VENEZUELA, IL REGIME SPEGNE ANCHE LA LUCE. PAESE AL COLLASSO

Di Leonardo , il - 34 commenti

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VENEZUELA5di MARIETTO CERNEAZ

Cambiano le forme, le denominazioni e i protagonisti, ma il risultato è sempre lo stesso: la miseria, con buona pace dei Gianni Minà d’Italia! Il socialismo è talmente eco-compatibile che ti obbliga a vivere a lume di candela.

Passato il Carnevale, inizia la Quaresima della corrente elettrica: “Staccheremo la luce dalle 13 alle 15 e poi ancora dalle 19 alle 21, avverte il ministero dell’Energia, dunque organizzatevi”. Così parlò il fallimentare e catastrofico governo di Maduro. Sin dai tempi di Chavez, il black out erano frequenti. Secondo il regime, la colpa era delle opposizioni, che boicottavano le centrali. La verità? Incompetenti messi a dirigere aziende pubbliche che sono a poco a poco collassate su sé stesse. 

Nel paese con le riserve petrolifere più grandi del mondo, con fonti energetiche di ogni genere, la demenza comunista riesce a far mancare la luce. I grandi centri commerciali di Caracas e delle altre città dovranno chiudere, per almeno quattro ore al giorno. Così anche le altre attività commerciali, con tutti i danni del caso. Oggi, secondo quel tiranello da “repubblica delle banane” che è Maduro, la colpa è del Niño, il fenomeno climatico che ha ridotto le piogge, facendo seccare i bacini idroelettrici che producono energia.  Ovviamente sono sciocchezze assolute.  La colpa della mancanza di investimenti e di manutenzione, di utili idioti del chavismo messi a gestire le centrali, nelle quali tutto va a catafascio.

L’economia venezuelana è sempre più in crisi, lo Stato è al collasso, non ha soldi per nulla, mancano generi alimentari, medicine. La mortalità infantile è alle stelle. Così, le riduzioni di energia dove se ne consuma in abbondanza sono diventate una necessità per non lasciare tutto il paese al buio completo. Scrive il Corriere: “Nelle città venezuelane, tra l’altro, i centri commerciali sono il cuore di buona parte della vita sociale: chiuderli alle 7 di sera vuol dire lasciare le città quasi senza cinema, bar e ristoranti. Lasciandole ancora più buie, deserte e soprattutto pericolose di quanto già non siano”. E Caracas è ora ufficialmente la città più violenta del mondo.

Siamo ai titoli di coda del regime? Forse sì, anche se l’opposizione – che ha la maggioranza del Congresso – pare troppo blanda. C’è chi ritiene che per dare il colpo di grazia al regime è necessario che “il popolo torni ad occupare strade e piazze”, con la speranza che l’esercito, la smetta di sostenere il criminale che ha preso il posto d Hugo Chavez.

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    saranno contenti gli ecologisti…

    • Austrian school

      Il paradiso della decrescita (in)felice.

  • Flavio Bosio

    «con la speranza che l’esercito, la smetta di sostenere il criminale che ha preso il posto d Hugo Chavez.»

    Aspetta e spera.. fedeli nei secoli, a prescindere.

  • gino monte

    beh, però in svezia o germania il socialismo funziona benissimo dai…

    • HarinGV

      il socialismo funziona benissssssimo, se poi si unisce allo spirito forte di un paese diventa pure nazionalsocialismo!! E funziona benissssssimo.

  • Massimo Casali

    Aspetta e vedrai che l’italietta segue a ruota con gli “amministratori” che si trova.

    • Il_disturbatore

      I partiti di sinistra dovrebbero essere cancellati con norma scritta in costituzione e istituito il reato di ricostituzione di partito socialista!!!!

  • Antonello S.

    Qualcuno di voi può linkarmi un sito dove vengono spiegate tecnicamente le motivazioni del crollo venezuelano, aldilà delle battute ideologiche?

