Da ORONERO: Due miti sulla benzina di Anna Ryden Primo mito: Negli Stati Uniti il prezzo della benzina segue il prezzo del greggio, da noi no. In tutta Europa ci sono consumatori indignati per il fatto che il prezzo della benzina sale quando sale il greggio, ma poi non scendo quando scende il greggio. Questo [...]
Dopo mesi che aspettiamo i famosi wikileaks che dovrebbero buttare giù la Bank of America, WikiLeaks invece rilascia i cables che probabilmente costituiscono una delle fonti del Pentagono nel loro documento Joint Operating Environment (al momento inscaricabile) sul peak oil, pubblicato un anno fa. Così finalmente i media saranno liberi a scrivere quello che vogliono [...]![]()
Su Financial Times il 4 febbraio si leggeva che il US Grain Council stima le importazioni cinesi di granoturco per il periodo 2011-12 a 9 milioni di tonnellate. Stime precedenti della USDA (dipartimento dell’agricoltura americana) erano di 1 milione di tonnellate. 9 milioni è molto ma molto più di quei 1,3 milioni che la Cina [...]
Lo ammettono! E lo fanno proprio nella settimana in cui i due principali giornali svedesi per la prima volta pubblicano articoli dove appare la frase “peak oil”,molto in ritarado anche sull’Italia dove Il Sole 24 Ore nel settembre 2009 aveva usato l’espressione “picco del petrolio” per mettere a confronto l’opinione dell’ASPO Italia (picco nel 2010) con [...]
SSono rimasta impressionata da questa famiglia californiana che produce tutto il cibo da sola. Producono persino il carburante diesel in giardino, ovviamente non vanno molto in macchina, non ne hanno proprio bisogno.
Allagamenti con centinaia di morti non risparmiano nessuno in questi giorni: Ma che succedesse anche in Arabia Saudita era novità per me. Leggendo in giro ho appreso che era già successo nel 2009, con fino a 500 morti, anche se il governo dopo ha abbassato il numero a 100 per evitare l’imbarazzo. La colpa è [...]![]()
Volevo capire anch’io perché lo spread tra Brent (petrolio del mare del nord) e WTI (petrolio estratto nel nord-america) è arrivato a più di 11 dollari al barile. È incredibile come gli americani che sono i più grandi consumatori di petrolio al mondo lo possono pagare 11$ meno degli europei.
L’ottimismo borsistico è sempre più palpabile e le monetine si concentrano tutti sul bordo della slot machine senza cadere giù, ancora per qualche giorno o settimana, o addirittura mese. Chissà. In ogni caso non è facilissimo proteggersi dall’inflazione investendo, perché quando va bene lo stato si pr
Poco tempo fa è arrivata la notizia che gli Stati Uniti si sono visti costretti a ridurre le riserve di petrolio non ancora scopertedi vari miliardi di barili , lecosì dette riserve “undiscovered”.
Per chi si chiede cosa sarebbero le riserve “undiscovered
Uno sguardo velocissimo sul prezzo del greggio. Dove si trova questa volta il limite per l’economia globale? Sembra che siamo arrivati allo stesso livello dal quale il prezzo è decollato nel 2008. Anche questa volta vedremo un rapidissimo aumento fino a 150 dollari per poi crollare? O arriverà prima il crollo, già a 100 dollari?
Nella mia “nicchia” ci vivono forse 20 persone tutto l’anno, e noialtri ci passiamo le vacanze. Si tratta di un piccolo villaggio dove una volta erano tutti pescatori, ma ora sono rimaste poche famiglie che sopravvivono con questa attività. Le case sono quasi tutte sul mare, una casa grande, un
Nota: Dal blog http://oronero.wordpress.com/ Non tutta l’Europa deve cambiare stile di vita in caso gli scenari post-picco si dovessero avverare. Ci sono tanti luoghi dove il tempo, almeno parzialmente, si è fermato una certa data, e i televisori e lavatrici e Internet sono degli optional di cui le persone in realtà potrebbero farne a meno. [...]
Nota: Questo post segna l’inizio della collaborazione fra Rischio Calcolato e Anna Ryden (ORONERO) . Anna è laureata in ingegneria civile al KTH, il politecnico di Stoccolma e ha conseguito un master in Produzione di Energia presso l’Università Guglielmo Marconi di Roma. Anna Ryden è Svedese e quindi il suo italiano non è perfetto, abbiamo [...]
C’è molta confusione su cosa sia veramente peak oil. Gli scettici ripetono che non esiste nessun pericolo per il nostro futuro energetico visto che che le riserve sono (e in effetti sono) ancora enormi, continuiamo a trovare giacimenti in posti nuovi, la tecnologia migliora e tireremo su quel petrolio senza problemi fra un paio d’anni, [...]![]()
Anna Ryden, laureata in ingegneria civile al KTH, il politecnico di Stoccolma, sta conseguendo un master in Produzione di Energia presso l’Università Guglielmo Marconi di Roma. Potete trovare gli articoli originali sul suo blog http://oronero.wordpress.com/. Incoming search terms:anna rydenlaurea università guglielmo marconianna katarina ryden milananna ryden milanoguglielmo marconiguglielmo marconi laureaanna ryden belloriniingegnere civile lombardia
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