Archivi per tag: Hedge fund

La prossima crisi finanziaria

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di James Rickards Nel 1998 eravamo a pochi passi dal crollo e sin da allora abbiamo sbagliato tutto quello che potevamo sbagliare. Nel 2008 eravamo a pochi passi dal collasso e abbiamo fatto la stessa cosa. Ogni crisi è più grande di quella precedente. Oggi il mercato azionario non è molto lontano da dove si trovava a novembre 2014. Il mercato azionario ha avuto grandi alti e bassi. Una brutta caduta ad agosto 2015, una brutta caduta a gennaio 2016. Il tutto seguito da grandi rally entrambe... Continua a leggere

Sulla scia di una perdita di fiducia: potenziali inneschi

Di Francesco Simoncelli , il - 4 commenti

di Francesco Simoncelli Come ripeto spesso le corse agli sportelli sono molto più sofisticate delle antiche file davanti le banche. Oggi è tutta una questione di titoli non rinnovati e margin call. L’interventismo delle banche centrali, al fine di stabilizzare le onde d’urto delle crisi economiche, non ha fatto altro che metastatizzare gli errori economici che non sono stati corretti nelle precedenti occasioni. L’ambiente economico, quindi, è diventato una bisca... Continua a leggere

Sulla scia di una perdita di fiducia: potenziali inneschi

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di Francesco Simoncelli Come ripeto spesso le corse agli sportelli sono molto più sofisticate delle antiche file davanti le banche. Oggi è tutta una questione di titoli non rinnovati e margin call. L’interventismo delle banche centrali, al fine di stabilizzare le onde d’urto delle crisi economiche, non ha fatto altro che metastatizzare gli errori economici che non sono stati corretti nelle precedenti occasioni. L’ambiente economico, quindi, è diventato una bisca... Continua a leggere

Sulla scia di una perdita di fiducia

Di Francesco Simoncelli , il - 24 commenti

di Francesco Simoncelli Come ripetuto spesso su queste pagine, la merce più commerciata al giorno d’oggi è la fiducia. Nel corso del tempo la consistenza del denaro s’è fatta sempre più effimera, andando a ricoprire una forma sempre più virtuale piuttosto che fisica. Si pensi solamente che la maggior parte delle transazioni giornaliere sono effettuate attraverso circuiti digitali. Per non parlare della lotta dello stato contro il denaro contante. Questo ovviamente serve a... Continua a leggere

Sulla scia di una perdita di fiducia

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di Francesco Simoncelli Come ripetuto spesso su queste pagine, la merce più commerciata al giorno d’oggi è la fiducia. Nel corso del tempo la consistenza del denaro s’è fatta sempre più effimera, andando a ricoprire una forma sempre più virtuale piuttosto che fisica. Si pensi solamente che la maggior parte delle transazioni giornaliere sono effettuate attraverso circuiti digitali. Per non parlare della lotta dello stato contro il denaro contante. Questo ovviamente serve a... Continua a leggere

Non è questa la ragione per cui aumenteranno i prezzi dell’oro

Di Francesco Simoncelli , il - 24 commenti

di James Rickards Il mercato ha una configurazione tecnica per la più grande scossa della storia nei prezzi dell’oro — in ultima analisi a $10,000, se si avvererà la mia tesi. Ma la maggior parte degli investitori in oro non sarà contenta quando accadrà. In realtà, la maggior parte degli investitori in oro si troverà ad affrontare grosse perdite quando l’oro raggiungerà quel prezzo e la maggior parte delle persone che vorrà entrare in possesso del metallo fisico non ne... Continua a leggere

Crisi economiche: l’inevitabile risultato del settore bancario centrale

Di Francesco Simoncelli , il - 5 commenti

di David Stockman L’effetto inesorabile del settore bancario centrale contemporaneo è un ciclo boom/bust pressoché infinito. Oltre a ciò, ci sono livelli d’instabilità finanziaria sistemica e una crescente allocazione errata di risorse economiche ed investimenti improduttivi. Alla fine, il mondo diventa più povero. Perché? Perché gli aumenti della produzione e della ricchezza reale dipendono da un “prezzaggio” efficiente del capitale e del risparmio, ma il modus... Continua a leggere

Un nuovo palazzo per Fannie Mae: perché la Città Imperiale deve finire sul lastrico

di David Stockman A sentire quello che dicono i media mainstream su Trump, potreste pensare che Attila stia per saccheggiare la Città Imperiale. Ma è solamente un uomo di spettacolo senza talento. Quindi se esiste una nuova sede di Fannie Mae da qualche parte a Washington DC, dovrebbe iniziare il suo saccheggio proprio da lì. Probabilmente non esiterebbe a distruggerla con una raffica di tweet — o anche con un martello pneumatico mentre indossa uno dei suoi cappelli. Fannie Mae è un... Continua a leggere