    • Flavio Bosio
    • gino monte

      la botta decisiva l’ha data la legge dei “prezzi giusti” con cui il governo stabilisce il prezzo massimo per tutti e 3 i passaggi: produzione/importazione, ingrosso, dettaglio. ho dato un’occhiata e i prezzi del 1°passaggio sono carissimi, gli altri 2 da fame, tipo ricarico del 10%. praticamente ha distrutto la classe dei commercianti, i quali hanno smesso di comprare dai produttori/importatori ufficiali e si sono rivolti a circuiti di contrabbando.
      il risultato è che, invece di essere contenuti, i prezzi reali delle merci sono saliti a dismisura rispetto a prima dell’entrata in vigore della legge (inoltre è partita la repressione e molti commercianti sono in galera).
      le file immense che si vedono in video e foto fanno parte di un fenomeno minoritario, ovvero quelle poche volte che le merci arrivano ai mercati “ufficiali” e vengono vendute ai prezzi calmierati. invece le città sono piene di baracche di contrabbando dove trovi ogni ben di dio, ai prezzi esosi del contrabbando però.
      ho letto interviste di ingegneri, medici, imprenditori che hanno abbandonato le loro attività e sono diventati commercianti-contrabbandieri della piazzetta sotto casa.
      ma se tutti commerciano, chi produce???

      hanno fatto na stronzata galattica.

      • anche benzina ed energia venduti molto sottocosto hanno aiutato.
        tanto poi lo stato ripaga la differenza, giusto?

        • Leo Fabiani

          Non capisco.. hanno la sovranità monetaria. Che stampino e avranno la piena occupazione. Mica c hanno l euro che gli distrugge l economia.

          • hai colto il punto, la sovranità monetaria è solo uno degli aspetti del problema, se sei un minchione che fa leggi assurde come regalare al benzina alla popolazione, tanto paga pantalone, si troverà in leggeri problemi, alla lunga.
            per non parlare della storia assurda del cambio regolato e dei soldi regalati alle aziende che esportano, che acquistano dollari ad un tasso calmierato lontanissimo dalla quotazione reale.
            se poi gli americani ti vogliono male sei fottuto, sevi essere bravo il doppio, mentre un qualsiasi dittatore venezuelano filo usa del futuro non avrà problemi per trovare prestiti per riempirsi la piscina di diamanti, anche dal FMI.

          • finisco il discorso di prima, tanto so dove vuoi arrivare, con i politici attuali l’Italia dove cazzo vuole andare?

          • Leo Fabiani

            In effetti era ironico. Nessun paese può nulla senza lavoro , libertà e serietà politica. Sovranità monetaria o meno. All’ Italia ( e non solo) mancano tutte.

        • gino monte

          anche.

  • Nikytower

    Io gli manderei la boldrina…
    non risolve un cazzo ma
    almeno li fa morir dal ridere… 🙂

  • Gomblotto, gomblottoooo.

  • ittymixe

    “Incompetenti messi a dirigere aziende pubbliche che sono a poco a poco collassate su sé stesse.”
    Come i custodi giudiziari messi a dirigere l’Ilva di taranto: lo ha dovuto ammettere persino il governatore Michele Emiliano (non certo un libertario) che, se all’Ilva non tornano i professionisti veri, sarà la catastrofe.

  • HarinGV

    Per una tirannia di sinistra che finisce in Venezuela, ce n’è una di sinistra che inizia in Italia.

  • Parthenon

    L’unica “dittatura nazicomunista” che prevede costituzionalmente il referendum revocatorio presidenziale (e non solo) a metà periodo. Ma vi rendete conto della ridicolezza di questa balla mediatica “globale”?
    C’è crisi? Sí. Le cause? il prezzo del petrolio e il blocco finanziario “globale”. Basterebbe un prestito di 10 miliardi di dollari (spiccioli per i mostri finanziari “globali”) per sollevare la situazione del paese, ma non conviene salvare il “socialismo francescano”…o meglio il “regime atroce castrochavista” (come quelli di hussein, assad, ghedafi, ecc). Perchè? 1 milione di case popolari ai più poveri fanno male. Educazione universitaria e sanità gratuite ayayayay…3 milioni di pensionati ufffffa che noia….l’accesso al cibo per tutti i 30 milioni di abitanti (perciò non bastano i prodotti e ci sono le file), le frontiere con gli usa chiuse ai paramilitari, contrabbandisti e sicari colombiani: macchè malvagi, non lasciano lavorare in “pace”!…Raccontateme un film di tarantino che è meglio…
    Lo stato sovrano di giustizia sociale e di diritto che garantisce la costituzione venezuelana rappresenta il “terrore” per l’occidente elite-finanziario che esporta guerre e fam…ah no, scusate, “liberty and democracy”. Sí, Luigi…quando i bambini fanno OOOHHHHHH…

    • gino monte

      su alcune cose hai ragione… ma la stronzata dei “prezzi giusti” era meglio che se la risparmiavano. ormai manco i poveri delle favelas di caracas votano più per maduro.

