Elezioni 2011: il potere logora…

Di lafayette70 , il - Replica

La ferrea legge dei numeri, si sa, conserva il crisma dell’implacabilità. Perchè si possono trovare mille espedienti per edulcorare la realtà, lenire le sconfitte ed attenuare i rovesci, ma, alla fine, chi vince festeggia e chi perde deve leccarsi le ferite.

 Questa volta, in questo turno di elezioni amministrative, i vincitori son stati bravi ad incassare meno cazzotti degli avversari e dovranno badare, più che altro a gestire una coalizione tutt’altro che omogenea. La possibile vittoria di Giuliano Pisapia a Milano (ma aspettiamo il ballottaggio!) e quella ugualmente possibile di Zedda a Cagliari  vanno, infatti, attribuite al fattore-Vendola. Se qualcuno si guadagna i galloni del decision-maker  in questa circostanza, costui è proprio il Governatore di Puglia che, con una campagna indefessa è riuscito a guadagnare il centro del proscenio, aprendo la strada alla riconquista della capitale morale d’Italia per l’armata del centro-sinistra. Idem nel capoluogo sardo che fu teatro della disastrosa caduta di Walter Veltroni al tempo delle regionali di inizio 2009.

 Altri tempi, altro centro-destra e altro Berlusconi, soprattutto. Sì, perchè il dato più importante di oggi, se verrà confermato dal computo definitivo è la crisi, irreversibile o meno si vedrà, dell’effetto B: la polarizzazione non ha pagato ed il maldestro attacco ad hominem di Letizia Moratti(sicuramente caldeggiato nelle alte sfere) ha avuto l’effetto deleterio di consegnare, o quasi, le chiavi di Palazzo Marino al centro-sinistra dopo tempo immemorabile.

 Altro elemento importante è l’impasse della Lega Nord: il Carroccio pare aver toccato il plafond di consensi e gli stessi iniziano inesorabilmente a declinare. Un presagio funesto per il dopo-Bossi. Le sparate magniloquenti non riescono più a coprire le magagne del federalismo all’italiana e della poltronite acuta che affligge quello che era, un tempo, il campione dell’antipolitica. Testimone che è passato nelle mani del comico(o ex-comico) Beppe Grillo: il suo movimento 5 stelle ha fatto il botto con percentuali rilevanti in molte città. Guarda caso quasi tutte del centro-nord. L’analisi dei flussi permetterà di scoprire quanti voti provengano dall’area di sinistra e quanti dai padani delusi.

Tutt’altra musica a Napoli e nel sud: qui ad essere in crisi è il PD.Testimonianza incontrovertibile la disfatta di Napoli con il candidato Morcone strapazzato dall’ ex-magistrato d’assalto De Magistris e con il PDL che regge egregiamente un po’ ovunque, Campania e Calabria in primis.

 Ora tutta l’attesa si concentrerà, e ve n’è ben donde  sui ballottaggi. Una sconfitta a Milano non significherà la fine del governo, pare sicuro. D i certo sarebbe un segnale pessimo per la maggioranza in vista del 2013.

 

Shares
Grazie per avere votato! Ora dillo a tutto il mondo via Twitter!
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"
Come ti senti dopo avere letto questo post?
  • Eccitato
  • Affascinato
  • Divertito
  • Annoiato
  • Triste
  • Arrabbiato

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi