UBS e il Credit Suisse si mobilitano contro Raiffeisen

Di Ticino Live , il - Replica

Sostenendo condizioni di concessione dei prestiti ipotecari a condizioni più favorevoli, il gruppo sangallese si è attirato severe critiche.

“Una diminuzione del tasso d’interesse teorico per la concessione di prestiti ipotecari, dal 5 % attuale al 3 %, potrebbe avere conseguenze pregiudizievoli per le famiglie ed effetti perversi per l’intera economica del paese – secondo l’esperto immobiliare di UBS, Claudio Saputelli.

In questo termini, Saputelli punta il dito contro il gruppo bancario sangallese Raiffeisen. Il presidente del direttorio della terza banca svizzera, Patrik Gisel, aveva in effetti difeso un simile calo dei tassi d’interesse teorici, tre mesi fa durante un’intervista al settimanale SonntagsZeitung.

Il tasso d’interesse teorico è un tasso d’interesse che il cliente non paga. Basato su una media storica, permette di determinare se le persone che cercano di acquisire un bene immobiliare, possono sopportare il carico che ne deriverebbe. Questo tasso d’interesse, del 5 %, deve poter essere sopportato dalle famiglie alla ricerca di un credito ipotecarico, con un carico finanziario che non oltrepassi un terzo del loro reddito.

Questo è l’altro elemento cruciale. “Salvo eccezioni, il carico finanziario non deve eccedere un terzo del reddito della famiglia che beneficia di un credito ipotecario, come stipula la regola d’oro del finanziamento – precisa il Credit Suisse. Ad esempio, gli acquirenti di un alloggio che costa 1 milione di franchi devono poter disporre di un reddito annuo di almeno 168’000 franchi, invece dei 120’000 del regime di Patrik Gisel.

Secondo il Credit Suisse, ogni alleggerimento del tasso d’interesse teorico alimenterebbe l’aumento dei prezzi dell’immobiliare. Se questo aumento dovesse accelerare, vi sarebbe il rischio di una bolla.”

Claudio Saputelli evoca altri motivi d’inquietudine : “Con un tasso d’interesse teorico del 3 %, le famiglie potrebbero gravare il loro alloggio di un’ipoteca che andrebbe sino a 7 volte i loro redditi lordi, invece delle 5 volte attuali. In questa situazione, con appena un leggero sbalzo dei tassi reali, inferiore a 2 punti percentuali, il costo degli alloggi sorpasserebbe la metà del reddito disponibile di queste famiglie. Sarebbe un carico finanziario insopportabile. Il che occasionerebbe rischi per l’insieme del sistema bancario.”

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