      • Parthenon

        Sono parzialmente d’accordo…forse una legge del genere in un paese dove l’80% degli abitanti sono potnzialment criminali non va “bene”. Ma chi lo poteva immaginare?. Pensi che se la stessa legge fosse stata promulgata nella Norvegia si sarebbe creato un caos simile a quello del venezuela? Comprare o nascondere un chilo di latte per rivenderlo al triplo del valore d’acquisto o per 10 volte il suo prezzo è un crimine, al di lá di quanto sia sbagliata o meno la percentuale del 30%. Qual’è la percentuale giusta? Non basta il 30% di profitto sl prodotto o l’attività? L’altra opzione è il liberismo. se il paese è ancora in pace è grazie al socialismo (con tutti i suoi difetti, errori e inefficienze) che protegge i più deboli, i più poveri. L’appoggio al chavismo è direttamente proporzionale al prezzo del petrolio, ma arrivata l’ora della verità il popolo non farà marcia indietro, rispetterà, la costituzione che garantisce lo stato sovrano di giustizia sociale e di diritto. Il chavismo magari ha perso il voto dei parassiti e corrotti (il petrolio a 20 non fa “ideologia”), dei criminali che si sono visti “traditi” dal governo (attraverso le operazioni di liberazione nelle “favelas”), della classe media che non può più viaggiare, comprare macchina o casa a quattro soldi (petrolio a 120). Secondo me, paradossalmente il chavismo si è rafforzato moralmente, spiritualmente, ideologicamente,politicamente ma nel frattempo indebolito elettoralmente. Però, l’opposizione parlamentare, nonostante la “catastrofe umanitaria” rimediata da maduro, non pensa proprio al referendum revocatorio…come mai?

        • gino monte

          1) chi ha fatto quella legge doveva saperlo che il venezuela non è la norvegia.
          2) col 10% di ricarico a ogni passaggio nessun commerciante può sopravvivere, specie quelli piccoli.
          3) caracas è la città più violenta del mondo, l’indice di omicidi è triplicato in 10 anni, ma quale pace?
          4) io vivo in brasile e conosco bene il sudamerica.

          • Parthenon

            1) Allora che?… facciamo le leggi in funzione dei parassiti, corrotti, mafiosi, criminali, assassini, sicari, paramilitari, terroristi, contrabbandisti, usurai, speculatori, evasori, ecc, ecc, ecc., più o meno come accade in Italia?
            2) Se produci o vendi 1 milione di articoli guadagnandoci, ad esempio, il 5% su ogni uno, hai voglia quanto puoi approfittare…ma in venezuela preferiscono vendere 10 articoli con un ricarico del 1500% su ogni passaggio…si chiama “vendere al meglio”, ma senza morale. La produttività è il nemico numero 1 del rentismo petrolifero che si trova nel DNA degli abitanti del venezuela (non dico solo i venezuelani, ma gli abitanti), al di lá del chavismo, opposizione, marxismo, liberismo, democrazia, dittatura, pasticceria, ecc. Il problema si potrebbe risolvere soltanto con un prezzo del petrolio basso per 20 anni almeno. Volumi e non prezzi per guadagnare.
            3) Ci sono quartieri di Napoli, Milano e Roma (per citarne solo tre delle principali città d’Italia) così violenti che fanno sembrare Caracas un giardino di giochi per bambini. Tutta propaganda globale anti-socialista, pro-liberista. L’80% dei morti in Caracas appartengono a bande criminali o forze poliziali (c’è una guerra tra lo stato e la criminalità politica e non), o sono il risultato delle “soluzioni per motivi personali” (tradimento, vendetta, parità di conti, ecc). La pace a cui mi riferisco è la non esistenza di una guerra civile, un capolavoro politico di chávez, maduro, la fanb e il popolo chavista che non risponde alle provocazioni degli “amerigani guarimberos e golpistas”.
            4) Il Brasile non è il sudamerica. Inoltre, le “favelas” di Sao Paulo e Rio non mi sembrano un vivo esempio di “pace e abbondanza” per tutti. Gli argomenti, i fatti, le statistiche sono universali, non hanno una nazionalità ne una sede.
            5) La Costituzione Bolivariana del venezuela non lascia spazio a nessun ripensamento o desiderio soggettivo di liberismo occidentale.