La prima vittima del Brexit: l’Italia prepara €40 miliardi per salvare le banche

da Zerohedge Il mercato a malapena ha avuto il tempo di digerire il Brexit della scorsa settimana, che già la nazione europea più inguaiata dal punto di vista finanziario, l’Italia, sta usando il Brexit come pretesto per implementare un piano di salvataggio da €40 miliardi per le sue banche insolventi. Come ha riferito in precedenza il WSJ, il governo italiano sta prendendo in considerazione un aumento di capitale per il sistema bancario del Paese, dopo che venerdì scorso gli... Continua a leggere

La BCE e John Law

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

Investire, ormai, ha totalmente perso il suo significato originale. Da quello che possiamo vedere in Europa, si tratta solamente di crogiolarsi nel front-running e aspettarsi che la BCE arrivi a monetizzare anche il pattume finanziario. La retorica della “ripresa economica” non è più credibile, visto che tutti gli sforzi messi in campo dalla BCE fino ad ora sono stati diretti per salvare i protetti dal suo cartello. Ciò include anche i titoli di stato, ovviamente, visto che il... Continua a leggere

La frattura nel mercato obbligazionario giapponese

Questa storia degli elicotteri monetari sta sfuggendo di mano. Voglio dire, anche il Guardian sta subodorando qualcosa di marcio nell’aria. Eppure la strumentalizzazione della metafora di Friedman, il quale ha capito alla rovescia le cause della Grande Depressione, vengono usate da tipi come Bernanke per propagandare una visione economica basata sulla maggiorazione di quella strategia che finora non ha dato risultati. Innanzitutto, la Grande Depressione è stata causata... Continua a leggere

Nel 2007-2008 furono mutui e immobili, oggi energia e commodities. Nell’alto rendimento è caos e si bloccano le redemptions

Di Mauro Bottarelli , il - 19 commenti

Purtroppo ho una convinzione: siamo in piena correlazione con l’inizio dell’ultima crisi finanziaria, quando il credit crunch cominciò a mordere. Nel 2007-2008 furono bolla immobiliare e mutui, oggi sono energia e commodities a guidare i cali. Ma la dinamica è la stessa, così come il settore da cui la palla di neve parte per diventare valanga, peccato che la leva e il debito sottostanti siano molto maggiori, oltretutto in un mondo con fondamentali deteriorati. Tra giovedì e... Continua a leggere

Il problema non è che l’America sia in recessione. E’ che pare di essere sul precipizio di un nuovo 2008

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Finalmente una buona notizia dai dati macro statunitensi. Come ci mostra il grafico, l’indice Philly Fed – dopo due letture negative di seguito – a novembre è salito dal -4.5 a +1.9, la migliore lettura su base mensile da giugno. A guidare questo risultato, però, non ci sono componenti “reali”, visto che i nuovi ordinativi si sono sfracellati del 10%, le spedizioni sono scese, così come i paid prices e la avarege workweek, come ci mostra il grafico. Cosa è... Continua a leggere

Dagli Usa al Canada, dal Venezuela al Kenya, la verità è che viviamo in un mondo di pazzi

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Ricorderete come qualche giorno fa, nel tentativo di razionalizzare e mettere in prospettiva il dato occupazionale Usa di ottobre, sottolineavo l’importanza del settore costruzioni, il quale da solo ha garantito il maggiore aumento salariale orario dal dicembre 2014, a fronte della stagnazione degli altri comparti. Se ricordate, facevo quindi notare che il dato di questo settore relativo a novembre potrebbe essere dirimente per la scelta della Fed di alzare o meno i tassi a... Continua a leggere

Alzo o non alzo, questo è il dilemma. La Yellen lotta contro gli unicorni, mentre in Svizzera…

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Parlando di fronte alla commissione Finanza della Camera, mercoledì Janet Yellen è stata chiara: “Non escludo un aumento dei tassi durante la riunione del FOMC del 16 dicembre prossimo, qualora le aspettative di inflazione fossero vicine al 2%”. Questo grafico, ci dice che allora non se ne parla. Ma tant’è, il capo della Fed ha voluto rimarcare che, se ci fossero le condizioni, sarebbe appropriato alzare i tassi adesso, poiché questo permetterebbe rialzi più graduali... Continua a leggere

Donazioni (Solo in Bitcoin)

Vuoi Ringraziare "come si deve" Rischio Calcolato. Fatti un favore, impara a usare il Bitcoin, procuratelo e dona un frazione (anche multipli non ci offendiamo) a questo indirizzo:
1CHpkA1Xma61Q2JZZ8tpo6pDNAiD81SNAE

RC Facebook

RC Twitter

RC Video

Licenza

Creative Commons License Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5. In particolare la pubblicazione degli articoli e l'utilizzo delle stessi è possibile solo indicando con link attivo l'indirizzo di questo blog (www.rischiocalcolato.it) oppure il link attivo dieretto all'articolo utilizzato.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi