che lo scontro tra il nuovo ordine mondiale ( Trump) contro il vecchio ( Clinton Obama Soros) non finirà a tarallucci e vin santo.

    • paolinks

      Era logico che ad un certo punto avrebbero cominciato a scannarsi tra di loro. E ovviamente non sappiamo cos’abbia veramente in mente l’inquilino del Cremlino, che se ne sta buono buono a mangiare popcorn e intanto pianifica.

    • gianni

      ….poi sapendo di come hanno il cervello fuso in USA….

  • Ale C.

    “come fosse oro colato” relativo al pissgate è una chicca.

  • Ale C.

    che poi si trae anche una piccola perla in tutto ciò.
    Quindi Obama Mr & Mrs avrebbero alloggiato in un hotel (Ritz Carlton Hotel), noto per essere sotto-controllo dall’FSB.
    Cioè. Cazzo. Dei geni.

    • Caio Giulio

      Ma infatti, sono talmente ridicoli da sputtanarsi da soli. Così come i wikileaks, dove con la cazzata degli hacker russi sostanzialmente hanno fatto una duplice figuraccia ammettendo in primis l’autenticità, e poi facendo la figura dei colabrodo a livello di sicurezza informatica.

  • Ale C.

    ATTENZIONE! INVECE E’ TUTTO VERO!
    https://www.youtube.com/watch?v=sJI-UeF6HDc

    • deadkennedy

      Non vorrei che sia una versione stile strauss khan

  • Luigi za

    Anche il Craig Roberts é sempre più pessimista sulla possibilità di riuscita del Trump

    Is Trump Bending?
    http://www.paulcraigroberts.org/2017/01/09/is-trump-bending/

    Don’t Count On Trump Being Inaugurated
    http://www.paulcraigroberts.org/2017/01/10/dont-count-on-trump-being-inaugurated-paul-craig-roberts/

    Non sarei stupito se il 20 Gennaio 2017 a WashingtonDC dovessimo vedere una Maidan versione USA. No, non mi stupirei per nulla.

    • gianni

      Qualcosa di brutto succederà sicuro , all’ interno degli USA ci sono 2 poteri che si scontrano

      • Caio Giulio

        Ormai, levato un attentato, le hanno sparate proprio tutte e gli si sono ritorte contro: e mica siamo tutti dei geniacci “illuminati” come loro 😉

    • Saltalungo

      In quel caso gli Stati Uniti finirebbero in una guerra civile che li rovinerebbe completamente. Forse, perderebbero perfino degli Stati fondamentali.
      Non gli conviene per niente.

      • deadkennedy

        Concordo. Sono in una situazione delicatissima. I sion stanno giocando il tutto per tutto se va male il mondo farà un gran falò delle vanità

    • donato zeno

      se vogliono ridursi nelle paradisiache condizioni dell’ucraina sorossiana possono accomodarsi

  • primoss

    sai da qui al 28 febbraio quante se ne sentiranno…..

  • Caio Giulio

    Porelli come sono ridotti male.. Penso che ormai da queste colossali figure di merda seriali e grottesche non si riprenderanno per molto, molto tempo, visto che sono una sfida anche all'”intelligence” di qualsiasi mentecatto.

    • Alberto1970

      D’accordo, ma ti posso garantire che mentecatti (sinistrati) che gli credono continuano a trovarne…

  • Caio Giulio

    Comunque ecco la risposta di Trump e notate come manda a cagare la vomitevole cnn
    https://www.youtube.com/watch?time_continue=86&v=-xuvA1Uc4TY

    • marcoferro

      avevo seguito anche io questa conferenza, bene ha fatto trump a dire che la cnn è una fake news. ormai sono totalmente screditati. inoltre poco fa al tg1 ha fatto il suo solito servizietto la Bott(ana)eri. secondo me mentre parlava dell’ultimo discorso di obama e poi del travestito michelle e di quando siano belli, buoni e bravi, si sarà bagnate le mutandine…

      • formic

        la ri_nomi_na della della straga è fantastica verità

    • donato zeno

      La CNN racconta frottole da 17 anni IMHO è la ripetizione delle manovre contro Berlusconi (pseudointellettuali in rivolta e ricatti sessuali) ed il mandante è lo stesso:Soros

  • donato zeno
  • Angeles Negre Cuevas

    Identity Of “Former Intelligence Officer” Who Prepared The Trump Dossier, Has Been Revealed
    http://www.zerohedge.com/news/2017-01-11/identity-former-intelligence-officer-who-prepared-trump-dossier-has-been-revealed

  • paolosenzabandiere

    DA LAZIALE DELLE ORIGINI IO NON ODIO TOTTI.