          • gino monte

            premetto che non sono di dx nè liberista nè filoamericano…
            2) ci sono strutture economiche che derivano da condizioni oggettive immodificabili. il sudamerica è una terra fondamentalmente anarchica, oltre il 50% della popolazione vive di piccolo lavoro autonomo (italia 20%, germania 10%), molti di piccolo commercio. devi pagare un commesso, tasse, bollette? ecco che ci vuole almeno il 30% di ricarico e non il 5 o 10.
            tu fai l’errore dei proeuro, sognare che in pochi anni una nazione possa adeguarsi a standard economici e culturali “esemplari” sulla base di leggi positive.
            3) purtroppo non è propaganda liberista (ho i PDF delle statistiche di omicidi di ogni città sudamericana quartiere x quartiere, editi da ricercatori seri e pure compagni)… i PEGGIORI quartieri di napoli hanno un indice di omicidi 1/4 dei MIGLIORI quartieri di caracas.
            4) e dove ho detto che in brasile c’è pace e abbondanza?
            solo che a caracas l’indice di omicidi è 116, a sao paulo 9 e a napoli 3.

          • Parthenon

            Si capisce perfettamente dalla maniera educata e argomentata con cui intervieni che non sei neoliberista e ti ringrazio per questa interlocuzione positiva, nonostante le opinioni diverse…

            Se non sbaglio, il tasso di profitto massimo del 30% ( non credo che “ricarico” sia la definizione giusta) si applica al costo totale del prodotto o servizio, cioè il 30% sulla struttura dei costi di ogni attività o articolo (quindi su ogni passaggio e non sul totale dei passaggi). Ma se sei abituato a guadagnare il 2000% su un prodotto o attività, il 30% rappresenta una “dittatura comunista atroce e infernale”. Questo è il punto di partenza della mia riflessione… L’euro è un’arma finanziaria per dominare l’europa, le leggi sono secondarie. Non esiste l’unione europea, ma l’unione euro-bancaria (dei privati).

            Non nego che Caracas sia una città tra le più violente al mondo (“ringraziando” l’esportazione colombiana), ma credo le statistiche dei paesi occidentali e “alleati” sono piuttosto manipolate. Pensi che tutti gli omicidi che accadono a Napoli siano contabilizzati? 730 negozi di vendita di armi lungo la frontiera del messico con gli stati uniti, il “disneyland” dei narcotrafficanti più percolosi, ma caracas è la città più violenta al mondo?…Comunque, bisognerebbe approfondire e non sono esperto in materia, ma certi conti non tornano.

          • gino monte

            il ricarico, che non è il profitto ma solo la differenza fra costo di acquisto e di vendita della merce (ci devi quindi togliere altri costi per avere il profitto) è 30% sulla SOMMA dei passaggi, quindi 10% a ogni passaggio.
            2000% non è mai esistito. qua in brasile nel piccolo commercio è sul 40%.
            questo 40% deve pagare:
            – costo del lavoro
            – bollette
            – affitto negozio
            – tasse
            – “sòle”
            dopodichè avrai il profitto.
            un piccolo commerciante con ricavi lordi di 100.000 reais l’anno ha ricarico di 40.000… se evade le tasse forse 20.000 sono profitto, 1700 al mese, 400 euro al mese.
            appena appena SOPRAVVIVE… ma se arriva l’intelligentone e gli impone un ricarico del 10% con cui manco ci paga il commesso?

          • Parthenon

            Infatti, la legge venezuelana si rferisce al tasso di profitto massimo del 30% su ogni passaggio, cioè dopo aver tolto tutti i costi e non al ricarico sul prodotto o attività. Il punto è che non si tratta di scegliere tra il 30% o il 100% (magari hai ragione), ma il problema è che certi produttori, importatori, commercianti, ecc acquistavano i prodotti con il dollaro preferenziale(ad un tasso di 6,30 Bs/US$) e vendevano, diciamo l’anno scorso, ad un prezzo calcolato con il tasso di cambio illegale, cioè 600 Bs/US$ (oggi è 1000 Bs/US$ ), quindi con un “ricarico” del 10.000 %…e non ne parliamo delle fatture false, la sovrafatturazione, il “triangolo d’acquisto”, i servizi fantasma, ecc, ecc, ecc. Credimi, in Venezuela, non sanno lavorare onestamente (ovviamente non tutti, ma l’80% almeno). Ogni commerciante, importatore, disribuitore, funzionario pubblico, ecc, ecc., cercherà sempre di speculare, truffare, rubare, contrabbandare, “vendere al meglio”, ecc. L’unico paese al mondo dove si possono fare queste cose senza essere puniti. Il chavismo forse avrà punito l’1% di questa casta ed è record, ma purtroppo non ci arriverà mai a sconfiggerli. Comunque io apprezzo ampiamente il loro tentativo. Sai, io ci sono stato in Brasile ed è tutta un’altra cosa. L’economia del Brasile (e la vita del paese in genere) si è occidentalizzata (molto simile agli stati uniti e l’europa). Il Venezuela è il “far west” dell’economia mondiale perché il 95% delle entrate dipendono dal petrolio, non pensavano ad altro, ma adesso le cose sono cambiate…Fino al diecimila per cento!

          • gino monte

            1) non credo che la maggior parte dei commercianti, i piccoli, facesse quel giochetto del dollaro preferenziale
            2) io ho letto la legge e i PREZZI aumentano del 10% a ogni passaggio, non è come dici tu
            3) io ho addirittura pensato che in realtà gli chavisti siano finanziati dalla “lobby del dollaro preferenziale”…

          • Parthenon

            1) i piccoli, fanno parte delle conseguenze, è una catena…
            2) secondo l’ente ufficiale (superintendencia nacional de precios justos) il tasso di profitto massimo è del 30% per produttori e 20% per importatori e in tutta la catena si può arrivare fino al 60% . Credimi, ci sono molte balle in circolazione sul governo chavista. Bisogna sempre attendere alle informazioni e i dati ufficiali. Ecco il link:

            http://www.superintendenciadepreciosjustos.gob.ve/?q=noticias/nueva-ley-org%C3%A1nica-de-precios-justos-m%C3%A1rgenes-de-ganancia-de-30-para-productores

            3) con il petrolio a 20, soltanto il governo centrale deve avere l’accesso ai dollari, è una questione di sicurezza di stato.

          • gino monte

            il link è di ottobre 2015 e parla di “nueva metodologia”, mentre io mi riferivo alla legge originale, che è del 2012 e entrò in vigore a gennaio 2014.
            comunque cambia poco, perchè se il totale è 60 e il 30 va al produttore, ai successivi 2 passaggi va 15% ciascuno. qui in sudamerica il 15% è assolutamente insufficiente per sopravvivere, credimi.
            parlo dei milioni di piccoli commercianti del bairro…

  • beh, con la benzina a quanto, sette centesimi al litro?
    per non parlare del GPL che è gratis non credo che costerebbe molto ai centri commerciali dotarsi di generatori, nel caso.
    a quanto la vendono la corrente elettrica nella Terra Dei Pazzi 2? qualche centesimo?
    Forse, dato che costa pochissimo ne sfruttano troppa?
    Mica è un regime, sono stati eletti e hanno cercato di mantenere promesse elettorali impossibili da realizzare.
    Pensate , nella Russia dei Kattivi il gas e la benzina costano molto di più, ma comunque una stufa a legna non conviene.
    Ok, vendere a prezzo di costo o poco più, ma almeno guadagnarci qualcosa, non “regalare” energia e carburante alla popolazione ad una frazione del prezzo di costo.

  • Polska

    quindi se il 90% dell’Africa (il continente piu’ ricco al mondo) muore di fame e’ colpa del capitalismo.
    Oppure c’e’ il comunismo anche li

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