    Quello che leggiamo ci fa talmente incazzare che ogni tanto è giusto parlare di cose lievi e “fasse ‘na risata”.

    Da laziale delle origini, nulla a che fare con molti laziali che costantemente offendono la storia stupenda che vide nascere all’alba del ‘900 la Società Podistica Lazio, la Società dei ribelli e degli uguali, io non odio Totti, a me il capitano romeo ” fà ride”.

    Senz’altro un grande campione, ma esaltato da una coatteria ambientale tale, che pervade l’ambiente,con una voglia immensa di “perculeggiare” l’avversario, con un desiderio di sollevar “majette”, da rendere poco o nulla nelle situazioni che contano. E’ stato il campione che ha collezionato più figure di cioccolata in una finale. Su 11 finali disputate ne ha perse 8 (record mondiale?).

    Nell’anno dell’unico derby con una coppa in palio “acchittarono ‘a vittoria” in favore di una ridicola squadra presieduta dal “sor” Lotito” ( l’omo da 9 giocatori in un giorno solo) cacciando prima L. Enriquez e poi Zeman per metterci un Andreazzoli chi? Fu così che una Romea sicuramente più forte riuscì a perdere contro la Lazio allenata
    da un allenatore che mi rifiuto per giunta di “aggettivizzare”. Di tutto questo devo ringraziare lo spogliatoio romeo e Totti e De Rossi in campo.

    Con lui la Romea più forte di sempre ha perso un derby in più da quelli vinti non
    dai cugini (27 anni di differenza e le diverse regioni e ” natalità” che li videro nascere
    escludono qualsiasi forma di “cuginanza”), ma dagli acerrimi nemici, nati su sponde e con ideali che più diversi non si potrebbe. Eppure la Romea di derby ne ha vinti storicamente di più della Lazio.

    Per tutto questo, ammesso che mi possa interessare continuare a fare il tifo per una squadra di calcio in parte violata nelle idee che la videro nascere (ma ogni tanto il richiamo della foresta “sorte fora”) io non posso che ringraziare Totti. Ma mi e vi risparmio aneddoti cattivi su un campione di calcio attenzionato come uomo oltre le sue umane possibilità.

    Grazie di esistere Francè, sarà dura senza di te.

    Su “Francesco” ho scritto una poesia che quando la declamavo faceva ridere proprio
    i romei, tanto da sentire la necessità di scrivere una poesia di puntualizzazione.

    http://paolosenzabandiere.blogspot.it/2011/03/scrivi-una-poesia-sul-derby-peraltro.html

    PS. Visto che siamo in tema di Fake news e di giornalisti servili che non fanno domande imbarazzanti “nìmmanco se je spari”, io “‘na domanda” t’a farei Francè. Ma sotto “ ‘a majetta” mai potuta sollevare il giorno del derby con la coppa in palio “che c’avevi”? “Daje è facile, ‘n fonno sei ‘n bravo ragazzo e nun spenni du sordi pe’
    rinnovà er guardaroba, hai s’spettato, poi puntuale è sortito Game Over si, ma cor
    derby sbajato senza gnente ‘n palio. Io te vojo bene e me mancherai, c. se me mancherai.”

    .

  • Francesco Biondi

    http://www.irishtimes.com/news/world/europe/syrian-refugee-in-germany-sues-facebook-over-fake-news-report-1.2933274?ref=yfp

    The case has been brought by a Syrian refugee, Anas Modamani, who rose to prominence in 2015 after he was photographed taking a selfie with chancellor Angela Merkel.
    Over Christmas, however, a post to Facebook claimed Mr Modamani was one of several asylum seekers who set fire to a homeless man in a Berlin underground station.
    The fictitious claim has been forwarded hundreds of times online in reports condemning Dr Merkel’s refugee policy. It was not removed from the website because, the man’s lawyer says, Facebook claims it doesn’t breach the network’s community standards.

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